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RIETI RUGBY, RAGGIUNTO L'ACCORDO CON RODRIGUEZ MATIAS NICOLAS

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L’Asd Rieti Rugby comunica di aver raggiunto un accordo per la stagione in corso con l’Argentino Rodriguez Matias Nicolas. La società che nella serata di ieri ha ricevuto il fax di conferma firmato dal giocatore si è detta soddisfatta per l’acquisto.

Rodriguez, che sarà a disposizione di Loreto Cucchiarelli nei prossimi giorni è nato a La Plata Buenos Aires il 13-07-1983, alto 1,79 per 87 kg, la scorsa stagione ha militato in Francia nel Domont  in 2° Categoria.

“E’ un apertura che può giocare sia da centro che da estremo – dichiara Loreto Cucchiarelli – il classico utilità back, un giocatore polivalente che può far bene in più di un ruolo. Sono sicuro che darà una grossa mano alla formazione portando esperienza e gioco.
Personalmente non lo conosco ma ho visto qualche video e ho preso informazioni da persone fidate e da sempre nel mondo del rugby che di lui mi hanno detto molto bene”.

SEMINARIO DELLA SOVVENZIONE GLOBALE "LAVORO IN CHIARO"

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Il 21 ottobre 2010 si terrà a Rieti, dalle ore 9.30 alle 13.30, presso la Provincia, Sala del Consiglio in via Salaria n. 4, il seminario provinciale della Sovvenzione Globale “Lavoro in Chiaro”. 

Mariella Zezza – Assessore al Lavoro e Formazione :  “La Sovvenzione Globale Lavoro in Chiaro è uno strumento promosso dalla Regione Lazio, Assessorato al Lavoro e Formazione, per le politiche attive del lavoro e la prevenzione del lavoro sommerso, in attuazione del Programma Operativo del FSE 2007-2013, Asse II – Occupabilità.

E’ volta a sostenere e accrescere l’occupazione e la sua qualità, attraverso l’inserimento e/o il reinserimento lavorativo delle persone in condizione di svantaggio e alla riduzione dei rischi di emarginazione e di esclusione sociale, con particolare riferimento al lavoro irregolare e/o sommerso. L’erogazione di contributi, per un totale di 10.000.000 di Euro, ha l’obiettivo di incentivare le imprese all’assunzione e alla formazione dei lavoratori in condizioni di svantaggio”. 

Beneficiari dei contributi sono le imprese della Provincia di Rieti, di qualsiasi settore e dimensione che decidano di assumere lavoratori:

– disoccupati da almeno 6 mesi;

– disoccupati con bassa scolarità, ovvero privi di un titolo di scuola secondaria superiore o   
  qualificazione
 professionale;

– disoccupati con più di 50 anni;

– disoccupati adulti soli con una o più persone a carico.

All’iniziativa interverranno:
l’Assessore al Lavoro e Formazione della Regione Lazio, Mariella Zezza
l’Assessore alle Politiche Sociali e del Lavoro Luigi Taddei
l’Assessore alle Attività Produttive, alla Formazione Professionale, Energia e Trasporti della Provincia di Rieti, e Giancarlo Felici.

AGEVOLAZIONI SULLA TARSU, IL GRUPPO DI MAGGIORANZA: SINGOLARI LE DICHIARAZIONI DI PAGGI

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Il Consigliere di minoranza Ivano Paggi attraverso un comunicato stampa fa sapere che il Consiglio comunale ha modificato il regolamento per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (tarsu), agevolando categorie quali i cassaintegrati e i disoccupati.

Un provvedimento positivo a dire dello stesso, “ Giudico il provvedimento relativo alla riduzione della tarsu da me fortemente voluto, come un atto dovuto ed un obbligo morale”  Siamo lieti che il consigliere di minoranza, condivida la grande attenzione che il centro destra dedica da sempre alle categorie di cittadini che hanno difficoltà economiche.

Appunto per questo, sarebbe coerente  che lo stesso voti i provvedimenti, che vanno in questa direzione. Il Consigliere,  “dimentica” nel suo comunicato di riportare che ha votato contro, sia la delibera di approvazione del bilancio consuntivo 2010 sia la delibera n° 19 del 04.02.2010 che agevola i cassaintegrati e i disoccupati.

L’unico voto favorevole che ha espresso Paggi è stato a favore di due emendamenti tecnici intervenuti nel corpo della delibera, presentati dal Pd e dall’Assessore al Bilancio e votati all’unanimità.
Che dire, siamo in un paese libero dove ognuno fa politica come vuole, valutino i cittadini.

PERSONALE PER CENSIMENTO REGIONALE AGRICOLTURA, PERILLI: LA REGIONE RISPETTI LE MODALITA' NORMATIVE

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Su proposta dei consiglieri regionali del Pd, Mario Perilli, Mario Di Carlo e Giuseppe Parroncini, è stata presentata un’interrogazione urgente con risposta immediata  avente per oggetto la metodologia adottata dalla Regione Lazio per l’avviso di reclutamento di “rilevatori” per il Sesto Censimento Generale dell’agricoltura.

Ad illustrare le motivazione dell’interrogazione il consigliere Mario Perilli:
“In merito a quanto in oggetto – illustra il consigliere – chiediamo al presidente della Regione, Renata Polverini, e all’assessore all’agricoltura, Angela Birindelli, spiegazioni sui criteri adottati per la pubblicizzazione del bando e su quelli con i quali l’ente regionale ha di fatto creato una corsia preferenziale per reclutare personale esterno alla pubblica amministrazione. Partendo dalla considerazione che il bando è assente dalla cartella specifica del sito istituzionale e che, in questo modo, la Regione è stata carente nel rispettare le norme di pubblicità dello stesso (la determinazione è del 29 settembre e la scadenza del 7 ottobre) in quanto non ha garantito i criteri appositamente normati, chiediamo il rispetto delle modalità di diffusione e non solo.

A non andare bene – prosegue Perilli – è poi la questione sulla metodologia adottata dalla Regione che di fatto favorisce nell’iscrizione della short list il personale esterno alle pubbliche amministrazioni e non quello interno. Il decreto del Presidente della Repubblica numero 154 del 23 luglio 2010 stabilisce infatti che i “reclutatori” possono svolgere tale attività anche fuori dall’orario di lavoro (con contratti autonomi) e non, come invece indicato nel bando della Regione Lazio, obbligatoriamente a tempo pieno, condizione questa che li costringe a prendere l’aspettativa dal lavoro, previo nullaosta dell’ente di appartenenza. Per questo chiediamo che vengano rispettate le norme specifiche”.

CCIAA, SETTIMANA DELLA CONCILIAZIONE

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E’ nel pieno svolgimento la Settimana del Servizio di Conciliazione, promossa a livello nazionale da Unioncamere ed in provincia di Rieti dalla locale Camera di Commercio.

“L’occasione della Settimana della Conciliazione – spiega il presidente della Camera di Commercio di Rieti, Vincenzo Regnini – si presenta come la migliore opportunità per conoscere la convenienza, la rapidità e la certezza dei tempi, la semplicità a cui questo tipo di giustizia alternativa tende, soprattutto alla luce di quanto dettato dalla recente normativa.

Si pensi che nel Lazio, sommando i costi che le imprese devono farsi carico per i ritardi nelle procedure fallimentari, i costi dei ritardi nelle procedure civili di primo e secondo grado e le spese burocratiche relative alle sole procedure fallimentari, i costi per le imprese sono stati nel 2007 pari a 338 milioni di euro. Ecco quindi che lo strumento della conciliazione rappresenta anche una misura anti-crisi per il nostro territorio”

Quest’anno la Settimana della Conciliazione è in particolare finalizzata anche a far conoscere le novità introdotte dal D.Lgs. 4 marzo 2010, che rende di fatto obbligatoria la conciliazione a partire dal marzo 2011 in numerose materie: condominio, diritti reali, divisioni, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilità medica e da diffamazione con mezzo della stampa o con altro mezzo idoneo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari.

Chiunque vorrà agire in giudizio per una delle materie di cui sopra, dovrà necessariamente e preliminarmente esperire il procedimento di mediazione presso un Organismo di Conciliazione iscritto presso il Ministero della Giustizia.

La Camera di Commercio di Rieti è iscritta al n. 41 del Registro degli Organismi Conciliazione istituito presso il Ministero della Giustizia e per tale motivo può gestire qualunque controversia di diritto civile e commerciale.

Lo Sportello Conciliazione della Camera di Commercio di Rieti è a disposizione per qualsiasi informazione al numero 0746/201364-5, mentre dettagli sulla procedura sono visibili sul sito dell’Ente www.ri.camcom.it al link “Sportello della Conciliazione”.

ANCORA DA FORMARE LE TERNE PER LA SCELTA DEI PRESIDENTI DI PARCHI E RISERVE

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Con una nota indirizzata a Renata Polverini, Presidente della Regione Lazio, a  Marco Mattei, Assessore all’Ambiente, a Giuseppe Emanuele Cangemi, Assessore agli Enti Locali, a Mario Abruzzese, Presidente del Consiglio Regionale e a Roberto Carlino, Presidente della  Commissione Regionale Ambiente, il Sindaco di Paganico Sabino e Rappresentante Regionale dell’ANPCI, l’Associazione che raggruppa i Comuni al di sotto dei 5.000 abitanti, protesta per il ritardo nella formazione delle terne su cui scegliere i presidenti di parchi e riserve della Regione.

Scrive Dominici: “A distanza di quasi tre mesi dalla scadenza dei bandi per la nomina dei Presidenti di Parchi e Riserve Regionali, debbo purtroppo constatare come presso tali Enti non siano ancora pervenute le terne previste dalla legge regionale n. 29/97 sulle quali le Comunità di Parco debbono esprimere il prescritto parere.

Tale ritardo, che ovviamente impedisce il normale, sollecito iter procedurale, continua a provocare il permanere di quello stato di tensione già evidenziato con la mia precedente nota del 20.8.2010 che purtroppo non ha avuto alcun riscontro, né diretto né indiretto, ed una mortificazione delle autonomie locali che già hanno espresso nei tempi indicati da codesta Regione i  propri rappresentanti.

In qualità di Presidente della Comunità di Parco dei Monti Navegna e Cervia, di Sindaco del Comune di Paganico Sabino e di Rappresentante Regionale ANPCI sento quindi il dovere di tornare sull’argomento, peraltro trattato ampiamente per ben due volte dall’Assemblea della Comunità Navegna Cervia nelle sedute del 20.8.2010 e 13.9.2010,  per chiedere ancora:

a) il sollecito invio delle terne dei candidati Presidenti, auspicando che le stesse siano formate da provati esperti del settore che abbiano profonde radici nei territori di riferimento;

b) una drastica riduzione dei compensi attribuiti ai Commissari e ai futuri nuovi amministratori nell’ottica del contenimento dei costi della politica e della destinazione delle consistenti economie di spesa per la promozione economica e sociale dei Comuni che insistono sulle aree protette, a parziale ristoro dei vincoli da essi subiti per la presenza di aree protette;

c) una rapida modifica della legge regionale n. 29/97, sulla quale si ribadisce ovviamente la richiesta di un’ampia consultazione degli Enti Locali e delle loro forme associative,  in maniera tale che  le rappresentanze territoriali acquistino o riacquistino un ruolo gestionale effettivo e non di semplice “consultazione” come oggi avviene all’interno delle Comunità di Parco”.

RICORRE OGGI IL QUINTO ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI WILLIE SOJOURNER

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Ricorre oggi il quinto anniversario della tragica scomparsa, in un incidente automobilistico nella Terminillese, dell’indimenticato Willie Sojourner.

Willie Sojourner, iI campione di basket, soprannominato affettuosamente “zio Willie”,. l’atleta che ha vestito la maglia della nostra squadra per ben sette anni, dal 1976 al 1982, facendo sognare tutti gli sportivi.

Willie  apprezzato e stimato per la sua simpatia e la sua umanità resterà per sempre nel cuore di tutti i reatini.   

 

 

PAGGI: RIMBORSO DELLA TARSU A CASSAINTEGRATI E DISOCCUPATI

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Nella discussione e nella successiva approvazione del Bilancio previsionale 2010, tra i vari emendamenti presentati ed accolti dal Consiglio Comunale con ampio voto favorevole, è stato riconosciuto il rimborso della tassa TARSU del 50% ad una serie di categorie, cosiddette svantaggiate, con i seguenti requisiti:

a) Presenza nel nucleo familiare di uno o più componenti in condizioni di svantaggio lavorativo verificatesi o perduranti nell’anno 2010, dipendenti dalla crisi o da carenza occupazionale: cassaintegrati a 0 ore per almeno 6 mesi, iscritti nelle liste di disoccupazione da almeno 6 mesi ed iscritti nelle liste di mobilità per uguale periodo;

b) Reddito familiare complessivo che non superi i 10.000 euro di redditi ISEE.

Altra condizione essenziale ai fini del rimborso è la presentazione, entro il 20 gennaio 2011, di istanza corredata della documentazione attestante la sussistenza dei requisiti richiesti.

Il fatto che tale provvedimento riguardi almeno un migliaio di nostri concittadini (all’incirca 700 in mobilità e 300 in cassa integrazione) testimonia, purtroppo in minima parte, le gravi difficoltà che continuano ad attanagliare l’intero sistema economico, produttivo ed occupazionale del territorio.

Per cui, se da una parte, giudico il provvedimento relativo alla riduzione della TARSU, da me fortemente voluto, come un atto dovuto ed un obbligo morale da parte di chi amministra la cosa pubblica, dall’altra non posso che constatare amaramente che lo stesso beneficio rappresenti soltanto una goccia nel mare magnum della situazione generale, da affrontare con ben altro sforzo ed impegno collettivi; quindi diminuendo le iniziative estemporanee, spesso infruttuose, a fronte di una crescita esponenziale di azioni unitarie che raggruppino tutte le forze politiche, produttive, istituzionali e sindacali del Reatino.

Ritengo, pertanto, imprescindibile il rilancio del tavolo di concertazione già esistente, e legato a quel Patto del Lavoro originariamente siglato nel 2006 e successivamente integrato, stralciato e modificato, perché la “Questione Rieti” possa essere affrontata coralmente, fino ad arrivare al pieno, e finalmente convinto coinvolgimento delle istituzioni regionali. La mia è, se così può essere definita, una vera e propria “chiamata alle armi”, in cui appare scontato azzerare qualsiasi interesse di parte e rivolgere lo sguardo all’obiettivo unico di attenuare, se non salvare, un fenomeno “desertificazione” che produce solo abbandono, disoccupazione e disagio sociale. Non mi sembra ci siano alternative, se non rassegnarsi nell’immediato futuro a contare le realtà produttive costrette alla chiusura, con una periodicità sempre più ravvicinata.

Un tracciato, quello sopra indicato, da attivare, quindi, in tempi rapidissimi, per opporsi ad una crisi sempre più opprimente che, davvero, non ammette più tentennamenti o rinvii di date.
Oltre alle
problematiche più stringenti, tale accelerazione appare ancora più motivata se giustificata anche dalla necessità di creare condizioni più accettabili per le generazioni future, altrimenti condannate, ben che vada, a dimenticarsi del proprio territorio come base naturale per affrontare una vita normale, fatta di lavoro, famiglia ed affetti.

NUOVO SCIAME SISMICO A POSTA E BORBONA

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È ripreso lo sciame sismico nel distretto dei monti reatini tra l’Aquila e Rieti. Questa mattina, tra le 8,47 e le 9.03 sono state registrate tre scosse, mentre un’altra è stata avvertita nella notte.

Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia la scossa più forte è stata quella delle 8,47 con magnitudo 3.3.

Il sisma è stato avvertito avvertito chiaramente dalla popolazione con tanta paura. Numerose chiamate ai vigili del fuoco e molti i genitori che hanno portano i bimbi via dalle scuole. Le località prossime all’epicentro sono state Borbona, Posta e Montereale.

La terra aveva ripreso a tremare nella giornata di ieri dopo sette giorni di tranquillità. Alle 14,54 era stata registrata una prima scossa di magnitudo 2.5 mentre alle 15,24, i sismografi avevano segnalato un sisma di intensità 2.3.

Dalla mezzanotte sono state registrate quattro scosse: la prima all’1,01 (magnitudo 2), poi alle 8,47 il sisma più forte di intensità 3.3 seguito da due nuovi movimenti tellurici di magnitudo 2.3 (alle 8,57) e 2.1 (alle 9,03).
Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose.

COMUNE DI RIETI, INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MARRONI

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La gestione economica sempre più in difficoltà costringe il Comune di Rieti a vendere i beni del proprio patrimonio. Il sindaco Emili si è affrettato a dichiarare che i proventi dalle alienazioni di beni immobili di proprietà comunale, possono essere reinvestiti nell’incremento del patrimonio dell’ente ma troppe cose non sono chiare.

Di recente la Giunta Comunale ha approvato la delibera n.234 del 10/09/2010, con la quale si chiede alla Banca Popolare di Spoleto un’anticipazione straordinaria, a valere sulla vendita di beni immobili, per l’importo di euro 1.800.000,00, quindi garantiti dal credito nascente dalla futura vendita dei beni, la delibera è stata approvata per far fronte ad una parte del debito accumulato, per i servizi della Cooperativa Quadrifoglio.

Nel frattempo è stato pubblicato il bando per la vendita di alcuni immobili, per simili alienazioni vi è l’obbligo di approvare una precisa delibera, contenente tutti i dati specifici ed il valore del bene, da parte del Consiglio Comunale, sentita la Commissione Consiliare. In realtà questa deliberazione non è stata sottoposta al Consiglio Comunale ed il riferimento ad altre precedenti approvate in occasione della discussione del bilancio di previsione, non è sufficiente per consentire una legittima cessione.

La fretta di far cassa inoltre ha costretto la giunta comunale ad approvare la deliberazione n.236 sempre il 10/09/2010 con la quale si modifica il bando e le vecchie procedure di vendita, eliminando i cosiddetti "fatali", in altre parole la vendita con due sedute d’asta successive. Questo meccanismo consentiva al Comune di Rieti di assicurarsi più trasparenza e partecipazione e di ricavare maggiori importi nell’ordine del 40%.

Pertanto dopo tutto ciò premesso il sottoscritto consigliere comunale INTERROGA la S.V. per sapere:

1) perché le entrate dalla vendita dei beni immobili sono poste a garanzia per l’anticipazione straordinaria chiesta alla Banca Popolare di Spoleto, così come è stabilito attraverso la delibera di Giunta 234 del 10.09.2010, provvedimento che entra in netto contrasto con la dichiarazione del  Sindaco Emili, del 07.10.2010, che dichiara attraverso un comunicato ufficiale “che i proventi derivanti dall’alienazione di beni immobili di proprietà comunale possono essere reinvestiti, per legge, soltanto nell’incremento del patrimonio dell’ente, così come è stato fatto in circostanze passate”.

2) perché la delibera non è stata sottoposta e approvata dal consiglio comunale?;

3) perché è stato modificato il bando e le vecchie procedure di vendita eliminando i cosiddetti “fatali”, che permettevano all’amministrazione comunale di assicurarsi più trasparenza e ricavi maggiori?;

4) Tra i beni da alienare risultano diverse contraddizioni e incoerenze, come ad esempio per l’appartamento di Via Garibaldi, ex sede istituti Riuniti di Ricovero, che è in ristrutturazione con i proventi del finanziamento concesso a seguito del sisma e per questo motivo probabilmente vi è un vincolo all’alienazione.

Altri problemi potrebbero sorgere per il terreno in Viale Fassini, che risulta al sottoscritto avere un vincolo di utilizzazione, poiché ceduto gratuitamente al Comune per realizzare opere pubbliche; lo stesso terreno nel nuovo P.R.G. ha una destinazione diversa da quella citata nel bando. Il nuovo P.R.G. è stato approvato e quindi ci si chiede a cosa andrebbero incontro eventuali acquirenti.

Infine diversi dubbi anche per il fabbricato di Via Cese attualmente utilizzato a "Moschea", infatti, prima di essere posto in vendita si doveva verificare la possibilità e quindi l’interesse da parte dell’Amministrazione Provinciale, di inserirlo nel progetto del "Cammino di Francesco", pertanto è opportuno chiarire se esiste qualche nota ufficiale della Provincia che rinuncia all’edificio.

 

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