Digitalizzazione cammini religiosi: assegnata postazione di segnaletica smart a Fara in Sabina

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Nell’ambito del Piano Sviluppo e Coesione 2014-2020 – Interventi di digitalizzazione dei cammini religiosi, il Ministero del Turismo, in collaborazione con le Regioni interessate, ha avviato un progetto innovativo per migliorare la fruibilità e l’accessibilità della rete dei Cammini Religiosi. Tra i percorsi coinvolti nel Lazio figurano il Cammino di San Francesco, il Cammino di San Benedetto e il Cammino di Santa Scolastica. L’iniziativa prevede, per la Regione Lazio, l’installazione di 16 postazioni di segnaletica intelligente lungo i tracciati, dotate di connessione Wi-Fi gratuita 5G e porte USB per la ricarica dei dispositivi. Il Comune di Fara in Sabina è risultato assegnatario di uno di questi dispositivi, che sarà installato nel tratto del cammino tra Fara e Farfa.
Dopo il finanziamento di quasi 55.000 euro ottenuto nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) Lazio 2014-2020 destinato al ripristino, completamento e miglioramento della sentieristica sul territorio comunale, un’altra ottima notizia per il comune di Fara in Sabina. Roberta Cuneo Sindaco di Fara in Sabina commenta così la notizia: “L’installazione di questa postazione digitale rappresenta un ulteriore passo avanti nella valorizzazione dei nostri percorsi culturali e nel supporto al turismo lento. Questi interventi rappresentano obiettivi essenziali parte di un progetto più ampio di promozione turistico-culturale che stiamo portando avanti per la valorizzazione delle ricchezze ambientali e culturali della Sabina”.

Concorso per il reclutamento di 626 Allievi Marescialli ruolo Ispettori Arma Carabinieri

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Sono iniziate le procedure per la selezione e l’arruolamento di 626 Allievi Marescialli del Ruolo Ispettori dell’Arma dei Carabinieri e, con un successivo decreto, di ulteriori 24 Allievi Marescialli in possesso dell’attestato di bilinguismo. Gli aspiranti potranno presentare la domanda online fino al giorno 8 marzo attraverso il sito www.carabinieri.it nell’area concorsi, seguendo l’apposito iter e sostenendo le prove previste dal bando (scritte di preselezione, di composizione italiana, di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e attitudinali e, infine, la prova orale). Decidere di arruolarsi nell’Arma significa entrare a far parte di un Istituzione ricca di tradizioni e valori al completo servizio della comunità attraverso i numerosi comandi diffusi in maniera capillare nel Paese, prime tra tutti le Stazioni Carabinieri: un presidio di prossimità a tutela della sicurezza e della legalità che lega l’Arma al cittadino. Al concorso possono partecipare i cittadini italiani in possesso del titolo di diploma o che siano in grado di conseguirlo nell’anno scolastico 2024/2025 che, alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande, abbiano compiuto il 17° anno di età e non abbiano superato il 26° anno di età. I vincitori del concorso, ammessi al 15° Corso Triennale Allievi Marescialli, frequenteranno un corso di formazione della durata di tre anni, seguendo corsi militari e universitari ad indirizzo giuridico-amministrativo presso la Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, conseguendo la laurea di 1° livello in “Scienze Giuridiche della Sicurezza”. Una volta completato il ciclo di studi, i giovani Marescialli ricopriranno incarichi di responsabilità nelle varie Organizzazioni dell’Arma dei Carabinieri rappresentando un insostituibile punto di riferimento per la collettività.

Arrestato residente di Fara in Sabina per evasione

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I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Poggio Mirteto hanno arrestato in flagranza di reato un 65enne di Fara in Sabina per il reato di evasione. L’uomo, già noto poiché titolare di vari precedenti di polizia, alla fine dello scorso anno, era stato sottoposto alla detenzione domiciliare presso la sua abitazione di residenza. Nonostante gli fosse stato precluso di uscire da casa senza preventiva autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria, alcuni giorni fa, è stato sorpreso dai militari dell’Arma mentre, in pieno giorno, passeggiava nel centro di Fara in Sabina. Immediatamente bloccato, non avendo fornito alcuna valida giustificazione per essersi allontanato dal luogo ove stava scontando la pena detentiva commiatagli, è stato dichiarato in stato di arresto. Al termine delle formalità di rito espletate presso gli uffici della Compagnia Carabinieri di Poggio Mirteto, in ottemperanza a quanto disposto dal Magistrato di turno della Procura della Repubblica di Rieti, è stato risottoposto a detenzione domiciliare. Dovrà ora rispondere innanzi all’Autorità Giudiziaria anche del reato di evasione. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.  

Nicolai (FdI): “Le edicole sono un presidio culturale”

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“La notizia che l’unico distributore di giornali del territorio di Rieti potrebbe interrompere la distribuzione a partire da aprile desta grande preoccupazione.  L’edicola di paese non è solo un semplice chiosco per giornali, ma un punto di riferimento culturale per la comunità locale. Nei borghi, soprattutto nelle aree montane della provincia, rappresenta un luogo di incontro dove scambiarsi notizie, chiacchierare e mantenere vivo il tessuto sociale. Inoltre, molte edicole offrono servizi aggiuntivi essenziali come prenotazioni, pagamenti, gratta e vinci, ricariche telefoniche e biglietti per i mezzi pubblici. 

Se confermata, questa decisione sarebbe inaccettabile, considerando che il Governo Meloni ha rafforzato le misure di sostegno all’editoria, incrementando il credito d’imposta e il cosiddetto “bonus edicole”. Inoltre, l’esecutivo si è impegnato a garantire nuove misure per la sostenibilità e la diffusione capillare della stampa, in particolare nei piccoli comuni e in quelli con un solo punto vendita di giornali. 

A tal proposito, insieme al presidente della III Commissione – Vigilanza sul pluralismo dell’informazione del Consiglio Regionale, Claudio Marotta, ho concordato di convocare quanto prima in audizione i referenti della società Tirreno Press Spa, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete per scongiurare questa chiusura e garantire il futuro della distribuzione della stampa sul territorio della provincia di Rieti.

 Lo dichiara il Consigliere regionale Michele Nicolai (FdI)

Cortellesi: “Chiudono le edicole di Amatrice. Pronti alla mobilitazione”

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“Questa mattina – ha dichiarato il sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi – sono venuto a conoscenza di una pericolosa quanto dannosa decisione da parte del distributore unico del nostro territorio che, con decorrenza 1 aprile, non provvederà più a distribuire le edicole tra le altre, di Amatrice, Antrodoco, Terminillo, Leonessa, Castel Sant’Angelo e Cittareale. Ben 15 Comuni del Reatino non saranno più riforniti di giornali e di tutti i consueti prodotti editoriali. Una autentica mazzata per cittadini, famiglie e ragazzi, che si vedranno privati del sacrosanto diritto all’informazione, alla conoscenza e alla crescita educativa”. “Le edicole – ha continuato il sindaco – già in enorme difficoltà per le note vicende strutturali del comparto, non sono solo un luogo divulgativo, ma sono un centro di aggregazione sociale e identitaria. Trovo sconcertante che, in una fase così delicata per la ripartenza del Cratere, possa venire meno un fondamentale servizio pubblico presidio di democrazia come questo, per comunità già provate dal tragico sisma che le ha colpite”. “Da oggi – ha annunciato il primo cittadino – partirà una campagna di sensibilizzazione e di denuncia per sollecitare le istituzioni a trovare le opportune soluzioni. Ci aspettiamo risposte concrete e non blande promesse. Si può morire non solo a causa di eventi naturali, ma anche di mancate risposte. La ricostruzione, come ho sempre detto, oltre ad essere fisica, è soprattutto, morale, sociale e culturale. E l’informazione è uno strumento irrinunciabile”.

Sabato 15 febbraio c’è il Carnevale di Villa Reatina – MODIFICHE ALLA VIABILITA’

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Sabato 15 febbraio tornerà il Carnevale del quartiere Villa Reatina. A tal proposito, la Polizia Locale del Comune di Rieti rende note le seguenti variazioni alla viabilità: – chiusura al traffico veicolare e divieto di sosta con rimozione in piazza Risorgimento e in via Vaccarezza dalle ore 12 alle ore 17:30 di sabato 15 febbraio; – chiusura al traffico veicolare e divieto di sosta con rimozione in via Mitrotti dalle ore 13 alle ore 19 di sabato 15 febbraio; – istituzione del divieto di sosta con rimozione in via Pepe, via F.lli Tizi e via Lesta della Battaglia dalle ore 13 alle ore 17:30 di sabato 15 febbraio; – chiusura al traffico veicolare di via Pepe, via F.lli Tizi e via Lesta della Battaglia dalle ore 14 alle ore 17:30 di sabato 15 febbraio

Calisse: “Siamo preoccupati per la situazione di molte edicole della Provincia reatina”

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“Apprendo con preoccupazione la nota del Sindacato Nazionale Giornali d’Italia che lancia un appello sullo stato di difficoltà delle edicole in alcuni Comuni della nostra Provincia. Dal 13 febbraio 2025 anche la politica dovrà verificare questa situazione e cercare eventualmente le possibili soluzioni per garantire sia l’informazione che le attività commerciali in tutto il territorio. A quanto pare il problema sta nella garanzia della distribuzione nei punti vendita più periferici, probabilmente accentuato dalla crisi generale delle vendite dei Giornali Stampati, ma non si devono rischiare ulteriori chiusure e con un urgenza c’è bisogno di un intervento risolutivo.” Così nella nota Mariano Calisse responsabile piccoli Comuni Regione Lazio e Sindaco di Borgorose

Espulsi dallo Stato due làdri georgiani che avevano rubàto a Rieti: non potranno tornare per 10 anni

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Nell’ambito delle attività di contrasto all’immigrazione clandestina, in particolare nei confronti di cittadini extracomunitari resisi responsabili di reati, nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a due provvedimenti di espulsione dal territorio dello Stato nei confronti di cittadini della Georgia. I due stranieri, entrambi trentenni, erano detenuti presso la Casa Circondariale di Rieti per scontare una condanna alla pena della reclusione di due anni inflitta dall’Autorità Giudiziaria per il furto commesso in una abitazione reatina lo scorso mese di luglio.

In quella occasione i due stranieri espulsi furono arrestati, in flagranza di reato, insieme ad un loro connazionale che è stato rimpatriato la scorsa settimana. Gli Agenti della Polizia di Stato li hanno accompagnati presso l’aeroporto di Fiumicino dove sono stati imbarcati su un volo diretto a Tblisi. Per dieci anni non potranno più fare ingresso in Italia.

Federazione Centrodestra: “Bene Consiglio Comunale sul tema TARI. Sindaco decida sull’assessore Sebastiani”

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“Accogliamo con favore la convocazione del Consiglio Comunale in occasione del quale la giunta dovrà decidere se recepire o meno la proposta avanzata dalla Federazione di Centrodestra per eliminare gli errori commessi nell’azione di recupero della TARI dovuta in relazione alle annualità pregresse. A tal fine rinnoviamo la richiesta già avanzata affinché l’Amministrazione sottoponga a riesame l’intera opera di accertamento della TARI demandata alla società privata Kibernetes s.r.l., la cui legittimità è viziata dalla mancanza del contraddittorio preventivo, dall’applicazione delle sanzioni del 200 % e dalla natura spesso dismessa o agricola dei beni colpiti dalla pretesa di pagamento. È doveroso infatti risparmiare ai cittadini i costi di un’opposizione o peggio ancora l’obbligo di pagare importi spesso abnormi e non dovuti, in quanto pretesi in relazione a vecchi pollai o a ruderi abbandonati. Al contempo spetta al Sindaco il compito di decidere se a rappresentare la giunta in consiglio comunale sarà ancora l’assessore Sebastiani, sul quale grava la responsabilità politica di tale maldestra operazione e l’ipotesi di conflitto d’interessi legata a quanto ha dichiarato in Commissione controllo e garanzia lo stesso Assessore al bilancio, allorché ha ammesso di aver chiesto l’annullamento di alcuni atti tributari del Comune di Rieti agendo quale addetto all’ufficio presso il quale lavora e quindi in contrasto con il suo ruolo di pubblico amministratore”. Così nella nota la Federazione Centrodestra

Restringimento corsie galleria Sant’Antonio al Monte

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Nella serata tra mercoledi 12 e giovedi 13 febbraio la galleria Sant’Antonio al Monte si è presentata ai guidatori con un restringimento di corsie direzione L’Aquila. Un’altra modifica ad uno dei passaggi veicolari più utilizzati dai reatini e che sembra non trovare davvero pace. Fare attenzione se si transita in zona e rispettare sempre regole e limiti di velocità.

La Studentesca Milardi vola in alto con Ylenia Bernardo

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Il salto con l’asta è la specialità che ha regalato il maggior numero di medaglie ai Campionati Italiani nella storia della Studentesca. E’ datata settembre 1976 la prima medaglia a firma di Giancarlo Casciani, allora Allievo e allenato da Arduino Chiari. Nel tempo si è creata una vera e propria scuola di asta cominciando proprio da Giancarlo Casciani, per proseguire con Riccardo Balloni e Gianni Bayram a Roma. Un movimento che continua a sfornare talenti di cui siamo orgogliosi. Con la medaglia d’oro vinta da Ylenia Bernardo la specialità raggiunge la cifra tonda di 100 staccando sul podio sia il peso (89) che il disco (61); gli ostacoli, sommando le diverse discipline, arrivano a 92. 26 gli atleti coinvolti: Simone Fusiani ha vinto 11 medaglie, Roberta Bruni 10. I nomi degli astisti che sono saliti sul podio: Riccardo Balloni, Luce Barbi, Ylenia Bernardo, Federico Bonanni, Roberta Bruni, David Buldini, Giancarlo Casciani, Paolo Cogoni, Antonella Di Felice, Elisabetta Fiorenza, Emanuele Formichetti, Simone Fusiani, Massimo Macilenti, Francesca Marchetti, Sofia Marini, Francesco Masci, Leonardo Orlandi, Gianluca Ottavi, Simone Petrucci, Chiara Pittaluga, Marco Procoli, Eleonora Romano, Andrea Santini, Angela Sterpetti, Martina Turco, Martina Zangrilli. Così nella nota la Studentesca Andrea Milardi Rieti

ALCLI, nasce il progetto “Arte che cura”

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Nasce il progetto ARTE CHE CURA, dall’idea della volontaria Monica Franceschini dopo la sua intensa esperienza con ALCLI e con la realtà dell’HOSPICE. Il prossimo 22 febbraio dalle ore 15:30 si svolgerà lo spettacolo gratuito Quando la danza è vita” nella Casa di Accoglienza, per la regia di Marco Arbau, aiuto regia Giorgia Gabriele, la voce di Marianna Brollo, testi di Catiuscia Rosati, foto di Anna Ranucci, interpreti Monica Franceschini e il corpo di ballo dell’Asd Dance Project. Un gruppo di lavoro che in modo gratuito ha dato vita al progetto, attraverso cui si racconterà la storia di una persona che improvvisamente si trova travolta dalla malattia, dal dolore e riesce ad affrontare tutto grazie all’amore degli altri, ritrovando la speranza. Si susseguiranno alcuni quadri narrativi in danza descritti dalla voce narrante. Dopo la parte artistica seguirà uno spazio dedicato alle testimonianze di chi ha vissuto il dolore e la speranza. Il progetto ARTE CHE CURA, potrebbe poi diventare un appuntamento ricorrente annuale per esprimere sentimenti in danza. Il Consiglio direttivo da diversi anni sostiene le iniziative che promuovo il benessere psico-fisico delle persone. Dopo lo sport, il teatro, l’immersione in foresta, lo yoga, anche la danza diventa un mezzo privilegiato per esprimere le emozioni e favorire un’ energia positiva interiore. Lo spettacolo gratuito è stato promosso dall’ALCLI con la collaborazione di Dance Project e Infinity Wellness.

Sisma, PD Rieti: “La Destra cestina l’emendamento per mantenere la Zona Franca Urbana”

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“Dalla Destra come sempre tante parole e zero fatti. L’ennesima dimostrazione ce l’abbiamo avuta questo pomeriggio al Senato sull’emendamento di riconferma della Zona Franca urbana per le aree colpite dal Sisma del 2016. I senatori del Partito Democratico Parrini, Martella e Misiani, dopo essersi confrontati pubblicamente in un incontro organizzato proprio a Rieti dal circolo della città e dalla Federazione provinciale, hanno portato in commissione un emendamento che avrebbe permesso di mantenere nelle zone colpite dal sisma di Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria quelle agevolazioni fiscali derivanti dalla ZFU utili a rilanciare un tessuto economico duramente provato dal terremoto e che sta difficilmente tentando di rilanciarsi. Invece la destra conferma la cancellazione di questa misura, palesando un atteggiamento disinteressato alle ragioni di quei territori così gravemente colpiti dal sisma. Forse il sisma non interessa più a questo governo nazionale? Ci saremmo aspettati che su un tale provvedimento, sul quale tra l’altro il nostro partito ha avviato un confronto aperto a tutti culminato con un incontro pubblico cui hanno partecipato sindaci, imprenditori, sindacati e associazioni di categoria, ci fosse una convergenza della destra e magari anche degli interventi tesi a rafforzare uno strumento che si è dimostrato utile e fondamentale non solo per le imprese, anche in altri territori colpito nei decenni passati da sisma o calamità naturali. Invece la maggioranza di Governo a trazione Fratelli d’Italia ha preferito cestinare l’emendamento senza neanche discuterlo, dimostrando ancora una volta che a parole dicono di aver a cuore le zone colpite dal sisma, ma nei fatti se ne fregano e lasciano al loro destino le aree interne di questo Paese nel silenzio e l’indifferenza dei vari Trancassini, Sinibaldi e accoliti della prima e seconda ora, che evidentemente nel territorio sono avvezzi ad alzare i toni ma a Roma perdono la voce sciogliendosi come neve al sole”. Così nella nota il circolo PD di Rieti e la Federazione provinciale PD di Rieti

Impresa SPES Poggio Fidoni: i gladiatori battono la ASD Quartu

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Capolavoro della Spes Poggio Fidoni, che a Quartu, ribalta ogni tipo di pronostico e centra la qualificazione al secondo turno di Coppa Italia, 5-2 il finale. I reatini avevano solo la vittoria a disposizione per il passaggio del turno, mentre ai sardi, in virtù del miglior piazzamento al termine del girone d’andata, sarebbe bastato il pareggio alla fine dei tempi supplementari. Un’autentica impresa firmata da Alessio Grassi e i suoi ragazzi, che nonostante le pesanti assenze di Chiavolini, Renzi, Scappa e con Martinelli a mezzo servizio, ribalta il 2-0 iniziale con le reti di Daricca (doppietta), Batiz, Piras e Gabriele Pandolfi e le ottime prove di capitan Donati, i giovanissimi Alessandrini e Cruciani, quest’ultimo al debutto, decisive anche le parate di Santarello.

Istituto Comprensivo di Leonessa, al via il progetto Kairòs con i Lions Club Antrodoco Host

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La diversità è un valore, un punto di forza che contribuisce a renderci più aperti e più comprensivi, che rende unici. Ne sono convinti all’Istituto Comprensivo di Leonessa, che per il secondo anno consecutivo ha sposato il progetto Lions Kairòs “Alla ricerca di Abilian”, diffuso in tutta Italia negli istituti scolastici di ogni ordine e grado. Il progetto mira a promuovere un approccio culturale al tema della diversità, superando pregiudizi e diffidenze, per arrivare ad accettare la diversità e considerarla come un punto di forza. Nei giorni scorsi i referenti del Lions Club Antrodoco Host hanno consegnato all’istituzione scolastica tutto il materiale utile. Ogni bambino è portato a riflettere sulla ricchezza della diversità attraverso la storia di simpatici animali e con il supporto di un fascicolo operativo con proposte di attività didattiche. All’Istituto Comprensivo di Leonessa, diretto dalla Preside Gerardina Volpe, partecipano a Kairòs la scuola dell’infanzia di Rivodutri e le scuole primarie di Poggio Bustone e di Leonessa. “Si tratta di un progetto importante – ha sottolineato Lorella Vincenzi, la referente dell’area inclusione dell’Istituto Comprensivo di Leonessa e del progetto – Una iniziativa utile a riflettere, giocando, sui concetti di uguaglianza e diversità. Gli studenti potranno guardare alla diversità come ricchezza, con uno sguardo profondo e saranno sensibilizzati sulle difficoltà che i loro coetanei fragili incontrano nella vita di tutti i giorni”. “Non è tanto importante soffermarci su aspetti esteriori quali il colore dei capelli, l’altezza, gli occhi – hanno sottolineato dal Lions International spiegando il progetto – ma piuttosto approfondire la diversità che ognuno di noi ha dentro di sé. Questa è una ricchezza assolutamente unica, propria di ognuno e che tutti hanno, anche quei compagni che magari sono su una sedia a rotelle, che fanno fatica a leggere e a scrivere, a comunicare, a stare fermi e attenti, che non possono vedere o sentire…ma che possono lo stesso essere dei vostri cari amici”. Le attività previste verranno realizzate durante tutto l’anno scolastico. Nel mese di marzo una settimana, denominata “Settimana del SuperAbile”, sarà dedicata alla valorizzazione e alla pubblicizzazione del progetto condiviso tra tutti gli Istituti partecipanti.

Al via la nuova fase nella Casa Santa Lucia a Scandriglia per i beneficiari del progetto

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Dopo il taglio del nastro del 15 dicembre 2024 alla Casa Santa Lucia a Scandriglia per l’inaugurazione dei “Percorsi di autonomia per disabili”, ha preso il via anche la fase delle attività dentro la struttura. Tra la gioia e i primi passi dei beneficiari del progetto è iniziato per loro un cammino speciale con l’obbiettivo di integrarli ed inerirli anche nel mondo del lavoro, a partire dal bilancio delle competenze, dalla stesura del cv e dall’ascolto dei desideri di ognuno verso una vera autonomia.
La Diocesi di Sabina Poggio-Mirteto e la Fondazione San Giorgio, in concerto con l’Unione dei Comuni dell’Alta Sabina e l’Azienda Sanitaria hanno messo a loro disposizione una struttura nuovissima con 12 alloggi dove poter lavorare per un’indipendenza, grazie all’ausilio di un team qualificato di professionisti presente con l’equipe al completo comoista da coordinatore, psicologa educatrice e assistente sociale.  L’obiettivo della co-progettazione è quello di creare i presupposti per ottenere anche un’autonomia lavorativa stabile, e quindi un’indipendenza economica dei soggetti aventi diritto, anche attraverso percorsi di inclusione sociale, formazione digitale e inclusione lavorativa tramite tirocini presso Aziende, Enti Pubblici e del Terzo Settore. (Nella foto gli operatori della Casa Santa Lucia)

SEI TU IL REPORTER – “In via Fara Sabina a Porta Romana stiamo al buio da giorni”

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Per SEI TU IL REPORTER, la rubrica di Rietinvetrina che dà spazio alle segnalazioni della cittadinanza, ci scrive un residente di via Fara in Sabina, zona Porta Romana: “Da diversi giorni la nostra strada è al buio, non ne sappiamo il motivo, ma sappiamo che nonostante le nostre segnalazioni ad oggi nulla è stato fatto. Visti i tanti furti perpetrati in Città sarebbe bene che la Società preposta ed il Comune di Rieti intervengano il prima possibile, grazie!” – conclude il lettore di Rietinvetrina.

A Rieti la presentazione del libro di Mirella Correggia “Nutrire in pace”

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La Casa dei Popoli di via Carocci 3 a Rieti (zona Borgo) sabato 15 febbraio ospiterà dalle ore 16 alle ore 19 la presentazione del libro “Nutrire in pace”. All’iniziativa, promossa dall’associazione Postribù, sarà presente l’autrice, la giornalista, scrittrice e pacifista Marinella Correggia, che verrà intervistata dalla giornalista Paola Rita Nives Cuzzocrea per poi guidare i partecipanti e le partecipanti in un mini corso per la realizzazione di salse veloci e dolcetti crudi (tutti con una storia da raccontare), una breve presentazione delle quattro famiglie vegetali del futuro, per terminare con una degustazione rigorosamente senza rifiuti. Il contributo è di 8 euro con cui sarà possibile avere il libro, partecipare al mini corso e alla degustazione, oltre a contribuire ad una donazione per la realizzazione di un frutteto in Congo (che verrà certificata inviando ai partecipanti l’email con l’avvenuta donazione).
Per prenotare inviare un messaggio WhatsApp al numero 338 4096399.
Di cosa parla il libro? I sistemi agroalimentari mondiali sono al centro di studi, proposte, proteste, promesse, impegni, politiche, sforzi, ritardi. La questione alimentare è vittima e artefice di problemi globali. Un filo rosso che tutto collega. Fra denunce e proposte, presente e futuro possibile, queste pagine si concentrano su quattro gruppi alimentari vegetali centrali nell’indispensabile cambiamento, a partire dall’abbandono della zootecnia intensiva. Ecco le famiglie nutrienti. Legumi provvidenziali nel campo e nel piatto. Cereali non omologati. Frutta a guscio ovvero proteine dagli alberi. Semi oleaginosi (e proteici) come umili e negletti super-food. Una lunga, avventurosa storia di biodiversità.
Nel testo, decine di realtà agricole, e altri protagonisti, espongono in una specie di auto-analisi forze e debolezze, minacce e opportunità di queste antiche produzioni per il futuro. Complessa e aleatoria, l’attività primaria. L’altro soggetto sono i consumatori, singoli e associati: il gruppo più ampio di attori nei sistemi agroalimentari. Ragionare su quel che si mette nel piatto diventa un fatto agricolo, ecologico, etico, salutistico e politico. Purché le istituzioni sostengano lo sforzo. E perché il titolo Nutrire in pace? Perché nutrire-nutrirsi e vivere senza il macello di una guerra sono diritti e doveri fondamentali di ogni essere. Perché anche a livello di cibo va fatta pace con la natura. E perché «sotto la guerra, fame»; i contadini e l’attività agricola, soprattutto nelle aree povere del mondo, sono le prime vittime dei conflitti locali, regionali, internazionali. La speranza è che proprio da chi produce nutrimento ed è spesso invisibile possa arrivare la ribellione decisiva per mettere fine agli inferni bellici. Niente braccia per la guerra, più braccia per la pace e per la terra, così come per la Terra.
 

Coldiretti Lazio: “Nei campi della nostra regione mancano 9.000 occupati”

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Mancano 9 mila lavoratori nei campi del Lazio per garantire le attività di raccolta. “È necessario superare il click day, uno strumento che presenta anomalie e incertezze tali da non dare risposte alle esigenze del modo agricolo. E’ importante lavorare sulla formazione e sanare le posizioni irregolari degli stagionali, che hanno preso parte alle attività di raccolta, ma che non sono poi rientrati nei propri Paesi per evitare di perdere l’opportunità di essere impiegati ancora”. Così il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri, sul click day di oggi che ha fatto registrare un overbooking per i 110 mila “posti” previsti a livello nazionale, nonostante lo slittamento di orario per le difficoltà tecniche. “Quello che chiediamo è una gestione diretta e monitorata dei flussi migratori – prosegue Granieri – oggi possibile proprio grazie al lavoro di concertazione fatto nei mesi scorsi con le modifiche al Decreto flussi. Dobbiamo completare il percorso avviato negli ultimi mesi per far incontrare realmente domanda e offerta, abbattendo la burocrazia, togliendo spazio al caporalato e rispondendo alle effettive esigenze delle imprese agricole”.  Sono circa 45 mila gli operai agricoli dipendenti nel Lazio, stando ad un’analisi effettuata dalla federazione regionale di Coldiretti e oltre 26 mila lavoratori stranieri, pari al 58% della forza lavoro del settore. Dati che se ripartiti tra le province vedono Latina al primo posto con oltre 19.000 presenze di lavoratori agricoli dipendenti, seguita da Roma con 13 mila e Viterbo con 10 mila. Al quarto e quinto posto Frosinone con oltre 2.200 operai e Rieti con 1.700. Degli stranieri impiegati in agricoltura nel Lazio a tempo determinato, oltre 6.400 unità sono rappresentati da operai comunitari, mentre oltre 17 mila unità da manodopera agricola extracomunitaria. Ad assorbire il maggior numero di lavoratori stranieri è il comparto zootecnico, con oltre 18 mila unità, prevalentemente di provenienza dall’India e dal Bangladesh. Quello orticolo, invece, è il secondo comparto per numero di occupati impiegati con oltre 2.500 stranieri, di cui 800 extracomunitari, provenienti principalmente dal Marocco. Il florovivaismo impiega meno di 2.400 persone provenienti prevalentemente dall’Albania, dal Marocco, dalla Polonia e dalla Romania. Maggiore richiesta di manodopera, tra le attività agricole, arriva dalle fasi di raccolta degli ortaggi e dei fiori recisi. Sono, invece, circa 1300 i lavoratori impiegati nell’agriturismo e nel turismo rurale di origini romene e indiane. Riguardo al paese di provenienza dei 26 mila lavoratori stranieri troviamo ai primi posti l’India, pari al 39%, seguita dalla Romania al 18,7%, dal Bangladesh pari al 3,5% e poi ancora Albania, Nigeria e Marocco. La concentrazione maggiore si registra a Latina e Roma. “La formazione nei loro paesi d’origine – conclude Granieri – è importante per consentire alle imprese di avere addetti già formati e ai lavoratori di essere pienamente consapevoli circa il corretto uso dei mezzi di produzione, anche dal punto di vista della sicurezza”. Coldiretti insieme a Filiera Italia, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) e E4Impact, ha già messo in campo un progetto per la reperibilità di manodopera qualificata, partito da Egitto, Marocco e Costa d’Avorio. L’obiettivo è formare i lavoratori direttamente nei Paesi d’origine, superando l’idea che l’agricoltura abbia bisogno solo di braccianti, attraverso una formazione specialistica che punti a creare anche, ad esempio, piloti di droni o altre figure professionali capaci di padroneggiare gli strumenti di Agricoltura 4.0.  

Assessore Fabio Nobili: “Terminato l’intervento di manutenzione e mitigazione del rischio idrogeologico nella frazione di Lisciano”

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L’VIII Settore Manutenzione, Decoro urbano e Patrimonio del Comune di Rieti comunica che è stato portato a termine un intervento di manutenzione e mitigazione del rischio idrogeologico nella frazione di Lisciano. Nel dettaglio si è provveduto al ripristino della pavimentazione stradale in via del monte Terminillo, e del sistema di regimentazione delle acque che, non più canalizzate, in casi di forti precipitazioni trasportavano pietrisco fino al centro della frazione, arrecando grandi disagi alla popolazione.

L’Assessore alla Manutenzione, Decoro Urbano e Frazioni Fabio Nobili: “Dopo l’intervento di contrasto al dissesto idrogeoligo realizzato lo scorso anno e finanziato con 400mila euro, nella frazione di Lisciano abbiamo concluso anche questa ulteriore opera a conferma della nostra attenzione su un tema fondamentale come quello della messa in sicurezza delle frazioni. Il nostro è un territorio vasto e fragile e per questo fin dall’insediamento abbiamo voluto mettere in atto una vigilanza costante e intervenire ogni volta si sia ravvisata la necessità”.