Rieti 2026 è pronta a partire. Lo stadio Raul Guidobaldi si prepara ad accogliere gli Europei under 18 con 1104 atleti da 48 nazioni, tra cui 75 azzurri per giocarsi le medaglie davanti al pubblico di casa. La conferenza stampa di presentazione ha ufficialmente aperto la rassegna continentale che prenderà il via giovedì alle 8.30 per concludersi domenica dopo quattro giorni di gare. L’invito è di godersi la rassegna e l’esperienza, come sottolinea Dobromir Karamarinov, presidente European Athletics: “A tutti gli atleti voglio dire una cosa: non concentratevi solo sulla prestazione. Questi campionati servono anche a creare amicizie e relazioni che porterete con voi per tutta la vita. È la quinta edizione dei Campionati Europei U18 e finalmente siamo a Rieti. Avevamo assegnato l’evento alla città già per il 2020, ma la pandemia ci ha costretto a rimandare. Rieti è una città dell’atletica e l’Italia è una grande nazione dell’atletica. Abbiamo ancora negli occhi il successo di Roma 2024 e anche della Coppa Europa dei 10.000 metri a La Spezia un paio di mesi fa. Vedremo qui il futuro del nostro sport”.
“Sono convinto che abbiamo i migliori ragazzi e le migliori ragazze”, ribatte il presidente della FIDAL Stefano Mei. “Avete una splendida opportunità: dopo i prossimi quattro giorni tornerete a casa con qualcosa in più che vi accompagnerà per tutta la carriera. Rieti è la città dell’atletica e non posso non ricordare Andrea Milardi e la sua famiglia, che continuano a portare avanti questo straordinario progetto. Mi considero fortunato perché, tanti anni fa, ero un ragazzo come voi che gareggiava. A questa età si corre, si salta e si lancia con il sorriso. Non bisogna pensare al risultato, ma al piacere di gareggiare come solo a questa età si può fare”.
Un invito che gli atleti colgono appieno. “Essere qui è un onore incredibile. Gareggiare in Italia significa sentirsi in famiglia e il tifo ci darà una spinta in più. Io mi divertirò e sono sicura che si divertirà anche il pubblico”, le parole di Kelly Doualla, sedici anni, campionessa europea U20 dei 100 metri. “Ai Mondiali indoor di Torun, a marzo in Polonia, non avevo pressioni. Ero la più giovane e quell’esperienza mi ha aiutato tantissimo a crescere, in Nazionale assoluta mi hanno fatto sentire subito parte del gruppo. È stata un’esperienza bellissima e poter conoscere la campionessa olimpica Julien Alfred è stato qualcosa di davvero speciale”.
Coppa “Sicuramente mi sento a casa, non sono nervosa – ribadisce Alessia Succo, primatista europea U18 dei 100 ostacoli con 12.86. “Spero di rendere felici le persone che saranno qui a sostenermi, ma soprattutto di divertirmi. L’esperienza in Diamond League al Golden Gala di Roma? Unica. Ritrovarmi accanto ad atlete che fino a poco tempo fa vedevo soltanto in televisione è stata una grandissima emozione. Sono riuscita a rimanere tranquilla e le atlete più esperte mi hanno aiutata a gestire la pressione. Se dovessi scegliere tra una medaglia a Rieti e gelato tutta la vita? Sceglierei senza dubbio una medaglia agli Europei U18 di Rieti. Occasioni come questa non capitano tutti i giorni e questi campionati, qui in Italia, sono un’opportunità che probabilmente non avrò più”.
Come Alessia Succo, non ha dubbi il pesista Antony Del Pioluogo che parte con la seconda misura (20,72) dopo aver sfiorato la migliore prestazione italiana di categoria. Ma la scelta è ben più ardua: “Se dovessi scegliere, preferirei vincere una medaglia. I record possono arrivare in qualsiasi gara, mentre un Europeo è qualcosa di eccezionale. Voglio viverlo senza pressioni e senza l’ossessione della misura: il lavoro è stato fatto durante la preparazione, ora quello che dovrà arrivare, arriverà”.
Anche gli atleti che arrivano dall’estero sbarcano a Rieti con grande spirito. Lo dimostra la slovena Ziva Remic, già capace di scendere sotto i due minuti negli 800 metri (1:59.64): “Bisognerà capire come il corpo risponderà al caldo, anche perché ci saranno tre turni di gara. Voglio lasciarmi coinvolgere da questa esperienza e dare il massimo. La cosa più importante è divertirsi facendo sport. Mi alleno con grande impegno, curando sia la preparazione fisica sia l’alimentazione, però bisogna anche saper vivere il momento. Sentire il sostegno del pubblico è bellissimo. Dopo essermi dedicata anche ai 400 metri l’anno scorso, ora il mio obiettivo è di concentrarmi sugli 800 metri, una specialità che richiede sia velocità sia resistenza”. Siamo agli Europei, ma c’è chi la vive tranquillamente: “Non sento pressione – dice il triplista britannico Tito Odunaike che ha saltato 16,12 – Voglio semplicemente fare bene e dare il massimo. Punto a migliorare il personale e, se questo significherà anche ottenere un nuovo record, sarà ancora più bello”.
Rieti è pronta. Guidobaldi, Fan Village ma anche il centro che ospiterà la sfilata nel pomeriggio di mercoledì. Il sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, dà il benvenuto: “Un saluto e un ringraziamento a tutti gli atleti, ai volontari, al comitato organizzatore e alle istituzioni. Rieti è una città che ha investito sull’atletica e continua a farlo. La Studentesca Milardi ha contribuito in maniera decisiva alla crescita di questo territorio e in questo stadio sono passati grandi campioni, sono stati scritti pezzi importanti della storia dell’atletica. Oggi possiamo accogliervi in un impianto rinnovato, frutto di un importante percorso di valorizzazione. Saranno quattro giorni che resteranno nella memoria della nostra città”.
Riccardo Guerci, presidente del Comitato organizzatore locale: “Speriamo di regalarvi un bellissimo campionato europeo. Nonostante il caldo stiamo facendo tutto il possibile per affrontare ogni criticità. Il Comitato organizzatore è composto da oltre cento persone e desidero ringraziare la FIDAL e il Comune di Rieti per avermi dato l’opportunità di costruire questa squadra. Grazie anche a European Athletics e al presidente Karamarinov per la fiducia. Noi continueremo a lavorare con il massimo impegno. Agli atleti auguro di dare tutto: noi faremo altrettanto”.









