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giovedì 16 Luglio 2026
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L'ASS.FELICI SUL RINVIO DELL'ASSEMBLEA SOCI COTRAL PATRIMONIO

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“Purtroppo i timori che ho manifestato una settimana fa in merito all’assemblea dei soci di Cotral Patrimonio che si è svolta ieri si sono mostrati più che fondati. Ancora una volta con una motivazione capziosa la Regione Lazio ha rinviato l’assemblea, il tutto ancora una volta a danno degli utenti e dei dipendenti Cotral di Rieti.

Tale rinvio inoltre comporta la conferma dello sciopero proclamato dai sindacati per il prossimo 5 luglio.

La Regione Lazio deve decidere in merito alla realizzazione del nuovo deposito Cotral di Rieti, e dovrebbe farlo nel più breve tempo possibile per dare una risposta concreta alle migliaia di cittadini che quotidianamente utilizzano il servizio di trasporto pubblico ma anche per sbloccare quei 6 milioni e mezzo di euro destinati a tale finalità, che rappresenterebbero una discreta boccata di ossigeno  per il nostro territorio in un momento di crisi come quello attuale”.

ZTL, IL PUNTO DI PAOLUCCI E PESCETELLI

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“La interminabile sequela di avvenimenti che hanno preceduto e seguito l’introduzione della  Ztl, ci costringono a dire la nostra sulla contrastante posizione adottata dal Comune di Rieti in questi mesi. Siamo convinti infatti –esordiscono il segretario generale della Cisl Bruno Pescetelli e della Uil Alberto Paolucci- che le decisioni assunte dall’attuale Giunta avrebbero dovuto contemplare un indirizzo di programmazione vera sul centro storico cittadino e non, viceversa, il pessimo spettacolo dato dal Sindaco, inebetito davanti alle pressioni di talune associazioni.

Un progetto, quello su cui l’attuale amministrazione avrebbe dovuto posare da tempo lo sguardo, in grado di esprimere una proposta congruente e compatibile con la vocazione vera del nostro centro storico. Vivibile per i cittadini che vi risiedono –continuano i segretari generali- ospitale per i turisti che lo visitano, agevole per chi lo deve raggiungere, magari dalla periferia, appetibile, sotto il profilo commerciale, per chi al suo interno vende  e acquista.

Nel ritenere opportuna una regolamentazione del traffico al suo interno, crediamo, nel contempo necessario, che si operino strategie differenti di circolazione su ogni accesso, poiché ogni accesso ha caratteristiche e funzionalità differenti. Una cosa è infatti via Roma e via Cintia, un’altra cosa è via Garibaldi.  Inoltre -proseguono i due sindacalisti- una seria politica sul centro storico, dovrebbe prevedere adeguate attrezzature di sostegno, come peraltro accade nella stragrande maggioranza dei centri storici italiani.

Si potrebbe iniziare, ad esempio, con una diversa regolamentazione dei parcheggi esistenti lungo tutto il cordone periferico della Ztl e con l’istituzione di nuovi, proprio a ridosso del centro storico, magari collegati con passaggi pedonali, anche mobili, in grado di rendere meno disagevole l’accesso.  Dare la possibilità a tutti di parlare, di esprimere il proprio punto di vista su un così importante intervento sulla circolazione, sul vivere quotidiano di una porzione importante di città, è necessario e auspicabile, ma questo non può trasformarsi  nella babele di interessi contrapposti a cui abbiamo assistito sino ad oggi. Il Comune, non può continuare a tergiversare su una così importante scelta per la città e per sola convenienza. Poiché quando si cerca, come è accaduto per la Ztl, di accontentare tutti, il rischio è di non accontentare nessuno”.

ENDURO: A STRONCONE GRANDE GARA DEL MCTERREMOTO

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Grande gara a Stroncone, in provincia di Terni, dove si è svolta la terza tappa del Campionato Italiano Major, che ha visto la conferma sulla vetta del podio di quasi tutti gli attuali leader di classifica.

Due le speciali che hanno impegnato i piloti over33 che si sono presentati domenica mattina sul palco di partenza. Una linea e un fettucciato sono state affrontate dai concorrenti per tre volte prima di riportare la moto al parco chiuso.

Ottima l’organizzazione del Motoclub Racing Terni grazie all’impegno dei suoi uomini, diretti da Roberto Pagnanini, presidente del moto club, e da un super attivo Roberto Romoli. Giornata tipicamente estiva con caldo torrido nella parte più bassa del percorso, e temperature più miti nella parte alta. Le prove speciali molto belle, una linea dura e selettiva, specialmente nell’ultimo passaggio, e un fettucciato scivoloso e molto tecnico.

Ottima la prestazione generale per quanto riguarda invece i piloti del Motoclub Terremoto di Cantalice (Rieti) impegnati nel campionato italiano Major, che hanno portato a termine la dura gara Umbra, con la sola eccezione di Stefano Marzetti su Ktm  costretto al ritiro.

Il miglior piazzamento del gruppo di piloti Reatini è l’ottimo 9° posto di Gabriele Oliverii su Ktm in categoria Expert2, nella stessa categoria il 12° tempo è per Raffalele Ruggiero su Yamaha, in categoria Expert1 un altro bel piazzamento con il 10° tempo per Luca Perfetti su Yamaha, mentre in Master2 fa registrare il 12° tempo Vincenzo Foti su Ktm.

Prossimo appuntamento con i campioni del Major è per il 3 luglio, con la quarta tappa della stagione 2011 che farà capolino a Bardi (PR) grazie al Motoclub Bobbio.

CONSIGLIERE PAGGI: AL CIMITERO DI RIETI E NELLE FRAZIONI, EMERGENZA LOCULI

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Purtroppo quello che si temeva, e soprattutto si prevedeva, è successo.

Proprio 3 giorni fa è stato consegnato l’ultimo loculo disponibile al comune capoluogo e va da sé che la vicenda, anche per tutto ciò che l’ha preceduta (comprese le inascoltate grida d’allerta) è di una gravità assoluta e priva di giustificazione.

Grave ovviamente da un punto di vista amministrativo (come vedremo) e non meno da quello più strettamente umano, con i cittadini di Rieti che, al momento in cui si troveranno a sbrigare le tristi incombenze legate al decesso di un familiare , dovranno iniziare un triste e penoso pellegrinaggio verso i cimiteri delle frazioni. Non tutti, però, perchè anche qui si è in debito di loculi.

Da tempo, troppo tempo ho avvertito, scritto ed interrogato l’amministrazione comunale circa la precaria situazione cimiteriale. Risultato, tante promesse ma, ahimé, di fatto e di concreto oggi sull’argomento in questione registriamo solamente una inadempienza totale.

In effetti, qualche mese fa , fu portato in commissione consiliare il Piano Cimiteriale di Rieti, che prevedeva , spalmata negli anni, una congrua realizzazione di loculi, tombe ipogee , espropri e tutta una serie di programmi ed interventi manutentivi  così da riorganizzare in maniera dignitosa il cimitero del comune capoluogo.

Non ci fu però in quella assise  alcuna risoluzione finale sul riassetto del Cimitero Monumentale. Il piano cimiteriale prevedeva la realizzazione quasi immediata di 588 loculi e 48 tombe ipogee (per l’emergenza che già incalzava), mentre era prevista per il biennio 2013/2014 la realizzazione di 3600 loculi ed altre tombe ipogee.

Oggi, a fronte di oltre 600 richieste di nuovi loculi, siamo alla emergenza più assoluta, evento che non si registrava da decenni. Pertanto chiedo al Sindaco di Rieti ed all’assessore ai lavori pubblici l’immediata convocazione del consiglio comunale perchè venga inserito all’ordine del giorno ed approvato il piano cimiteriale del comune di Rieti.

Ma resta il fatto, come detto in premessa, che per lungo tempo i cittadini dovranno forzatamente rassegnarsi a pellegrinare verso altri cimiteri. Ma anche qui la vicenda si complica, dato che nel momento in cui si affronta il problema dei loculi nelle frazioni, si riscontra il “tutto esaurito” anche a Castel San Benedetto, Castelfranco, .Poggio Perugino, San Giovanni Reatino. Sulla disponibilità siamo ai numeri, alquanto ridotti, di un (1) loculo a Piani Sant’Elia , due (2) a Piani di Poggio Fidoni, una decina a Vazia. In sostanza un disastro clamoroso anche perché da tempo annunciato!

Non è poi che sia rosea, anzi la definirei disastrosa senza mezzi termini, la situazione degli stanziamenti previsti in bilancio per i cimiteri:
2008          Stanziamenti previsti       3,9 milioni di euro
                 Attivati                           120.000 euro

2009          Stanziamenti previsti       3,8 milioni di euro
                 Attivati                           130.000 euro

2010          Stanziamenti previsti       1,7 milioni di euro
                 Attivati                           690.000 euro

2011          Stanziamenti previsti       2 milioni di euro
                 Attivati  1° semestre        zero (0)

Quanto rappresentato denota una assenza di programmazione e pianificazione  degli interventi   in un settore delicatissimo molto sentito dalla popolazione reatina. Il sottoscritto, per affrontare, in modo definitivo, tale delicata problematica, presenterà un articolato ordine del giorno da discutere ed approvare in consiglio comunale.

GIORDANI SAB.RADICALE: A COSA SERVE IL QUOZIENTE FAMILIARE COMUNALE?

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E’ stata data notizia che mercoledì 6 Luglio il Consiglio Comunale di Rieti discuterà (e sicuramente approverà) una delibera che introduce nel Comune il "quoziente familiare".

Non è il quoziente familiare di cui carsicamente si parla a livello nazionale, e che è il cavallo di battaglia dell’UDC; quella tassazione, non solo a nostro avviso, avrebbe l’effetto di ricacciare le donne a fare le casalinghe, mentre il paese soffre invece del viceversa, frenato dalla emarginazione delle energie femminili.

Questo comunale (proposto sempre dall’UDC che almeno in Comune dovrebbe essere all’opposizione) immaginiamo sia qualcosa di diverso che incida sulle tariffe comunali, in cui si terrà conto non solo del reddito dei cittadini, ma anche della composizione della loro famiglia, ed in particolare "della presenza o meno di figli a carico, anziani, invalidi e disabili all’interno del nucleo familiare".

Quello che non si capisce è però quale sia il vero spirito del provvedimento. Si dirà: aiutare chi è più in difficoltà, vivendo con figli numerosi, disabili, anziani. Ma allora perché il richiamo al fatto che ci si baserà sulla famiglia "basata sul matrimonio" e quindi non sulla "famiglia anagrafica", che pure è già conosciuta negli uffici comunali come nucleo di persone che vivono insieme?

Se il provvedimento fosse ideato per venire incontro a difficoltà oggettive di una famiglia con disabili, quale il senso di discriminare un disabile figlio di una coppia sposata rispetto ad un disabile che vive in una "famiglia anagrafica"? E se l’effetto non è un aiuto a chi ha bisogno, cos’è che si cerca?

Non certo "invogliare" al matrimonio chi, per forza o per scelta, viva diversamente, giacché non sarà uno sconto sull’immondizia a spingerci all’altare. Né si può immaginare che si vogliano "punire" i non sposati, e i propri figli, i propri disabili, i propri anziani, tutti rei di essere figli o genitori di persone così "strane".

La verità è che non c’è niente di tutto questo, nei retro-pensieri dei nostri amministratori: a loro interessa solo usare la parola "famiglia", come già si fece cinque anni fa, per posizionarsi, avvicinarsi, annusarsi, evidenziarsi in vista della campagna elettorale della prossima primavera; che speriamo sia una vera primavera.

L'IMPEGNO DEL DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE DI RIETI: DARE QUALITÀ

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È con l’impegno e la professionalità di tutti gli operatori del Dipartimento di Salute Mentale e la fattiva collaborazione delle Associazioni di Volontariato (ARESAM) che, a distanza di un mese dall’introduzione del nuovo modello organizzativo si possono già definire positivi e sicuramente incoraggianti i risultati emersi dal monitoraggio dei dati di attività.


È quanto emerso dall’incontro che si è svolto presso la ASL di Rieti tra il Direttore Generale dell’Azienda Dr. Rodolfo Gianani, il Presidente della Consulta Regionale delle Salute Mentale, Dr. Federico Giovenga, il Presidente delle Associazioni dei familiari ARESAM, Dr. Augusto Mariani, la Dott.ssa  Liliana Cultrera, esponente storico di spicco della Consulta Dipartimentale per la Salute Mentale, il Direttore del Dipartimento Salute Mentale, Dr.ssa Gabriella Nobili.

Il Presidente della Consulta Regionale Dr. Giovenga ha ringraziato il Direttore Generale e tutti gli operatori della Salute Mentale per l’impegno profuso a favore della riuscita di un progetto fortemente sostenuto dai vertici ASL e finalizzato sia al miglioramento dei servizi erogati alla popolazione che alla valorizzazione di tutte le professionalità presenti all’interno delle DSM di Rieti. Il Presidente della Consulta Regionale auspica infine che in futuro si possano ancora evidenziare i buoni risultati del lavoro svolto finora.

                                  

 

 

 

UNDER 15 DI BASKET A CASERTA, LA FORESTA PERDE CON BERGAMO (46-62) ED ESCE DALLA COMPETIZIONE

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Primi verdetti alle finali nazionali della categoria Under 15 maschile di basket, in corso a Caserta e che si concluderanno il 2 luglio 2011. Olimpia Milano, Pool Eurobasket Roma, Blu Orobica Bergamo, Aurora Desio, Udine Basket e Trenkwalder Reggio Emilia, accedono ai quarti.

Le lacrime finali dei giocatori reatini sintetizzano la voglia che tutto il gruppo La Foresta aveva di continuare la fantastica corsa alle Finali Nazionali, dopo una stagione straordinaria la squadra di Vio si è dovuta però arrendere alla maggior qualità e freschezza di Bergamo che vince la partita eliminando la squadra reatina, che lascia con onore la competizione.

Oggi, mercoledì 29 giugno, il torneo si fermerà, giornata di riposo per alcuni e di partenza per altri, l’albergo che ha ospitato tutte le squadre finaliste da sabato scorso, perderà la metà dei suoi ospiti che con le loro maglie colorate e l’ottimismo tipico dei giovani che hanno rallegrato le ultime tre giornate della manifestazione casertana, sostenuti durante le gare dai centri minibasket locali con le quali le finaliste erano abbinate: Mini&Basket Caserta (Treviso – Rieti), Cedri San Nicola (Padova), Centro Minibasket Castel Morrone (Rimini), Kiokobasket Caserta (Udine – Roma), Virtus 04 Curti (Valdarno), Minibasket Marcianise (Olimpia Milano), Città di Caserta (Reggiana – Desio), Apollo Casapulla (Pistoia), Minibasket Casagiove (Vismara Milano), Little Village Caserta (Livorno – Bologna), Artus Maddaloni (Mestre), Minibasket San Marco (Bergamo).

Il truck mobile sito nei pressi del PalaVignola, zona Saint Gobain è meta degli appassionati che osservano le  foto, indossano le magliette della nazionale, di squadre e di marchi “storici” fra le quali quella con il numero 5 con il marchio Phonola del capitano Nando Gentile nell’anno in cui Caserta vinse lo scudetto.

Gettonatissime dei giovani le scarpe da gioco, cominciando da quella del secolo scorso in cuoio, fino alla scarpa numero “58” di Shaquille O’Neal ed alla tuta da gioco del gigante Manute Bol (m.2,31) che in Italia ha giocato nel 1996 a Forlì.

“Basket Story On Tour” resterà a Caserta fino al 30 giugno, proseguirà il giro per l’Italia a supporto delle iniziative organizzate e promosse dai diversi settori della FIP.

Proseguono gli eventi collaterali del “Caserta a canestro Village”, la manifestazione collaterale alle finali nazionali che sta riscuotendo molto successo.

DEPOSITO COTRAL, PERPLESSITA' DEI SINDACATI SULLA POSIZIONE DELLA REGIONE E DEL COMUNE DI RIETI

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Cgil, Cisl e Uil, insieme alle rispettive categorie dei trasporti, nel confermare lo sciopero del prossimo 5 luglio dei lavoratori Cotral, dalle 12 alle 16, tornano a ribadire forte, la perplessità sulla posizione assunta dalla Regione Lazio e dal Comune di Rieti all’indomani della firma dell’accordo siglato il 16 luglio scorso, tra le organizzazioni sindacali regionali e territoriali di categoria, la Regione Lazio, Cotral spa e Cotral patrimonio.

Cgil, Cisl e Uil trasporti giudicano insensato l’atteggiamento del Comune di Rieti, che a fasi alterne attesta l’esistenza di vincoli boschivi ad impedimento dell’approvazione del progetto del  nuovo impianto di proprietà, definendo l’Ente incline all’improvvisazione, tanto da palesare, in questa come in altre vicende, la totale assenza di programmazione, che è poi alla base del suo amministrare.

La decisione dell’Azienda  di trasferire dal 1 luglio e in affitto, il deposito Cotral presso l’Asm in via Donatori del Sangue, rientra in questo improvvido atteggiamento. Drammatiche le ricadute economiche e di risorse umane che si andranno a determinare. Innanzitutto, verrà sospeso il servizio mensa, con il licenziamento del personale che vi opera, con il possibile dirottamento dello stesso presso lo stabilimento della Lombardini, a 4 chilometri circa di distanza dalla nuova sede. Ancora più grave, la notizia che il trasferimento del deposito nei nuovi locali, precederà il sopralluogo per l’agibilità degli stessi, disposto preventivamente dalla Rls (rappresentanti lavoratori per la sicurezza) il 4 luglio.

In questo contesto di assoluta anarchia, in cui il Comune di Rieti e la Regione Lazio sembrano placidamente sguazzare, c’è da registrare un’ulteriore difficoltà dovuta ai locali in cui il deposito Cotral sarà trasferito.  Locali attualmente occupati dalla Guardia di Finanza  che, come è noto, sta effettuando controlli sull’attività dell’Asm.

Infine, per comprendere quanto l’Azienda operi in assenza di regole, ci preme ricordare che allo stato attuale non sono stati ancora concordati, con i lavoratori dipendenti, i turni necessari per la gestione delle attività interne ed esterne.

Di fronte a tale preoccupante situazione, come Cgil, Cisl e Uil trasporti, chiediamo  al Comune di Rieti di rivedere la posizione adottata sul deposito Cotral, poiché non è oltremodo tollerabile assistere ad una politica incentrata sul tirare a campare, peraltro con operazioni di dubbia utilità, che non fanno altro che aumentare il dissesto finanziario in cui l’Ente sta inesorabilmente scivolando”.  

I SINDACATI DELLA SCUOLA SCRIVONO AL PREFETTO DI RIETI

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Le Organizzazioni Sindacali FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS CONFSAL della provincia di Rieti, nel ribadire la loro contrarietà alle politiche scolastiche che il Ministro dell’Istruzione sta attuando riguardo gli organici del personale scolastico e del tempo scuola per le allieve e gli allievi, denunciano:

• il taglio di 46 unità di personale scolastico nella qualifica di collaboratori scolastici che, sommato al taglio dello scorso anno per un totale di circa 100 unità, mette a repentaglio seriamente la sorveglianza ai minori nonché l’accesso agli edifici scolastici con grave danno alla sicurezza, ma anche l’assistenza e cura dell’igiene personale dei piccoli della scuola dell’infanzia;

• nel contempo la riduzione di queste figure professionali, ridurranno fortemente:

– il tempo scuola nella scuola dell’infanzia, che è bene ricordare è di norma di 8 ore,

– nella scuola primaria e secondaria di I° grado il tempo pieno e prolungato,

• in tutti gli ordini di scuole l’annullamento di tutte le attività pomeridiane legate al miglioramento dell’offerta formativa, con una drastica chiusura degli edifici alle ore 14.00;

• nella scuola secondaria di II° grado il taglio delle figure di assistente tecnico ed autista, determinerà la concreta impossibilità per gli studenti di potersi recare nei laboratori spesso ubicati lontano dagli edifici scolastici e di non poter svolgere tutte le esercitazioni previste dal piano di studi e questo soprattutto nei professionale e tecnici sono fondamentali;

• nel personale amministrativo i tagli agli organici determineranno un ulteriore aggravio di lavoro alle già pesanti condizioni, considerato che il Ministero sta spostando sempre più incombenze alle segreterie delle scuole svuotando di competenze gli uffici periferici e centrali della propria amministrazione;

• in tutte le scuole della provincia  il taglio agli organici determinerà classi sempre più numerose , al limite delle norme sulla sicurezza e con presenza di 2-3 alunni diversamente abili anche molto gravi nella stessa classe;

• il taglio del personale docente determinerà praticamente la scomparsa del tempo pieno nella scuola primaria a Rieti ed è fortemente a rischio nelle scuole della provincia anche per il taglio dei collaboratori scolastici.

Occorre segnale inoltre la grave crisi occupazionale che si è creata e che si aggraverà con la politica dei tagli del personale scolastico, circa 287 persone circa il 12% degli occupati, rispetto all’anno scolastico 2009/10, e di riflesso con una riduzione anche dei servizi collaterali, addetti alle mense, autisti scuolabus e anche tra gli addetti delle ditte delle pulizie (ex LSU, Co.Co.Pro) collocati dal 1 luglio in cassa integrazione e con incerto futuro, con pesanti ricadute facilmente immaginabili sul piano economico e sociale della provincia.

Per quanto esposto, le Organizzazioni Sindacali chiedono un incontro urgente per definire la costituzione di un tavolo istituzionale con i rappresentanti della Provincia, Regione, Ufficio Scolastico, Parti Sociali, per affrontare i problemi esposti prima dell’apertura del prossimo anno scolastico.

GIOVANNI MASCIOCCHI ALLA GUIDA DEL LIONS CLUB DI PASSO CORESE PER L'ANNO 2011/2012

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Sarà il neo presidente Giovanni Masciocchi a guidare il Lions Club Passo Corese “Sabina Gens” per l’anno lionistico 2011-2012. A passargli il testimone è stato Vittorino Scacchi, che per il nuovo anno Lion ricoprirà la carica di tesoriere. La cerimonia della Charter e del Passaggio della Campana si è svolta nella serata di sabato 25 giugno presso il ristorante “da Romano” a Capena (Rm).

Il rinnovo delle cariche all’interno delle Lions Club di Passo Corese vede come primo vice presidente Carlo Antellini, il secondo vice presidente è Cinzia De Vendictis, il segretario Maurizio Moretti, il cerimoniere Adriana Caloisi, il censore Calogero Castiglione, i consiglieri Maria Teresa Padroni, Augusta Biscaccianti, Luisa Romito ed Eleonora Cinardi. Del Comitato Soci, che vede presidente Moretti, fanno parte Paolo Fiordiponti e il past presidente Scacchi. I revisori dei conti sono Caloisi (presidente), Ines Egidi e Calogero Castiglione. Il responsabile della formazione è Ruggero Carletti. L’informatico è lo stesso presidente Masciocchi.

Tanto il lavoro svolto quest’anno. Dalla conferenza sulla Costituzione Italiana al Polo Didattico di Passo Corese alla festa dell’Albero al Liceo “Rocci” con piantumazione di alcuni alberi, dall’inaugurazione della bacheca comunale di Fara Sabina restaurata dal Club alla conferenza “Il Rotary italiano nel ventennio fascista” a Magliano Sabina insieme al Rotary Club Sabina Tevere.

Il presidente uscente, Vittorino Scacchi, non ha nascosto l’emozione provata al termine del mandato, la stessa di quando un anno fa aveva accettato l’incarico. “Il mio sforzo costante è stato quello di creare un’atmosfera di serena collaborazione e di reciproco rispetto tra i soci, richiamando nel contempo al rispetto delle regole di convivenza e dei principi dell’etica lionistica – ha detto Scacchi – Un augurio di tanto successo all’amico Giovanni Masciocchi, che per la terza volte si assume l’onere e l’onore di guidarci nella prossima annata. A lui e al suo staff, dichiarando fin d’ora la mia incondizionata collaborazione, auguro buon lavoro, perché a loro è affidato il gradito e impegnativo compito di guidarci nel ventisettesimo della fondazione del Club”.

Atteso il momento del saluto del nuovo presidente Masciocchi. “Esprimo un senso di profonda gratitudine nei confronti di Vittorino Scacchi, che mi consegna un club rigenerato e ringiovanito – ha esordito – Su di lui e sulla sua esperienza conto molto per la realizzazione dei nostri scopi istituzionali. Nell’assumere l’impegnativo incarico di dirigere per la terza volta il nostro club so bene quello che mi aspetta. Un nutrito gruppo di Signore Lions fanno parte del mio organigramma. Sono sicuro che daranno nuovo impulso alla nostra già considerevole attività sociale. Nel nostro territorio le attese e le richieste sono sempre più numerose e pressanti. Noi faremo delle scelte oculate e mirate per poter intervenire e soddisfare i bisogni sia intellettuali che materiali di chi ce lo chiede – ha dichiarato – L’amicizia sempre più rafforzata e la solidarietà tra noi e nei confronti del nostro prossimo, saranno i cardini di tutte le nostre attività”.

Il presidente Masciocchi ha concluso il suo intervento con i versi di un canto brasiliano:  “Quando sogniamo da soli è solo un sogno, quando sogniamo insieme è l’inizio della realtà.”

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