IL GIORNALISTA BIACCHESSI TESTIMONIAL DELL'ASSOCIAZIONE "LA LOKOMOTIVA"

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L’associazione LA LOKOMOTIVA ha il piacere e l’onore di comunicare che il giornalista Daniele Biacchessi, giornalista e scrittore, vicecaporedattore di Radio24 – Il Sole24ore, è il nuovo testimonial dell’Associazione.

Biacchessi ha sposato in pieno la "causa" della LOKOMOTIVA ed ha deciso di aiutare la nostra associazione con una serie di iniziative che a breve pubblicizzeremo. Anche tu sostieni i progetti de LA LOKOMOTIVA, dona il 5xmille.

Per donare: su tutti i modelli per la dichiarazione del reddito (Modello Unico, 730, 740, CUD, ecc), nel riquadro per destinazione 5xmille, scegli area di destinazione: "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale".
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SIT-IN DEI CIRCOLI PDL NUOVA ITALIA DAVANTI A PALAZZO DOSI E CONSEGNA DI UN FRIGORIFERO

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Militanti dei Circoli Pdl-Nuova Italia di Rieti hanno tenuto sabato mattina un presidio di fronte Palazzo Dosi per rimarcare l’anomala situazione politico-amministrativa che si è venuta a creare all’interno della giunta provinciale dopo i provvedimenti adottati dal presidente Fabio Melilli, il quale ha ritirato le deleghe ai propri assessori dell’Udc.

Il sit-in è stato accompagnato da un’iniziativa ironica e nel corso della mattinata è stato consegnato un frigorifero nell’ingresso dell’ente per ‘rappresentare’ l’attuale scenario dell’amministrazione provinciale, con una giunta ‘congelata’ al cui interno stanno per scadere i collanti politici e per esplodere le contraddizioni e i mal di pancia del centrosinistra.

Diffuso, inoltre, anche un manifesto in cui era riportata la frase: "Assessori da consumarsi preferibilmente entro il 30 marzo 2010". Erano presenti al presidio Felice Costini, capogruppo del Pdl in Provincia e Lidia Nobili, consigliera provinciale e candidata alla elezioni regionali nel listino a sostegno di Renata Polverini. “Speriamo che la vittoria della Polverini e la rielezione di Antonio Cicchetti mettano fine alla politica delle poltrone del centrosinistra – spiega Costini – e si torni tra la gente che di certo non è interessata ai giochi elettoralistici della maggioranza in Provincia”.

 

GOLEADA DEL REAL RIETI CONTRO MONTECASTELLI

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Finisce con una goleada la penultima giornata di campionato per il Real Rieti. I ragazzi di mister Paolo De Simoni si sono imposti per 9-0 (2-0 primo tempo) su Montecastelli, centrando così la diciottesima vittoria stagionale che vale ora il secondo posto dietro Pesaro.

Trascinatore di giornata ancora una volta il capitano Cesar Adornato, autore dei primi tre gol della squadra e capace di segnare nel finale anche il suo poker personale, giungendo così a quota 26 gol segnati in 23 partite giocate. Nella ripresa, con il risultato mai in discussione, nonostante diverse buone giocate da parte degli ospiti ben neutralizzate da Gazolli, ancora una volta sono stati gli Under 21 a mettersi in evidenza, compreso il portiere Nebbiai tra i pali. A segno Bim, Emerson, autore di un gol di pregevole fattura, Urbani e Salomone. A distanza di un mese dall’infortunio muscolare subito contro Pesaro è tornato in campo anche il bomber Furlam che ha ritrovato subito la via del gol.  

SCACCIAFRATTE: CHIEDEREMO LA SFIDUCIA DEL PRESIDENTE DE SANTIS

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Lo stato di confusione che regna nel centrodestra alla guida del Comune di Rieti è ben  rappresentato nella che il Sindaco dà in merito alla richiesta che il mio gruppo consiliare ha fatto riguardo le dimissioni da chiedere al Presidente della Commissione Urbanistica Oreste De Santis.

Non dobbiamo scomodare "illustri frequentatori del diritto" per comprendere che la nostra è una richiesta rivolta alla più alta figura politico-ammnistrativa della città che dovrebbe garantire ai cittadini autonomia, indipendenza, autorevolezza, pienezza dell’azione, imparzialità e trasparenza delle Istituzioni del nostro Comune e non ad una  figura con potere di revoca. 

Registro con rammarico che Lei esercita il Suo ruolo istituzionale con un evidente limite politico-amministrativo tale da non farsi garante verso la città di un atto di alta responsabilità istituzionale e pertanto insieme al gruppo chiederò con un apposito atto al Consiglio Comunale e alla Commissione Urbanistica di sfiduciare il Presidente De Santis. 

Mi auguro che Lei insieme alla maggioranza con la quale è stato eletto, non solo chieda a Oreste De Santis le dimissioni, ma intraprenda ogni iniziativa utile a non ostacolare una nuova stagione di verità e chiarezza, che oramai si sta avviando, necessaria ad arrestare l’irrefrenabile declino della città.

LA A.U.S.L. DI RIETI LANCIA UN NUOVO PROGETTO PER LA CURA DI PAZIENTI EMOFILICI

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Il disagio che ha caratterizzato la condizione dei pazienti emofilici del reatino, costretti ad "emigrare" per ottenere le cure adatte fuori città o addirittura in altre regioni, è finito.
Il progetto Socio Sanitario Territoriale, nato da un’idea di Fedemo e A.E.L (Associazione Emofilici del Lazio) e supportato dalla Baxter, prevede nell’ambito di un progetto nazionale – in accordo con la programmazione sanitaria della Regione Lazio – di aumentare il numero dei centri di cura per emofilici su tutto il territorio regionale.

La A.U.S.L di Rieti, di concerto con la Regione Lazio, è tra le prime aziende sanitarie a sostenere questo nuovo approccio, assegnando al Servizio Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’ Ospedale San Camillo de Lellis, la responsabilità di cura dei pazienti emofilici dell’intera provincia. Questo a tutto vantaggio della qualità della vita del paziente. Fondamentale per la realizzazione del progetto è stata la disponibilità del centro AICE (Associazione Italiana Centri Emofilia) della Prof. Maria Gabriella Mazzucconi di Roma. Tale centro, fino ad oggi riferimento per i pazienti emofilici reatini, potrà infatti continuare a garantire lo stato dell’arte delle terapie attraverso i clinici locali, opportunamente formati, assumendo quindi il ruolo di centro "madre" a cui afferirà il centro "satellite".

Su questo modello spiega il Dott. Gabriele Bellini, Direttore Generale A.U.S.L di Rieti: "Il modello, la cui fattibilità è al vaglio della programmazione sanitaria della Regione Lazio, si basa sul concetto Hub and Spoke – termine mutuato dall’aviazione, per cui ad un centro principale s’interfacciano sedi distaccate. Ciò permette di raggiungere le zone remote del territorio, offrendo un servizio capillare che va incontro alle esigenze di cura dei pazienti emofilici".
A queste parole fanno eco quelle del Dott.Sante Barbante, ematologo reatino che seguirà, in tandem con il laboratorio di analisi diretto dal Dott. Enrico Zepponi, i pazienti emofilici: "Il progetto Socio Sanitario Territoriale nasce da una visione innovativa che coniuga una migliore assistenza con un contenimento dei costi: si pensi, in proposito, a quelli sociali sostenuti dai familiari dei pazienti emofilici, costretti ad assentarsi dal lavoro per accompagnare i loro figli a Roma, o altrove, ogni volta che c’è bisogno di controllare il piano terapeutico".

Il Dott. Quirino Ficorilli, Direttore del Dipartimento Programmi salute Donna, età evolutiva, Fragilità A.U.S.L Rieti, allarga il discorso e fa valutazioni di carattere sociale: "Oltre alla formazione specifica rivolta al personale medico ad ai servizi infermieristici di supporto, in collaborazione con il centro "madre" di Roma, saranno previste attività di educazione ai pazienti e alle famiglie, incontri con esperti clinici nei distretti scolastici dove afferiscono i pazienti emofilici, stesura di materiali informativi multilingue sulla patologia, nonché servizi infermieristici di supporto e utilizzo di terapie non mediche resi disponibili da associazioni sportive locali (come ad esempio, l’ippoterapia). Insomma, un pacchetto a 360° per soddisfare tutte le esigenze del paziente e dei suoi familiari". Proprio sull’importanza di rivolgersi a tutti i pazienti s’inserisce il Dott. Gabriele Calizzani, Presidente Fedemo: "L’accesso alle cure è di primario interesse per la nostra associazione. Per tale ragione supportiamo l’iniziativa di Rieti e auspichiamo che tale innovativa esperienza sia presto replicata in altre province laziali e in altre regioni.

Un altro aspetto degno di nota di questo progetto è rappresentato dall’attenzione rivolta alle famiglie straniere, all’interno delle quali questa patologia può creare un’ulteriore barriera all’integrazione sociale e quindi un più difficile accesso alle cure". In piena sintonia, il Dott. Giuseppe Scaramuzza di Cittadinanzattiva, conferma: "Il diritto di accesso alle cure è fondamentale e anche noi come associazione ci facciamo promotori di questo, plaudendo i servizi che attuano concretamente la Carta Europea dei Diritti del Malato, che prescrive l’estensione del diritto alle cure nelle migliori condizioni, per tutti."

L’Assessore alle Politiche Sociali e delle Sicurezze della Regione Lazio, Dott.ssa Luigina Di Liegro dichiara: "Per noi lo scopo primario è il supporto sociale ed il benessere dei cittadini; la solidarietà è stata la stella polare che da sempre guida il nostro operato istituzionale. La realizzazione di questo centro, in linea con la programmazione sanitaria della Regione affiancata da una forte volontà di promuovere progetti di integrazione sociale, consentirà ai pazienti emofilici, già provati per loro condizione, non solo di trovare le cure necessarie senza dover più affrontare lunghi viaggi, ma anche di avere dei supporti socio assistenziali, il cui scopo è quello di migliorare considerevolmente la qualità della loro vita. Sono compiaciuta di quanto affermato dal Dott. Ficorilli, il quale giustamente vuole che si abbia una visione innovativa volta alla ricerca di un approccio terapeutico a 360° gradi".

Conclude il Dott. Silvio Gherardi, Presidente e Amministratore Delegato di Baxter Italia: "Baxter è sempre attenta non solo a recepire, ma a lavorare attivamente alla realizzazione di quei servizi e di quelle innovazioni che migliorino il benessere del paziente emofilico. La divisione BioScience, oggi guidata dal Dott. Fabio Andreola, si è sempre distinta per l’introduzione di progetti innovativi nel settore dell’emofilia: dai servizi gratuiti di Home Clinical Assistance (servizio infermieristico di formazione domiciliare per i pazienti emofilici, di cui da oggi potrà usufruire anche la AUSL di questa città), alla Home Delivery (consegna gratuita a domicilio dei farmaci), fino al progetto – ancora in fase sperimentale – di patient care interattivo medico-paziente basato sul web, in collaborazione con una multinazionale leader nell’ IT.

Il progetto di Rieti dimostra sia la piena sintonia con istituzioni evidentemente attente ai bisogni dei malati, avendo un particolare riguardo per quelle famiglie a rischio sociale, sia la nostra volontà di muoverci sempre partendo dalle realtà nelle quali operiamo, ed il reatino, con la presenza di un nostro importante stabilimento produttivo, è una di queste".

ARRESTATI QUATTRO GIOVANI SPACCIATORI DI FARA SABINA

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I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto li attendevano appostati nei pressi dell’ingresso del paese di Fara Sabina.

All’arrivo in tarda serata sono stati bloccati e tratti in arresto: G. Massimiliano, del 1986,  F. Annamaria, del 1988,  M. Iacopo, del 1986,  F. Roberta, del 1990.

Da qualche settimana gli investigatori ne seguivano i movimenti avendo appreso che il gruppetto di ragazzi, tutti residenti a Fara Sabina, era solito effettuare dei viaggi a Roma per rifornirsi di droga che, poi, smerciavano nel paese. A seguito di perquisizioni personali e veicolari e, successivamente, domiciliari, venivano rinvenuti complessivamente gr. 25 di sostanza stupefacente genere “hashish”, gia’ suddivisa in dosi,  euro 1.000 provento dell’illecita attivita’, materiale atto al taglio e al confezionamento della droga.

Gli arrestati sono stati associati presso le case circondariali di Rieti e di Rebibbia (le donne).

ENZO FUGGETTA RICONFERMATO PRESIDENTE DEGLI ALPINI SEZIONE ANA DI ROMA

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Gli Alpini della Sezione A.N.A. di Roma, che associa oltre 1200 congedati dalle Truppe di Montagna delle province di Rieti, Roma e Viterbo, organizzati in 23 gruppi, hanno eletto nella recente assemblea il nuovo direttivo sezionale.

Riconfermato alla guida della Sezione per il secondo mandato consecutivo il reatino Enzo Fuggetta. I due vicepresidenti sono Vittorio Pascasi e Andrea Mazzini. Il resto del consiglio è composto da Matteo Anversa (Roma), Paolo Barberis (Rieti), Gianfranco Boccanera (Leonessa), Mario Catini (Santa Rufina), Paolo Cattani (Antrodoco), Gianni Delfini (Roma), Alessandro Federici (Orte), Mario Geri (Ostia), Marco Pisani (Roma) e Tito Silvi (Rieti).

Tra i prossimi appuntamenti promossi dal Consiglio Direttivo Sezionale unitamente ai suoi gruppi nella nostra provincia figura il Pellegrinaggio annuale alla chiesetta alpina del M. Terminillo in località Pian de’ Valli il 13 giugno, ed il Raduno Intersezionale di Antrodoco, nei giorni 11 e 12 settembre.

SI DIVERTIVA A SPARARE IN GARAGE, DENUNCIATO UN PENSIONATO DI MAGLIANELLO ALTO

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I Carabinieri della Compagnia di Rieti hanno denunciato in stato di libertà: P.T. pensionato del 1932, per spari in luoghi aperti al pubblico.

L’uomo, infatti, armatosi di due pistole regolarmente denunciate e detenute (una Smith & Wesson mod.357 magnum e una Beretta cal.7,65) si era chiuso nel garage della sua abitazione sita  in Rieti, frazione Maglianello alto, e aveva cominciato a sparare su dei bersagli da lui allestiti.

Gli spari hanno allarmato i vicini di casa che hanno chiamato il 112. Immediato l’intervento dei Carabinieri del Radiomobile e della Stazione che hanno circondato il garage e armi in pugno hanno fatto irruzione, scoprendo così il pensionato che stava esercitandosi nel tiro a segno. Le armi gli sono state sequestrate ed il pensionato è stato denunciato.

POSTI LETTO SPDC DEL DE LELLIS, CISL E UIL: QUANTO AFFERMATO DALLA AUSL NON E' VERO

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Apprezziamo i toni estremamente garbati con cui il direttore generale della Asl Gabriele Bellini ha inteso rispondere ad alcuni nostri interrogativi relativamente allo smantellamento dei posti letto in atto presso il reparto Diagnosi e cura del De Lellis (Spdc) diretto dal dottor Roberto Roberti. Ciò nonostante non possiamo non evidenziare che quanto affermato non risponde a verità.

VEDIAMO INSIEME IL PERCHE:

1) Secondo il manager Bellini “ non esiste nessuna intenzione da parte dell’Azienda di ridurre i posti letto in Spdc dalla programmazione regionale. Quanto è stato deciso è riconducibile ai lavori, non ancora ultimati, effettuati nel reparto. Proprio perché non ancora ultimati è necessario ed opportuno  mantenere l’attuale livello di occupazione del reparto al fine di garantire l’appropriatezza del trattamento, la qualità delle cure ed adeguata dignità alla persona”. 

NIENTE DI PIU FALSO!
In data 10 marzo 2010 in un documento ufficiale interno all’Azienda il dottor Roberti, responsabile del Dipartimento di salute mentale Asl scrive:

 “In riferimento all’evento del 25 agosto 2005 (si riferisce all’incendio divampato all’interno del Spdc), sono stati effettuati dei cambiamenti nel reparto, tra i quali, la formulazione di protocolli. I posti letto sono bloccati a n. 8 unità e tutt’ora la disposizione è valida. Si specifica –continua Roberti nella nota- che la decisione di portare il reparto da 12 ad 8 posti letto, è stata stabilita per poter gestire meglio il reparto e non è collegata esclusivamente alla conclusione dei lavori di messa a norma del reparto”.

DELLE DUE L’UNA.
O il dottor Roberti opera all’interno del Dsm autonomamente, senza alcun controllo da parte della direzione generale, o quest’ultima, sottolineando che “non esiste alcuna intenzione di ridurre i posti letto dalla programmazione regionale” afferma il falso! Che non sappia Bellini, la mano destra quello che fa la mano sinistra?  

2) Secondo il manager Bellini “non esiste nessuna intenzione da parte della dirigenza Asl di ridurre i posti letto in Spdc  (attualmente ne sono rimasti 8) dalla programmazione regionale”. 

NIENTE DI PIU FALSO!
Nel ricordare che la programmazione regionale di cui parla Bellini prevede per  la provincia di Rieti (decreto n°43/08) un numero di posti letto in Spdc di almeno 14 unità vorremmo capire con quale criterio il direttore generale della Asl si lancia in dichiarazioni di questo genere, quando viceversa un suo dipendente, il dottor Roberti, non solo evita di comunicare alle strutture  di competenza afferenti l’assessorato alla sanità della Regione Lazio la decisione, peraltro arbitraria, di diminuire i posti letto a prescindere dai lavori di sistemazione del reparto ospedaliero, ma sostiene, sottoscrivendolo “che tale decisone non spetta al dottor Roberti, in quanto primario dell’Spdc, ma alla direzione, in quanto organo competente”.

Avete capito bene, Roberti si rende protagonista di decisioni discutibili in grado di stravolgere l’attività dell’Spdc, ma quando si tratta di assumersi la responsabilità di comunicare quanto attuato alla Regione Lazio, sostiene che le responsabilità sono della dirigenza Asl.  

3) Riguardo al trasferimento di pazienti reatini in strutture extraterritoriali (vedi casa di cura Sorriso del mare di Formia) che non solo provoca disagi ai malati e ai propri  familiari, ma produce un aumento della mobilità passiva, pagata da tutti i cittadini, il manager Bellini precisa  che  “nessun paziente in acuzie psichiatrica  residente nella provincia di Rieti è stato trasferito in analoga struttura esterna”.  

NIENTE DI PIU FALSO!
Il paziente in questione esiste davvero. Dimesso dal reparto del De Lellis è stato inviato presso la struttura di Formia e con esso un’altra paziente, sempre ricoverata presso il reparto reatino. In barba alla mobilità passiva! Ma non è tutto. Dopo due giorni di degenza nella casa di cura Sorriso del mare, per disturbi del comportamento, viene inviato presso l’Spdc dell’ospedale di Formia che oggi ha chiesto il trasferimento del paziente a Rieti per competenza territoriale. Competenza che non viene concessa per mancanza di posti letto nel reparto ospedaliero reatino (8 pazienti già degenti come da disposizione di Roberti).

A Rieti ci sono varie strutture riconducibili al Dsm che avrebbero la possibilità di accogliere questi pazienti. Il Girasole e il CTR ad esempio, ciò nonostante l’Azienda continua ad utilizzare il trasferimento fuori provincia per risolvere i problemi. 

Ultima riflessione sulla durata dei lavori nell’Spdc. Secondo il direttore Bellini “la gestione attuale dei posti letto deve necessariamente tenere conto dei lavori nel reparto, che non sono ancora terminati in quanto sono in fase di completamento attività e collaudi della scala d’emergenza”.  Secondo il nostro modesto parere, all’interno di un ospedale i lavori di ristrutturazione, ampliamento e ammodernamento, seppure necessari, non possono durare mesi (in questo caso sono oltre 7), come in una qualsiasi altra struttura. Ne va del buon andamento delle attività sanitarie e del livello di assistenza riservato ai ricoverati.

EMILI: SI INSISTE AD ATTRIBUIRMI COMPETENZE CHE NON MI SPETTANO PER LEGGE

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“Da alcuni giorni e da più parti si vogliono attribuire al Sindaco competenze che appartenevano, invece, all’autorità del Podestà di “famigerata” memoria.

I Consiglieri del PD, stando alle notizie riportate dalla stampa, mi chiedono di dimissionare il Presidente della Commissione Urbanistica De Santis “per inopportunità politica e per restituire autorevolezza, pienezza dell’azione, autonomia ed indipendenza alle istituzioni del nostro Comune”.

Meraviglia davvero che un Gruppo, nel quale spiccano illustri frequentatori del Diritto, non sappia o finga di non sapere che il presidente di una qualsiasi commissione istituzionale, nell’ambito comunale, è eletto dai componenti della commissione stessa e che, quindi, il Sindaco non ha alcun potere di revoca.

Analogo ragionamento va fatto nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale Gianni Turina che ha ripetutamente sollecitato il sottoscritto affinché proceda “all’annullamento dell’elenco degli scrutatori” definito dalla competente Commissione Elettorale.

E’ di tutta evidenza che il Sindaco non ha alcun potere circa le suddette decisioni, peraltro conformi alla norma, solo vanificabili da interventi podestarili ma non certamente da parte di un Sindaco democraticamente eletto”.