CONTINUA AD AMATRICE LA RACCOLTA FIRME PER IL PASSAGGIO NELLA PROVINCIA DI ASCOLI PICENO

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Sono circa 200 le firme raccolte in  due giorni nel referendum indetto dal sindaco amatriciano sugli oltre tremila abitanti. Sergio Pirozzi, si dice pronto a trasferire Amatrice nella regione delle Marche, precisamente nella provincia di Ascoli Piceno, se l’ospedale Grifoni dovesse essere riconvertito in Rsa.

“Per il momento abbiamo messo a punto un protocollo d’intesa – ha detto Pirozzi – per valorizzare i legami fra le due realtà su vari fronti tra i quali turismo e trasporti”.

Le duecento firme raccolte favorevoli allo spostamento di Amatrice evidenziano lo stato di rabbia e insoddisfazione degli amatriciani, da quanto sostengono, per i ripetuti torti subiti.

Ascoli è intanto pronta ad accogliere Amatrice come sottolineato dal primo cittadino, Guido Castelli. Tra i due sindaci c’è già stato un primo incontro a seguito del quale si sono trovati immediatamente gli accordi dovuti per l’eventuale spostamento.

LA PROVINCIA DI RIETI E IL COMANDO DEI CARABINIERI CONTRO LE MERCI CON MARCHIO CONTRAFFATTO

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Un elevato numero di locandine e adesivi scritti anche in lingua inglese, saranno a breve distribuiti per sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alla possibile clonazione delle tessere bancomat e all’acquisto di generi con marchio contraffatto.

Gli stampati, realizzati a cura della Provincia di Rieti e del Comando provinciale dei Carabinieri, verranno distribuiti negli Istituti di credito e nei centri commerciali della provincia.

Tale opera di sensibilizzazione è stata intrapresa  per far conoscere ai cittadini il corretto utilizzo del  Bancomat con tutte le dovute precauzioni per evitare la clonazione.

L’ altro messaggio riguarda poi l’acquisto di  merce con marchio contraffatto. La campagna tende infatti a combattere lo sfruttamento dei minori costretti a lavorare anche 20 ore al giorno per un misero pasto e le associazioni malavitose della “camorra” e della “‘ndrangheta” che continuano ad arricchirsi con queste attività illecite. 

E’ importante conoscere anche le conseguenze di tali acquisti che comportano sanzioni oltre che per i venditori anche per gli acquirenti.  

LA BOTTEGA DEL TEATRO AL PARCO VILLA FRANCESCHINI DI CONTIGLIANO

Il gruppo teatrale "La Bottega del teatro" di Rieti, dopo i recenti successi ottenuti con la commedia “Da giovedì a giovedì” di Aldo De Benedetti, fedele alla sua tradizione, presenta in occasione dei festeggiamenti in onore di S. Antonio da Padova, Contigliano, un lavoro in vernacolo reatino "Un ternu a lotto": una divertente commedia di Antonella Zucchini, la brava e rappresentatissima autrice toscana, per l’adattamento, trasposizione in vernacolo reatino e regia di Enzo Parisi.

Sempre presenti i bravi attori della bottega Laura Ranalli, Massimiliano Grelli, Elia Bucci, Fulvio Buccioni, Sara Alessandrini, Matteo Guadagnoli, Lucilla Ballarin, Massimo Moroni e Maria Rosaria Di Napoli.

In breve un po’ di trama: quando al capo famiglia viene la mania del gioco del lotto può succedere di tutto, la famiglia che non condivide con conseguenti incomprensioni e litigi, se poi ci mettiamo il fatto che tutto quello che sogna viene trasformato in numeri, beh si creano veramente situazioni al limite della tollerabilità, ma se…..beh, corriamo il rischio di raccontarvi troppo, vogliamo invece lasciare alla vostra curiosità il finale di questa bella commedia arricchita, come sempre da un’ottima e sicura interpretazione, e da un’ambientazione scenografica nuova, assolutamente originale ed unica, del bravo Francesco Sacco che con la consueta esperienza ha saputo corredare la commedia e disegnare i per i costumi.
Appuntamento a Contigliano, al Parco Villa Franceschini il prossimo 11 giugno alle ore 21:30
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ILSEGRETARIO UGL MEDICI ANGELONI SULLA SANITA' REATINA

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“D’obbligo un commento sulla Conferenza dei Sindaci della Provincia a cui ho partecipato in duplice veste di Segretario Provinciale UGL Medici e referente per la sanità della Conferenza dei Sindaci della Bassa Sabina. Intanto un plauso al discorso dell’Onorevole Cicchetti il quale ha ribadito quanto da me affermato da me sulle pagine dei giornali reatini ancor prima dell’avvento dell’era Polverini.

Invece, mi sono parsi come “un voler cambiare  le carte in tavola” gli interventi dei direttori sanitario e amministrativo uscenti della ASL, quando hanno tentato di giustificare la impossibilità di portare a termine molti obbiettivi con i tagli imposti dal piano di rientro regionale. A mio avviso, infatti, la causa prima di molti e rilevanti insuccessi è stata l’errato approccio strategico del vertice ASL, per nulla o poco aiutato da collaboratori epidemiologi o sedicenti esperti di pianificazione. A chiarire la mia affermazione un semplice raffronto tra la gestione Galbiati  e quella Bellini per quanto riguarda il “De Lellis”. Nel 2000 il nosocomio non aveva Emodinamica, Stroke Unit, Chirurgia Toracica, Chirurgia della Mano, OTL che trattasse Chirurgia dell’Orecchio, Osservazione breve.

Al termine della recente gestione mi risulta la seguente realtà: Emodinamica in servizio solo per 6 ore, Stroke Unit ancora assente, così come Chirurgia Toracica, Chirurgia delle mano e Osservazione breve; e risulta ancora immodificata l’attività chirurgica di OTL. In compenso sono state privilegiate le infrastrutture, assunti a dirigere UOC e Dipartimenti professionisti non sempre all’altezza del compito da svolgere (lo ha detto anche Cicchetti), stipulati contratti “d’oro “ con ditte fornitrici di servizi.

Solo per fare un esempio nel settore smaltimento rifiuti ospedalieri: in uno dei maggior ospedali del capoluogo umbro si usa un “ Converter”, del costo di 500.000 euro e dunque meno costoso di un appalto quinquennale,  che trasforma ogni tipo di rifiuto organico e inorganico in bio- massa  per soddisfare il fabbisogni termico. Tale tecnologia è stata presentata nel corso della III Conferenza Intersettoriale sull’Ambiente organizzata dal sottoscritto in Poggio Mirteto qualche anno or sono ma, evidentemente, nessuno è profeta in patria soprattutto per chi non vuole ascoltare.

Sono state dunque una errata scelta delle priorità e una strategia più a servizio della visibilità e di interessi di altra natura che hanno impedito il raggiungimento di obbiettivi maggiormente consoni alle esigenze di salute della popolazione, e di questo la dirigenza ASL dovrebbe  essere ritenuta responsabile per mancato servizio e per spese incaute.

Un commento, infine, sul Piano di riconversione della rete ospedaliera: secondo me ineccepibile o quasi dal punto di vista dei numeri ma poco “calato” nella realtà e troppo focalizzato sul  pur inevitabile rientro della spesa; questo perché evidentemente il documento è stato redatto da esperti poco edotti sui vari contesti territoriali.

Di qui nasce la mia proposta di decentrare la Agenzia di Sanità Pubblica Regionale in sub-agenzie a servizio delle costituende macro aree, utilizzando il personale veramente competente in materia delle varie ASL e quindi senza aumenti di spesa, in modo da affiancare chi  pianifica a livello centrale affinché possa  definire strategie di azioni  rispondenti ai bisogni reali della popolazione. Né più e ne meno di quanto si sta facendo a proposito della Bassa Sabina dove abbiamo formato un gruppo di lavoro composto da medici iscritti alla UGL e non per definire un piano di sviluppo del servizi ospedalieri e territoriali della zona. Beninteso, potremmo collaborare anche a livello provinciale; se nessuno si offende”

IL CAMMINO DEI RACCONTI ARRIVA AD AMATRICE

Nell’ambito della manifestazione teatrale Il Cammino dei Racconti 2010 promossa dalla Provincia di Rieti e organizzata dall’associazione La Casa dei Racconti, sabato prossimo 12 giugno alle ore 21 presso il Teatro di Amatrice (ingresso gratuito) andrà in scena “Chi è Micheal Bublè…a petto a me?” con Toni Fornari e con Luigi Saccà al pianoforte per la regia di Augusto Fornari. 

“Chi è Michael Bublè a petto a me?” è uno spettacolo comico-musicale che, attraverso l’ironia, l’invenzione scenica e la buona musica, mira a diffondere il vasto repertorio della canzone italiana degli anni ’20-’50, rinnovate da arrangiamenti musicali freschi e particolari curati dal Maestro Luigi Saccà.

In scena, il cantante-attore Toni Fornari inizia lo spettacolo con una sfida a Michael Bublè asserendo che se il front man americano è riuscito a conquistare il mondo con le vecchie canzoni americane, lui riuscirà a conquistarlo con le vecchie canzoni italiane. Questa assurda e pretenziosa sfida da vita ad esilaranti situazioni che vedono l’attore-cantante e il maestro Luigi Saccà arrabattarsi alla meglio per restituire dignità a canzoncine tipo “papaveri e pavere” o “finchè la barca va”, mentre dall’altra parte Bublè ha canzoni tipo “New York New York” e “Night and day”.Toni Fornari è accompagnato dal Maestro Luigi Saccà, con il quale interagisce dando vita ad un insieme di virtuosismi vocali e invenzioni sceniche mescolate ad una sottile vena di comica follia.

In questo spettacolo sono di scena la parodia musicale, la satira, lo stravolgimento completo di canzoni e situazioni, che ricalcano a volte schemi tradizionali, ma che sono sempre eseguiti in maniera fresca e originale. Importantissima è la presenza di un gioco continuo dove si mescolano divertimento scenico e virtuosismo musicale richiamando a volte lo stile bizzarro di Spike Jones.

Non mancano naturalmente momenti comici anche non musicali.

ALL'ITG "CIANCARELLI" PRESENTAZIONE DEL PROGETTO EDUCARUE

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Venerdì 4 giugno, si è tenuta alla presenza dei presidenti delle Province di Potenza e Palermo, Piero Lacorazza e  Giovanni Avanti, dell’Assessore all’Edilizia della Provincia di Perugia Piero Magnini, del vice presidente del Parlamento Europeo,  Gianni Pittella, e del senatore Filippo Bubbico, in rappresentanza del Governo, la manifestazione finale del progetto Educarue.

Il progetto co-finanziato dalla Commissione europea e coordinato dalla Provincia di Potenza, ha coinvolto oltre alla Provincia di Rieti altre due province italiane, Perugia e Palermo, nonché partner europei (Gran Bretagna, Germania e Spagna). In particolare il convegno ”La scuola ecologica” si è caratterizzato come momento di confronto internazionale durante il quale i rappresentanti delle diverse realtà hanno illustrato i risultati raggiunti nel corso del progetto che ha avuto una durata di 30 mesi.

Il progetto intendeva proporre una metodologia replicabile per garantirne l’effettiva operatività.

Lo staff della Provincia di Rieti, coordinato dal dirigente del  IV Settore Pellegrino Bosco, ha realizzato tutte le diverse fasi del percorso progettuale previsto.

Esse sono iniziate con un analisi del contesto, realizzata attraverso una metodologia sviluppata all’interno del progetto stesso. Successivamente si è sviluppata in un’attività di progettazione di efficientamento energetico su un edificio campione con la possibilità di estendere tale progettazione ai vari programmi delle singole amministrazioni.

Per la provincia di Rieti è stato selezionato l’Istituto Tecnico per Geometri “Ugo Ciancarellli” presso il quale è stato anche realizzato uno dei corsi di formazione previsti dal  progetto, presso lo stesso Istituto sarà presentato agli studenti venerdì 11 giugno.

PRESENTAZIONE DEL SAGGIO "LOTTE DI CLASSE NEL REATINO"

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Si svolgerà il 10 giugno 2010 l’iniziativa della Cgil di Rieti per la presentazione del saggio “Lotte di Classe nel Reatino” scritto da Nicola Ravagioli e Gino Martellucci e realizzato nell’ambito delle celebrazioni dei 90 anni della Camera del Lavoro di Rieti.

All’iniziativa che si svolgerà presso la sala conferenze della Biblioteca Comunale di Rieti a partire dalle ore 16,30  parteciperanno come relatori il Prof. Tersilio Leggio Commissario APT della Provincia di Rieti, Roberto Lorenzetti Direttore dell’Archivio di Stato di Rieti, Claudio di Berardino Segretario Generale Cgil Roma e Lazio, Carlo Ghezzi Presidente della Fondazione “G. Di Vittorio” Cgil Nazionale.

Il Saggio di Nicola Ravaioli e Gino Martellucci ricostruisce accuratamente cento anni di storia (1869-1969) delle lavoratrici e dei lavoratori di questo territorio –dall’unificazione nazionale avvenuta negli anni sessanta dell’Ottocento fino al “risveglio sindacale” degli anni sessanta del Novecento vuole anche essere un contributo importante di analisi e di riflessione sull’evoluzione storica del sindacato in Italia e vuole anche testimoniare, pur nella parzialità di uno scritto, la significativa partecipazione degli uomini e delle donne reatine al percorso dei diritti e della liberazione del lavoro e nel lavoro.
Spesso il nostro atteggiamento ci porta a sottovalutare questo aspetto perché subiamo il “giudizio” di quanti, sbagliando di grosso, ci giudicano piccoli e marginali nella storia della Regione e della Nazione. Speriamo che appunto questo saggio aiuti la nostra collettività provinciale, oggi spesso messa in discussione e sempre più impoverita anche da scelte politiche e istituzionali,  a recuperare coraggio, consapevolezza  e unità.

Siamo orgogliosi che la Cgil con la Camera del Lavoro di Rieti sia stata parte importante di questa storia e siamo consapevoli del ruolo che questa storia ci consegna per il futuro da conquistare per la nostra gente.

MOSTRA MERCATO DELLE STAGIONI A CANTALUPO IN SABINA

Dall’alba al tramonto nei mesi di marzo, giugno, settembre e dicembre, nelle piazze e vie del centro storico di Cantalupo in Sabina, paese situato a circa 60Km da Roma sulla S.S. 313, torna dopo una lunga pausa la Mostra Mercato delle Stagioni, nata nel marzo 1997 nelle menti dell’Amministrazione Comunale al tempo operante. Un progetto di così grande valore culturale e turistico che mette in risalto le bellezze di Cantalupo, le capacità degli artisti e artigiani Sabini e Regionali e le bontà dei nostri prodotti tipici, l’Amministrazione attuale non poteva che riprenderlo e ridargli vita.

Torna per far ammirare ai visitatori piccoli oggetti d’antiquariato, da collezionismo, monili in argento, oggetti in oro lavorato artigianalmente, mobili d’epoca ed artigianali eseguiti con maestria dai falegnami artigiani del luogo e della Sabina, lavorazioni in ferro fatte come una volta, lavorazione del corno, lavorazione del legno di olivo con attrezzi antichi, senza l’ausilio delle moderne macchine, per farne oggetti da cucina o da arredo, lavorazione dei Vimini per ricavarne canestri di dimensioni fino a 1cm di diametro, oggetti artigianali di tipo religioso.

Certo non mancherà occasione di degustare e acquistare prodotti tipici della Sabina reatina e romana quali l’Olio Extravergine di oliva prodotto nei nostri Mulini con l’antico metodo della macinazione fatta con l’ausilio delle macine, il miele prodotto da apicoltori del luogo con, insieme, oggetti e prodotti ricavati dalla lavorazione della cera d’api, formaggio di pecora che nulla ha da invidiare al più famoso pecorino romano, e la pasta al Farro.
E durante la giornata momenti creativi, spettacoli culturali, in programma i VACUNA’S JAZZ BAND in un’insolita formazione, e allestimenti accurati per ospitare al meglio gli espositori e il pubblico che interverrà.

Per maggiori informazioni e prenotazioni rivolgersi al seguente numero telefonico: Assessorato alla Cultura Comune di Cantalupo in Sabina Tel. 0765/514031 (dalle 9.30 alle 12.30 da lunedì a sabato) o scriveteci a culturacantalupo@gmail.com

CRITICITA' NELLA CONCRETIZZAZIONE DEL POLO DELLA LOGISTICA, RICHIESTA UNA RIUNIONE

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In riferimento alla richiesta del presidente del Consorzio per il nucleo industriale Andrea Ferroni di organizzare, per venerdì 11 giugno, una riunione sul Polo della logistica di Passo Corese, vista la perdurante criticità nella concretizzazione del progetto, dovuta principalmente ai nulla osta archeologici, il segretario generale della Cisl di Rieti Bruno Pescetelli dichiara quanto segue:

“Il prolungarsi dei tempi di accertamento, da parte degli organi competenti, sulle aree in questione, non fa che allontanare la possibilità che le stesse siano oggetto del suddetto progetto, che vede, proprio nel fine ultimo, il potenziamento di un territorio strategico (bassa sabina, sabina romana), con ricadute notevoli sull’economia dell’intera provincia di Rieti. 

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uanto sta avvenendo sulle Aree, anche alla luce dei nulla osta archeologici, appare sintomatico di una situazione che non vorremmo fosse riconducibile ad interessi trasversali mossi da gruppi economici, alcuni dei quali di provenienza extraprovinciale, al solo scopo di trasferire il progetto e le conseguenti ricadute economiche su altri territori. 

Senza contare l’azione insensata e per certi versi preconcetta, perpetrata sistematicamente ai danni del progetto, da parte delle associazioni ambientaliste che, per fini pseudo ideologici, peraltro avulsi da riscontri oggettivi su un possibile danno ambientale, cercano in tutti i modi  di allontanarne la realizzazione.

Questo non vuol dire che le indagini richieste non vadano compiute, anche se il rischio, visto che i riscontri sino ad oggi eseguiti sulle Aree hanno dato esito negativo, è che tali dispendiose procedure, ne aumentino i costi così da renderle meno appetibili.

Guarda caso proprio come sembrano voler quelle forze economiche che da alcuni mesi stanno operando trasversalmente sul progetto.

Bene ha fatto il presidente del Consorzio per il nucleo industriale ad organizzare tale riunione, chiamando all’appello tutte le forze politiche, istituzionali e sindacali reatine.

La posta in gioco è alta.  Ne va del futuro del nostro territorio.
La speranza, proprio per ciò che potrebbe rappresentare in termini di sviluppo economico il Polo della logistica di Passo Corese, è che all’appuntamento sia dato massimo risalto e che lo stesso non venga disatteso in termini di partecipazione”.

ALLA CONFERENZA DEI SINDACI SULLA SANITA' DISCUSSO IL DECRETO SUGLI OSPEDALI

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La Conferenza dei sindaci sulla sanità, tenutasi nella sala consiliare del Comune di Rieti, ha discusso il bilancio di previsione dell’Asl reatina per il 2010 presentato dal direttore sanitario Carlo Maria Mancini e dal direttore amministrativo Adalberto Festuccia.

Il confronto si è poi incentrato sul recente decreto commissariale del presidente Renata Polverini riguardante la riorganizzazione della rete ospedaliera regionale.

“Tale decreto – dichiara Antonio Boncompagni, assessore del Comune di Rieti alle Politiche della salute – è stato dettato dalle esigenze di rientro della spesa sanitaria, ma è anche un decreto che ha contenuti prettamente politici, come quello di considerare la provincia di Rieti accorpata a quella di Viterbo per formare la macroarea regionale del Lazio nord. Questa è una scelta non secondaria per le conseguenze sul territorio reatino in materia di sanità, così come è una problematica aperta il destino dell’ospedale di Amatrice e probabilmente di quello di Magliano, sebbene non venga menzionato nel decreto commissariale”.

Il dibattito interno alla Conferenza è stato molto partecipato con interventi di diversi sindaci, tra cui quello di Amatrice, Sergio Pirozzi, di Magliano, Alfredo Graziani, di Torri in Sabina, Alessio Bonifazi, di Ascrea, Dante D’Angeli, dell’assessore del Comune di Leonessa, Maurizio Rosati e del vicesindaco di Forano, Oreste Pastorelli.

A conclusione dell’incontro, si è condiviso di istituire una commissione ad hoc che analizzi, approfondisca e formuli, laddove necessario, proposte anche alternative alle linee disposte dal decreto commissariale di Renata Polverini. In tale commissione saranno chiamati a partecipare, oltre i sindaci disponibili, i consiglieri regionali espressione della provincia reatina, l’assessore regionale Antonio Cicchetti, i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl, un rappresentante della Provincia di Rieti e un rappresentante tecnico sia dell’Asl reatina sia dell’Ares 118.

“Ritengo interessante – commenta Boncompagni – la disamina fatta dall’assessore Cicchetti che ha proposto con forza il principio incontestabile che si deve programmare una sanità a misura di paziente e non a misura di medico. Una nota positiva da sottolineare – conclude – è la unitarietà di intenti che aldilà delle appartenenze politiche coagula l’impegno comune a difesa delle strutture sanitarie della provincia di Rieti”.