E’ convocata per il giorno 21 novembre 2012, alle ore 12.00, presso la sede della Provincia di Rieti di Palazzo Dosi (Piazza Vittorio Emanuele II), la conferenza stampa di presentazione del quesito referendario promosso dal Comitato Rieti in Umbria.
Nella stessa sede verrà dato il via ufficiale alla raccolta firme per la presentazione dell’istanza referendaria.
PRESENTAZIONE RACCOLTA FIRME RIETI IN UMBRIA
CITTADUCALE, CITTADINANZA ONORARIA A SETTE BAMBINI NATI IN ITALIA DA GENITORI STRANIERI
L’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Cittaducale Dott.ssa D’Aquilio Alessia, nell’ambito del più ampio programma dell’Assessorato, rende noto che nel corso del prossimo Consiglio Comunale previsto per domani 20 novembre ore 15.30 presso la Sala della Comunità in Piazza del Popolo in Cittaducale, saranno conferite n. 7 cittadinanze onorarie ius soli ai bambini nati in Italia, da genitori stranieri, residenti in Cittaducale che hanno raggiunto il 6 anno di età.
L’iniziativa, promossa dall’UNICEF è stata recepita di buon grado dall’Amministrazione di Cittaducale al fine di promuovere l’integrazione tra i cittadini che crescono e studiano nel nostro territorio così come meglio chiarito dall’Assessore alle Politiche Sociali Dott.ssa D’Aquilio Alessia.
Ai bambini verrà consegnata l’onorificenza consistente in un attestato di riconoscimento, una copia della Costituzione Italiana ed un Tricolore, elementi distintivi tutti da onorare e rispettare nel percorso che li vedrà al compimento del 18° anno di età, se lo vorranno, cittadini italiani ai sensi della legge.
QUESTA MATTINA SONO SCESI IN STRADA I LAVORATORI DELLA PAVIMENTAL DI MAGLIANO SABINA
Sono scesi in strada questa mattina, bloccando il casello autostradale dell’A1 a Orte, i lavoratori dell’impianto della Pavimental di Magliano Sabina.
A loro, l’azienda, ha comunicato, licenziamenti per poco meno della metà dei dipendenti dagli impianti fissi e agli impianti mobili, a seguito del calo degli investimenti previsti per il biennio 2012-2014, della diminuzione del traffico autostradale e della eccessiva lentezza degli iter autorizzativi per i contratti per i lavori pubblici programmati ed il conseguente processo di riorganizzazione produttiva annunciato.
Durante la manifestazione, organizzata dai coordinamenti unitari FENEAL FILCA FILLEA e dalle RSU delle società PAVIMENTAL, gli operai hanno distribuito volantini agli automobilisti per sensibilizzare sulla causa che, in totale, su tutto il territorio regionale vedrebbe andare a casa 162 lavoratori. Con loro anche il presidente della Provincia, Fabio Melilli e il primo cittadino di Magliano Sabina, Alfredo Graziani e il consigliere regionale del Pd, Mario Perilli.
EVASIONE FISCALE, SEQUESTRATI DALLE FIAMME GIALLE IMMOBILI E TERRENI PER OLTRE UN MILIONE DI EURO
Dieci villette a schiera facenti parte di un complesso immobiliare, terreni agricoli ed edificabili per un valore complessivo di oltre € 1.200.000,00. Questo è l’ammontare di quanto sottoposto a sequestro preventivo dalla Guardia di Finanza di Rieti in esecuzione del decreto emesso dall’Autorità Giudiziaria nei confronti di un imprenditore sabino.
L’attività scaturisce da un controllo fiscale eseguito nei confronti di una società operante nel settore dell’impiantistica. Nel corso della verifica fiscale, le Fiamme Gialle non si sono limitate a riscontrare i soli – sia pur rilevanti – illeciti tributari. Hanno voluto "vederci chiaro" anche sul mancato pagamento di alcuni precedenti crediti vantati dall’Erario nei confronti della stessa società verificata.
Attraverso gli strumenti di polizia economico-finanziaria, i finanzieri hanno ricostruito tutti i passaggi dei beni mobili ed immobili dell’azienda, riscontrando come l’amministratore della società coinvolta, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, si era indebitamente sottratto al pagamento di cartelle esattoriali per imposte pari a circa un milione e duecentomila euro più duecentomila euro di sanzioni. In particolare, il soggetto aveva fittiziamente ceduto immobili aziendali a propri familiari, conservandone viceversa la titolarità, allo scopo di frapporre ostacoli all’azione di riscossione del Fisco.
Nello specifico è stato utilizzato il recente strumento giuridico che ha esteso la possibilità di eseguire il c.d. "sequestro per equivalente" anche ai reati di natura fiscale. Tale norma, infatti, rende possibile togliere la disponibilità all’indagato anche di un bene che non è direttamente collegato al reato.
L’operazione testimonia ancora una volta l’attenzione della locale Procura della Repubblica e della Guardia di Finanza all’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati dagli evasori fiscali.
COLLETTA ALIMENTARE AL TEATRO VESPASIANO
Presso il Teatro Flavio Vespasiano sarà in funzione la Colletta alimentare. Tutti gli spettatori, che si alterneranno sino alla fine della stagione culturale, sono invitati a portare in Teatro generi alimentari non deperibili che al termine degli spettacoli saranno consegnati ai volontari della Mensa di Santa Chiara.
FESTEGGIAMENTI S.BARBARA DEDICATI ALLE STRAGI DI CAPACI E VIA D'AMELIO
Le manifestazioni culturali inerenti ai festeggiamenti per la Santa Patrona della città sono dedicate quest’anno al ventesimo delle stragi di Capaci e Via D’Amelio.
Venerdi 30 novembre alle ore 9,00 presso il Teatro Flavio Vespasiano di Rieti proiezione del film "Gli angeli di Paolo Borsellino" alla presenza di Claudia Loi, sorella di Emanuela, poliziotta della scorta di Paolo Borsellino e prima donna appartenente alle Forze Armate morta in servizio.
A seguire conferimento premio cultura ”COME BARBARA” all’opera letteraria “Chi ha paura muore ogni giorno: i miei anni con Falcone e Borsellino”, partecipa l’autore Giuseppe Ayala, magistrato già sostituto procuratore e pubblico ministero al Maxi processo di Palermo, intervistato del giornalista Massimo Cavoli.
Sabato 1 dicembre alle ore 15,00 avrà luogo la cerimonia di intitolazione del cortile interno della Questura di Rieti ad Emanuela Loi, alla presenza della sorella Claudia.
ALLA BRAVA DOTT.SSA BUFACCHI
A seguito delle dichiarazione della responsabile del CNA di Rieti Enza Bufacchi, nelle quali afferma di dover ripartire dalle produzioni dei prodotti locali, come avviene già in alcune zone della nostra provincia, essendo ormai l’industria un discorso superato nel nostro territorio, rispondono Luigi D’Antonio Fiom Cgil, Giuseppe Ricci Fim Cisl, Franco Camerini Uil e RSU della Schneider di Rieti.
La fiaccolata di venerdi è stato un primo segnale importante di coesione del territorio e di come si deve rispondere tutti uniti per difendere l’occupazione a Rieti.
Venerdi sera i lavoratori del nucleo industriale hanno potuto vedere che dietro i loro problemi c’é un’intera comunità, che, comincia diffusamente a rendersi conto che è ormai minacciata la sopravvivenza dell’intero tessuto economico e sociale di questa provincia.
Non possiamo quindi non restare perplessi rispetto a quanto dichiarato sulla stampa locale dalla direttrice della CNA di Rieti, dottoressa Enza Bufacchi. Come spesso accade nel nostro territorio, di fronte ad un’ unità di intenti per raggiungere un obbiettivo, c’é sempre qualcuno che rompe il fronte proponendo soluzioni alternative. Come sostenuto anche in passato il problema del nostro territorio non é la dimensione ma la divisione, quella che purtroppo ci ha portato in questi condizioni. Possibile che le lezioni del passato non ci hanno insegnato niente?
Vorremmo ricordare alla dottoressa Bufacchi, i cui argomenti sono cominciati a circolare da 20 anni con il risultato che si sono perse occasioni per ottenere leggi e misure di sostegno allo sviluppo industriale, che non lo dicono solo le Otganizzazioni Sindacali che non c’é sviluppo di un territorio se non é agganciato ad uno sviluppo dell’industria ma lo sostenne anche tempo fa il professor De Rita in un convegno proprio nella nostra città. Non ultima a sostenere queste cose é la cancelliera tedesca Merkel ma senza andare oltre confine basta leggere dichiarazioni di ogni parte e ad ogni livello. Questo non significa che non vada valorizzato lo sviluppo delle risorse locali, ma questo non può essere alternativo all’industria o con franchezza una risposta alla mancanza di Industria. Nelle Regioni limitrofe che cita la dottoressa Bufacchi, vorremmo ricordarle che operano molte industrie e infatti le comunità cercano di difenderle e chiedono politiche di sviluppo industriale. In Toscana non mollano sugli impianti siderurgici come a Terni per le Acciaierie.
La CNA ci deve aiutare a spiegare però ai 200 lavoratori della Schneider, ai 300 della Solsonica e gli oltre 200 della Ritel , solo per citare quelle più grandi, che il loro problema e quello di migliaia di cittadini ormai senza occupazione sarà risolto dallo sviluppo e dalla valorizzazione delle risorse locali (dalle lenticchie, al pecorino, ecc.). Se ciò non è possibile o se in realtà lo sviluppo industriale (anche la trasformazione e la commercializzazione delle risorse locali richiederebbe un’attività di tipo industriale) resta prioritario a qualsiasi altro settore allora lavoriamo fino in fondo e cerchiamo allo stesso tempo di non lasciare indietro nessuno.
ELETTO IL NUOVO CONSIGLIO DELL'ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI
COMUNE DI RIETI, APPROVATO IL REGOLAMENTO DELL'ANAGRAFE DEGLI ELETTI
REGGIANA – REAL 0 – 2
AL VIA LA RASSEGNA "AUTUNNO MULTICULTURALE"
CUSTODI IMPIANTI, ASS.RE MEZZETTI: GARANTIAMO IL LAVORO FINO AL 2016
LINKEM NPC RIETI IMPEGNATA IN TRASFERTA CONTRO AMBROSIA
E’ tra le più lunghe della stagione la trasferta che questo fine settimana affrontano i giocatori della Linkem NPC Rieti.
Per disputare l’ottava giornata del girone di andata i reatini sarebbero dovuti andare a Bisceglie (BA), 450 km circa da Rieti, ma, a causa della giornata di squalifica che sconta la squadra ospitante, la gara si giocherà nel campo neutro di Cisternino (BR), 560 km da Rieti, 100 km più a sud rispetto a Bisceglie.
Se è vero che l’Ambrosia si trova nella parte bassa della classifica è altrettanto vero che nella scorsa trasferta la formazione ha messo più che in difficoltà una delle squadre più quotate del girone, perdendo per soli 3 punti e dopo una partita di grande intensità, sul campo ostico di Roseto degli Abruzzi.
Entrambe le formazioni sono quindi altamente motivate a vincere questa gara, per acquistare due punti in una classifica che è ancora recuperabile.
La squadra pugliese è affidata da questo anno al tecnico Enrico Fabbri, ben noto ai reatini ed ancor di più a quelli che provengono dell’avventura targata Nuova Pallacanestro Contigliano per i suoi trascorsi in maglia Scauri. L’inizio di campionato per l’Ambrosia Bisceglie non è stato dei più facili, infatti i pugliesi si trovano in classifica in quintultima posizione con soli 4 punti frutto delle vittorie contro Gaeta e Monteroni.Tra i giocatori della squadra pugliese meritano un occhio di riguardo il playmaker Vincenzo Di Capua, classe ’87, che guida l’attacco dei suoi con 9.4 punti e 2.3 assist di media; la guardia Mauro Torresi Lelli, marchigiano classe ’84, che produce 14.9 punti con il 50% da 2pt e quasi 2 assist di media; sotto canestro Andrea Storchi, romagnolo classe ’79 è il vero faro della compagine pugliese, per lui infatti 15.6 punti e 7.9 rimbalzi di media, insieme al quale giostra vicino a canestro l’oriundo Juan Manuel Caceres, capace di apportare alla causa 10.0 punti e 6.7 rimbalzi di media.
Coach Fabbri può contare inoltre sull’apporto di Roberto Simeoli, ala classe ’83, con trascorsi anche in serie A, a Livorno e ad Avellino e che si divide i minuti in campo con l’under Andrea Chiariatti, classe ’93; chiudono il roster l‘altro under del ’94, Alberto Di Salvia che è il cambio nei ruoli di playmaker e guardia ed il lungo, oriundo anche lui, Enzo Damian Cena, nato nel ’92 ed utilizzato come cambio negli spot di 4 e 5.
Sul versante reatino il nuovo coach Luciano Nunzi ha potuto allenare la squadra, a ranghi completi, tutta la settimana, sottoponendo i giocatori a sedute di grande intensità fisica e mentale. L’introduzione di nuovi giochi e le tipiche numerose rotazioni del coach porteranno in campo una squadra inedita e per questa volta imprevedibile.
“Dobbiamo concentrarci su di noi – aveva affermato in conferenza stampa coach Nunzi – lavorare molto e soprattutto imparare a giocare insieme”.
Si gioca domenica alle 18.00 al Palatodisco, arbitrano i signori Federico Del felice e Corrado Sinibaldi entrambi della provincia di Monza Brianza.
SEBASTIANI E DIANA: IL SINDACO NEGA LA PAROLA ALLA MINORANZA
"E’ un atteggiamento di estrema arroganza quello assunto ieri dal sindaco Simone Petrangeli e dal presidente del consiglio comunale Gian Piero Marroni, che con un gesto al limite della democrazia hanno impedito che la minoranza esprimesse la propria opinione durante il dibattito consiliare relativo ai criteri di concessione della cittadinanza onoraria, vedendosi peraltro privata della possibilità di pronunciare la propria dichiarazione di voto sul punto in questione. Un atteggiamento senza precedenti, che ci ha obbligato, in segno di protesta, a non ripresentarci in aula alla ripresa dei lavori dopo l’interruzione per la fiaccolata in favore degli operai della Schneider".
E’ quanto dichiarano in una nota congiunta i consiglieri di minoranza Andrea Sebastiani (Rieti che Sviluppa) e Giuseppe Diana (Popolo della Libertà)
"Probabilmente abbiamo colto nel segno quando dicevamo che forse, in un momento come questo, il consiglio avrebbe dovuto avere altri argomenti di cui parlare rispetto alla concessione di cittadinanze onorarie – spiega il consigliere Andrea Sebastiani – pur riconoscendo l’importanza dell’argomento. Ed e’ proprio per questo che come sempre la minoranza ha partecipato attivamente al dibattito, che però è stato negato incredibilmente e inspiegabilmente dall’arroganza del sindaco Petrangeli e del presidente del consiglio Marroni, che forse, sapendo già cosa avevamo da dire, ci hanno impedito di prendere parte al discorso e di esprimere le nostre dichiarazioni di voto, andando ad approvare il provvedimento con il solo appoggio della maggioranza. Un comportamento di un’arroganza senza precedenti, che travalica i doveri pubblici che un amministratore dovrebbe rispettare".
"Ancor più grave quanto accaduto in sede di dibattito sulle modifiche allo statuto comunale, uno degli strumenti fondamentali della vita amministrativa – aggiunge il consigliere Giuseppe Diana – senza contare che anche in questo caso la minoranza, in maniera assolutamente propositiva, collaborativa e migliorativa, ha sollevato alcune questioni di natura tecnica e normativa apprezzate ed accolte dallo stesso segretario Generale. Eppure anche qui, con una presunzione ai limiti della tolleranza, il sindaco ha interrotto il dibattito a suo piacimento. Un gesto inopportuno, che ci ha obbligato ad esprimere il nostro dissenso non ripresentandoci in aula alla ripresa dei lavori. Se questa e’ l’idea di partecipazione de sindaco Petrangeli e della sua maggioranza, noi la pensiamo in maniera completamente diversa".
GRANDE SUD METTE RADICI A RIETI
Come da tempo annunciato il consigliere Walter Sabetta ha costituito il gruppo consiliare di Grande Sud – Lazio al Comune di Rieti.
“Anche da noi viene avvertita forte la necessità di un movimento politico” – ha detto il neo capogruppo di Grande Sud al Comune di Rieti – “che riparta proprio dal “locale”, dalle città, dai quartieri cioè dai legittimi interessi delle persone, delle famiglie e delle imprese che ne fanno parte. Il partito Grande Sud anche nel Lazio è il partito della difesa dei territori che punta decisamente alla soluzione delle necessità più avvertite dalla gente. Oggi infatti serve una nuova Politica che parta proprio da un moderno municipalismo capace di contrapporsi alla politica fatta dai talk – show, dai salotti buoni delle oligarchie economico-finanziarie che vogliono direttamente dettare l’agenda di governo alle nostre Regioni e ai Comuni. Ridimensionando così il ruolo della politica, della democrazia e degli enti locali, che ne sono il motore principale.”
Grande soddisfazione è stata espressa da Giovanni Azzaro, segretario Regionale di Grande Sud del Lazio, dal leader del Partito Gianfranco Miccichè oltre che dal Sen. Roberto Centaro e dall’ on. Aurelio Misiti a nome dei gruppi Parlamentari di Camera e Senato.
Perché quindi Grande Sud nel Lazio e a Rieti, che sono al centro dell’Italia? “Perché puntiamo al rilancio di un meridionalismo che non sia solo italiano, ma che diventi essenzialmente europeo” – ha affermato Giovanni Azzaro Segretario Regionale del Lazio –“ In questa prospettiva Roma e il Lazio sono perni centrali del progetto. Oggi abbiamo un Nord Europa con Paesi ricchi e pieni di benessere ed un Sud Europa sempre più in difficoltà. Infatti gli interessi ad esempio della Germania o dell’Olanda sono diversi dai nostri. Il loro modello di sviluppo considerato ‘europeisticamente corretto’ in molti casi non è applicabile alle nostre realtà cittadine. Infatti le politiche di eccessivo rigore, di stretta fiscale e creditizia che Bruxelles ci ha imposto in questi anni ha solo impoverito i nostri territori e salvato le loro banche. Da qui la necessità che le popolazioni il Sud d’Europa si sveglino e si organizzino. Serve dunque una maggiore unità e solidarietà tra Città, Province e le Regioni del Centro-Sud Italia per realizzare sinergie e politiche comuni per affermare un modello di sviluppo che tuteli i territori e non insegua programmi operativi che non appartengono alle tradizioni locali”.
SPACCIO STUPEFACENTI: COPPIA ROMANA DENUNCIATA DALLA POLIZIA DI STATO
Nell’ambito dei consueti servizi disposti dal Questore di Rieti per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nelle serate dei fine settimana, personale della Squadra Mobile ha denunciato in stato di libertà, Q.M. del 1972 ed una donna C.R. del 1975, entrambi residenti nella Capitale, per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Lo scorso week-end, infatti, una pattuglia della Polizia Stradale in servizio di controllo del territorio sulla tratta Roma- Rieti ha proceduto al controllo di una autovettura con a bordo una coppia di romani. Al momento del controllo, i due si sono mostrati particolarmente preoccupati, inducendo gli operatori a richiedere l’intervento della pattuglia della Squadra Mobile per procedere ad un più accurato controllo.
Gli investigatori hanno, quindi, proceduto alla perquisizione personale dei due giovani rinvenendo in loro possesso un grammo di cocaina suddiviso in due dosi. I due spacciatori sono stati pertanto denunciati in stato di libertà alla competente A.G., davanti alla quale dovranno rispondere del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
CUSTODI CAMPI SPORTIVI, IN 20 RISCHIANO IL POSTO DI LAVORO
Una situazione drammatica, legata al mondo del lavoro, è stata prospettata questa mattina al segretario generale della Uil di Rieti, Alberto Paolucci. Ad essere colpito, questa volta è il mondo dello sport e, più precisamente, dei custodi dei campi, coloro i quali tutti i giorni, festivi inclusi, lavorano anche dodici ore al giorno per aprire gli impianti sportivi, gli spogliatoi, pulire e mantenere in ordine le strutture.
A bussare alla porta del sindacato dell’Unione Italiana dei Lavoratori sono stati 6 dei 20 custodi che lavorano a Rieti che, hanno dichiarato, di non percepire più lo stipendio da ottobre e di non aver ricevuto, dalla cooperativa che li gestisce, nessuna rassicurazione circa le tempistiche per la liquidazione delle spettanze mensili. Per ora solo una cosa è certa: da dicembre tutti a casa.
“Quella che mi è stata prospettata è un’altra situazione drammatica del capitolo occupazionale della città di Rieti – dice Alberto Paolucci – l’iter che hanno subito in questi ultimi mesi questi lavoratori non è concepibile: fino al 31 agosto hanno avuto un contratto con una cooperativa; dal primo al 17 settembre si sono visti sospendere il contratto, cosa, come spiegavano, mai accaduta in circa quindici anni; dal 18 al 30 settembre poi sono stati riassunti con un contratto occasionale attraverso la cooperativa Pegaso, che nel primo mese ha pagato gli stipendi in ritardo. Dal primo di ottobre al 30 dicembre, poi, gli è stato modificato nuovamente il contratto, sostituendolo con uno a progetto accompagnato da una promessa dell’assessore comunale con delega allo Sport, Alessandro Mezzetti, che, alla scadenza, si sarebbe impegnato a pubblicare un bando con una clausola che li avrebbe tutelati almeno per 3 o 5 anni.
Poi l’ulteriore sviluppo. Qualche giorno fa questi lavoratori, accompagnati da un sindacalista, sono stati nuovamente ricevuti dall’assessore Mezzetti, che non ha confermato le prime rassicurazione: per loro, al 30 dicembre, un contratto di 6 mesi e poi tutti a casa, visto che il Comune ha deciso di affidare la gestione direttamente alle società sportive con un contributo dell’Amministrazione".
"Questi custodi – prosegue il segretario generale UIL – lavorano da circa 15 anni e hanno un rapporto con il Comune tale che ci sarebbero anche le condizioni per parlare di un rapporto di subordinazione. E’ inammissibile il trattamento che gli si sta riservando, dopo anni di servizio, si stringe loro la mano e si mandano a casa. Prima di prendere decisioni drastiche del genere servono attente riflessioni e mi preme sottolineare che
"Come Uil, – conclude Paolucci – attraverso una lettera inviata al sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, dal segretario organizzativo, Alvise Casciani, abbiamo già chiesto un incontro per trattare alcune importanti tematiche dedicate al sociale, ma non abbiamo ricevuto risposta. Confidiamo nella sensibilità del sindaco e che, anche a fronte di questa nuova emergenza, ci convochi”.
CONSULENZE AL COMUNE, DIANA: MANDATI E CONTROLLO NON ERANO DI MIA COMPETENZA
L’ex assessore al bilancio Giuseppe Diana convocato dalla Guardia di Finanza come persona informata sui fatti, in merito alle consulenze al Comune di Rieti, ha spiegato il funzionamento della gestione finanziaria all’interno dell’Ente.
Per i pagamenti dei mandati, Diana ha dichiarato che non era un suo compito, in quanto incarico non contemplato nelle funzioni dell’assessore, era invece un compito del dirigente del settore finanziario Preite.
In merito alla gestione delle consulenze sul controllo dell’attività finanziaria, l’ex assessore Diana ha dichiarato che questa funzione era assegnata all’ex direttore generale Giuseppe Morelli, che riceveva tutti i resoconti dalle società di Latini, resoconti che poi doveva girare ai dirigenti dei settori interessati.
Sicuramente la prossima persona che verrà convocata dai finanzieri, che stanno seguendo e studiando tutti i documenti relativi alle consulenze, sarà Giuseppe Morelli, che, come detto dall’ex assessore Diana, era il gestore del rapporto con le società di consulenza di Carlo Latini.
Lunedì il GIP deciderà in merito alla revoca degli arresti domiciliare per Preite e Latini, revoca presentata dagli avvocati difensori: Perelli, Magnanelli e Chiattelli. Intanto, da alcuni giorni, l’avvocato Antonio Perelli difensore di Antonio Preite ha presentato rinuncia all’incarico della difesa per motivi di incompatibilità.
MARINO FORMICHETTI: ESPRIMERSI PER PARTECIPARE AL FUTURO DELLA PROVINCIA
Sentirsi partecipi, prendere parte attiva alle scelte importanti ed esprimere il proprio pensiero in un momento tanto importante per l’Italia, quello in cui il Governo, con decisione unilaterale ha deciso di ridisegnare i confini politici e ha consegnato, d’ufficio, il futuro del territorio reatino, nelle mani della Provincia di Viterbo, una provincia distante, tanto culturalmente che territorialmente dal reatino, che, al contrario, risulta essere molto più vicina di quanto si era fino ad ora pensato con Terni.
Sono solo alcune delle riflessioni che sono state fatte nel corso del partecipato incontro che si è svolto presso la sede della Uil di Terni, dedicato all’iniziativa referendaria, promossa a Rieti, dal Comitato Rieti in Umbria per annettere il territorio della provincia di Rieti a Terni.
”Guardo mio figlio, che ha 10 anni, e non mi perdonerei di non aver provato a fare qualcosa per lui. E lo stesso credo che lo pensino in tanti cittadini della Provincia. I cittadini – dice Marino Formichetti, presidente del Comitato – quelli veri, vogliono la possibilità di decidere, partecipare, sentirsi partecipi ed esprimere il proprio pensiero. In questo momento ci sono poche persone che vogliono inculcarci idee che non hanno nessun fondamento di verità: vorrebbero raccontarci, e convincerci, che il referendum territoriale non sia possibile, quando invece lo è; che possono indirizzarci senza conoscere la strada verso cui sta viaggiando questo territorio. Il mio è un appello ai cittadini, possiamo solo noi dare un nuovo profilo al futuro, non lasciamolo nelle mani di pochi. Non hanno il diritto di farlo. I politici, in quanto eletti, hanno solo il dovere di agire sulla spinta della nostra volontà, si può fare, si deve fare. Un referendum non uccide la Provincia bensì la rafforza, la unisce, risveglia i sindaci, risveglia i giovani e le piazze, fa dibattere e pensare, da forza ai nostri rappresentanti nel contrattare e offre la cartina al tornasole della volontà di ogni singolo comune. Possono vincere i sì o i no, sarebbe, comunque, un clamoroso successo per la democrazia partecipata, per la politica ormai senza credibilità, per i sindaci, per l’istituzione provincia, che deve essere arbitro imparziale, ma del gioco non dell’attesa sterile. Il percorso referendario e’ breve e fattibile.
Saremo chiamati, a breve, ad esprimere la nostra preferenza per la costituzione del nuovo Governo e del Consiglio regionale con regole di difficile comprensione. Il referendum, invece, sarà uno strumento semplice, di facile comprensione, diretto, efficace con risultati veloci. Basteranno sei mesi per concludere l’iter prima che Viterbo o Roma o Cialente giochino con noi ai soldatini pronti al sacrificio per una causa di palazzo. A Terni, ieri, sono emerse molte idee e molto interesse è stato dimostrato dai presenti all’illustrazione della possibilità reale del riordino. Lo abbiamo definito un ‘matrimonio di reciproco interesse’, dove la politica può davvero essere interprete delle comuni volontà. L’Umbria è d’accordo, come anche i cittadini, dimostriamogli la nostra forza e il ruolo che vogliamo nella nuova Provincia. Il 21 novembre presenteremo alla stampa il quesito referendario, lo statuto del Comitato e i moduli delle firme. Un sogno, forse, ma tanto reale da pensare che già siamo in Umbria, dobbiamo solo pensare, e far pensare tutti i cittadini, non ci vuole molto”.
CASCIOLI GRUPPO MISTO: NELL'ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE LA VERA FACCIA DI CHI GUIDA L'AMMINISTRAZIONE
È un vero peccato che durante i lavori del Consiglio comunale tenutosi venerdì 16 novembre alle ore 16.00 non fossero presenti le emittenti radio televisive, già impegnate per la fiaccolata, a riprendere la seduta.
È un peccato perché lo show che è andato in onda a telecamere e microfoni spenti ha mostrato l’altra faccia (forse quella vera!) di chi guida questa Amministrazione, ovvero la faccia dell’arroganza di un potere che, aldilà degli slogan ben confezionati tutti all’insegna della collaborazione, della trasparenza, della socializzazione delle scelte e della democraticità dei percorsi ha mostrato i propri muscoli, schernendo i rappresentanti della minoranza e disattendendo il rispetto delle regole istituzionali.
L’operato delle Commissioni consiliari, quale naturale momento di costruzione dei provvedimenti da sottoporre ai lavori del Consiglio comunale, organo di indirizzo politico-amministrativo e di controllo, è stato definito dal Sindaco, una “perdita di tempo e uno spreco di denaro”.
Ed ancor più grave è che lunedì 12, all’ordine del giorno del Consiglio di venerdì 16 era stata già inserita l’approvazione della delibera di modifica dello Statuto comunale prima ancora, pertanto, che la relativa discussione fosse oggetto dei lavori dell’apposita Commissione. Una manifesta, deliberata presa in giro per i Consiglieri comunali che dovrebbero essere i protagonisti della costruzione di questo tipo di provvedimenti! Alle nostre rimostranze è stato risposto che si trattava di una mera operazione di lifting e che in quanto tale era inutile “perdere tempo” in Commissione. Purtroppo però il lifting effettuato ad alcuni articoli è fonte di cambiamenti anche sostanziali.
La richiesta formulata dalla minoranza di riportare l’argomento in Commissione per un doveroso approfondimento prima della sua approvazione è stata respinta con una arroganza verbale che testimonia la cultura di riferimento di chi evidentemente veste ogni giorno una maschera. In Consiglio, inoltre, sono state respinte le proposte finalizzate ad una più chiara articolazione del testo proprio per eliminare quelle zone d’ombra che presentava.
Del resto la mancata convocazione da più di un mese di Commissioni strategiche come l’urbanistica ed i lavori pubblici testimonia senza possibilità di smentita la reale concezione che questa Amministrazione ha della funzione del Consiglio comunale: ridurre a meno dello stretto indispensabile le sedute delle Commissioni in modo che il Consiglio stesso non possa svolgere in maniera sufficientemente documentata le proprie funzioni attraverso l’esercizio consapevole del voto. Il tentativo di appiattire la funzione del Consiglio sulle decisioni della Giunta è un fatto grave che va stigmatizzato in tutte le forme possibili.
Mi auguro che anche i Consiglieri di maggioranza, che per la quasi totalità rappresentano il ricambio generazionale della rappresentanza politica, sappiano risvegliare quel pizzico di orgoglio al fine di non veder vanificate le speranze di tanti cittadini che in questo ricambio hanno visto una possibilità di innovazione.
E se la funzione del consigliere comunale, che a questo punto vale la pena ricordarlo, è stato eletto dal popolo per rappresentarlo, deve essere annullata in virtù della sempre più sbandierata situazione debitoria del Comune, si abbia il coraggio di depositare i libri contabili in Tribunale smettendola di cavalcare quell’onda lunga emozionale abilmente creata che per quanto possa corrispondere al vero non può durare un’intera legislatura.

