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domenica 1 Novembre 2026
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Il 25 novembre convegno dedicato all'informazione sulla Sclerosi Multipla

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A Rieti, il giorno 25 novembre 2017, avrà luogo il convegno: “LA SCLEROSI MULTIPLA: CONOSCERLA E AFFRONTARLA”. Un importante appuntamento di informazione e confronto interamente dedicato a conoscere la sclerosi multipla, malattia tra le più gravi del sistema nervoso centrale, che colpisce soprattutto i giovani e le donne.
Sul territorio nazionale vengono diagnosticati 3400 nuovi casi ogni anno. Il convegno è organizzato dalla Sezione AISM di Rieti e si svolgerà il 25 novembre 2017 dalle ore 15 alle ore 19 presso la sala riunioni della sezione provinciale di Rieti, via Lama, località Quattro Strade, nei locali sottostanti la scuola dell’infanzia. Ad aprire il convegno sarà Tiziana De Santis, Presidente della Sezione Provinciale AISM di Rieti, seguito dall’intervento del Dr Di Napoli: neurologo responsabile del centro sclerosi multipla dell’Ospedale San Camillo de Lellis, che si occuperà di esporre il tema “La salute del Cervello: il tempo è importante”. In un secondo tempo, la Dr.ssa Emma Giordani, Responsabile U.O.C. Politiche del Farmaco e dei Dispositivi Medici, della ASL di Rieti, si occuperà del tema “Appropriatezza farmaceutica tra l’accesso alle cure e la sostenibilità del SSN”.
Terzo intervento sarà sulla “Sclerosi Multipla: il neuroradiologo tra innovazione tecnologica e servizio alle persone”, a cura della Dr.ssa Cinzia Micheli, Radiologo, U.O.C. di Radiologia, dell’Ospedale San Camillo De’ Lellis. Ultimo ma non meno importante è l’intervento sul tema “Aspetti psicologici e SM: elaborazione del cambiamento”, a cura della Dr.ssa Silvia Gregori, Psicologa e Psicoterapeuta, presso la Sezione Provinciale AISM Rieti e e presso C.A.S. Nettuno-Sele, Nettuno-Chiusa, Anzio-Armellino, Ostia-Porrino. Avrà poi luogo un dibattito conclusivo, seguito da un aperitivo: momento conviviale di scambio, confronto e saluti.
La sclerosi multipla (SM) in Italia colpisce oltre 110.000 persone e circa 194 persone nella nostra Provincia Cronica, imprevedibile, spesso invalidante, colpisce una persona ogni 4 ore e viene diagnosticata per lo più tra i 20 e i 40 anni, nel periodo della vita più ricco di progetti per il futuro, anche se esistono casi in età più avanzata e casi di SM pediatrica, più raramente in bambini sotto i 10 anni. Le cause della sclerosi multipla sono ancora sconosciute, probabilmente legate a una combinazione tra predisposizione genetica e fattori ambientali. A oggi non esiste una cura definitiva per questa malattia.
La sede della Sezione AISM di Rieti, in via Lama snc, quartiere Quattro Strade, nei locali sottostanti la scuola dell’infanzia, persegue tre obiettivi principali: assistenza, informazione e ricerca per tutte le persone coinvolte nella sclerosi multipla del nostro territorio. Per la realizzazione di queste attività sono impegnati volontari formati oltre a tutti i soci sostenitori. In stretta collaborazione con il centro sclerosi multipla dell’Ospedale San Camillo de’ Lellis di Rieti.
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Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne, il rapporto di ActionAid

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Non basta avere un buon livello d’istruzione e un lavoro per raggiungere l’indipendenza da un partner violento. Lo rivela il rapporto “Una via d’uscita dalla violenza”, che ActionAid lancia in vista della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne e che sarà presentato il 30 novembre al Parlamento Europeo a Bruxelles.
Il rapporto, realizzato nel quadro del progetto europeo WE GO! (Women Economic-independence & Growth Opportunity) cofinanziato dalla Ue, oltre a fornire una serie di raccomandazioni a istituzioni nazionali ed europee in favore dell’adozione di politiche volte a supportare l’empowerment economico delle donne che hanno subito violenza, contiene i risultati di un‘indagine condotta in collaborazione con alcuni centri antiviolenza (CAV) e finalizzata a definire il profilo delle donne che a questi si rivolgono.
Lo studio ha coinvolto 552 donne assistite dai CAV partecipanti al progetto in quattro Paesi europei: Bulgaria (1 centro), Grecia (6), Italia (3) e Spagna (2). Una delle più grandi lacune da colmare nell’analisi della violenza di genere è, infatti, la raccolta di dati di tipo socio-economico sulle donne, uno strumento che aiuterebbe non solo a comprendere meglio il fenomeno, ma soprattutto a capire quali azioni e politiche mettere in campo per rispondere ai bisogni delle donne che vogliono uscire da situazioni violente.
La raccolta dati ha riguardato vari aspetti. Tra questi età e livello d’istruzione, tipo di violenza subita e situazione economica. Il 32,5% delle donne che si rivolge ai CAV ha un’età compresa fra i 30 e i 39 anni, il 29,2% fra i 40 e i 49 anni, il 21,8% fra i 18 e i 29 anni e il 16,5 % ha 50 anni e oltre. La maggioranza delle donne ha un buon livello d’istruzione: il 38,8% ha infatti conseguito un diploma di scuola secondaria superiore, mentre il 22,7% ha fatto studi universitari. Il 29,6% ha un livello d’istruzione che si ferma alla scuola primaria o secondaria di prima grado e solo il 9% ha un livello d’istruzione inferiore alla scuola primaria.
La violenza si svolge spesso tra le mura domestiche. Nella maggior parte dei casi, infatti, l’autore è il marito/compagno (41,7%) o l’ex-marito/ex-compagno (48,7%). Il periodo delle violenza è lungo: il 23,7% ha subito violenza per un periodo incluso fra i 5 e i 10 anni e il 26,5% per più di 10 anni.  Se l’autore della violenza è il partner o il marito, la violenza ha una durata maggiore: in questo caso il 27% delle donne la subisce per un periodo compreso tra 5 e 10 anni e il 32,7% per più di 10 anni.
Il rapporto rivela che l’indipendenza economica è un fattore decisivo. L’82,5% delle donne che si sono rivolte ai Centri Antiviolenza hanno un basso livello di indipendenza economica, contro il 17,5% che è economicamente indipendente. Il 40,9% delle donne che ha subito violenza lavora, mentre il 59,1% non ha un’occupazione. Il 73,7% ha figli a carico e solo il 13,3% vive in una casa propria, contro il 14,8% che ne condivide la proprietà con il marito/partner. Il 53% delle donne ha subito qualche forma di violenza economica,  in particolare, il 22,6% dichiara di non avere accesso al reddito familiare, il 19,1% non può usare i suoi soldi liberamente, mentre il 17,6% afferma che le sue spese sono controllate dal partner. Il 16,9% non conosce nemmeno l’entità del reddito familiare, mentre il 10,8% non può lavorare o trovare un impiego.
“Come si evince dall’esperienza maturata direttamente dai CAV nel rispondere alle esigenze delle donne, fra i fattori che ostacolano l’uscita da situazioni di violenza domestica, c’è la mancanza di indipendenza economica delle donne che la subiscono – ha dichiarato Beatrice Costa, Responsabile Dipartimento Programmi di ActionAid Italia – E’ per questo necessario mettere in campo azioni che rafforzino l’empowerment economico delle donne. In tal senso, bisogna partire dall’assicurare rilevazioni di dati periodiche su tutte le forme di violenza di genere e  dal finanziare con risorse adeguate i centri antiviolenza in modo che possano realizzare programmi efficaci  – conclude Beatrice Costa – ActionAid chiede alle istituzioni di sostenere i centri antiviolenza nel garantire lavoro e reddito alle donne che dicono no alla violenza. Inoltre, è indispensabile riconoscere l’importanza delle case di secondo livello – oltre che delle case rifugio – per assicurare non solo soluzioni abitative di emergenza, ma anche di medio-lungo periodo, e permettere alle donne di avere tempo per costruire la loro indipendenza economica.”
Il progetto WE GO! ha rafforzato la risposta di sette centri antiviolenza nell’offrire alle donne una opportunità economica. Le donne che hanno subito violenza hanno bisogno di uscire dall’isolamento anche attraverso l’indipendenza economica. Lo dimostra anche una delle testimonianze raccolte da ActionAid in un centro antiviolenza: Milena ha sopportato la violenza di suo marito per un anno finché un giorno lui l’ha picchiata più forte e, soprattutto, davanti al loro bambino. In quel momento, Milena ha deciso di dire basta e ha chiamato i Carabinieri, che l’hanno portata in ospedale dove i medici le hanno dato una prognosi di 25 giorni. Milena ha deciso di denunciare il suo attuale ex-marito. E’ stata accolta in un centro antiviolenza, dove ha frequentato dei corsi ed è stata supportata nella ricerca di un lavoro; ha fatto un primo tirocinio che l’ha portata poi a lavorare in un B&B “Ora le acque si sono calmate. Mi sento sicura di me, mi sento bene. So che lavoro, che ho dei soldi: so che posso dare un futuro a mio figlio” dice Milena.

VIDEO – "IL LIBRO SOSPESO" Ospiti Giovannetti e Colasanti

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Seconda puntata de “Il Libro Sospeso”. Ospiti in studio Roberta Giovannetti, organizzatrice di eventi legati ai libri e alle letture, e l’illustratore Moreno Colasanti.
Partecipa anche tu al nostro Crowdfunding, porta nella redazione di Rietinvetrina e Radiomondo un libro da donare a chi non può comprarlo. Già diversi libri sono arrivati, tutti insieme aiuteremo la lettura e la divulgazione della cultura. Puoi donare o prelevare il tuo libro dal lunedi al venerdi dalle ore 9:30 alle ore 13 ed il sabato dalle ore 10:45 alle ore 13. Il programma è realizzato in collaborazione con la Casa Editrice Puntidivista.
CLICCA PLAY E GUARDA LA PUNTATA

Presentato il nuovo libro sull'olivo e la Sabina

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Con i versi dannunziani sull’olivo, si è aperta nel settecentesco Auditorium Varrone, la presentazione del nuovo libro promosso dalla Fondazione Varrone in sinergia con il Consorzio DOP della Sabina, a cura dello storico del Centro Europeo di Studi Agiografici, Tersilio Leggio “L’Olivo e la Sabina. Un Paesaggio senza Storia.”
Davanti ad un’attenta platea e a numerose autorità cittadine, la Vice Presidente della Fondazione Varrone, Mariella Cari ha ringraziato il Consorzio Sabina DOP per aver proposto il volume che diventa un viaggio affascinante alla scoperta di una pianta che da millenni accompagna la vita dell’uomo tra storia e religione, mito e leggenda, futuro e ricerca.
“ Vorrei trasferirvi l’entusiasmo che ho vissuto nel leggere questo libro che svela il senso profondo del rapporto tra l’olivo e l’uomo, attraverso saggi molto interessanti che impreziosiscono il volume a partire dallo studio del prof. Leggio che si apre con un efficace incipt  – Oleum enim sanat, lenit, recreat, penetrat ac lucet –  Dall’età augustea si scrive di olivi e ancora oggi abbiamo un patrimonio inestimabile rappresentato da circa 2, 5 milioni di piante – racconta la vice presidente – questo libro dunque può inserirsi in un più ampio progetto di consapevolezza delle nostre eccellenze territoriali, che meritano maggior attenzione e valorizzazione”.
A prendere la parola il Presidente del Consorzio Sabina DOP, Stefano Petrucci che dopo aver ringraziato la Fondazione Varrone per aver creduto nell’iniziativa, ha detto che questo volume è un punto di partenza per fare ancora di più e ha ribadito l’importanza di preservare le varietà secolari, le cultivar che oltre ad essere simbolo di un ecosistema boschivo-forestale e di un paesaggio unico, producono olio di altissima qualità.
“Gli ulivi millenari sono veri monumenti simbolo della memoria dei Sabini e abbiamo il dovere per il futuro di salvaguardare questo patrimonio che per anni ha consentito la sopravvivenza dei popoli”.
Dopo gli indirizzi di saluto, è seguito un altro momento di poesia e musica, con la voce dell’attrice Desirèe Proietti Lupi e il flauto del M° Sandro Sacco.  Sulle note di Bacalov, sono stati declamati i  versi di Pavese e Moretti.
Molto apprezzata la relazione del Prof. Umberto Longo dell’Università La Sapienza, vice direttore del Dipartimento di Storia, Culture, religioni, ha pubblicato circa 150 volumi, tra saggi, articoli. Nelle sue ricerche si è occupato di Sabina e ha elaborato un Atlante digitale storico-religioso sui culti del reatino e della Sabina.
Sabino d’adozione con una casa a Collevecchio, il Prof. Longo ha ringraziato tutti coloro che hanno realizzato questo volume per la bella esperienza che ha avuto nel leggerlo. Partendo dal titolo del libro “ L’ Olivo e la Sabina”, lo storico ha evidenziato la presenza  dell’endiadi,  una figura retorica di grande importanza, utilizzata per esprimere un concerto tramite due termini. Olivo e Sabina due parole, due mondi connessi per sempre.
“Il titolo provocatorio e stimolante – dice Longo –  dimostra la sensibilità storiografica e metodologica del curatore Leggio.”  Il ricercatore ha poi sottolineato, passando in rassegna tutti i saggi contenuti nel libro, gli aspetti che lo hanno maggiormente colpito, tra cui le foto molto suggestive e pregnanti, molte delle quali realizzate appositamente per il volume dal fotografo Massimo Felici.
Ha chiuso la presentazione, il curatore del libro, il Prof. Tersilio Leggio già Assessore alla Cultura della Provincia, sindaco di Fara, Commissario dell’ APT nonché membro illustre del Centro Europeo di Studi Agiografici. “ E’ stato un lavoro corale, impegnativo  e articolato  – ha esordito Leggio che poi ha ringraziato tutti coloro che hanno collaborato convintamente e pazientemente alla stesura del volume, (testi di Paola Santoro, Elena Onori, Roberto Marinelli, Giorgio Pace,Sveva di Martino, Sesto Viticoli, Maurizio e Massimo Serva, chef stellati che hanno lasciato ricette d’olive e d’olio, che coniugano tradizione e innovazione).
“Il valore difronte alla globalizzazione – afferma Leggio – è il nostro patrimonio, è l’eredità. Si riparte dalla storia, dalle eccellenze che vengono dal passato per avere una grande forza per il futuro. Questo libro, deve anche essere per il Consorzio, un mezzo di promozione del territorio, le cui peculiarità non le conoscono nemmeno i reatini e i sabini.
Non è facile definire il rapporto tra la Sabina e l’Olivo, tra paesaggio e la sua Storia, una storia senza tempo – conclude il Professore – Non esiste una Sabina senza olivo, non esiste un olivo senza la Sabina”.
La presentazione del nuovo prodotto editoriale della Fondazione, si è chiuso sulle note di Cinema Paradiso che hanno accompagnato l’emozionante poesia sull’olivo di Pablo Neruda.

Lottizzazioni, l'assessore Oreste De Santis chiarisce

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Riportiamo integralmente una dichiarazione, giunta in redazione, dell’assessore al Personale al Comune di Rieti, Oreste De Santis.
“Rispetto a ricostruzioni e affermazioni circolate sulla questione di alcune lottizzazioni e che riguardano la mia persona, desidero precisare quanto segue:  per quanto attiene la concessione in diritto di superficie di due lotti a Campoloniano, essi sono stati concessi con delibera dall’allora giunta Petrangeli nel maggio del 2017, in sostituzione di altri lotti, assegnati nel 2009 a Chiesa nuova, poi considerati inedificabili per sopravvenuti motivi legati all’entrata in vigore del Piano di assetto idrogeologico. Per tali lotti, ho versato la somma di 277.000 euro, nel 2011, per gli oneri concessori relativi alla loro assegnazione.
Per quanto attiene Colle Puzzaro, preciso che la lottizzazione convenzionata è legittima ed è stata approvata nel novembre del 1996 e il relativo permesso a costruire è stato concesso il 19 dicembre 2016 (giunta Petrangeli). Attualmente la lottizzazione è gestita da un consorzio di soci proprietari, il cui presidente è Franco Lodovici e in cui il sottoscritto partecipa come semplice comproprietario, senza rivestire cariche alcune.
Un’ultima considerazione: la mia militanza nello schieramento di centrodestra si è sempre basata sulla convinta condivisione del relativo progetto politico-amministrativo e mai su interessi personali. Militanza che, peraltro, è stata premiata nelle recenti elezioni con 553 elettori che hanno avuto fiducia nel sottoscritto. Respingo, pertanto, con forza le valutazioni circa il collegamento fra la mia nomina ad assessore e il finanziamento della campagna elettorale del centrodestra. A tale proposito, mi tutelerò nelle sedi opportune”.

Presentato il libro “Ci Resta il Nome” in memoria di Pacifico Vitelli e i caduti in Russia

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Si è svolta presso la sala conferenze della Sabina Universitas di Rieti, alla presenza di un numeroso pubblico, la presentazione del libro di Pietro Vitelli “ Ci Resta il Nome” in memoria dello zio Pacifico Vitelli e dei suoi compagni di avventura dispersi e caduti in Russia durante la seconda Guerra Mondiale.
L’incontro, organizzato dal Lions Club Micigliano Terminillo, con il patrocinio del Comune di Rieti e della Sabina Unversitas, dopo il saluto del dott. Maurizio Chiarinelli, è stato introdotto dal Presidente del Lions Club prof. Gianni Turina che ha evidenziato l’importanza di un momento storico vissuto in modo drammatico dal nostro Paese. Ricorda che tra le migliaia di giovani che hanno combattuto in Russia c’era anche suo padre Armando Turina che tra i pochi fortunati riuscì a tornare in patria portando con se una documentazione fotografica di alcuni momenti della terribile esperienza. Una iniziativa importante con l’obiettivo, non tanto di analizzare in termini politici la scelta del governo di allora, ma quanto quella di riflettere sul dramma umano che hanno vissuto tanti giovani e le loro famiglie affinché serva da insegnamento alle nuove generazioni.
“Una generazione la nostra” evidenzia il prof. Turina che ha avuto la fortuna di non essere coinvolta ma il privilegio di ascoltare i racconti diretti dei nonni che hanno partecipato alla prima guerra mondiale e quella dei genitori che hanno combattuto nella seconda e che hanno profondamente inciso nei nostri ricordi“.
Il prof. Gianfranco Formichetti, ha illustrato l’opera di Vitelli evidenziando alcuni passaggi toccanti e ricchi di significato come la lettura di una lettera di un soldato dal fronte al proprio figlio che hanno suscitato una profonda commozione nel pubblico presente. Inoltre il prof. Formichetti ha evidenziato la capacità dell’autore di esprimere emozioni profonde attraverso un modo di raccontare i tragici eventi attraverso documenti e testimoniane dirette raccolte anche nei luoghi dove si erano svolte le battaglie.
Pietro Vitelli, in un appassionato intervento, ha raccontato con commozione, le motivazioni che lo hanno spinto alla realizzazione del libro, ricordando l’immagine di suo zio Pacifico Vitelli partito per la Russia e non più tornato. Il desiderio di cercare le motivazioni di una guerra assurda e ricostruire il percorso dello zio, con la speranza di trovare il luogo dove era rimasto ucciso, lo ha portato ad una serie di viaggi in Russia sui luoghi dei combattimenti ascoltando testimonianze degli abitanti.
Vitelli, nel suo intervento, ha citato anche la presenza in Russia del reatino generale Enrico Pezzi di Collevecchio, aviatore pluridecorato, che da una missione in soccorso agli Italiani circondati nella tragica battaglia del Don del dicembre del 1942, non fece più ritorno. Il 29 dicembre 1942, appreso che a Čertkovo, nell’ansa del Don, erano rimasti accerchiati] circa 12 000 soldati di cui 2 000 circa feriti, egli decise di partire personalmente con il colonnello medico Federico Bocchetti, dalla base di Voroscilovgrad a bordo di un trimotore Savoia-Marchetti S.M.81 Pipistrello, per portare organizzare i soccorsi, medicinali e per recuperare i feriti più gravi.
Inoltre è stata evidenziata la presenza di molti reatini in quella tragica vicenda e Rieti purtroppo registra oltre 300 caduti che meriterebbero di essere ricordati come esempio alle nuove generazioni per un progetto di pace duraturo. Particolarmente significativo anche l’intervento dello storico Edoardo Passarani che custodisce molte e preziose informazioni sulla seconda guerra mondiale.
E’ intenzione del Lions Club Micigliano Terminillo, ha concluso Gianni Turina, raccogliere materiale e testimonianze sui reatini che hanno partecipato alla guerra in Russia per farne oggetto di pubblicazione e storicizzare un periodo del nostro territorio.
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Anche a Rieti studenti in piazza contro l'alternanza scuola-lavoro

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“SIAMO LA BUFERA CHE NON SI FERMA, RISCATTO. E’ ORA!” E’ questo lo slogan con il quale gli studenti di Rieti questa mattina sono scesi in piazza per manifestare contro l’alternanza scuola-lavoro.
Non possiamo restare indifferenti davanti ai numerosi casi di mala alternanza scuola-lavoro. Controvento si è unita alla mobilitazione che questa mattina, venerdì 24 novembre, ha gran voce in decine di piazze d’Italia, che la nostra formazione sia tutelata con un alternanza di qualità.
Siamo gli studenti e le studentesse costretti a centina di ore di lavoro gratuito lontane dai nostri percorsi scolastici, immessi nel mercato a fornire una manodopera gratuita, autofinanziandoci i nostri percorsi di tirocinio. La relazione tra forma e lavoro viene oggi totalmente distorra: si passa da lavorare gratuitamente obbligati dalla necessità di sostenere gli esami di maturità o acquisire CFU per laurearsi (come nel caso dell’alternanza è tirocini curriculari) a lavorare per pagarsi gli studi.
Si è anche tornata a sentire la vecchia scusa di noi giovani “pigri e bamboccioni” che non vogliono lavorare perchè “snob e viziati”. Una rappresentazione che fa comodo solo a chi sulla nostra pelle continua a costruire profitto incoraggiando il conflitto fra generazioni, l’ennesimo volto della guerra tra gli ultimi.
Gli studenti sono partiti dal piazzale della stazione (p.zza Berlinguer) per arrivare in piazza Vittorio Emanuele II dove hanno tenuto un’assemblea pubblica su:
– un’alternanza gratuita ed attinente ai nostri percorsi formativi scolastici;
– un’alternanza che coinvolga gli studenti nell’organizzazione dei percorsi;
– un’alternanza etica (no in industrie che inquinano o che hanno avuto relazioni con la criminalità organizzata);
– per uno Statuto che tuteli l’alternanza con le basi nell’impegno e nel lavoro come realizzazione dell’individuo e base per la crescita e lo sviluppo del nostro paese, come sancito nel comma 1 della Costituzione della Repubblica Italiana “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”.
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Santa Barbara, il 24 novembre al Vespasiano concerto della Marina Militare

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All’interno dei festeggiamenti per Santa Barbara del Mondo, venerdi 24 novembre 2017, alle ore 17:30, al Teatro Flavio Vespasiano di Rieti si terrà il concerto della Banda della Marina Militare diretta dal Capitano di Fregata M° Antonio Barbagallo.
Media partner dell’evento Rietinvetrina.it, Radiomondo, Rtr, Frontiera.
Nel corso dell’evento:
– Conferimento premio di Cultura “Brava Barbara” a Barbara Jatta direttrice dei Musei Vaticani
– Conferimento premio di Cultura “Come Barbara” all’opera letteraria “In viaggio con Papa Francesco” di Andrea Tornielli, giornalista – vaticanista
– Riconoscimento “Testimonianza dei valori cristiani nella Cinematografia Internazionale” a Gianluca Curti, produttore e distributore cinematografico
– Riconoscimento “Testimonianza di solidarietà” per l’attività svolta a favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016, all’Ing. Maria Pannuti, comandante Vigili del Fuoco di Rieti
Ingresso libero
Programma del concerto
Michele Novaro – Goffredo Mameli
Il canto degli italiani – Inno Nazionale Italiano
Tenore : Claudio Minardi
Gioacchino Antonio Rossini
Tancredi – Ouverture
Ernesto De Curtis
Non ti scordar di me
Tenore : Claudio Minardi
Jan Van der Roost
Puszta – Four Gipsy Dances
Leonard Norman Cohen
Hallelujah
Voce: Monica De Propris

Philip Sparke
Orient Express
Dirige: T.V. M° Gian Luca Cantarini Vicedirettore Banda Musicale M.M.I.

Ennio Morricone
Metti una sera a cena
Sax Tenore: Nicola Di Giorgio
Trombone: Matteo Vitti
Panceri/Mengalli/Zelli
Vivo per lei
Voci: Monica De Propris – Claudio Minardi
John Miles
Music
Voci: Monica De Propris – Claudio Minardi
Basso Elettrico: Mauro Cherubino
Batteria: Giovanni Carruozzo
Tommaso Mario
La Ritirata

In corso di installazione luminarie natalizie nel centro storico

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Sono in via di installazione nel centro storico di Rieti le luminarie natalizie per le festività 2017.
Tra esattamente un mese festeggeremo il Natale, le luminarie e tutto ciò che circonda e condiscee questa festività è anche una augurio per una viva ripresa del centro storico reatino.
 

Dal 27 novembre parte la raccolta differenziata nella Piana Reatina e Chiesa Nuova

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Manca pochissimo all’avvio del servizio di raccolta Porta a porta nella Piana Reatina e nel quartiere Chiesa Nuova. Da lunedì 27 novembre inizierà, infatti, il servizio di raccolta differenziata Porta a porta in queste zone della città i cui residenti ne attendevano l’avvio.
Per una settimana circa, la raccolta dei rifiuti procederà in maniera mista, ossia ancora con l’ausilio dei vecchi cassonetti che inizieranno ad essere rimossi dai primi giorni di dicembre, per permettere ai cittadini di abituarsi gradualmente alla novità.
Le assemblee pubbliche, organizzate da Asm e Comune, al fine di dare informazioni per una corretta gestione del Porta a porta, parallelamente alla distribuzione gratuita dei kit, hanno riscosso come sempre, un’ampia partecipazione da parte dei cittadini residenti nei quartieri interessati dalla imminente estensione. Da dicembre, dunque, anche la Piana Reatina e Chiesa Nuova saranno gradualmente liberate dai vecchi cassonetti stradali.
“Con questo ulteriore passo avanti – commenta soddisfatto il presidente di Asm, Alessio Ciacci – Rieti si avvicina al completamento della raccolta differenziata su tutto il Comune che già ha permesso alla città, di essere il primo capoluogo del Lazio per avvio a riciclo dei materiali. Vogliamo ringraziare tutti i cittadini che hanno partecipato alle iniziative di preparazione e quanti vorranno continuare ad aiutarci nella costruzione di una città più pulita e  sostenibile”.
La distribuzione dei kit nei locali della parrocchia di Chiesa Nuova, va avanti nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9 alle 13 e il martedì e giovedì, dalle 15 alle 18 e si concluderà il primo dicembre. Parallelamente, la distribuzione dei kit si terrà tutti i giorni presso il punto “Green Social Rieti” in piazza Cavour , dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 13, e dalle 16 alle 19. Il sabato dalle 9 alle 13.
Il calendario di riferimento di raccolta dei rifiuti Porta a porta nella Piana Reatina e nel quartiere Chiesa Nuova, è quello della “Zona Velino” e il ritiro avverrà nel pomeriggio quindi i cittadini potranno esporre i contenitori delle diverse frazioni di rifiuti, lungo la strada pubblica in prossimità della propria abitazione o del condominio, entro le ore 12.
Di seguito, il calendario di raccolta “Zona Velino”.
Lunedì: Organico,
Martedì: Plastica e Metallo,
Mercoledì: Secco residuo,
Giovedì: Vetro,
Venerdì: Organico
Sabato: Carta e Carone

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