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DEFINITI GLI ASPETTI LOGISTICI PER LA PARTITA ITALIA-UNGHERIA UNDER 21 ALLO STADIO SCOPIGNO

Questa mattina una delegazione della FIGC si è incontrata con l’Assessore allo Sport del Comune di Rieti Marzio Leoncini per definire alcuni aspetti logistici ed organizzativi in vista dell’importante ed attesa gara Italia Ungheria Under 21 in programma il prossimo 3 marzo allo stadio “Centro d’Italia-Manlio Scopigno”.

La delegazione, accompagnata anche da alcuni funzionari RAI (la gara sarà trasmessa in diretta su RAI2), ha poi effettuato un sopralluogo nell’impianto di Piazzale Veterani dello Sport, interessato in questi giorni all’avvio dei lavori di adeguamento attraverso opere di manutenzione ordinaria (sistemazione e ripulitura delle tribune e dei servizi interni allo stadio) e straordinaria, quali l’apposizione dei tornelli agli ingressi e delle reti antiscavalco in tutto il perimetro oltre alla realizzazione del sistema di videosorveglianza ed altri interventi minori che ne garantiranno la totale messa a norma.

“Il nostro obiettivo primario – spiega l’Assessore allo Sport Marzio leoncini – è quello di garantire e restituire alla cittadinanza un impianto totalmente funzionale per il futuro, oltre che naturalmente per l’evento in programma il 3 marzo. Ed i complimenti che abbiamo ricevuto, anche questa mattina, per quanto stiamo facendo sia dai funzionari FIGC che dalla RAI, è una ulteriore riconoscimento in relazione ai nostri sforzi ed al nostro impegno”.

Dunque Italia-Ungheria, partita fondamentale ed assolutamente da vincere per la squadra di Casiraghi se vorrà mantenere vive le speranze di accesso alla fase finale del Campionato Europeo di categoria, ora contrastata dagli stessi magiari oltre che dal sorprendente Galles. Una partita, quindi, decisiva per cui l’attesa è sicuramente crescente, così come la possibilità di vedere con la maglia degli azzurrini prospetti di grande interesse per il futuro del calcio italiano, tra i quali gli interisti Balotelli e Santon, il samdoriano Poli, l’attaccante Borini, che ha già totalizzato 3 presenze in Premier League con il Chelsea di Ancelotti.

Da sottolineare anche la richiesta avanzata dall’Ufficio Scolastico Provinciale, in piena sintonia con l’Assessorato allo Sport del Comune di Rieti, alla stessa FIGC in relazione al Progetto Scuola da tempo attivato dalla stessa Federazione Italiana. Una richiesta che prevede il coinvolgimento, praticamente, di tutti i ragazzi che frequentano le scuole elementari e medie di Rieti e provincia, se si considera che l’iniziativa riguarderà tutti coloro (si prevedono all’incirca 2.000 adesioni) che parteciperanno al “Don Bosco” in programma, a partire dalla mattinata dello stesso giorno della partita Italia-Ungheria, allo stadio di atletica “R. Guidobaldi”, ed ai quali verrà consegnato un tagliando di ingresso per la gara calcistica in programma nel pomeriggio.

IL CONSIGLIERE PAGGI: SCONGIURARE L'INTERRUZIONE DEL SERVIZIO ASM RIETI-L'AQUILA

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In relazione alle problematiche del servizio navetta della linea Rieti – L’Aquila dedicata agli studenti universitari di Rieti e provincia,  é necessario intervenire con la massima determinazione e rapidità per scongiurare la paventata interruzione del trasporto.

Ritengo inizialmente utile fare anche una breve cronistoria dell’attivazione del suddetto servizio di trasporto, specificatamente realizzato per venire incontro ai tantissimi studenti universitari reatini che frequentano l’Università de L’Aquila.  Al riguardo, la Regione Abruzzo di concerto con l’A.S.M. , dopo il terremoto del 6 aprile 2009, firmò un contratto che regolava il trasporto degli studenti a partire dall’apertura dell’anno accademico fino al 31 dicembre 2009, termine poi prorogato al 31 gennaio 2010. Nel contratto la Regione Abruzzo si faceva carico di ogni onere relativo al trasporto tramite mezzi e personale di ASM.

Durante i periodi indicati, il servizio è stato così garantito con la disponibilità di due mezzi in partenza da Rieti alle 7,15 ed arrivo a L’Aquila, zona Bazzano, alle ore 8,30/8,45; ritorno da L’Aquila (zona Bazzano) ore 18,15; dall’11 gennaio 2010 per garantire un maggior servizio veniva anche istituita una ulteriore corsa con partenza da L’Aquila (zona Bazzano) alle ore 13,40.

Il servizio di trasporto ha riguardato in questi quattro mesi centinaia di studenti universitari di Rieti e provincia, venendo incontro a quelle famiglie che nonostante il terremoto e le sue conseguenze, avevano ugualmente deciso di iscrivere o mantenere i propri figli presso l’università del capoluogo abruzzese. Facile adesso immaginare il disagio incredibile che l’eventuale “brutale” interruzione potrebbe provocare a queste stesse  famiglie.

Credo sia necessario ed urgentissimo che l’Amministrazione Comunale, l’A.S.M. di Rieti e l’Amministrazione Provinciale mettano in atto ogni immediato contatto con la Regione Abruzzo – Direzione trasporti, per il mantenimento di questo essenziale servizio.

Sono certo che, come già nel recente passato, lo spirito di collaborazione e la sensibilità degli Enti interessati prevalga sugli aspetti strettamente finanziari. 

A ROMA IL 6 MARZO TRIBUTO AD ALEX BARONI

Il giorno 6 Marzo 2010 alle ore 21, presso il Teatro Stazione Birra di Roma (www.stazionebirra.it), si terrà il concerto de “LA VOCE DELLA LUNA”, Tributo Italiano Ufficiale dedicato ad Alex Baroni.

Questo progetto è dedicato a tutti quelli che hanno amato, ascoltato e si sono emozionati con le canzoni, le parole e la voce di Alex.

Ed è attraverso due voci "speciali”, quella di Daniele Vit e Luca Napolitano e l’ausilio dei cori originali (per gentile concessione dell’etichetta “I PILOTI”) che LA VOCE DELLA LUNA vuole ricordare il suo "fare musica". Parteciperanno numerosi ospiti.

CERIMONIA DI CONSEGNA NUOVA STRUMENTAZIONE AL DE LELLIS

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Sabato 30 gennaio, alle ore 12, presso il Reparto di Pediatria e Neo-Natologia del primario Antonio Pascalizi all’ospedale “De Lellis”, si terrà la cerimonia di consegna della nuova strumentazione medica consistente in un “Pulsossimetro Radical 7 con schermo a colori”.

La nuva strumentazione è stata acquistata dalla società “Commercial Time Srl” di Roma con i fondi raccolti in occasione dell’edizione zero dell’incontro calcistico di beneficenza “…Sopra un grande prato verde”, disputatosi il 28 marzo 2009 allo stadio “Manlio Scopigno” di Rieti e che ha visto protagonisti una rappresentativa locale della Polizia di Stato e la Nazionale Italiana Attori.

AL CARNEVALE DI FANO CON IL CENTRO GIOVANILE DI RIETI

Il Centro Giovanile di Rieti quest’anno organizza un pulmann diretto al Carnevale di Fano; il più antico d’Italia ed una meta diversa, dove poter passare una domenica di festa e di baldoria.

Sfilate di carri allegorici, momenti di animazione dedicati ai più piccoli, aree musicali dove potersi scatenare con il ballo…questo, in breve, è il programma di eventi che vedremo al Carnevale di Fano, domenica 7 febbraio. Un carnevale più a misura d’uomo ma comunque affascinante e divertente, un’alternativa valida ai carnevali famosi d’Italia, visti e rivisti.

Per quanto riguarda la giornata del 7 febbraio, il programma prevede diversi momenti divertente da vivere in compagnia. Dalle ore 10,15, presso i giardini, animazione e divertimento per grandi e per piccoli con area disegno, creazione mascherine, musica e giochi.
Dalle ore 14.30 animazione e intrattenimento, giochi e musica, ballo, getto di dolciumi e gadgets per i più piccoli. In chiusura dance music. Dalle ore 15.00 inizio sfilata carri allegorici , gruppi folkloristici e musicali, mascherate,getto di dolciumi, suggestiva luminaria e spettacolo pirotecnico.
Entro i primi giorni della settimana ci sarà ancora tempo per iscriversi!

 

NUOVE NORME CERTIFICATO DI ESPATRIO PER I MINORI DI 15 ANNI

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La Questura di Rieti comunica ai cittadini che, in caso di richiesta di rilascio del certificato di nascita con fotografia per l’espatrio di minori fino a quindici anni, al momento della presentazione della domanda, i richiedenti dovranno indicare le generalità dei genitori o di altri accompagnatori delegati ad accompagnare i minori fino all’età di quattordici anni.

Alla richiesta dovranno essere allegate fotocopia di carta di identità o di passaporto delle persone che accompagnano i minori fino a quattordici anni.

Il Ministero degli Affari Esteri, ha segnalato infatti che, l’innalzamento dell’obbligo di accompagnamento da 10 a 14 anni disposto con la modifica all’art. 14 della Legge 1185/1967, mira ad accrescere i livelli di sicurezza per i minori, in conformità con gli standards europei e pertanto i minori fino all’età di quattordici anni, ai fini dell’espatrio con certificato di nascita con fotografia, dovranno essere accompagnati.

SABINA RADICALE SUI PERMESSI DI SOGGIORNO

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E’ stato pubblicato sulla stampa locale un articolo che parla dell’ufficio immigrazione della questura di Rieti, "in vetta alla classifica dei più bravi e efficienti d’Italia", e grazie alla quale si sono raggiunti "gli obiettivi prefissati".

Si danno poi le cifre dell’impegno dell’Ufficio: 1889 permessi di soggiorno rilasciati, 3325 rinnovati, 278 permessi di soggiorno comunitari per soggiornanti lungo periodo rilasciati, 64 decreti di espulsione, 5 provvedimenti di revoca del soggiorno, 92 provvedimenti di rifiuto del soggiorno, 14 accompagnamenti ai Cpt, 141 richieste di riconoscimento di status di rifugiati e 20 permessi di soggiorno per motivi umanitari. 

Siamo lieti, ci complimentiamo e non ci stupiamo di questa efficienza del nostro ufficio immigrazione. Tuttavia non ci è chiaro quali fossero gli "obiettivi prefissati" e vorremmo porre alcune domande riguardo i tempi dei consegna dei permessi di soggiorno. 

Già il 13 di gennaio, salutando il nuovo prefetto, chiedevamo informazioni sull’osservanza, alla questura di Rieti, dei termini di consegna del permesso di soggiorno; l’occasione ci era data dal fatto che da esattamente un mese prima oltre 300 immigrati (oggi 500) erano in sciopero della fame, chiedendo allo Stato Italiano il rispetto dei termini di legge di 20 giorni, che esso stesso si è imposto. 

Si noti che l’ultima attesa media accertata dallo stesso Ministero dell’Interno è di 291 giorni; il che è evidentemente una illegalità dello Stato, la quale genera una illegalità in cui gli immigrati si vengono a loro volta a trovare, considerato che il permesso (documento necessario per ogni pratica) viene ritirato al momento della richiesta di rinnovo e spesso viene riconsegnato già scaduto. 

Il ministro Maroni ha anche più volte annunciato un futuro possibile passaggio di questa competenza ai comuni, ma senza chiarezza su tempi e modalità in cui dovrebbe avvenire. Il dipartimento di Pubblica Sicurezza del Viminale ha poi dichiarato che «in quest`ultimo anno è stata introdotta una procedura per portare a 45 giorni l`iter di rilascio e rinnovo dei permessi»; sono forse questi gli "obiettivi prefissati" raggiunti dalla Questura di Rieti? 

Se così, quali altre iniziative sono previste per il rientro della pratica nella legalità dei 20 giorni? 

Inoltre, alcune Questure rilasciano al momento della richiesta di rinnovo una copia che dimostra che la procedura di rinnovo è in corso; pur non essendo questa "copia timbrata"  un documento riconosciuto nelle pratiche burocratiche, è qualcosa che almeno aiuta gli immigrati quando vengono fermati per accertamenti; è questa pratica in uso, nella Questura di Rieti?

IL SINDACO DI LEONESSA DICHIARA GUERRA AI VIDEOGIOCHI

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Paolo Trancassini sindaco di LeonessaLa battaglia di Paolo Trancassini, sindaco di Leonessa, trova i consensi degli abitanti del luogo. “Questo gioco dà dipendenza e può nuocere gravemente alla tua salute e all’economia tua e della tua famiglia”. E’ questo l’avviso che i gestori dei videogiochi dovranno apporre negli apparecchi altrimenti verranno multati di 500 euro.

La ludopatia è ritenuta ormai un’autentica malattia e coinvolge soprattutto cittadini il cui reddito è limitato.
Il primo cittadino leonessano tempo fa aveva tentato di far chiudere i videogiochi ma la sua proposta non era stata accettata dal Tar.

“Il prossimo passo – dice il sindaco – sarà quello di emettere un’ordinanza nella quale obbligherò la riduzione dell’orario di gioco e tenterò di coinvolgere più sindaci possibili”.
Nessuna protesta da parte dei gestori di videogiochi di Leonessa che trovano utile il provvedimento di Trancassini che per ora si limita all’avviso posto nei videogiochi ma che tra non molto potrà diventare provvedimento più incisivo.   

COMUNE, "PROGRESSONI VERTICALI", RELAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE IN RISPOSTA ALL'INTERPELLANZA

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In merito alla Sua richiesta di una relazione sull’interpellanza presentata da alcuni consiglieri comunali – prot. n. 2343 del 18.01.2010 – circa la classificazione del personale tra Cat. D e Cat. D3, occorre preliminarmente far presente che la questione riguardante la differenziazione giuridica nella suddetta categoria è stata oggetto di molteplici interpretazioni, sia da parte della dottrina sia da parte della giurisprudenza. 

            Il TAR Toscana,  con sentenza della Sez. II del 25.07.2005 n. 3211, pronunciandosi su una selezione indetta da un Comune per il passaggio dalla posizione giuridica da D1 a D3 ritiene che si è in presenza di un mutamento giuridico che non implica il passaggio ad una qualifica superiore, escludendo, quindi, che si possa essere di fronte ad  una vera e propria progressione verticale. 

            L’ANCI, dopo aver sostenuto che le progressioni all’interno delle aree non sono assunzioni, ha ritenuto la possibilità di effettuare progressioni verticali nell’ambito delle Categorie da B1 a B3 e da D1 a D3.

            Occorre tener presente che nel Comparto delle Regioni – Enti locali – esiste una chiara differenza tra progressioni verticali e progressioni orizzontali; quest’ultime premiano, in modo selettivo, la qualità del lavoro prodotto dai lavoratori permettendo, loro, una più elevata remunerazione nell’ambito della medesima categoria di inquadramento e del medesimo profilo posseduto. 

            Le progressioni interne alle categorie B e D non possono essere considerate orizzontali ma vere e proprie progressioni verticali. 

            Queste ultime, infatti, sono oggetto di obbligatoria programmazione delle assunzioni e condizionate dalla presenza di un posto vacante in dotazione organica e, come tali, non sono finanziate dalle risorse della contrattazione decentrata bensì dal bilancio dell’ente. 

L’art. 4 – comma 1- del CCNL del 1999 considera le progressioni all’interno delle categorie B e D come vere e proprie progressioni verticali.  

            Il TAR del Lazio – Sez I  – con sentenza 04.11.2004 n. 12370 – ritiene che il passaggio dalla categoria da B1 a B3 e da D1 a D3 sono delle vere e proprie progressioni verticali. 

            Il TAR Puglia – Sentenza n. 2116 del 10.05.2005 – ritiene che le posizioni B3 e D3 non rappresentano delle sottocategorie ma sono soltanto posizioni specifiche di tipo economico. 

            L’ARAN e buona parte della dottrina hanno sostenuto che le categorie giuridiche da considerare, oltre che economiche, sono 6 e non 4, proprio per la presenza nell’ambito delle categorie B e D di profili specifici di posizione economica iniziale 3. 

            Questa impostazione viene giustificata dal combinato dell’ art. 3 – comma 7 – e  dell’art. 13 – comma 1 – del CCNL 31.03.1999, i quali, riconoscendo una posizione iniziale 3, giustificano lo sdoppiamento delle categorie B e D. 

            L’art. 4 del suddetto CCNL, inoltre, prevede la progressione verticale dalle posizioni economiche iniziali delle categorie B e D alle posizioni 3. 

            La sentenza del TAR di Bari, invece, da rilevanza solo economica alle posizioni economiche 3 in quanto ritiene che all’interno delle suddette categorie non è disposta alcuna autonomia giuridica delle posizioni B3 e D3 essendo, queste ultime, differenti dalle altre posizioni della categoria B e D sotto il profilo economico. 

            Lo stesso TAR di Bari, però, ammette la possibilità di una progressione verticale all’interno delle categorie B e D, ma consid
era , questo, un elemento non  sufficiente a giustificare la sottocategoria D3.  
 

            Da quanto sopra emerge chiaramente che la materia delle categorie B3 e D3 è stata ed è oggetto di numerose dispute e di diverse e contrastanti interpretazioni. 

            Dalla giurisprudenza esaminata emerge, però, che le procedure di  progressioni verticali non sono escluse nell’ambito della stessa categoria, ed, in particolare da B1 a B3 e da D1 a D3, cioè con procedure analoghe a quelle per il passaggio di categoria purché vi siano posti vacanti  nella dotazione organica. 

            La giurisprudenza ha sempre sostenuto che il passaggio ad una qualifica superiore comporta l’accesso ad un nuovo posto di lavoro corrispondente alle funzioni più elevate e sia soggetta alla regola del pubblico concorso; di qui la necessità di essere inserite nell’ambito della programmazione triennale e, pertanto, finanziate con le risorse di bilancio. 

            La programmazione triennale delle assunzioni è stata sottoposta all’esame delle Organizzazioni Sindacali e la relativa concertazione richiesta delle stesse OO.SS. si è conclusa con un mancato accordo sulla stessa. 

Il mancato accordo determina che l’Amministrazione può attuare il suddetto programma senza obbligo alcuni di recepire le modificazioni proposte dalle Organizzazioni Sindacali. 

L’accesso alla categoria D3 avverrà secondo i requisiti e le procedure stabiliti dal vigente regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi e nel rispetto delle norme che stabiliscono i rapporti tra l’accesso della copertura dei posti fra concorsi esterni e concorsi interni.

ADC: TRASFORMARE GLI OSPEDALI TERRITORIALI IN CENTRI DI ECCELLENZA

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In risposta all’allarme lanciato dal Segretario Provinciale della Ugl Medici Dott. Angeloni, in relazione agli ospedali da salvare e da adeguare, il Coordinatore regionale Adc On. Tuffi interviene sulla questione Sanità del Lazio in difesa e in salvaguardia dei piccoli centri ospedalieri, quali quello di Magliano e Amatrice sostenendo che oltre alla salvaguardia dell’esistente bisogna operare una riduzione dei centri di costo sanitario e al contempo creare nuove realtà di eccellenza soprattutto sul territorio reatino, in considerazione del fatto che la popolazione sabina è la più longeva del Lazio con il più alto numero di ultra ottantacinquenni.

L’azione di Alleanza di Centro sarà quella di promuovere la trasformazione degli ospedali territoriali in centri di specialistica e di eccellenza: Incentivando la ricerca, lo sviluppo e l’applicazione delle più moderne tecnologie volte alla cura di patologie degenerative. Potranno cosi essere tutelati i circa quattrocentottanta posti letto di R.S.A che spettano al territorio reatino. Avviando di fatto procedure di ammodernamento che comporteranno il mantenimento dell’attuale occupazione e la creazione di nuovi posti di lavoro. Sia a livello medico che paramedico in collaborazione della locale università "Sabina Universitas" e creando di fatto nuovi corsi di laurea specialistici.

In conclusione Alleanza di Centro alleata con il Centro Destra per l’elezioni Regionali e sostenitrice convinta alla candidatura di Renata Polverini come Presidente della Regione Lazio, si farà promotrice attiva perchè quest’indirizzi programmatici per la Sanità reatina siano considerati dalla Polverini stessa e da tutta la coalizione di Centro Destra.

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