C’è ancora tanto da fare, ma alla Ritel tirano un sospiro di sollievo dopo la notizia arrivata dal Tribunale di Roma dove il giudice ha respinto il decreto ingiuntivo della Arcobaleno.
A comunicare la notizia l’amministratore unico Domenico Fazzalari. Per lunedì quindi è prevista la ripresa del lavoro alla Ritel con un po’ di serenità tra i tanti lavoratori che, fino a ieri, dovevano fare i conti con il timore di chiusura.
Da parte sua il presidente provinciale Melilli continua a seguire da vicino le sorti dell’azienda reatina e nei prossimi giorni ci sarà un nuovo incontro per seguire il percorso di avvicinamento tra Setecom e Ritel. In tempi brevi Melilli incotrerà l’amministratore delegato della Setecom per discutere delle reali intenzioni della società.
UN SOSPIRO DI SOLLIEVO ALLA RITEL
ELEZIONI AMMINISTRATIVE A FARA IN SABINA, SABINA RADICALE OFFRE UN'ALTERNATIVA CON PAOLO CAMPANELLI
Con l’avvicinarsi delle elezioni comunali a Fara in Sabina stiamo assistendo al moltiplicarsi di comunicati e interviste, tavoli e concertazioni, nascita di nuove associazioni politiche: tatticismi polverosamente partitocratici, teatrini della politica volti esclusivamente a misurare il potere clientelare con l’obiettivo di occupare la pubblica amministrazione attraverso accordi di regime.
Non è un caso quindi che tutti i partiti o movimenti farensi, da destra a sinistra, sembrano non distinguersi più gli uni dagli altri quando si tratta della questione chiave che sta per ipotecare il futuro non solo del comune ma dell’intera provincia: il Polo della Logistica di Passo Corese, gigantesca operazione trasversale della politica dell’inciucio, che vede tutti favorevoli e tutti al contempo far finta che non stia per accadere niente, quando invece si prepara un impatto sociale ed economico che sarà devastante per tutto il nostro territorio.
Il progetto del Polo della Logistica non solo non porterà – pagando oltretutto un prezzo gigantesco in termini di impatto ambientale e sociale – i benefici occupazionali adombrati, ma aprirà la strada ad una cementificazione a catena devastante e a possibili colossali speculazioni edilizie che favoriranno la trasformazione dell’area sul modello della borgata romana. Questo modello di sviluppo infliggerà un colpo mortale alle straordinarie potenzialità di turismo rurale, culturale, agricolo e archeologico della zona, con il conseguente e inevitabile scadimento della qualità della vita, dove lo scempio ambientale e la sparizione del bello si accompagneranno a gravi risvolti sociali di degrado e criminalità.
Noi di Sabina Radicale abbiamo deciso quindi di offrire ai cittadini di Fara, e dell’intera provincia, un’alternativa per il futuro tramite la partecipazione alle prossime elezioni comunali di Fara; nella trasparenza che è caratteristica dei radicali, dichiariamo inoltre che:
– Non abbiamo obiettivi di spartizione partitocratica: la nostra presenza alle elezioni non sarà per testimonianza o per desiderio di visibilità, ma per essere eletti e governare, per incidere o per controllare i processi decisionali.
– Le eventuali primarie del cosiddetto centrosinistra non possono coinvolgerci, dal momento che non possiamo condividere un progetto politico se siamo agli antipodi rispetto alla questione chiave del Polo della Logistica.
– Partiamo dai consensi ottenuti alle elezioni regionali dalla Lista Bonino-Pannella, ma siamo pronti a convergere con cittadini, associazioni, partiti che condividano con noi questa priorità nell’agenda politica; ben venga quindi se la nostra presenza alle elezioni di Fara costringerà qualcuno a pronunciarsi chiaramente sul tema chiave che le altre forze fanno finta di ignorare ed a unirsi a noi nella battaglia.
– Offriamo come riferimento l’impegno civile di Paolo Campanelli, cittadino farense, recente candidato alle regionali e tesoriere della nostra associazione. Paolo rappresenta un sicuro punto di riferimento per i cittadini per la sua integrità, per le sue capacità e per saper rappresentare una diversa idea di sviluppo del territorio, lontano dai settarismi ideologici e dal sottobosco partitocratico.
MAGLIANO SABINA, GRAZIANI: INDETTO REFERENDUM PER PASSARE IN UMBRIA
Il Consiglio Comunale di Magliano mercoledi sera ha votato la delibera con cui verrà indetto un referendum per il passaggio in Umbria.
Il Gruppo di Minoranza di Rinnovamento Democratico si è astenuto. Astensione motivata, dal loro punto di vista, dalla inopportunità temporale di questo Referendum.
Noi riteniamo che Rinnovamento Democratico abbia perso ancora una volta l’occasione per smarcarsi dalle logiche politiche dettate dai referenti provinciali o forse non sono riusciti ad inquadrare lo scenario in cui ci si sta muovendo.
Niente di nuovo quindi, tutto ampiamente previsto e prevedibile. Voto favorevole invece del Gruppo Misto di Franco Orsini che, pur manifestanto precedenti perplessità, ha valutato opportuna anche temporalmente questa scelta. Compatta la Maggioranza di Insieme per Magliano che si accinge a scrivere una pagina nuova della storia di questa Città. Il Vice-Sindaco Di Giamberardino nel suo intervento ha rimarcato con forza la validità della decisione di indire un Referendum per spingere la politica Regionale e Provinciale a farsi carico del malcontento dei cittadini che aumenta ogni giorno.
In un esaustivo documento allegato alla Delibera il Capogruppo Ruggeri ha ripercorso tutte le tappe della vicenda e illustrato, con dovizia di particolari le ragioni della scelta dell’Amministrazione guidata da Alfredo Graziani. La dichiarazione di voto affidata a Eleonora Berni ha chiarificato, se ce ne fosse stato ancora bisogno, la necessità di questo Referendum.
Paradossale la posizione del PD locale anche perché lo stesso Presidente della Provincia in una dichiarazione ha dichiato che la Provincia di Rieti è pronta a lasciare il Lazio.
Riteniamo che la spinta in questo senso lanciata dalla Maggioranza di Insieme per Magliano darà un’accelerazione al processo di fuoriscita dalla Regione Lazio di tutta la Provincia di Rieti come è stato auspicato dal capogruppo Ruggeri.
SETTIMANA EUROPEA PER LA RIDUZIONE DEI RIFUTI
L’assessorato all’Ambiente della Provincia di Rieti in collaborazione con Legambiente Centro Italia ha promosso una serie di iniziative sul tema dei rifiuti che si concluderanno con una manifestazione che si svolgerà il 27 e 28 novembre prossimi nei locali sottostanti gli archi del Vescovado.
Tali iniziative si inseriscono nell’ambito della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti 2010, un progetto che si svolgerà dal 20 al 28 novembre in tutta Italia con il supporto del programma della commissione europea Life+ e che consiste in una elaborata campagna di comunicazione ambientale promossa dall’Unione Europea, che dal centro si dirama alla periferia, coinvolgendo i livelli nazionali e locali degli Stati Membri aderenti.
Lo scopo principale è promuovere, tra i cittadini, una maggiore consapevolezza sulle eccessive quantità di rifiuti prodotti e sulla necessità di ridurli drasticamente. A Rieti il 27 e il 28 novembre saranno esposti i lavori prodotti dagli studenti delle scuole della provincia ed al temine verranno premiati i più meritevoli.
ALLA SCOPERTA DELLA RIETI SOTTERRANEA CON "CASTAGNE E VINO"
Le saporite castagne di Antrodoco ed il gustoso vino novelle dei Colli Sabini, saranno protagonisti della manifestazione “Castagne e Vino” in programma sabato 20 novembre in via del Porto a Rieti con inizio dalla ore 16.30.
Gli ambienti di alcuni palazzi nobiliari reatini che custodiscono i resti del viadotto romano, elemento maggiormente significativo del percorso turistico nella Rieti Sotterranea saranno animati da una umanità variegata formata da visitatori, curiosi, appassionati di archeologia, sommelier, raffinati palati e musicisti.
Tra gli stand allestiti da artigiani ed artisti, non mancheranno prodotti tipici e specialità casearie della Azienda Agricola Valle Santa con i buoni prodotti realizzati con il latte di bufala e la ditta Stocchi di Amatrice con i pecorini di montagna. Prelibatezze quelle di Benny Morioni e dell’enoteca Molasser …..e tanto altro ancora.. Sapori più intensi quelli della porchetta del Mago di Caporio di Cittaducale e della “Pizzeria Cintia” di Rita Sampalmieri.
Presente anche la Coldiretti con qualificate aziende di prodotti genuini del territorio reatino. Accanto alle caldarroste innaffiate con il vino novello, tutti i prodotti potranno essere degustati con una affascinante passeggiata nella Rieti Sotterranea, percorso che si è guadagno un posto di riguardo tra i luoghi più importanti della città. Sono infatti numerosi i turisti che si recano a Rieti da tutta la penisola per visitare questa affascinante realtà archeologica. Luoghi molto particolari quelli scelti per la manifestazione “Castagne e Vino” che coniugano, storia, fascino del passato e vestigia romane della Rieti antica.
Un passato riscoperto solo da qualche anno grazie all’impegno delle famiglie proprietarie degli ambienti interessati al percorso di visita. Un percorso di visita nella Rieti Sotterranea che rappresenta oggi una realtà consolidata che arricchisce l’offerta turistica del territorio reatino ed apre spazi altrimenti sconosciuti.
E’ proprio per attirare nuovi utenti nel centro storico di Rieti, utilizzando angoli poco noti ma ricchi di fascino come quelli che si sviluppano lungo via del Porto che l’assessore alle Attività Produttive del Comune di Rieti, Antonio Perelli ha inteso organizzare ancora una volta la manifestazione “Castagne e Vino”. Collaborano all’organizzazione, la Camera di Commercio, l’Ascom, la Coldiretti, l’ Uni.Com.Amb- Unione dei Commercianti Ambulanti della provincia di Rieti, l’Associazione “Black Hawk Team” e la “Rieti da Scoprire”.
FINO AL 15 DICEMBRE LA POSSIBILITA' DI ISCRIVERSI AI MASTER DELLA SABINA UNIVERSITAS
Dopo il “boom” di iscrizioni ai corsi di laurea, alla “Sabina Universitas” è il momento dei Master.
Specializzarsi in conoscitore delle scienze gastronomiche e delle relative patologie alimentari, in dirigenza sanitaria e in tecnica di coordinamento delle attività diagnostiche di un’azienda ospedaliere e anche in ingegnere per l’edilizia basata sull’elasticità delle costruzioni e sul risparmio energetico, è possibile.
Il Polo universitario di Rieti è attrezzato per questo tipo di studi post-laurea e per iscriversi ci sarà tempo sino al 15 dicembre prossimo.
“I master valorizzano la nostra esperienza universitaria e il nostro territorio – ha spiegato il dott. Maurizio Chiarinelli, vice presidente vicario “Sabina Universitas” – al master si iscrivono studenti più maturi e che spesso hanno anche altre disponibilità economiche da spendere in città, quindi la ricaduta in termini di flussi è notevole.
Tanti gli iscritti che provengono da fuori provincia e da fuori regione. E poi noi puntiamo sulla qualità delle docenze per diventare unici, o quasi, in Italia”.
In particolare, anche quest’anno, sono stati attivati i seguenti master: Master di I livello in Scienze gastronomiche e patologie alimentari – Master di I livello in dirigenza e docenza in tecniche diagnostiche e nelle professioni – Master II livello in Tecniche Diagnostiche e nelle professioni sanitarie – Master in Ingegneria di secondo II livello : Edilizia e risparmio Energetico.
CONVEGNO FEDERLAZIO-CARIRI: BANCHE, IMPRESE E CONFIDI SI AVVICINANO
Banche, imprese e Confidi più vicini dopo il convegno “Più capitale e di qualità per le banche. Le preoccupazioni delle piccole e medie imprese” organizzato dalla Federlazio di Rieti in collaborazione con la Cassa di Risparmio di Rieti con il patrocinio della Camera di Commercio di Rieti.
Nella gremita sala conferenze della sede centrale della Cariri di Rieti, si sono alternati nell’ambito del convegno moderato dal direttore della Federlazio di Rieti, Antonio Zanetti, – delineando nuovi scenari in vista ma anche sfidandosi sui temi più spinosi del rapporto tra imprenditoria e istituzioni creditizie e proponendo percorsi praticabili in tema di accesso al credito, – il presidente della Camera di Commercio di Rieti, Vincenzo Regnini, il presidente della Federlazio reatina, Carmine Rinaldi, il presidente della Cariri, Alessandro Rinaldi, il Direttore generale della Cariri, Saverio Congedo, Gianluca Fiorini, del coordinamento Marketing Direzione Regionale Toscana Umbria Intesa San Paolo, il Direttore Confidi Lazio Claudia Pepoli, Luciano Nebbia, Direttore Regionale Toscana Umbria Intesa San Paolo.
“La Federlazio di Rieti ha scelto di organizzare questo momento di approfondimento su Basilea 3 insieme a Banca Intesa con la consapevolezza che l’accesso al credito rappresenta una della principali problematiche che anche le Pmi reatine si trovano ad affrontare ogni giorno”, ha spiegato Rinaldi.
“Una problematica acuita dalla sempre maggiore carenza di liquidità generata dalla crisi economica ma anche dalla scarsa puntualità dei pagamenti nelle transazioni commerciali, in particolare da parte della Pubblica Amministrazione, che mediamente impiega 186 giorni per pagare i propri fornitori, con punte anche di 500 giorni. Tempistiche assurde che hanno già messo in ginocchio molte nostre piccole e medie aziende. A quest’ultimo proposito, segnaliamo positivamente la recentissima approvazione, il 20 ottobre 2010 da parte del Parlamento Europeo, proprio una settimana prima della missione che abbiamo effettuato a Bruxelles insieme al nostro Gruppo Giovani Imprenditori, della direttiva che stabilisce in 30 giorni il tempo massimo con cui la Pubblica Amministrazione deve pagare le imprese, pena l’8% di mora più gli interessi del tasso di riferimento della Bce, eccezion fatta per forniture di prodotti e servizi rivolti al settore della sanità il cui termine si eleva a 60 giorni. Una direttiva che va nella direzione sollecitata da sempre dalla Federlazio e che inciderà anche nei pagamenti tra aziende private che, salvo diversi accordi non dovranno superare i 60 giorni”.
Lanciando la proposta di “un’alleanza costruttiva tra mondo bancario, imprese, Confidi, al fine di rafforzare il rapporto di fiducia tra questi tre soggetti, lavorando insieme per garantire da un lato l’accesso al credito con tempistiche e costi accettabili senza precludere il rafforzamento degli istituti bancari”, il direttore della Federlazio di Rieti ha acceso il dibattito ricordando anche altri temi fortemente collegati all’accesso al credito quali quelli del passaggio generazionale, “che va agevolato altrimenti nei prossimi 5 anni saranno a rischio chiusura nel Reatino oltre 500 aziende, ed anche e soprattutto gli start up aziendali legati all’intrapresa dei giovani per i quali l’accesso al credito deve essere facilitato non avendo un andamentale se non il ricorso a particolari garanzie non sempre disponibili.
Per il presidente della Camera di Commercio di Rieti, Vincenzo Regnini, “Basilea 3 è un appuntamento cui bisogna arrivare con tanta formazione nei confronti del mondo delle imprese per far sì che i bilanci siano sempre più trasparenti sia per l’imprenditore sia per il sistema bancario”. “La gestione degli aspetti finanziari – ha aggiunto – deve veder crescere insieme imprese, banche e Consorzi fidi ed istituzioni”.
Il direttore generale della Cariri, Saverio Congedo, ha confermato la volontà “che la nostra Banca non sia una banca del territorio ma “per” il territorio, quindi una banca che aiuta le imprese e quindi siamo a disposizione per mettere a sistema le rispettive esperienze”. Congedo, che ha detto di aver trovato al suo arrivo a Rieti un “tessuto imprenditoriale molto interessante”, ha puntato molto sulla necessità di un forte sostegno creditizio in particolare per le aziende che si internazionalizzano.
Il direttore Confidi Lazio, Claudia Pepoli, pur illustrando uno scenario non ottimistico, dominato ancora dalla “paura che la crisi scatenata dal disastro finanziario si ripercuota sull’intero sistema economico”, ha detto di voler “raccogliere la sfida lanciata da Congedo”, proponendo al sistema bancario “di creare prodotti specifici ad esempio per il turismo, le energie rinnovabili, l’innovazione” e rilanciando l’idea di “un Confidi intersettoriale regionale che si interfacci in maniera forte con le banche”.
Molto apprezzati anche gli interventi di Alessandro Rinaldi, presidente della Cariri, che ha ricordato la crescita sul territorio dell’istituto, e di Gianluca Fiorini di Intesa San Paolo, che è sceso negli aspetti tecnici legati al rating in vista di Basilea 3.
A chiudere il convegno il direttore regionale Toscana Umbria Intesa San Paolo, Luciano Nebbia che è partito delineando uno scenario che vedrà “fino al 31 dicembre di quest’anno la maggior parte degli istituti di credito, locali e non, agire soprattutto per tenere il tasso di sofferenza basso, mentre l’onda lunga ai Confidi arriverà il prossimo anno”.
Nebbia ha spiegato che “è cambiato il modo di fare banca”. “Le banche per tanto tempo hanno fatto quello che volevano – ha aggiunto – ma prima c’erano i margini che lo permettevano. Una volta poter contare su tanti mutui metteva al sicuro le banche, ora con la legge Bersani basta poco per passare da un istituto ad un altro. Le banche si sono trovate impreparate sulle rettifiche sui crediti, che sono diventate una marea”.
Questi eventi, ha detto Nebbia “stanno portando a far rinascere la professionalità del bancario-banchiere, quella figura in grado di valutare realmente il rischio, perché il principale ricavo arriverà dal credito”.
Tra le soluzioni avanzate da Nebbia per avvicinare le imprese agli istituti di credito, cercando di venire incontro ad un tessuto fatto da piccole e piccolissime imprese, c’è quella del “contratto di rete, per mettere insieme le forze dei territori lasciando loro la propria identità giuridica e le istituzioni ci devono aiutare in questo”.
CONTROLLO ATTIVITÀ VENATORIA, POLIZIA PROVINCIALE: DUE DENUNCIATI
Nelle ultime 48 ore
Gli agenti, coordinati dal tenente Petrangeli, hanno denunciato a piede libero un cacciatore in possesso di arma da fuoco e munizioni per cinghiali ma privo di licenza per il porto dell’arma, sequestrano munizioni e armi da taglio.
Il cacciatore, una volta scoperto si è dato alla fuga ma gli agenti hanno prontamente raccolto elementi che hanno consentito di identificarlo e deferirlo all’Autorità giudiziaria.
Nell’ambito dell’attività di controllo è stato poi denunciato un altro cacciatore per detenzione di arma da fuoco non regolare. Gli agenti, nel territorio del Comune di Cantalice, hanno individuato un cacciatore in possesso di arma con volume di fuoco eccedente il consentito.
“L’intensificazione dei controlli e i risultati che ne stanno conseguendo – ha detto il comandante della Polizia Provinciale Carmelo Tulumello – sono il frutto di una preciso indirizzo che l’Assessorato Caccia e Pesca ha dato per garantire un corretto e sicuro svolgimento dell’attività venatoria, anche e soprattutto alla luce dei tragici incidenti avvenuti.
Dobbiamo anche ringraziare la preziosa collaborazione di tanti cittadini e cacciatori che ci hanno consentito di individuare tempi e luoghi dove intervenire e che, anche nell’immediato futuro, ci consentiranno di reprimere fenomeni dei quali abbiamo circostanziati indizi”.
“L’attività della Polizia Provinciale – spiega l’assessore alla Caccia Oreste Pastorelli – è il necessario elemento di controllo che ho ritenuto indispensabile in una organica disciplina dell’intero sistema venatorio.
Un esercizio della caccia che sia corretto e controllato è garanzia per tutti di sicurezza, divertimento e sostenibilità”.
URBANISTICA, COSTINI: REGIONE LAZIO FINANZIA PROGETTI PRELIMINARI LEGGE 21
“Con estremo piacere apprendo la decisione della Regione Lazio di approvare il finanziamento dei progetti preliminari sulla base della legge regionale 21 del 2009 (art. 7-8)”. Lo dichiara l’assessore all’Urbanistica del Comune di Rieti, Felice Costini.
“Si tratta di un ulteriore passo in avanti di quel processo che è stato messo in moto dall’amministrazione sulla strada dell’edilizia contrattata e che aveva visto proprio nella approvazione di quella delibera l’apertura di un nuovo percorso di politica urbanistica della nostra città”.
“Questo finanziamento, – spiega Costini – che si aggiunge alle 33 manifestazioni di interesse presentate dagli imprenditori, è la dimostrazione che la via indicata era quella giusta e siamo convinti che questo porterà alla possibilità di riqualificare l’intero assetto urbano cittadino, permettendo anche interventi di miglioramento dei servizi. È da sottolineare, inoltre, che uno dei due progetti preliminari finanziati riguarda le aree ex industriali, consentendo di dare concretezza ai principi enunciati negli atti del Gruppo di lavoro coordinato dal consigliere Paolo Tigli, primo fra tutti l’unicità del comprensorio”.
“Sono estremamente soddisfatto di questo risultato – conclude l’assessore – ed esprimo la mia gratitudine alla dirigente del IV settore, Manuela Rinaldi e agli uffici per l’ottimo lavoro svolto e che oggi viene confermato anche dalla Regione Lazio. Credo che finalmente, oltre a continuare a parlare di città nuova, ora cominciamo a rendere concrete le idee e le speranze".
RAPPORTO POVERTA' DELLA CARITAS, PD: E' NECESSARIO MAGGIORE SENSO DI RESPONSABILITA' DELLA POLITICA
Il rapporto presentato da Roberta Cenciotti, responsabile del Coordinamento Donne della CISL di Rieti, circa l’incremento della povertà nel nostro territorio, descrive una realtà drammatica, nella quale ogni giorno aumenta il numero di coloro che non riescono ad arrivare alla fine del mese, che faticano a pagare le bollette, e ai quali manca persino la certezza di consumare un pasto quotidiano.
Cittadini, tra i quali risultano essere anche molti laureati (a differenza di quanto avveniva nel passato), ma anche migranti regolari e irregolari che non riescono a provvedere ai bisogni primari delle proprie famiglie, e che in numero sempre maggiore (il 25% circa in più nel 2009), si rivolgono agli sportelli della Caritas.
Dati che smentiscono, e con clamore, l’immagine di un paese florido e immune alla crisi economica che il centrodestra descrive ogni giorno, e al quale Rieti non fa eccezione, e che richiamano bruscamente la politica ad un maggiore senso di responsabilità: si tratta di una situazione d’emergenza che necessita soluzioni immediate, da contrapporre ad inutili slogan buoni solo per la propaganda.
Tutto questo impegna, e con forza, le amministrazioni del Partito Democratico della provincia di Rieti, nell’ambito dei propri poteri e possibilità, a mettere al centro dell’azione amministrativa la questione sociale denunciata dalla CISL, e, nonostante i pesanti tagli ai trasferimenti per gli enti locali decretati dal ministero dell’economia, a sostenere la rete di enti e associazioni che svolgono l’essenziale funzione di protezione sociale.
Il punto è che tale situazione è anche conseguenza diretta dell’emergenza lavorativa che affligge la nostra provincia, e che il Partito Democratico denuncia quotidianamente di fronte all’inerzia della Regione Lazio, che appare sorda alle istanze che provengono dai territori che si trovano appena fuori dal Grande Raccordo Anulare.
L’aumento di coloro che vivono al disotto della soglia di povertà è la vera e pressante questione sociale del nostro tempo. E’ necessario che venga posta al centro della politica e del dibattito pubblico, se non si vuole correre il rischio che i così detti “nuovi poveri” finiscano per diventare i “nuovi sudditi”. La disponibilità, dichiarata dagli enti locali, di fondi per far fronte a quest’emergenza non deve infatti, in nessun caso, essere usata come una cinica cambiale nei confronti di coloro che rischiano di rassegnarsi a vivere questa drammatica condizione d’emarginazione sociale.
PESCA, INTERROGAZIONE IN COSIGLIO PROVINCIALE DI COSTINI E SALINI SU DIVIETI E SOCIETÀ ITTICA
“Vogliamo sapere quale sia stato il costo dell’operazione ‘Società ittica’ per la Provincia e quali siano gli intendimenti dell’ente rispetto al futuro di questa società, visto che è stata inserita tra quelle che hanno stabilizzato gli lsu dell’amministrazione provinciale”.
A chiederlo sono i consiglieri provinciali del Pdl, Felice Costini e Manuel Salini, in un’articolata interrogazione indirizzata al presidente Fabio Melilli, nella quale si contestano i provvedimenti presi dall’ente in materia di pesca.
“Il decreto presidenziale n. 17131/3739 del 2003 – proseguono – ha disposto la sospensione dell’esercizio della pesca professionale nelle acque del lago del Salto, al fine di preservare le specie presenti, auspicando uno studio delle criticità emerse nell’equilibrio dell’ecosistema lacustre. La Regione ha delegato alle Province la regolamentazione di tale materia, consentendo di inibire, per brevi periodi, la pesca di alcune specie, al fine di permetterne il ripopolamento”.
“Nel 2004 – ricordano Costini e Salini – nasceva la Società ittica provinciale, con un 60 per cento di azioni di proprietà della Provincia e il 40 della cooperativa pescatori Valle del Turano e del Salto, con un capitale sociale di 200mila euro. La stessa Società ittica ha aperto un mutuo di centomila euro per dare inizio alle attività, ma nel 2008 la cooperativa è uscita dalla Società poiché non si era dato inizio alle attività, e si era quasi completamente esaurito il fondo sociale. Successivamente, a seguito di un ricorso al Tar formulato dall’Anci, motivato dalla mancata risposta della Provicia alla richiesta di riapertura della attività di pesca professionale delle acque nel nostro territorio, l’ente provinciale veniva condannato dal Tribunale amministrativo”.
“In seguito – spiegano i consiglieri provinciali del Pdl – attraverso determina dirigenziale veniva sospesa fino al termine del 2011 la pesca di professione e fino al completamento del ciclo vitale delle specie ittiche, facendo riferimento alle conclusioni dello studio del società Graia srl, studio commissionato dalla Provincia stessa”.
“A questo punto della vicenda – concludono – chiediamo di conoscere i motivi per i quali si è deciso di incaricare la società Graia srl di Varese, preferendola ad esempio all’Istituto Ittologico dell’Arsial, deputato ufficialmente a questo tipo di studi. Inoltre, occorrono chiarimenti sul perché si sia disposta la chiusura della sola pesca di professione e non anche la pesca sportiva, considerato che la motivazione di tale chiusura era il ripopolamento delle specie ittiche, e sul perché si è deciso di inibire la pesca di tutte le specie e non solo di alcune, così come previsto dalla legge.
Infine, gli otto anni di inibizione sono da ritenersi un periodo eccessivamente lungo, considerato che non è dato sapere cosa sia stato fatto in questi anni per il monitoraggio e il ripopolamento delle acque”.
SIGLATO PROTOCOLLO D'INTESA TRA BIC LAZIO E RISERVA LAGHI LUNGO E RIPASOTTILE
E’ stato presentato questa mattina il protocollo d’intesa firmato tra il Bic Lazio Spa e la Riserva Naturale dei laghi Lungo e Ripasottile, rappresentata dal commissario Guido Zappavigna.
Con il protocollo d’intesa le parti hanno avviato una collaborazione finalizzata a promuovere nella zona d’interesse della Riserva dei Laghi Lungo e di Ripasottile la nascita, la promozione e lo sviluppo di attività imprenditoriali nel settore dell’economia sostenibile.
I punti presentati nel protocollo sono i seguenti:
il progetto del guado volto a riutilizzare le specie vegetali autoctone per la produzione di coloranti naturali e il riuso di fibre vegetali : il consolidamento delle imprese nel campo del turismo sostenibile e del commercio equo e solidale: programmi seminariali nella sede della Riserva; il monitoraggio della riserva sotto l’aspetto delle bio-invasioni: la realizzazione di un piano integrato per il turismo delle vie d’acqua.
Durante la conferenza stampa, tenutasi presso la sede della BIC LAZIO il commmissario della riserva Guido Zappavigna ha anticipato inoltre la convenzione fatta con una associazione sportiva di Poggio Bustone, la quale potrà utilizzare un’area della riserva in comodato d’uso per noleggiare mountain-bike, impegnandosi a realizzare un percorso ciclabile garantendo il rispetto e la manutenzione della Riserva.
Il commissario Guido Zappavigna ha inoltre parlato dell’importanza della comunicazione tesa a far conoscere la Riserva anche fuori della realtà locale ed ha anticipato l’avvio di un importante progetto di un portale esclusivamente della Riserva che coinvolgerà anche i sei comuni della zona.
La direttrice della Bic Lazio, Titta Vadalà ha voluto puntualizzare l’attenzione sul messaggio che deve uscire dal protocollo d’intesa: “fare impresa per produrre economia dalla biodiversità” dovrà essere il progetto per il futuro.
Alla conferenza stampa erano presenti il sindaco di Colli sul Velino, Micanti Alberto ed il sindaco di rivodutri Barbara Pelagotti. Entrambi hanno ringraziato il commissario per il lavoro attento che sta facendo per la Riserva e si sono detti molto soddisfatti del protocollo d’intesa presentato.
MOSSI LASCIA LA SEBASTIANI CLUB DIRETTO ALLA USD FORTITUDO AGRIGENTO
La società Sebastiani Basket Club Rieti comunica che nella mattinata odierna è stata perfezionata e conclusa l’operazione di trasferimento del giocatore Paolo Emilio Mossi alla Usd Fortitudo Agrigento.
Al termine dell’incontro intercorso tra Marzio Leoncini e il procuratore del giocatore piemontese, l’avv. Salvatore Santagata, è stato definito il protocollo per il trasferimento di Paolo Emilio Mossi che già da domenica prossima scenderà in campo con il Club siciliano.
"A Paolo auguro le migliori fortune cestistiche – ha dichiarato Marzio Leoncini – E’ un grande giocatore che si è reso sempre protagonista e uomo più rappresentativo in ogni squadra in cui ha militato tanto da conquistare, non per caso, ben quattro promozioni. Sono quindi estremamente soddisfatto che si sia arrivati ad una soluzione contrattuale per la definitiva sistemazione del giocatore".
LEGAMBIENTE BASSA SABINA RISPONDE AI SOSTENITORI DEL POLO LOGISTICO-INDUSTRIALE DI PASSO CORESE
Bisognerà urlare al vento perché comprendano la sostanza del nostro dissenso?
Noi non vogliamo il Polo della Logistica di Passo corese perché riteniamo sia un progetto profondamente sbagliato e dannoso per il territorio sabino. Noi vogliamo sviluppo e lavoro per la Sabina e per tutti coloro che oggi il lavoro non hanno, con interventi precisi, veri, responsabili tendenti alla valorizzazione delle risorse, ambientali, culturali ,umane, produttive della terra Sabina.
Noi non individuiamo mai, e tantomeno nel 2010 in piena recessione economica, la nascita di un polo industriale-logistico quale elemento di sviluppo territoriale ma solamente quale fattore di speculazione fondiaria fine a se stessa che arricchirà pochissime imprese e creerà lavoro precario, non sicuro, di basso profilo professionale, con altissimi costi economici (pubblici e privati) ed elevatissimi danni culturali, ambientali e paesaggistici.
Noi non vogliamo poli industriali e logistici né a Roma né a Rieti ed in nessun altro luogo della nostra penisola perché riteniamo, ormai, una pura follia sprecare risorse per veicolare merci e materie prime con ipotesi produttive insensate e soprattutto aleatorie ,senza nessuna analisi seria di costi e benefici (includendo tra i costi l’ambiente, le risorse energetiche, la salubrità delle persone, gli stili di vita), senza nessuna prospettiva certa per il futuro della nostra terra, senza alcuna attenzione alle peculiarità, eccellenze e vocazioni locali.
Noi vogliamo discutere di un’ipotesi di sviluppo dell’area sabina dove riuscire a mettere in campo, seriamente e senza ulteriori inutili sprechi e devastazioni, una nuova realtà di produzione di benessere economico e sociale che potrebbe essere costituita dalla creazione del Parco agricolo, ambientale e culturale della Sabina. Noi vogliamo che si creino efficaci sinergie tra il mondo dell’imprenditoria, del lavoro, della cultura, formazione e conoscenza, del sociale organizzato,per costruire il progetto e gestire il Parco della Sabina. Vi abbiamo chiesto di prendere in considerazione quest’ idea di progresso e di sviluppo che impegni giovani e meno giovani del nostro territorio per progettare un nuovo futuro per la Sabina.
Abbiamo sognato (scusate la parolaccia) di vedere i nostri giovani impegnati nelle nuove professioni ad alto contenuto di conoscenza e tecnologia . Vi invitiamo ad abbandonare il progetto ‘Polo logistico-industriale di Passo corese, perchè vecchio, inutile e devastante.
Ce la fate ad immaginare quella stessa zona su cui vi state accanendo come un’ area , servita da una utilissima bretella autostradale, che accolga una grande struttura polivalente (magari con un magnifico progetto frutto di un concorso internazionale) dedicata all’archeologia non solo in termini scientifici e di cultura ma anche in termini di fruizione turistica, didattica, di accoglienza aperta all’Europa? (Avete mai pensato ai flussi economici che si ‘aggirano’ attorno al turismo destagionalizzato dedicato agli abitanti del nord Europa?)
Avete una qualche idea precisa di cosa significherebbe, in termini economici, sociali e culturali, offrire al turismo attento e consapevole i nostri borghi storici, le abbazie, le emergenze culturali del territorio sabino? Prima che sia troppo tardi, riuscite ad immaginare percorsi di ‘emersione’ delle aziende agricole ancora produttive ma semi-nascoste nei meandri del nostro territorio affinché, con un approccio moderno, riconquistino la dignità di produttori delle materie prime dell’esistenza di tutti noi.
Offrano la propria cultura, sapienza e la bontà dei prodotti, di una terra generosa e prodiga da secoli, a chi vive sul nostro territorio, ed anche agli abitanti della città di Roma e perché no, in grado di competere, attraverso l’eccellenza, sui mercati agricoli Italiani? Ce la potete ancora fare a pensare a piccole aziende di trasformazione di prodotti locali che, con una efficace operazione di marketing territoriale ed il perseguimento dell’ alta qualità delle materie prime e dei prodotti, stiano sul mercato agro-alimentare italiano ed Europeo?
Avete voglia di realizzare, con forza e convinzione, luoghi di formazione e cultura, in terra Sabina, per i nostri giovani e per chi necessità di riqualificazione per riimmettersi nel mercato del lavoro? Percorsi formativi dedicati ai nuovi profili professionali legati ai saperi ed alle tecnologie della comunicazione ed informazione per il turismo ed il marketing territoriali, per il management dei beni culturali ed ambientali, per la conduzione di moderne aziende agricole di alto profilo qualitativo?
Molti di voi ne hanno grande esperienza e quindi non sembra poi tanto azzardato proporvi di creare una rete forte e visibile di tutte le strutture di accoglienza rurale già esistenti e la realizzazione di nuove strutture ricettive dedicate al turismo ambientale, culturale, alla fruizione dei prodotti eno-gastronomici (albergo diffuso, b&b, campimg, aree di sosta ecc…)? E molto, tanto ancora …
Questo dovrebbe essere il Parco della Sabina , con una orrida parola lo potremmo definire il nostro brand da far conoscere, assaporare, godere e soprattutto il luogo, per chi lo abita, ricco di opportunità e di servizi, dedicato alla bellezza (scusate ma sono veramente scurrile). Sono questioni concrete, sono questioni di economia, sono questioni di modelli e stili di vita nuovi, questi sì, moderni, flessibili, versatili, in grado di adattarsi alle continue, mutevoli fluttuazioni degli andamenti economici globali.
Avete ancora la capacità di tirare le somme di quanto fin qui fatto da voi stessi (imprenditori, politici, forze sociali) per cambiar pagina ed essere rinnovati attori di un cambiamento radicale della Sabina che da area marginale di Roma, quale voi ancora la volete relegare con questo progetto di Passo corese, diventi centro di una nuova, efficace, formidabile idea di sviluppo ? Noi ce lo auguriamo e siamo pronti a discutere, a proporre, a trovare efficaci soluzioni.
DENUNCIATI PER SIMULAZIONE DI REATO E VIOLAZIONE DI DOMICILIO
A Borgorose, i Carabinieri hanno denunciato per simulazione di reato B.G. del 1980. L’uomo aveva denunciato il furto della propria autovettura Renault Clio, a suo dire lasciata parcheggiata davanti una locale discoteca. I Carabinieri l’hanno rinvenuta il giorno dopo in località Valle Maria.
Dalle indagini svolte è emerso che l’auto non era mai stata rubata, ed era stato lo stesso denunciante a parcheggiarla nel luogo del rinvenimento.
A Turania invece i Carabinieri hanno proceduto al sopralluogo in un abitazione dove, a dire della denunciante, era stato perpetrato un furto in appartamento. Le indagini ed i rilievi eseguiti hanno invece appurato che all’interno dell’abitazione si era introdotto il nipote della denunciante, approfittando di un periodo di assenza della zia. Con l’accusa di violazione di domicilio è stato denunciato S.C. del 1978.
I due episodi sono sintomatici di un clima di preoccupazione generatosi anche a seguito delle notizie allarmanti diffusesi nei giorni scorsi.
SABATO 20 ANCHE A PASSO CORESE LA "FESTA DELL'ALBERO"
Il Lions Club Passo Corese Sabina Gens ha organizzato per sabato 20 novembre la “Festa dell’Albero” che si terrà presso il Liceo Classico e Scientifico “Lorenzo Rocci” di Passo Corese.
Alle 10.30 sono previsti gli interventi del presidente del Club Vittorino Scacchi, del coordinatore del Service “Bosco Lions” Carlo Antellini, del sindaco di Fara Sabina Vincenzo Mazzeo e del dirigente scolastico del Liceo “Rocci” Michele La Mura.
Si procederà poi con la messa a dimora di alcune piante alla presenza delle autorità e degli studenti. Alle 11.15 nella sala conferenze del “Rocci” seguirà la conferenza “Bosco Lions – Un albero per ogni Lions” che sarà aperta dal sindaco Mazzeo.
L’incontro servirà a presentare il progetto consegnato alla Regione Lazio per il finanziamento e la realizzazione del “Bosco Lions” nel Comune di Fara Sabina. I relatori saranno il Lion Carlo Antellini che introdurrà il progetto consegnato “Un bosco Lions: un albero per ogni socio” e il preside del “Rocci” Michele Lamura che parlerà di “Una esperienza di salvaguardia ambientale” e valorizzazione del lavoro presentato con la realizzazione del Centro Divulgativo collegato al “Bosco Lions”. Parteciperà alla conferenza anche Mario Perilli, vice presidente della Commissione Agricoltura della Regione Lazio.
APPROVATO DALLA REGIONE IL PIANO TURISTICO TRIENNALE
E’ stato approvato ieri dalla Giunta della Regione Lazio il Piano Turistico triennale 2011/2013 che molte novità apporterà alla provincia di Rieti.
Nel suo intervento in aula il consigliere Pdl Lidia Nobili ha espresso apprezzamento per l’approvazione di un Piano puntuale, completo e integrato. Un Piano in grado di coniugare le molteplici esigenze di Roma capitale e le risorse e le bellezze delle province.
Molteplici gli aspetti, alcuni dei quali particolarmente importanti, che si legano allo sviluppo della provincia di Rieti. Tra questi non si possono non ricordare il turismo montano, religioso, sportivo, enogastronomico e termale.
Per ciò che concerne il turismo montano, il consigliere Nobili ha evidenziato per Rieti la possibilità, in un’ottica di sviluppo dell’Appennino laziale, di ampliare il ventaglio dell’offerta distinguendo tra la montagna verde (estiva) e quella bianca (invernale). In quest’ambito la Nobili ha posto l’attenzione sul potenziamento e valorizzazione del comprensorio sciistico Terminillo–Leonessa visto che non ci può essere attività sciistica se non si ripensa lo stesso nella sua totalità.
Altrettanto importante per lo sviluppo montano, il turismo sportivo, non soltanto per l’attività sciistica, ma anche per tutte quelle attività sportive che possono svolgersi nei diversi impianti reatini ad esse dedicate.
Nel suo intervento, il consigliere Nobili ha inoltre evidenziato all’assessore regionale al Turismo e Marketing Stefano Zappalà le potenzialità date dal turismo religioso e termale. La Valle Santa e il Cammino di Francesco sono aspetti importantissimi di un turismo religioso che va valorizzato nel suo complesso, con i cammini di fede, collegandolo all’Europa e al Cammino di Santiago di Compostela.
In quest’ottica, apprezzamento è stato espresso dalla Nobili per la velocizzazione delle autorizzazioni per stimolare le iniziative dei privati (imprenditoria giovanile e femminile) come nel caso dell’albergo diffuso come grande risorsa per il futuro dei piccoli comuni.
C’è poi da aggiungere il turismo termale e del benessere, che nelle terme di Cottorella, Cotilia e Antrodoco, potrebbe trovare la sua massima espressione se soltanto venissero utilizzate. Senza dimenticare il turismo enogastronomico, un nuovo modo di viaggiare che nella nostra provincia sta conquistando un numero sempre crescente di appassionati alla ricerca di sapori e di tradizioni autentiche.
IL MODERN AUTOMATA MUSEUM DI MONTOPOLI NEL SITO DEDICATO AI MUSEI DELLA REGIONE LAZIO
Il Modern Automata Museum di Montopoli di Sabina è stato scelto per la pagina "Buona gestione del mese", nel sito dedicato ai Musei della Regione Lazio.
Uun riconoscimento veramente gradito, frutto della collaborazione di artisti, con collaboratori, con amici del Museo e soprattutto con i funzionari della Provincia e della Regione.
Nella speranza di fare meglio in futuro, questo riconoscimento è dedicato a tutti i bambini che hanno realizzato il loro primo automata.
L’Associazione Culturale Modern Automata Museum spera anche di poter avere la fortuna di una sede più grande di quella attuale (una stanza), per poter meglio esporre, ampliare e conservare le collezioni e per poter avviare in sede le attività didattiche, informative e di laboratorio sia per i ragazzi che per gli adulti.
Per festeggiare questo importante riconoscimento, l’Associazione Culturale Modern Automata Museum vi invita sabato 27 novembre, nella sede appena ristrutturata, per un’apertura straordinaria, dalle ore 16,00 alle 18,00.
http://www.culturalazio.it/site/it-IT/Community/Buone_Gestioni/ è il link al sito della Regione Lazio..
PALLAVOLO CITTADUCALE INCONTRA CASCIAVOLA, UNA PARTITA DA NON SOTTOVALUTARE
La Pallavolo Cittaducale, nella 6^ giornata di campionato, sfida Casciavola (PI), una partita assolutamente da vincere per il morale e per la classifica.
La squadra toscana è penultima in classifica con un solo punticino, pagando lo scotto della esperienza in questa categoria, è un debutto in assoluto per la società la serie B1 e per la quasi totalità delle ragazze in organico.
Nell´approntare l´organico della CT Maceri la dirigenza casciavolina ha operato rispettando i limiti imposti al proprio budget, senza andarsi ad impantanare in un volley-mercato quasi di stampo calcistico, talvolta impossibile anche solo da immaginare.
Non ingannino i risultati fin qui ottenuti dalla squadra ospite, le ragazze di mister Orti sanno affrontare gli ostacoli e pronte a superare qualsiasi difficoltà avendo dalla loro parte freschezza adolescenziale, una gran voglia di emergere ed una forte determinazione agonistica. Il gruppo delle civitesi, se non sempre al completo, complice infortuni e virus influenzale, si è allenato con la consueta abnegazione anche in questa settimana.
Il Presidente Ippolito Matteucci dichiara: “Sono abbastanza fiducioso, il team sta recuperando il morale. Chiedo alle ragazze di rimanere molto concentrate in partita così da commettere pochi errori di ansia, devono essere più precise al servizio per consentirci poi di poter controllare il gioco con autorità.”.
PRESENTATO IL PREMIO LETTERARIO CITTA' DI RIETI 2010-2011
A una settimana dal primo appuntamento del Premio Letterario Città di Rieti Centro d’Italia 2010-2011, l’evento organizzato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Rieti è stato presentato in una conferenza stampa presso la Biblioteca Paroniana.
Tanti gli elementi di novità che arricchiranno il concorso nazionale giunto alla sua terza edizione illustrati dall’assessore alla Cultura Gianfranco Formichetti, dal dirigente del I settore Carlo Ciccaglioni e dalla direttrice della Biblioteca Gabriella Gianni.
“Il nostro è un premio giovane – spiega Formichetti – ma è già molto considerato dalle case editrici per i suoi illustri vincitori e per l’originalità della formula che adottiamo. La giuria è popolare e rappresentativa delle diverse fasce di età. In più i cinque autori finalisti presentano la loro opera di fronte a 150 lettori scelti che conoscono il loro libro, instaurando un confronto pieno di spunti interessanti. Si tratta anche stavolta di titoli che vengono selezionati in collaborazione con i librai reatini, i quali confermano che la selezione nel concorso è un traino per la distribuzione e quindi aiuta a diffondere il meglio della letteratura italiana”
Il premio, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, anche quest’anno porterà a Rieti scrittori di successo: “Nelle nostre cinquine abbiamo già annoverato vincitori dello Strega e del Campiello. Per questa edizione abbiamo con lungimiranza inserito Michela Murgia, premio Campiello 2010 con Accabadora, edito da Einaudi”.
La Murgia sarà a Rieti l’11 marzo prossimo, preceduta da Franco Stelzer (“Matematici nel sole”, Il Maestrale, 26 novembre), Alessandro D’Avenia (“Bianca come il latte rossa come il sangue”, Mondadori, 14 gennaio), Flavio Soriga (“Il cuore dei briganti”, Bompiani, 11 febbraio) e seguita da Emanuele Trevi (“Il libro della gioia perpetua”, Rizzoli, 15 aprile).
“Un ringraziamento – aggiunge l’assessore Formichetti – va rivolto alla Fondazione Varrone che mette a disposizione l’Auditorium per gli incontri con gli scrittori e a tutti gli enti che collaborano per la riuscita dell’evento: Regione, Provincia, Camera di Commercio e Fondazione Capelletti, riuscendo a coniugare l’aspetto culturale con quello di promozione turistica”.
Il Premio e il suo sito crescono di pari passo: “Stiamo lavorando per inserire on-line la diretta dei cinque incontri – spiega il dirigente Carlo Ciccaglioni – oltre alla documentazione fotografica e alle news riguardanti ogni appuntamento. La segreteria si sta dedicando con grande passione a questa nuova edizione che vuole coinvolgere sempre di più i cittadini nel cuore dell’evento.
Lo stimolo arriva direttamente dall’impennata di presenze nella nostra biblioteca, struttura che accoglie ben 40mila utenti l’anno”.
Per la Biblioteca di via San Pietro Martire si avvicina un’altra stagione densa di appuntamenti che la direttrice Gabriella Gianni ha sintetizzato così: “Avremo nuove opportunità per ogni ordine di scuola, con tanti temi che mirano a coinvolgere anche le scuole dell’infanzia. I ragazzi delle classi terze delle scuole secondarie di I grado saranno invece chiamati a esprimersi in un concorso artistico-letterario dedicato al 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, “Rieti nel Risorgimento”, mentre gli studenti delle superiori potranno rivivere la fotostoria del basket reatino. L’obiettivo di fondo sarà quello di promuovere l’utilizzo e la conoscenza della nostra struttura”.

