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mercoledì 15 Luglio 2026
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Morro Reatino, denunce per opere eseguite senza titolo. Gravi violazioni in materia paesaggistica e idraulica in località Valle Avanzana

I Militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Rivodutri, nell’ambito delle attività di controllo del territorio e monitoraggio dei corsi d’acqua, hanno accertato gravi violazioni in materia paesaggistica e idraulica in località Valle Avanzana del Comune di Morro Reatino. Le condotte illecite riscontrate dai militari sono legate alla realizzazione di un progetto di finanziamento pubblico, per un contributo del valore di 1 milione di Euro, inerente agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico per l’esondazione dell’alveo del fosso denominato Rio Tiscino. I sopralluoghi compiuti dai Carabinieri Forestali, unitamente ai controlli documentali, hanno fatto emergere uno scenario di grave rischio e abusivismo in quanto l’intero progetto è stato realizzato in totale carenza del titolo abilitativo idraulico, di competenza della Provincia di Rieti. All’interno dell’area, inoltre, sottoposta a vincolo paesaggistico e inserita nella Zona di Protezione Speciale (ZPS) “Monti Reatini” e nella Zona Speciale di Conservazione (ZSC) “Valle Avanzana-Fuscello”, sono stati edificati tre attraversamenti in cemento in assenza di autorizzazione paesaggistica. La palizzata di contenimento in legno prevista nel progetto esecutivo, lungo la sponda sinistra del fosso per una lunghezza complessiva di circa 550 metri, è anch’essa oggetto di ulteriori accertamenti. I Carabinieri Forestali, alla luce di quanto riscontrato, hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria tre soggetti, a vario titolo coinvolti, per esecuzione di opere in assenza di autorizzazione idraulica e paesaggistica. Le fattispecie di reato ipotizzate prevedono, tra l’altro, il ripristino dello stato dei luoghi.

Il comunicato stampa viene effettuato nel rispetto del D.Lgs nr. 106/2006, modificato dal D.Lgs 188/2021, in quanto ricorrono “specifiche ragioni di interesse pubblico che lo giustificano” che vengono motivate dalla particolare rilevanza pubblica dei fatti oggetto di accertamenti e per le esigenze costituzionalmente tutelate connesse al diritto all’informazione, al fine di fornire notizie in modo trasparente e rispettoso dei diritti degli indagati e delle parti offese. È obbligo rilevare che gli indagati, allo stato attuale, risultano essere solamente indiziati di delitto e la loro posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente, e solo dopo l’emissione di una sentenza passata in giudicato, gli stessi saranno, eventualmente, riconosciuti colpevoli, in maniera definitiva, dei reati ascrittigli. Il tutto in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.

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