Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha tratto in arresto due uomini di 35 e 18 anni e ha denunciato in stato di libertà un 17enne, tutti di origini campane, per il reato di tentata truffa aggravata. In tarda mattinata, la Sala Operativa della Questura riceveva una chiamata da parte di una donna ultrasessantacinquenne, residente a Rieti, la quale segnalava un tentativo di truffa telefonica in atto nei suoi confronti. In particolare, l’anziana riferiva di essere stata contattata sulla propria utenza telefonica fissa da un uomo che, spacciandosi per un maresciallo dei Carabinieri, le aveva comunicato che suo figlio aveva provocato un incidente stradale nel quale una donna era rimasta gravemente ferita. Per evitare al figlio gravi conseguenze giudiziarie, la donna avrebbe dovuto consegnare la somma di diecimila euro ad un carabiniere in borghese che, di lì a poco, si sarebbe presentato a ritirarli presso l’abitazione. Effettivamente, poco dopo, a casa dell’anziana si è presentato un ragazzo al quale la donna ha consegnato una busta contenente circa duemila euro. Il servizio di osservazione, predisposto dalla Polizia di Stato grazie alla tempestiva segnalazione, ha consentito agli agenti della Squadra Volante di bloccare il giovane all’uscita e di recuperare il denaro. Al contempo una pattuglia della Squadra Mobile, appostatasi nei pressi dell’abitazione, ha individuato e fermato i complici del giovane rimasti in attesa a bordo di un’autovettura.
I due sono stati identificati per un trentacinquenne incensurato e un minorenne, di diciassette anni, con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio. Anche l’uomo entrato in contatto con la vittima, di appena 18 anni, annoverava numerosi precedenti per reati contro il patrimonio. Accompagnati negli uffici della Questura, i tre sono stati sottoposti a perquisizione personale e trovati in possesso dei telefoni cellulari utilizzati per mettere a segno la truffa che sono stati sottoposti a sequestro come pure l’autovettura sulla quale viaggiavano. Il minore è stato trovato in possesso anche di una dose di marijuana. All’esito delle attività, i due maggiorenni sono stati arrestati per tentativo di truffa aggravata in concorso con il minorenne che è stato invece deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma e verrà altresì segnalato alla Prefettura di Napoli per la detenzione per uso personale di sostanza stupefacente. Gli arrestati sono stati giudicati con rito direttissimo e dopo la convalida dell’arresto è stata applicata la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Rieti. Inoltre, il Questore di Rieti ha emesso, nei loro confronti, il Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Rieti per tre anni.
Nell’ambito del procedimento penale instauratosi nei loro confronti, l’eventuale responsabilità penale verrà accertata dal Giudice. L’Attività informativa delle Forze dell’Ordine verso la Popolazione sta portando i risultati auspicati, in quanto, sempre più persone, vittime di questa tipologia di reato, chiamano tempestivamente il Numero Unico di Emergenza 112. Il presente comunicato si trasmette al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti degli indagati che, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, sono da presumersi innocenti fino a sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.









