Il Natale a Rieti si festeggerà con una pista di pattinaggio sul ghiaccio

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Inerente ai lavori Plus che stanno interessando il centro storico di Rieti e il relativo rilancio della zona il Comune di Rieti ha previsto, per il periodo invernale e soprattutto natalizio, una serie di attività ludiche e attrattive per cittadini e turisti. Tra queste c’è anche l’installazione, in piazza Cesare Battisti, di una pista di pattinaggio sul ghiaccio. L’ufficialità è arrivata questa mattina durante la conferenza stampa sui finanziamenti Plus alle PMI tenutasi presso la Camera di Commercio di Rieti.

A Rieti e Viterbo si percorrono più km

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Nel 2014 percorsi oltre 200 km annui in meno rispetto al 2013. – Nel Lazio si trascorrono 1 ora e 29 minuti al giorno in automobile, a una velocità media di 30,9 km/h; – Nel Lazio si percorrono 12.884 km l’anno, 102 in più rispetto alla media nazionale, in media 46 km al giorno. Il venerdì il giorno in cui si utilizza maggiormente l’auto; – Rieti e Viterbo le province in cui si percorrono più km l’anno, oltre 14.600, contro i 12.400 km di chi vive a Roma; – A eccezione di Roma, nel Lazio si riscontra un’elevata predisposizione all’utilizzo dell’automobile rispetto alla media italiana; – Latina la provincia in cui si guida di più durante la notte.

Il CFS denuncia uomo con arnesi da scasso

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Gli uomini del Comando Stazione Forestale di Borgorose, hanno proceduto al controllo dei documenti personali e anche attraverso l’interrogazione della Banca Dati di un uomo dal fare sospetto. I riscontri hanno fatto emergere che la persona risultava gravata da numerosi precedenti di furto. Stante il quadro emerso i Forestali hanno preceduto a perquisire l’uomo ed è emerso che occultava sotto gli indumenti due scalpelli interamente in metallo dei quali il soggetto, P.P.di 43 anni, non ha saputo dare giustificazioni. Da ulteriori accertamenti l’uomo è risultato dedito abitualmente al furto di denaro nei “distributori automatici di acqua” utilizzando la tecnica dello scasso. I Forestale hanno quindi proceduto alla denuncia in stato di libertà ipotizzando il reato di possesso ingiustificato di arnesi da scasso.

Acea, Ermini: Il terreno deve tornare alla comunità di Cittaducale

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“Nel 2003, l’allora Amministrazione Comunale stipulò con Acea Spa una convenzione per regolare i rapporti tra i due Enti, in base a un disciplinare del ministero che obbligava la utility ad elaborare apposite convenzioni con i Comuni di Cittaducale e Casaprota, prima del rinnovo della concessione per la captazione dell’acqua delle sorgenti. In quel contesto, il Comune inserì anche la vendita ad Acea di circa 30 ettari di terreno, sui quali insistono le sorgenti, con la motivazione della salvaguardia delle stesse. Un atto che, a mio avviso, fu semplicemente un favore alla utility romana. L’accordo fu approvato in Consiglio comunale e personalmente manifestai una netta contrarietà, riuscendo a raccogliere circa 800 firme per un referendum cittadino che però non ci fu concesso a causa – si disse all’epoca – della mancanza di un regolamento di attuazione. Da quel momento ho sempre promesso che, se un giorno avessi avuto il potere di farlo, avrei combattuto per fare in modo che la Comunità di Cittaducale potesse riappropriarsi di un bene che non poteva essere venduto. Quel terreno, infatti, era patrimonio indisponibile, demaniale e gravato da uso civico. Tutti lo sapevano, in particolare Acea e Comune di Cittaducale, ai quali il sottoscritto inviò una serie di raccomandate con l’invito a non stipulare l’atto di compravendita. Appelli che, purtroppo, non vennero ascoltati. Grazie all’Associazione CODICI – di cui facevo parte – si decise quindi di impugnare l’atto di vendita di fronte alla Magistratura ordinaria che decise per la sospensione in attesa del pronunciamento del Commissario per gli usi civici, al quale nel frattempo ci eravamo rivolti per i profili di sua competenza. Nel 2010, il Commissario sancì la nullità dell’atto di vendita ad Acea ma sia la società che la precedente Amministrazione Comunale impugnarono la decisione e la Cassazione, esclusivamente per un vizio di forma, rinviò il procedimento in primo grado. Nel frattempo, Antonio Boncompagni, da cittadino civitese, ha proposto istanza di riassunzione di fronte al Commissario per gli usi civici e il Comune di Cittaducale ha deciso di costituirsi in maniera indipendente nel procedimento. Oggi dunque, grazie alla nostra Amministrazione, Cittaducale chiede che quel terreno torni ad essere di proprietà di tutti i cittadini e che l’atto di vendita si trasformi in un contratto di affitto. Ho sempre detto che questa giusta battaglia l’avrei portata avanti per il bene dell’intera comunità ed ora che ho l’onore di rappresentare i cittadini di Cittaducale sto cercando in ogni modo di mantenere l’impegno: il terreno delle sorgenti è della comunità e alla comunità deve tornare”. E’ quanto dichiara il Sindaco di Cittaducale, Roberto Ermini (nella foto).

Ecosistema Urbano, Rieti sale al 21° posto su 104 capoluoghi di provincia

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Il sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, e l’assessore all’Ambiente, Carlo Ubertini, esprimono ampia soddisfazione per il lusinghiero risultato raggiunto da Rieti nella classifica Ecosistema Urbano di Legambiente circa la qualità ambientale. Rieti nella graduatoria della qualità degli ecosistemi urbani si è classificata al 21° posto su 104 capoluoghi di provincia, avanzando di 7 posizioni rispetto allo scorso anno (28° posto) e risultando il primo capoluogo di provincia del Lazio sopravanzando di gran lunga Roma, Latina, Viterbo e Frosinone. Naturalmente, a fronte del giudizio complessivamente positivo, l’Amministrazione comunale è perfettamente consapevole di dover continuare ad operare verso l’eliminazione delle restanti criticità. “La qualità dell’aria resta il nostro punto di forza – dichiara l’assessore all’Ambiente Carlo Ubertini – riflettendo tanto una condizione naturale quanto scelte amministrative, sia per quanto riguarda l’opera di valorizzazione, potenziamento e gestione del verde pubblico urbano e periurbano, autentico depuratore biologico, sia sul versante della viabilità, la quale, nonostante si registri l’alto tasso di autovetture per abitante (70 su 100), risulta caratterizzata da una gestione tale da evitare livelli critici di inquinamento atmosferico. Altro aspetto da considerare sta nella non valutazione, per disguidi tecnico burocratici, di piste ciclabili e zone pedonalizzate, aspetti che se fossero entrati nello studio di Legambiente avrebbero determinato una posizione in classifica di ulteriore pregio. Infine, per ciò che riguarda l’elemento rifiuti, con un livello di differenziazione ancora insufficiente, l’Amministrazione comunale dopo aver esteso il sistema del porta a porta a metà dell’utenza, a seguito del recente finanziamento regionale si appresta a coprire con tale sistema tutto il territorio comunale così colmando questo elemento di criticità.”

READ PARTY all'Istituto Rosatelli

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“Libriamoci: giornate di lettura nelle scuole” iniziativa promossa dal Centro per il libro e la lettura (Mibact) e dalla Direzione generale dello studente ( Miur) arriva anche a Rieti. L’I.I.S. C. Rosatelli, unico nella provincia, ha infatti aderito a questa attività grazie all’interesse del proprio Circolo dei Lettori che si è adoperato per avere anche a Rieti un lettore d’eccezione. Il 29 Ottobre alle ore 12.00 arriverà nell’Aula Magna dell’Istituto Cetta De Luca, autrice di “ Anna”, leggerà agli studenti alcuni passi del romanzo e li commenterà e contestualizzerà con loro. Presenterà, inoltre, ai ragazzi le iniziative promosse dal Web e dai social per avvicinare i giovani alla lettura, in particolare il progetto TwLetteratura: un’esperienza di rilettura e riscrittura di classici e non solo, utilizzando twitter. Così anche quest’anno i “lettori” dell’Istituto Rosatelli sono già in piena attività e questo READ PARTY del 29 ottobre è solo il primo degli appuntamenti che si sono dati.

NPC sondaggio tifosi: il nome non cambia, per le maglie vince Matteo Messi

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La NPC ha realizzato un paio di  sondaggi con i quali la società intendeva esplorare la volontà del proprio pubblico in merito a due temi che erano particolarmente a cuore alla tifoseria: il cambio del nome in NPC Sebastiani Rieti e la definizione di una nuova divisa da gioco con i colori amarantocelesti. Per il cambio del nome che sarebbe stato realizzato solo nel caso in cui fosse stato espressione di una volontà veramente diffusa, era stato stabilito un quorum di 800 votanti, se il 50% di questi avesse manifestato tale desiderio, la denominazione della società sarebbe stata integrata con lo storico nome Sebastiani. Al termine del sondaggio, aperto e chiuso con la campagna abbonamenti, hanno votato complessivamente 135 abbonati ed il risultato è stato: NPC Sebastiani Rieti (75), Sebastiani (39), Npc Rieti (21). La denominazione societaria di NPC Rieti Pallacanestro resterà dunque invariata. Per quanto riguarda la maglia, invece, non era stato posto alcun vincolo sul numero minimo di votanti. Ad esprimere la propria preferenza, in questo caso, sono stati 132 abbonati e la maglia che ha raccolto il maggior numero di preferenze, sia per le gare casalinghe che le trasferta, è stata quella realizzata da Matteo Messi che ha totalizzato 60 voti (nella foto), seguono le maglie proposte da Muggia (14), Santoprete (11), Filippi (6) e da altri con voti inferiori a 5 (41 voti in tutto).

Soddisfacente la campagna abbonamenti della NPC Rieti

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Al termine della campagna abbonamenti per la stagione di Serie A2 2015/16 si tirano le somme e per i consueti trend della città di Rieti sembrano soddisfare il presidente Cattani. Sono complessivamente 556 gli abbonamenti venduti, a cui si aggiungono un centinaio di tessere gratuite degli atleti del settore agonistico giovanile. I 556 abbonamenti sono distribuiti nei vari settori, con una spiccata preferenza per i posti numerati: tribuna numerata 259, tribuna non numerata 149, curva 82  e parterre 66. “Cinquecentocinquatasei abbonati è un grande risultato – dichiara il presidente della NPC Rieti Giuseppe Cattani – e ringraziamo, ad uno ad uno, tutti coloro i quali ci hanno dimostrato la loro fiducia e testimoniato concretamente la loro vicinanza.  Speriamo che in futuro siano anche altri ad accordarci fiducia. Cinquecento abbonamenti sommati ai paganti delle scorse partite, se continueremo con questo andamento, ci consentiranno di raggiungere la parte di budget preventivato sugli incassi con 1000 presenze paganti di media. Speriamo che questi numeri, così interessanti e che indicano il grande coinvolgimento che c’è nel nostro progetto ed anche la sua importanza e la sua valenza sociale, siano dati significativi anche per gli istituti locali e di attrattiva per eventuali sponsor. Per quanto riguarda la maglia, abbiamo già inviato il modello allo sponsor tecnico che cercherà di realizzarla nel più breve tempo possibile”.

Classifica Ecosistema Urbano di Legambiente. Rieti è 21esima

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Città ingessate, statiche e pigre. Aree urbane che arrancano e faticano a rinnovarsi in chiave sostenibile ed essere culle di una rigenerazione urbana capace di migliorare la qualità dei singoli e della comunità. I passi avanti fatti fino ad ora sono, infatti, troppo pochi: se da una parte nelle città italiane si registrano lievi eco-performance soprattutto sul fronte della raccolta differenziata, delle energie rinnovabili e si assiste ad un lieve calo degli sforamenti nelle concentrazioni di NO2, di PM10 e di ozono grazie anche a condizioni metereologiche favorevoli alla dispersione degli inquinanti; dall’altra parte manca, invece, il coraggio e la voglia di puntare sulla mobilità nuova per uscire dalla morsa di traffico e smog e sugli eco-quartieri per rigenerare le periferie e rilanciare il patrimonio edilizio. È quanto emerge dalla ventiduesima edizione di Ecosistema Urbano, la ricerca di Legambiente realizzata in collaborazione con l’Istituto di ricerche Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore sulla vivibilità ambientale dei capoluoghi di provincia italiani. Dal dossier emerge un Paese fermo, dove è marcato il divario tra Nord e Sud. Quest’anno a guidare la classifica nazionale sono: Verbania, Trento, Belluno, Bolzano, Macerata e Oristano. Nel complesso i protagonisti delle performance migliori sono i piccoli capoluoghi tutti al di sotto degli 80mila abitanti (Verbania, Belluno, Macerata, Oristano, Sondrio, Mantova, Pordenone) oppure le solite Trento e Bolzano, centri di medie dimensioni (con abitanti compresi tra 80mila e 200mila), e soltanto una grande città: Venezia. In testa c’è prevalentemente il nord del Paese assieme con due città del centro Italia, entrambi piccoli centri, la marchigiana Macerata e la sarda Oristano. Le peggiori invece (le ultime cinque) sono tutte città del meridione, tre grandi e due piccole: la calabrese Vibo Valentia (101) e le siciliane Catania (100), Palermo (102), Agrigento (103) e Messina (104). Rieti fa un passo in avanti molto significativo:dal 28° al 21° posto, ed è il primo capoluogo del Lazio. “Per sperare che le nostre città migliorino – dichiara Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente – c’è una sola strada. Fare la scelta strategica, con i ministeri interessati coordinati da una vera cabina di regia, di fare dell’innovazione urbana e del miglioramento della vita in città la vera grande opera pubblica. La trasformazione delle città è una grande sfida che intreccia nuovi bisogni con cambiamenti istituzionali e organizzativi con sviluppo di nuove filiere industriali e passa dalla messa in sicurezza dalle catastrofi naturali, dal rilancio della vita sociale nei quartieri, dalla valorizzazione della cultura, dalla riqualificazione energetica, dall’arresto del consumo di suolo, dagli investimenti nel sistema del trasporto periurbano, dal sostegno alla mobilità nuova. Una scelta politica che andrebbe nella direzione dell’interesse generale: si crea lavoro migliorando il benessere e mettendo al sicuro le nostre città. Questa sì sarebbe un’ottima carta con cui l’Italia, patria dei liberi comuni, si potrebbe presentare a Parigi, nella prossima COP 21 a dicembre”. Anche quest’anno, sono 18 gli indicatori selezionati per confrontare tra loro i 104 capoluoghi di provincia italiani. Tre indici sulla qualità dell’aria (concentrazioni di polveri sottili, biossido di azoto e ozono), tre sulla gestione delle acque (consumi idrici domestici, dispersione della rete e depurazione), due sui rifiuti (produzione e raccolta differenziata), due sul trasporto pubblico (il primo sull’offerta, il secondo sull’uso che ne fa la popolazione), cinque sulla mobilità (tasso di motorizzazione auto e moto, modale share, indice di ciclabilità e isole pedonali), uno sull’incidentalità stradale, due sull’energia (consumi e diffusione rinnovabili). In questa edizione sono due su diciotto gli indicatori selezionati per la classifica finale (incidenti stradali e consumi energetici domestici) che utilizzano dati pubblicati da Istat.

Vittoria della Foresta Small Rieti nella trasferta di Assisi (40-55)

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Continua a risalire la classifica la FORESTA SMALL: seconda vittoria consecutiva per gli uomini di Boldini, che al PalaItis di S.M. degli Angeli vincono e convincono, superando meritatamente il Basket Assisi con uno scarto finale di +15. Partita praticamente sempre condotta dagli ospiti, che dopo il +5 (16-21) della prima frazione non si sono più voltati indietro e nel secondo quarto di gara la gara ha registrato un parziale di 6 a 15 per i ragazzi della Foresta Small che chiudono la prima frazione di gioco sul +14. Andamento più o meno analogo nel corso della ripresa: i padroni di casa cercano disperatamente di rientrare in corsa, ma la Foresta Small controlla il match con autorità ruotando i 12 giocatori a disposizione con ampi minutaggi per tutti, appoggiandosi con continuità ad un grande Boungou che alla fine del match totalizza 22 punti con un fantastico 30 di valutazione. Da sottolinerare la buona prestazione di Luca Salari che chiude in doppia cifra (12 punti) e del solito Emanuele De Angelis che realizza 9 punti con 10 rimbalzi all’attivo. Foresta Small che quindi incassa il secondo successo in fila, ulteriore dimostrazione di maturità per gli uomini (giovani) di Boldini, in netta ripresa dopo lo scivolone all’esordio. MVP: BOUNGOU Arnold Damely Basket Assisi – La Foresta Small: 40 – 55 Parziali:  16-21, 6-15, 23-9, 5-10 FORESTA SMALL: Annibaldi 1, Livera 1, De Angelis 9, Boungou 22, Coletti 1, Martellucci 7, D’Aquilio, Salari M. 2, Cocco, Pontillo, Salari L. 12, Vio. All. Boldini. BK ASSISI: Rossi M., Caputo, Boccacci 3, Cokic 8, Gambelunghe 2, Provvidenza 12, Minieri 1, Battistelli 11, Rossi S. 3, Cascola, Caputo G., Colasurdo. All. Ceccobelli.