Illecito smaltimento di reflui zootecnici. Denuncia dei Carabinieri Forestale

I Militari della Stazione Carabinieri Forestale di Montebuono, nell’ambito dei controlli relativi alla conduzione delle Aziende ad indirizzo zootecnico, si sono portati in località Giglio del Comune di Magliano Sabina per verificare la gestione di un’azienda ivi presente.

Durante il sopralluogo e da una preventiva analisi dei dati ricavati dalla banca dati dell’Anagrafe Zootecnica Nazionale si accertava che l’Azienda utilizzava nella pratica agronomica della “fertirrigazione” i reflui prodotti dai bovini ivi presenti (oltre 150 capi) senza aver provveduto alla prevista comunicazione al Comune di Magliano Sabina. Chiaramente l’omissione della comunicazione consentiva all’imprenditore agricolo di eludere i previsti e necessari controlli per poter monitorare tempi , quantità e modalità di spandimento dei reflui zootecnici.

Da ulteriori approfondimenti si accertava che la pratica dello spandimento dei reflui sui terreni era già probabilmente in essere dal 2015, anno in cui la Regione Lazio emanava un Regolamento ( il n.1. del 09 febbraio 2015) che disciplina la materia.

Stante il fatto che l’utilizzo di “effluenti” proveniente da un allevamento senza aver ottemperato all’obbligo della preventiva comunicazione al Comune competente per territorio costituisce violazione sia al Regolamento Regionale che al Decreto legislativo 152/2006 i Carabinieri della Specialità Forestale procedevano a deferire alla Procura della Repubblica di Rieti l’imprenditore agricolo coinvolto nei fatti.

Tuttavia l’allevatore denunciato potrebbe avvalersi di un dispositivo di legge per effetto del quale, producendo adeguate documentazioni potrebbe risolvere la cosa con il pagamento in sede amministrativa di una somma pari a 2.500 euro.

La pratica della “fertirrigazione” rientra tra le previste pratiche agronomiche, nondimeno si coglie l’occasione per ricordare che la stessa è disciplinata dalle norme sopracitate al fine di non incorrere nelle sanzioni penali/amministrative come in questo caso.

I controlli nel Settore Zootecnico, ma anche quelli di Polizia Veterinaria sono compiti svolti dall’Arma dei Carabinieri ed in particolare dai Carabinieri Forestali, che operano nelle aree rurali collinari e montane del nostro territorio.

1 commento

  1. È paradossale,bastava avvisare il contadino della pratica burocratica da non baipassare x.il futuro,xké non ha fatto altro che fertilizzare il terreno con dello stallatico, avessi io un terreno adibito a coltivazione lo ‘pregherei’ di diffondere il materiale nel mio campo. Ora si ritrova con una denuncia redatta pari a chi avesse diffuso nell’ambiente scorie radioattive e con le ‘rogne’ economiche e burocratiche che ne conseguono.

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