Moltissimi lavoratori reatini hanno partecipato alla manifestazione della Fiom svolta a Cassino.
Una grande manifestazione dove hanno partecipato migliaia di lavoratori metalmeccanici del Lazio, proprio a Cassino dove è presente uno stabilimento Fiat e proprio quello che dovrebbe essere colpito prossimamente dalla cura Marchionne.
Con questo manifestazione anche i lavoratori reatini hanno voluto dire NO a questo modello, un modello che ricatta i lavoratori, chiedendogli di rinunciare ai diritti in cambio del lavoro. Un modello che elimina il contratto nazionale di lavoro, rendendo più deboli i lavoratori. Nei territori come il nostro, martoriati da una grave crisi industriale, è fondamentale invece difendere il contratto nazionale che rimane ad oggi l’unico elemento di garanzia per i diritti ed i salari dei lavoratori.
La partecipazione allo sciopero nelle aziende reatine è stata ottima, superando di gran lunga quella che è la stessa presenza della Fiom all’interno delle stesse aziende. Questo significa che dietro le cose che diciamo e proponiamo ci sono i lavoratori e non solo quelli iscritti alla Fiom.
Lo sciopero ha visto una partecipazione nelle aree produttive che è stata di oltre il 70% in aziende come la Lombardini, Schneider e Tubi Spa e superiore ai dati precedenti anche nelle altre aziende.
Dopo questa manifestazione la posizione delle Fiom esce più forte ed è per questo che chiediamo alla Fiat ed a Confindustria di riaprire il tavolo di confronto. I lavoratori reatini, insieme alla Fiom, sono contrari alla "Marchionnizzazione" dell’Italia.
LAVORATORI REATINI PRESENTI ALLA MANIFESTAZIONE FIOM A CASSINO
FIRMATO PROTOCOLLO D'INTESA TRA I COMANDI PROVINCIALI DEI CARABINIERI E LE DIREZIONI DEL LAVORO
Questa mattina, presso la sede della Direzione Provinciale del Lavoro di Rieti, è stata data attuazione al protocollo d’intesa per la cooperazione tra i Comandi Provinciali dei Carabinieri e le Direzioni Provinciali del Lavoro, per il contrasto ai fenomeni di criminalità connessi allo sfruttamento del lavoro, all’occupazione illegale di lavoratori e al rispetto delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il progetto trae origine dalla convenzione stipulata nel settembre dello scorso anno, dal Ministero del Lavoro e l’Arma dei Carabinieri. Alla riunione odierna hanno preso parte il Direttore della Direzione Provinciale del Lavoro di Rieti, dott. Giuseppe Diana, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Col. Gianni Massimo Cuneo ed il Comandante del Gruppo Carabinieri Tutela del Lavoro di Roma, T.Col. Aniello Speranza.
Obiettivo principale è quello di rafforzare, a livello locale, le forme di coordinamento e di reciproco supporto tra gli organismi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e i reparti dell’Arma reatina nello specifico settore, attraverso incontri trimestrali per lo scambio di dati e informazioni nonché per la programmazione ed attuazione di attività ispettive congiunte.
Sono previste, inoltre, specifiche sessioni di formazione professionale nei confronti del personale dell’Arma operante in tutta la provincia, in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Si tratta, per concludere, di un progetto concreto, che mira a rafforzare l’azione di contrasto allo sfruttamento del lavoro irregolare ed in nero che, nell’anno 2010, dai dati forniti dalla locale Direzione Provinciale del Lavoro, su un totale di circa 1650 ispezioni eseguite nei vari settori dell’economia reatina, ha permesso di accertare illeciti per quasi un terzo dei casi e recuperare oltre 800000 mila Euro di contributi e premi evasi.
I CLOWN-DOTTORI DELL'ASSOCIAZIONE "LA STRADA" NON EFFETTUANO RACCOLTA FONDI CASA PER CASA
L’associazione "la Strada Onlus" impegnata nella realizzazione di progetti che riguardano l’introduzione della comicoterapia e della figura del clown-dottore presso il Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Rieti San Camillo de Lellis, in particolare con il progetto “Dottor clown e pigiama a colori” (sostenuto dai contributi del Lions Club Rieti Host): tiene a ricordare ai cittadini, in tutela dei consumatori, che i membri e i clown-dottori dell’Associazione non effettuano raccolte fondi casa per casa per il suddetto progetto.
L’Associazione è attualmente l’unica responsabile di progetti che riguardano l’introduzione della comicoterapia presso l’Ospedale di Rieti.
Per segnalare eventuali raccolte di fondi realizzate da Associazioni diverse da “La Strada Onlus” per queste stesse finalità, si chiede di contattare ass.lastrada@gmail.com
CONSEGNA FARMACI A DOMICILIO PER CITTADINI IMPOSSIBILITATI A MUOVERSI
L’Azienda Unità Sanitaria Locale di Rieti rappresentata dal Direttore Generale Dr. Rodolfo Gianani e Federfarma Rieti rappresentata dal Presidente Dr. Pierluigi Cortellini in seguito al protocollo d’intesa per l’attuazione in via sperimentale dei servizi previsti dal D.Lgs. 153 del 03/10/2009 siglato in data 21 Gennaio 2011 hanno dato seguito in data odierna all’attuazione del primo punto previsto dal protocollo d’intesa.
Questo accordo costituisce una valida offerta alla popolazione della provincia di Rieti in considerazione delle sue particolari caratteristiche prevalentemente costituita da piccoli Comuni dislocati in un’area estremamente vasta.
Federfarma Rieti e le Farmacie associate con l’apporto determinante della AUSL hanno assunto a complemento della loro funzione istituzionale l’attivazione del servizio di consegna domiciliare dei farmaci inclusi nel PHT.
I cittadini, tanto più se bisognosi e impossibilitati agli spostamenti, potranno rivolgersi direttamente alla propria farmacia per la consegna dei farmaci oggetto dell’accordo.
Parte pertanto dal 1 marzo 2011 la riforma del territorio che prenderà le sue basi dalla considerazione della necessità di un ripensamento dell’attuale assetto, nella riqualificazione di un legame tramite un rapporto reso di per sé fertile e proficuo dalla capillarità territoriale della farmacia e dalle motivazioni sociali della professione farmaceutica.
RUGBY, CONTRO SALENTO MASSIMA CONCENTRAZIONE PER TENTARE IL BIS
14ma giornata per il campionato di rugby serie B. La formazione reatina sarà impegnata contro il Salento ultima in classifica in una delle trasferte più importanti dell’anno. Domenica sarà vietato distrarsi. Con la vittoria degli arieti diventeranno ben 19 i punti di distacco in classifica dalla formazione salentina, particolare molto importante ai fini della salvezza.
“I valori in campo sono decisamente differenti, noi assolutamente più forti e più squadra -dichiara il vice presidente Alessandro Di Venanzio- dopo la partita vista domenica scorsa contro il Gran Sasso, nella quale Rieti ha dimostrato finalmente solidità mentale per tutti gli 80 minuti, credo sia lecito e doveroso pensare che a uscire dal campo vittoriosi saremo noi” Seguirà dopo l’incontro di domenica un lungo riposo per la disputa del 6 Nazioni. Il campionato riprenderà il 20 febbraio.
"PANFILO GATTO ARCHEOLOGO", INCONTRO CON L'AUTRICE
Lunedi 31 gennaio dalle ore 16.30 in via Sandro Pertini presso i locali di “Penna e calamaio” a Rieti, si svolgera’ l’incontro con l’autrice Rita Giovannelli per conoscere il nostro territorio attraverso la lettura delle avventure di “Panfilo gatto archeologo”, libro per bambini e opera affascinante anche per i grandi, per conoscere la nostra storia, per conoscere la storia di Rieti che non tutti sanno ma che vale la pena scoprire. l’evento sara’ allietato dal forno “Il sapore del pane” che offrira’ frappe e castagnole per tutti!
Chiamate subito per confermare la vostra presenza 0746 204251
SEL ESPRIME PREOCCUPAZIONE PER LA POSSIBILE CHIUSURA DEL DEPOSITO COTRAL DI FIUMATA
Esprimiamo forte preoccupazione per la notizia che vorrebbe il Cotral intento a chiudere il deposito di Fiumata nel Comune di Petrella Salto, con un evidente danno per i cittadini di un territorio già in condizioni di marginalità e privo di tanti servizi.
I tagli al trasporto pubblico locale operati dalla Regione Lazio producono la diminuzione del servizio di trasporto anche in zone già fortemente disagiate.
Non è più possibile sopportare l’ennesimo provvedimento che danneggia la nostra provincia e diminuisce la qualità e l’entità di un servizio pubblico essenziale come quello del trasporto locale, già scarso in tante zone della nostra provincia come quella interessata da questo provvedimento.
Ancora una volta i tagli operati dalla Regione Lazio si abbattono sulle aree più deboli e sui territori più in difficoltà e questo avviene senza alcun tipo di coinvolgimento e di partecipazione da parte dei cittadini, dei lavoratori e degli Enti locali che hanno già espresso la loro estrema contrarietà.
Riteniamo necessario un intervento deciso da parte del Presidente della Provincia e dei Consiglieri regionali eletti in questa provincia affinchè si possa ottenere la revoca di un provvedimento che sarebbe l’ennesimo colpo al futuro della nostra provincia.
Sinistra ecologia e Libertà è impegnata sul territorio ed in tutte le sedi istituzionali per contrastare un provvedimento ingiustificato e che mette a rischio un servizio essenziale come quello del trasporto locale.
ESALAZIONI TOSSICHE, PATACCHIOLA: NULLA DI ANORMALE ED E' CALATO IL SILENZIO
In qualità di presidente della terza circoscrizione del comune di Rieti, ma soprattutto come cittadino elettore rimango sbigottito nell’ apprendere dalla stampa locale che le analisi non hanno rilevato nulla di anormale nei prelievi effettuati.
Mi riferisco alle esalazioni tossiche provenienti dalle fogne, in data 3 gennaio dove una ragazza è finita in ospedale, e nella stessa giornata preventivamente sono state chiuse le sale operatorie al De Lellis, tale fenomeno si era già verificato nell’ottobre 2010.
Sembra essere ormai calato il silenzio, forse in attesa di qualche altra perdita?
Mi chiedo: con le tecnologie di oggi mi sembra assurdo che non si possa individuare la provenienza e le sostanze contenute nelle esalazioni, ricordando che con l’applicazione delle moderne tecnologie si è recentemente pervenuti alla corretta individuzione di fatti e responsabilita’ a distanza di decenni.
Forse a tutto ciò provo a dare una risposta, chiedendo: al presidente del nucleo industriale Rieti-Cittaducale Andrea Ferroni ed al sindaco di Rieti Giuseppe Emili se i loro uffici hanno in possesso una dettagliata planimetria dell’intero tracciato, e dei rispettivi pozzetti di prelievo della condotta fognaria , e un elenco di tutte quelle aziende insalubri ubicate nel rispettivo territorio di competenza.
Chiedo: all’assessore all’ambiente del comune di Rieti Antonio Boncompagni cosa stia facendo concretamente riguardo a questa specifica situazione? e se il risultato è lo stesso della raccolta differenziata? E che dire del suo collega della provincia Michele Beccarini che si limita a convocare riunioni fra Enti? producendo solo parole!!! faremo, vedremo……
Voglio ricordare che in una assemblea di qualche mese fa a Vazia sia l’assessore all’ambiente del comune di Rieti che l’assessore all’ambiente della provincia di Rieti, stipularono una sorta di contratto con i residenti impegnandosi a vigilare e mettere in campo tutti i mezzi utili per combattere e contrastare coloro i quali inquinano. Se i risultati sono stati questi c’è da dormire sonni tranquilli!!!
POSITIVO IL PROGETTO DEI CLOWN-DOTTORI ALLA PEDIATRIA DEL DE LELLIS
Con deliberazione n. 1519/DG del 6.12.2010,
I positivi risultati raggiunti dimostrano che l’intervento dei clown-dottori si è ben inserito all’interno del reparto di Pediatria del presidio reatino garantendo, attraverso il coinvolgimento diretto di medici, infermieri, genitori e bambini, un apporto fondamentale al processo di umanizzazione della degenza.
La “visita” settimanale dei clown-dottori ha rappresentato un momento significativo altamente socializzante. Attraverso attività musicali, di improvvisazione teatrale e magia comica, i clown dottori sono riusciti a riportare il sorriso, contenere ansia e stress, migliorare l’umore, stimolare reazioni positive, rendere sopportabili le terapie cliniche.
Il progetto, che prosegue con il sostegno finanziario dell’Associazione reatina “Lions Club Rieti Host”, presieduta dal dott. Mauro Trilli, si realizza grazie al prezioso lavoro dell’Associazione “
OSPEDALE "MARINI", LA UGL MEDICI NON CONDIVIDE L'IDEA DI RICONVERSIONE DEL NOSOCOMIO
Sull’Ospedale “ M.Marini” la posizione della UGL non può essere quella del Sindaco Graziani, ha ribadito al DG della ASL il Segretario Provinciale della UGL Medici che in passato aveva espresso solidarietà al primo cittadino di Magliano, ma solo nei confronti dell’uomo e amico e non delle sue aspirazioni circa la riconversione del nosocomio.
Ricordando inoltre che proprio
È questo uno dei punti emersi durante l’incontro di ieri tra il DG della ASL, il segretario Confederale della UGL, Palmerini, e il Segretario Provinciale della UGL Medici. Alla riunione, indetta per discutere la bozza dell’Atto Aziendale, erano presenti anche il Dr. Festuccia e altri funzionari ASL; convocati ma assenti i rappresentanti di CGL CISL e UIL.
A proposito del documento di programmazione aziendale,
Da ultimo i rappresentanti della UGL hanno ancora una volta puntato il dito sulle risorse umane, ritenute essenziali nella gestione dei servizi e che evidentemente rappresentano una delle criticità del sistema. Nel corso della riunione il DG ha fornito alcuni dati sulla mobilità passiva, come richiesto più volte dal sindacato, e su cui ci sarà probabilmente una ulteriore discussione insieme ad altri aspetti della bozza dell’atto aziendale prima della sua definitiva pubblicazione, durante un altro incontro previsto per la prossima settimana.
BORSE DI STUDIO AI FIGLI DI LAVORATORI IN CASSA INTEGRAZIONE O IN MOBILITA'
Dal 12 Gennaio 2011 e fino alle ore 16,00 dell’11 Febbraio 2011 possono essere inoltrate le richieste per ottenere una Borsa di Studio del valore di € 300,00 cumulabili con altri interventi diretti al medesimo fine.
Le Borse di studio sono riservate, in via esclusiva, agli studenti che rientrino contestualmente in tutte le seguenti condizioni:
a. risultare iscritti per l’anno scolastico 2010/2011 alle scuole secondarie di secondo grado statali o paritarie;
b. essere in regola con la durata legale del corso di studi (condizione non necessaria per gli studenti disabili);
c. risultare fiscalmente a carico della famiglia cui appartiene il soggetto richiedente di cui al successivo punto 2;
d. avere almeno un genitore o tutore1, rientrante nelle condizioni del successivo punto 2;
e. essere residenti nella Regione Lazio almeno alla data di presentazione della richiesta;
f. avere riportato nell’anno scolastico precedente una media superiore ad otto decimi; nel caso di iscrizione al primo anno delle scuole secondarie di secondo grado si assume a riferimento la media riportata nell’ultimo anno di scuola secondaria di primo grado;
g. appartenere a nucleo familiare con indicatore della situazione economica equivalente non superiore ad euro 35.000.
2. Soggetti ammessi alla presentazione delle richieste possono presentare richiesta di concessione delle borse di studio di cui al presente avviso le persone in possesso di tutti seguenti requisiti:
a. essere genitori (o tutori) di studenti che corrispondano alla definizione di destinatario punto 1;
b. risultare beneficiari dei trattamenti di CIG (ordinaria o straordinaria) a zero ore ovvero risultare iscritti alle liste di mobilità;
c. rientrare nella condizione della lettera b. da almeno sei mesi nei dodici mesi precedenti la data di presentazione della domanda.
Tutti coloro che sono interessati possono rivolgersi agli uffici Caaf della Cgil di Rieti
Via Garibaldi, 174 per l’elaborazione della certificazione ISE.
Per appuntamento e informazione telefonare allo 0746-271179.
IL PD REATINO RACCOGLIE FIRME PER LE DIMISSIONI DI BERLUSCONI
L’Italia è il paese nel quale ogni giorno aumenta il numero di coloro che non arrivano alla fine del mese, e che si rivolgono agli sportelli della caritas per avere un pasto quotidiano. L’Italia è il paese nel quale persiste una violenta crisi economica che falcia i redditi, e che fin qui è stata tamponata solo dai patrimoni accumulati dalle generazioni più anziane. Che presto si esauriranno.
L’italia è il paese che ha il più alto tasso di disoccupazione giovanile d’Europa, il cui governo non fa niente, niente, per una generazione, quella degli under 35, ormai senza nessuna prospettiva di futuro.
L’Italia è un paese non-governato da un esecutivo allo sbando, i cui ministri, quando non sono impegnati alla camera a sorreggere una maggioranza traballante, affollano i salotti televisivi nel disperato tentativo di difendere un Premier ossessionato da pulsioni che lo rendono del tutto inadatto al ruolo di capo del governo.
Il Presidente del Consiglio Berlusconi deve dimettersi immediatamente, per ridare dignità ad un Paese, l’Italia, la cui storia e la cui onorabilità non meritano di essere rappresentate nel mondo da chi ha in totale spregio l’etica pubblica che il ruolo gli impone. E deve andarsene perché lo squallore della vicenda “Ruby” ha ampiamente dimostrato che il premier, “distratto” dalla vita disordinata che conduce, non è in grado di guidare un governo capace di uscire dallo stallo e risolvere i problemi dei cittadini.
Il Partito Democratico raccoglie le firme dei cittadini che vogliono dire basta e chiedere a gran voce le dimissioni del presidente del Consiglio. I gazebo saranno allestiti, per tutto il corso della giornata, domani (venerdì 28 Gennaio) in Piazza Angelucci, di fronte alla Coop Futura, e Domenica 30 Gennaio in Piazza Vittorio Emanuele.
ASSOINTERFORZE INTERVIENE SULLE PRECARIE CONDIZIONI DI VIABILITA' NEL TERRITORIO DI STIMIGLIANO
La sicurezza stradale nella bassa sabina, sembra essere un tema che non interessa a molti, neanche quando ci scappa l’ennessimo incidente con morto,come poche settimane fà che ha riguardato un ragazzo di appena 14 anni, morto su un rettilineo reso viscito dall’umidità e privo di illuminazione con manto stradale carente dove è stato travolto da un auto.
Al centro delle rimostranze, in modo particolare, è presente sempre il tema della sicurezza stradale intesa come carenze strutturali, vegetazione che cresce rigogliosa attorno alle strade – comunali e provinciali – "ai cui le intersezioni – si legga ancora nella nota – molte auto furgoni e camion sfrecciano senza curarsi degli stop, delle precedenze, del trovarsi davanti persone e bambini che passeggiano. Gli alberi folti, gli arbusti, le siepi e le erbacce coprono la visuale e ogni giorno qualcuno rischia la vita, incidenti o danni alla persona.
In alcuni giorni, o meglio alcune sere, la strada SR 657 Sabina ricadente nel territorio comunale di Stimigliano è un vero è proprio pericolo percorla in quanto bisogna fare le gincane in curve strette e non illuminate da buche che ricoprono l’intera carreggiata, con assenza di segnalazioni adeguate a prive di qualsiasi barriera di protezione come nel caso della recente e inaspettata nevicata del mese scorso in zona nocchieto si sono viste autovetture cadute nei fossati ai margine della strada…".
Inoltre – continua la nota dell’Assointerforze – i segnali stradali sia orizzontali che verticali sono diventati invisibili coperti dagli alberi o peggio addossati ai margini della carreggiata.
La mancanza di sicurezza arriva anche dall’assenza di segnalazioni del tipo dinamiche come le lampade o segnali visivi da segnalare i point black cioè punti pericolosi.
Altra questione esposta nei mesi precedenti – continua l’associazione nazionale interforze – quella ormai nota della viabilità pericolosa della zona scalo, con la richiesta di attivazione di un piano speciale da parte della prefettura di rieti sempre sensibile alla sicurezza stradale e alle problematiche di viabilità.
In ultimo – dichiara il Dr. Luca Frongia – Presidente dell’Assointerforze -che l’Ente associativo si è attivato per promuovere in ambito territoriale e nazionale sul tema della sicurezza stradale , anche organizzando incontri nelle scuole primarie per sensibilizzare i ragazzi ai pericoli che la strada ogni giorni ci offre senza distinzioni di razza o di età.
CONVOCATA LA PRIMA SEDUTA DEL CONSIGLIO DEI GIOVANI
Il presidente del consiglio comunale dei giovani, Daniele Sinibaldi, comunica che la prima seduta dell’assemblea giovanile, recentemente rinnovata con le consultazioni dello scorso dicembre, è stata convocata per le 18 di domani, venerdì 28 gennaio, nella sala delle Commissioni (2^ piano), con il seguente ordine del giorno:
saluto del sindaco; convalida degli eletti; elezione vicepresidente; organizzazione interna; presentazione linee programmatiche.
CICCOMARTINO FP CGIL: IL COMUNE E' AL COLLASSO GESTIONALE
La mancanza di trasparenza degli atti posti in essere dal Comune di Rieti, è per la FP CGIL dato ormai acquisito da tempo. Di esempi ne potremmo fare molti.
Quello che non ci saremmo mai aspettati è che la mancanza di trasparenza, almeno nei confronti delle OO.SS. ed in particolare della FP CGIL, nascondesse un vero e proprio caos gestionale, con riflessi pericolosissimi sulla tenuta stessa del sistema burocratico, politico e amministrativo dell’ente capoluogo di provincia. Francamente non ci saremmo aspettato tanto. Ma evidentemente al peggio non c’è mai limite.
La FP CGIL ha ripetutamente richiesto al Comune di Rieti, da mesi, l’accesso ad atto deliberativi fondamentali per la vita gestionale dell’Ente e tra l’altro di interesse sindacale, a norma delle vigenti disposizioni di legge e del contratto decentrato. Si tratta in particolare del Piano esecutivo di gestione provvisorio, di quello definitivo, dell’approvazione della Macrostruttura dell’Ente.
Deliberazioni fondamentali per la vita amministrativa dell’Ente e sulla base dei quali ogni dirigente assume le proprie competenze gestionali (impegni di spesa, atti di gestione etc).
Alla consueta “scarsa inclinazione “ da parte dell’Ente a corrispondere alle richieste di accesso agli atti della FP CGIL si aggiunge però, in questi giorni,qualcosa che ha dell’incredibile e che ci fa pensare al fatto che ogni regola, criterio e principio di sana gestione dell’ente, siano ormai saltati.
Si apprende infatti, perché formalmente comunicato, dopo reiterate richieste, che la delibera con la quale si approva il PEG “provvisorio”, “NON E’STATA TROVATA”. Non ci risulta tra l’altro sia mai stata comunicata ai dirigenti stessi, che comunque hanno operato citandola nei loro atti gestionali. Con tale atto si assegnano ai dirigenti le risorse finanziarie (capitoli di spesa) e gli obiettivi gestionali stabiliti.
Per quanto riguarda il peg “definitivo” (?) risultano addirittura due deliberazioni! Una risalente al 25 febbraio 2010, che ci si comunica formalmente anch’essa NON TROVATA (mai trasmessa ai dirigenti dell’Ente?) ed una risalente al 29 maggio 2010, sembrerebbe pubblicata a novembre 2010, ma che tuttavia alla data del 21 gennaio 2011 (ci comunica formalmente il dirigente del settore personale e relazioni sindacali) “NON RISULTA AGLI ATTI DI QUESTO UFFICIO “.
Il problema della mancanza (inesistenza sostanziale?) di tale deliberazione è stato tra altro sollevato anche dal consigliere comunale di maggioranza Carlo Pezzotti nei mesi scorsi sia in Commissione Bilancio che in Consiglio Comunale. Le risposte ottenute in Commissione Bilancio sono state del tipo “stiamo ancora redigendo l’atto” in relazione all’articolazione degli uffici. Dovrebbe significare che l’atto, seppur deliberato ed immediatamente esecutivo, non si era ancora, evidentemente formato nella sua interezza ed era ancora soggetto ad “aggiustamenti”.
Successivamente, in data 25 gennaio 2011, ne viene finalmente trasmessa alla scrivente O.S. una copia, in versione però difforme da quella che a fine novembre è stata fornita per le vie brevi e consegnata a qualche dirigente dell’Ente.
Analogamente “NON TROVATA” è la deliberazione n. 119 del 27 maggio 2010 che avrebbe approvato, ma non se ne trova traccia, la “nuova macrostruttura“ dell’Ente.
E’ evidente che siamo di fronte non solo alla consueta violazione delle norme che regolano le relazioni sindacali, ma a qualcosa di molto più grave, che implica ragionamenti relativi alla tenuta stessa del sistema gestionale ed amministrativo del Comune di Rieti, nonché del rispetto di elementari regole di trasparenza e di correttezza dell’agire amministrativo, salvo altro, che coinvolgono interessi ben più ampi.
Senza per il momento voler sottolineare che, proprio in queste settimane è emersa una vera e propria questione morale ed etica relativamente al Comune di Rieti, non possiamo esimerci dal constatare che ad essa, si accompagna oggi prepotente, stando agli atti, una questione enorme circa la tenuta del sistema gestionale ed amministrativo dell’Ente che deve essere affrontata con urgenza. Si coglie l’occasione di ricordare però “l’incendio di qualche coda di paglia”, le reazioni scomposte e tanto di nomina di un legale da parte della Giunta Comunale quando nella relazione congressuale, senza peraltro riferirsi direttamente al Comune di Rieti, la FP CGIL denunciò in generale l’emergere prepotente di una questione morale ed etica nelle P.A.
Da parte nostra provvederemo immediatamente ad adire ad ogni sede giurisdizionale per tutelare tutti gli interessi che riteniamo lesi da questa incredibile vicenda, che rischia di minare tra altro qualsiasi fiducia nella trasparenza e correttezza degli atti posti in essere dall’Amministrazione Comunale.
Nell’attesa dei consueti improperi ed inviti a “candidarsi” all’elezioni” da parte del massimo rappresentante dell’Ente, invitiamo a riflettere e meditare su quanto sta avvenendo nell’Ente così rappresentato e di trarne le dovute conseguenze, confidando che da tutte le sedi interessate a tale comportamento, provengano segnali di controllo e rispetto delle norme.
EX CASERMA VVFF, IL SINDACO EMILI RISPONDE AI CONSIGLIERI IDV
“I consiglieri comunali dell’Idv, formazione politica priva di consenso elettorale almeno a livello locale, tornano ancora sulla vicenda relativa alla ex caserma dei vigili del fuoco.
Come già detto, ad essi, sarà fornita formale ed esauriente risposta alla loro interrogazione. L’intervento dell’assessore Costini è esclusivamente rivolto alla pubblica opinione e ai mezzi di informazione che, fino a quel momento, avevano riportato soltanto la versione degli interroganti.
Ciò premesso, mi preme sottolineare quanto segue:
1. è del tutto evidente quanto sia strumentale l’azione fatta dai consiglieri dell’Idv nel porre un problema del tutto privo di fondamento, dal momento che:
a) in Italia vige ancora il diritto alla proprietà privata. Pertanto qualsiasi soggetto può disporre dei beni che gli appartengono nel rispetto di tutta la gerarchia delle norme,
b) qualsiasi soggetto giuridico può presentare un permesso a costruire. Non c’è disposizione normativa che lo vieti,
c) il problema si pone nella circostanza in cui la pubblica amministrazione fornisca risposta alla richiesta, sia essa positiva che negativa. L’amministrazione comunale non si è ancora pronunciata, per cui non si vede in che cosa consista il problema, considerato che non è stata neppure attivata alcuna procedura di quelle previste dalla delibera (n. 39 del 25/6/2003) con la quale il consiglio comunale, all’unanimità, approvò la cessione dell’ex caserma dei vigili del fuoco all’Arpa;
2. i consiglieri Marroni e Cavalli ripropongono la questione delle risposte che il sottoscritto fornisce alle loro interrogazioni, accusandolo di limitarsi a trasmettere ‘discutibili e, quantomeno di parte, relazioni tecniche’. È chiaro che nel momento in cui si propone un’interrogazione, la risposta che si fornisce non può che essere di parte, considerato che è il risultato dell’opinione espressa dalla persona che risponde. E poiché a replicare, in questo caso è il sindaco, le risposte inoltrate sono fatte proprie dal sindaco stesso. Se tutto ciò non soddisfa gli interroganti, ho già detto loro di trasmettere, allegato all’interrogazione, anche il testo della risposta che gradirebbero ricevere. Facendoselo, magari, predisporre dagli stessi noti, stizzosi e altezzosi suggeritori che, per conto degli interroganti, preparano i testi delle interrogazioni soprattutto in materia di Urbanistica;
3. i consiglieri dell’Idv debbono essere muniti di una tale quantità di ‘pelo sullo stomaco’ da riuscire persino ad avere dubbi circa la trasparenza e il rispetto delle norme da parte dell’amministrazione comunale ‘alla luce di tutte le vicende rappresentate e di cui la stampa ha dato rilievo’. Devono averne parecchio di ‘pelo sullo stomaco’ i consiglieri Marroni e Cavalli, dal momento che guardano, come si dice, la pagliuzza nell’occhio altrui invece della propria trave. Essi sono talmente presi dalla loro ansia di visibilità che hanno improvvisamente dimenticato il fatto che la struttura provinciale del loro partito ha subito recentemente un commissariamento e hanno rimosso dalla propria mente le cause che hanno portato i vertici regionali dell’Idv a tale provvedimento”.
SPORTELLO UNICO ATTIVITA' PRODUTTIVE, ENTRO DOMANI LE ISCRIZIONI NELL'ELENCO NAZIONALE
La Camera di Commercio di Rieti ricorda che entro domani 28 gennaio 2011 i Comuni hanno la possibilità di iscrivere il proprio Suap (Sportello Unico per le Attività Produttive) nell’elenco nazionale effettuando la procedura di accreditamento per l’attestazione dei requisiti disponibile sul portale http://www.impresainungiorno.gov.it.
La procedura consiste nella compilazione di un modulo da parte dei Comuni e nel suo successivo inoltro ad un back office presidiato dal MISE (Ministero dello Sviluppo Economico). L’attestazione dei requisiti deve essere inoltrata al MISE dal Comune, sia nel caso in cui la funzione di Suap sia gestita in forma singola che in forma associata. Questo vuol dire che, nel caso di gestione associata, la procedura deve essere svolta da ciascuno dei Comuni partecipanti alla forma associativa.
L’Ente Camerale reatino sollecita inoltre i Comuni della provincia che non abbiano ancora provveduto a restituire compilato il questionario conoscitivo finalizzato alla definizione dello stato di attuazione da parte di ciascun Comune delle disposizioni vigenti in merito allo SUAP, all’individuazione di quanti e quali Comuni avranno bisogno del supporto camerale per essere in grado entro il 28 marzo 2011 di ottenere l’iscrizione nell’elenco nazionale e far partire operativamente lo Sportello e quanti e quali, invece, necessiteranno del supporto camerale per la gestione tecnica del proprio Suap.
Ad oggi, hanno risposto al questionario il 47,2% dei 73 Comuni del Reatino, di cui la metà completamente sprovvista di Suap e l’altra metà (tranne due casi) in possesso solo di alcuni dei requisiti minimi richiesti dal Ministero per poter accreditare il Suap.
Per qualsiasi chiarimento, informazione e supporto, è possibile rivolgersi al Registro Imprese della Camera di Commercio di Rieti, tel. 0746/201364-5.
SPORTELLO UNICO EUROPEO, CONSIGLIERE PAGGI: IL COMUNE NON HA PIU' CREDUTO ALLA SUA FUNZIONE
Nel 1999 il Comune di Rieti, nell’ottica di attuare la semplificazione amministrativa prevista dal D.L.vo 31.3.1998, n. 112, attivò lo Sportello Unico Europeo, che, oltre allo svolgimento di compiti puramente amministrativi, aveva anche la funzione di orientare ed informare sui temi comunitari di maggior interesse, effettuare azioni di marketing territoriale, erogare servizi qualificati e selezionati in funzione delle specifiche esigenze locali. In sostanza, uno Sportello Unico Europeo con il ruolo di agente di sviluppo nonché animatore e catalizzatore delle potenzialità del territorio, con particolare riferimento alle problematiche economiche ed occupazionali.
Nell’intento della normativa, lo Sportello Unico Europeo doveva altresì provvedere a coordinare e migliorare i servizi e l’assistenza alle imprese, curando principalmente la localizzazione e l’autorizzazione degli impianti produttivi e la creazione di aree industriali, fornendo ogni utile informazione in merito agli strumenti da adottare per il raggiungimento degli obiettivi imprenditoriali.
Tale struttura, anche se non in modo compiuto, operò nel periodo 1999-2002, diventando il punto d’incontro tra domanda ed offerta: infatti, nello stesso periodo, grazie anche alla collaborazione con il BIC Lazio, arrivarono nel nostro territorio finanziamenti a fondo perduto, che consentirono la creazione di sette nuove imprese del settore artigiano. Inoltre sempre nell’ambito delle specificità dello sportello Europeo,si realizzò la progettazione iniziale attraverso la quale furono successivamente stabilizzati i 101 LSU presso il Comune di Rieti.
In sostanza in quel periodo furono attivate una serie di iniziative legate allo sportello Europeo che qualificarono in modo dignitoso l’operato della Amministrazione Comunale. Oggi purtroppo, non si registra la stessa fattività, infatti tale innovativo strumento non è più operante presso il comune di Rieti e di conseguenza sono diminuite le opportunità legate alle potenzialità che la legge attribuisce a tale organismo.
Credo che probabilmente ciò sia dipeso dal fatto che l’attuale Amministrazione non ha creduto alla fondamentale funzione che invece lo Sportello Unico Europeo avrebbe potuto svolgere compiutamente negli anni , soprattutto se avesse operato con una adeguata dotazione di risorse umane, logistiche e strumentali , soprattutto in considerazione della radicata situazione di grave crisi in cui versa il nostro territorio.
Va da sé che avere lo Sportello Unico Europeo in questa delicata fase avrebbe, invece, garantito una maggiore facilità anche per la libera imprenditoria, consentendo di accedere a progetti e finanziamenti che sarebbero risultati di vitale importanza per la crescita e l’occupazione.
Ed il bello è che, parole, si discetta di varie possibilità, ma il risultato, in questa occasione amaro, è che quando le occasioni concrete ci sono, viene totalmente a mancare la necessaria lungimiranza per perseguire tale obiettivo.
Credere, di conseguenza, nelle funzioni attribuite dalla legge n. 112/98 allo Sportello Unico Europeo significa ridare all’Amministrazione Comunale un “organismo” fondamentale sia per lo sviluppo produttivo che per il rilancio dell’occupazione e dell’economia a livello locale. In sostanza, uno Sportello Unico inteso come elemento “attore” del Comune capoluogo per promuoverne ed aumentarne le sue ricchezze e potenzialità.
Legato allo sportello Europeo è il SUAP (sportello unico per le attività produttive) altra grande opportunità per l’Amministrazione Comunale preposto a fornire servizi e innovazione nei settori produttivi quali industria, commercio ,artigianato etc , ma anche qui siamo a corto di risorse umane, logistiche, strumentali ma soprattutto di volontà politica!!! Su tali argomenti è stato presentato un articolato ordine del giorno che verrà discusso nel prossimo Consiglio Comunale.
MELILLI: LA PROVINCIA NON DEVE ATTUARE NESSUN PIANO DEI RIFIUTI
“Leggo da qualche giorno un dibattito promosso dall’assessore Diana relativo alla discussione in merito alla collocazione nel nostro territorio di una discarica che dovrebbe servire, se capisco bene, la città di Roma.
Non sono intervenuto sul tema perché per le amministrazioni parlano gli atti e in questo caso il Piano dei rifiuti. Mi corre però l’obbligo di qualche precisazione.
L’assessore Diana dichiara che da anni aspetta l’attuazione da parte della Provincia del Piano dei rifiuti. La Provincia non deve attuare nessun Piano per il semplice fatto che la legge gli assegna il compito di approvare il Piano dei rifiuti mentre la sua attuazione, sempre per legge, è compito dei Comuni della provincia. La sua affermazione mi stupisce soprattutto in relazione al fatto che, a suo dire, l’assessore è stato consulente del ministro dell’Ambiente.
La Provincia di Rieti è stata una delle prime Province del Lazio ad approvare nel 2008 il Piano dei rifiuti e recentemente, all’unanimità, ha assunto la decisione di dare una mano ai Comuni costituendo una società che sia in grado di dare una spinta decisiva alla raccolta differenziata.
In questi anni mai il presidente della Provincia ha criticato i Comuni per la mancata attivazione del Piano perché conosce le difficoltà in cui versano i nostri municipi. E’ paradossale quindi che l’assessore Diana critichi la Provincia per inadempienze non riconducibili ad essa.
Dalle dichiarazioni di Diana sul Piano regionale, inoltre, mi pare di comprendere che i suoi contenuti non siano stati ben approfonditi dall’assessore: è un termovalorizzatore che non è previsto in provincia di Rieti e non una discarica: e di questo andiamo orgogliosi”.
LETTERA APERTA DEL CONS. PROVINCIALE BIGLIOCCHI AL DOTT.GIANANI
Egr.Dott. Gianani,
sono consapevole nello scriverLe delle difficoltà che si è trovato ad affrontare nel nuovo incarico e di quanto sia difficile muoversi all’interno dei decreti commissariali emessi. Come ebbi modo di dirLe esistono due possibilità.
La prima è che Lei operi per la sanità reatina e la seconda è che si limiti ad essere freddo esecutore di ordini ricevuti dalla Regione.
Dopo aver letto la bozza di atto aziendale credo Lei abbia optato per la seconda ipotesi e questo non è rassicurante. Entriamo nel merito delle cose dette ed anche, se mi permette, di quelle non dette.
Al di la della propaganda politica mirata a suscitare speranze ed entusiasmi è un fatto che nei decreti del Commissario ad acta non si cita Rieti quando si parla dell’attivazione di DEA di 2° livello nelle provincie e questo, Lei capirà, è sicuro motivo di preoccupazione.
Motivo di preoccupazione anche in considerazione dell’atto aziendale da Lei preparato dove si possono individuare nuovi reparti che sembrano tendere a quell’obiettivo e di cui non si comprende quale sia la copertura finanziaria e la possibile creazione in tempi reali.
Insomma la sensazione che si ha è che si vogliano giustificare i tagli con la promessa di un roseo futuro.
Futuro assolutamente incerto e debbo dire forse anche poco rispondente alle vere necessità del territorio.
Personalmente avrei gradito un programma che partisse dalla vera riqualificazione dell’esistente ,un programma che prevedesse il completamento degli organici e la stabilizzazione del personale essendo convinto che questa sia necessaria per garantire accettabili livelli qualitativi.
Ma questo ci viene detto non possibile per la situazione di deficit.
Nello stesso tempo però ci si vuol far credere che si attiveranno nuovi reparti, prevedendo nuove assunzioni, e questo , se mi permette, è poco credibile. Vengono declassificati gli ospedali nel territorio e questo viene fatto in modo ragionieristico e senza una vera programmazione riducendo il livello di sanità e creando i presupposti per un aumento della mobilità passiva.
A meno che non si pensi di recuperare con la medicina tradizionale cinese!
Ma sono convinto che questo sia uno scherzo.
Viene compresso il De Lellis e non si prevede lo sviluppo di servizi importanti quali l’oncologia ,la radioterapia e l’emodinamica.
Servizi costretti ad operare in tempi limitati per la mancanza di personale.
Mentre questo accade ci si dice che si attiverà la neurochirurgia o la terapia intensiva neonatale.
Capisce bene che c’è un po’ di confusione e che tutto questo è poco credibile.
Nello stesso tempo appare inattuabile un piano di rientro basato sulla deospedalizzazione non prevedendo investimenti nella medicina territoriale.
Mi riferisco all’assistenza domiciliare ad esempio che per poter funzionare ha bisogno di personale , ad oggi carente, che non si può assumere per il deficit di cui abbiamo detto.
Non parliamo poi di riabilitazione ed rsa.
Assolutamente sottovalutati gli indici nei decreti commissariali e pensare per Rieti a 15 posti di riabilitazione fa sorridere.
Certo il trucco delle macroaree lo subiamo ed in fondo il Commissario specificava bene che non era importante essere curati nella propria città.
Personalmente sono anche certo che il suo sarà un viaggio breve essendo convinto che perderemo la dirigenza AUSL a favore di altra realtà.
Ma questa è una mia malignità e nel dirlo spero di aver torto.
Sono molte le perplessità legate alle scelte della Regione e soprattutto con la chiusura,perché di questo si può parlare,degli Ospedali di Amatrice e Magliano appare possibile un aumento della mobilità passiva.
Ma perché non dovrebbe aumentare se non si fanno investimenti qualitativi sul territorio?
Concorderà con me che per essere attrattivi occorre qualità e che questa si fa solo con investimenti e miglioramento dei servizi partendo da quelli esistenti.
Direi quindi che anche l’atto aziendale è assolutamente deludente ed insufficiente, almeno nella bozza discussa, e che necessita di essere rivisto e condiviso.
Rimanendo a Sua disposizione si inviano cordiali saluti.

