La città di Rieti è ormai governata di fatto ininterrottamente dal 1994 dal Centrodestra, siamo quindi ormai ad un arco temporale di 32 anni, con la sola parentesi dei cinque anni della Giunta Petrangeli. I risultati di queste giunte di destra sono ormai ben evidenti agli occhi dei cittadini. Tutti i parametri e gli indicatori dei vari studi e delle classifiche sulla qualità della vita ci indicano che Rieti e ormai in piena zona retrocessione. Le classifiche sulla qualità della vita, ad esempio, de Il Sole 24 ore ci dicono che Rieti è posizionata al 76º posto, mentre a metà degli anni ’90 nell’inizio dell’era di governo del centrodestra Rieti nella classifica sopra riportata era al 16º posto. A metà degli anni 90 Rieti aveva un nucleo industriale che garantiva circa 10.000 posti di lavoro, oggi a malapena riesce ad averne appena 4000. La crisi sociale ed economica della città è ormai palese, ma le famiglie abbienti e agiate reatine rappresentate all’interno della fondazione e alcune forze politiche del centrodestra continuano a pensare che questo non conti nulla.
È di questi giorni la notizia dell’elezione del nuovo presidente della fondazione Varrone Costanzo Truini a cui vanno i nostri auguri per il suo mandato. Non possiamo non notare che la sua elezione oltre a forzare alcuni meccanismi interni ai regolamenti, ha ricevuto numerose polemiche perché sembrerebbe essere stata imposta in uno scontro politico tutto interno al Centrodestra dalla LEGA. Dispiace che a fronte di una crisi sociale ed economica così forte e strutturata della nostra città, che le forze politiche e le famiglie benestanti che Rieti esprime invece di lavorare a provare ad uscire dalla crisi, si perdano dentro lotte di potere per conquistare enti privati, come in questo caso per la Fondazione Varrone, per monopolizzare anche questo pezzo di potere economico.
Così nella nota il Circolo di Rieti di Sinistra Italiana AVS



