Impianto di Ponzano, Legambiente: gli amministratori non siano complici

Il Circolo Legambiente Bassa Sabina esprime con forza la propria contrarietà al progetto per un impianto per il compostaggio e la digestione anaerobica a Ponzano Romano nella valle del Tevere.

Tanti sono gli elementi negativi di questo intervento, a partire dalla collocazione in un’area di grande pregio paesaggistico e naturalistico, alle dimensioni  fortemente sproporzionate rispetto al territorio di riferimento (un Comune di circa 1100 abitanti). Il Circolo sarà in prima linea nel notificare alla Regione la contrarietà al progetto e nel sollecitare l’intervento dei cittadini.

Il Circolo ha riscontrato, sin dall’inizio, difficoltà anche nella gestione delle informazioni  da parte dell’amministrazione. Infatti, il Sindaco del  Comune di Ponzano  ha risposto in maniera insufficiente alla richiesta di accesso agli atti e ha rifiutato di confrontarsi su quei tavoli – pur minimi – che la legge offre come luoghi di dialogo, come  l’Unione dei Comuni della Bassa Sabina e il Contratto di Fiume della Media Valle del Tevere.

Il territorio della Sabina ha dovuto purtroppo affrontare già in passato situazioni analoghe, causate dalla mancanza di pianificazione e da una visione condivisa del futuro del nostro territorio. La centrale a biomasse di Ponte Sfondato e l’impianto di rifiuti inerti a Fonte Nocera sono gli esempi più vicini a noi.

In tutti questi casi, i cittadini sono stati costretti a impegnare tempo, risorse economiche ed energie personali per contrastare progetti non condivisi e dannosi e sopperire all’incapacità delle amministrazioni pubbliche di elaborare progetti comuni capaci di difendere il territorio, prima risorsa vitale di ogni comunità.

Abbiamo conosciuto e stiamo conoscendo – insieme, per fortuna, ad amministratori responsabili – amministratori autoritari e disinvolti rispetto alla legalità, amministratori inerti, amministratori “distratti”.

La più recente adunata di amministratori “distratti” si è tenuta nella sala del Consiglio di Fiano Romano lo scorso 19 giugno. La conferenza dei sindaci dell’Area Tiberina, Flaminia, Cassia ha proclamato il pieno sostegno al Sindaco di Ponzano, chiedendo nello stesso momento di conoscere il progetto. Senza conoscere quindi il merito della questione – e dire che avrebbero dovuto preoccuparsi di non essere stati coinvolti in un progetto che avrà un grande impatto sul loro territorio! – i colleghi sindaci hanno deciso però di schierarsi con l’amministratore e contro i cittadini.

La partecipazione attiva dei cittadini si dimostra quindi davvero l’unico antidoto a questa modalità “medievale” di amministrazione. Noi vogliamo vedere i nostri amministratori schierati a difesa delle comunità e del territorio e non contro. Non  è più sopportabile impiegare energie per chiedere il ripristino della legalità su disastri ambientali. Esigiamo di vedere i nostri amministratori agire per i compiti per i quali  sono stati eletti: tutela, difesa, sviluppo di territori e comunità.

Il Circolo Legambiente Bassa Sabina, dunque, chiede a tutti i cittadini di continuare a vigilare e ad attivarsi in azioni  di diritto, e alle amministrazioni tutte (Comuni, Unioni, Province, Regioni, Comunità Montane, Parchi e riserve, ..) di considerare come prioritario il loro ruolo di tutela del territorio e delle proprie comunità, agendo in prima persona come rappresentanti degli interessi dei propri cittadini.

Per questo invitiamo tutti i cittadini a partecipare al Consiglio dell’Unione dei Comuni Bassa Sabina venerdì 22 giugno alle presso la Casa della Cultura a Poggio Mirteto, per manifestare la propria volontà agli amministratori.

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