A seguito dell’evento sismico registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, tra le province di Rieti e L’Aquila, alle ore 00.34 con magnitudo 4.2, la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Sistema nazionale di protezione civile.
Dalle verifiche effettuate, l’evento – con epicentro tra i comuni Amatrice (RI), Accumoli (RI) e Campotosto (AQ) – è risultato avvertito dalla popolazione, ma non sono stati segnalati al momento danni a persone o cose.
Scossa del 3 dicembre 00.34, nessun danno a persone o cose
Npc, coach Rossi: con Casale Monferrato incontro perso per singoli episodi
Coach Rossi in conferenza stampa ha descritto il match con Casale Monferrato come un incontro perso per singoli episodi: “Ci ritroviamo a commentare una sconfitta, puniti da alcuni episodi, perché la partita è stata sostanzialmente in equilibrio.
Ha vinto la serenità di Casale nel gestire i momenti decisivi di possessi chiave e ci hanno penalizzato alcuni nostri errori nell’ultimo quarto di gioco. Usciamo puniti, non dal punto di vista dell’approccio e del carattere della squadra ma per tali episodi. Dobbiamo prenderci il buono, dal punto di vista mentale, che ci ha dato questa partita per andare a Napoli con più slancio essendo, quello di domenica prossima, un incontro molto importante.”
Sulla buona prestazione dei giovani, Savoldelli e Conti, il coach afferma di essere soddisfatto: “Sono contento delle risposte dei ragazzi, mi rende felice perché la mia intensione è quella di coinvolgere sempre di più tutti. Non dobbiamo però farci ingannare dai punti realizzati da questi ragazzi, poiché l’importante è avere presenza mentale.”
Prossimo incontro a Napoli per l’undicesima di campionato
Il Vescovo Pompili su lavoro, immigrazione e post-terremoto
“Siate sempre allegri nel Signore. Ve lo ripeto: siate allegri”. Il termine ‘allegria’ sembra sopra le righe per i nostri tempi. Eppure quando Paolo lo usa si trova prigioniero in carcere, verosimilmente a Roma. Proprio questa condizione difficile, fa intendere che il suo invito non è un bluff o un incoraggiamento di maniera, quanto la sua ultima e decisiva raccomandazione. La gioia è vera soprattutto in condizioni avverse. Ci è di esempio santa Barbara che – stando alle scarne notizie che possediamo – seppe fronteggiare gli abusi del padre senza venir meno alla sua volontà di essere se stessa. Fino al martirio. Allargando ora lo sguardo alla Città – che pure è stata classificata tra le più vivibili della nostra Regione – non mancano situazioni obiettivamente difficili nelle quali muoversi senza lasciarci catturare dalla paura che è sterile oltre che inutile. Mi riferisco al lavoro, all’immigrazione, al post-terremoto.
La prima questione è il lavoro. Circa 7000 sono i posti di lavoro persi in questo ultimo decennio a Rieti. E a pagarne il prezzo più alto sono i giovani che vengono definiti ‘sdraiati’, ma forse più che sdraiati sono ‘stesi’, cioè senza possibilità di rialzarsi. Si ingrossano, infatti, le file dei Neet, cioè di quelli “senza scuola, senza formazione, senza lavoro”. E che potrebbero fare da quella posizione? Nessuno ha a disposizione ricette miracolose e pronte all’uso. Una cosa però è alla nostra portata: convergere su alcuni obiettivi. Tra questi il primo è il nodo delle infrastrutture per rendere attrattivo il nostro territorio. E poi c’è da far attenzione a non dividersi per ceti sociali: i commercianti da un lato, gli impiegati e i professionisti dall’altro; gli operai da un’altra parte ancora, a distanza siderale da chi ha, magari sotto il mattone. Occorre, in concreto, fare quadrato quando ci sono iniziative che ricadono su tutti. L’acqua, ad esempio, è un obiettivo che potrebbe essere un collante se ci si mette tutti dalla stessa parte e si cerca con la controparte una soluzione realistica. Quel che è certo è che nessuno può starsene tranquillo finché la gran parte dei nostri giovani resta a casa dai genitori e non fa alcuna scelta di vita.
L’immigrazione è un’altra questione che va decifrata, peraltro, dentro il più ampio fenomeno della mobilità umana. Il punto non è schierarsi tra buonisti e cattivissimi, tra furbetti e ingenui, ma cogliere il fenomeno per quello che è oggettivamente. Spetta allo Stato decidere dei flussi. A noi capire che fare rispetto a quelli che incontriamo per strada. Per stare al nostro territorio provinciale sono accolte 798 persone, distribuite tra prima accoglienza che garantisce vitto e alloggio e seconda accoglienza che punta ad una più completa integrazione sociale e culturale. Da noi, come altrove, si nota però un fatto: dopo la prima accoglienza, solo 1 su 3 viene accompagnato ad una completa integrazione sociale. Gli altri non hanno la stessa fortuna e diventano un’emergenza da gestire. Di fronte a questo stato di cose perché non riscoprire lo SPRAR che coinvolge direttamente i Comuni e garantisce un’accoglienza integrata? Senza sottovalutare gli effetti collaterali: distribuire in modo equo i migranti consente di non subire il fenomeno, ma di orientarlo; assumere un dipendente al servizio di tutta la cittadinanza in uno dei settori più esposti, quando spesso non si dà neanche un Segretario comunale a tempo pieno; intercettare incentivi economici per lo sviluppo dell’occupazione e dell’economia locale. Un segnale interessante è l’attivazione di un nuovo progetto SPRAR da parte della Comunità montana di Montepiano reatino, non ancora attivo, ma che prevede di accogliere 50 richiedenti asilo e rifugiati. Chiedo ai Sindaci, ben consapevole del loro impegno quotidiano: è possibile fare qualcosa di più? Cominciando dal conoscere e dal verificare il progetto SPRAR che punta ad una integrazione a 360 gradi?
Infine, l’ultima difficoltà è il post-terremoto. Non si vede ancora la linea dell’orizzonte intorno alla ricostruzione. Di sicuro una volta eliminate le macerie bisognerà pur dire come e dove si va. Nei territori che hanno patito questa tragedia, passati vent’anni, la situazione è obiettivamente migliorata. Non così però dappertutto. Dipenderà anche da noi riuscire a tirar fuori qualcosa di nuovo e di più promettente. A condizione di non aspettare solo da fuori, ma di creare uno scenario diverso da quello che era depresso anche prima del terremoto.
Si può stare allegri anche in mezzo alle difficoltà? Certo, anzi questa è la prova che si tratta di qualcosa di vero che fa leva sulle risorse di ciascuno perché la difficoltà aguzza l’ingegno e non solo. Allegri non significa spensierati, ma capaci di ripartire dall’essenziale. Paolo fa riferimento come motivazione al fatto che “il Signore è vicino”. Non siamo abbandonati a noi stessi. Lasciamoci irrobustire da questa certezza interiore per essere come santa Barbara capaci di non recedere rispetto ai nostri sogni e di costruire insieme qualcosa che duri nel tempo.
Scossa di terremoto avvertita a Rieti
Alle ore 00:34 di lunedì 4 dicembre avvertita nitidamente a Rieti una scossa di terremoto.
Magnitudo 4.2 epicentro Amatrice, ad una profondità di 8 chilometri.
La scossa è durata 54″.
In tantissimi alla Processione in onore di Santa Barbara – LE FOTO
Domenica 3 dicembre tantissime persone hanno partecipato alla tradizionale Processione dedicata alla patrona di Rieti, Santa Barbara, con la fiaccolata sul fiume Velino e il successivo pellegrinaggio lungo via Roma, Piazza Vtttorio Emanuele II, fino a raggiungere la Cattedrale Santa Maria.
L’evento è stato organizzato dall’Associazione Santa Barbara nel Mondo in collaborazione con i Vigili del Fuoco di Rieti ed il Club Sommozzatori di Rieti.



























Santa Barbara, il 4 dicembre caserma dei Vigili del Fuoco aperta al pubblico
Come di consueto, per i festeggiamenti della Patrona di Rieti, Santa Barbara, la caserma dei Vigili del Fuoco di Rieti dal mattino sarà aperta al pubblico, con la presenza del Comandante Ing. Maria Pannuti. Verranno mostrati gli automezzi di soccorso, il centro operativo e i locali interni. Un’occasione davvero imperdibile per i bambini, appassionati di camion e sirene.



La NPC stringe i denti ma esce sconfitta dal match con Casale Monferrato
Partita dai ritmi serrati quella che si è giocata domenica pomeriggio, 3 dicembre, al PalaSojourner con una NPC Rieti che con la forza e a denti stretti ha provato a tener testa a Casale Monferrato, senza riuscirci. Punteggio finale di 64-71.
Primi due quarti molto frenetici, con un susseguirsi di canestri che portano le squadre a giocarsi la partita punto a punto. A metà quarto ottimo il gesto tecnico di Tommasini che conquista due punti e va in lunetta dove realizza anche il terzo punto. I primi dieci minuti di gioco terminano sul punteggio di 18-16.
Nel secondo quarto fallo tecnico al giocatore di Rieti Holasewere. A due minuti dalla sirena lunga score sul 25-30 in favore di Casale Monferrato. Tripla per la NPC che raggiunge il pareggio con un break di 5-0. Punteggio sul 30-30.
Rieti prosegue il pressing sugli avversari i quali, però, proprio sul fil di sirena mettono a segno due punti ed il quarto si chiude sul punteggio di 32-33.
Terzo quarto al via con Casale che allunga sul +7, approfittando di un attacco prolifico e di una NPC Rieti distratta sotto canestro. Rieti reagisce e grazie ad una tripla di Rieti riesce anche a portare in porto il sorpasso. Casale Monferrato risponde con i due punti del pareggio. Match molto acceso, ritmo serrato. Gli ospiti mettono a segno altri quattro punti e vanno sul +4.
Ennesima tripla di Conti che porta Rieti sul -1. Fallo e canestro per Casini che mette a segno tre punti e permette a Rieti di pareggiare. Punteggio sul 60-60.
La NPC Rieti ci prova con tutte le sue forze, ma Casale Monferrato è troppo forte e vince la sua decima partita consecutiva con il punteggio di 64-71
Eleuteri: "Al de Lellis necessario implementare aree per la sosta gratuita"
PREMESSO
che in data 13/12/2012 il Consorzio Sviluppo Industriale ha approvato il progetto definitivo di una parcheggio a servizio dell’Ospedale di Rieti che in data 07/05/2013 si è svolta la Conferenza dei servizi indetta dal Comune di Rieti per l’approvazione del progetto e che la stessa ha avuto esito favorevole che in data 21/09/2015 è stato approvato il bando di gara con affidamento in Concessione che in data 11/02/2016 è stata aggiudicata la gara con concessione di gestione del parcheggio della durata 25 anni e canone dal Concessionario al Consorzio Sviluppo Industriale per 102.000 Euro annui
CONSIDERATO
che per le problematiche che obbligano i cittadini alla sosta nei pressi della struttura ospedaliera vanno considerate “sensibili” le soste brevi e quelle prolungate nel tempo, che è necessario trovare soluzioni per un aumento delle superfici di sosta ed una regolarizzazione della stessa in modo particolare per le persone maggiormente dipendenti dai mezzi di trasporto privati;
IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
a predisporre ogni atto necessario per reperire nuovi parcheggi implementando le aree per la sosta gratuita nei pressi della struttura sanitaria ospedaliera a farsi promotore, per il ruolo svolto all’interno del Consorzio Industriale, di azioni finalizzate ad ottenere tariffe differenziate. Si ipotizza la gratuità per la prima ora e tariffe decrescenti per favorire la permanenza all’interno della struttura ospedaliera ed alleviare il lento passare delle ore per chi è costretto alla degenza nel nosocomio ad attivarsi per la creazione di parcheggi di scambio nelle aree di sosta dei contigui impianti sportivi con navetta gratuita negli orari di accesso al pubblico della struttura ospedaliera.
Il Capogruppo di Direzione Italia Cons. Stefano Eleuteri (nella foto)
Cane in difficoltà sul Terminillo salvato dal Soccorso Alpino – VIDEO
Intervento insolito ieri, sabato 2 dicembre, per i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico – CNSAS del Lazio.
Nel primo pomeriggio è pervenuta una richiesta da parte di due alpinisti impegnati in una salita invernale sulla Via Chiaretti-Pietrostefani sul Monte Terminillo.
I due hanno incontrato a circa 2000 metri di altitudine, in un punto impervio con circa il 60% di pendenza del terreno, un cane in difficoltà, impossibilitato a proseguire e con parte della pelliccia ghiacciata.
Nelle vicinanze erano già presenti due tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Lazio – SASL CNSAS della stazione di Rieti che, una volta raggiunta la parete nord-est del Monte Terminillo dove si sviluppa la Via Chiaretti-Pietrostefani, hanno realizzato un’imbragatura per il cane e lo hanno ricondotto a valle, passo dopo passo, fino al Rifugio Angelo Sebastiani.
Il cane, una volta rifocillato, appariva in buone condizioni fisiche. Sul posto, oltre ai tecnici del CNSAS, anche alcuni uomini dei Vigili del Fuoco.

