L’Amministrazione comunale, consapevole dell’importanza della diffusione dell’educazione allo sviluppo sostenibile ed al fine di sensibilizzare la cittadinanza e gli operatori, sostiene la “Settimana dell’educazione allo sviluppo sostenibile” patrocinata e promossa da UNESCO – Commissione Nazionale Italiana che è in atto a Cittaducale dal 9 al 15 Novembre 2009.
"DAI RIFIUTI AL COMPOST" PRESSO L'IPSAA DI CITTADUCALE
IL CIPE NON HA SBLOCCATO I FONDI PER LA SALARIA
«Apprendiamo con grande disappunto che il Cipe non ha sbloccato i fondi per l’adeguamento della Salaria. Si tratta dell’ennesima promessa non mantenuta e dell’ennesimo colpo all’economia di questa provincia».
E’ questo il commento del segretario provinciale della Uil di Rieti, Alberto Paolucci, che commenta la notizia giunta al sindacato nelle ultime ore.
«Da anni – spiega Paolucci – abbiamo indicato nell’adeguamento della Salaria una delle principali via della rinascita di questo territorio.
Un’opera che ormai si attende da oltre 30 anni e che sembrava sul punto di essere sbloccata lo scorso mese di agosto. Oggi, invece, scopriamo che quei fondi non sono stati sbloccati e i cantieri non partiranno».
Una notizia che arriva in uno dei momenti peggiori dell’economia reatina, con la crisi occupazionale che sta devastando il nucleo industriale.
«E’ l’ennesimo segnale negativo per il territorio di Rieti – conclude Paolucci – e il fatto che non ci sia una previsione da parte del Comitato interministeriale per la programmazione economica sull’eventuale sblocco dei fondi per la Salaria rende il futuro ancora più nero. In questi giorni stiamo vivendo il dramma della Ritel, con l’occupazione dello stabilimento da parte dei lavoratori. Leggo dai giornali che Claudio Di Berardino, ora segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio, chiede alla Provincia di prendere quote azionarie della Industrial group: un passaggio importante che noi della Uil avevamo sollecitato già un anno fa e che potrebbe costituire un primo, importante passo nella soluzione della vertenza Ritel».
AGGIORNAMENTI IN TEMA DI PANDEMIA INFLUENZALE DA VIRUS A/H1N1
Al fine di rendere un’informazione omogenea ed aggiornata sul sull’influenza A nella nostra Provincia, l’Azienda Sanitaria di Rieti emanerà, a partire da oggi e con cadenza settimanale, un bollettino sui principali flussi del fenomeno in osservazione, rilevati presso l’Ospedale de’ Lellis di Rieti.
Alla data odierna la situazione è la seguente:
| Reparto |
N^ casi accertati di influenza A
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NOTE |
| Malattie Infettive | – n. 4 casi | – N. 1 paziente è in dimissione |
| Ostetricia | – n. 1 puerpera |
puerpera e neonato sono nella stessa stanza (rooming – in)
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| Pediatria | – n. 1 caso | |
| Pronto Soccorso | Nessun incremento di affluenza registrato rispetto a n. 10 denunce ricevute dal Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Azienda, di sospetta influenza A. |
L'ASSESSORE BONCOMPAGNI SULL'IMPIANTO PRODUZIONE ASFALTO A VAZIA
“Appena ieri ho ricevuto una delegazione con una petizione firmata dai residenti nel quartiere Vazia, che hanno ribadito forti preoccupazioni per la propria saluta a causa dell’impianto per la produzione di asfalto e derivati, previsto all’interno del Consorzio Industriale di Rieti, in zona Madonna del Passo.
Quale Assessore, e medico, ho ribadito di aver dato input all’Ufficio Ambiente del Comune di Rieti affinché si provveda ad una verifica completa e capillare in grado di fugare ogni dubbio circa l’impatto sulla salute causato dall’impianto in questione.
Va chiarito che le autorizzazioni a costruire l’opera sono date dal Consorzio Industriale, mentre il Comune di Rieti interviene all’interno della Conferenza dei Servizi deputata a dare il parere definitivo. E il parere comunale sarà di massima tutela per la salute pubblica.
Con l’occasione è opportuno ricordare che l’Assessorato all’Ambiente del Comune ha avviato una verifica nel quartiere di Vazia finalizzata ad affrontare e risolvere problematiche evidenziate più volte, e cioè, la presenza di coperture in eternit, contenenti amianto, e la qualità dell’aria specie nel territorio vicino alla cava di breccia. Va detto che è necessaria una attenzione continua e costante dell’impatto ambientale nel quartiere Vazia, che contiene siti artigianali e che confina con il Consorzio Industriale, realtà produttive che vanno monitorate attentamente laddove producono emissioni o percolati.”
CORPO FORESTALE, AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE CON I VIGILI DEL FUOCO
E’ ormai un collaborazione collaudata nel tempo quella tra il Comando Provinciale della Forestali e quello de Vigili del Fuoco, che forse la maggior parte delle persone individua nella lotta agli incendi boschi.
Non è proprio così, sono infatti molteplici le occasioni di collaborazione anche in altre situazione come quella di questi giorni che vede i Vigili del Fuoco impegnati, in qualità di relatori, nell’aggiornamento professionale degli Agenti del Comando Provinciale.
Un settore delicato quello del Decreto Legislativo n.81/2008, dove i Vigili del Fuoco padroneggiano la materia e quindi relatori perfetti per garantire l’arricchimento culturale e professionale dei colleghi Forestali che seppur operando in scenari diversi si trovano nel quotidiano ad affrontare i rischi derivanti dagli ambienti di lavoro.
Il modulo sulla nuova normativa relativo alla sicurezza nei posti di lavoro ha toccato sia aspetti tecnici che giuridici . Questa materia prevede infatti sia fattispecie punibili in via amministrativa che in via penale.
Professionali e competenti i due relatori messi a disposizione dal Comandante dei Vigili del Fuoco Ing. Antonio Albanese, entrambi esperti e navigati, il Dr. Giamluca Di Pietro nel settore giuridico e l’Ing. Antonio Annecchini nel settore tecnico, non hanno deluso i partecipanti alla formazione.
Il Corso si è svolto presso la sede di Rieti, gentilmente concessa della Scuola Forestale di Cittaducale in un ottica di una sempre fattiva collaborazione con il Comando Provinciale di Rieti.
CONVEGNO DELLA COLDIRETTI PER UN GRANDE SISTEMA AGROALIMENTARE
Da Rieti la Coldiretti lancia ufficialmente, nella provincia, la campagna a favore di una filiera agricola italiana firmata dagli agricoltori. Di questo si parlerà in occasione degli Stati Generali, che si terranno presso la Sala Dei Cordari (il 16 novembre, alle ore 9.45).
La presenza dei rappresentanti delle varie sezioni reatine (circa 200), dei dirigenti di cooperative e consorzi di espressione Coldiretti, sarà massiccia.
Ma non solo, al dibattito interverranno le istituzioni, dal comune (rappresentato dal sindaco Giuseppe Emili), al presidente della provincia Fabio Melilli, al vicepresidente, con delega alle politiche agricole, Oreste Pastorelli. Scopo dell’incontro è quello di presentare l’azione sindacale 2010, il cui primo obiettivo è appunto la difesa della filiera agricola italiana.
La filiera italiana, sempre più indistinta sugli scaffali della grande distribuzione, subisce la concorrenza sleale dettata dall’anonimato dei prodotti, dall’arroganza della grande distribuzione e dalla miopia dell’industria alimentare. Ovviamente i consumatori non sono informati e, soprattutto, sono sempre meno tutelati sul piano della sicurezza, qualità e origine di ciò che acquistano”.
COLDIRETTI PER LA DIFESA E SOSTEGNO DELLA FILIERA AGRICOLA TUTTA ITALIANA
Il vero e unico problema dell’agricoltura laziale e reatina è quello del PREZZO dei prodotti agricoli che continua a scendere a causa di meccanismi che ben poco hanno che a che fare con la dinamica economica dell’incontro della domanda e dell’offerta sul mercato e che,invece,molto dipende dai comportamenti degli attori che popolano la troppa lunga filiera agroalimentare.
A subire i danni di questi comportamenti sono da una parte l’impresa agricola con conseguenze, spesso drammatiche, sul proprio REDDITO e dall’altra parte i consumatori che, “stranamente” non vedono diminuire i prezzi al consumo ma piuttosto il contrario con l’aggravante di ricevere meno garanzia sul piano della sicurezza e della qualità e origine di ciò che acquistano.
In sostanza la filiera agricola italiana è sempre più indistinta e confusa sugli scaffali della grande distribuzione.
Non possiamo tollerarlo
Perché i consumatori ne è completamente all’oscuro dato che l’etichetta non ne parla e il tutto a spese del reddito dei nostri imprenditori agricoli che della zootecnica, all’ortofrutta, alla cerealicoltura, all’ olivicoltura subiscono la concorrenza sleale dettata all’anonimato dei prodotti, dall’arroganza della grande distribuzione e dalla miopia dell’industria alimentare.
La risposta di Coldiretti è di lungo periodo e porta il nome del progetto per “Una filiera agricola tutta italiana firmata dagli agricoltori”
L’obiettivo è quello di realizzare un grande sistema agroalimentare che premi i produttori e offra ai consumatori prodotti di qualità ad un prezzo giusto.
Una filiera italiana perchè in grado di trasformare i nostri valori distintivi fino ai consumatori a garanzia di processi che devono avvenire tutti in Italia a partire dalla produzione fino alla trasformazione a vantaggio degli agricoltori ma anche di tutta l’economia e dei territori.
Una filiera agricola in quanto gestita per una parte sempre più importante dagli agricoltori in ogni sua fase e, dove possibile, anche per la distribuzione tramite i mercati di vendita diretta.
Una filiera firmata dagli agricoltori nel senso di rendere visibile e riconoscibile “l’italianità” nei confronti del consumatore attraverso la creazione – firma – che distingua l’intero prodotto agricolo
autenticamente italiano indicando in etichetta origini e legame con territorio di provenienza.
La nostra azione passa attraverso un impegno concreto nel:
rafforzare con i cittadini un patto di crescita fondato sulla qualità e la sicurezza alimentare;
conservare e preservare la bellezza dei luoghi attraverso la difesa dei territori;
costruire una filiera agroalimentare fondata sui valori d’identità,di trasparenza di efficienzae di sostenibilità;
alzare l’efficacia e l’efficienza delle cooperative e consorzi già impegnati nella costruzione di filiere agroalimentari;
promuovere l’estensione capillare dei “Mercati di Campagna Amica” e di ogni altra formula per la vendita diretta.
Tutto ciò per avere:
Una giusta remunerazione a chi produce;
Un giusto prezzo ed una effettiva garanzia di qualità e di trasparenza dei cibi;
La valorizzazione dei primati e delle distintività dei nostri territori e di chi vi abita e lavora;
Un accrescimento del patrimonio complesso del nostro Paese.
E’ intollerabile:
La carenza di informazioni per il consumatore sulla reale natura e provenienza del prodotto acquistato;
La mancanza di trasparenza lungo la filiera a danno soprattutto del reddito delle imprese agricole.
Il PROGETTO CAMMINA……….
< div>Il numero dei cinghiali presenti sul nostro territorio cresce di anno in anno, causando seri danni alle coltivazioni e alle strutture. La situazione è ormai insostenibile e urge ristabilire in breve tempo un giusto equilibrio, al fine di non compromettere definitivamente l’attività produttiva delle imprese agricole. Nostro compito è quindi salvaguardare e mettere al primo posto il reddito d’impresa proponendo:
CONSORZIO INDUSTRIALE, CONCRETIZZARE IMMEDIATAMENTE IL POLO DELLA LOGISTICA
L’Assemblea dei Soci si è riunita nella giornata di ieri ed ha approvato il Budget Economico di Previsione per l’esercizio 2010 del Consorzio Industriale.
In tale occasione si è ribadita l’esigenza di evitare ulteriori ritardi nell’attivazione del Polo della Logistica a Passo Corese.
In particolare, si è voluto evidenziare che l’intervento in questione, unica risposta concreta per il rilancio del territorio sabino, è un’occasione di sviluppo che deve essere presto concretizzata nell’interesse dell’intera provincia.
L’assemblea ha voluto ulteriormente sottolineare che la fase della verifica, tra l’altro ampiamente partecipata, è terminata e che oggi è indispensabile attivare l’iniziativa senza ulteriori indugi.
L’assemblea ritiene infine che l’intervento, già in ritardo per questioni burocratiche, da ultimo con particolare riguardo alle indagini archeologiche, non possa essere usato da alcuno per fini elettorali o, ancor peggio, per scontri politici, in quanto lo sviluppo economico non ha colori politici né casacche di partito.
MOSTRA FOTOGRAFICA CADUTA MURO DI BERLINO, NIENTE PATROCINIO DELLA PROVINCIA
Apprendiamo con dispiacere, ma senza troppo stupore che la Provincia di Rieti non ha concesso il patrocinio alla mostra fotografica sulla caduta del Muro di Berlino, organizzata dalle associazioni culturali Area Rieti e Vacuna.
L’evento, realizzato per il ventennale della ritrovata unità della città tedesca prima e della Germania tutta dopo, è rivolto principalmente alle scuole e ha ottenuto il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Rieti. Anche il vicepresidente del parlamento europeo, Roberta Angelilli, ha voluto portare, inaugurando la mostra, il plauso e il sostegno delle istituzioni europee. Dispiace che neanche all’inaugurazione gli uomini al governo della Provincia abbiano voluto mandare un loro rappresentante.
Nell’ultimo consiglio provinciale è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegnava l’istituzione a dare esecuzione alla legge 61 del 2005 che istituisce la “Giornata della Libertà” ed esorta a commemorare la caduta del Muro.
Sarebbe stato importante che alle parole, per giunta scritte, seguissero i fatti.
La Provincia ha perso l’occasione di testimoniare ai cittadini e agli studenti, i quali in numerosi stanno visitando la mostra, che i fatti del 1989 consegnarono alle generazioni successive un messaggio fondamentale: la condanna del totalitarismo di qualsiasi matrice.
Sarebbe stato importante, come segnale per i giovani nati dopo il crollo delle ideologie, che tutte le istituzioni locali si trovassero unite a commemorare la rinnovata libertà dell’Europa, stremata prima dalla seconda guerra mondiale e soffocata, poi, per quarant’anni, dall’imperialismo sovietico.
APPALTATI 2 MILIONI E 250 MILA EURO PER L'EDILIZIA SCOLASTICA
La Provincia di Rieti ha appaltato lavori per un totale di circa 2 milioni e 250 mila euro per l’edilizia scolastica.
Gli interventi riguardano il Polo didattico di Rieti in via Palmiro Togliatti, per circa un milione e 250 mila euro, e il Liceo Scientifico di Amatrice, per oltre un milione di euro.
Per il Polo didattico del capoluogo gli interventi riguarderanno la realizzazione della nuova palestra, con interventi pari ad oltre il milione di euro, e la sistemazione aree verdi circostanti l’intero Polo, per un totale di quasi 245 mila euro.
Ad Amatrice sono stati invece appaltati i lavori per la realizzazione del nuovo edificio del Liceo Scientifico per un valore di oltre un milione di euro: gli interventi riguarderanno la demolizione del fabbricato esistente e la realizzazione del nuovo edificio.
“Non posso che esprimere la mia soddisfazione per essere risusciti a concretizzare il pregevole lavoro svolto dall’assessore Marcheggiani che mi ha proceduto e dal presidente Mellilli – dichiara l’assessore provinciale alle Politiche scolastiche, Enzo Antonacci – Sono interventi che ci permettono di dare risposte concrete a tre scuole diverse ma non solo. Con questi lavori – continua Antonacci – oltre a risolvere alcune problematiche che gravano sugli istituti del Polo didattico di Rieti, e cioè il Liceo artistico e l’Ipc, con la realizzazione del nuovo edificio ad Amatrice andiamo a ridurre i disagi di un intera comunità.
Se infatti la palestra e la sistemazione delle aree ludico-creative del Polo didattico reatino andranno a colmare alcune lacune di quella struttura, l’intervento ad Amatrice – conclude l’assessore alle Politiche scolastiche della Provincia – servirà a fornire un servizio utile non solo agli studenti del Liceo Scientifico.
Grazie alla collaborazione del Comune di Amatrice, che ha ampiamente condiviso questo progetto e con cui stiamo per sottoscrivere un protocollo d’intesa, infatti, in quell’edificio sarà realizzato un servizio mensa per tutti gli studenti di Amatrice, non solo per i liceali ma anche per gli alunni delle scuole dell’infanzia, elementari e medie”.

