CONFINDUSTRIA: FACCIA A FACCIA I GIOVANI IMPRENDITORI DEL LAZIO PER PARLARE DI FUTURO

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I Giovani Imprenditori del Lazio hanno fatto tappa a Rieti nella sede di Confindustria per discutere temi ed iniziative di prossima attuazione anche a livello nazionale. Presenti il presidente regionale Stefano Commini e i presidenti provinciali della Uir Monica Lucarelli, di Frosinone Giovanni Turriziani, di Latina Giuseppe Pastore, di Viterbo Stefano Giusti e di Rieti Claudia Chiarinelli.

Alla riunione hanno partecipato anche i consiglieri laziali del Gruppo Giovani Imprenditori con una nutrita rappresentanza del Gruppo reatino che ad oggi conta circa cinquanta iscritti tra imprenditori di prima e seconda generazione.


Tra i temi caldi dell’incontro la discussione ed il confronto sul progetto di ammodernamento della Confindustria del Lazio che potrebbe portare alla riorganizzazione dell’intero sistema regionale. Tra gli ospiti Andrea Galanti, responsabile della KFS Consulting, la società incaricata di studiare il progetto. Oltre alla ipotesi di riorganizzazione del sistema associativo del Lazio, per il Gruppo Giovani Imprenditori quella di Rieti è stata anche l’occasione per fare il punto sugli eventi in programma per l’Interregionale del Centro e per l’individuazione della nuova candidatura in vista del cambio della Presidenza nazionale del movimento giovanile.


Un ruolo importante quello svolto dai Giovani Imprenditori che di recente stanno lavorando per la sottoscrizione di un accordo per l’acquisto in Italia di beni e servizi destinati alla realizzazione di un complesso edilizio e turistico di lusso negli Emirati Arabi.

"E’ chiaro che l’attività del nostro Gruppo – ha spiegato il presidente GGI del Lazio Commini – deve essere concentrata anche a favorire possibilità di sviluppo e di business per le imprese. Siamo già al lavoro per questa operazione strategica internazionale, per garantire il credito alle esportazioni all’estero delle nostre imprese".


Positivo il riscontro anche per il presidente del GGI di Rieti Claudia Chiarinelli che ha ribadito la necessità di organizzare programmi ed iniziative che non servano soltanto a qualificare l’attività del movimento giovanile di Confindustria, ma soprattutto ad aprire dibattiti e confronti su tematiche di primo piano nell’attualità economica locale e regionale.

"L’affluenza così numerosa del nostro movimento – ha detto Chiarinelli – è la testimonianza che i giovani imprenditori vogliono conquistare spazi significativi di discussione e vogliono giocare un ruolo importante nel sistema associativo confindustriale".

Il presidente Chiarinelli ha inoltre anticipato le prossime mosse del Gruppo Giovani Imprenditori che nel mese di settembre saranno impegnati a Rieti in un seminario internazionale con la presenza di ospiti e rappresentanti del mondo politico, economico e della comunicazione.

REAL RIETI CALCIO A 5: CONFERMATI ADORNATO E GAZOLLI

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Continua senza particolari affanni il primo mercato nel calcio a 5 che conta, per il Real Rieti del Presidente Roberto Pietropaoli.

Dopo aver chiuso con il giovane under 21 Domenico Bacoli e aver concluso un gran colpo come il giapponese Akira Yoshida, sono arrivate le conferme del capitano Cesar Adornato e del portiere Gazolli. Importanti anche le promozioni in prima squadra dei brasiliani che facevano parte dell’under 21 della scorsa stagione, infatti i vari Emerson, Bim, Gobatto e Galassi hanno voluto continuare l’esperienza in amaranto celeste anche per il prossimo anno. In attesa della definizione dei due gironi, visto il tormentone che sta colpendo la serie A e A2 a livello nazionale, per via di molte squadre non iscritte, a differenza del Real che ha fatto pervenire entro i termini la propria iscrizione, il presidente e il direttore sportivo, Luca Palombi, continuano nel loro lavoro per portare giocatori di livello alla corte di mister De Simoni, sempre non superando il salary cup del monte ingaggi. A giorni si sapranno il calendario e il girone in cui il Real affronterà questa nuova stagione. Stagione che ripartirà sul campo l’ultima settimana di agosto per svolgere la preparazione pre-campionato.

GUARDIA DI FINANZA: DURO COLPO AL TRAFFICO DI DROGA NELLA NOSTRA PROVINCIA

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Dopo un’intensa attivita’ info–investigativa, un complesso piano d’azione con cui e’ stato inferto un duro colpo al traffico delle droghe nella provincia di Rieti, alimentato dalle province limitrofe e dalla vicina capitale.

L’operazione, denominata “Clean Earth”, coordinata dal comando provinciale di Rieti, ha richiesto l’impiego di numerose pattuglie e di cani antidroga lungo i principali assi viari della provincia, con un piu’ massiccio presidio dei caselli autostradali, spesso utilizzati quali porte di afflusso della droga nel territorio reatino.

Gli interventi hanno condotto in particolare all’arresto, presso il casello autostadale di Magliano Sabina, di un soggetto originario di Terni, gia’ gravato di numerosi precedenti specifici, che e’ stato associato al carcere di Vazia, e al sequestro di oltre settanta grammi di eroina provenienti dal mercato capitolino, come appurato nel corso delle indagini, e pronti per essere presumibilmente spacciati nel territorio reatino.

Le consolidate capacita’ investigative e le preliminari  attivita’ di appostamento e pedinamento dei militari delle Fiamme Gialle di Rieti, grazie anche alla sinergia con i finanzieri del gruppo pronto impiego di Roma e l’ausilio delle relative unita’ cinofile antidroga, hanno portato a bloccare e controllare il corriere, condotto al vicino ospedale di magliano sabina per i dovuti riscontri. gli accertamenti clinici hanno confermato la presenza di corpi estranei a livello del retto intestinale. dopo l’espulsione, si e’ scoperto che si trattava di un grosso ovulo contenente eroina.

Numerosi, inoltre, sono stati i giovani, in buona parte provenienti dalla capitale, trovati in possesso di hashish e marijuana per uso personale, tutti segnalati alle competenti autorita’ Prefettizie.

Prosegue incessante l’attività informativa e di controllo del territorio da parte delle Fiamme Gialle di Rieti allo scopo di contribuire a preservare la provincia e la cittadinanza dal devastante e deleterio fenomeno del traffico e del consumo di sostanze stupefacenti.

LE GRANDI IMPRESE DIMINUISCONO I DIPENDENTI, PAOLUCCI: NECESSITA SALVARE L'OCCUPAZIONE A RIETI

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Continua a perdere terreno l’occupazione dipendente nelle grandi imprese. La preoccupante diminuzione tra il mese di maggio 2010 e lo stesso mese dell’anno precedente, ne è una dimostrazione.

A ciò occorre sommare la forte e continua richiesta di cassa integrazione che, nello stesso mese, ha coinvolto oltre 700 mila lavoratori, un quarto dei quali ha potuto beneficiare, anche per quest’anno, della cassa in deroga che ha tenuto ancorati al posto di lavoro potenziali soggetti disoccupati.

Tuttavia questo importante strumento di protezione, seppur valido a contrastare gli effetti negativi della crisi, è di natura straordinaria e temporanea. Sarà dunque inevitabile e necessario garantire, fin d’ora, un’adeguata copertura finanziaria di questo strumento anche per il 2011. Non c’è, però, solo il problema di una tenuta dell’occupazione esistente. Occorre ridare speranza a chi, scoraggiato nella ricerca di lavoro, diventa inattivo. Occorre sostenere i giovani, primi a risentire della crisi a causa di una troppo elevata percentuale di lavoro temporaneo, che ha contribuito significativamente al calo dell’occupazione complessiva.

È tempo di essere tutti responsabili nel dare nuove ed efficaci regole al nostro mercato del lavoro nel territorio Reatino che, così come strutturato, continuerà a produrre perdite se la crisi non si arresterà nel breve tempo. Servono, in sostanza, riforme serie che guardino  al breve e al lungo periodo, collegando l’occupazione allo sviluppo a partire da una dose massiccia di incentivi alle imprese che assumono stabilmente lavoratori, soprattutto giovani ed in particolare nella nostra provincia, e dal concreto decollo di un innovato sistema formativo che guardi ai reali bisogni di aziende  del nostro territoro. Insomma chi ha orecchie, capisca che subito bisogna salvare la Ritel.

ARRESTATO IL REATINO ROBERTO ALEANDRI ACCUSATO DI FAVOREGGIAMENTO DELLA PROSTITUZIONE

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Prosegue l’operazione dei Carabinieri del Reparto Operativo tesa a stroncare sul nascere la prostituzione a Rieti, esercitata all’interno di private abitazioni.

Il 4 maggio scorso, due romeni, Claudiu Andronache domiciliato a Terni e Vasile Pintea domiciliato a Rieti, finirono in manette con l’accusa di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, a seguito di ordinanze di custodia cautelare in carcere.

In nottata è invece finito in manette Roberto Aleandri di 61 anni, noto commerciante reatino nonchè presidente della Rieti Calcio intorno agli anni ’90, arrestato dai Carabinieri del Reparto Operativo al rientro da un viaggio in Romania.

Anche ad Aleandri è stata notificata un ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Rieti, Dott Arturi, su richiesta della Dott.ssa De Santis PM titolare dell’indagine, con l’accusa di favoreggiamento della prostituzione.

Le indagini dei Carabinieri del Reparto Operativo hanno dimostrato che l’uomo consentiva a due prostitute romene di esercitare l’attività all’interno di due abitazioni di sua proprietà una in via Vicolo Arco Oscuro e l’altra in via del Condotto.

I Carabinieri hanno dimostrato non solo che lo stesso in assenza di apposito contratto concedeva in locazione le due abitazioni, ma che si adoperava anche per evitare le lamentale dei vicini di casa esasperati per il continuo andirivieni dei clienti in qualunque ora del giorno e della notte, dissuadendoli dall’inoltrare proteste formali alle Autorità.  Dalle intercettazioni è chiaramente emerso che Aleandri pretendeva dalle prostitute non solo il pagamento in nero dell’affitto ma anche prestazioni sessuali gratuite.

L’indagine dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo era nata da un monitoraggio di vari siti Internet, nei quali veniva pubblicizzata l’attività di prostituzione a Rieti tra cui il sito Magic Escort.com, che ha dato il nome all’operazione.

Nei siti internet che venivano rinnovati e strategicamente spostati di volta in volta dai due romeni arrestati a Maggio, si invitava il cliente a contattare un numero di telefono cellulare (in alcuni c’era addirittura una casella dove il cliente, dopo aver usufruito del servizio, poteva anche mettere un voto per la prestazione ricevuta).

Tramite le intercettazioni telefoniche veniva individuata l’abitazione a Rieti, Vicolo Arco Oscuro, dove la prostituta contattata telefonicamente, riceveva i clienti (l’abitazione è nei pressi del Tribunale – dove la donna consigliava ai clienti di parcheggiare l’auto).
La prostituta (una romena del 73, nome d’arte Alexia) consegnava parte dei guadagni (oltre la metà) a Vasile Pintea (detto Razvani l quale gli garantiva la sicurezza e nel contempo gestiva la pubblicità nei siti Internet.

Nel corso delle indagini è emerso che Pintea operava in concorso con un altro connazionale Claudio Andronache, il quale “copriva” il mercato di Terni, gestendo un’ altra prostituta romena (del ’86, nome d’arte Elisa) che esercitava la professione in un’abitazione sita in via degli Arroni.
I due erano in contatto con la Romania dove arruolavano donne decise a prostituirsi ed erano soliti anche scambiarsi le prostitute per rinnovare il mercato di Rieti e Terni.

70 euro il prezzo della prestazione per la prostituta che operava a Rieti, ben più esoso quello della prostituta di Terni che arrivava a percepire fino a 400 euro a prestazione.

Vasto e variegato il giro di clienti reatini (tutti identificati).
Alexia riceveva dalle ore 20.00 alle ore 03.00 almeno 10 clienti al giorno, che andavano dal 18enne al pensionato. Elisa a Terni, riceveva al massimo 2 clienti al giorno su appuntamento.

Nel prosieguo dell’indagine è emersa oltre la casa ubicata in via Vicolo Arco Oscuro l’esistenza di un ulteriore abitazione  a Rieti, in via del Condotto, sempre di proprietà di Roberto Aleandri, dove operava un’altra prostituta romena.  Al vaglio della magistratura la possibilità di procedere anche al sequestro delle case.  

L'ASSESSORE BECCARINI RASSICURA SULLA BALNEABILITA' DEI NOSTRI LAGHI

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Con questa nota l’assessore provinciale Beccarini,  rassicura  tutti coloro che  vogliono tuffarsi nelle acque dei nostri laghi che lo possono fare senza  timore, infatti nei giorni scorsi in un incontro coi vertici dell’Arpa per monitorare le criticità ambientali sul nostro territorio, è emerso che le analisi dei campioni prelevati dal lago del Turano sono perfettamente nella norma.

In particolare, la situazione  generale, relativamente all’anno passato risulterebbe nettamente migliorata nel laghi del Salto ed in particolare il bacino del  Turano che negli anni  passati  presentava qualche  criticità in pochi e circoscritti punti costieri oggi risulta idoneo alla balneazione per tutto il perimetro.

È bene ricordare che sia i campionamenti che le analisi sono fatte seguendo dei severi protocolli dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Regione Lazio (Arpa) che esegue sistematicamente i controlli nei nostri bacini, rispettando rigorosamente i dettami della normativa  sia regionale  che nazionale, oggetto di recente revisione.

L’assessore, proprio nell’ottica di migliorare la situazione si farà promotore di un  incontro con i Sindaci e le Associazioni Ambientaliste per analizzare se ci fossero delle ulteriori criticità, fermo restando il continuo monitoraggio e il controllo delle acque. A tale scopo l’Assessorato intende rafforzare la sinergia con l’Arpa Lazio affinché siano adottate tutte le misure possibili a tutela del nostro territorio.

STORACE: IN REGIONE STIPENDI PIU' ALTI DI QUELLO DI SCHWARZENEGGER

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Cinquantamila euro l’anno più del governatore della California Arnold Schwarzenegger che pure amministra un territorio più grande dell’Italia. È lo stipendio di uno degli uomini d’oro della Regione Lazio, Nazzareno Cecinelli, segretario generale della Pisana, che ogni anno incassa 210.946 euro contro i 162.000 dell’ex attore californiano.

Una offesa a quanti anche a Rieti faticano a mettere insieme il pranzo e la cena e che devono sgobbare una decina d’anni per accucchiare insieme quella somma. Lo denuncia il senatore Francesco Storace che, insieme con Roberto Buonasorte, ha presentato una proposta di legge per decurtare questi stipendi regionali da favola sia in Regione sia negli enti ad essa riconducibili, Asl comprese.

E in Regione Cecinelli non è il solo. Costantino Vespasiano, direttore del servizio legislati-vo, guadagna 204.398 euro l’anno, mentre pochi spiccioli in meno guadagnano Vincenzo Ia-longo, direttore generale del servizio tecnico del consiglio regionale (204.375), e Onoratino Orticello direttore del servizio commissioni (204.200). Poi ci sono Giovanni Zoroddu, capo ufficio di gabinetto della presidenza (189.000 euro), Giacomo D’Amico, vice capo di gabi-netto della presidenza (181.694) e via dicendo.

"Crediamo sia ora di porre fine – sottolinea la direzione provinciale della Destra – a stipendi da nababbi. Non si tratta di mortificare singole professionalità, ma è inconcepibile che ci sia gente che gode di stipendi superiori non solo a quello di Swarzenegger ma persino a quello della stessa presidente Polverini, specialmente in un momento di grave crisi come questo".

"Non è tollerabile – prosegue la segretria della Destra reatina – il mantenimento di meccani-smi che introducono privilegi economici non giustificati né giustificabili dinanzi alla comu-nità che amministriamo. Compensi vicini o a volte superiori ai 200mila euro annui non pos-sono essere erogati da un Palazzo che dovrebbe dare il buon esempio, specialmente in un pe-riodo di austerity. Come si chiedono sacrifici ai cittadini e alle imprese, così lo deve fare la classe politica".

SANITA'. PROTESTA CGIL ALLA PISANA

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"La nostra protesta e’ per dire alla Regione Lazio di aprire un tavolo di confronto serio sulla sanita’, anche con i sindacati. Vogliamo capire quale sara’ la sanita’ del domani, ma al momento questo confronto e’ mancato".

Il segretario della Cgil di Roma e del Lazio, Claudio Di Berardino, riassume cosi’ le ragioni della protesta del sindacato davanti la sede della Pisana, dove a breve iniziera’ la seduta straordinaria del Consiglio regionale dedicata al tema della sanita’. Attorno a lui, il frastuono delle trombette suonate da circa un centinaio di manifestanti, appartenenti allo Spi Cgil (Pensionati) e alla Fp Cgil (Funzione pubblica), bandiere e striscioni.

In particolare, Di Berardino critica le scelte operate dal presidente Renata Polverini ("Vanno in direzione opposta a quella necessaria") e spiega che occorre "rivedere il Piano anche in termini di lunghezza dei tempi: se prendiamo ad esempio il modello lombardo, dobbiamo sapere che li’ ci hanno messo 10-12
anni per mettere a punto il sistema". Ecco perche’, aggiunge il sindacalista, "ci aspettiamo dal presidente Polverini che possa riaprire i termini con il governo e avere cosi’ tempi piu’ lunghi.

Bisogna cambiare la sanita’, ma senza ucciderla". Sulla stessa linea anche Fabrizio Carletti, della segreteria Spi-Cgil: "Contestualmente alla riconversione degli ospedali- puntualizza- occorre aumentare i posti delle residenze sanitarie assistite e quelli per l’assistenza domiciliare integrata".    
Secondo Gianni Nigro, segretario della Fp Cgil di Roma e Lazio, le emergenze da affrontare sono due: "Il blocco del turn-over e i precari, che agiscono soprattutto sul terreno del pronto soccorso".

DAL 2 AL 5 SETTEMBRE A CANTALUPO IN SABINA TORNA ARTE R.I.E.

Il Gruppo Culturale Mercurio e il Centro di Ricerca e Sperimentazione Metaculturale, grazie al sostegno della Provincia di Rieti, in collaborazione con l’Officina Culturale della Bassa Sabina e altre venti Associazioni del territorio, sono pronti anche quest’anno ad accogliere tanti artisti da tutta Italia: musicanti, poeti, pittori, danzatori, burattinai, filastroccari, trapezisti, indovini, sensitivi, acrobati, giocolieri, clown, registi, cineasti, iscritti al collocamento dello spettacolo, illusionisti, scrittori, mangiafuoco, fotografi, giocatori di ruolo, figuranti, tamburini, teatranti…

Dal 2 al 5 settembre 2010, Cantalupo in Sabina offrirà i suoi vicoli ai tanti artisti conosciuti e sconosciuti che vorranno esibirsi e mettere a disposizione la propria arte, esprimendosi liberamente per le vie del centro storico. Ogni artista potrà mettere in scena una performance di circa 5 minuti che verrà ripetuta a partire dalle 21:00 fino alle 23:00, con delle pause definite insieme all’organizzazione interna.
Le strade divise per categoria ospiteranno ognuna un percorso dedicato ad un’arte diversa: Musica, Teatro, Cinema, Arti visive, Danza, Letteratura, Arti di strada…

Chiunque avesse intenzione di partecipare è invitato ad affrettarsi, perché, non c’è una selezione qualitativa da parte dell’organizzazione!
È d’obbligo ricordare a chi volesse partecipare, che ad ARTEr.i.e. nessuno tra artisti e organizzatori percepisce soldi, è una scelta etica oltre che determinata dalla necessità.
 
La novità di quest’anno sono i convegni e i laboratori (gratuiti) diurni, che Arter.i.e. offrirà agli artisti e al pubblico interessato. Sono previsti oltre 12 laboratori differenti che copriranno tutte le discipline artistiche che si esprimono durante la manifestazione.
LA SCALCAGNADA (condotto da Mirko e Alberto Ferrero) – Laboratorio di tecnica per la realizzazione della maschera di cuoio per la Commedia dell’Arte
IL CANTO IN SABINA (condotto da Enrico Scarinci) – Laboratorio di musica popolare per avvicinarsi alla tradizione orale
LABORATORIO DI IMPROVVISAZIONE MUSICALE (condotto da Paola Bucan) – Organizzare, comporre suoni e situazioni sonore
CORTOMETRAGGIO (condotto da Francesco Velonà) – Laboratorio di Cinema: le basi del linguaggio cinematografico
ARTE E SOCIETA’ (condotto da Angelo Bernardini) – Laboratorio di riflessione e progettazione partecipata, per riflettere sul ruolo dell’arte nella scuola e sul territorio
PAGINE SENSIBILI (condotto da Rossana Cafarelli e Nadia Lisanti) – Laboratorio di letteratura e poesia…ovvero come costruire un libro
DONNE DI CARTA (condotto da Sandra Giuliani) – Laboratorio di letteratura: memorizzazione e dizione
IL BALLO DEL VENTRE (condotto da Giorgia Vicenti) – Laboratorio di danza orientale
LA DANZA DELLE EMOZIONI (condotto da Claudia Pignocchi) – Laboratorio di danza energetica: le tecniche di base dell’improvvisazione motoria
GIOCOLERIA (condotto da Pasquale Crispino) – Laboratorio di arti circensi: costruzione e uso di attrezzi di giocoleria circense

Anche i bambini ci sono due laboratori pensati proprio per loro:
RISUONO (condotto da Sabrina Ceccobelli) – Laboratorio artistico-musicale: costruzione di strumenti musicali tipici della tradizione popolare con materiale di riciclo
INVIATI…SPECIALI (condotto da Raffaella Petroccione) – Laboratorio di audiovisivi per bambini
Per iscriversi il termine ultimo è il 20 agosto 2010, ma si consiglia di confermare la propria presenza il prima possibile perché i laboratori sono a numero chiuso.

Per i più piccini, infine, ritorna ARTEr.i.e. dei Piccoli – IL PAESE DEI BAMMOCCI, il 5 settembre a partire dalle 15.30.

Le feste più belle non sono forse quelle dove ognuno porta qualcosa?

LOTTA ALLA DIFFUSIONE DEI PARASSITI DELLE PALME

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Il dirigente del IV Settore (Pianificazione e Gestione del Territorio, Ufficio Ambiente) Manuela Rinaldi rende noto che il Servizio Fitosanitario della Regione Lazio ha recentemente riscontrato la presenza dell’organismo nocivo Paysandisia archon su due esemplari di palme del genere Phoenix spp e Chamaerops spp. nei comuni di Albano Laziale e Castel Gandolfo (Roma).

La Paysandisia archon è una farfalla di notevoli dimensioni originaria del Sud America, introdotta accidentalmente in Europa, le cui larve si nutrono dei tessuti vegetali delle palme, scavando gallerie all’interno del fusto, dal quale fuoriesce della rasura di colore marrone scuro.
Le piante con attacchi superficiali deperiscono e presentano foglie deformate, mentre quelle in cui le larve aggrediscono l’unica gemma apicale collassano e seccano.

Chiunque osservi piante sintomatiche o la presenza dell’insetto in giardini  privati o aree di verde urbano deve segnalarlo tempestivamente al Servizio Fitosanitario Regionale (telefono 06.51684047/3659, fax 06.51686828, mail: servizio.fitosanitario@regione.lazio.it) che provvederà a indicare le tecniche e le modalità da eseguire per l’eradicazione. Ulteriori informazioni in merito al parassita, la scheda di segnalazione e il poster divulgativo sono reperibili sul sito www.regione.lazio.it alla sezione agricoltura – agriservizi – servizio fitosanitario regionale -problematiche fitosanitarie emergenti.

Lo stesso ufficio regionale sta portando avanti una campagna informativa legata alla diffusione dell’infestazione da punteruolo rosso sulle palme (Rhynchophorus ferrugineus Oliver) che rappresenta, oltre che un problema fitosanitario, un rischio per la pubblica incolumità dovuto alla possibilità di distacco delle foglie o di crollo dei fusti di palme morte in seguito all’infestazione dell’insetto. Considerato che l’abbattimento e la distruzione della porzione di palma infestata da punteruolo rosso è obbligatoria e funzionale al contenimento del parassita nell’ambiente è stata adottata una determinazione dirigenziale che sancisce le misure da mettere in atto nell’eseguire tali interventi (anche questa consultabile sul sito della Regione nella sezione agricoltura – agriservizi- servizio fitosanitario regionale – lotte obbligatorie).

L’Ufficio Ambiente comunale ha inoltrato le due note al Comando della Polizia Municipale affinché si attui la massima collaborazione per combattere attivamente la diffusione di questi parassiti attraverso tempestive segnalazioni di eventuali situazioni sospette agli uffici regionali preposti.