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sabato 27 Giugno 2026
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INCENDIO NEL TERRITORIO DI FARA IN SABINA E TOFFIA

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Le prime segnalazione sono giunte nel pomeriggio di ieri intorno alle ore 19-19,30 al centralino del 1515 (Emergenze Ambientali del C.F.S.)  segnalando della fiamme nel territorio del Comune di Fara in Sabina.

Immediato  l’intervento sul posto di uomini e mezzi e dopo aver vigilato sul rogo per tutta la notte le operazioni sono ricominciate questa mattina con un massiccio spiegamento di uomini a terra e mezzi aerei.

La direzione dello spegnimento è stato assunto dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato,  come prevede la normativa, che al momento sono presenti sul posto, con due Comandi Stazione ( Poggio Mirteto e Monte San Giovanni in Sabina) oltre a due pattuglie del Nucleo Operativo Speciale di Protezione Civile (N.O.S.) con le autobotti, presenti anche numerosi volontari delle Associazioni di Protezione Civile.

Ad agevolar il lavoro delle squadre a terra sono i mezzi aerei, che sono presenti in maniera significativa e precisamente due “Canadair” e due elicotteri della regione Lazio, da questa mattina, ai quali si sono aggiunti un altro elicottero del C.FS. e due aerei tipo “Fire Fox”.

Alle ore 13,00 circa una prima stima  della superficie percorsa dal fuoco parla di 50 ettari di incolto e cespugliato andato in fumo, mentre per quanto attiene alla superficie boscata si parla di circa 5-6 mila metri quadrati (quasi mezzo ettaro). Non sono presenti in loco insediamenti abitativi che potrebbero essere interessati dall’andamento dell’incendio.
Sulle cause del rogo sono tutt’ora in corso le indagini degli investigatori del Corpo Forestale dello Stato.

Al momento, stante la calma di vento la situazione sembrerebbe sotto controllo.
La località precisa dell’incendio è “Monte Elci” a confine tra i Comuni di Fara in Sabina e  Toffia

VERTENZA RITEL, UILM: GRAVE ATTO DI IRRESPONSABILITA'

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Nel tentativo  di “normalizzare le relazioni sindacali” si è addivenuti pochi giorni fa ad accordo quadro che prevede un percorso  per chiudere il contenzioso con i lavoratori  Arcobaleno esternalizzati nel periodo dello Spin-off effettuato da Alcatel.

Oltre a questo si è individuato un processo di efficientamento che vede una mobilità volontaria e la rimodulazione dell’orario di lavoro e gestione di Par e Ferie. Turn over su specifiche qualifiche e professionalità gia sperimentate in azienda per il nuovo soggetto industriale.

Pertanto dando seguito a quanto sottoscritto, la UILM ha siglato un  accordo sindacale unitario per l’avvio della procedura di mobilità volontaria con accesso alla pensione per 45 persone.  A questo accordo l’Amministratore unico ha preteso chiedendo al sindacato di firmare contestualmente la deroga alla  Legge 223,  per l’assunzione di lavoratori somministrati.
Qualcuno non assumendosi in prima persona le proprie responsabilità, ha concesso la deroga attraverso le  proprie Rsu. 

Ritieniamo  grave e irresponsabile questo strappo, in quanto  al momento non esiste un nuovo soggetto industriale, oltre  al rischio  di avviare una logica pericolsa. Quella  di mettere lavoratori contro, tra chi ha legittime aspettative per un posto fisso e chi da almeno tre anni vive nella più completa incertezza.

La UILM non comprende  quale sia stata la motivazione che ha indotto a rompere un percorso unitario in quanto il futuro del sito reatino  e della sua occupazione vanno affrontati non dividendo,  ma unendo gli sforzi. E questa deroga alla Legge  non risolve i problemi di Ritel.

La UILM più volte ha chiesto chiarezza e assunzione delle responsabilità, da parte di tutti i soggetti in causa. Nessuno escluso. Non siamo più  disponibili a registrare ulteriori ostacoli, in quanto è ormai noto a tutti che il tempo non gioca a nostro favore ed è quindi necessario conoscere nel più breve tempo possibile il soggetto  imprenditoriale  “gradito” dai soci. Condizione essenziale per permettere il salvataggio di Ritel.

QUATTRO GIORNI A CAVALLO TRA I LUCRETILI E I SIMBRUINI

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Quattro giorni lungo l’appennino centrale per cercare refrigerio, panorami mozzafiato, centri storici  da sogno e antichissime tradizioni.  Da giovedì 15 a domenica 18 luglio per iniziativa dei circoli ippici La Badia di Ponzano Romano e l’Apte Rieti,  cavalieri ed amazzoni saranno protagonisti  di una quattro giorni  tra i Monti Lucretili ed i monti Simbruini in un percorso che associa due aree protette del Lazio su  un tracciato facile e adatto a tutti. Un grande viaggio tra Lazio e Abruzzo.

Il percorso parte da Monte Santa Maria frazione del Comune di Poggio Nativo, sede del Circolo Apte Rieti, paese arroccato su una collina abbracciata da due ripide vallate nelle quali scorrono i torrenti Riana e Farfa. Le prime notizie del piccolo borgo risalgono al 1339, anno in cui papa Benedetto XII lo inserì nell’elenco dei castelli sottratti alla Diocesi Nullius di Farfa. Viaggiando attraverso una natura incontaminata e suggestivi scenari e attraversando boschi di castagni e faggi tra i più antichi d’Europa si giungerà a Orvinio, il più alto centro abitato (840 mslm) del Parco Regionale dei Monti Lucretili.

Da qui, il giorno dopo la carovana di trasferirà in Abruzzo, per far visita a Pereto. Questo comune aquilano al confine con il Lazio, alle falde del Monte Fontecellese, è caratterizzato da un castello medievale con imponenti torri del XIII secolo che domina l’intera area. Da Pereto si rientra nella provincia di Roma, a Vallepietra, nella valle del Simbrivio, un affluente dell’Aniene. Il monumento più importante di Vallepietra è il santuario della Santissima Trinità, meta ogni anno  di decine di migliaia di visitatori e pellegrini  (nella foto datata 1920), che si trova a 1337 metri nella parte occidentale del Monte Autore addossato a una parete di struggente bellezza. Probabile insediamento rupestre neolitico, luogo di antico culto popolare collegato agli insediamenti benedettini di Subiaco, il santuario è ancor oggi meta di pellegrinaggio. Da Vallepietra i cavalieri si sposteranno  alla volta di Camerata Nuova, destinazione finale del viaggio ed estremo lembo settentrionale del Parco regionale dei Monti Simbruini, ai confini con l’Abruzzo.

Ulteriori informazioni e il programma dettagliato del viaggio attraverso il portale www.fitetrec-ante.it sul sito del comitato regionale Lazio.

Per prenotazioni e info: Centro Ippico La Badia, Ennio Serinaldi cell. 338.3306426 e Apte Rieti, Sante Risa cell. 339.2195217

PROGETTO "TO WELCOME" PER CONTRASTARE DISCRIMINAZIONE E MARGINALITA' ABITATIVA PER I MIGRANTI

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L’Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Rieti, in partenariato con l’Assessorato Socio-Assistenziale del Comune di Rieti, ha realizzato il progetto “To Welcome”, un raggruppamento di azioni volte ad affrontare il macro problema dei fenomeni di marginalità e di discriminazione dei migranti in ambito alloggiativo grazie al  finanziamento del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali per l’inclusione sociale degli immigrati.

Il Progetto “ To Welcome”, ha l’obiettivo generale di contrastare i fenomeni di marginalità abitativa e di discriminazione che colpiscono i migranti. L’articolazione delle diverse azioni del progetto sono volte a dare una risposta efficace ed efficiente alle molteplici domande in ambito alloggiativo di cui i migranti presenti sul territorio sono portatori.

Nell’ambito delle attività previste dal progetto “To Welcome” , l’ Amministrazione Provinciale  ha realizzato 1.500 copie  della “Guida alla casa per cittadini stranieri nella provincia di Rieti” per informare i migranti sul sistema alloggiativo italiano e sugli strumenti di tutela contro la discriminazione, al fine di offrire una risposta effettiva di inclusione sociale .

La guida,  gratuita,  tradotta in sei lingue (francese, inglese, arabo, ucraino, romeno  e albanese) sarà messa a disposizione dei cittadini migranti e sarà distribuita dal CDS – Centro di Servizi per l’Immigrazione della Provincia di Rieti, presso la Prefettura, Questura, Asl, Comuni e le varie associazioni.

CASCIANI UIL: LA PIANA REATINA TERRENO DI SCONTRO PER LA POLITICA

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«Mentre continua lo scontro politico sul fotovoltaico la situazione di degrado nella Piana Reatina aumenta sempre di più sotto l´indifferenza della classe dirigente della nostra città».

E’ questa l’amara considerazione del segretario organizzativo della Uil di Rieti, Alvise Casciani, che più volte nei mesi scorsi ha denunciato pubblicamente lo stato di assoluto abbandono in cui versa una delle zona più importanti della città.

"La piana reatina non può essere considerato un territorio di pregio solo a parole – prosegue Casciani – mentre la zona è ormai ridotta a terra di nessuno. Per rendersene conto, basta farci un giro. E’ ora che la politica la finisca con i proclami e cominci a passare ai fatti. Sono anni che si continua a segnalare la mancanza di una rete fognaria, la mancanza di una rete di distribuzione del metano, la mancanza di una rete di illuminazione e la scarsa manutenzione delle strade".

Tutti fattori che sono stati portati all’attenzione dell’opinione pubblica e della classe politica reatina da numerosi e ripetuti appelli della Uil di Rieti. Parole che, purtroppo, sono sempre cadute nel vuoto.

"La gravità della situazione – prosegue Alvise Casciani – sta nel fatto che, mentre da un lato si continua a segnalare lo stato di degrado e di grave abbandono del territorio e dei cittadini che vi risiedono, dall´atro la classe politica continua imperterrita ad ignorare tale situazione.

Per la verità debbo affermare, senza ombra di dubbio, che da un certo periodo a questa parte spesso mi è capitato di leggere sulle pagine della stampa locale un certo interessamento della politica rivolto esclusivamente alla questione del fotovoltaico "fotovoltaico si fotovoltaico no".

Una questione che, secondo Casciani e la Uil di Rieti, sarebbe troppo lontana dai reali interessi dei cittadini e di coloro che risiedono lungo le strade storicamente note come le "comunali".

"A questo punto – conclude il segretario organizzativo della UIl di Rieti –  agli abitanti della piana non resta che vivere di speranze e dubbi. Ci si deve rassegnare e continuare a vivere in un territorio da terzo mondo, oppure la si può coltivare la speranza che un giorno la politica, terminato lo scontro sul fotovoltaico, si ricordi di questo territorio?

Magari proprio attraverso la soluzione dei problemi segnalati potrà diventare veramente una superficie di pregio per le persone che vi risiedono e per tutti coloro che abitano in città come momento di svago e di tranquillità"

INPS: SOSPESA L'ATTIVITA' D'INFORMAZIONE POMERIDIANA

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L’attività di informazione pomeridiana al pubblico, sarà sospesa dal 12 luglio al 3 settembre sia presso la sede provinciale Inps di Rieti che presso l’Agenzia di Poggio Mirteto.

SCONCERTO E TANTA PAURA A POGGIO NATIVO

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Si trovava a spasso con il figlio in pieno centro di Poggio Nativo e si è ritrovato nel bel mezzo di una rissa da far west. A scatenare il tutto due giovani, S.B. di 24 e M.G. di 22 anni residenti a Toffia e Frasso Sabino. I due arrivati in centro ad alta velocità, erano stati rimproverati da A.M., 36enne di Poggio Nativo che si trovava a passeggio con il figlio.

I giovani, non avendo accettato i rimproveri, sono scesi dall’auto cominciando a picchiare l’uomo che a sua volta, per difendersi, ha estratto una pistola dalla tasca sparando colpi in aria. Poi A.M. ha pensato di scappare salendo nella sua auto, inseguito dai due giovani.

Uno dei due alla guida della vettura, in evidente stato di ebbrezza è’ andato a sbattere contro un palo ponendo così fine alla corsa. Il 36enne è stato raggiunto a Osteria Nuova in evidente stato di shock. Ricoverato urgentemente al nosocomio reatino gli sono state riscontrate svariate fratture provocate dal pestaggio.

Sconcerto e paura tra i residente di Poggio Nativo, per la prima volta teatro di un simile episodio. E’ intervenuto anche il primo cittadino, Vittore Antonini “una cosa così grave non si era mai verificata – ha detto – la gente si è spaventata spero che non si ripetano più simili episodi – comunque cercherò di andare a fondo e di capire cosa possa essere accaduto”.

Sono intervenuti i Carabinieri di Poggio Mirteto che raggiunti i due aggressori hanno fatto scattare le manette per lesioni gravi trasferendoli  immediatamente al carcere reatino.

COPPA CAROTTI: SIMONE FAGGIOLI IL PIU' VELOCE

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E’ stato di nuovo il più veloce di tutti. Il toscano, Simone Faggioli torna sul gradino più alto del podio nella cronoscalata Coppa Carotti. Lungo le pendici del Terminillo Faggioli torna a brillare vincendo la kermesse giunta alla sua 47° edizione, valida per il campionato Italiano ed Europeo di velocità in montagna. A bordo del suo prototipo Osella Fa30 Zyteck ha staccato il diretto inseguitore di quasi 14 secondi, percorrendo il tracciato in soli 5’01’’.

L’anno scorso il toscano vinse la Coppa Bruno Carotti con il tempo record di 5.23.12 e ieri teoricamente avrebbe stabilito un nuovo record. Un primato però che non è attendibile visto che il tracciato ha subito una piccola variazione poco primo dell’avvio della gara, per un problema al manto stradale. Tra gli appassionati rimane così il dubbio se Simone Faggioli avrebbe stabilito ugualmente il nuovo record. Si tende a pensare di si visto l’ottimo tempo che il pilota ha fatto registrare anche nelle prove.

Al secondo posto è giunto Michele Camarlinghi e Carmelo Scaramozzino. Tra il gruppo dei reatini in lizza primo classificato, Claudio Giobbi  giunto 39mo a bordo della sua Alfa Rome 156 Gta con il tempo di 6.30, piazzatosi al primo posto del gruppo A superproduzione.

TORNANO GLI APPUNTAMENTI DELL'ESTATE CANTALICIANA

Tornano con un ricco programma gli appuntamenti dell’estate cantaliciana.

Si inizia il 24 e 25 luglio con la settima "Sagra delle strengozze", piatto tipico locale, che dal 2006 è inserito nell’elenco dei prodotti tipici tradizionali dell’Arsial Lazio. Due giornate in cui la gastronomia si associa lo sport, con il "Giro delle frazioni" – campionato regionale circuito Uisp a tappe nell’ambito del circuito Runners Rieti tour 2010, e la passione per le auto storiche con una mostra raduno curata dal club "Automoto storiche" di Cantalice.

Si prosegue, il 7 e 8 agosto, con  il ‘Cammino dell’arte e del gusto. Nel centro storico, tra mostre di pittura, spettacoli col fuoco, taranta, danza del ventre e animazione, si potrà far tappa nei vari stand per assaporare salumi, formaggi, farro, porchetta, carne chianina, annaffiati con vino bianco e rosso e per concludere poi con ricotta e miele, gelato artigianale e dolci casarecci.

Da definire ancora le date dei Concerti al chiostro, rassegna di musica curata dall’Associazione Musicale Accademia sabina.

Il 10 agosto, per la notte di San Lorenzo tutti "Au pratu de Meneca" per osservare gli astri in compagnia, mangiando bruschette e salsicce, bevendo birra e ascoltando musica dal vivo.
Il 14 agosto, in occasione della riapertura del santuario di San Felice all’ Acqua, fiaccolata e veglia di preghiera con una messa presso il luogo di culto.

Il 20, 21 e 22 agosto nella frazione di San Liberato si celebra Sant’Antonio da Padova. La compagnia teatrale "Sipario rosso" presenta la commedia in vernacolo "Tu è mattu" mentre per lo spazio dedicato ai più piccoli giochi in piazza a partire dalle 17,00.

Sabato 21 sarà possibile assaggiare le fregnacce alla sanliberatese mentre domenica si darà il via ai fuochi d’artificio e all’elezione di Miss Simpatia.

Il 28 agosto la sezione Federcaccia di Cantalice organizza la prima Festa del cacciatore con la degustazione di piatti a base di selvaggina.

COTRAL, L'ASSESSORE REGIONALE LOLLOBRIGIDA IN VISITA AL DEPOSITO MEZZI

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L’assessore al Trasporto pubblico locale della Regione Lazio, Francesco Lollobrigida e il consigliere regionale del Pdl, Antonio Cicchetti hanno visitato questa mattina la struttura Cotral presente a Rieti per verificare lo stato del deposito dei mezzi e le condizioni dei bus utilizzati nei collegamenti con la Capitale e il resto della provincia reatina.
L’incontro è stato organizzato su iniziativa del consigliere Cicchetti e ha interessato anche le rappresentanze sindacali che hanno fatto presente all’assessore Lollobrigida le motivazioni dei disagi registrati nei giorni scorsi in provincia di Rieti per il trasporto Cotral.

“È stata una visita che ha permesso di constatare la situazione del deposito reatino – spiega l’assessore Lollobrigida – e di valutare la struttura individuata per il trasferimento. Inoltre, ho incontrato i rappresentanti sindacali che mi hanno esposto le necessità e le criticità a cui devono fare fronte i lavoratori. Mercoledì 14 luglio, ci confronteremo con la Cotral, considerato che le attuali condizioni del trasporto sono una situazione che ereditiamo dagli anni passati. Stiamo comunque lavorando per migliorare la mobilità in provincia di Rieti”. L’assessore ha annunciato che ci sarà anche un incontro con i rappresentanti dei pendolari.

“Abbiamo organizzato questa visita – aggiunge il consigliere Cicchetti – per verificare le condizioni dei mezzi  e delle strutture Cotral. A fronte di un aumento del 40 per cento della richiesta di mobilità extraurbana, gli utenti utilizzano un parco bus composto da mezzi  vecchi anche di venti anni e con milioni di chilometri percorsi. Sono evidenti, inoltre, le carenze che non permettono di garantire una perfetta manutenzione. Si tratta, però, di situazioni che avevo già segnalato nella precedente consiliatura, ma l’ex assessore regionale della giunta Marrazzo non hai mai risposto, portando il deposito reatino a trasformarsi in una sorta di ‘cimitero degli elefanti’ per i bus”.

“Come ho già dichiarato – continua – ho chiesto le dimissioni dei vertici della Cotral, poiché è evidente che le responsabilità dell’attuale situazione sono di chi ha gestito la Compagnia trasporti laziali in questi anni e non ha dato ascolto alle ragioni di lavoratori e pendolari, creando le condizioni e i presupposti per i gravi disservizi dei giorni scorsi”.

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