PERILLI: PER RIPIANARE LA SANITÀ LA POLVERINI USA I FONDI FAS

Mario Perilli

“Incredibile, ma vero; dopo aver decomposto la sanità Laziale e quella Reatina, la Polverini affonda il colpo di grazia alle aree sottosviluppate del Lazio, con Rieti in prima linea, utilizzando i fondi Fas per coprire il deficit sanitario.

Dopo il danno arriva quindi la beffa e, come se non fossero bastate le drammatiche conseguenze del Piano di rientro, la Giunta, in fase di approvazione del Bilancio, deciderà di togliere le ingenti risorse destinate ai territori nelle misure 2007-2013.

Vorrei ricordare alla maggioranza che se fosse confermato quanto temuto, verrebbero definanziati interventi di primaria importanza come l’adeguamento della via Salaria da Passo Corese  a Rieti (60 milioni di euro), la riqualificazione delle stazioni ferroviarie con l’adozione di misure straordinarie per la messa in sicurezza dei luoghi e delle persone (55milioni di euro in tutto il Lazio con misure su Fara Sabina, Montelibretti, Antrodoco e Borgo Velino), i nodi dei parcheggi nelle stazioni (8 milioni di euro su Rieti, Forano, Fara Sabina e Poggio Mirteto), la riqualificazione dei teatri comunali (circa 8milioni di euro su Fara Sabina, Amatrice, Poggio Mirteto e Montopoli Sabina) e il piano dei grandi attrattori culturali (8milioni di euro).

Nel programma attuativo regionale dei Fondi Fas c’erano poi altri capitoli importanti che prevedevano misure urgenti e straordinarie per la riqualificazione degli acquedotti e delle reti fognarie, per non parlare della raccolta differenziata che verrà ora privata di interventi per 300milioni di euro previsti per le province. Per ripianare quindi le ingordigie dei governi che hanno sperperato sulla sanità, e quelle di Roma, che fagocita tutto, la giunta Polverini toglie risorse di primaria importanza ai territori in difficoltà che solo demagogicamente vengono indicati come assi fondamentali intorno ai quali far girare l’economia laziale.

In questo modo – conclude Perilli – verranno perpetrate nuove ingiustizie sociali per piegarsi al governo nazionale e a quello regionale che colpiscono senza troppi scrupoli chi avrebbe magari la necessità di vedersi riconosciuto quanto approvato e riconosciuto negli scorsi anni. Il territorio rischia di perdere qualcosa che si aggira intorno ai 100milioni di euro”.