IL 16 OTTOBRE MANIFESTAZIONE "NATURA APERTA" DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO

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Natura Aperta è  un’iniziativa del Corpo Forestale dello Stato, legata all’anniversario della fondazione del Corpo,  attraverso la quale si vuol promuovere la conoscenza di luoghi di particolare pregio ricadenti nelle varie Province d’Italia.

Per la Provincia di Rieti, il Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato ha proposto il sentiero “Natura e Spiritualità” adiacente al Santuario Francescano di Greccio

Per tutti quelli che vorranno intervenire IL 16 OTTOBRE  ecco di seguito il programma di massima:

– ore 09,45  ritrovo dei partecipanti presso il parcheggio del  Santuario

– ore 10,00 partenza  dal  piazzale antistante la chiesa del Santuario

– ore 11,15  ritorno al punto di partenza

– ore 11,45  liberazione d esemplari di falco

Alla manifestazione prenderanno parte  i bambini dell’Asilo di Viale  Maraini gestito dalle Suore Francescane di S. Filippa Mareri, accompagnati anche dai relativi genitori e familiari,

Nell’ambito di “Natura Aperta” verranno restituiti alla liberta degli esemplari di “Rapaci” recuperati dalla forestale e curati presso Piano dell’Abatino dal Prof. De Marco Antonio. Inoltre gli esperti della Forestale spiegheranno a tutti coloro che interverranno le peculiarità botaniche, faunistiche, paesaggistiche  che caratterizzano la zona. E’ previsto anche un momento di preghiera  durante il tragitto del sentiero “Natura e Spiritualità”.

Si suggerisce  il seguente equipaggiamento: calzature adeguate, una zainetto con all’interno bevande,  colazione, merendine ecc., giacca a vento e/o kwai. Per chi ne è in possesso è consigliato il binocolo e la macchina fotografica.

LA COMMISSIONE REGIONALE SANITA' IL 28 OTTOBRE ASCOLTERA' IL SINDACO DI MAGLIANO

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Al termine di un’ampia discussione, è stato approvato a maggioranza il crono programma illustrato in apertura di seduta dalla presidente Alessandra Mandarelli, che prevede l’audizione delle rappresentanze sindacali. La presidente ha quindi chiuso i lavori annunciando una riunione dell’ufficio di presidenza per esaminare le numerose richieste emerse dal dibattito odierno, comprese alcune audizioni relative ad aspetti tecnici del Piano di riordino della rete ospedaliera all’esame del tavolo tecnico con il Governo centrale.

Il consigliere regionale Pdl Lidia Nobili, in qualità di vice presidente della Commissione sanità della Regione, comunica di aver dato il via alle consultazioni dei sindaci dei comuni del Lazio le cui strutture sanitarie saranno oggetto di riconversione all’interno del Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera.

“Per ciò che concerne la nostra provincia, l’audizione del sindaco di Magliano Alfredo Graziani  è stata programmata per il prossimo 28 ottobre. Come promesso a margine del Consiglio provinciale svoltosi  proprio a Magliano la scorsa settimana –spiega la Nobili-  il sindaco Graziani avrà così modo di relazionare sulla struttura ospedaliera Marzio Marini davanti ai componenti della commissione regionale sanità, alla presenza del presidente Mandarelli”.

 

REAL RIETI, INIZIA IL CAMPIONATO JUNIORES

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Parte venerdì 15 ottobre il campionato Juniores, Il Real Rieti è stato inserito nel girnoe C, insieme ad altre 11 squadre: Aurelio, Ronciglione, Aurelio 04 Casalotti, Olimpica Roma, Futbolclub, Play Time, Canottieri Lazio, Vir. Aurelia, Circolo Tennis Eur, Vir. Stella Azzurra, Lam Menatana.

Alle 18.00 ci sarà la prima stagionale sul campo della squadra romana del Futbolclub. La squadra allenata da mister Cafù, composta da tutti giovani nati nel territorio reatino, sarà impegnata fino al primo aprile 2011, quando chiuderà in casa contro il Ronciglione. Le gare casalinghe delle giovanili saranno disputate nella struttura provinciale del Palamalfatti in via Padronetti.  

PIANO SANITA', LA POLVERINI EVITA OGNI TIPO DI CONFRONTO

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“Il piano deve essere azzerato e riscritto perché è impossibile migliorarlo”. Lo affermano i consiglieri regionali della Federazione della Sinistra, Ivano Peduzzi e Fabio Nobile, che davanti al Ministero delle Finanze, partecipano al sit-in improvvisato dai cittadini di Pontecorvo, Bracciano, Montefiascone e altri comuni in cui verranno chiusi gli ospedali.

“Tutti i sindaci, di centrosinistra e di centrodestra, che oggi sono intervenuti durante la manifestazione –proseguono- hanno ribadito, con voce unanime, che il piano della commissaria ad acta alla sanità deve essere azzerato e che bisogna aprire un tavolo interprovinciale. Queste stesse richieste sono state rivolte alla Presidente della Regione mesi fa, ma sono sempre state snobbate”.

“E’ evidente – concludono i consiglieri- che la Polverini ricorda ben poco dei suoi 27anni di attività sindacale: non solo ha evitato ogni tipo di confronto ma continua a dare prova di quanto sia arrogante, sfidando ogni forma di partecipazione democratica: dal “ghe pensi mi” è passata irrimediabilmente al “me ne frego””.

CGIL: MENO VILLAGGI PIU' CERVELLO

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A leggere congiuntamente il Decreto Polverini sul riordino della rete ospedaliera e le cronache di questi giorni che vedono un interessamento imprenditoriale per operazioni “immobiliari-sanitarie” sulla Piana reatina, verrebbe proprio da dire che un cerchio si chiude.

Abbiamo già detto, e non ci stancheremo di ripetere, che il  Decreto per il riordino della rete ospedaliera  di fatto desertifica l’offerta sanitaria pubblica sul nostro territorio, arrivando a disegnare al posto dei presidi di Magliano ed Amatrice due “presidi diversamente ospedalieri” (di fatto poco più o poco meno di poliambulatori, senza pronto soccorso etc) ed al ridimensionamento pesantissimo dell’OgP “De Lellis”, di fatto condannato a non avere prospettive circa la qualità dell’offerta sanitaria (tagliando posti letto per acuti in reparti chiave) e condannandolo alla marginalità rispetto alla rete ospedaliera del Lazio.

E che questo pesantemente fa pagare alle province, ed in particolare a quella di Rieti, in termini i chiusura di ospedali e minori standard qualitativi e quantitativi dell’offerta sanitaria ciò che negli anni si è stratificato a Roma, e cioè un rapporto perverso con la sanità privata convenzionata (rapporto che ha ripetutamente riempito le pagine dei giornali rispetto ad abusi e veri e propri reati) è ormai chiaro a tutti.

La verità è che a leggere attentamente il decreto n. 80 della Presidente Polverini le sorprese non finiscono mai.  Mentre infatti si penalizza la sanità pubblica, specie nelle province, cominciano ad emergere elementi di “apertura al privato” che sicuramente avranno diretti sull’assetto dell’offerta sanitaria ed in particolare su un ulteriore intervento della sanità privata nel quadro complessivo della regione Lazio.

E’ il caso ad esempio della psichiatria, per cui leggiamo nel decreto succitato, in sostanza, che le cliniche private potranno avere riconosciuti quali posti letto per acuti i posti delle cliniche e comunità residenziali destinati ad utenti psichiatrici.

Ad essere maligni con questa operazione, proprio a Rieti, potremmo dire che si chiude un cerchio piuttosto ampio, che accanto ad attacchi sistematici alla gestione della Psichiatria reatina, ha visto, almeno a quanto si è potuto leggere sulla stampa locale, interessamenti immobiliari da parte di importanti imprenditori, accompagnati a destra come a sinistra, da politici locali (ed altri), di cui si è detto e scritto.

Questo forse spiega la “tiepidezza” da parte di alcuni ambienti rispetto il netto contrasto al Piano Polverini per quanto rappresenta per il nostro territorio. Forse qualcuno ha voluto, neanche troppo velatamente, vedere nel piano che ridimensiona la sanità pubblica nel reatino, un’opportunità da gestire e cavalcare (in nome di qualche interesse di parte) rispetto all’avvento di imprenditori privati del ramo.

E’ questo il senso del progetto “villaggio della mente e del cervello”?.
Se così fosse verrebbe da dire “meno villaggi, più mente e cervello”, che è quanto meriterebbero i cittadini della Provincia di Rieti.

PROGETTO CLINICA, SIMEONI: SERVE UN PIANO INDUSTRIALE SERIO

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“E’ necessario rimarcare che allo stato attuale si tratta semplicemente di un’idea rappresentata da una relazione molto articolata con numeri altisonanti e dalle dimensioni altrettanto significative, ma in una fase embrionale che deve ancora partorire un business plan dettagliato”.

Così Matteo Simeoni, presidente dell’associazione “Emilio Maraini” in riferimento ai risultati dell’incontro di ieri tra l’assessore all’Urbanistica del Comune di Rieti, Felice Costini e l’imprenditore Domenico Carlino per discutere del progetto denominato ‘Villaggio della mente e del cervello’.

“Serve, infatti, mettere nero su bianco le attività che si vogliono realizzare, la capacità occupazionale necessaria e soprattutto la tenuta economico-finanziaria, in modo da chiarire la sostenibilità e la fattibilità di tale progetto”.

“La posizione ferma tenuta da Costini – aggiunge Simeoni -, sull’idea di sviluppo della Piana reatina da parte dell’amministrazione comunale, rappresenta una volontà di crescita territoriale differente da quanto prefigurato dalla società Odi srl. Le richieste precise e puntuali da parte dell’assessore all’Urbanistica, proprio riguardo il piano industriale e la conoscenza dei soggetti finanziatori, al fine di ottenere inequivocabili garanzie per un cosi impegnativo progetto, rappresentano la base su cui partire per arrivare a un giudizio serio su quanto proposto. D’altra parte, pur essendo una piccola provincia abbiamo già conosciuto idee progettuali che si sono poi rivelate un nulla di fatto (ad esempio Ritel) o, peggio ancora, operazioni tese a ottenere obiettivi diversi da quelli enunciati”. 

“Non si capisce, quindi, come a fronte di richieste atte ad approfondire tale progetto – conclude il presidente dell’associazione ‘Emilio Maraini’ – venga dichiarato a un quotidiano che l’amministrazione comunale, attraverso l’assessorato all’Urbanistica, abbia tenuto o voglia tenere un atteggiamento ostativo nei confronti di un’idea di sviluppo e non si ritenga, invece, che proprio tale richiesta di maggiori garanzie testimoni la volontà di comprendere se la posizione di salvaguardia e rivalutazione della Piana reatina possa convivere o meno con tale idea progettuale”.

CLINICA NELLA PIANA REATINA, UDC: LA POLITICA FACCIA SCELTE DI BUON SENSO E NON DISTRUTTIVE

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In riferimento alle ultime polemiche sulla “fantomatica” clinica nella Piana, l’ UDC si domanda come mai a pochi giorni dall’approvazione del nuovo Piano regolatore si debba parlare di una variante che comprenda il cambio di destinazione d’uso dei terreni agricoli nella piana per far in modo di intercettare investimenti privati sul nostro territorio: forse il piano non prevede nuove aree di sviluppo?

Inoltre, è stata creata, in  pompa magna, una commissione per studiare il futuro utilizzo delle ex aree industriali e la conclusione di tanto lavoro consisterebbe solo nella cementificazione anche della conca reatina?

Complimenti, ottimo lavoro!
E di tutte le aree di risulta della città che utilizzo se ne prevede?  E di quelle dismesse?
In questa città sono troppi anni che si cerca la soluzione più facile, quella di consumare, in maniera indiscriminata, il nostro territorio attraverso una cementificazione selvaggia senza pianificazione e senza programmazione. La conclusione è che, mentre il territorio, che non è infinito, si impoverisce, gli imprenditori scappano da questa città perchè non sanno dove investire.

Infine una considerazione di carattere “sanitario” costruire una “città della follia” dove andrebbero a confluire “pericolosi malati di mente”, ragazzine con disturbi del comportamento alimentare, agricoltori definiti “miti” – gli agricoltori sono malati di mente miti per definizione?- bambini con disturbi nervosi, tossicodipendenti, detenuti (non si sa perché i detenuti dovrebbero avere malattie della mente), malati di Alzheimer e anziani ( rimbambiti?) Insomma  un bel manicomio in stile terzo millennio con belle vetrate, centri direzionali e, dulcis in fundo, anche un po’ di Università che mai arriverà, ma che importa, basta evocarla, è sempre un ottimo specchietto per le allodole.

Gli specialisti psichiatri lo ripetono fino alla noia: segregare in  spazi separati i malati di mente serve solo ad aggravare la follia e non a curarla. I soggetti con fragilità psicologica, come tutti, devono restare tra la gente, vivere una vita normale, godere dei diritti di cittadinanza. Naturalmente presi in carico dai servizi territoriali che bisognerebbe far funzionare meglio, magari sostituendo gli operatori  andati in pensione, evitando la desertificazione dei DSM esistenti.

Gli esperti a cui verrebbe delegata la gestione di esseri umani in spazi chiusi hanno sempre fatto errori incalcolabili, costruito lager e non si vede perché dovrebbero continuare a farlo.  Vorremmo capire bene chi mette il capitale di rischio e perché la Regione, in una fase di riorganizzazione della rete sanitaria che prevede il  taglio circa 3000   posti letto, dovrebbe autorizzare o addirittura accreditare questa struttura privata, anche se sponsorizzata da qualche politico e sindacalista, realizzata da un imprenditore che, probabilmente, non conosce né la psichiatria né il territorio di Rieti.

In conclusione l’UDC, estranea alla cultura del NO, pur con i numerosi dubbi espressi, chiede che non il Sindaco o il Presidente della Provinica ma le assise comunale e provinciale e la cittadinanza possano valutare, in maniera chiara, tutto il progetto in tutti gli aspetti e che imprenditori pieni di buona volontà non scappino da questa città perchè non sanno dove investire o vengano fuorviati.

Quindi ben vengano gli imprenditori, ma l’UDC reatina chiede che la politica si riappropri delle sue prerogative che sono quelle della pianificazione, e delle SCELTE DIFFICILI fatte per il bene dei cittadini. Lasciamo stare i nostri gioielli di famiglia, la piana reatina meravigliosa conca dal punto di vista ambientale e paesaggistico, tanto apprezzata   sin dai tempi degli antichi romani e valorizzata in maniera sana e lungimirante dal grande Prof. Strampelli, insomma la politica dopo tanti anni inizi a fare scelte di buon senso e non distruttive. Chiediamo con urgenza di riprendere la discussione su un serio sviluppo agricolo della piana e dell’intero territorio provinciale.

COSTINI: MARRONI NON HA LETTO ATTENTAMENTE LE MIE DICHIARAZIONI

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In riferimento alla nota diffusa dal capogruppo dell’Idv in consiglio comunale, Gian Piero Marroni, l’assessore all’Urbanistica, Felice Costini, precisa che:

“Nel momento in cui sono venuto a conoscenza del progetto relativo alla realizzazione di una struttura sanitaria e ricettiva di natura privatistica nella Piana reatina, ho incontrato in maniera pubblica e ufficiale i rappresentanti della società ideatrice della proposta e in maniera altrettanto pubblica e ufficiale ho reso noti i contenuti e i risultati dell’incontro.

La regola della trasparenza è da sempre il punto di riferimento della mia attività politica e amministrativa. I ‘dubbi e i sospetti’, a cui si fa cenno nel suo comunicato, di certo sono caratteristiche che non mi appartengono.

Senza voler entrare in polemica, credo semplicemente che il consigliere Marroni non abbia letto in maniera attenta gli articoli di stampa, le mie dichiarazioni e quelle del sindaco Emili nei giorni scorsi”.

RITEL, RICCI: COSA AUSPICARE DALL’ASSEMBLEA DEI SOCI IN PROGRAMMA DOMANI?

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“Innanzitutto – esordisce il segretario della Fim Cisl Giuseppe Ricci- che non finisca tutto con un nulla di fatto, come del resto accaduto sino ad oggi.

Perché, se così fosse, si definirebbe il fallimento della politica tutta (inutile elencare i soggetti coinvolti, li conosciamo fin troppo bene). Del suo ruolo e dell’azione  profusa in questi anni.

Motivo? Ovvio è pensare che se ci troviamo in queste condizioni quest’ultima non è stata in grado di trovare un’alternativa industriale valida in grado di far ripartire lo stabilimento reatino, realtà importante per l’economia locale.

Ma ci sono altre responsabilità. Altri impegni precisi sanciti all’atto della sottoscrizione del Protocollo Ritel datato giugno 2006 –precisa Ricci- che potrebbero rivelarsi vani.
Per questo, la Fim avverte i soci che, nel ponderare le decisioni da adottare, valutino attentamente i rischi a cui sono esposti.
Qualora tali decisioni rechino danni ai lavoratori Ritel, la Fim è pronta a contrastarne l’adozione con tutta la forza sindacale di cui dispone.

La vogliamo chiamare azione di lotta?
Possiamo chiamarlo anche ultimatum –continua il segretario Fim Cisl. Poiché se le decisioni che verranno adottate risulteranno lesive per i lavoratori, la Fim annuncia sin d’ora il ricorso al Tribunale affinché i firmatari del Protocollo rispondano, anche in sede giudiziaria, delle decisioni prese.
Vale a dire, del mancato rispetto degli impegni sottoscritti in barba alla fiducia riposta negli stessi dalle decine di lavoratori coinvolti nella vertenza.

Infine ci permettiamo di suggerire a quanti hanno agevolato l’arrivo della società Arcobaleno a Rieti, oggi protagonista di interventi tesi a far precipitare la situazione in cui si trova Ritel, di intervenire con tempestività ed efficacia su di essa per bloccare ogni ulteriore azione tesa a danneggiare quel poco di buono che si è riusciti ad ottenere”.

ANCORA IRRISOLTO IL PROBLEMA ETERNIT A VAZIA

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Il Comitato spontaneo dei cittadini di Vazia "LA ROTONDA 2010",  ha richiesto all’Assessore Boncompagni notizie riguardo ai provvedimenti adottati per mettere in sicurezza la copertura in eternit del fabbricato sito in Via Malfatti, prospiciente la Scuola Elementare di Vazia. Provvedimenti che  il Comune di Rieti avrebbe dovuto adottare già dal mese di luglio.

L’Assessore Antonio Boncompagni ha fornito personalmente al Presidente del Comitato copia della lettera, prot. N. 55100 in data 17 settembre 2010, trasmessa al Dirigente del Comune di Rieti Arch. Manuela Rinaldi, al Direttore Generale ASL di Rieti e per conoscenza alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti, con la quale trasmetteva la documentazione inerente la copertura in eternit del fabbricato sito in Via Calabria – Vazia di Rieti e chiedeva di conoscere lo status quo della sicurezza della copertura in eternit del fabbricato di Via Malfatti, Vazia.

Questo Comitato nel ringraziare l’assessore Boncompagni per la cortesia e  la disponibilità a risolvere questo delicato problema, stigmatizza il fatto che un Assessore sia costretto a scomodare la Procura della Repubblica per poter attivare il proprio Settore per la salvaguardia della salute dei cittadini e delle scolaresche.

Il Comitato è a disposizione per incontrare i genitori degli alunni della Scuola Elementare e Materna di Vazia ed prendere iniziative atte a stimolare i Responsabili per eliminare ogni possibile pericolo per la salute dei loro figli.

VERTENZA RITEL, FIOM E CGIL: NECESSITA UN LAVORO DI SQUADRA

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Vista la particolare situazione in cui versa l’azienda in questo momento, la Fiom e la Cgil di Rieti ritengono necessario un lavoro di squadra di tutte le istituzione per superarlo. Essendo Rieti "all’interno" della Regione Lazio, riteniamo sia necessario anche un suo  intervento diretto sulla vertenza.

Dopo averla investita più volte in passato sulla vicenda Ritel, abbiamo visto in quest’ultimo periodo un’assenza di azione da parte della stessa per dare un contributo concreto alla soluzione.

Vogliamo ricordare a tutti che la Regione Lazio è uno dei soggetti firmatari dell’accordo sottoscritto al Ministero nel 2006 nel quale veniva regolata la cessione dello stabilimento da Alcatel a Ritel.

Tra l’altro l’accordo prevedeva la presenza della finanziaria regionale Filas all’interno della compagine azionaria e la cui presenza doveva servire come elemento di garanzia per il piano industriale della Ritel.

Sappiamo tutti come è andata a finire ed è proprio per questo motivo che è necessario che anche la Regione Lazio faccia risentire la propria voce all’interno di questa vertenza sostenendo, insieme alle OOSS e alle istituzioni locali, una rapida soluzione della stessa.

Visto gli assestamenti  che ci sono stati in quest’ultimo periodo nella giunta regionale, con la nomina anche di un’assessore reatino, pensiamo sia utile adesso cominciare ad affrontare anche i problemi reali e le vertenze che coinvolgono il nostro territorio.

Per cominciare, la Fiom e la Cgil, pensano che un’incontro al più presto con il nuovo Assessore Regionale possa essere utile anche per renderla direttamente partecipe della vertenza Ritel e della gravissima situazione attuale. Tutti insieme riusciremo, magari, anche ad accelerare la convocazione del tavolo Ministeriale, momento indispensabile per provare a dare una soluzione alla vertenza.

MARRONI IDV: PER LA PIANA REATINA E' PRIORITARIA LA DIFESA DELLA SUA CARATTERISTICA AGRICOLA

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Mi corre l’obbligo di tornare sull’argomento “Piana reatina”, a seguito dei numerosi articoli riportati sulla stampa locale e delle affermazioni più o meno virgolettate, riguardanti la vicenda della realizzazione di una casa di cura delle malattie del cervello e della mente, anche per non produrre in città numerosi potenziali pazienti, disturbati nel rincorrere la verità dei fatti.

Tra cronache e dichiarazioni, non emerge con chiarezza lo stato dei fatti, ma piuttosto emergono amministratori reticenti, sia in Comune, sia in Provincia, che si incontrano in gran segreto con imprese (immobiliare Carlino), pronte all’ennesima speculazione da compiere contro i cittadini e il territorio. Per non lasciare dubbi e sospetti sarebbe bene che tanto il sindaco Emili, quanto il Presidente della Provincia Melilli, riassumano fatti, circostanze, eventuali lettere e progetti e rassicurino tutti, a partire dall’assessore all’Urbanistica del Comune di Rieti, che sembrerebbe poco informato di tutto.

Il dato politico che emerge è che la Piana reatina non è stata molto difesa in questi anni, infatti, questa fascia di territorio è stata segnata fortemente e negativamente dalla deregulation per mancanza di pianificazione, di norme e controlli, e lasciata agli oltraggi di tantissimi manufatti realizzati a scopo agricolo, ma che mascherano palesemente altre destinazioni che spesso risultano oggetto di compravendite speculative.

La latitanza di una corretta gestione del territorio, ha consentito con la tacita complicità dell’assessorato all’urbanistica e del centrodestra in questi anni al Comune di Rieti, interventi ingiustificati, in una delle zone più belle della nostra città. Ad esempio attraverso i PUA, o per mezzo di impianti fotovoltaici mascherati da serre che continuano a compromettere irreversibilmente una delle risorse essenziali e irrinunciabili.

In tutto questo serve trasparenza ad iniziare dal centrosinistra, ribadisco che è arrivato il momento di una riunione della coalizione, per chiarire diversi punti oscuri, in particolare su fotovoltaico e cliniche mentali, che dai resoconti vedono protagonista il Presidente Melilli e la Provincia. Per l’Italia dei Valori, è prioritaria la difesa delle caratteristiche e prerogative agricole e ambientali della Piana Reatina, contro ogni speculazione e interesse di immobiliari e imprese. E’ importante sapere se Melilli su tutto questo è d’accordo, o come si evidenzia dai fatti, interventi e cronache giornalistiche, sembra pensarla in modo diverso.

LE OOSS CHIEDONO UN CONFRONTO SUL RIORDINO DELLA RETE OSPEDALIERA DEL LAZIO

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Il piano di riordino della rete ospedaliera, presentato dal Commissario Polverini al  Governo, penalizza le province del Lazio prevedendo la riconversione di 27 ospedali, in assenza di un contestuale rafforzamento dei servizi territoriali.

CGIL CISL UIL chiedono al Presidente-Commissario l’immediata apertura di un tavolo di confronto  sulla Sanità e ribadiscono:



NO ALL’AUMENTO DI NUOVE TASSE. NO A NUOVI  TICKET. PIU’ EQUITA’.
I cittadini e le Imprese del Lazio sono i più vessati d’Italia. I nuovi aumenti fiscali (+ 0,30 IRPEF, +0,15 IRAP) porteranno le addizionali Irpef al 1,7% a carico dei lavoratori dipendenti e pensionati (circa 250 ml che si sommano ai 650 ml dei precedenti aumenti) e le aliquote Irap a 4,97%. In una situazione di crisi e di accentuata evasione fiscale, risulteranno  insopportabili ed iniqui.

NO AL TAGLIO DEI POSTI LETTO.  SI AI SERVIZI TERRITORIALI
CGIL CISL UIL sono contrari alla chiusura indiscriminata dei presidi ospedalieri. 
Chiedono:  – il potenziamento dell’ospedale di Rieti;
– la riqualificazione degli ospedali di Amatrice e Magliano;
– di potenziare l’assistenza domiciliare integrata, l’apertura di residenze sanitarie assistenziali (RSA) e l’assegnazione di posti di riabilitazione e lunga degenza.

NO ALLA DIVISIONE IN MACRO AREE
L’individuazione delle 4 Macro Aree per il territorio del Lazio non può essere accettata perché non garantisce un’offerta dei servizi corrispondenti  alla popolazione residente nelle province. Infatti il rischio è che si cristallizzi l’offerta ospedaliera, mantenendo inalterato lo squilibrio attualmente esistente.

NO AL BLOCCO DEL TURN-OVER NELLA SANITA’ PUBBLICA.
SI ALLA STABILIZZAZIONE DEI PRECARI E ALLA REINTERNALIZZAZIONE DEI  SERVIZI
Il blocco delle assunzioni rischia di provocare la paralisi in alcuni comparti della sanità pubblica. Nell’immediato molti servizi come i pronti soccorso, le rianimazioni e le sale operatorie potrebbero essere chiusi e/o ridimensionati  a causa della mancata conferma del personale medico ed infermieristico (oltre 3000 unità). 
                   
                                            RICHIEDONO

L’APERTURA DI TAVOLI DI CONCERTAZIONE TERRITORIALI E SETTORIALI PER LA SANITA’ PUBBLICA E PRIVATA
• Il rispetto degli accordi sottoscritti tra regione e OO.SS. per la stabilizzazione del personale precario, l’apertura di posti letto per RSA a seguito di eventuali riconversioni;  
• Lo sblocco della mobilità tra le aziende;
• Il mantenimento degli attuali livelli occupazionali;
• Il congelamento di tutte le procedure di licenziamento avviate dalle strutture private accreditate e verifica degli standard di personale.

UN ACCORDO SULLE LISTE DI ATTESA
Le liste di attesa per i cittadini del Lazio continuano a registrare tempi troppo lunghi: per un’ecografia tiroidea e mammaria ci vogliono180 gg, 220 per un Ecodoppler, oltre 150 per una Risonanza magnetica. Per questo chiediamo:
• il potenziamento del RECUP elevando la disponibilità delle prenotazioni dall’attuale 30% all’80%, attraverso l’inserimento  nel sistema, di tutte le strutture pubbliche e private accreditate;
• l’attuazione dell’accordo sulla riorganizzazione del RECUP sottoscritto tra la regione e le organizzazioni sindacali in data 9 aprile 2009;
• la garanzia dei tempi di attesa previsti (30 gg. per la prima visita e 60 gg. per la diagnostica), il controllo sull’attività svolta in orario ordinario e la compatibilità con l’attività intramoenia, obbligando se necessario le aziende al rispetto dei tempi previsti attraverso penalizzazioni.  

NUOVI POSTI PER RESIDENZE SANITARIE ASSITENZIALI (RSA)
Occorre potenziare il servizio pubblico nell’attivazione di Posti letto di RSA, in strutture residenziali e non residenziali  per la non autosufficienza.  E’ necessario attivare da subito il piano sulle RSA e la contestuale revisione-abbassamento delle rette a carico degli enti locali e/o dei cittadini. I pensionati del Lazio pagano le rette più alte d’Italia circa oltre 1.500 € al mese.

USCIRE DAL COMMISSARIAMENTO
E’ necessario predisporre un nuovo Piano di Rientro, concertato con le organizzazioni sindacali, al fine di consentire l’uscita dalla gestione commissariale  e il ritorno alla programmazione ordinaria della sanità in questa regione. 

SCUOLA, IL PD SUGLI ATTACCHI DI IMPERATORI

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Il portavoce del PDL, Moreno Imperatori, attacca il Partito Democratico che si mobilita attorno al tema della scuola, indicando come strumentali le iniziative che verranno organizzate nel corso dei mesi di Ottobre e Novembre, accusando il PD di opporsi in maniera ideologica a qualsiasi tentativo di modernizzare il Paese, e di difendere lo status quo.

Non è così. Il Partito Democratico è ben consapevole dei problemi strutturali e degli sprechi che affliggono il sistema scolastico italiano, problemi che il governo si guarda bene dell’affrontare. 
Le obiezioni che muoviamo all’impianto di fondo della riforma Gelmini sono di natura culturale, pedagogica e sociale.

Culturale innanzi tutto. In un periodo di grave crisi economica, che invade prepotentemente la sfera sociale, tutti i più importanti governi occidentali, con l’eccezione di quello italiano, da un lato tagliano la spesa pubblica, dall’altro investono risorse nella scuola, nell’università e nella ricerca, perché solo così si può garantire il futuro di un Paese.

In oltre, è evidente come, sul piano pedagogico, i tagli imposti dall’alto rischiano di ridurre drasticamente la qualità dell’offerta formativa che il nostro sistema scolastico è in grado di fornire. Infine, sul piano sociale. I tagli di personale, che lasceranno a casa tanti lavoratori del settore, peggiorano l’emergenza lavorativa, e di rimando la tensione sociale, che si riversa poi nei singoli territori, inclusi quelli della nostra provincia.

Ma sappiamo bene che non basta difendere l’esistente. Occorre dare a questo Paese una vera prospettiva di cambiamento. Di qui, le ragioni della mobilitazione del Partito Democratico, che intende portare nei territori i termini della riforma, ascoltare innanzitutto i problemi dei lavoratori e delle famiglie, e avviare un dialogo, un confronto, sulla base delle nostre proposte che mirano a cambiare, ed in meglio, la Scuola di domani.

E questo nel corso di Assemblee Pubbliche, aperte al confronto con tutti, esponenti ed elettori del centrodestra inclusi. Si inizia domani, giovedì 14 ottobre, con un’assemblea pubblica che si terrà alle ore 17, 30 presso la sala consiliare della IV COMUNITA’ MONTANA DEL VELINO, a Posta.

IMPERATORI: NOVITA' DALLA COMMISSIONE REGOLAMENTI DEL COMUNE DI RIETI

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Dal mese di luglio 2010 su richiesta motivata ed urgente da parte dell’assessorato all’ambiente, la commissione ha elaborato, con la collaborazione degli uffici, tre regolamenti, l’ultimo dei quali concluso in data odierna.

Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani
– Regolamento per la costituzione del gruppo———-comunale di volontari di protezione civile
– Regolamento in materia di esercizio, manutenzione ed ispezione degli impianti termici

Gli stessi sono stati trasmessi agli organi competenti per l’inserimento all’ordine del giorno del Consiglio Comunale.

Evidenzio, la fattiva collaborazione di tutti i Gruppi consiliari, a conferma che quando vuole la politica sa mettere da parte le posizioni partitiche, e agire con determinatezza nell’interesse generale.

Da sottolineare, infine, che laddove possibile la commissione ha inserito norme che aiutano le persone e i nuclei familiari che si trovano in difficoltà economiche, confermando la linea politica verso il sociale, perseguita da sempre dall’amministrazione comunale di Rieti.

CLINICA SANITARIA NELLA PIANA REATINA, L'ASSESSORE COSTINI HA INCONTRATO L'IMPRENDITORE CARLINO

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L’assessore all’Urbanistica, Felice Costini, ha incontrato oggi Domenico Carlino e Tarcisio Vento, rispettivamente il procuratore generale della Odi srl e il suo consulente, per un confronto sul progetto di realizzazione di una struttura sanitaria privata nella Piana reatina, denominata “Villaggio della mente e del cervello”.

Nel corso dell’incontro, l’assessore Costini ha fatto presente, ai rappresentanti della società, l’irritualità di quanto avvenuto finora in riferimento all’inoltro di una missiva, ai proprietari di alcuni lotti terrieri in località Monticchio, in cui si prefigura la disponibilità dell’amministrazione comunale alla modifica della destinazione d’uso di determinati appezzamenti per permettere la realizzazione delle strutture previste dal progetto di natura privatistica.

“Ribadisco che questa disponibilità non c’è mai stata – spiega l’assessore Costini – e che la volontà politica dell’assessorato è stata sempre quella di immaginare una riqualificazione della Piana mantenendo la destinazione agricola di questa zona di territorio, con l’obiettivo di realizzare uno sviluppo delle attività agrituristiche e di ristorazione.

L’imprenditore Carlino e il professor Vento hanno esposto l’idea del ‘Villaggio’ che prevede investimenti su un’area di cento ettari con la costruzione di complessi sanitari, alberghieri e residenziali. Ovviamente, per concretizzare l’intervento occorrerebbe una variante urbanistica sostanziale che modificherebbe in modo definitivo il destino della Piana reatina”.

“Ritengo imprescindibile – continua – la salvaguardia della storia, della cultura e della realtà ambientale di quello che è il cuore della nostra città e che pertanto qualsiasi proposta, maggiormente quelle di radicale impatto, debba essere necessariamente accompagnata da un progetto di fattibilità economica e occupazionale di lungo periodo tale da giustificare un cambiamento così rivoluzionario.
Per essere chiari, laddove, aldilà dei numeri roboanti di cui si parla, qualcuno immaginasse la possibilità di una semplice speculazione, troverà una rigida e ferma opposizione da parte di questa amministrazione”.

In tal senso, l’assessore Costini ha chiesto a Domenico Carlino la formulazione di un business plan spalmato su un arco di almeno venti anni, in cui si chiarisca in modo definitivo la sostenibilità economica di questo progetto e un incontro con i finanziatori della proposta al fine di essere rassicurato sulla tenuta economico-finanziaria dell’idea.

“Laddove il progetto avesse una validità, c’è la disponibilità dell’amministrazione comunale a valutarne la fattibilità. Ad oggi nessuno può affermare, però, che esista un benestare da parte del Comune di Rieti a questa proposta, di cui al momento di concreto non vediamo assolutamente nulla. Per ora – conclude Costini – come affermato dallo stesso Carlino, si tratta di un ‘grande sogno’”.

DOMENICA A CASPERIA LA XV SAGRA DELLA POLENTA

Si svolgerà a Casperia domenica 17 ottobre la "XV Sagra della polenta".

Per la prima volta il "Sabina Musica Festival" farà tappa a Casperia. Nella cornice barocca della chiesa della Ss. Annunziata si terrà una rassegna di cori sotto la direzione artistica di Filippo Proietti. Si esibiranno il coro femminile "Il Palcoscenico" di Orte, la Schola cantorum "S. Maria della Quercia" di Viterbo e la corale polifonica "L. Perosi" di Latera (Vt), con un repertorio molto vario, dalla polifonia rinascimentale ai canti popolari dei nostri giorni.
 
"Vogliamo abbracciare la cultura nella sua intepretazione estensiva. Coniughiamo l’arte culinaria e quella musicale, nel segno della più autentica cultura italiana. Anche da questo abbraccio Casperia riparte". E’ quanto dichiara Marco Cossu, assessore comunale alla Cultura, il Turismo e le Politiche per i giovani.

Il programma:
ore 12,00: apertura stand gastronomico sotto le mura castellane
ore 14,00: chiesa S. Giovanni Battista: apertura presepe monumentale
ore 15,00: pizze fritte, ciambelle, bombe
ore 16.30: chiesa Ss. Annunziata: "Sabina Musica Festival"

MONTINO PD: LA POLVERINI, 40 MILIONI AI PRIVATI E TAGLIO AGLI OSPEDALI DI PROVINCIA

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"Come al solito la Polverini, quando non sa che dire o si avventura sull’impervio sentiero dei numeri, dice cose campate in aria. Visto che i conti lei li conosce, farebbe bene a dirli.

A parte l’ego ipertrofico, pochi si sono accorti della sua azione di governo, anzi, le province sono in rivolta sul piano di riordino a cominciare proprio dai Presidenti che fanno parte del suo schieramento. I nostri risultati sul fronte del risanamento della sanità sono tutti certificati dal tavolo tecnico ministeriale: in 3 anni abbiamo ridotto le spese di 600 milioni, e riconvertito 3187 posti letto, governando anche le tensioni sociali.

E fino a marzo il Governo, proprio per questo, ha sbloccato un miliardo dei fondi dovuti. Dopo il 28 marzo nemmeno un euro, mentre la spesa sanitaria ha ripreso a correre in allegria. Questi i fatti. Restano inevase comunque alcune domande fondamentali rispetto alle questioni poste dalle opposizioni tutte. Con il suo piano quanto si risparmia? Quale la copertura prevista per il disavanzo tendenziale 2010? La chiusura di 24 ospedali quanto produce di minore spesa?

Come opposizione – mi permetto di farle sapere che la gente ci dice che la facciamo bene e che comunichiamo ancora meglio – studiamo i suoi provvedimenti uno ad uno, perché per questo ci pagano e bene. Lei invece si vuole per forza specializzare nella negazione della realtà. Si è accorta, per esempio, oppure non glielo hanno spiegato oppure tenterà di negarlo, che mentre taglia gli ospedali di provincia, ha regalato 40 milioni in più ai privati rispetto al 2009?

E’ a conoscenza del fatto che alla 12 cliniche private psichiatriche, in due mesi, lei ha fatto uno sconto del 60% rispetto ai budget previsti, sempre  da lei medesima, a maggio?  Noi di solito prima di parlare ci informiamo e verifichiamo, lei invece mi pare sia un pò nervosa. Lo sforamento fino a 1 miliardo e 550 milioni dei conti 2010,  deriva semplicemente dalla somma algebrica delle sue inadempienze gestionali e delle sue regalie di cui chiede ora il conto ai cittadini residenti nelle zone meno servite delle province. Lei ha lasciato senza governo la sanità del Lazio dallo scorso marzo. E questi sono i risultati.

Dai primi giorni di settembre è sulla sua scrivania l’elenco di tutti coloro che hanno i requisiti per essere nominati direttore generale delle Asl, si tratta di qualche centinaio di manager.  Nonostante questa abbondanza ancora non riesce a nominarne nemmeno uno. Intanto però ha trovato il tempo per nominare l’ennesimo assessore esterno della sua "Giunta d’oro" al modico prezzo, per le casse pubbliche di altri 300mila euro lordi. Se mento, presenti la terza denuncia".

INFERMERIA AL COMPLETO PER L'ADS RIETI RUGBY

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Infermeria al completo per la ASD Rieti Rugby  che domenica 17 allo stadio Fassini  disputerà alle   ore 14.30, orario richiesto della squadra ospite, il suo terzo turno di campionato  contro il Salento 12 Rugby Trepuzzi.

L’incontro darà di sicuro grossi problemi di preparazione a Loreto Cucchiarelli in quanto ai già noti indisponibili Stefano Rosati, Iacopo Angeletti, Alessandro Gunnella e Cristian Tesi  si sono  aggiunti Andrea Banelli, Federico Crucci, Mirco Gentile e  dopo la partita  di domenica a Chieti,  anche Claudio Colasanti, Gianluca Bologna e Davide Mileni.  Ora si spera  che lo staff medico  possa  recuperare più giocatori possibili. 

I COMPLIMENTI DEL CONSIGLIERE PAGGI AL NEO ASSESSORE REGIONALE SENTINELLI

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Ricordo con piacere l’esperienza che ebbi con l’allora consigliere comunale Gabriella Sentinelli nella Commissione Lavoro che presiedevo nell’ultimo periodo della seconda sindacatura Cicchetti. Fu una collaboratrice attenta e meticolosa, preparata e di grande sensibilità verso i problemi del lavoro che
attanagliavano, e ahimé, continuano a turbare, il nostro territorio.

Questa mi lascia ben sperare che, oltre alle competenze più strette (Istruzione e Politiche Giovanili) che riguardano la delega assessorile a Lei assegnata, la Sentinelli possa dedicare uno sguardo particolare, e la stessa passione mostrata nei lavori della Commissione, ai problemi del mondo del lavoro, con particolare riguardo ai tantissimi giovani di Rieti e Provincia alla ricerca di una valida forma occupazionale. In particolare, penso ad un Suo importante e decisivo contributo al decollo di quel “Patto per Rieti” essenziale per un reale rilancio del Reatino, di cui sempre si è parlato, senza che mai fosse effettivamente attuato.

Nei suoi riguardi non posso, quindi, che sinceramente complimentarmi per il prestigioso incarico ricevuto, certo che saprà ben operare nelle sue nuove vesti di amministratore regionale, con un’attenzione particolare all’intero nostro territorio.