Grande partecipazione al 16mo memorial Michela Fanini, "Giro della Valle Santa", riservato alle categorie cicloamatori e cicloturisti.
Organizzato dal team Amore & Vita Radiomondo, la manifestazione ciclistica ha preso il via da viale Maraini e ha visto ai nastri di partenza, centinaia di ciclisti. Il primo a tagliare il traguardo vincendo il memorial in onore della pluricampionessa ciclistica è stato Paolo Di Marco, dopo aver condotto una brillante gara. Il traguardo volante “Parco Commerciale Da Vinci” è stato vinto da Giovanni Festuccia che ha dedicato la propria vittoria al compagno di squadra Mauro Dominici, prematuramente scomparso.
Il Gran Premio de La Foresta (categoria cicloturista) è stato vinto da Marco Di Paolo (Gs Frasso), 2° Alessandro Galassetti (Asd Road Bike Cantalice), 3° Luigi Gioiosi (Gs Frasso). Il Gran premio della montagna riservato ai cicloamatori, è stato aggiudicato da Simone Patacchiola (Asd Road Bike Cantalice), 2° Giorgio Antonelli (Gs Esercito), 3° Alfredo Cintia (Asd Dario D’Angeli). Primo classificato della categoria Senior, Bernardino Colangeli della Libertas Contigliano.
Questa la classifica per società: 1° Gs Frasso Cycling Team, 2° G.C. D’Angeli Rieti, 3° Asd Road Bike Cantalice, 4° Asd Dario D’Angelo, 5° Team Amore & Vita Radiomondo, 6° Edil Centro Italia, 7° Ciclo Club Passo Corese, 8° Gs Esercito Italiano, 9° G.S. Pedale Sabino, 10° Libertas Contigliano,. 11° Gs Cicli Gentili Roma, 12° Gc Vini Castellani Romani, 13° Gs Cicli Tilli Roma, 14° Gc Tor Bella Monica Roma.
Tra il gentil sesso, prima a classificarsi, Rossella Mariantoni della Libertas Contigliano. Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti il presidente del comitato provinciale Libertas di Rieti, Antonio Miliardi e l’onorevole Lidia Nobili. Official Sponsor della manifestazione, il giornale on-line, Rietinvetrina.it e il parco commerciale Da Vinci di Fiumicino, Modesti Idee Ambienti e Mini Market Bei Adriano.
GRANDE PARTECIPAZIONE AL 16mo MEMORIAL MICHELA FANINI
IL SINDACO MAURIZIO FAINA SULL'ATTUALE RAPPORTO ANTRODOCO-LIBIA
Si sta concretizzando il rapporto industriale e commerciale tra Antrodoco e Libia che prevede la possibilità di realizzare un hotel con annesso beauty center e uno stabilimento di imbottigliamento di acque minerali.
L’incontro avuto con i funzionari libici, in occasione del secondo anniversario del trattato di amicizia tra Italia e Libia, ne è la conferma e lascia più certezze sull’esito positivo dell’iniziativa. Iniziativa che purtroppo alimenta attacchi politici di ben nota provenienza che mirano solo a screditare e infangare chi si sta prodigando per un futuro migliore di Antrodoco.
Si polemizza con “lontani e improbabili successi di economia e diplomazia internazionale” o “sindaco proiettato solo su grandi cifre”, si tira in ballo la Cava Viperelle, si pone l’accento su una maggioranza che, a detta dell’ex sindaco Mannetti, cade a pezzi. Il successo di tale opportunità può fare il futuro di Antrodoco, sia a livello occupazionale che a livello turistico. Ciò può dare fastidio a chi nella breve esperienza amministrativa, il dottor Mannetti, non è stato in grado di fare nulla di positivo se non dare esempio di arroganza amministrativa nei riguardi della propria compagine, tanto da provocare i risultati ben noti a tutti, e distanza dai cittadini.
Sulla Cava Viperelle a brevissima scadenza, verrà data alla cittadinanza opportuna informazione con comizio pubblico onde chiarire definitivamente la reale situazione peraltro già esposta. L’invito alla moderazione chiesto recentemente purtroppo, non è stato recepito, contestazioni e critiche invece provengono solo e sempre da chi della esemplare amministrazione, non può certo definirsi il paladino.
MANIFESTAZIONE A ROMA, PRESENTI PIU' DI 200 PASTORI DELLA PROVINCIA REATINA
Sono stati più di 200 i pastori giunti a Roma dalla provincia di Rieti che, assieme ai pastori provenienti da tutte le regioni italiane, hanno manifestato davanti il ministero delle Politiche agricole in via XX Settembre a sostegno della piattaforma della Coldiretti per fronteggiare la crisi della pastorizia, con iniziative sul piano politico-istituzionale e su quello del mercato, considerando che il latte viene sottopagato dalle industrie a livelli insostenibili per gli allevatori. La manifestazione è iniziata alle 10 di mattina, alle 15 l’incontro con il Ministro, da cui però non sono venute risposte decisive tanto che Coldiretti mantiene aperto lo stato di agitazione.
“Tra dieci giorni, termine ultimo dato dal nostro sindacato per una risposta, si prenderanno le opportune decisioni – spiega il direttore Aldo Mattia – a quanto pare dobbiamo iniziare una nuova battaglia, che continuerà fino a che non porteremo a casa risultati concreti, anche per il latte ovino”.
La pastorizia italiana dovrà essere salvata da politiche a sostegno del settore, certo, ma soprattutto mangiando un po’ di più di pecorino made in Italy. È la ricetta di Coldiretti fornita nel corso della manifestazione: "Il consumo di un solo mezzo chilo di vero pecorino italiano in più a famiglia nell’arco di un anno sarebbe sufficiente per salvare la pastorizia italiana e il valore culturale, ambientale ed economico che rappresenta", precisa il direttore.
COOP. "QUADRIFOGLIO", PAGATI GLI STIPENDI DI LUGLIO
Il sindaco Giuseppe Emili e l’assessore al Bilancio Giuseppe Diana, in riferimento alla vicenda della Coop. “Quadrifoglio”, rendono noto che: la cooperativa ha provveduto a pagare ai propri dipendenti gli stipendi relativi alla mensilità di luglio e, come previsto dalle normali scadenze, entro il 15 settembre salderà anche le spettanze di agosto;
Accogliendo la richiesta formulata dal sindaco, la ‘Quadrifoglio’ ha procrastinato ogni azione tesa all’interruzione contrattuale con il Comune di Rieti alla data del 30 settembre/1 ottobre;
Il sindaco Emili e l’assessore Diana, si sono impegnati nei confronti della cooperativa a ridurre, in maniera significativa ed entro la fine del mese, l’entità delle spettanze dovute; i titolari di coop e imprese edili, interessati alla legge ‘167’, stanno effettuando versamenti che permetteranno di trasferire già da domani somme rilevanti alla ‘Quadrifoglio’.
Si ritiene in questo modo di aver spento il ‘cerino’ che teneva giustamente preoccupati i lavoratori della cooperativa e gli amministratori comunali intendono esprimere gratitudine alla direzione della Coop. ‘Quadrifoglio’ per aver dimostrato sensibilità nei confronti della richiesta inoltrata dal sindaco”.
L'IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE NELLE ATTIVITA' SPORTIVE
L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Rieti, volendo testimoniare l’importanza della prevenzione per i giovani che praticano attività sportiva, ha convocato in data 30 agosto 2010 presso la sede di via Viscardi, gli specialisti operanti nel territorio provinciale, autorizzati dalla Regione Lazio al rilascio della certificazione di idoneità allo sport agonistico.
Tale iniziativa è stata promossa dal Presidente dell’Ordine dott. Dario Chiriacò, anche in considerazione del fatto che una recente statistica della Federazione Medico Sportiva Reatina, ha evidenziato un preoccupante calo del numero delle visite periodiche di idoneità, specialmente per la disciplina del calcio.
L’incontro ha messo in luce la necessità di aumentare l’impegno degli specialisti e dell’Ordine, nonché l’opportunità di coinvolgere le Federazioni Sportive e le Istituzioni in generale, affinché tutti i praticanti attività fisica siano adeguatamente tutelati, secondo quanto previsto dalla legislazione vigente nel nostro paese e alla quale si sta uniformando anche la Comunità Europea.
CACCIA AL CINGHIALE, TURINA: NON SI CONOSCE IL MONDO DEI CACCIATORI
Leggo con stupore delle nuove norme relative alla caccia al cinghiale che evidenziano una approssimazione e una non conoscenza approfondita del mondo dei cacciatori dimostrato dal fatto che a distanza di anni l’Amministrazione provinciale di Rieti non è stata in grado di fornire una struttura normativa definitiva.
Evidentemente pressioni politico-clientelari determinano continui aggiustamenti legati principalmente ad un’analisi (tra l’altro errata) di presunto consenso di alcuni gruppi territoriali dove il centro sinistra è maggiormente radicato. In questi giorni sono state numerosissime le proteste dei cacciatori che ritengono lesa la loro libertà di caccia non da regole legittime e di buon senso ma da norme che evidentemente mirano a demotivare sempre più l’esercizio venatorio.
Ha ragione Alfio Guarnieri quando evidenzia l’assurdità dell’dell’articolo 17 del nuovo regolamento che prevede testualmente che “per i non iscritti ad alcuna squadra, ma con regolare iscrizione all’Atc, la caccia al cinghiale è consentita al di fuori delle zone assegnate alle squadre, in territorio libero e non vocato”. L’affermazione è sicuramente folcloristica nel momento in cui consente la caccia del singolo in zone dove il cinghiale non c’è e la impedisce dove è in soprannumero creando consistenti danni all’agricoltura.
Sono palesi le contraddizioni tra il voler ridurre il numero dei cinghiali per contenere i danni ed i costi di rimborso e poi si tenta di impedire la caccia ai singoli. Risulta evidente inoltre l’illegittimità della norma perche in contrasto con art. 34, comma 13 della legge regionale 17/1995 in quanto la competenza della Provincia è quella di regolamentare solo la caccia in battuta e non quella compiuta dai singoli cacciatori.
Inoltre appare una complicazione superflua quella della tele prenotazione che dovrebbe essere effettuata dai capisquadra al mattino, prima che inizi la battuta di caccia al cinghiale sovrapponendosi inutilmente al verbale scritto redatto e firmato da tutti i cacciatori partecipanti e da depositare in Provincia entro il lunedì successivo alla battuta. Ciò costituisce un ulteriore strumento di demotivazione da parte di chi è contrario alla caccia o la dichiarazione di incapacità di organizzare in modo adeguato il controllo del territorio?
Mi auguro che il consiglio provinciale tenga conto di quanto evidenziato raccogliendo le giuste istanza di molti cacciatori e le considerazioni di chi scrive con una esperienza quarantennale di caccia.
GESTIONE FAUNA SELVATICA: CORTEO DI PROTESTA DELLA COPAGRI
Domani a partire dalle ore 9.00 gli agricoltori della Copagri Rieti comporranno un lungo corteo di uomini e mezzi per esprimere il dissenso all’attuale gestione della fauna selvatica. Dal Foro Boario saranno 50 i trattori che si muoveranno alla volta della sede di Palazzo d’Oltrevelino dove proprio domani si svolgerà il Consiglio Provinciale.
Mezzi agricoli e uomini con le bandiere si dirigeranno lungo viale Matteucci, via Verani, via Cintia, via Roma e piazza Cavour per poi arrivare a Porta D’Arci, viale Morroni e viale Canali prima di fare ritorno al Foro Boario.
"Il problema della fauna selvatica, – dicono il presidente Copagri
Secondo Copagri provinciale un migliore approccio dal punto di vista scientifico al problema, sulla scorta di quanto dibattuto in un apposito convegno tecnico organizzato dalla Confederazione nella scorsa primavera, potrebbe portare ad una idonea soluzione alla questione.
LE OO.SS. A FIANCO DEI LAVORATORI DEL "QUADRIFOGLIO" NELLA PROTESTA
Le Organizzazione Sindacali dei pensionati di CGIL-CISL-UIL di Rieti e Provincia, nel recepire le giuste ragioni della protesta promossa dai 180 lavoratori e lavoratrici della “Coop. Quadrifoglio”, per il mancato pagamento dello stipendio del mese di agosto, a causa dei debiti non onorati dal Comune di Rieti, oltre ad esprimere tutta la solidarietà e la comprensione del caso rispetto alla situazione personale e famigliare di disagio in cui si sono venuti a trovare, comunicano che venerdì 10 settembre , alle ore 11,00 saranno al loro fianco nella manifestazione pubblica in piazza del Comune.
Alla manifestazione parteciperanno, inoltre, per sostenere le fondate richieste contrattuali delle operatrici e degli operatori della “Quadrifoglio” che con il loro prezioso lavoro di assistenza e di cura rendono più umana la precaria condizione di vita di molti anziani e malati non autosufficienti residenti nel territorio del Comune di Rieti.
Per far sentire, infine, la loro voce di dissenso rispetto a palesate intenzioni di chi amministra la cosa pubblica locale, alle prime difficoltà di bilancio, derivanti sia dalle crisi finanziaria che dai tagli operati ai trasferimenti agli Enti con la recente manovra economica del Governo, di scaricare i costi come al solito “sul vecchietto”, sul socialmente più debole.
BANDO CASA PENTA, MARRONI: DUBBI E PERPLESSITA' SULLA RISPOSTA DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE
In data 24 Agosto 2010, mi è stata consegnata la risposta all’interrogazione del 15 Luglio protocollo 43862, una nota esplicativa redatta dall’ASM, i cui contenuti sono stati fatti propri dal Sindaco.
Il responso dell’amministrazione comunale apre molti dubbi e perplessità, sia sulla gara e le procedure adottate, sia sul percorso successivo. Da questo punto di vista ritengo molto grave che a distanza di nove mesi dall’apertura delle buste ancora oggi non ci sia stata l’assegnazione.
Le norme del bando di gara sono molto chiare, in particolare sul punto della procedura di aggiudicazione (allegato A), in cui viene indicato che “la commissione di gara il giorno 2.11.2009 alle ore 12.00, fissato dal bando di gara per l’apertura delle offerte, in seduta pubblica………procede a: – verificare la regolarità formale delle buste contenenti la documentazione amministrativa e l’offerta economica e in caso negativo ad escludere le offerte dalla gara;
– verificare la regolarità della documentazione amministrativa;”
Inoltre “La commissione di gara, il giorno 16.11.2009 ore 12.00 fissato per la seconda seduta
pubblica, procede:
– all’esclusione dalla gara dei concorrenti per i quali non risulti confermato il possesso dei requisiti
generali e speciali;
– all’esclusione dalla gara dei concorrenti che non abbiano trasmesso la documentazione di prova
della veridicità della dichiarazione del possesso dei requisiti, ovvero la cui dichiarazione non sia
confermata”
Pertanto dopo tutto ciò premesso il consigliere comunale Marroni presenta un’interrogazione per sapere:
1) Perchè una volta verificato il giorno 16.11.2009 che le due aziende (IPI srl prima classificata, Ditta Melandri seconda classificata) non erano in regola con la documentazione, non sono state escluse dalla gara?
2) Perchè sono trascorsi nove mesi e ancora oggi si è in attesa di documenti importanti e fondamentali? Il certificato antimafia da come risulta dalla risposta alla mia interrogazione è stato ottenuto solo di recente, mentre il Casellario Giudiziale, e i Carichi Pendenti, delle imprese sopra richiamate devono ancora essere acquisiti. E perché solo a distanza di mesi è stata inoltrata la richiesta di informazioni alla Prefettura?
3) Perchè l’IPI srl che ha già gestito il centro di Casa Penta negli anni passati, e che credo al momento sia ancora il gestore provvisorio del centro di trasferenza, non ha prodotto i certificati antimafia nel nuovo appalto, forse non era in regola rispetto a questa documentazione anche nel passato?
4) Chiedo infine che mi sia consegnata tutta la documentazione inerente questo specifico argomento.
Riguardo alla vicenda della differenziata e al sevizio porta a porta mi riservo di chiedere altri chiarimenti attraverso appropriata interrogazione.
In base all’articolo 63 del regolamento del Consiglio Comunale chiedo risposta scritta ( entro e non oltre 10 giorni ).
IL LAVORO NOTTURNO PAGA MENO TASSE
L’Agenzia delle Entrate ha reso nota una consulenza giuridica in merito alla tassazione agevolata, con imposta sostitutiva del 10%, sulle somme erogate ai lavoratori dipendenti del settore privato con particolare riferimento al lavoro notturno. In particolare è stato precisato che lo speciale regime di tassazione è applicabile non soltanto alle indennità o alle maggiorazioni erogate per prestazioni di lavoro notturno, ma anche al compenso ordinario corrisposto per quella stessa prestazione lavorativa.
L’Agenzia, con la suddetta risoluzione, ha chiarito anche la retroattività di tale interpretazione precisando che, per le retribuzioni sottoposte per gli anni passati alla tassazione ordinaria, anziché all’imposta sostitutiva del 10%, i lavoratori potranno far valere la tassazione più favorevole presentando:
– una dichiarazione integrativa, se per l’anno interessato avevano fatto la dichiarazione dei redditi;
– una istanza di rimborso ai sensi dell’art. 38 DPR n. 602/1973 se per l’anno interessato non avevano
fatto la dichiarazione dei redditi.
Prima di intraprendere qualsiasi tipo di intervento è indispensabile che il datore di lavoro certifichi l’importo delle somme erogate sulle quali non ha applicato la tassazione sostitutiva.
Al fine di tutelare al meglio i lavoratori,

