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martedì 16 Giugno 2026
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IL CONSIGLIERE COMUNALE VALENTINI SUL PROBLEMA ROM

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Claudio Valentini«Siamo costretti a tornare su un argomento che credevamo archiviato e che rispetto a qualche mese fa si è arricchito di un nuovo pericoloso elemento: la volontà di assegnare ai nostri eventuali ospiti rom più di cento case popolari credendo che sia la soluzione per favorire una vera integrazione nel nostro tessuto sociale. Complimenti alle menti eccelse che hanno partorito l’idea». Lo dichiara Claudio Valentini, consigliere del Movimento per l’Italia (Mpi) al Comune di Rieti.

«Ricordo a lorsignori – avverte Valentini – che il Comune di Roma iniziò questo percorso quando lo scrivente (classe 1968) frequentava la quinta elementare; da allora miliardi di vecchie lire e milioni di nuovi euro sono stati dilapidati con il risultato incontrovertibile che vede Roma capitale mondiale dei campi nomadi. Riproporre questo modello in una Rieti profondamente colpita dalla crisi economica risulta demenziale ed offensivo nei confronti della popolazione locale. Non sottovalutiamo il problema e teniamo alta la guardia. L’ipotesi è concreta; manifesteremo, attraverso azioni politiche e di piazza, il nostro categorico dissenso. Ricordatevi che quando tuona da qualche parte piove».

«Ci dicono che è sufficiente dar loro degli alloggi – conclude Valentini – ci spiegassero di cosa vivranno, quale sarà la loro prospettiva lecita di lavoro in questa provincia ormai vicina ai massimi livelli di disoccupazione. Facciamo fronte comune contro questa scellerata ipotesi. Mi rivolgo a chi come me dissente; non limitatevi alle lamentele e ai brusii dei bar, scendiamo in piazza pacificamente perché sia chiaro alle autorità competenti che Rieti dice no».

FORTITUDO, RIMANDATA L'AMICHEVOLE AL PALALEONI

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PalaleoniFortitudo, amichevole rimandata, quella di giovedì sera al Palaleoni. troppe defezioni in casa Fortitudo ed allora il tecnico Ciambella ha preferito far passare ancora qualche giorno prima del debutto stagionale delle biancoverdi reatine.

Dunque semplice allenamento, anche se il primo al palaleoni, per testare il parquet e periniziare a prendere dimestichezza con gli spazi. "il nostro problema principale è che allenandoci sempre a Vazia  che ha dimensioni molto più ridotte, sarà quello di abituarsi e prendere confidenza conle distannze del palazzetto. problema che supereremo soltanto dopo qualche allenamento, commenta Alessandro Ciambella. la condizione attuale delle ragazze è buona, ma credo sia ancora troppo presto per un amichevole. dalla prossima settimana inizieremo a confrontarci." appuntamento rimandato, quindi alla prossima settimana. per il momento, la squadra che vanta sei innesti rispetto allo scorso anno deve ancora conoscersi per dimostrare tutto il proprio valore.come dire, si gusta doppiamente la felicità faticata!

PROVINCIA, DALLA MAGGIORANZA ODG URGENTE SULLA VICENDA CA.RI.RI.

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Logo Provincia di RietiDurante il consiglio provinciale odierno è stato presentato un ordine del giorno urgente da parte del consigliere Vincenzo Lodovisi e sottoscritto dall’intera maggioranza in merito alla vicenda della Cariri

E’ stata diffusa dagli organi di stampa la notizia che la Ca Ri Ri si accingerebbe ad operare il trasferimento da Rieti ad altra sede dei servizi di tesoreria, cassa centrale e back-office in un’operazione che dovrebbe coinvolgere complessivamente circa 30 posti di lavoro;

La notizia, se confermata, rappresenta un evidente indebolimento del sistema bancario locale e un capovolgimento degli impegni assunti circa 10 anni or sono, quando in sede di ristrutturazione del gruppo Intesa-San Paolo-Cassa di Risparmio, si stabilì di localizzare in Rieti i servizi di connessi alla formazione del personale de gruppo   della gestione recupero crediti e la creazione di un polo informatico;

Considerato che gli impegni sopradescritti rappresentavano una parziale contropartita a fronte d scelte complessive che vedevano la sede di Rieti declassata per effetto dell’accorpamento della direzione generale    della holding;

Evidenziato che in questi anni:
·       i servizi connessi alla formazione sono stati attivati solo in maniera episodica e non 
        continuativa;
·       il servizio di recupero crediti è stato esternalizzato e quindi soppresso;
·       il polo informatico è stato attivato solo in maniera parziale relativamente al servizio di back-  
        office ;
 
Che tali scelte configgono in maniera evidente con i risultati economici diffusi dal gruppo in questi anni i quali invece giustificherebbero un’implementazione degli investimenti su questo territorio in termini di servizi e occupati;
Che tutto ciò appare ancor più grave se si considerano gli effetti della crisi e la conseguente pressante necessità di avere sul territorio un istituto di credito radicato, consapevole ed attento alle necessità finanziarie delle famiglie e delle imprese;  
Che tale riassetto se concretizzato mette in discussione perfino la persistenza in loco del centro decisionale della concessione del credito 
 
I  consiglieri sprimono la preoccupazione per il quadro che si delinea all’interno dell’annunciato riassetto del gruppo intesa san paolo per quel che riguarda la sede di Rieti
Impegnano il Presidente e la Giunta Provinciale ad intervenire nei confronti dei vertici aziendali affinché
1.     siano rispettati gli impegni assunti a suo tempo circa l’attivazione in Rieti dei servizi di    
         formazione, informatica e recupero crediti
2.     siano mantenuti i livelli occupazionali legati al territorio
3.     siano assunte dall’istituto di credito iniziative di natura straordinaria, in ragione della crisi economica in atto,   tese al sostegno del sistema imprenditoriale e delle esigenze delle famiglie .

SOLLEVATE DAL PDL NUMEROSE PROBLEMATICHE AL CONSIGLIO PROVINCIALE

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Provincia di Rieti in via SalariaPresenteremo istanza alla Corte dei conti per segnalare un comportamento eticamente grave che a nostro avviso ha creato anche un danno all’amministrazione”. Così il capogruppo del Pdl alla Provincia di Rieti, Felice Costini, nel corso del dibattito sull’interrogazione da lui presentata in merito alla gestione delle società partecipate dell’amministrazione provinciale.
 

“La Rieti turismo, costituita da 4 anni, e la Risorse sabine, nata nel 2007 – continua – non hanno prodotto nulla se non un costo. Sono nate solamente per tenere insieme una maggioranza nel mercato della politica e degli incarichi. Le uniche concretizzazioni sono i gettoni e le indennità per i componenti dei cda, mentre dovrebbero garantire la stabilità degli LSU che vi sono confluiti”.
 
Durante la seduta i consiglieri del Pdl hanno sollevato la questione di una probabile incompatibilità di un componente della giunta di centrosinistra a causa di un contenzioso che lo stesso avrebbe con la Provincia a seguito di un ricorso presentato al Tar. Una situazione che non permette, se così restasse, il mantenimento dell’incarico. Sulla vicenda gli esponenti del centrodestra hanno preteso maggiore chiarezza e un’immediata verifica.
 
Il consigliere Costini ha richiesto, inoltre, informazioni sul progetto di rilancio del Terminillo. “Al momento resta una promessa elettorale – commenta – con la Regione che ha stanziato solo 2 milioni di euro, mentre i restanti 18 sono sulla carta. L’assessore Mezzetti non ha dato alcuna informazione sui modi e le forme di attuazione del progetto, ciò testimonia che sono ben lontani da quanto avevano promesso per il rilancio della montagna”.
 
In merito al rapporto in atto tra Provincia e Nsb Napoli, guidata da Gaetano Papalia, il capogruppo del Pdl ha chiesto che “la società cestistica onori quanto prima il debito con l’ente dopo quanto accaduto in estate”. L’amministrazione provinciale, secondo quanto emerso in Aula, è in attesa dell’estinzione di una somma dovuta dalla Nsb che ammonterebbe a diverse decine di migliaia di euro.
 
Affrontato anche il tema della fondazione antiusura. Il consigliere Costini ha proposto la realizzazione di uno sportello che sia di supporto legale, contabile e psicologico “a chi è colpito da questo fenomeno, che a Rieti resto sommerso ma in realtà è molto diffuso, come spiegano anche i rapporti delle associazioni di categoria e dei sindacati”.
 
La consigliera Lidia Nobili (Pdl) ha illustrato l’interrogazione sullo stato delle scuole gestite dalla Provincia e ha richiesto “maggiore attenzione e interventi per garantire sicurezza e didattica” agli alunni e agli insegnanti, costretti a muoversi anche su più sedi per uno stesso istituto. A questo proposito la Nobili ha dato la disponibilità dell’opposizione a cooperare con la giunta per mettere in atto un piano che preveda spazi ed edifici scolastici nuovi.
 

REGNINI, LAVORARE INSIEME PER USCIRE DALLA CRISI

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Regnini presidente CCIAA Rieti“Siamo convinti che dalla crisi si uscirà ma lo si potrà fare solo se lavoreremo insieme e con la consapevolezza che ci attende una coda della crisi molto pesante”.

E’ quanto dichiarato dal presidente della Camera di Commercio di Rieti, Vincenzo Regnini, all’indomani della presentazione al pubblico del “Monitoraggio congiunturale sul sistema produttivo del Lazio” realizzato da Censis e Unioncamere Lazio sull’andamento congiunturale delle province laziali.
 
“Il territorio reatino rischia di pagare pesantemente il prezzo della crisi – ha proseguito – perché la provincia di Rieti si muove in maniera aciclica rispetto agli andamenti economici, come più volte sottolineato dall’Istituto Tagliacarne. La rigidità che caratterizza il nostro sistema economico ritarda quindi da un lato gli effetti della crisi ma anche diluisce i tempi della ripresa”.
 
L’indagine Censis-Unioncamere Lazio evidenzia per il I quadrimestre del 2009 una situazione di difficoltà diffusa, che si manifesta con una forte contrazione nei livelli degli ordinativi, della produzione e del fatturato, senza però forti conseguenze sul piano occupazionale. La gran parte delle imprese laziali nei primi mesi dell’anno si è limitata, infatti, a non assumere salvaguardando i precedenti livelli di occupazione, senza ricorrere ancora a licenziamenti.
 
Nel rapporto si sottolinea il fatto che la recessione si è manifestata in maniera meno pesante nelle province di Rieti e Viterbo rispetto alle altre aree del Lazio e, soprattutto, rispetto alla Capitale che ha perso la capacità di trainare il sistema economico regionale che l’aveva caratterizzata negli ultimi anni. Un dato, tuttavia, su cui è necessario soffermarsi per tentare di comprenderne le ragioni.
 
Come evidenziato in studi precedenti dell’Istituto Tagliacarne, sono le caratteristiche dell’economia locale a giustificare questo comportamento del nostro sistema economico: Rieti fa infatti parte di quelle province, di piccola dimensione, caratterizzate da un’importante presenza di micro imprese operanti nella filiera agroalimentare e da una bassa apertura verso l’estero, che subiscono un impatto contenuto e ritardato della crisi internazionale.
 
 Queste economie sono caratterizzate infatti, di un modello di sviluppo che le penalizza nei periodi di espansione, o comunque non consente loro performance in linea con la media nazionale, ma che le protegge inizialmente nei periodi di flessione.
Tutto ciò è però vero soltanto nelle prime fasi della crisi, quando ancora sono limitati gli effetti sui livelli occupazionali.
 
Successivamente, anche nei sistemi economici come quello reatino, la crisi si manifesta in tutta la sua intensità a causa di un circuito economico vizioso nel quale il forte calo della spesa delle famiglie, che guardano con minor fiducia al futuro, causa una contrazione nei livelli della domanda interna e conseguentemente nella produzione, soprattutto per quelle imprese meno strutturate, più isolate e concentrate sul mercato locale, che non riescono a sopportare il peso dei periodi di recessione, anche a causa dei mancati e ritardati pagamenti da parte dei clienti che causano serie difficoltà di cassa.
 
A questo vanno poi aggiunti gli effetti del difficile rapporto con le banche che, specialmente nei periodi di crisi, operano con maggiore rigidità, richiedendo maggiori garanzie reali e inasprendo le condizioni bancarie, con l’effetto di rendere più difficile e costoso il ricorso al credito, sia per le imprese che per le famiglie.
 
Per questi motivi la crisi colpisce in misura maggiore le imprese di più piccole dimensioni, tipiche del nostro sistema locale, che rispetto a quelle più grandi e competitive non hanno gli strumenti, soprattutto finanziari, per sopportare la crisi e uscirne rapidamente.
 
“Quello che sta attraversando la provincia di Rieti – precisa il presidente Regnini – è quindi il momento più acuto della crisi, nel quale si stanno manifestando a pieno gli effetti sui livelli di occupazione, che inizialmente le imprese hanno tentato di salvaguardare con una crescita esponenziale delle ore di Cig ordinaria e straordinaria.

Si tratta quindi di un momento molto delicato, nel quale le istituzioni devono supportare le imprese nella loro normale attività produttiva, intervenendo da subito per rendere più agevole il rapporto con le banche, soprattutto in termini di condizioni di accesso e di flessibilità dei fidi,  per far sì che queste siano in grado di sopravvivere fronteggiando le difficoltà di cassa e le necessità di breve periodo, in attesa che si avvertano gli effetti della ripresa.

Questo mentre è necessario che la Pubblica Amministrazione assista l’imprenditoria agevolandola a livello burocratico e riducendo i tempi dei pagamenti alle aziende”.

“In un’ottica di più lungo periodo è, invece, necessario creare le condizioni per nuovi investimenti, – continua – lavorando sui fattori in grado di corroborare la competitività dell’intero sistema economico, rendendolo più solido ed orientato verso il mercato internazionale.

Con un’agevolazione in più per le imprese locali, rappresentata dalla delega l’internazionalizzazione ed alle politiche agroalimentari delle imprese laziali affidata di recente al sottoscritto in qualità di vicepresidente di Unioncamere.  Lo scopo ultimo di tali interventi deve essere quello di rafforzare la fiducia che, nonostante tutto, gli imprenditori sembrano manifestare seppur con cautela.

Tra gli interventi che la Camera di commercio ritiene fondamentali per far sì che si inizi a parlare di ripresa in questo territorio vi sono sicuramente azioni di defiscalizzazione per il sistema delle imprese. Perché ricordiamoci che dalla recessione non si uscirà in maniera automatica, e senza interventi straordinari sarà difficile che questo territorio possa sopravvivere alla crisi”.

LA IRCOP RIETI BASKET CLUB IN DIRETTA SU RADIOMONDO

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azione Ircop basket RietiLa Ircop Rieti Basket Club comunica che è stato raggiunto l’accordo con l’emittente radiofonica Radiomondo Rieti in seguito al quale è stata programmata – per l’intera durata del campionato – la diffusione in radiocronaca di tutti gli incontri della Ircop RBC.

 Tutte le gare in trasferta, così come tutti gli incontri interni valevoli per la stagione agonistica 2009/2010, potranno essere ascoltati sulle frequenze di Radiomondo Rieti (99.9 MHZ) o in streaming sul sito internet www.radiomondo.fm.
 
Già dunque a partire da sabato prossimo, 26 settembre, inizierà la diretta radiofonica a partire dalle ore 16 in occasione della trasferta in Sardegna per la <prima> di campionato che vedrà la Ircop Rieti BC impegnata contro il Banco Sardegna Cagliari

A RUOTA LIBERA, LA SOLSONICA SARA’ IL MAIN SPONSOR ANCHE PER QUESTA STAGIONE

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Solsonica RietiIl Basket in carrozzina A Ruota Libera comunica che la Solsonica sarà anche quest’anno, per il terzo anno consecutivo, il main sponsor della società reatina di basket.

«E’ un piacere per noi rinnovare la nostra sponsorizzazione e partecipare a questo successo – fa sapere Enzo D’Antonio -. Al di là del risultato raggiunto lo scorso anno crediamo in questo progetto e vogliamo continuare a sostenerlo».

Il marchio Solsonica continuerà così ad essere presente nel basket reatino sulle maglie della A Ruota Libera.

Soddisfatto per l’accordo raggiunto, il Presidente di A Ruota Libera, Paolo Anibaldi: «Ringrazio Enzo D’Antonio per questo attestato di stima e di fiducia che lo ha portato a rinnovare per il terzo anno consecutivo la sponsorizzazione del nostro progetto. In questi due anni abbiamo raggiunto risultati importanti, come la promozione in Legadue, anche grazie alla Solsonica. Anche quest’anno ci impegneremo per fare del nostro meglio».

I vertici della società, infine, colgono l’occasione per ricordare che lo scorso anno Solsonica era il main sponsor sia della NSB Rieti che della Associazione, unico elemento questo ad accomunare le due società, in quanto A Ruota Libera è una realtà sportiva che ha sempre svolto la propria attività autonomamente.

CALENDARIO 2010 DELLA POLIZIA DI STATO PER L'UNICEF

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UnicefAnche quest’anno la Polizia di Stato collabora fattivamente con l’UNICEF per la realizzazione di progetti di solidarietà.

A tal fine verrà pubblicato il calendario (da parete e da tavolo) ufficiale della Polizia di Stato per l’anno 2010 che sarà realizzato con foto artistiche fortemente evocative.

Il calendario potrà essere prenotato dai cittadini attraverso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Questura di Rieti, entro il 24 ottobre 2009, dopo aver effettuato il versamento di € 8,00 per la versione da parete e di € 6,00 per quella da tavolo, per ciascuna copia prenotata, sul c/c postale n. 745000 intestato a “Unicef Comitato Italiano” indicando come causale: “Calendario della Polizia di Stato 2010 per il progetto UNICEF nel Sud Sudan”.

Il ricavato, infatti, sarà interamente destinato a diversi progetti di solidarietà tra i quali quello dell’UNICEF nel Sud Sudan, finalizzato alla formazione di magistrati, funzionari di Polizia e assistenti sociali per la protezione dei bambini, nonché al sostegno di una specifica unità di Polizia per la protezione di donne e minori.

I calendari prenotati potranno essere ritirati presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico non appena perverranno.

Per ulteriori informazioni o chiarimenti i cittadini potranno contattare l’U.R.P. all’utenza nr. 0746/299562 nei seguenti orari: dal lunedì al sabato, dalle ore 09.00 alle ore 13.00, il martedì ed il giovedì anche dalle ore 16.00 alle ore 18.00.

L' UDC REATINA CONDIVIDE PIENAMENTE I CONCETTI DEL LEADER NAZIONALE

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Pierferdinando CasiniL’assemblea nazionale degli amministratori locali dell’UDC tenutasi ieri a Roma, cui ha partecipato una cospicua rappresentanza di eletti nei consigli provinciale e comunali del Reatino e della Sabina,  ha stabilito che, per quanto riguarda il prossimo rinnovo delle cariche di Anci ed Upi, l’UDC lavorerà per eleggere un moderato a capo di così importanti associazioni di enti locali. Insieme ai vertici nazionali dell’Associazione dei Comuni Italiani e dell’Unione delle Province, saranno rinnovate anche le rappresentanze regionali di tali istituzioni.

A tale riguardo ed in entrambi i consessi, gli eletti UDC saranno determinanti a definire la maggioranza nel momento della votazione, sia nel caso si eleggesse un rappresentante Pdl che Pd. Per il Lazio, l’Udc reatina punta a realizzare un accordo che dal lato programmatico veda inseriti alcuni punti qualificanti dell’azione politica dei democratici cristiani laziali ed in primo luogo la famiglia, il lavoro, la scuola e l’università, nonché la instaurazione di un clima politico meno infuocato e più collaborativo di quello attuale.

A conclusione dell’assemblea UDC, i rappresentanti reatini di sono ritrovati a condividere interamente i concetti espressi dal leader nazionale Pierferdinando Casini, che ha ribadito la posizione dell’Unione in ordine a possibili accordi nazionali con i due schieramenti Pdl e Pd. “Noi non facciamo accordi nazionali con nessuno, perché pensiamo che Pd e Pdl siano due finti partiti”. C’è la necessità di cambiare questa politica italiana: da una parte i primi sono al laccio di Di Pietro e dall’altra della Lega, che sembra avere i nostri destini in mano. Credo – ha concluso Casini –  che bisogna cambiare con un centro moderato, serio, con un partito che pensa agli italiani e non alle beghe di qualcuno e che deve essere svincolato da alleanze prestabilite”.

CA.RI.RI., TRENTA POSTI DI LAVORO A RISCHIO

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Cassa di Risparmio di RietiTrenta posti a rischio alla Cassa di Risparmio di Rieti.
I dipendenti della Cariri ben presto verranno trasferiti a Spoleto e con loro, il servizio Bosp-back office, la cassa centrale e la tesoreria. Immediatamente la Cisl e Uil puntano il dito contro lo scarso peso del cda reatino e l’indifferenza delle istituzioni locali. “Decisione gravissima dei vertici dell’istituto, comportamento inqualificabile del consiglio di amministrazione, silenzio inammissibile delle istituzioni delle forze politiche cittadine – commenta Pescetelli della Cisl – Rieti non perde solo 30 posti di lavoro ma peso decisionale in una banca che è del territorio solo sulla carta ma lo è molto meno nella realtà”.

E sull’eventuale operazione di trasferimento chiede chiarezza anche Uilca. Sarebbe un trasferimento in massa mai registrato prima. “Non si perderà alcun posto – ha replicato il presidente della Cariri, Alessandro Rinaldi – si tratta solamente di un cambio di sede di lavoro”. La Uil infine chiede un approfondimento con il presidente della Holding e della Cassa di risparmio.

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