Sinistra Italiana AVS Rieti: “Sulle viølenze nel centro storico Sindaco e Giunta hanno alzato bandiera bianca ormai da anni”

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“Anche in questo fine settimana Rieti si è ritrovata immersa negli episodi di violenza all’interno del centro storico. Il tutto nel silenzio totale del sindaco e della sua giunta e in generale delle istituzioni deputate a risolvere questo problema. I cittadini che vivono all’interno del centro storico ormai sono prigionieri della violenza e della paura, le vie del centro sono preda durante la notte, in particolare nei fine settimana, di vere e proprie bande e di ubriachi che provocano risse e schiamazzi in continuazione. Il tutto secondo le testimonianze dei residenti senza un’opera di vigilanza da parte delle forze di polizia. E’ fin troppo facile ricordare che la sicurezza era uno di cavalli di battaglia della destra Meloniana e cittadina, ma da parte del sindaco e di tutte le altre istituzioni non c’è traccia di una posizione politica e soprattutto di provvedimenti per cercare di tamponare e risolvere il problema. Tra l’altro sembra che ci siano alcune zone franche dentro il perimetro del centro storico, dove non ci devono essere controlli e vigilanza. E allora la nostra è una semplice domanda rivolta al prefetto e al sindaco, sarà forse ora che si inizi a prendere qualche provvedimento sul tema? Aspettiamo che accada qualche cosa di più grave per poi prendere decisioni? Il prefetto é la massima autorità provinciale di pubblica sicurezza crediamo che sia necessario riunire nel più breve tempo possibile il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che unitamente al sindaco devono cercare di prendere provvedimenti in grado di iniziare a contrastare il fenomeno della violenza. Non sono più tollerabili ritardi e menefreghismo da parte delle autorità competenti. Fare un invito al sindaco ci sembra veramente superfluo per la semplice ragione che sembra che il problema in particolare dei cittadini del centro storico e delle loro ansie e paure non interessi assolutamente il primo cittadino, impegnato a tamponare la crisi ormai evidente della sua maggioranza che di fatto da mesi non esiste più”. Circolo di Rieti di Sinistra Italiana AVS

ZLS, ZFD, ZES e contributi, UGL Lazio: “Leva strategica per lo sviluppo, serve centralità del lavoro e partecipazione”

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UGL Lazio, rappresentata da Venanzio Cretarola, ha partecipato il 13 aprile 2026 insieme ad altre organizzazioni sindacali regionali, all’incontro convocato dalla Vice Presidente della Regione Lazio Roberta Angelilli, alla presenza del Direttore Generale Ridolfi e dei dirigenti competenti, per approfondire i contenuti del Decreto istitutivo della ZLS – Zona Logistica Semplificata. Un passaggio importante per il futuro del sistema produttivo regionale, che introduce strumenti concreti di semplificazione amministrativa e agevolazioni finanziarie a sostegno delle imprese, con l’obiettivo di rafforzare la competitività e contrastare i divari territoriali. Positiva l’istituzione di un Tavolo permanente di coordinamento, che vedrà il coinvolgimento diretto delle parti sociali e del mondo produttivo, per orientare in maniera efficace l’utilizzo delle risorse disponibili. Un metodo partecipativo che riteniamo fondamentale per garantire risultati concreti e condivisi. La ZLS, attualmente circoscritta alle aree di crisi del territorio regionale, prevede procedure semplificate, autorizzazioni uniche e tempi certi, elementi attesi da tempo dalle imprese e necessari per superare le criticità legate alla burocrazia. Rilevante anche l’estensione delle procedure semplificate attraverso lo sportello unico, accessibile anche alle imprese fuori dalle aree ZLS, pur senza accesso ai finanziamenti dedicati. Particolare attenzione è stata riservata al comparto automotive, con uno stanziamento di 100 milioni di euro e strumenti come finanziamenti a tasso zero, in una logica di contrasto alla desertificazione industriale e di rilancio delle filiere strategiche. Importante anche il lavoro di coordinamento interregionale avviato in vista del confronto nazionale con il Ministro Adolfo Urso, preceduto da un tavolo regionale che consentirà di portare proposte concrete e coerenti con le esigenze del territorio. Accolta con favore anche la costituzione di un Comitato di indirizzo, chiamato a monitorare e correggere in itinere le misure attivate, nonché a supportare l’individuazione delle Zone Franche Doganali. “Come UGL Lazio – dichiara Venanzio Cretarola – riteniamo fondamentale il ruolo delle organizzazioni sindacali non solo nella fase di confronto, ma anche nella promozione e diffusione delle opportunità previste. È necessario costruire un percorso condiviso che garantisca sviluppo, qualità del lavoro e coesione territoriale, affinché nessun lavoratore e nessuna area del Lazio restino indietro.”

A Mompeo il “Barone di Otranto”, opera buffa inedita di Voltaire raccontata da Renato Giordano

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Renato Giordano ha riscoperto e pubblicato recentemente il “Barone di Otranto” un inedito teatral-musicale scritto dal grande Voltaire nel 1769. Questa Opera Buffa , o meglio Opera Comique, verrà suonata in forma sperimentale e raccontata in questa Mise en Espace da artisti di eccezione : Ziad Trabelsi (oud voce, electronics) , Gabriele Coen (sax e clarinetto) e Barbara Eramo (voce) con Renato Giordano voce narrante. L’Operina racconta del turco Abdallà che conquista Otranto ed il suo castello spodestando il Barone che vi risiede. Ma l’opera di Voltaire, nata sotto il segno della tolleranza tra religioni e culture, non ha niente a che vedere con il terrificante massacro del 1480 ad Otranto perché il turco di Voltaire è un libertino, anticipatore del motto fate “l’amore e non fate la guerra”, e dopo aver spodestato il giovane ed ingenuo nobiluomo si troverà irretito dalle belle ragazze salentine ed in particolare non saprà resistere al fascino della splendida Irene. Ma anche la storia della genesi di questo piccolo gioiello volteriano è altrettanto interessante, fatta di casuali seredenpity ed incroci letterari. Il grande francese si trova nell’esilio dorato Ginevrino. Ha da poco letto “il castello di Otranto” di Horace Walpole che nella sua prefazione inaspettatamente attacca Voltaire per le sue critiche a Shakespeare. Ed oltretutto gli ha parlato di Otranto e di turcherie un curioso avventuriero letterato italiano di nome Giacomo Casanova. Contemporaneamente M.me Denis sua nipote ma anche amante segreta, lo stimola a scrivere una opera buffa da affidare per la parte musicale al talentuoso compositore Andrè Gretry di cui lei si è invaghita. L’opera, scritta in francese ma con le parti dei corsari in Italiano non verrà mai musicata e non andrà mai in scena restando inedita per le scene fino ad oggi. Renato Giordano ci racconta per quale incredibile motivo il testo non ha mai visto una rappresentazione in un racconto anch’esso pubblicato di recente dal titolo “I tre principi di Serendib” . In scena in questa ipotesi di messinscena dell’Opera Buffa di Voltaire nel cartellone di A porte apetre del Comune di Mompeo dei musicisti straordinari Ziad Trabelsi , Gabriele Coen, Barbara Eramo e l’attrice Nunzia Plastino. Sabato 18 aprile , Auditorium San Carlo ore 18 ingresso libero fino a esaurimento posti  

Da domenica 19 aprile a La Mattera di via Emilio Greco c’è il “Morning Club”, per la prima volta a Rieti

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C’è un nuovo modo di vivere la domenica. E finalmente arriva anche a Rieti. Domenica 19 aprile, dalle ore 10, alla Mattera di via Emilio Greco 4 (Nucleo Industriale), debutta per la prima volta in città il Morning Club: un format che unisce musica, convivialità e relax, accompagnando il pubblico dalla colazione fino al pranzo, e oltre! L’idea è semplice, ma innovativa: trasformare le ore del mattino in un momento di incontro e divertimento, senza aspettare la notte. Si parte con una colazione, si passa all’aperitivo e si continua con il pranzo, il tutto accompagnato da DJ set rigorosamente in vinile. Protagonista assoluta è la musica: house soft, deep ed elettronica selezionata con cura, suonata esclusivamente su vinile. Un dettaglio che fa la differenza e che restituisce un’esperienza più autentica, calda e ricercata. Ma non è tutto. Il Morning Club si inserisce in una tendenza internazionale sempre più diffusa. Negli Stati Uniti e nel Nord Europa, infatti, il cosiddetto morning clubbing è già una realtà consolidata: eventi in cui la musica elettronica anima bar e locali fin dalle prime ore del giorno o dal primo pomeriggio, offrendo un’alternativa più fresca e sostenibile al classico nightlife. Il Morning Club non è solo un evento, ma un’atmosfera. È pensato per chi ha voglia di vivere qualcosa di diverso, per chi ama la musica ma anche per chi semplicemente cerca una domenica più leggera, positiva e fuori dagli schemi. E non serve organizzarsi troppo: l’ingresso è gratuito e non è richiesta prenotazione. Basta presentarsi e lasciarsi coinvolgere. L’unico consiglio? Arrivare presto, per godersi l’esperienza dall’inizio e assicurarsi l’accesso, visto che i posti sono limitati. Durante l’evento il servizio sarà disponibile al bancone, in modo informale e dinamico, perfettamente in linea con lo spirito della giornata. Il format è aperto a tutti: appassionati di musica, gruppi di amici, curiosi o semplicemente chi ha voglia di cambiare prospettiva e iniziare la giornata con il giusto ritmo. In una parola: diverso. E forse è proprio quello che mancava. Appuntamento quindi a domenica 19 aprile, dalle 10, per scoprire il Morning Club by La Mattera. Una domenica così, a Rieti, non si era ancora vista. Redazionale pubblicitario

Di Blasio Gioielli, in via Cintia 2/B a Rieti

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Il Garante Detenuti Lazio visita il Carcere di Rieti: “Sovraffollamento, poca formazione e spazi da valorizzare”

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“Oltre al problema del sovraffollamento che affligge il carcere di Rieti, come la maggior parte degli istituti penitenziari del Lazio, qui abbiamo rilevato carenze nell’offerta formativa e lavorativa, nonostante la disponibilità della direzione, dell’area educativa e della sicurezza. Si fa scuola, ma, a parte la cucina e la lavanderia, mancano lavorazioni interne e non si svolgono corsi professionalizzanti. Un solo lavorante all’esterno e un semilibero sono un po’ pochi. La comunità esterna non mostra la dovuta attenzione al carcere, lasciandolo come un corpo estraneo al tessuto cittadino. Ci sono spazi che potrebbero essere utilizzati per diverse attività. Tre campi da calcetto, fruibili per quattro ore, due volte a settimana, rappresentano l’unico sfogo significativo per una popolazione detenuta così numerosa”. Così il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, al termine di un’approfondita visita di monitoraggio alla Casa Circondariale di Rieti, effettuata giovedì 2 aprile assieme al consigliere Valerio Novelli, membro dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale del Lazio, e ai rispettivi staff. Nel carcere di Rieti, al 31 marzo erano presenti 522 detenuti, di cui 264 stranieri, a fronte di 289 posti effettivamente disponibili, con un tasso di affollamento pari al 181%: “Abbiamo visto molti detenuti stranieri, e molti giovani – ha proseguito Anastasìa – ci è stata comunicata la presenza di ben 37 giovani adulti (dai 18 ai 25 anni), soprattutto provenienti dagli Ipm: indubbiamente necessiterebbero di misure più adatte a loro”. La delegazione del Garante è stata accolta dalla direttrice dell’Istituto, Chiara Pellegrini; e dal Capo dell’area pedagogica trattamentale, Luca Agabiti. Tra le criticità evidenziate, la carenza di personale di Polizia penitenziaria, con un cospicuo numero di unità impegnate nelle traduzioni all’esterno, per ragioni sanitarie. Con l’ispettore della Polizia penitenziaria Lorenzo D’Angeli, Agabiti ha accompagnato la delegazione nelle sale colloqui, in tutte i reparti dell’istituto, nell’area verde, nella cucina, nei laboratori, nella palestra, nel teatro, nella lavanderia, nelle stanze d’isolamento, e nell’area sanitaria, dove la delegazione ha incontrato il responsabile Asl per il carcere, Antonio Boncompagni, e la coordinatrice infermieristica Mara Lalle. Nelle prossime settimane, il Garante invierà alla direzione dell’istituto le proprie osservazioni con le raccomandazioni relative alle aree di miglioramento individuate. Così nella nota il Garante Detenuti del Lazio

Primavera in Sabina, al via dal 2 maggio la rassegna tra natura e gusto

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Prenderà il via il 2 maggio e proseguirà fino al 21 giugno 2026 Primavera in Sabina, la nuova rassegna promossa dalla Rete tra Imprese della Sabina nell’ambito del progetto Sabina Parco Slow. Il programma propone un calendario diffuso di appuntamenti che uniscono attività outdoor e degustazioni, con l’obiettivo di valorizzare la Sabina attraverso il paesaggio, le produzioni locali e la collaborazione tra aziende del territorio. Il calendario propone trekking, canoa, kayak, e-bike, parco avventura e canyoning, affiancati da momenti dedicati ai sapori locali, con il coinvolgimento di agriturismi, guide ambientali, produttori e operatori della Rete. Tra gli appuntamenti figurano, ad esempio, il trekking alla Grotta di San Michele e alle Pozze del Diavolo con degustazione finale all’Osteria Tancia, l’esperienza in canoa nella Riserva Naturale Tevere-Farfa, i percorsi sospesi tra gli alberi a Fontecerro e l’escursione ai Prati di Cottanello con visita al frantoio e degustazione di olio extravergine di oliva. Un programma che attraversa paesaggi diversi della Sabina e propone occasioni per vivere il territorio tra natura, attività all’aria aperta e prodotti locali. La rassegna nasce anche con l’intento di rafforzare una proposta turistica coordinata e riconoscibile, costruita attraverso la collaborazione tra più realtà della Sabina. Ogni appuntamento coinvolge infatti più imprese della Rete, in una logica che punta a mettere in relazione accoglienza, attività, produzioni locali e promozione del territorio. Primavera in Sabina si rivolge sia a chi vive nel Lazio e cerca occasioni per una gita o un fine settimana, sia a chi desidera conoscere la Sabina attraverso esperienze outdoor, accessibili e legate ai luoghi. Tutti gli eventi sono consultabili online, con programma, informazioni utili e modalità di prenotazione, al link: sabinaparcoslow.it/eventi-in-sabina  

CAI Antrodoco, Giandomenico Cipriani riconfermato presidente

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Il Club Alpino Italiano di Antrodoco ha ufficializzato il rinnovo delle cariche sociali nel segno della continuità. Giandomenico Cipriani, 45 anni, è stato riconfermato alla guida della sezione per il prossimo mandato, ricevendo il mandato unanime per proseguire il percorso di tutela e promozione del territorio montano. La squadra che affiancherà Cipriani vede come vicepresidenti Luca Cipolloni e Roberto Marinelli, mentre l’incarico di segretario è stato affidato a Eligio Boccacci. Completano il Consiglio direttivo i consiglieri Maria Cristina Di Fabio, Claudio Cesi, Emanuele Poscente, Leonardo Ingrisano e Giuliano Tedeschini. La tesoriera a Riccardo Poscente. “Questa riconferma è un segnale di fiducia che accolgo con riconoscenza e responsabilità – ha dichiarato il Presidente Cipriani- con il Direttivo neoeletto continueremo a puntare sulla valorizzazione delle nostre montagne, con focus su sentieristica e sicurezza. Nelle proposte 2026 tanto escursionismo, alpinismo e ciclo-escursionismo. In testa l’alpinismo giovanile”.

SEI TU IL REPORTER – Antonio: “Perché le fontane dell’Esedra sono spente e le vasche piene di rifiuti?”

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Antonio scrive a Rietinvetrina per una segnalazione alla rubrica SEI TU IL REPORTER: “Qualcuno può dirmi per quale motivo le due fontane di piazza della Repubblica non sono in funzione e le relative sottostanti vasche sono piene di rifiuti e di acqua stagnante? Grazie Antonio” – conclude il lettore di Rietinvetrina.  LA REDAZIONE È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE 

Casapenta chiuso il 15 aprile

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A causa dell’interruzione dell’erogazione dell’energia elettrica programmata dall’Enel per la giornata di mercoledì 15 aprile, dalle ore 13 alle ore 20, il Centro di Raccolta Comunale di Casapenta rimarrà chiuso al pubblico. Il servizio riprenderà regolarmente il giorno 16 aprile. ASM si scusa per eventuali disagi arrecati all’utenza