Approvati dal consiglio provinciale interventi su turismo e sanità

Questa mattina si è riunito il Consiglio provinciale di Rieti. Dopo le comunicazioni del presidente Giuseppe Rinaldi, la consigliera Arianna Grillo ha illustrato il bando per il Servizio Civile “#SIRIPARTE” per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale locale, riservato a 60 volontari e che ha come ente capofila proprio la Provincia di Rieti, che può essere consultato sul sito istituzionale della Provincia (al link : http://www.provincia.rieti.it/jsps/1326/Altre_pagine/1327/SIRIPARTE_con_il_patrimonio_artistico_e_la_cultura.jsp).
Il Consiglio ha poi votato all’unanimità una mozione presentata dal consigliere Marco Cossu e fatta propria dell’intero Consiglio provinciale su proposta del consigliere Vincenzo Lodovisi con la quale si impegna il Presidente della Provincia, viste le ripercussioni negative dirette e indirette all’economia del territorio a seguito degli eventi sismici iniziati nell’agosto scorso, “a farsi portavoce presso il presidente della Regione Lazio della necessità che l’Agenzia regionale del Turismo realizzi urgentemente una campagna pubblicitaria di promozione turistica nazionale ed internazionale al fine di incrementare il flusso turistico in Provincia di Rieti”.
Inoltre su proposta del consigliere Enzo Antonacci e dei consiglieri di maggioranza, il consiglio provinciale ha votato all’unanimità un ordine del giorno sulla Sanità per far sì che “la Regione Lazio riconosca formalmente il territorio della Asl di Rieti ‘area periferica di zona disagiata’ con conferma dell’ospedale San Camillo de Lellis di Rieti sede di D.E.A. di I livello, il potenziamento di tutti i servizi nei distretti territoriali e l’apertura del centro di riabilitazione del presidio sanitario di Poggio Mirteto descritti nell’atto aziendale”.
Inoltre il Consiglio chiede “l’impegno della Regione Lazio di non procedere ad alcuna riconversione o riduzione dei servizi del polo ospedaliero San Camillo de Lellis, sede di D.E.A. di I livello (spoke), confermando quelli esistenti e le dotazioni organiche, ivi compreso il personale precario e chiedendo il completamento tramite assunzioni della pianta organica così prevista che assicuri il ripristino di tutti i servizi oggi carenti o funzionanti a singhiozzo che creano ulteriori disagi ad un’area devastata e messa seriamente in crisi dagli eventi sismici verificatisi per non creare ulteriori emergenze e condizioni di criticità estreme alla popolazione del territorio già duramente provata”.