“Apprendo dagli organi d’informazione e dal sito web della Regione Lazio che, nell’ambito dell’assestamento del bilancio 2011, il Consiglio regionale ha approvato un provvedimento concernente ‘… Il superamento definitivo delle APT con il passaggio dei beni e del personale direttamente alla Regione Lazio…’.
Voglio sperare che il testo pubblicato sugli organi d’informazione e dal sito ufficiale della Regione sia soltanto un clamoroso refuso redazionale, perché se così non fosse sarebbe un fatto grave e inaccettabile.
Costituirebbe non solo una palese violazione delle normative nazionali vigenti (legge Bassanini e Decreto legislativo 267del 2000) che attribuiscono alle Province competenze e funzioni in materia di promozione turistica, ma anche una grave involuzione centralistica della Regione Lazio a discapito delle Autonomie locali e delle funzioni e competenze attribuite alle Province e ai Comuni.
Rimango, infine, stupefatto che sia stato possibile approvare un tale provvedimento senza un minimo di concertazione con le Apt e con le Province del Lazio, con le quali sono ancora in corso di definizione le procedure e le modalità di trasferimento dei beni e del personale delle APT alle Province, proprio in ossequio alle normative nazionali e regionali vigenti in materia di Turismo.
Mi auguro che questo comportamento politico-istituzionale anomalo sia smentito al più presto dall’assessore regionale al Turismo Stefano Zappalà, nel recente passato grande sostenitore del decentramento amministrativo e degli interessi delle Autonomie Locali.
MEZZETTI: ASSORBIMENTO DELLE APT DA PARTE DELLA REGIONE LAZIO, FATTO GRAVE E INACCETTABILE
COMANDANTE ENRICO ARAGONA: "LETTERA APERTA ALLA MIA CITTA"
"Ho pensato molto prima di prendere carta e penna e scrivere quello che sto per scrivere. Ma ho ritenuto alla fine opportuno lasciare una memoria chiara di quelle che sono le sensazioni che sto vivendo in questi giorni dopo aver assunto quattro anni fa la decisione di fermarmi a Rieti e di eleggerla – per la vita che mi resta da vivere – “la mia città”.
Quando nel 1987 per la prima volta ho indossato l’uniforme della Polizia di Stato non avrei mai pensato di fare la lunga e bellissima carriera che ho fatto in 20 anni vissuti sempre in prima linea con la passione e la dedizione che mi derivano senza dubbio dall’educazione familiare.
E mai, dopo aver frequentato l’Accademia ed essermi occupato per tanti anni di cooperazione internazionale (prima presso il Servizio Immigrazione e Polizia di Frontiera e poi in qualità di Ufficiale di Collegamento presso il Ministero degli Affari Esteri), avrei potuto immaginare di dedicarmi ad un Corpo di Polizia Municipale. Non era nella mie aspettative, non era minimamente mai balenato tra i miei sogni.
Poi, un giorno, per le logiche dettate dal turn over, sono stato inviato a Rieti, in Questura, dove in poco meno di un anno ho avuto modo di conoscere questa realtà straordinariamente bella da un punto di vista ambientale e particolarmente allettante per la qualità della vita ancora legata al ritmo ed alle abitudini più del grande paese che della piccola città.
Ho avuto modo di conoscere alcuni amministratori locali dell’area di governo – eravamo alle soglie delle elezioni amministrative per la scelta del nuovo Sindaco – che mi hanno proposto di pensare ad un nuovo incarico professionale: Comandante della Polizia Municipale.
Sulle prime ho sorriso, evidentemente non avevo mai neppur immaginato di prendere in seria considerazione qualcosa che mi distraesse dalla carriera nella Polizia di Stato. Eppure questa città, questi palazzi, questo profumo di pulito, questa nuova sfida che mi veniva proposta allettava sempre più la mia fantasia.
La mia decisione al riguardo è nota. Mi sono rimesso in gioco. È iniziato un lavoro duro, di costruzione, di riqualificazione di un Corpo che aveva perso un po’ di smalto e che non veniva riconosciuto dalla Città per quello che realmente poteva dare in termini di risposte operative alle migliaia di istanze provenienti da tutto il territorio comunale.
Non è questa la sede per elencare le tante cose che sono state fatte, né i tanti progetti realizzati, né i tanti finanziamenti fatti arrivare nella nostra città per concretizzare un nuovo modo di essere Polizia Municipale (nella consapevolezza, ovviamente, delle tante cose ancora da fare e delle tante altre da ottimizzare). Le famiglie, le associazioni, le scuole, i bambini, gli anziani e i disabili che con noi in questi quattro anni hanno condiviso i tanti percorsi tracciati insieme, sanno benissimo di cosa sto parlando.
Premetto questo per certificare il motivo per il quale a nessuno, e dico a nessuno è consentito di rappresentare il Comando della Polizia Municipale di Rieti come un luogo ove regna il caos, la confusione gestionale, la follia direzionale. Non è consentito perché si cerca di speculare su qualcosa che non esiste, su qualcosa che certamente consente di vendere qualche copia in più del quotidiano locale, ma che non può essere più tollerata.
In silenzio, mandando giù tanti bocconi amari, perché veramente non capivo le reali motivazioni di tanto accanimento, ho sopportato l’ironia da quattro soldi che pervade gli articoli di alcuni pseudo giornalisti che evidentemente così testimoniano il livello della loro formazione. Ho sopportato le ricostruzioni fantasiose di tante situazioni impreziosite da volgari allusioni e commenti a dir poco pecorecci.
Quello che però oggi voglio testimoniare è che non posso più tollerare che le mie donne ed i miei uomini vengano quotidianamente additati e messi alla berlina, perché sono professionisti seri che stanno facendo tutto quello che stanno facendo sobbarcandosi un onere che andrebbe ripartito su ben altri numeri (ricordo, per chi avesse la memoria corta, che siamo 51 a fronte dei 160 che dovremmo essere).
Vorrei fare qualche esempio, sorvolando sulle fantasie che vedono arrivare in piazza la Polizia Municipale a bordo di quod (che non abbiamo), ovvero sulle battute da avanspettacolo che ho letto per quanto attiene all’acquisto di un mezzo nautico con fondi regionali finalizzato alla tutela ambientale: vorrei soffermarmi su quello che sto leggendo in questi giorni sulla ZTL, indirizzando questo mio pensiero a chi è ovviamente scevro da preconcetti.
E’ grave che si etichetti un ufficio di Polizia in preda alla “confusione totale”; è ancor più grave che gratuitamente si arrivi a scrivere che vengono “elargiti permessi ad amici e amici degli amici senza un perché se non quello dell’arroganza del potere”. E potrei citarne a decine di sentenze confezionate sulla falsariga di queste. Cosa si vuole tentare di dimostrare? Che il caos regna sovrano e che si è organizzato un marchettificio all’ingrosso con la benedizione del sottoscritto? Chi scrive questo non solo sbaglia ma, ne sono certo, lo fa in assoluta mala fede, la mala fede di chi sta conducendo su questo fronte una battaglia finalizzata a ben altro.
E’ stata mandata una lettera bonaria ad un conducente di scooter – e sottolineo uno – che come è noto a tutti può transitare liberamente in ZTL? E allora? Quando si validano qualcosa come ventimila transiti in due giorni può succedere che ci scappi la validazione anche di uno scooter? O a questi soloni della carta stampata non è mai capitato di sbagliare un accento? E quale sarebbe allora il grande caos?
Oppure vogliamo parlare delle lettere bonarie che sono state inviate anche ad alcuni titolari di permesso? E allora? Sapete che questo periodo si chiama proprio di pre-esercizio perché serve ad oliare tutti i meccanismi e, nel caso di specie, a consentire agli informatici di ottimizzare i processi di trasmissione dati? O questi soloni della carta stampata pensano che nel computer ci sia un Agente di Polizia Municipale che scientemente altera il sistema?
L’unico caos che regna sovrano è quello che attiene ad un modo di fare disinformazione ormai collaudato e programmato a tavolino. Ma quando il limite si supera senza ritegno è necessario far sentire la propria voce. Questa è la mia: caro M.Be., chiunque tu sia, sappi che le affermazioni che hai fatto le dovrai provare davanti ad un giudice.
Alle mie donne ed ai miei uomini ricordo che solo la propria coscienza può far rattristare l’animo: noi ce l’abbiamo pulita e quindi possiamo continuare, a testa alta, a guardare avanti. Al mio Sindaco, senza tema di smentita, dico che la Polizia Municipale di Rieti non merita il fango con il quale qualcuno pensa di poterci affossare. So che Tu ci sei vicino e questo non solo mi basta, ma mi dà la forza di continuare".
LA POLIZIA PROVINCIALE RECUPERA UN CAPRIOLO SELVATICO
Il 6 luglio scorso gli agenti della Polizia locale della Provincia di Rieti hanno recuperato un esemplare selvatico di capriolo.
Su segnalazione del I settore Ufficio Caccia e Pesca della Provincia di Rieti e del Comando di Polizia Provinciale di Rieti, gli agenti scelti Putignani, Serani, e
Vassallo, sono intervenuti in Località Colle Rinaldo in agro del comune di Borgo Velino, per recuperare un esemplare di capriolo maschio ferito, trovato da un abitante del luogo.
Il capriolo, dopo l’intervento del servizio veterinario della Asl di Rieti, è stato trasportato per le cure necessarie presso il Parco dell’Abatino e affidato in custodia nelle mani del responsabile del parco, dottor Antonio De Marco.
GLI ELETTI NELLA LISTA FORZA ITALIA AL COMUNE DI RIETI CHIEDONO PRIMARIE "VERE" NEL PDL
Si è riunito il gruppo dei Consiglieri Comunali, eletti nella lista di Forza Italia al Comune di Rieti, Stefano Colantoni, Moreno Imperatori, Attilio Mozzetti, Lidia Nobili, Fabio Nobili, Carlo Papi, Sandro Ruggeri, Antonio Tosoni, Benito Valeri, ha partecipato all’incontro anche il Consigliere Regionale, Lidia Nobili, (area già Forza Italia) che ha riferito in merito al recente Consiglio Nazionale del PdL.
A seguito dell’analisi politica emersa, il gruppo ritiene, che nel percorso di crescita del PdL, i valori e il modus agendi dei rappresentanti dell’area, già Forza Italia, debbano essere alla base del rinnovamento e della modernizzazione.
L’area moderata di Forza Italia è essenziale, infatti, quest’area rappresenta il bacino elettorale più importante e una grande ricchezza culturale, meritevole pertanto del giusto riconoscimento sia nella scelta della linea politica, sia nella rappresentanza.
Nell’attuale fase politica, riteniamo sia indispensabile, riavvicinare i Cittadini alla buona politica del fare, e un’opportunità ottimale potrebbero essere le elezioni primarie.
Primarie “vere” permetterebbero di far scegliere il candidato Sindaco, ai nostri elettori, che si sentirebbero finalmente partecipi dell’azione politica, un rinnovato entusiasmo pervaderebbe la classe dirigente e l’elettorato stesso, fattore indispensabile per vincere alle prossime elezioni ammistrative.
CISL RIETI: ROBERTA CENCIOTTI ELETTA NELLA SEGRETERIA GENERALE UST
Lo scorso 5 luglio, nel corso del Consiglio generale della Cisl di Rieti, è stata approvata la relazione del segretario generale Bruno Pescetelli, con i contributi emersi dal dibattito e le conclusioni affidate al segretario della Cisl Lazio Francesco Simeoni.
Il Consiglio generale, dopo un breve ma esaustivo accenno alla situazione economica nazionale, che vede sostanzialmente un rallentamento dei consumi delle famiglie, la ripresa dell’inflazione, un tasso di disoccupazione ancora elevato, il permanere di una forte richiesta di cassa integrazione e la riduzione del potere di acquisto dei lavoratori e dei pensionati, ha analizzato le criticità territoriali, individuando alcune delle priorità su cui convergerà l’azione del Sindacato di viale Fassini, nel breve e medio periodo.
Partendo dalla recente ricerca economica dell’Istituto Tagliacarne e dai positivi riscontri ottenuti dal Convegno organizzato lo scorso 14 giugno dalle OO.SS, il Consiglio generale della Cisl ha inteso richiamare l’attenzione sulla situazione delle infrastrutture viarie, in particolar modo sulla Rieti-Torano e sulla Salaria, auspicando, per quest’ultima, la realizzazione di quanto già previsto per un rapido collegamento con Roma, utilizzando per l’avvio dei lavori i finanziamenti già in essere (60 milioni di euro). Altra priorità, il riconoscimento dello Stato di Crisi. Per la Ritel rappresenterebbe un’opportunità per chiudere la vertenza in atto, per alcune centinaia di attività produttive, riconducibili anche ai settori commerciale ed artigianale, un rilancio importante per ridare vigore ai propri investimenti.
E ancora, la concretizzazione del Parco scientifico e tecnologico per una seria politica di servizi. Sul turismo, il Consiglio generale della Cisl di Rieti, reputa necessario adottare misure in grado di svilupparne le molteplici opportunità, valorizzando il patrimonio paesaggistico, il Terminillo e il turismo religioso, quest’ultimo, attraverso un progetto integrato con Roma, relativamente alla via del Sale e alla via Francigena.
Mentre sull’annosa controversia in atto sull’acqua, ha ribadito la necessità di riaprire un tavolo di confronto con Acea, Comune di Roma, Provincia di Roma e Regione Lazio, per evitare ulteriori scippi e condizionamenti devianti. Nel relazionare sulla situazione locale, il segretario generale della Cisl di Rieti Pescetelli si è soffermato sulla necessità di istituire al più presto il Distretto della montagna e di attuare il cosiddetto progetto Valli, realizzato da Cgil, Cisl e Uil, che conta di ridare spessore ed azione ai tanti comuni che nel Distretto sono ricompresi. Di avviare tutte le procedure necessarie alla riconversione delle Aree ex Industriali per improntare un nuovo modello di città, al servizio dei cittadini.
Di attivare una politica dei trasporti rigorosa, con l’ammodernamento del parco macchine e la realizzazione di un nuovo deposito Cotral nel capoluogo. In questo senso, il Consiglio generale ha espresso solidarietà ai lavoratori Cotral sulla vertenza in atto, solidarietà che è stata allargata ai lavoratori Ritel e della Mundial Pulimento. Si è parlato anche di scuola e sanità. Entrambi i settori, seppur di primaria importanza per la collettività, vivono momenti difficili, con forti ridimensionamenti di strutture ed organico.
Da un lato, assistiamo allo smembramento di intere classi, nella materna, elementari e superiori, con sfoltimenti del personale docente, collaboratori didattici e Ata dall’altro, allo smantellamento della rete ospedaliera territoriale, con l’azzeramento delle attività dei presidi Marini di Magliano, Grifoni di Amatrice e in prospettiva, con il ridimensionamento delle attività che ruotano intorno al De Lellis. Per affrontare le criticità sopraindicate e per dare risposte concrete e immediate alla provincia di Rieti, il Consiglio generale auspica che il più volte invocato e promesso tavolo territoriale con la Regione Lazio venga convocato prima possibile.
E dalla provincia al capoluogo. Il Consiglio generale, nello stigmatizzare il recente comportamento del Sindaco del Comune di Rieti Giuseppe Emili, incautamente intervenuto sulla Ztl, contro alcune riflessioni delle OO.SS., intende rappresentare la propria perplessità per come è stata gestita tutta la vicenda della cosiddetta zona a traffico limitato.
Il Consiglio generale, nel ritenere opportuno che sulle proposte avanzate in queste settimane sulla Ztl, ci sia massima convergenza, auspica una soluzione modulare contestualizzata alla città e alle aspettative di sviluppo che la stessa esprime. Durante la seduta di Consiglio è stata eletta, componente della segretaria Ust Cisl Rieti, Roberta Cenciotti, già responsabile del Coordinamento donne Cisl.
DEPOSITO COTRAL, COMUNE DI RIETI: IN CASO VIA LIBERA DEL MINISTERO, SÌ AL PERMESSO A COSTRUIRE
In riferimento alla situazione del deposito Cotral di Rieti, si trasmette una nota del IV settore – Pianificazione e gestione del territorio, in cui si ripercorre l’iter amministrativo relativo alla realizzazione dell’impianto:
Il 15 giugno 2010
– sia per il parere urbanistico, tendente a ottenere il permesso a costruire;
– sia come istanza di autorizzazione paesaggistica ai sensi della legge regionale 59/95, in quanto area in zona vincolata secondo il decreto legislativo 42/2004.
In sede di istruttoria, l’ufficio preposto richiede una integrazione alla documentazione relativa alla pratica edilizia (punto 1, permesso a costruire) che viene prodotta il 7 luglio 2010. Il parere dei Vigili del fuoco, necessario e indispensabile ai fini istruttori, viene prodotto il 13 gennaio 2011.
L’ufficio comunale valuta anche i documenti relativi al rispetto dei vincoli ambientali esistenti (punto 2, autorizzazione paesaggistica) in quell’area (art. 134 decreto legislativo 42/2004 lettere b-c, ricadente nel Ptp numero 5 approvato con legge regionale 24/98 e Ptpr adottato con delibera di giunta regionale 1025/2007). In relazione a ciò, ritiene di esprimere il proprio parere sul permesso a costruire solo dopo che il progetto presentato risulti compatibile anche dal punto di vista paesaggistico.
A questo proposito, per quanto riguarda l’autorizzazione paesaggistica, l’ufficio emette il 25 ottobre 2010 un certificato di esistenza di vincoli ambientali relativamente alle zone boschive, rilevando che proprio in quell’area sono presenti alcune specie arboree meritevoli di conservazione. Pertanto, viene richiesto alla Cotral il rilievo dettagliato delle alberature con precisione di specie e diametro e relativa sovrapposizione sulla progettazione in esame.
Tale integrazione viene presentata il 14 gennaio 2011. L’ufficio preposto alla valutazione dell’integrazione, con nota del 24 febbraio 2011, chiede un incontro con il responsabile del progetto per valutare piccoli aggiustamenti necessari per consentire l’attuazione dell’intervento. Il 13 marzo 2011 il responsabile del progetto produce i nuovi elaborati. Nonostante gli incontri, però, l’ufficio, il 31 marzo 2011, comunica che la soluzione progettuale proposta non risponde alle richieste avanzate a tutela dei vincoli.
Il 18 aprile 2011 il responsabile del progetto produce allora un ulteriore documento integrativo alla documentazione ambientale e il 5 luglio l’ufficio emette la relazione istruttoria ritenendo l’intervento compatibile con i vincoli esistenti salvo alcune condizioni espresse all’interno della stessa relazione (punto 2). Tale relazione paesaggistica è stata trasmessa al ministero dei Beni culturali e ambientali e per conoscenza alla stessa proprietà (Cotral).
A questo punto, il responsabile del procedimento della pratica edilizia ha proposto l’emissione del provvedimento di accoglimento della richiesta di permesso a costruire secondo il dpr 380/2001 in data 6 luglio (punto 1). L’ufficio è pertanto in attesa di poter emettere la determina di approvazione definitiva secondo il decreto legislativo 42/2004 (art. 146 co. 8) e quindi di rilasciare il permesso a costruire, fattispecie, quest’ultima, possibile solo a seguito di nulla osta (o silenzio/assenso) del ministero dei Beni culturali e ambientali relativamente alla compatibilità paesaggistica (punto 2). Se ottenuto, si potrà procedere all’emissione del provvedimento di permesso a costruire.
CAMP FIORENTINA AL CAMPO D'ALTURA DEL TERMINILLO
Con l’arrivo dell’estate il Campo d’Altura del Terminillo torna ad essere punto di riferimento dello sport e del calcio, in particolare di quello giovanile visto che in questi giorni l’impianto è interessato allo svolgimento di due camp per giovani giocatori, con la presenza di campioni del passato nelle vesti di docenti e di osservatori di livello nazionale.
C’è la Scuola Calcio Franco Nanni, questo ultimo ex giocatore della Lazio scudettata nel ’73-74 di Maestrelli e Chinaglia, che ha promosso l’evento in collaborazione con la Spes Poggio Fidoni. Riguarda un campus di scuola calcio rivolto ai ragazzi nati nel ’98-2000 con la presenza di circa 60 ragazzi di Roma e della provincia capitolina che soggiornano al Terminillo, abbinando di conseguenza all’aspetto strettamente sportivo anche un discorso di promozione della nostra montagna e della struttura in altura.
A fare visita al camp, insieme al presidente della Commissione Sport Fabio Nobili è giunto anche il centrocampista della Roma Leandro Greco. “Ho portato il saluto dell’Amministrazione Comunale – spiega il Presidente della Commissione Sport Nobili – ringraziando la Fiorentina e la Scuola Calcio di Franco Nanni per avere scelto la nostra struttura, avviando così un rapporto che mi auguro possa essere ancora di più potenziato prossimamente”.
Ad alternarsi al Campo d’Altura “E. Leoncini” fino al termine di questa settimana ci sono infatti anche i ragazzi (nati nel periodo ’95-98) del Fiorentina Camp, sotto la guida tecnica di Gianni Maestrini, uno dei più apprezzati istruttori del vivaio del club viola e la presenza di Fabio Anichini, uno dei principali osservatori tecnici della Fiorentina.
REATINO ARRESTATO PER SPACCIO E COLTIVAZIONE DI SOSTANZE STUPEFACENTI
La Squadra Mobile ha arrestato il reatino M.D., incensurato di anni 39, responsabile di spaccio e coltivazione illecita di sostanze stupefacenti.
Gli investigatori della IV Sezione Narcotici della Squadra Mobile, infatti, alcuni giorni fa, a conclusione di una particolareggiata indagine partita da una pressante attività info-investigativa, hanno individuato in località Maglianello Basso, una piccola piantagione di mariujana nascosta tra i locali capanni agricoli.
Dopo una serie di appostamenti e pedinamenti, gli Agenti hanno individuato il “coltivatore”, incensurato, ma conosciuto per la sua tossicodipendenza.
Nella mattinata del 6 luglio, gli uomini della Squadra Mobile hanno fatto irruzione in uno dei capanni agricoli dove si trovava lo spacciatore e lo hanno bloccato proprio mentre stava cedendo dell’eroina ad un altro tossicodipendente.
L’uomo è stato, pertanto, tratto in arresto e su disposizione del Sost. Procuratore Francia accompagnato presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari. Sono state inoltre sequestrate 6 piante di mariujana e 10 grammi di eroina.
PROCLAMATO SCIOPERO DI OTTO ORE DEL TRASPORTO COTRAL PER GIOVEDI 21 LUGLIO
La FILT-CGIL, FIT-CISL e UILTRASP del settore trasporti Autoferrotranvieri, unitamente alle RSU della provincia di Rieti proclamano lo sciopero per il giorno giovedì 21 luglio dalle ore 8,30 alle ore 16,30 che confluisce nello sciopero nazionale di 24 ore del trasporto pubblico extraurbano, per i seguenti motivi:
– Mancato rispetto dell’accordo del 16 luglio 2010 , soprattutto per quanto riguarda la costruzione del deposito di proprietà di Rieti, la realizzazione della mensa nel sito ASM ed i nuovi turni di servizio del personale viaggiante imposti dall’azienda dal giorno dello spostamento e non condivisi ;
– Mancato rispetto del verbale di sopralluogo presso la sede ASM del 23 giugno
CGIL: SITUAZIONE SOCIO-SANITARIA IN PROVINCIA RIETI
Nel corso del 2010, in considerazione degli effetti negativi della crisi economica nella nostra Provincia, la CGIL, ed in particolare il Sindacato dei Pensionati e del Pubblico Impiego, inviarono una lettera ai Sindaci dei 73 Comuni che compongono la Provincia di Rieti, per chiedere un incontro che permettesse di aprire un confronto con le Amministrazioni.
Infatti la crisi, con le conseguenti difficoltà economiche, produttive e sociali colpisce sia i lavoratori che i pensionati, sia i giovani che le famiglie, in attesa che su queste tematiche arrivino risposte positive da parte delle istituzioni e delle amministrazioni locali.
Ciò comporta una maggiore richiesta di servizi sociali a sostegno dei cittadini, mentre i Comuni registrano una netta diminuzione delle attribuzioni finanziarie. Con rammarico abbiamo registrato scarso interesse alla nostra proposta, anche se, nel frattempo, Renata Polverini, Presidente della Regione Lazio, ha aumentato l’aliquota dell’IRPEF Regionale passandola dall’1,4% all’1,7%.
Si potrebbe ipotizzare che, pagando di più, i cittadini debbano attendersi un servizio migliore, tenendo anche conto che non sono loro i colpevoli di ruberie, incapacità ed inefficienze. Invece sono arrivati tagli ai posti letto, ai servizi sanitari e chiusura dei piccoli ospedali. La spesa sociale che era nel 2008 di 2 miliardi e 527 milioni è stata ridotta, per l’anno in corso, a soli 545 milioni di euro.
Così nella nostra Provincia, ci ritroviamo con lunghe liste di attesa ed un solo Ospedale, situato nel capoluogo, Rieti, con tutte le difficoltà e i disagi che ciò comporta per gli anziani, non solo in termini di servizi ma anche in termini di mobilità e l’Ospedale di Magliano, chiuso malgrado ogni tipo di protesta, manca ancora di essere organizzato come presidio.
Il Sindacato Pensionato Italiani, donne e uomini anziani, non sono rimasti con le mani in mano, ma hanno attivato una campagna di comunicazione “Non facciamo sconti” e “Fuori la grinta” per continuare ad informare l’opinione pubblica sulla condizione di vita degli anziani e delle anziane che, nel frattempo, con la grinta di “spiriti resistenti, liberi e ribelli“ hanno partecipato a tutte le manifestazioni poste in essere dalla CGIL al fianco dei giovani e dei lavoratori, per la rivalutazione delle pensioni, per il lavoro, per la scuola, e per la salute. Grandissima è stata la manifestazione del 2 aprile a Roma contro il Governo della Regione Lazio, che si preparava ad uno sconcertante nuova proposta di legge.
Sul nostro periodico trimestrale SPIcciolo, davamo conto ai nostri lettori che l’Assessorato ai Servizi Sociali e alla Famiglia della Regione Lazio aveva consegnato alle Organizzazione Sindacali la bozza di una proposta di legge regionale “sul sistema integrato degli interventi, dei servizi e delle prestazioni sociali per la persona e per la famiglia nel Lazio”. Una seconda proposta sullo stesso argomento è stata presentata dall’opposizione.
Larga parte delle funzioni gestite dal sistema pubblico passerebbero all’erogazione del privato e delle famiglie, proponendo un sistema organizzativo denominato Organismo per le Azioni Sociali Integrate (OASI) che prevede l’eliminazione dei Distretti Sanitari e l’accentramento delle funzioni sulle singole ASL, allontanando sempre più il punto di decisione dai cittadini.
Nella bozza di legge che si pretenderebbe di far passare non c’è alcun accenno alle professioni sociali previste per la realizzazione del sistema, non c’è un solo studio, una ricerca, un documento tecnico-scientifico che supporti questa scelta strategica. La legge inoltre contraddice se stessa in quanto assume principi e finalità che, nei fatti, non sarà in grado di conseguire e/o garantire.
Il Sindacato dei Pensionati CGIL darà battaglia con un forte lavoro di informazione e di mobilitazione dei cittadini tutti , perché il valore del servizio pubblico contenuto nella legge 328 e nella vecchia legge 38/96 non può essere disperso.
Difficilmente la nostra Provincia potrà mantenere il suo primato di longevità, perché la situazione socio sanitaria è già troppo a rischio per gli anziani, specialmente per gli anziani soli e le persone più fragili.
Il risultato già ottenuto è quello della diminuzione della qualità della vita, ed il governo regionale che dice di avere a cuore la salute dei cittadini, se ne dovrebbe preoccupare invece di pensare a sprecare risorse da impiegare per lo smantellamento dello stato socio sanitario di una regione, ed anche su questo punto la legge Forte non ci convince per niente. E dopo gli Ospedali che fine vorrebbero far fare ai Comuni, una volta esautorati dalle loro prerogative di rapporto con i cittadini?
Ricordiamo l’Articolo 3, comma 2 della Costituzione Italiana ”E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale”.
Ricordiamo anche che cosa dice, tra l’altro, la legge dello Stato 328 “Tutti i cittadini hanno il diritto di usufruire degli interventi. Il sistema dà priorità ai poveri, agli anziani non autosufficienti, disabili, emarginati e disoccupati, detenuti, minori in condizioni di disagio”. Il Comune è l’ente più vicino ai bisogni della gente.

