CONCERTO DI FINE ANNO CON L'ORCHESTRA FILARMONICA DI SOFIA

La Fondazione Varrone con la collaborazione di Mons. Salvatore Nardantonio, Parroco di S.Agostino, ha organizzato per il prossimo 28 Dicembre alle ore 21, presso la Basilica di S.Agostino, il tradizionale appuntamento musicale che chiude il 2010.

Per la prima volta a Rieti, gli eccellenti musicisti della prestigiosa Orchestra Filarmonica di Sofia,  eseguiranno un suggestivo repertorio che attraversa le sonorità e le melodie di  grandi compositori quali Chopin, Strauss, Delibes, Nicolai.

L’Orchestra Filarmonica di Sofia, la più antica orchestra sinfonica con sede in Bulgaria, è stata fondata nel 1928. E’ impegnata in una fitta attività internazionale di tournèe nelle più celebri sale concertistiche del mondo;  Usa, Giappone, Corea del Sud, Belgio, Italia, Germania, Inghilterra.

Il prestigioso Concerto di Capodanno sarà diretto dal M° Nicola Giuliani, apprezzato in tutto il mondo. Notevole anche la presenza del pianista, Pavel Kaspar, che inizia lo studio del pianoforte a 6 anni. Oggi artista molto richiesto dalle più importanti Orchestre a  livello internazionale.

 “Proseguiamo nel nostro intento di voler offrire alla città un concerto indimenticabile per suggellare in modo piacevole il 2010 – ha dichiarato il Presidente della Fondazione Varrone, Innocenzo de Sanctis che ha proseguito –  Dopo la straordinaria partecipazione dello scorso anno, ci auguriamo che il Concerto di Capodanno, sia ormai diventato una sentita ed apprezzata tradizione della città. Un’occasione privilegiata per salutare insieme l’anno che volge al termine, in questa cornice suggestiva rappresentata dalla Basilica di S.Agostino”.

I biglietti di ingresso, gratuiti, dovranno essere ritirati il 21 dicembre 2010 dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle ore 16,00 alle 18,00, presso la sede della Fondazione Varrone, in via dei Crispolti n.24.

MUTAMENTI NEI GRUPPI IN CONSIGLIO COMUNALE, TIGLI SCRIVE AL PRESIDENTE TURINA

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A tre anni dal suo insediamento il Consiglio Comunale della Città risulta essere profondamente modificato rispetto alla composizione espressa con il voto dagli elettori.

Negli ultimi giorni si sono ancora una volta verificati mutamenti della composizione dei Gruppi Consigliari, come risulta dalla nota che ti allego; si sono infatti costituiti due nuovi Gruppi Consigliari ( FLI Consigliere Ivano Paggi, RIETI CITTA’ NUOVA Cosiglieri Antonio Emili, Giovanni Rositani e Alessandro Stazi) accompagnati dalle modifiche di altri Gruppi (Consiglieri Gianpiero Marroni e Giorgio Cavalli).

Queste ultime modifiche portano a ben 19 i Gruppi Consigliari, praticamente una media di 2 Consiglieri per Gruppo. Nel raccogliere il disorientamento e la sfiducia crescente tra i cittadini Le rinnovo con maggiore urgenza la necessità di porre all’ordine del giorno del Consiglio Comunale la approvazione del nuovo Statuto e del nuovo Regolamento Comunale; non Le sfuggirà il ruolo che questi nuovi strumenti svolgono sul piano del recupero di credibilità della politica.

SERVIZIO TRASPORTO ASM, DIFFERITO LO SCIOPERO DEL 10 DICEMBRE

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A seguito di ordinanza del Ministero dei Trasporti e Infrastrutture, disposta con nota n° 157T, lo sciopero del personale dei servizi Trasporto Pubblico Locale è stato differito ad altra data.

Pertanto il servizio di trasporto urbano della città di Rieti nel giorno 10 Dicembre sarà regolare.

CONS.REGIONALE PERILLI: CON IL BILANCIO TAGLI A DISCAPITO DEI PENDOLARI E DELLE FASCE DEBOLI

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Dopo aver confermato la possibilità che i fondi Fas saranno interamente utilizzati per coprire il deficit sanitario con una somma di 885milioni di euro, il consigliere regionale Mario Perilli (Pd)  denuncia il numero crescente dei provvedimenti inseriti in Bilancio che colpiranno pesantemente le province a favore di Roma.

“Da una prima lettura del Bilancio di previsione della Regione – dichiara Perilli –  emergono provvedimenti di una certa gravità che saranno disastrosi per i territori delle province laziali. Tra questi – illustra il consigliere – la decurtazione completa del capitolo istituito per il Reddito Minimo Garantito che, dopo il taglio dei 15 milioni di euro apportato in fase di assestamento, vede ora quello di 45 milioni che lo farà scomparire del tutto nonostante il provvedimento sembrasse trasversalmente di primaria importanza per i cittadini in stato di necessità e per le forze sociali che avevano auspicato l’aumento dei fondi da mettere a disposizione.

La Polverini e la sua giunta rispondono così a loro modo alla crisi crescente e tagliano completamente le risorse a disposizione in un settore che andava potenziato e irrobustito e non certo definanziato. Altri tagli importanti – prosegue Perilli – sono quelli per la Formazione, che perde 54 milioni di euro, e quelli per il trasporto pubblico extraurbano che saranno una vera e propria ‘purga’ per i territori provinciali in favore di Roma: mentre vengono dati 277milioni per le capitoline Metro e Atac, si tolgono 134milioni al servizio ferroviario e al trasporto su gomma del Cotral. In questo modo – conclude Perilli – verranno colpite le fasce più deboli dei cittadini e dei pendolari che, oltre ai disagi ordinari, dovranno fare ora i conti con le sempre maggiori misure che limitano le province in favorire di Roma: se non bastava l’istituzione dei pedaggi sul Gra, ecco ora arrivare la discutibile qualità del servizio pubblico su cui viaggeranno”.

LA NPC SI AGGIUDICA IL BIG MATCH CONTRO ORVIETO

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Il big match del turno infrasettimanale se lo aggiudica Contigliano, vittorioso tra le mura casalinghe su Orvieto.

82-71 il risultato finale. Il successo della compagine di casa è avvalorato dall’assenza del trascinatore De Ambrosi, fermo per un infortunio muscolare non grave che dovrebbe permettergli di rientrare a breve.

A trascinare Contigliano ci pensa Riccardo Esposito autore di 18 punti solo nel primo tempo mentre Granato conferma il suo grande momento.

Buona comunque la prestazione degli ospiti che raggiungono anche il +3 sul finire della terza frazione, allora Bordoni opta per la zona 2-3 che manda in confusione gli avversari, particolarmente imprecisi da oltre l’arco (3 su 20). In attacco i padroni di casa vengono trascinati da Cavolata, inerzia e risultato ribaltati e secondo posto confermato. La Nuova Pallacanestro Contigliano tornerà in campo domenica ad Aprilia e tre giorni dopo a Frascati nel recupero dell’undicesima.

CADE DALL'ALBERO E MUORE INSEGNANTE DELLA SCUOLA MATERNA MARCONI

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Aveva 55 anni Rosalba Nobili, la donna morta nella mattina di ieri a seguito di una caduta dall’albero dove era salita per raccogliere cachi.

La tragedia è avvenuta sotto gli occhi dei familiari che si trovavano con lei nella casa di San Filippo lungo via Valcanera dove si erano dati appuntamento per la giornata di festa. Rosalba Nobili era molto conosciuta in città dove lavorava come maestra all’asilo Maraini facente parte del plesso del Marconi. In mattinata tante le mamme che si sono ritrovate davanti alla scuola per incontrarsi e soprattutto stare vicine alle colleghe di Rosalba che hanno comunque accolto i bambini arrivati.

Sono ancora in tanti a non darsi pace per la tragica fatalità che ha portato alla morte della donna. La Nobili era salita sull’albero, ma per cause ancora da accertare, ha perso l’equilibrio ed è rovinata al suolo andando a battere la testa sul muretto sottostante. Immediato l’intervento dei familiari che hanno chiamato il 118 giunto sul posto in pochi minuti. I sanitari si sono però resi conto della gravità delle condizioni della donna ed hanno deciso per il trasferimento al Policlinico Gemelli. Lì i sanitari hanno tentato di ridurre l’emorragia dovuta al trauma cranico, ma durante l’intervento il cuore della donna non ha retto e non c’è stato più nulla da fare.

Ora il corpo è a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’autopsia e in giornata dovrebbe essere resa nota la data dei funerali che si terranno probabilmente nella parrocchia di Campoloniano il quartiere dove Rosalba Nobili viveva.

PERILLI: CONFERMATO IL TAGLIO DEI FONDI FAS

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“A differenza di quanto sostenuto nei giorni scorsi da alcuni colleghi, confermo che i fondi Fas, anche quelli da impiegare per la cultura e nello specifico per il finanziamento dei teatri in provincia di Rieti, saranno utilizzati nella loro totalità per coprire il deficit sanitario con una somma di 885milioni di euro.

Meno cultura quindi, ma anche meno infrastrutture: non ci saranno più i fondi per la Salaria, per l’adeguamento delle stazioni ferroviarie e per i grandi attrattori culturali. Ma non è tutto.

Da una prima lettura del Bilancio regionale emergono altri provvedimenti di una certa gravità che saranno disastrosi per i territori delle province laziali e tra questi la decurtazione completa del capitolo istituito per il Reddito Minimo Garantito (al taglio dei 15 milioni di euro apportato in fase di assestamento si aggiunge infatti quello di 45 milioni del Bilancio) che sembrava essere un provvedimento di primaria importanza che aveva ricevuto il plauso dei cittadini in stato di necessità e quello delle forze sociali che avevano auspicato l’aumento dei fondi da mettere a disposizione.

La Polverini e la sua giunta rispondono così a loro modo alla crisi crescente e tagliano completamente le risorse a disposizione in un settore che andava potenziato e irrobustito e non certo definanziato. Altri tagli importanti – prosegue Perilli – sono quelli per la Formazione, che perde 54 milioni di euro, e quelli per il trasporto pubblico extraurbano che saranno una vera e propria ‘purga’ per i territori provinciali in favore di Roma: mentre vengono dati 277milioni per le capitoline Metro e Atac, si tolgono 134milioni al servizio ferroviario e al trasporto su gomma del Cotral. In questo modo – conclude Perilli – verranno colpite le fasce più deboli dei cittadini e dei pendolari che, oltre ai disagi ordinari, dovranno fare ora i conti con le sempre maggiori misure che limitano le province in favorire di Roma: se non bastava l’istituzione dei pedaggi sul Gra, ecco ora arrivare la discutibile qualità del servizio pubblico su cui viaggeranno”

LA SEBASTIANI CROLLA IN TRASFERTA CONTRO LA CAPOLISTA RUVO

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Nel turno infrasettimanale del campionato di basket A dilettanti, la Sebastiani non riesce a vincere la sua settima partita consecutiva.

Subito aggressiva la capolista Adriatica Industriale Ruvo, che impone fin dai primi minuti il suo gioco chiudendo a suo favore il primo quarto sul 25 – 12.

Durante il secondo quarto la Sebastiani sempre sotto di 10, i giocatori di coach Crotti non sono mai riusciti ha trovare il quadro della partita, quando sembrava che riuscissero a recuperare alcuni punti, la capolista Ruvo riallungava chiudendo il primo tempo a suo favore sul 45 – 34.

All’inizio del secondo tempo Ruvo affonda sulla Ircop, diciassette punti in pochi minuti, 54 – 37, un gioco più dinamico della capolista che non lascia spazio ai reatini.

Ad un minuto dalla fine del terzo quarto Ruvo mantiene le distanze, 61 – 49, una Ircop trascinata da Tessitore non riesce a recuperare i punti di svantaggio, chiudendo il terzo quarto sul 64 – 51.

L’ultima frazione di gioco, vede la Sebastiani più tonica e veloce, anche se c’è da notare il gioco non pò troppo solitario di Tessitore.

A 6’ 20’’, 77 – 62 per Ruvo, quasi una montagna da scalare per i reatini, che non riescono ad impostare un gioco abbastanza efficace in difesa.

La partita finisce con una Ircop che si è affidata troppo ai singoli, una Adriatica molto più costante nelle iniziative mantenendo i dieci punti di vantaggio accumulati nei primi minuti di gioco e vincendo la partita 82 – 69.

Coach Crotti ai microfoni di Radiomondo a fine partita "Abbiamo preparato questa partita in due giorni, abbiamo cercato di impostare le azioni con giochi più plenimetrali per contrastare gli avversari, non siamo stati costanti e efficienti, un turno infrasettimanale che non ci ha permesso di preparare al meglio la partita, il Ruvo, una squadra fisicamente troppo aggressiva contro i nostri giocatori, siamo riusciti a rientrare sul -8 -9 ma è mancata intesità nei giocatori.

Ci siamo dimenticati, in fase difensiva, di marcare alcuni giocatori avversari sotto canestro, qualche taglio che non ci è riuscito e troppe palle perse in fare offensiva che si sono trasformate in contropiedi per gli avversari”.

AMARA SCONFITTA PER IL REAL RIETI CALCIO A 5

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I ragazzi di mister De Simoni cedono per 6 a 4 al Casinò Venezia in una sfortunata gara giocata ad alta intensità. Per tutta la partita i reatini subiscono un atteggiamento intimidatorio da parte dei calciatori del Venezia, uno su tutti il brasiliano Chimango, autore di un fallo spregevole e incivile ai danni di Marcio Zanchetta, finito in ospedale con possibili fratture al costato.

Partono bene gli amaranto celesti, dopo 19 secondi dal fischio d’inizio è Zanchetta a firmare il vantaggio per i reatini, che vengono ripresi e sorpassati da Chimanguinho, Ercolessi e Cantagallo in appena 5 minuti, nel finale la rete di Teixeira accende la sfida.

Nella ripresa nel giro di un minuto Canonica fa doppietta, il Real non ci sta e Teixeira accorcia sul 5 a 3, ma ancora Canonica riporta a 3 le reti di vantaggio per i lagunari, il Real ci riprova e fa 6 a 4 al 13’, ma resterà il risultato finale.

   

Ora il Real Rieti si dovrà rimboccare le maniche per metabolizzare al più presto la sconfitta e concentrarsi al meglio per la sfida di sabato 11 dicembre al Palasojourner contro il Gruppo Fascina.

 

DALLA CISL DI RIETI UNA PROPOSTA PER RIDARE SPERANZA ALLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ

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SENZA famiglia e con il protrarsi della crisi economica: cosa sarebbe l’Italia? La nostra sconquassata provincia?
Eppure, al di là delle promesse e dei proclami, continua ad essere dimenticata dalla politica e dalle politiche.

Anche se resta il principale attore e ammortizzatore sociale. Pensiamo al lavoro.
O meglio: al non-lavoro, che sta assumendo proporzioni preoccupanti con punte che a Rieti superano abbondantemente il 35%, con un’impennata della disoccupazione del 30%.

La Cisl di Rieti propone di contrastare gli effetti devastanti che si stanno determinando sulle famiglie, con un nuovo assegno ad esse indirizzato, che sostituisca l’assegno al nucleo familiare e detrazioni per figli a carico. Questo consentirebbe di erogare alle famiglie circa 1.000 euro in più. E in un contesto contrastante come quello reatino, di ridare speranza a migliaia di famiglie oggi in grave situazione di disagio economico.    
La proposta è stata presentata a Roma nel corso del Convegno nazionale della Cisl e del Forum delle associazioni familiari.

“La concertazione sociale, sia a livello nazionale che a livello territoriale deve avere come obiettivo la valorizzazione della famiglia come soggetto essenziale per ridare dinamismo alla nostra società, al ristagno dell’economia, all’impoverimento dei valori essenziali su cui la stessa si fonda –spiega il segretario generale della Cisl di Rieti Bruno Pescetelli e la responsabile del Coordinamento Donne Roberta Cenciotti. Inoltre, la riforma fiscale deve essere orientata a sostenere i nuclei con carichi familiari di cura.
Per la Cisl, occorre puntare su un uso più equo dell’Isee (l’indicatore della situazione economica che viene utilizzato per stabilire i costi e le esenzioni) a seconda delle fasce di reddito, dei servizi sul territorio.
Intervenire sulla famiglia –continua Pescetelli e Cenciotti- su quelle famiglie reatine in grave sofferenza economica, significa offrire risposte a tre criticità: lavoro, servizi e abitazioni.
La leva fiscale è sicuramente il principale strumento che può essere impiegato per dare una risposta concreta, in particolare sul fronte del reddito.

Il nuovo assegno familiare proposto dalla Cisl – precisa Pescetelli e Cenciotti – premierebbe le famiglie degli incapienti (+1.000 euro) e le classi di reddito familiare medio-basso (+985 euro sui 25.000 euro), con un vantaggio anche ai percettori di reddito più alto (+600 euro). A Rieti si parla di migliaia di famiglie (visto che i livelli di disoccupazione sono al 30%, al 35% quelli di inattività, con un aumento del 25 % dei cosiddetti nuovi poveri).

Il Fattore famiglia, su cui si basa la proposta del Forum delle associazioni familiari -conclude il segretario generale della Cisl Pescetelli e la responsabile del coordinamento donne Cenciotti- si affianca alla proposta elaborata dalla Cisl per un nuovo assegno familiare per un fisco più giusto.
A sostegno delle due proposte le famiglie e il sindacato agiranno insieme, in un’alleanza inedita e che fino a qualche anno fa nessuno avrebbe saputo immaginare. E invece è un segnale importante che la società civile intende riappropriarsi di un ruolo propositivo e contrattualistico nei confronti della politica.
Ci auguriamo che queste due proposte possano presto diventare tematiche, concrete da trattare con un tavolo tra governo, cittadini e forze sociali.

Ci fa ben sperare la consonanza registrata tra il Forum e la Cisl  anche perché molte associazioni che aderiscono al Forum già a livello regionale e poi nazionale, essendo di ispirazione cattolica, hanno espresso la loro disponibilità a voler collaborare per la creazione di una rete a supporto delle famiglie di oggi, abbandonate a loro stesse dalla disattenzione delle Istituzioni, anche in campo locale. Soprattutto in campo locale”.

La famiglia in Italia, nella nostra provincia più che altrove, spesso è utilizzata come bandiera e ideologia dai soggetti politici. Ma è, più che altrove, abbandonata dalle politiche sociali. Pochi servizi sociali alle donne che lavorano. Sul piano fiscale, poca (nessuna) attenzione per chi ha figli e magari coniuge a carico. È una famiglia stressata (come rilevato nell’ultimo rapporto del Censis). Impegnata a resistere con crescente difficoltà. Il filo sottile della tela lisa di questo Paese logoro.
Di questa provincia dimenticata da tutti che si sta logorando a sua volta. E che rischia di spezzarsi.