MALTEMPO, ALLAGAMENTI NEL REATINO

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Situazione d’emergenza, anche se sotto controllo, a Rieti e in provincia con i fiumi che in alcuni punti sono straripati allagando strade e una parte della Piana nei pressi di Chiesa Nuova.

Problemi anche in altre zone della città con i sottopassi di Via Velinia e della Questura chiusi dalle prime ore della mattina.

A Chiesa Nuova il fiume è uscito dagli argini allagando le zone circostanti. Cantine allagate in via Cese, via Capannelle e Via Sete Camini con i vigili del fuoco che stanno effettuando una serie di interventi per aiutare i cittadini, Preoccupazione anche in altre zone della Piana Reatina dove l’acqua potrebbe tracimare allagando stalle e fienili.

Allagamenti anche nella zona della Foresta con il manto stradale raggiunto dall’acqua. In provincia la situazione non è migliore: la strada Salaria tra Borgovelino e Posta è stata chiusa dal Km 92 perché allagata come pure la ferrovia Rieti – L’Aquila. Allertate le squadre di protezione civile che stanno costantemente monitorando la situazione affiancate dai vigili del fuoco e dagli agenti della polizia municipale. Intanto si pensa di raddoppiare la portata delle dighe proprio per evitare ulteriori esondazione nel cui in cui la pioggia dovesse continuare.

La protezione civile ha intanto invitato i cittadini a rispettare i divieti di transito nelle zone allagate come pure nei sottopassaggi visto che stamattina alcuni automobilisti hanno evaso i blocchi cercando di passare.

FESTA S.BARBARA, IL 2 DICEMBRE CONCERTO DELLA BANDA MUSICALE DELLA GUARDIA DI FINANZA

Domani, 2 dicembre, nel Teatro “Flavio Vespasiano”, si esibirà la Banda Musicale della Guardia di Finanza nell’ambito delle celebrazioni, patrocinate dal Comune di Rieti e organizzate dall’”Associazione culturale Santa Barbara nel Mondo”, per la ricorrenza della Santa Patrona della Città.

Saranno eseguite opere, tra gli altri, di Verdi, Somadossi, Ortolani, Piazzolla, Marquez ed Ellington.
L’ingresso è gratuito.

Torna quindi in terra reatina, dopo il concerto del 29 settembre scorso in Montopoli di Sabina, il Complesso bandistico fortemente voluto dall’Amministrazione comunale per conferire risalto alla manifestazione e onorare Santa Barbara con l’arte musicale.
Le doti di fusione, la qualità del suono e la sensibilità interpretativa rendono il Complesso uno dei più prestigiosi a livello anche internazionale e gli assicurano il costante successo di pubblico e di critica. Il suo vasto repertorio, comprendente brani originali e trascrizioni, spazia dalla musica antica a quella contemporanea e può considerarsi tra i più significativi e completi in materia.

La Banda delle Fiamme Gialle è nata ufficialmente nel 1926, riunendo in un’unica compagine strumentale le diverse fanfare che fin dal 1883 erano state istituite presso molti reparti della Guardia di Finanza, ed attualmente è un complesso artistico stabile composto da 102 elementi provenienti dai diversi conservatori italiani, accuratamente selezionati tramite concorso nazionale.
Durante la sua lunga e intensa attività concertistica, la Banda si è esibita presso le più prestigiose istituzioni musicali italiane, quali l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (con la quale collabora regolarmente e a settembre del 2008 ha partecipato come "banda di palcoscenico" alla rappresentazione della Norma di Vincenzo Bellini sotto la direzione di Nagano), la Scala di Milano, il San Carlo di Napoli, il Teatro dell’Opera di Roma, il Massimo di Palermo, la Fenice di Venezia, il Petruzzelli di Bari, il Rossini di Pesaro, il Bellini di Catania e l’Ariston di Sanremo.

Storici i concerti che per anni ha tenuto nella basilica di Massenzio a Roma. Nel 2007 e nel 2008 le sue esibizioni sono state inserite nel cartellone del Festival verdiano di Parma. Positive sono state anche le collaborazioni con alcune delle più affermate orchestre sinfoniche italiane e internazionali.

La Banda si è esibita anche all’estero, dove ha effettuato apprezzate tournées in Germania, Lussemburgo, Svizzera, Belgio e Francia. Nel 2001, nel 2002 e nel 2007 è stata invitata a New York in occasione delle celebrazioni per il Columbus Day, durante le quali, nel 2002, ha tenuto un applauditissimo concerto a Ground Zero, luogo simbolo della coscienza nazionale americana, nel quale fino ad allora si era esibita la sola Boston Symphony Orchestra. Nel novembre 2005 ha raccolto uno straordinario successo ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, tenendo un concerto alla presenza delle più alte cariche dello Stato emiratino.

La Banda è stata diretta da illustri Maestri, quali Giuseppe Manente, Antonio D’Elia, insigne compositore e accademico di Santa Cecilia, Olivio Di Domenico, docente presso il Conservatorio di Roma, Fulvio Creux e Gino Bergamini. Dal 16 aprile 2002, è diretta dal Maestro Tenente Colonnello Leonardo Laserra Ingrosso.

LETTERA APERTA DI FELICE COSTINI

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Leggendo la stampa di questi giorni mi vengono naturali alcune considerazioni, forse non politicamente corrette, ma onestamente il livello di ipocrisia e di omertà che si respira nei palazzi del potere di questa città comincia a diventare imbarazzante.

Per l’ennesima volta trovo un’interrogazione del consigliere comunale Marroni, oramai autoproclamatosi mastino dell’opposizione, su un presunto scandalo che l’amministrazione, anzi per l’esattezza l’assessorato all’Urbanistica, starebbe compiendo rilasciando un permesso a costruire in via Turilli: atto che dimostrerebbe come si continui nel Comune di Rieti a favorire cementificazioni selvagge a favore di pochi privilegiati. Contemporaneamente, a scadenza bisettimanale, vengo sollecitato dal segretario cittadino dell’Udc a rilasciare lo stesso permesso, previa minaccia di rivolgersi alla magistratura qualora ciò non avvenisse. A entrambi ho risposto, sia per via ufficiale sia ufficiosa, che la politica non si occupa di rilascio dei permessi, i quali sono regolati dalla legge e non da scelte soggettive dell’assessore.

Se gli uffici rilasciano o non rilasciano un permesso, e qualcuno ritiene che la norma sia stata violata, è suo diritto e dovere rivolgersi non al sindaco, ma al magistrato, e da parte del sottoscritto troverà la massima collaborazione a fare chiarezza. Credo che questa sia la normalità o almeno quello che dovrebbe accadere in una città normale. A Rieti no, a Rieti si preferisce costruire teoremi sulle chiacchiere, sui ‘si dice’, si preferisce adombrare trame oscure trovando poi eco da una stampa alla ricerca di notizie clamorose. Contemporaneamente, però, alcune notizie vengono minimizzate, ridotte a trafiletti di nessuna importanza. Ieri in consiglio provinciale abbiamo assistito a una scena assurda, con un‘intera giunta incapace di rispondere a un’interrogazione su un argomento oggettivamente più grave dei teoremi urbanistici di Marroni.

Ricordiamo i fatti: un assessore della giunta Melilli, in un pubblico convegno, davanti alle telecamere, dichiara che la Provincia ha acquistato un edificio per “aiutare un imprenditore in difficoltà”. Per chiarire ai cittadini: questa affermazione potrebbe equivalere alla confessione di un reato, poiché, se rispondesse a verità, saremmo di fronte a interessi privati in atto pubblico. Un fatto gravissimo, un atto che dimostrerebbe che la giunta provinciale utilizza i soldi della comunità per risolvere i problemi di un privato cittadino, a seguito di una trattativa “segreta”. 

L’interrogazione, nella quale chiedevo di conoscere la realtà di quanto era avvenuto, voleva capire se la scelta di posizionare il nuovo convitto dell’istituto Alberghiero lungo la Salaria, in un luogo con grandissime difficoltà logistiche, fosse dovuta a una scelta strategica o dipendesse dalla necessità di dare una finalità di altro tipo all’operazione. La risposta dell’assessore Antonacci è stata evasiva, di un amministratore in evidente difficoltà, costretto ad arrampicarsi sugli specchi cercando di giustificare un atto che fa acqua da tutte le parti, se non inquadrato in uno scenario più ampio. Ma a una conclusione si è comunque arrivati: o le affermazioni dell’assessore Beccarini sono rispondenti a verità, e pertanto siamo di fronte a un reato, o sono false, e allora l’assessore coinvolto è palesemente inadatto a ricoprire il proprio ruolo, vista la superficialità dei suoi atti. Tertium non datur.

Credo che questa sia una notizia, un fatto oggettivamente importante, anche in considerazione che lo stesso assessore occupa una poltrona strategica per il futuro del nostro territorio. Ma tutto questo ha trovato poca eco sulla stampa, gli ineffabili censori della moralità pubblica, i Gianfranco Paris, le Rossella Vivio (tra l’altro presente al convegno ‘incriminato’) non si sono sentiti in dovere di stigmatizzare, di chiedere chiarimenti, di costruire teoremi o disegnare trame oscure. Mi chiedo: se a fare quelle dichiarazioni fosse stato Costini, se in un attimo di follia avessi dichiarato che le assunzioni fatte dal Comune erano legate a risolvere il problema di persone in difficoltà cosa sarebbe successo?

Probabilmente sarei stato costretto a dimettermi, o forse lo avrei fatto da solo per non mettere in difficoltà il mio sindaco, e soprattutto l’immagine complessiva dell’ente. Ma tant’è. Quello che avviene a Palazzo Dosi non interessa nessuno, probabilmente in questi anni è stato bravo il presidente Melilli a tenere un low profile che ha trasformato la Provincia in una specie di ente fantasma, in cui quello che accade non interessa a nessuno. Non credo, però, che sia giusto, da una parte perché i soldi pubblici sono uguali in Comune e in Provincia, vengono dalle stesse tasche, sia perché alcune scelte condizionano tutti, e oggi dobbiamo interrogarci su quello che dovrà essere il destino di un’area e di un istituto poiché le scelte fatte dalla Provincia impongono anche al Comune di trovare soluzioni. Mi rendo conto che tutto questo non sia importante come la costruzione di una casa in via Turilli.

In Provincia abbiamo anche a lungo ragionato sulla necessità di un codice etico, tale da definire i confini di una politica in cui sempre più sembrano prevalere gli interessi personali rispetto a quelli generali; in quell’occasione ho avuto modo di ribadire il mio amore per la politica. Oggi comincio a pensare di aver sbagliato a fare quelle affermazioni: guardando il panorama politico della nostra città, sentendo le notizie che arrivano da Roma, comincio veramente a pensare di aver buttato trent’anni di passione e di impegno. La politica non è fatta di grandi ideali, di battaglie piccole o meno atte a migliorare la società, la politica è sempre più un mercato, una sceneggiata di ipocrisie che nasconde piccole miserie dietro a grandi proclami.

Mi sono sempre scagliato contro la rassegnazione, ma alla fine comincio a pensare che hanno ragione quei ragazzi che quando partecipano a un concorso non chiedono quali siano le materie da studiare, ma quali siano i politici da contattare: questo siamo diventati: un bancomat a cui chiedere piaceri, legittimi o meno, acceleratori di pratiche. Il resto è noia.

SANTA BARBARA NEL MONDO, IL 3 DICEMBRE UNO SPECIALE SPETTACOLO PIROTECNICO

Un evento unico per la prima volta a Rieti. In occasione delle celebrazioni di Santa Barbara nel mondo, venerdì 3 dicembre andrà in scena lo speciale spettacolo pirotecnico della ditta Morsani, ideato da Telesforo Morsani e previsto per le 18,30 al termine della processione sulle acque del fiume Velino.

Lo spettacolo è stato già realizzato dalla ditta reatina a Genova, all’Expò di Lisbona e, sempre in Portogallo, a Oporto, in occasione della serata di gala del “Simposium internazionale Fireworks”. La particolarità è che gli spettatori lo potranno ammirare da diversi punti della città, considerato che i fuochi d’artificio partiranno contemporaneamente da tre differenti postazioni: a Villa Ponam, nei pressi di Sant’Antonio al Monte e nei pressi della Giorlandina.

Altro aspetto a renderlo unico è che, ad accompagnare lo spettacolo sul cielo di Rieti, ci sarà una base musicale scelta proprio per la peculiarità dell’evento. Sarà possibile, infatti, ascoltare le note e ammirare i fuochi d’artificio grazie a un’adeguata amplificazione musicale che verrà installata in piazza Cesare Battisti, ma chi preferirà assistere allo spettacolo pirotecnico da altre zone della città o dalla propria abitazione potrà sintonizzarsi sulle frequenze di Radiomondo (99,9 Fm), poiché, in sincronia con la ditta Morsani, verrà trasmessa la base musicale di accompagnamento alla kermesse.

CAMPOMORO, MARRONI IDV: I PERMESSI RILASCIATI PER COSTRUIRE SONO ILLEGITTIMI

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Il 26 Novembre diversi organi di stampa hanno comunicato la notizia che i permessi rilasciati dal Comune di Rieti, per costruire nel bosco di campomoro sono illegittimi.

Questo è il risultato della perizia del consulente nominato dal gip, che ritiene di natura boscosa, e pertanto sottoposta a vincolo, le particelle di terreno che interessano alcuni progetti per realizzare case in via Belvedere.

Il fatto è importante perché probabilmente scrive la parola fine anche sulla famosa “quinta palazzina di Campomoro”, poiché parliamo della stessa zona e della medesima superficie boschiva. Questione che mi ha visto impegnato con diverse interrogazioni dal febbraio del 2008, insieme al comitato dei cittadini residenti nella zona, sorto in difesa del Parco del Belvedere, che hanno inoltrato anche alcuni esposti alla Procura della Repubblica contro la costruzione della palazzina. Questa nostra attività ha bloccato l’autorizzazione rilasciata dal Comune di Rieti in data 11 Dicembre 2007. Oggi posso affermare che l’incidente probatorio richiesto dal gip, sembra dare ragione al sottoscritto e al comitato, e torto al Comune di Rieti, che ha rilasciato un permesso a costruire illegittimo.

Lunedì 29,  ho nuovamente  ripresentato l’interrogazione sui permessi rilasciati in via Turilli, attraverso la legge Nicolazzi, visto che a tre pagine d’interrogazione e domande precise, la risposta del Sindaco è stata come il solito, scarna e inutile, condita con le solite prese in giro. Un metodo ormai consumato, costruito volontariamente per evadere e non dare risposte, per coprire una politica urbanistica e edilizia che lascia molti dubbi e ombre, che diventano certezze e ragioni come nel caso di via Belvedere a Campomoro.

FRANCO PROIETTI: CICCHETTI DIMOSTRA SPIRITO DI SERVIZIO, MA POCO UTILE AI REATINI

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Prendo atto e mi fa piacere che Cicchetti, nel respingere le critiche sulle inadeguatezze del centro-destra alla guida della città, intende aprire un dibattito pacato.

Mi fa piacere perché ritengo decisivo l’aprirsi di un confronto d’ampio respiro sereno che coinvolga le Istituzioni, le forze politiche e sociali, le diverse associazioni e direttamente i cittadini sul preoccupante stato socioeconomico nel quale è precipitata la nostra città e per definire le strategie utili e le sinergie necessarie sulle quali far leva per rimontare la china.
Questo dibattito però, per essere fruttuoso, è necessario avviarlo facendo una fotografia impietosa delle condizioni reali riconoscendo che in questi ultimi venti anni si è subito un declassamento senza precedenti.

Ho già scritto, con onestà intellettuale, che ciò che è avvenuto a Rieti, deve essere in gran parte ascritto alla instabilità socioeconomica che scuote un Paese, non sufficientemente attrezzato per competere  in un mercato mondializzato ma, con altrettanta onestà, si dovrebbe riconoscere, da parte di chi ha gestito la città, che ci sono state carenze nel difendere l’esistente e soprattutto riconoscere che, non si è saputo reagire tracciando le coordinate di un diverso modello di sviluppo imperniato sulla promozione dei fattori produttivi locali. 
La difesa di Cicchetti, imperniata sulla difficile situazione lasciata dalle precedenti gestioni o sulla  scarsa collaborazione ricevuta da Provincia, Regione e Governo è l’ammissione che non si è fatto abbastanza per difendere la città.

Questa difesa comunque, manca di un presupposto: qual’era il progetto che quelle Istituzioni non hanno consentito di perseguire? La mia impressione è che non c’è stato nessun progetto a meno che non si ritenga tale la velleità, regolarmente frustrata, di realizzare una metropolitana Rieti-Roma o quella di voler realizzare un improbabile autodromo.
Si chiama in causa la CGIL per l’avvio dell’ingovernato sconvolgimento dell’assetto commerciale della città ma si dimentica che alla nascita del centro commerciale EMMEZETA è seguito un processo, cosiddetto “ROSE ROSSE” che ha visto coinvolto, per aver ricevuto “prestiti” per milioni di lire, un ex parlamentare dell’ MSI.

Cicchetti, Consigliere Regionale, che si mette a disposizione quale candidato Sindaco della città rinunciando al mandato in Regione, dimostra spirito di servizio ma, insisto nel dire che, si tratterebbe di un servizio poco utile ai reatini soprattutto se insiste nel proporsi in continuità con un’esperienza di venti anni a conclusione dei quali quei reatini registrano una precarizzazione tale da rendere oscura la speranza nel futuro.

PIANA REATINA, MARCELLETTI: OTTIMO IL LAVORO CHE SVOLGE IL CONSORZIO DELLA BONIFICA

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Negli ultimi giorni nei quotidiani locali sono usciti degli articoli profondamente lesivi dell’immagine del Consorzio e del suo operato.

Il Presidente del Consorzio della Bonifica Reatina, Primo Marcelletti, a nome di tutto il Comitato Esecutivo dell’Ente, non può che respingere il contenuto di quanto riportato.
“Il Consorzio -spiega Marcelletti- opera esclusivamente nella Piana reatina dove nonostante le insistenti e continue precipitazioni dell’ultimo periodo non si sono verificati episodi importanti di alluvionamento dai corsi d’acqua gestiti e non ha attualmente competenze dirette nella gestione del denunciato dissesto idrogeologico provinciale, della gestione delle dighe e dei principali fiumi (Velino, Turano, Salto, Farfa ecc.)”.

Marcelletti precisa che il Consorzio “è impegnato costantemente nella difesa idraulica del comprensorio di contribuenza in nome di una vera “politica del fare”, che ci vede sempre in prima linea nel garantire sicurezza a cittadini ed agricoltori in un’ottica di collaborazione nonostante le continue e progressive difficoltà economiche dovute alla riduzione dei trasferimenti pubblici e alla grave crisi economica che coinvolge il mondo agricolo”.
Per questo il presidente rigetta “tutte le strumentalizzazioni di coloro che sembrano più interessati al risvolto propagandistico piuttosto che alla reale difesa idrogeologica del territorio”.

“L’attività del Consorzio della Bonifica Reatina in quest’ultimo anno – conclude – è stata e continua ad essere intensa, e si è articolata in numerosi interventi sia di ordinaria sia di straordinaria manutenzione. Il territorio consortile è un territorio presidiato quotidianamente nell’ottica della prevenzione, nonostante la cultura della prevenzione stenti ad affermarsi realmente ed anzi ad essere strumentalizzata da troppi ‘in tutt’altre faccende affacendati’.

Allo stesso tempo siamo pronti ad affrontare e collaborare nella gestione delle emergenze, nonostante le nostre affermate competenze vengano sistematicamente ignorate nei tavoli pubblici”.

FONTE COTTORELLA, ASS. BECCARINI: MOLTO RUMORE PER NULLA

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In relazione alla vicenda del complesso alberghiero di fonte cottorella, considerato che sono stato se pur impropriamente coinvolto in prima persona, mi trovo costretto mio malgrado a fornire inequivocabili chiarimenti.

Oramai sono due mesi che va avanti questa storia che rasenta il ridicolo,ed il sottoscritto per non alimentare ulteriori inutili polemiche, fino ad oggi ha ritenuto di non dover rispondere, anche per il fatto che il tutto appariva riconducibile ad una banale provocazione che oggi  ha toccato il livello più basso della politica reatina degli ultimi anni, infatti la politica che i greci consideravano l’arte più nobile con questa vicenda offre il suo aspetto più deteriore e mi costringe a scendere su un piano a me non congeniale.

Estrapolare singole frasi in maniera faziosa dall’articolazione di un discorso generale e costruirci sopra un teorema attribuendogli un significato diverso da quello che è fin troppo facilmente comprensibile, senza essere supportato da fatti concreti, è la cosa peggiore che possa fare un politico e una persona, ma questi concetti sembrano non appartenere storicamente alla cultura politica del consigliere.
Il consigliere Costini dopo aver perso in malo modo le elezioni Provinciali sembra non darsene una ragione ed aver perso il filo logico della sana dialettica politica basata sul primario concetto del confronto  sugli argomenti (in politica si può anche perdere).
Il consigliere non perde mai occasioni per presentare interrogazioni “allucinanti” che dimostrano un livore che non ha niente di politico, visto che sembra persino doversi “aggrappare” a qualche frase forse non perfettamente coniugata e non a disquisire sulle qualificate e importanti problematiche generali trattate nel convegno.

Sembra strano, ma purtroppo reale che chi è avvezzo a nutrirsi quotidianamente della bagarre politica, debba essere sistematicamente affamato.
Difatti nel mio intervento è fin troppo chiaro che stavo parlando del recupero della città di Rieti dal punto di vista ambientale ed estetico e dello stimolo e “l’AIUTO” che la politica dovrebbe dare anche agli imprenditori per evitare la realizzazione e l’abbandono di ECOMOSTRI, non entrando minimamente in questioni di qualsiasi altra natura, anche in ragione del fatto che non avrei potuto averne conoscenza alcuna per ovvie ragioni temporali.

Nella mia cultura e militanza cattolica esiste il non “rubare” e non esiste il concetto di aiutare imprenditori in maniera truffaldina questo se lo è immaginato e costruito nella sua mente  il consigliere Costini  che si è fatto un film che nessuno a visto, infatti il sottoscritto non ha partecipato in alcun modo alla vicenda citata, visto che non era neanche assessore a quei tempi, quindi ecco la faziosità di cui sopra, e cioè, costruire un fatto attraverso la manipolazione dialettica è la cosa peggiore che può fare un politico e una persona, se Costini voleva indagare in maniera  trasparente sul nuovo convitto alberghiero come nel suo diritto, poteva fare una semplice interrogazione sui fatti e documenti effettivamente prodotti, cioè alla luce del sole.
Prendere invece a pretesto un convegno in cui mi sono confrontato in maniera leale, per usarlo a fini di mera propaganda politica altro non è che “FAZIOSITA’” e sintomo di assoluta mancanza di contenuti, per non usare altri termini (questa è poca chiarezza!).

Del mio comportamento da quando faccio politica parlano i fatti, ne cito uno per tutti, l’ 11.10.2010 protocollo n°47841 il sottoscritto ha chiesto l’accesso agli atti alla Regione Lazio, per entrare in possesso dei contratti e delle convenzioni inerenti alle dodici grandi derivazioni presenti sul nostro territorio che fruttano alle multinazionali centinai di milioni di euro attraverso la produzione di energia elettrica  e allo sfruttamento del nostro territorio, per rivederle ha vantaggio dei cittadini, questo è il mio modo di fare politica trattare a viso aperto con il mondo dell’economia per promuovere il bene delle Famiglie Reatine.

Questa volta gli è andata male al consigliere Costini che fa del suo modo di fare politica con la “bava alla bocca” la clava da abbattere sul nemico, ha scelto la persona sbagliata,spero vivamente che da questa vicenda Costini impari qualcosa di quella che è la “sana moderazione DemoCristiana”.

LA PROVINCIA DI RIETI ALLA FIERA DI BERGAMO

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L’assessorato alle Politiche Turistiche della Provincia di Rieti prosegue l’attività di promozione del territorio e lo fa partecipando alla fiera "Il cammino dello spirito: luoghi e percorsi" che si tiene oggi e domani (30 novembre e 1 dicembre) a Bergamo.

L’Amministrazione provinciale, in collaborazione con l’Apt di Rieti e la Rieti Turismo Spa, di concerto con le Associazioni di categoria, continua la propria attività convinti che la promozione di un territorio deve essere rivolta all’esterno: proponendo i vari tipi d turismo possibile, nei posti giusti e soprattutto con la spinta emotiva che il territorio si porta dietro.

"Nella fiera italiana piu’ importante che si occupa dei Cammini di fede – commenta l’assessore Mezzetti – era impensabile che la nostra provincia non fosse presente. Il nostro territorio è al centro degli asset del turismo religioso ed essere in appuntamenti come questi ci aiuta anche a capire come migliorare La via Francigena di San Francesco, cosa fare per rendere il territorio accogliente e attuare politiche che creino un ritorno economico nel territorio”.

All’interno della Fiera è stato anche previsto un importante momento di approfondimento dedicato a chi intende approcciare o approfondire il segmento del turismo religioso una tavola rotonda dal titolo “I contenuti e le motivazioni d’acquisto del turismo religioso e del pellegrinaggio: differenze e analogie” cui ha partecipato anche l’assessore Mezzetti.

La tavola rotonda ha rappresentato un importante strumento di formazione per tutti gli addetti ai lavori che intendono acquisire conoscenze e competenze indispensabili per progettare e realizzare questa particolare offerta turistica, è infatti fondamentale la conoscenza degli strumenti per identificare, creare, progettare e vendere il turismo religioso; Sono quindi stati approfonditi i particolari meccanismi che ne regolano la distribuzione, analizzati le interpretazioni del viaggio e i concetti richiesti dal Turista religioso partendo dal suo profilo socio-economico e dalle sue motivazioni d’acquisto.

RITEL, RICCI CISL: MANIFESTEREMO FINO ALL'ARRIVO DI UNA RISPOSTA CHIARA DAL MISE

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“Manifesteremo fin quando dal Mise non arriverà una risposta chiara e concreta al riacutizzarsi della crisi Ritel  che in queste ore è esplosa in tutta la sua drammaticità.

La gravità della situazione venutasi a creare ci ha costretto, sin dalle prime ore del pomeriggio di oggi, ad avviare un’ assemblea permanente all’interno della fabbrica accanto ai lavoratori.

La Fim Cisl si aspetta che il Ministero convochi immediatamente un incontro che chiarisca i termini ultimi della vertenza e senza ulteriori rinvii, fornisca risposte chiare e circoscritte per uscire dall’empasse in cui si è finiti, nel solco di quanto sottoscritto lo scorso 29 ottobre”. 

Questo è quanto dichiara il segretario della Fim Cisl Giuseppe Ricci in risposta al documento diramato qualche ora fa dall’amministratore unico Domenico Fazzolari. 

“Secondo Fazzolari infatti la Ritel oggi si trova in una situazione di assoluta illiquidità senza le risorse per far fronte ai propri impegni e con una situazione debitoria in forte deterioramento, senza alcuna effettiva prospettiva di continuità aziendale e produttiva.

Detto ciò –continua Ricci- l’amministratore unico  fa sapere che non sono stati pagati gli stipendi di novembre e probabilmente non verranno pagati neanche quelli di dicembre.   La situazione appare talmente grave da costringere lo stesso alla immediata sospensione di ogni attività produttiva. Il ricorso alla Cigo e la successiva convocazione dell’assemblea sociale per la messa in liquidazione della Ritel.

Il precipitare degli eventi ci costringe, per l’ennesima volta –precisa Ricci della Fim Cisl- ad un richiamo forte alla coerenza da parte della classe politica, a tutti i livelli. Da quest’ultimi, i lavoratori della Ritel si aspettano molto, a cominciare dal mantenimento delle promesse  e quel sostegno che spesso è mancato.  Si attende altresì –ribadisce il segretario della Fim Cisl- che il Mise si attivi entro qualche ora per la convocazione di un tavolo in grado di attuare quel progetto che era stato così bene espresso nella riunione dello scorso ottobre e che viceversa oggi sembra sfuggirci, ancora una volta, di mano”. 

RITEL, D'ANTONIO FIOM CGIL: LA SITUAZIONE PRECIPITA

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La situazione della Ritel oggi è precipitata. Dopo la giornata di ieri in cui siamo stati impegnati in Confindustria con i lavoratori dell’Arcobaleno per discutere il loro reintegro, oggi abbiamo ricevuta una comunicazione da parte dell’Amministratore Unico con contenuti che mettono in discussione la sopravvivenza della Ritel.

L’Amministratore ha comunicato l’impossibilità per la Ritel di pagare gli stipendi di Novembre, l’immediata sospensione delle attività produttive con il ricorso alla cassa integrazione e l’attivazione delle procedure per la messa in liquidazione dell’azienda.

Questa situazione è frutto dei mancati impegni da parte dei soggetti che si erano resi disponibili a dare una soluzione(Ministero, Finmeccanica, Alcatel). A fronte di queste comunicazioni i lavoratori, unitamente alle OOSS, hanno deciso di stare in assemblea permanente dentro l’azienda finché non arrivano notizie che sbloccano tale situazione.

La Fiom ritiene questa situazione gravissima anche a fronte delle comunicazioni delle scorse settimane in cui si intravedeva un intervento diretto da parte di Finmeccanica, cosa che purtroppo è stata smentita dai fatti.

La Fiom richiede pertanto necessario un’intervento immediato e diretto da parte del Governo per rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono la risoluzione del problema.
La Fiom, insieme ai lavoratori, si batterà fino alla fine per dare futuro allo stabilimento della Ritel.
La chiusura rappresenterebbe una sconfitta per un intero territorio e non solo per i lavoratori.

"NO TRASH MOB" QUESTA MATTINA IN ONDA SU RAI TRE

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L’iniziativa "No Trash Mob", l’azione più creativa proposta dagli organizzatori della Settimana Europea della Riduzione Rifiuti, a Rieti promossa dall’Associazione PosTribù Onlus in collaborazione con l’Istituto d’Arte ed il Liceo artistico Calcagnadoro di Rieti, l’Associazione Planet Capoeira Rieti Gruppo Topazio, Sfumature di Viaggio e Carta è stata ripresa dalle telecamere di Buongiorno Regione andato in onda questa mattina su Rai Tre.

Il video è visibile per tutta la giornata di oggi al link
www.tgr.rai.it. Nel corso del collegamento è stato ricordato anche il Concorso EcoArte con preiscrizioni in scadenza il 27 gennaio 2011 con bando scaricabile dai siti www.ecoarte2010.wordpress.com e www.postribu.net.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE TURINA RELATORE ALLA CONVENTION DELL'ABI "CREDITO AL CREDITO"

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Il  Presidente del Consiglio Comunale di Rieti Gianni Turina ha partecipato come relatore all’importante Convention sul Credito alle persone e alle Imprese promosso e organizzato dall’Associazione Bancaria Italiana.

Il convegno “CREDITO AL CREDITO” ha analizzato in sezioni parallele il mercato del credito tra sviluppo economico ed equità sociale con la partecipazione dei più prestigiosi istituti ed organizzazioni nazionali.  

La manifestazione che si è svolta a Roma nel palazzo Altieri ha ospitato la relazione del Presidente Gianni Turina che ha trattato il tema sulle energie rinnovabili nei Comuni italiani analizzando lo scenario attuale e le prospettive future.

La relazione ha messo in evidenza una situazione globalmente positiva dimostrata dal fatto che su 8.100 comuni italiani ben 6.993 hanno adottato almeno una forma di energia rinnovabile con un aumento oltre 1.400 unità rispetto al 2009 e ben 15 comuni soddisfano al 100% il loro fabbisogno energetico.

Secondo i dati Sorgenia, grazie a queste scelte siamo già riusciti a tagliare il 40% delle emissioni di Co2  provenienti dalle centrali convenzionali. Un grande passo in avanti verso il raggiungimento degli
obiettivi europei che, peraltro, 51 comuni italiani hanno già raggiunto.

Turina ha posto l’attenzione sulle necessità di adeguare la normativa esistente, di snellire quanto più possibile le procedure e di consolidare un sistema di comunicazione e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica rispetto all’importanza dell’uso delle energie rinnovabili.

Altro aspetto di particolare interesse l’analisi della sostenibilità economica, della conformità urbanistica e dell’impatto ambientale anche rispetto alle condizioni climatiche dei vari territori.   L’intervento è stato particolarmente apprezzato dai numerosi presenti che hanno posto anche una serie di quesiti rispetto ad alcune problematiche procedurali all’interno dell’Amministrazione Pubblica.

CICCHETTI: NON INSISTO A VOLER FARE IL SINDACO, SARO' DISPONIBILE SE LO CHIEDERA' LA COALIZIONE

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“Voglio rispondere a Franco Proietti dicendo che non insisto a voler fare il sindaco per forza.
Se la coalizione di centrodestra me lo chiederà sarò disponibile a presentare la mia candidatura. Però ribadisco che non sto lavorando per fare il sindaco, ma ho solo dato la mia disponibilità a candidarmi.

Poi, in caso, sarà la gente a decidere con il voto. Per quanto riguarda il reagire alle critiche vorrei dire a Proietti che con chi avanza delle critiche apro un dibattito ma non mi sembra di aver mai avuto degli atteggiamenti rabbiosi o aggressivi.

Secondo Proietti l’amministrazione di centrodestra avrebbe operato male. Ebbene rispondo che, durante i miei mandati, come sindaco avevo Regione, Governo e Provincia contro visto che guidate dal centrosinistra, quindi non ho potuto intercettare molti finanziamenti utili. Nonostante tutto quel periodo viene ancora oggi ricordato con grande soddisfazione dalla città, e Proietti può andarlo a chiedere agli elettori ed ai cittadini.

Poi viene puntato il dito sulla mancata tutela dell’agricoltura e della piccola distribuzione con aperture ai centri di grande distribuzione. Per il primo punto mi sembra che l’amministrazione da me guidata, come pure quella attuale, è stata sempre vicina al mondo dell’agricoltura.
Per l’affermazione che avrei favorito la grande distribuzione rispondo a Proietti che tutti ricordano ancora la mia battaglia contro la trasformazione della Merloni in Emmezeta. Fu smantellata un’azienda e, in una zona industriale, venne realizzato un grande complesso commerciale.
Per questa trasformazione a spingere fu la Cgil con Sandro Grugnetti, poi trasferito a Roma. Forse Franco Proietti ha perduto i contatti ed i legami con la città ed i problemi della città, e lo capisco.

Però vorrei anche ricordargli che uscendo dal nostro comune non è che si trovi l’eden nella zona amministrata dalla Provincia. Se ci fosse stato un problema legato alla gestione del centrodestra ad amministrare fuori dai confini della città si troverebbe tutto perfetto, ma così non è.

Vorrei anche ricordare a Proietti che dal 1946 al 1993 il Comune di Rieti è stato amministrato dalla sinistra e dal centrosinistra e quando sono arrivato ho trovato un disastro in termini gestionali. Per fare un esempio nessuno era stato capace di modificare la Pianta organica con cui oggi avremmo potuto avere più di mille dipendenti comunali pagati dallo Stato ed invece nulla era stato fatto.

Per concludere, accetto tutte le critiche, ma rispondo, reagisco garbatamente e replico perché di argomenti nel mio arco ne ho tanti che mi permettono di farlo.

FRANCO PROIETTI: CICCHETTI SINDACO?

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La cronaca politica della giornata segnala che Cicchetti intenderebbe candidarsi di nuovo alla guida della città e vorrebbe farlo in continuità con l’esperienza Emili.

Evidentemente ne ha diritto ma ai reatini, ai quali dovrebbe eventualmente chiedere il voto, dovrà prima chiarire se ha preso coscienza che, in questi quasi venti anni di gestione del centro-destra, la città ha subito un preoccupante declassamento socioeconomico.

L’apparato industriale è stato quasi completamente smantellato, l’agricoltura, nonostante la straordinaria fertilità della “Piana”, è stata subordinata all’espansione insediativa anche superflua e ad altro (fotovoltaico), il turismo anziché decollare arretra, come si evince da ciò che succede nel Terminillo, l’assetto infrastrutturale, assolutamente inadeguato, è rimasto qual’era, l’artigianato non si è evoluto e vivacchia sperando che passi presto l’attuale critica contingenza, il commercio locale è stato fagocitato dalla crescita tumultuosa e non governata della grande distribuzione che ha dirottato le economie produce fuori dalla città.

Si è indiscutibilmente curata l’immagine della città, anche se non tutto ciò che s’è fatto è condivisibile ma, non c’è stata altrettanta cura nel difenderla dal suo declassamento socioeconomico. E’ evidente che le erosioni subite sono conseguenza del fragile ancoraggio di quegli insediamenti alla realtà locale e delle trasformazioni intervenute nell’economia globalizzata ma, è altrettanto evidente che la dirigenza locale si è dimostrata inadeguate nel difendere l’esistente ed incapace di prospettare ipotesi alternative di sviluppo.

Se Cicchetti, anziché prendere coscienza della gravità della situazione e fare la necessaria autocritica, reagisce nei confronti di chi solleva critiche ed insiste nel volersi ricandidare in continuità con un innegabile fallimento, frustra le sue velleità perchè i reatini si renderebbero conto che la sua eventuale rielezione non sarebbe assolutamente utile per il futuro di questa città.

LA PROPOSTA IN 13 PUNTI DELLA UGL MEDICI AL NUOVO DIRETTORE ASL GIANANI

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In previsione della scadenza ormai prossima del 31 Dicembre 2010, data in cui le ASL devono adeguarsi ai piani regionali, e benché a conoscenza della sua grande esperienza e delle capacità professionali, la Segreteria UGL Medici di Rieti  non può esimersi dall’esporre al nuovo DG della ASL la propria idea sulla situazione della sanità locale e proporre alla sua attenzione alcuni interventi ritenuti soggettivamente indispensabili.

In questa circostanza, si conferma la convinzione che l’ azione svolta fino ad ora dalla ASL per garantire alla popolazione servizi sanitari  adeguati alla domanda è risultata nel complesso inefficace a causa soprattutto della scarsa competenza oltre che al difetto di senso di responsabilità dei vertici di molti servizi e della azienda stessa.

Per anni, infatti, la responsabilità di settori critici è rimasta nelle mani di veri e propri “miracolati” dalla politica, da istituzioni o semplicemente da qualcuno, i quali hanno  sacrificato, quando per ignoranza quando invece consapevolmente, il bene primario della salute dei cittadini ad interessi di partito o addirittura personali. Inoltre la mutualità  di interessi tra protetti e protettori ha reso quasi impossibile ogni tentativo di positivo cambiamento, danneggiando progressivamente l’immagine della ASL agli occhi del personale  e dei cittadini, con conseguenti perdita di confidenza da parte di questi ultimi nei confronti dei servizi sanitari e danni economici alla azienda e ai contribuenti.

Oltretutto la gestione delle risorse umane, cosi come è avvenuta negli anni passati ad opera dei soggetti menzionati, ha demotivato il personale e innescato un deleterio antagonismo invece di stimolare preziose e indispensabili sinergie, elemento primario della buona “performance” di una azienda. Di conseguenza, la UGL Medici ritiene prioritario un intervento della  nuova direzione aziendale nel settore delle risorse umane e propone alcune azioni quali:

1. rivedere, nel contesto dell’atto aziendale, le posizioni e le qualifiche funzionali dei dirigenti medici e infermieristici molte delle quali attribuite dalle precedenti amministrazioni su base clientelare e opportunismo politico, incluse quelle “elargite” utilizzando l’istituto dell’”articolo 15”;

2. vigilare sui conflitti di interessi soprattutto in caso di nomine o assegnazioni di incarichi apicali secondo quanto richiesto anche dal Ministero della Funzione Pubblica;

3. eliminare i doppi incarichi, quali commissioni, reperibilità, etc., dei dirigenti di ruolo ( di UO, di Distretto, etc.) e assegnarle,  laddove possibile, a medici a contratto a tempo determinato per favorire la occupazione e l’acquisizione di titoli; in questo modo si eviterebbe anche che dirigenti con incarichi plurimi trascurino, come spesso accade, la loro attività principale, solo per una motivazione di maggior guadagno;

4. rivedere la composizione del Collegio dei Sanitari, del Comitato Etico, del Collegio Sindacale e del Comitato di Rappresentanza della Conferenza Locale per la Sanità in modo da favorire una utile alternanza di intelligenze e ricambio di idee;

5. valorizzare la formazione “on the job training”, per far sì che il buon funzionamento di un servizio non dipenda solo da una figura professionale e soprattutto che le preziose competenze di uno vengano trasmesse anche ad altri con la finalità di garantire nel tempo la qualità dell’assistenza ai cittadini e stimolare le capacità del personale;

6. rivedere il meccanismo delle indennità di risultato in modo da assegnarle secondo l’effettivo coinvolgimento nelle attività e non unicamente sulla base delle funzioni ricoperte nei servizi;

7. rivedere i criteri di valutazione dei direttori di UO, Dipartimenti e Distretti basandoli sulla leadership, la efficienza efficacia appropriatezza e qualità del lavoro svolto, introducendo i giudizi dell’utenza interna (personale) e esterna ( cittadini) e di altri portatori di interessi (es: amministrazioni locali) come elemento determinante, applicando i metodi che i moderni  meccanismi di gestione consigliano;

Altrettanto fondamentale per la UGL Medici è rivedere la organizzazione dei servizi ed in particolare:

8. riorganizzare i servizi su base trasversale e territoriale, vincendo le resistenze di coloro che, per interesse e/o ignoranza, sostengono ancora una  inefficace organizzazione verticistica e centralizzata, oggettivamente obsoleta ed inefficace;

9. ridurre il numero delle UOC a livello amministrativo e, laddove necessario, a livello sanitario, riconvertendole sotto forma di UOS a livello distrettuale per gestire le esigenze della popolazione in una dimensione territoriale. Ovviamente cercando e trovando gli strumenti per superare l’ostacolo degli eventuali contratti privatistici già stipulati con il personale.

10. rivedere il meccanismo del budget dei Dipartimenti e delle UO affinché non sia prevalentemente finalizzato ad attività istituzionali bensì ad attività straordinarie che contribuiscano a incrementare e a migliorare l’offerta agli utenti. È altrettanto importante introdurre l’utilizzazione delle risorse economiche  come altro elemento determinante per la valutazione dei dirigenti.

11. ridistribuire presso la struttura del De Lellis e le strutture ambulatoriali territoriali il personale precedentemente distaccato a strutture ospedaliere riconvertite, in modo da compensare le carenze di organico e  velocizzare i tempi di erogazione delle prestazioni, oltre che ridurre i costi sostenuti dai cittadini, a fronte dei servizi intra-moenia, e   dall’amministrazione, per gli incentivi distribuiti per abbattere le liste di attesa, spesso senza apprezzabili risultati.

12. per quanto riguarda l’Ospedale “ De Lellis”, è indispensabile intercettare la domanda dell’utenza che in gran parte non riguarda prestazioni di eccellenza. Si ritiene pertanto prematura, anche se meritevole di attenzione per il futuro, la ipotesi di realizzare centri di eccellenza, specialmente nella attuale contingenza economica e quando già esistono nella Regione Lazio, e a breve distanza, importanti strutture con cui sarebbe più indicato costruire sinergie e collaborazioni. È invece assolutamente indispensabile migliorare i servizi dei Dipartimenti già esistenti, soprattutto quelli di Medicina e Chirurgia, eliminando UO speculari che sono servite più a distribuire incarichi apicali che a migliorare le prestazioni. Inoltre suggeriamo di dar vita a quei servizi previsti da circa un decennio  e mai realizzati quali ad esempio: Stroke Unit, Chirurgia Toracica, Chirurgia della Mano, Osservazione Breve, oltre a potenziare la Emodinamica a h24 e Otorino, per quanto riguarda le patologie dell’orecchio. Ciò permetterebbe anche di ridistribuire parte del personale impiegato in molte UO speculari esistenti nei citati dipartimenti.

13. per quanto riguarda l’ospedale “M. Marini”, il piano proposto dalla UGL Medici per la riconversione del nosocomio (reperibile sul sito
www.uglrieti.it) ha tenuto conto dei costi di gestione sproporzionati rispetto ai servizi erogati ma, al tempo stesso, delle risorse economiche ed umane investite e della necessità di confrontarsi con le esigenze del territorio e dei cittadini. Auspichiamo dunque che l’attuale amministrazione ASL, nonostante la contingenza finanziaria da affrontare, possa tenere in considerazione il piano almeno per quanto riguarda i servizi di emergenza, la continuità assistenziale e la integrazione dei servizi a livello territoriale, nella prospettiva di una evoluzione della situazione sanitaria regionale.

ANGELO DIONISI: IL PANETTONE E LA LETTERINA DI NATALE

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Caro Proietti, ormai ci stai viziando.
Tu e Belloni siete diventati una certezza, uno dei punti fermi della nostra vita.
A Natale arriva il panettone e la letterina con le canzoncine e ad ogni avvicinarsi delle elezioni amministrative arriva il documento di Proietti e di Belloni. Permettimi di scherzare e di fare un pò di ironia.

Non ho nessuna intenzione di offendere né potrei farlo verso persone che stimo come te e Belloni.
Ma, caro Franco, non avverti che la trasversalità che accomuna te e Belloni è una anomalia?

Se da una parte vuole essere una certificazione autorevole della crisi dei Partiti, dall’altra è l’espressione di una paternalismo e di un protagonismo di nessuna utilità alla società reatina.
Come non è elemento di stimolo ai Partiti stessi per far loro recuperare il fisiologico ruolo democratico di rappresentanza dei diversi interessi della società.

Avreste ragione tu e Belloni  e sarebbe apprezzabile la vostra iniziativa se le questioni poste non fossero già da lustri oggetto di preoccupazione e di dibattito nei Partiti che quella funzione vogliono e credono di esercitare con passione e dignità. ed anche se le vostre analisi e le conseguenti proposte fossero originali e non fossero invece nell’agenda e nel dibattito politico reatino da anni immemorabili.
Posso ricordarti  che le questioni da te poste sono patrimonio di molti Partiti della nostra città e sicuramente del PDCI?  Evidentemente anche te capita di essere distratto.

Non pretendiamo che le elaborazioni e le comunicazioni del PDCI, puntualmente censurate, siano oggetto di studio e di attenzione ma sicuramente ti  è sfuggito che i Comunisti reatini del PDCI hanno posto al centro della loro riflessione e della loro elaborazione sui problemi locali, la crisi strutturale e drammatica di Rieti; le sue cause profonde nel quadro della crisi generale del capitalismo nazionale, europeo e mondiale; le inevitabili gravi ripercussioni sull’esistenza della Provincia dall’istituzione di Roma Capitale;  l’incapacità delle giunte comunali degli ultimi 15 anni di far svolgere a Rieti il ruolo di città capoluogo di Provincia facendola diventare centro di riferimento e polo di attrazione per l’intero territorio provinciale attraverso lo sviluppo delle attività produttive e la qualità dei servizi a cominciare dalla sanità, la scuola, i trasporti,…

Ti  giunge nuova la ripetuta e pubblicata denuncia dell’inefficienza della giunta comunale  che, al tempo della protesta di Leonessa,  era stata così sintetizzata:”i fascisti hanno creato la Provincia di Rieti ed i fascisti la distruggono”?
Rimproveri  tutti i Partiti per i loro ritardi e le loro carenze ma non pensi  invece che la borghesia reatina reazionaria, conservatrice, poco illuminata, corporativa, che oggi ci vorrebbe fare la lezioncina,  porta tutta intera la responsabilità di questo drammatico declino della nostra città?
Non sono i suoi Partiti di destra, conservatori, reazionari come il PDL, AN, UDEUR, UDC e le varie liste civiche di quella area politica,  e quelli di centro,  come il PSI e, purtroppo il PD, il tuo PD caro Proietti, privi di un disegno strategico per il nostro futuro ed ispirati agli interessi particolari, i principali responsabili della crisi di Rieti?

Chi ha ingannato i reatini con il miraggio della ferrovia? Chi con l’ ASI  a Fara Sabina ha spostato il centro degli interessi economici (leciti e non solo) verso la Sabina e verso Roma e lontano da Rieti?
Sono stati valutati gli effetti di svuotamento del nostro capoluogo e i  danni ambientali che si produrranno, in nome del profitto, in una zona cosi qualificata sotto il profilo produttivo agroalimentare,  ed anche squisitamente  culturale?

Chi ha gestito la sanità ?
Chi ha messo in mano a cinque o sei famiglie di palazzinari locali la nostra città?
Chi ha svuotato i Partiti della loro funzione democratico di rappresentanza frantumandoli e facendoli diventare comitati d’affari?
Chi invece di promuovere e  governare i processi di crescita economica e  sociale di Rieti esercita il potere in modo padronale e clientelare?
E cosa c’entra (almeno spero) l’eventuale tuo progetto per Rieti con quello di Belloni?
Rappresentate gli stessi interessi?
Ognuno sceglie la compagnia che preferisce e figurati se a me meraviglia il tuo sodalizio con Belloni. Che anzi può essere una cosa umanamente bella.
Ma questo vale nei rapporti personali non in quelli politici. Perché se il rapporto è politico e si traduce in un comune progetto vuol dire che o l’uno ha ceduto le proprie ragioni all’altro oppure che ci si muove nel campo ambiguo della neutralità.

E allora Proietti che c’entri tu, il tuo, il nostro mondo, con Belloni ed il suo mondo?
Ovviamente per noi comunisti non può esistere la neutralità che, in nome del buon senso conformista, è l’alibi per giustificare ogni cedimento ideologico e culturale.
A meno che tu, caro Franco, non faccia parte della schiera infinita che ritiene che “la crescita economica e sociale, la sanità, la scuola e l’università, la giustizia, la mobilità etc… non sono né di destra né di sinistra” come ormai ci ripetono coloro che hanno perso il significato della propria cultura e della propria visione della società.

Nel caso la domanda che ti pongo è: tanto ha scavato nelle coscienze l’egemonia liberista se uno come te, segretario per un decennio del PCI  reatino,  parlamentare per tre legislature con il PCI,
aderisce con tanta leggerezza a questi luoghi comuni qualunquisti, demagogici ed antipolitici?
Credo alla tua buona fede e non penso che tua abbia voluto offendere né il PDCI né i suoi dirigenti locali e nazionali, ma per favore, cerchiamo di intenderci sulle oligarchie.

Non credi che gli oligarchi siano quello che, nemmeno con le proprie forze ma con il potere che apparterebbe al popolo e attraverso la distribuzione di prebende e privilegi,  comprano partiti o loro pezzi, li corrompono, li svuotano di significato, di valore morale e del loro ruolo democratico?
Oligarchi sono quelli che blandendo o leccando il sedere a qualche potentato locale cercano di raccogliere le briciole degli avanzi che cadono dalle tavole imbandite di lor signori.

Oligarchi sono quelli che, ricchi o meno di risorse ma sicuramente miseri moralmente, fanno anticamera con il cappello in mano presso i potenti per un predellino nei salotti buoni nostrani, o per un trafiletto che giornalisti (giornalisti?) al soldo di potenti non negheranno mai, o per una poltrona (o poltroncina) in qualche fondazione bancaria o in qualche consiglio di amministrazione.
Le oligarchie, caro Proietti, non albergano nei Partiti dei lavoratori, nei Partiti Comunisti, nel PDCI, dove l’essere pochi è il risultato di quella desertificazione della coscienza di classe operato dall’egemonia neoliberista ma anche dal cedimento di chi avrebbe dovuto lottare per difendere la propria cultura e la propria visione della storia e dello sviluppo sociale.

E l’essere in pochi non si traduce in potere di pochi, ma significa invece impegno faticoso, lavoro e sacrifici senza gloria, rigore morale ed intellettuale, disciplina, operare tra mille difficoltà, senza risorse economiche per cercare di ricostruire una coscienza di classe  e spostare in avanti i rapporti di forza per il riscatto del mondo del lavoro e dei ceti più deboli.

Per molti di noi, per chi non si piega davanti al padrone ed ha la forza morale e la voglia di lottare dalla parte dei lavoratori, per replicare alle dure lezioni della storia, con la consapevolezza che questa si dipana nel processo di miglioramento della società con la forza della dialettica e del conflitto delle classi, questo significa essere ancora comunisti.
Qualcuno, tropp i, l’hanno dimenticato. Non ci fa piacere,  ci addolora.
Ma per favore rispetto.
Altro che oligarchi caro Proietti.

PROVINCIA DI RIETI, APPROVATA LA PROPOSTA DI DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO

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Il Consiglio provinciale questa mattina ha approvato all’unanimità dei presenti la proposta dell’assessore alle Politiche scolastiche della Provincia di Rieti, Enzo Antonacci, inerente il dimensionamento scolastico per l’anno 2010-2011 da sottoporre alla Regione Lazio e all’Ufficio scolastico regionale.

Nella delibera si chiede di rispettare la specificità della provincia di Rieti mediante il mantenimento sul territorio di tutte le scuole, di ogni ordine e grado, in quanto:

01. gli edifici sono: idonei e/o in fase di messa a norma dal punto di vista strutturale e della presenza di laboratori, palestre, adeguatezza, etc;

02. sono collocati in un territorio particolarmente isolato e carente di collegamenti adeguati con i territori limitrofi; situati in comuni montani collocati ad una altitudine superiore ai 600 metri sul livello del mare;

03. sono posizionati, rispetto al plesso e/o punto di erogazione viciniore, ad una distanza superiore a 15, 30 e 45 minuti rispettivamente per le scuole dell’infanzia e primarie, secondaria di I grado e secondaria di II grado;

Il Consiglio inoltre da atto che le richieste tendenzialmente rafforzano il legame tra le Istituzioni scolastiche, i bisogni formativi ed il territorio garantendo diverse opportunità nel rispetto delle vocazioni culturali, produttive, formative ed occupazionali dei territori stessi.

Le proposte approvata dal Consiglio provinciale, oltre al mantenimento dell’intero sistema scolastico esistente, sono:

01. Il ripristino del tempo pieno alla scuola dell’infanzia di Salisano;

02. L’istituzione della scuola dell’infanzia ad Orvinio;

03. L’aggregazione del plesso di scuola primaria di Posta, attualmente appartenente all’Istituto Omnicomprensivo di Amatrice, all’Istituto Comprensivo di Antrodoco;

04. Per l’Istituto “U. Ciancarelli” di Rieti: l’istituzione di una prima classe dell’Istituto tecnico agrario, agroalimentare e agroindustria, in seno all’Istruzione professionale e l’istituzione dell’indirizzo di “Grafica e Comunicazione” e “Chimica materiali e Biotecnologie”, in seno all’Istruzione Tecnica.

05. Per l’Istituto Magistrale di Rieti l’attivazione Liceo Musicale e Coreutico – sezione musicale;

06. Per il Liceo Scientifico di Rieti l’attivazione dell’opzione Scienze Applicate;

07. Per l’ Istituto “P. Bonfante” di Poggio Mirteto l’attivazione dell’indirizzo Turismo nel settore tecnico-economico;

08. Per l’istituto “L. di Savoia” di Rieti: attivazione dell’indirizzo tecnico-turistico per l’istruzione tecnica e articolazione dell’odontotecnico per l’indirizzo servizi socio-sanitari per l’istruzione professionale;

09. Per l’istituto “C. Rosatelli” di Rieti l’attivazione dell’indirizzo “Produzioni industriali e artigianali” dell’istruzione professionale;

10. Per il Liceo Scientifico di Poggio Mirteto l’attivazione di un corso di liceo classico e di un corso di liceo scientifico, opzione scienze applicate;

11. Per il Liceo Classico “M. T. Varrone” di Rieti l’istituzione del liceo musicale e coreutica.

GIORNATA MONDIALE DELL'ALIMENTAZIONE, LA PREFETTURA ORGANIZZA UNO SPETTACOLO TEATRALE

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In occasione della “Giornata Mondiale dell’Alimentazione”, il 2 dicembre prossimo, alle ore 16,30,  presso la chiesa di San Francesco, si terrà la rappresentazione teatrale “Ventimila Leghe Sotto i Mari”, curata dal Teatro Potlach e organizzata dalla Prefettura di Rieti.

In particolare, lo spettacolo, che prende spunto dal famoso romanzo di Jules Verne, realizza una sintesi originale tra la narrativa di fantascienza e tecniche e modalità contemporanee della narrazione teatrale riprendendo i nodi del rapporto tra uomo e natura.
L’idea affronta tematiche legate all’ambiente, all’ecologia e tocca aspetti essenziali dal punto di vista sociale.

L’evento è di particolare interesse per i contenuti del progetto artistico e per l’originale modalità di realizzazione tra teatro, musica, scenografia digitale e videoarte.

LAICI COSI: LA DUPLICE CITTADINANZA DEL CRISTIANO

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Mercoledì Primo Dicembre 2010 alle ore 17.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Rieti si svolgerà il convegno “Laici così: la duplice cittadinanza del cristiano”.

Durante l’incontro sarà consegnato a Matteo Truffelli il Premio Culturale “Come Barbara”, per aver curato due volumi che raccolgono gli Scritti Civili e gli Scritti Ecclesiali di Vittorio Bachelet, già Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura e Presidente Nazionale di Azione Cattolica, nel 30° anniversario dalla morte. 
Parteciperanno il Presidente Nazionale della Azione Cattolica Italiana Professor Franco Miano e il Giornalista Rai Fabio Zavattaro.

Al termine dell’evento sarà anche inaugurata una mostra, sempre dedicata a Bachelet, allestita sotto gli archi del Vescovado, che rimarrà aperta fino al giorno 8 dicembre, dalle ore 18.00 alle 20.00.