IL CAPOGRUPPO DEL PD SCACCIAFRATTE RISPONDE A COSTINI

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Il Gruppo Consiliare del  Partito Democratico con la mozione passata all’unanimità in Consiglio Comunale ha voluto portare nella sede di massima rappresentanza della città una questione come quella dell’installazione di impianti fotovoltaici che se non pianificata e regolamentata rischierebbe di compromettere il governo del territorio che spetta per legge all’Ente Comune quale organo più vicino al cittadino.

Il fotovoltaico può essere un’opportunità che non deve essere perduta per l’assenza di strumenti di pianficazione anche dal Comune di Rieti,ma va pianificata rispettando quei tasselli coindivisi con la votazione all’unanimità della mozione:

– nella Piana Reatina non sono ammissibili impianti a terra e dovremo consentire solamente quelli necessari al raggiungimento dell’autosufficienza energetica per le aziende presenti

– il reddito della produzione di energia elettrica degli impianti fotovoltaici integrerà il reddito delle aziende agricole, non dovrà diventare prevalente rispetto al reddito agricolo; anche a livello scientifico è dimostrato che la produzione serricola realizzata in serre con coperture di impianti fotovoltaici integrati non è inferiore in quantità e in qualità, vi deve essere però la prevalenza della produzione agricola e serricola

– la pianificazione del fotovoltaico in aree non industriali deve prioritariamente riguardare terreni compromessi, quali tetti di case e capannoni, aree adibite a parcheggio, altre superfici, ex cave ed ex discariche, se non  recuperabili a zone umide o a verde ed utilizzando i bordi già compromessi dei percorsi stradali

La mia posizione su questo rimane quella scritta nella mozione alla quale anche Lei ha dato parere favorevole, smentendo l’azione politico amministrativa fatta dalla Giunta precedente e dall’Assessore che lo precedeva nella delega all’Urbanistica.

Non sono stato smentito dal Presidente Melilli che ha dato forza all’esigenza di una pianificazione comunale rivendicata nella mozione e al tempo stesso ha richiamato ogni Pubblica Amministrazione compreso il Comune di Rieti alla certezza dell’azione amministrativa e del diritto, anche delle imprese interessate a tale mercato, che invece potrebbe essere penalizzate dalle dubbie aspettative create; il cambio di valutazione fatto dalla Giunta Comunale, di cui è parte non dal momento in cui Le è stata affidata tale delega, è la prova provata di una certezza compromessa.

Il fatto è che sull’impianto di Piani S.Elia Lei al Consiglio Comunale che discuteva di fotovoltaico aveva promesso controlli che se avessero fatto registrare illegalità avrebbero portato al  blocco del cantiere e in occasione della discussione consiliare del bilancio ha rassicurato i consiglieri comunali che  i controlli fatti non avevano fatto registrare nulla di illegittimo; solamente dopo una settimana abbiamo appreso dalla stampa che la Procura ha sigillato tale impianto.

Mi auguro che l’unico a smentirsi non sia l’Assessore Costini; per l’impianto di Ponte Carpegna e per le diverse richieste della Piana Reatina. mantenga l’impegno preso in Consiglio di non rilasciare alcuna autorizzazione se non rispettosa di quei principi condivisi nella mozione. Quantomeno informi il Consiglio e la Commissione Urbanistica sulle richieste e proponga quella pianificazione di cui non aveva in altra sede informato del costituirsi di un gruppo di lavoro, né tantomeno mi sembra che sia stato deciso da alcuna deliberazione di Giunta Comunale.

Auspico che per i progetti in attesa di risposta non vi sia alcun ostacolo o conflitto di inopportunità o incompatibilità politico-amministrativa dei soggetti interessati con chi in qualche modo regola e determina le decisioni e le scelte.

Mi auguro che il suo Assessorato riesca a dimostrare l’interesse generale perseguito, ad oggi  registro tanti interessi particolari compromessi: gli interessi dei cittadini alla riduzione delle emissioni climalteranti del nostro Comune non rispettati , nessuna incentivazione per il fotovoltaico sui tetti delle abitazioni o sui terreni compromessi, gli interessi delle imprese utilizzatrici dei suoli, delle imprese produttrici di pannelli compreso quello tanto importante per la nostra città di Solsonica, gli interesssi dei proprietari dei terreni, dei veri imprenditori agricoli che vorrebbero integrare i loro redditi . Sono state create false aspettative che rischiano di compromettere anche le legittime aspettative di sviluppo e guadagno.

La politica deve regolare l’economia, in maniera preventiva pianificare per non perdere le occasioni di sviluppo, in modo da salvaguardare l’interesse generale che può essere perseguito solamente se c’è sviluppo e benessere promosso anche dal guadagno individuale.

CONFERENZA PERMANENTE DONNE PD, IL DOCUMENTO POLITICO E GLI AMBITI DI ANALISI E AGIRE POLITICO

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Documento politico:
Le donne sono state protagoniste, insieme agli uomini, della nascita del Partito Democratico.

Ed hanno contribuito con passione ed intelligenza alla elaborazione del progetto per la costituzione di un partito riformista, capace di rispondere alle sfide del tempo moderno con soluzioni efficaci e deciso a tornare a parlare alle persone della loro vita, dei loro bisogni, delle loro difficoltà, in un’ottica di pari opportunità, di diritti, di dignità, di libertà e di visione laica della politica.

Le donne, insieme agli uomini, hanno partecipato alla organizzazione del Pd e sono state animatrici delle primarie, vera novità introdotta dalla nascita del nuovo soggetto politico per una selezione più partecipata e democratica delle cariche istituzionali ed interne al partito.

Una partecipazione che deve avere nei circoli lo spazio privilegiato per costruire una efficace alternativa alla destra e prima ancora promuovere l’unità del partito superando ogni divisione derivante dall’appartenenza ad aree, mozioni, correnti e quant’altro.

Nel corso delle diverse fasi politiche ed elettorali e nelle battaglie politiche interne, nonostante l’obbligo statutario della presenza del 50% delle donne nelle assemblee e negli organi dirigenti, il ruolo delle donne è divenuto sempre più marginale, assumendo un profilo meramente numerico, privo della conseguente rilevanza politica. Ciò è particolarmente evidente nel nostro territorio, dove le donne sono quasi del tutto assenti nelle diverse espressioni della rappresentanza politico-istituzionale.

Ciò non trova alcuna giustificazione. La nostra società, com’è ovvio, è formata da uomini e donne. Ed anche nella nostra provincia tante donne ricoprono con successo posizioni di responsabilità in ogni campo: lavorativo, sociale, istituzionale. Non ci sono ragioni comprensibili per cui la stessa cosa non debba avvenire anche nella politica. E privare la politica del supporto delle risorse umane femminili vuol dire privare il territorio del contributo di competenze, intelligenza e concretezza che le donne portano da sempre in ciò che è affidato alla loro cura.

E’ proprio l’allarmante constatazione della marginalizzazione del capitale umano, professionale e politico delle donne, che ha fatto nascere l’esigenza di istituire uno spazio politico peculiare, finalizzato a ridare respiro alla politica, anche locale, attraverso il riequilibrio della rappresentanza di genere, certe che una pluralità di visioni e di voci non può che giovare ad un partito che oggi appare incapace di stabilire un vero rapporto con i propri elettori ed i loro bisogni. E tutti gli osservatori rilevano che i Paesi con minore differenziale di genere nel mercato del lavoro, nelle carriere e nelle istituzioni, sono quelli che hanno le migliori performance economiche e maggiori capacità competitive.

Quello che intendiamo realizzare con la Conferenza Permanente delle donne è un luogo che, ampliando la nostra sfera di autonomia, consenta la produzione di elaborazioni autonome di cultura, di esperienza, di scambio anche con le donne degli altri partiti e di formazione, informazione e accoglienza così come previsto dal nostro Statuto. Un luogo che si costituisca come punto di riferimento per elettrici, elette e per le associazioni, dove elaborare strategie e proposte di soluzioni a problemi concreti, individuati attraverso un profondo radicamento sul territorio dell’azione politica.

L’ampliamento di autonomia e di potere decisionale che intendiamo conquistare attraverso uno spazio peculiarmente femminile non nasce da nessun intento rivendicazionista, né dal pregiudizio che le donne siano migliori degli uomini, bensì dalla certezza che solo una democrazia paritaria rende forte e competitiva l’azione politica di un partito e rende giustizia al principio costituzionale del diritto-dovere di uomini e donne di concorrere alla vita politica del paese.

Noi, proprio in nome del principio della cittadinanza disegnato nella Carta Costituzionale, rifiutiamo senza incertezze l’attuale disparità e l’uso maschile del 50%, che esclude pezzi della classe dirigente femminile e tiene conto più delle fedeltà che del merito.

Noi donne siamo ben coscienti della responsabilità che ci andiamo assumendo, ma intendiamo raccogliere la sfida di un impegno fattivo a favore della Cosa Pubblica.

La libertà, la responsabilità, l’uguaglianza e il merito sono i valori con cui intendiamo sostenere la nostra azione ed in nome di questi ci impegneremo affinché tutte le forze politiche assumano il rispetto delle donne e la valorizzazione delle capacità femminili come principi fondanti della politica.

Siamo consapevoli, ancora, di quante difficoltà incontriamo quotidianamente nel conciliare il tempo di cura con quello del lavoro e dell’impegno pubblico e sappiamo che nulla potrà cambiare nell’ambito delle pari opportunità, se non verranno attivate azioni positive presso le pubbliche amministrazioni e nelle imprese private a favore delle donne. L’organizzazione flessibile del lavoro e la promozione della cultura della condivisione tra uomini e donne dell’impegno familiare saranno tra i nostri primari obiettivi.

Ma noi donne sappiamo bene che ad ostacolare il nostro ingresso nei ruoli politico – dirigenziali è anche, e soprattutto, un sistema di selezione delle candidature basato più sulle cordate, le fedeltà e le appartenenze che sul merito.

Rifiutiamo con sdegno, a questo proposito, la concezione delle donne come oggetti da utilizzare e da scambiare, che ci riporta indietro di anni, ad epoche nelle quali la donna era so prattutto corpo da esibire, da possedere, da tenere sotto controllo. Se poi questa pratica è promossa da alte figure istituzionali, diventa un modello da imitare per fare carriera e guadagnare facilmente un posto di visibilità e di successo. 

Riguardo alle facilitazioni che dovrebbero favorire l’inserimento delle donne nella politica, le cosiddette quote rosa, riteniamo che debbano essere progressivamente sostituite dal principio della democrazia paritaria, basata sul riconoscimento delle abilità e competenze, diverse e complementari, di uomini e donne, che debbono imparare a condividere lo spazio pubblico per interpretare i bisogni della società.

Noi vogliamo farci interpreti di una prospettiva nuova, non più basata su una presunta debolezza, ma a favore del riconoscimento della legittimità dell’aspirazione delle donne al potere pubblico, da realizzare anche attraverso l’adozione di meccanismi elettorali come quello di recente adozione nella regione Campania per le elezioni del Consiglio Regionale. 

Tra i valori che riteniamo irrinunciabili ci sono innanzi tutto la laicità e la libertà.

La laicità va intesa come un metodo di trasparenza e di condivisione del valore che la pluralità di genere, culturale e sociale, assume nei partiti e nella società. Pluralità che si irradia nelle concezioni valoriali religiose e morali e che diviene garanzia di libertà e di diritti di convivenza democratica.

La libertà va intesa come rivendicazione del diritto delle donne ad essere liberate dal bisogno grazie al lavoro e ad una lotta forte ed efficace alla violenza, che in troppe circostanze le donne subiscono in famiglia e fuori. Libertà come parità nel lavoro, nei diritti civili e nella tutela della maternità, consapevole ed intesa come valore sociale.  

L’Italia, e Rieti non fa eccezione, non si è ancora incamminata sulla via del rispetto degli obiettivi di Lisbona in merito alla valorizzazione del lavoro femminile, spesso penalizzato da contratti – capestro che impegnano le donne a lasciare il lavoro qualora subentri la maternità, e ad accettare immotivate differenze salariali.  

Noi ci impegniamo a mettere al centro dell’attenzione politica la condizione femminile, affinché si determinino concrete condizioni di parità, senza dimenticare, tuttavia, i temi ambientali, dello sviluppo, dei servizi alla persona e ai più deboli, con particolarmente attenzione agli anziani.  

Da ultimo, ma non per importanza, ci impegniamo affinché l’azione politica del Pd riacquisti una fiducia nuova, perché torni a stare vicina alla gente, ad ascoltare i bisogni del territorio, a trovare le giuste soluzioni.

Ambiti prioritari di analisi e di agire politico:
L’elaborazione di linee d’intervento in grado di far fronte a nuovi bisogni femminili e delle famiglie in un momento in cui la crisi economica penalizza in modo particolare le donne e favorisce la perdita di diritti di genere già conquistati. 

Un’indagine conoscitiva del locale mondo del lavoro al femminile con l’elaborazione di piccoli e micro modelli di sviluppo sul territorio che funzionino da esempio guida e che contribuiscano a creare lavoro per le donne e non solo, con normativa che ne protegga l’esistenza. 

La valorizzazione della maternità che sembrerebbe essere divenuta un limite, frena le carriere lavorative e ostacola l’ingresso nel mondo del lavoro (parità economica?) 

La presenza operativa ed organizzata delle donne nei luoghi dell’emarginazione, dell’inabilità e della fragilità; luoghi nei quali da sempre le donne si spendono in cura e attenzione, per divenire punto di riferimento.  

L’impegno affinché la violenza di genere e tutte le forme di molestia e di sfruttamento sessuale incluse quelle che risultano dal pregiudizio culturale siano eliminate.  

L’organizzazione della attività politica dei territori in riferimento ai temi presenti nel documento, privilegiando comunicazione, raccordi e incontri al femminile. 

Attività di divulgazione attraverso la diffusione capillare di documenti, articoli di giornali, e quant’altro tocchi la sensibilità delle donne. (La conferenza ha accolto, come prima iniziativa, di divulgare la lettera pubblica da Repubblica a difesa della dignità femminile) 

In particolare la conferenza permanente delle donne intende promuovere fin d’ora una attività propedeudica che consenta il recupero del governo di tutti i Comuni della Provincia  a partire dal Comune capoluogo, attraverso un rafforzamento dell’iniziativa politica del PD e attraverso una maggiore attenzione al consolidamento della sua identità nella gestione delle fasi elettorali e della formazione delle liste.

TRE A ZERO DELLA FORTITUDO SU CASAL DE PAZZI

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Vittoria esterna per la Fortitudo Piazza Tevere che con un perentorio tre a zero tiene ad un margine più ampio il Casal de Pazzi e continua a  credere nei play off. Una vittoria che le reatine hanno maturato tenendo sempre le romane sotto, specialmente nei primi due set.

Nel terzo l’avvio fulmineo del Casal de Pazzi ha spiazzato Lucia Fortini e compagne e le giovani romane sono andate sul 19 -12, che poi rimontano sul 19 pari e tornano sotto sul 24-19, poi reatine protagoniste che chiudono con il punteggio di 28 a 26. Una bella vittoria per Piazza Tevere, dunque, che continua a sperare in chiave play off e che mostra sempre margini di miglioramento.

Da sottolineare l’ottima prova di Endy Cripa chiamata a sostituire Marcella Manelfi nel ruolo di palleggiatore. Coach Ciambella a caldo commenta " Stiamo reagendo nel migliore dei modi e dopo la sconfitta con il Tivoli serviva una risposta netta. E’ arrivata ed adesso avremo tre partite in casa dove servirà tutto il sostegno del nostro pubblico che non dovrà mancare." Infatti, di domenica in domenica la Fortitudo dovrà affrontare Cave (31), Quattro strade (32) ed il vico (38) "sono partite che dovranno darci delle risposte e quello sarà il crocevia del nostro cammpionato". Arriva un mese da brividi per i colori biancoverdi e non ci resta solo che aspettare.

A RUOTA LIBERA, SFATATO UN TABU' VINCENDO CONTRO IL DON ORIONE

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Grande prova di carattere per A Ruota Libera che sul campo del Don Orione si impone 59-70 sulla formazione di casa.
Con la salvezza matematica già in tasca e dopo una settimana di stop, la formazione di coach De Pieri scende in campo un po’ sottotono, faticando a trovare il ritmo gara. Ne approfitta allora il Don Orione che prova ad imporsi, prendendo le redini della partita. Sempre avanti, i padroni di casa chiudono il primo quarto sul punteggio di 25-16, grazie ai punti realizzati dall’asse Rasa-Azim.

In avvio di secondo quarto, la musica non cambia. Roma ci crede mentre Rieti non riesce a cambiare il trend della gara. Fino alla fine del secondo periodo, quando grazie anche ad un’intensità difensiva maggiore, Robins e compagni ritrovano un po’ di fluidità in attacco riportando la partita sui binari dell’equilibrio (33-32 al 20’). Manca la spettacolarità ma i risultati arrivano: e così al 26’ Rieti firma il primo sorpasso (39-40) del match. Un sorpasso che segna anche la svolta per i reatini che chiudono il terzo quarto sul 46-51, grazie ai punti messi a segno da Forsen, Mosler e Robins. Tornata a dominare la gara, A Ruota Libera si avvia così verso la sua quarta vittoria nelle ultime cinque gare disputate.

"Finalmente abbiamo sfatato un tabù vincendo contro una squadra come il Don Orione con cui avevamo avuto sempre delle difficoltà – osserva il Presidente di A Ruota Libera, Paolo Anibaldi a margine della gara vinta domenica dai suoi giocatori -. I ragazzi hanno dimostrato ancora una volta i passi fatti in avanti  in questo girone di ritorno. A tutti loro, alll’allenatore De Pieri e a tutti quelli che lavorano con noi, va il mio personale apprezzamento e ringraziamento. Credo che adesso si possa pensare concretamente al futuro, progettando la  prossima stagione, quando l’obiettivo sarà la qualificazione ai play off. Una sfida importante, che ha bisogno dell’aiuto di tutti per essere abbracciata. Per questo, mi auguro che ci saranno forze economiche in grado di sostenerci e supportarci nella realizzazione del progetto".

I GIOVANI DEMOCRATICI PER DANIELE RAIMONDI CANDIDATO A SNDACO DI MARCETELLI

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I Giovani Democratici della Provincia di Rieti fanno le più vive congratulazioni al futuro sindaco di Marcetelli, Daniele Raimondi.

Daniele infatti è un amico che fa parte dei GD sin dal momento della sua formazione e che ha già dimostrato più volte le sue capacità di sintesi politica, in primis con l’esperienza di Presidente del Consiglio dei Giovani di Rieti, poi come candidato nella lista Giovani Idee a supporto di Fabio Melilli nelle scorse elezioni provinciali.

L’augurio che gli facciamo è quello di poter portare la freschezza delle idee del nostro movimento all’interno dell’attività amministrativa del Comune di Marcetelli.
Per il resto siamo convinti che le sue grandi doti di mediatore lo metteranno al riparo da qualsiasi critica.
Complimenti Daniele, ed in bocca al lupo !

POLSTRADA, SERVIZI MIRATI A CONTRASTARE L'ILLEGALITA'

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Nella settimana dal 22 al 28 febbraio c.a., nel corso di una serie di servizi mirati a contrastare varie forme di illegalità nella Provincia, cosi come disposto in sede di C.P.O.S.P.,  personale di questa Direzione ha riportato i seguenti risultati:

Il servizio stragi sabato sera del 28 u.s., effettuati in più arterie della provincia dove sono stati redatti alcuni verbali per violazioni alle norme di comportamento al C.D.S. e dove sono stati controllati nr 111 veicoli ed identificate 114 persone;

Nei servizi mirati al trasporto merci, in particolare, sono stati redatti alcuni verbali al conducente di un furgone trasportante pane, destinato a scuole e mense della provincia Reatina, dove il vano di carico era sporco anche di fango e i contenitori non perfettamente puliti;

Sono state ritirate nr.6 patenti per guida pericolosa, sorpassi in curva e in prossimità d’incrocio;

Il personale della P.G. ha denunciato una persona in stato di libertà in quanto circolava con un furgone utilizzando un certificato R.C.A. falso e nella circostanza è stato sequestrato il veicolo;

I servizi di controllo del territorio sono stati 139.

Le infrazioni accertate sono state 343 al C.D.S.;

Le patenti ritirate sono state 13;

Carte di circolazioni ritirate 17;

Dall’attività contravvenzionale sono stati decurtati 398 punti patenti.

PRODOTTI AD UN PREZZO PIU' BASSO PER TUTELARE LE FAMIGLIE IN QUESTO MOMENTO DI CRISI

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In una fase economica che continua ad essere particolarmente difficile Coop Centro Italia rinnova il suo sostegno al potere di acquisto dei soci e dei consumatori: da oggi primo marzo abbassa il prezzo di tanti prodotti a marchio Coop di generale e largo consumo (olio, pasta, latte, caffè, biscotti, yogurt, ecc.).
Lo scopo è quello di garantire ai clienti Coop ogni giorno – continuativamente – una maggiore convenienza sulle categorie di prodotti più importanti per la spesa delle famiglie: un modo concreto per attenuare gli effetti di una crisi ancora pesante.

ESECUTIVI DAL 1° MARZO I MANDATI DI PAGAMENTO PER I DANNI DA FAUNA SELVATICA 2006/2007

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La Coldiretti ha cessato lo stato di agitazione.
La decisione è stata presa questa mattina dal direttore Aldo Mattia ed è una conseguenza di un fax inviato dall’Agricoltura della Provincia di Rieti Oreste Pastorelli. Nel fax si comunica che, a partire dal 1 marzo, saranno esecutivi i mandati di pagamento per i danni da fauna selvatica per le annualità 2006 e 2007.

“La considero come una nostra vittoria, una conseguenza della nostra mobilitazione – dichiara Mattia –  è ovvio che ringrazio Oreste Pastorelli per aver mantenuto gli impegni presi pubblicamente nell’ultimo incontro tenutosi presso Palazzo Dosi.
Il prossimo passo sarà quello di chiedere un nuovo incontro per la liquidazione dei danni relativi alle annualità 2008/2009  e per pianificare le strategie legate al contenimento dei danni, ossia la questione dell’abbattimento selettivo all’interno delle Riserve Naturalistiche“.

RIUNITA LA PRIMA CONFERENZA PERMANENTE DELLE DONNE DEL PARTITO DEMOCRATICO

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Si è riunita nella giornata di ieri, domenica 28 febbraio 2010, la prima conferenza permanente delle donne del Partito democratico della Provincia di Rieti.

L’assemblea costitutiva, aperta alle iscritte ed elettrici del Pd, è stata il luogo in cui le donne intervenute, ciascuna con la propria storia politica e personale, hanno con passione e motivazione praticato la “mescolanza” di culture e di “diversità” che è alla base della nascita del PD.

Questa iniziativa ha rappresentato l’inizio di un nuovo percorso, tutto al femminile, per la costruzione di un luogo che consenta la produzione di elaborazioni autonome di cultura, di esperienza, di scambio e di formazione e informazione.

Un luogo innanzitutto di “accoglienza” che si costituisca come punto di riferimento per elettrici, elette
e per le associazioni, dove elaborare strategie e proposte di soluzioni a problemi concreti, individuati attraverso un profondo radicamento sul territorio dell’azione politica.

L’assemblea ha elaborato un documento politico – programmatico, primo punto di sintesi della discussione aperta, che sarà la base per l’iniziativa politica delle donne del Pd, nell’ambito della conferenza è stato inoltre eletto il coordinamento provinciale, organo di esecuzione degli indirizzi espressi dalla Conferenza provinciale e di indirizzo politico.

Il coordinamento è composto da 30 donne elette dall’assemblea di ieri e, di diritto, dalle donne del Pd che ricoprono cariche istituzionali nazionali, regionali e provinciali, di governo e delle assemblee elettive,  di presidente del coordinamento provinciale, le iscritte che ricoprono il ruolo di segretarie di circolo, le appartenenti alla direzione nazionale e regionale (anche delle giovani e dei giovani democratici).
La conferenza permanente è un organismo che rimane aperto a chiunque, elettrice o iscritta al Pd, voglia farne parte.

Il coordinamento, sin dalla sua prima convocazione, deciderà le forme e le modalità attraverso le quali
pubblicizzare e divulgare le attività, le iniziative e le elaborazioni delle donne del Pd con l’obiettivo di allargare la partecipazione alla vita politica e culturale del nuovo partito, privilegiando il punto di vista di chi vuole fare della differenza di genere un valore e una opportunità per questo paese.

COORDINAMENTO PROVINCIALE DONNE PD

Membri eletti:

Alonzi Licia

Barina Susanna

Bucci Elia

Carosella Letizia

Cesario Emilia

Cicchetti Vitaliana

Cremoncini Paola

Di Maggio Serena Francesca

Fabi Patrizia

Fagiani Alida

Franceschini Carla

Franceschini Silvana

Formichetti Loriana

Gregori Maria Gabriella

Iachizzi Andreina

Marchionni Antonella

Melchiorri Nella

Miccadei Soave

Montagnini Stefania

Morosi Giuseppina

Ottaviani Sandra

Pino Donatella

Ridolfi Maria Teresa

Santoni Mariella

Severi Tania

Silvestri Maria Rosaria

Simeoni Paola

Simonetti Daniela

Tabbo Alberta

Viceconte Annamaria


Membri di diritto:

Alfei Valentina

Bufacchi Enza

Cenciotti Maria Rita

Concimi Tiziana

De Cesaris Monica

De Gasperis Tamara

Diamilla Veronica

Di Cintio Patrizia

Federici Maria Luisa

Fratini Maria Pia

Leonardi Elena

Liberati Silvia

Martellucci Martina

Massimi Anna Maria

Piazza Manuela

Renzi Maurizia




COSTINI: CAPISCO L'IMBARAZZO DEL CAPOGRUPPO PD SCACCIAFRATTE SUL FOTOVOLTAICO

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“Capisco l’imbarazzo del capogruppo del Pd, Pierlorenzo Scacciafratte, perché sul fotovoltaico si è visto smentire in maniera eclatante dal presidente della Provincia.

È un periodo di grande confusione nei partiti, come stanno a dimostrare le note vicende romane, ma a questo punto non capiamo quale sia la posizione del consigliere comunale di minoranza”. Così l’assessore all’Urbanistica del Comune di Rieti, Felice Costini.

“In commissione e in consiglio, infatti, Scacciafratte era un fiero paladino della difesa del territorio contro le speculazioni legate al fotovoltaico – prosegue – oggi è improvvisamente allineato sulle posizioni di Fabio Melilli, che qualche giorno fa aveva dato grande prova di asservimento agli interessi delle imprese per quanto riguarda la gestione del territorio”.

“Doverose, quindi, alcune precisazioni. Sull’impianto di Piani Sant’Elia – spiega Costini – è in atto un’indagine della magistratura che contesta permessi anche del Comune e che vede tra gli indagati un dirigente della Provincia a suo tempo responsabile del permesso rilasciato. Una dimostrazione di come su questa materia gli interventi amministrativi siano molteplici e che da parte dell’amministrazione provinciale ci sia stata quanto meno della leggerezza.

Per ciò che riguarda la pianificazione, il capogruppo del Pd in Comune, si tranquillizzi: dal giorno dopo la seduta di consiglio è attivo un gruppo di lavoro coordinato dall’architetto Marco Gunnella che sta provvedendo alla stesura di una zonizzazione del territorio comunale di Rieti al fine di individuare i criteri e i terreni sui quali poter impiantare eventuali centrali fotovoltaiche.

Su Contigliano non mi esprimo, non essendo di mia competenza, sottolineo solamente che l’operato del sindaco Toni ha avuto il plauso dell’opposizione, con in testa l’ex consigliere regionale ed ex vice presidente della Provincia, Roberto Giocondi, che a onor del vero è stato tra i primi a portare all’attenzione di tutti la vicenda del fotovoltaico”. “Non credo – conclude l’assessore all’Urbanistica – che esistano verità rivelate su questo argomento.

È necessario, però, così come detto in consiglio comunale in modo bipartisan, che la politica torni a svolgere il suo ruolo, assumendosi la responsabilità delle scelte, senza subire condizionamenti più o meno velati da parte del mondo dell’impresa. In conclusione, invertendo una memorabile frase di un consigliere provinciale del Partito democratico, affermo che la politica deve ‘disturbare’ l’economia, in modo da salvaguardare l’interesse generale e non il guadagno individuale”.