VERTENZA RITEL, SESSIONE STRAORDINARIA DEL CONSIGLIO COMUNALE

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Lunedì prossimo 21 Febbraio, alle ore 9.00  in prima convocazione, si riunirà in sessione straordinaria il Consiglio Comunale per discutere e deliberare sulla vertenza RITEL.

Al dibattito sono stati invitati il sen. Angelo Maria Cicolani, il Presidente della Provincia Fabio Melilli, l’Assessore all’Istruzione della Regione Lazio Gabriella Sentinelli, l’Assessore alle Attività produttive della Regione Lazio Pietro Di Paolantonio, l’Assessore al Lavoro della Regione Lazio Mariella Zezza, i Consiglieri regionali Antonio Cicchetti, Lidia Nobili, Gianfranco Gatti, Mario perilli, ed i rappresentanti Sindacali FIM-CISL Giuseppe Ricci, FIOM-CGIL Luigi D’Antonio, UILM-UIL Franco Camerini.

RAI 3 – BUONGIORNO REGIONE O BUONGIORNO ROMA?

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Scrive il consigliere comunale Moreno Imperatori lamentando l’operato di Buongiorno Regione il programma televisivo in onda su RAI 3 dalle 7.30 alle 8,  puntualizzando che il programma dà spazio all’informazione delle realtà locali, in teoria con  collegamenti in diretta, dedicati ai fatti più importanti del territorio,  rassegna stampa dei giornali regionali e  agenda dei principali appuntamenti.

Sulla carta è così ma, di fatto, una gran parte della trasmissione è dedicata alla Città di Roma. Si citano argomenti  “romani” a livello di quisquilie e pinzillacchere e quasi nulla delle restanti province in particolare di quella reatina. Tutto ciò crea dei danni, in una società in cui la comunicazione rappresenta un mezzo essenziale per lo sviluppo socio/economico dei territori.

Se tutto ciò, dipende dai conduttori, credo, continua Imperatori,  che il Presidente della Provincia ed il Sindaco del Comune capoluogo possano tranquillamente ospitarli e mostrare loro, le bellezze e le potenzialità del nostro territorio, se altresì si tratta di una scelta editoriale, sarà il caso di sostituire gli autori del programma o cambiare il nome della trasmissione, in “Buongiorno Roma”. Ai cittadini delle restanti Province laziali, decidere se continuare a pagare il canone RAI oppure no.



IRCOP-POTENZA: INGRESSO A 5 EURO E GRATUITO PER GLI STUDENTI

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La Ircop Rieti comunica che, in occasione della gara interna contro la Pubisys Potenza in programma domenica 20 febbraio alle ore 18, ha disposto delle tariffe agevolate per studenti e tifosi.

In virtù della grande rilevanza sportiva dell’incontro e con l’intento di offrire un ulteriore supporto alla squadra in un delicato momento della stagione agonistica, il sodalizio amarantoceleste di piazza della Repubblica, ha disposto – in occasione della suddetta gara – l’emissione di biglietti unici al costo di 5 euro  e ingresso gratuito per tutti gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado.

IL PREFETTO MAROLLA PRESIEDERA' LA CONFERENZA PROVINCIALE SUAP

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Il Prefetto di Rieti Chiara Marolla, venerdì 18 febbraio prossimo alle ore 15,00 presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio di Rieti presiederà i lavori della Conferenza provinciale permanente sugli Sportelli Unici delle Attività Produttive (SUAP)  che rappresentano uno strumento strategico per la competitività del territorio.

Ai lavori parteciperà il Presidente della Camera di Commercio di Rieti, Vincenzo Regnini, il Segretario Generale, Franco Rosati, che ospitano l’incontro, il Presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli che riferirà sullo stato di diffusione della banda larga nel territorio provinciale. Inoltre gli aspetti tecnologici e operativi dei SUAP saranno approfonditi da Marco Conte di unioncamere ed Elena proietti di Infocamere.

Come oramai noto, le disposizioni del nuovo codice amministrativo digitale sono in via di attuazione per rendere l’amministrazione pubblica moderna, efficace ed efficiente attraverso la razionalizzazione organizzativa e informatica dei procedimenti,  semplificando i rapporti con i cittadini, riducendo i tempi per definire la pratiche amministrative, assicurando la sicurezza nello scambio dei dati e la loro conservazione.

In particolare lo Sportello Unico per le Attività Produttive rappresenta lo strumento che mette in contatto le imprese con la pubblica amministrazione in grado di rappresentare l’unico punto di accesso per il richiedente in relazione a tutte le vicende amministrative riguardanti la sua attività produttiva e di fornire, altresì, una risposta unica e tempestiva da parte di tutte le pubbliche amministrazioni.

Tale strumento dovrà essere attivato in forma esclusivamente telematica improrogabilmente entro il 29 marzo p.v.

Al suddetto incontro cono stati invitati a partecipare tutti i Sindaci dei Comuni della Provincia nonché tutte le Pubbliche Amministrazioni ed Enti comunque coinvolti nei vari procedimenti amministrativi necessari all’avvio di una attività produttiva (Regione, Provincia, Agenzia delle Entrate, Anas, Arpa, Vigili del Fuoco, Ardis, Asl, Inail, Inps, Rete Ferroviaria Italiana, Soprintendenza per i Beni Archeologici e per i Beni Architettonici del Lazio, Consorzio per lo Sviluppo Industriale della provincia di Rieti).

UGL MEDICI: PROPOSTA DI DESTINAZIONE BENI DEMANIALI REGIONALI ALLE AA.SS.LL.

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Come noto, con D.lgs. 28/05/2010 n. 85 lo Stato ha attribuito a Comuni, Province, Città Metropolitane e Regioni un ulteriore patrimonio, a titolo non oneroso, in attuazione dell’art. 19 della legge n. 42/2009.

Lo scopo di tale iniziativa legislativa, che si inquadra nel più ampio progetto del cosiddetto “federalismo fiscale” è quello di attuare  l’art. 119 della Costituzione assicurando “…autonomia di entrata e di spesa e maggiore responsabilizzazione amministrativa, finanziaria e contabile di tutti i livelli di governo……garantendo  i principi di solidarietà e di coesione sociale…” (art. 1 e 2 lett. a I. 42/2009).

L’attribuzione in proprietà di tali beni, unitamente a risorse derivanti dai tributi e dalle entrate, viene effettuata – in relazione alle competenze specifiche  di ciascun ente – nel rispetto del principio di territorialità allo scopo  “… di finanziare integralmente il normale esercizio delle funzioni amministrative attribuite “ ( art. 2 lett. d).

Ciò significa che i beni assegnati a Regioni ed Enti Locali dovranno essere utilizzati allo scopo di diminuire le spese di questi ultimifino a giungere al “ pareggio di bilancio”.  In questa ottica il d. lgs. 85/2010 impone a ciascun ente territoriale assegnatario di disporre del bene “ nell’interesse della collettività rappresentata “ …e di favorirne  la  massima valorizzazione funzionale” ( art. 2).

Nel novero dei beni in via di trasferimento, sono incluse anche aree/fabbricati di proprietà dello Stato, non appartenenti al patrimonio culturale, che non siano già in uso alle amministrazioni dello Stato per comprovate ed effettive finalità istituzionali o che siano oggetto di accordi od intese con gli Enti Territoriali per la razionalizzazione o la valorizzazione dei rispettivi patrimoni immobiliari (art. 5 d. lgs. 85/2010).

Consideriamo pertanto che dopo la riforma del titolo V della Costituzione la generalità delle funzioni e delle attività in materia sanitaria è attribuita alle Regioni (rappresentandone anzi la massima competenza), le quali ne definiscono l’articolazione sul territorio, disciplinano il finanziamento di Aziende Sanitarie Locali e ne valutano i risultati (la gestione del quale SSR ha prodotto le ben note difficoltà economiche di molte di esse, sottoposte a commissariamenti e severi piani di rientro).

Ebbene, come anche questo noto,  molte AA.SS.LL. in troppi casi, utilizzano attualmente immobili e locali assunti in locazione da privati, talora da decenni e con contratti eufemisticamente definibili criticabili,   per i quali versano quindi i relativi canoni, che pesano fortemente su i bilanci aziendali, soprattutto in considerazione delle limitate disponibilità economiche oggi in essere.

Pare opportuno allora suggerire alle SS.LL. di voler tener conto, in sede di attribuzione e futura gestione dei beni di che trattasi in viadi trasferimento, delle esigenze delle AA.SS.LL. insistenti sul territorio.

In particolare pertanto, si chiede che all’atto della individuazione dei beni dei quali si intende ottenere l’attribuzione, di indicare, tra gli altri, beni immobili idonei ad ospitare Servizi Sanitari ed Uffici Amministrativi e, successivamente all’attribuzione si chiede di voler destinare prioritariamente tali beni, con modalità da individuarsi, alle Aziende Sanitarie Locali.

Quanto sopra tenuto conto dei seguenti criteri: ∙allocazione strategica sul territorio∙vocazione naturale all’utilizzo sanitario e conseguente tutela e valorizzazione del bene;
risparmio di risorse finanziarie, oggi destinate ad onorare i contratti di locazione in essere, da utilizzare invece per l’erogazione di prestazioni sanitarie a favore dei cittadini.

Ciò, al fine di eliminare progressivamente il più possibile ogni situazione di immobili in locazione, utilizzando a titolo di proprietà quelli in via di trasferimento mediante i provvedimenti legislativi citati, evitando vendite (o svendite) degli stessi, che nel caso migliore tamponerebbero temporaneamente  l’esposizione finanziaria, senza risolverla. 

PENSIONAMENTI SCUOLA

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L’Ufficio Studi dello SNALS,immediatamente dopo la scadenza delle domande di pensionamento, ha elaborato i dati riguardanti la situazione della nostra provincia.

Il trend è simile a quello dello scorso anno per un totale di 110 domande presentate (molte per raggiunti limiti di età o di contributi) e riguardano il personale ATA con 12 coll.scol, 5 ass. amm.vi ed 1 ass. tec; il personale docente con 20 infanzia, 23 primaria,23 scuola media e 26 scuola superiore (varie classi di concorso).

Si tratta ora di verificare quanti di questi posti potranno concretamente trasformarsi in nuove occasioni lavorative dal momento che si dovranno arginare le conseguenze dei provvedimenti triennali di contenimento di spesa ancora in atto, della riforma degli ordinamenti, del negativo impatto della razionalizzazione della rete scolastica voluta lo scorso anno dall’amm.ne prov.le ed in ultimo il riassorbimento dei soprannumerari per la scuola primaria.

Possiamo dire che, tranne che per la scuola dell’infanzia, dove si registra una abbondante disponibilità (circa 60 posti) per quasi tutti gli altri profili e classi di concorso, per gli effetti di quando già detto, si tratterà di riassorbire le disponibilità.

Avvalendoci di questo studio e rilevazione dati siamo in grado, oltre che a fornire, gratuitamente,un vero e proprio check-up  sulla situazione previdenziale con relativo calcolo di pensione e buonuscita per chi sarà collocato a riposo, anche di orientare al meglio chi prossimamente vorrà o dovrà fare domanda di trasferimento la cui ordinanza è di prossima emanazione.

ARRESTATO LO SPACCIATORE CHE CAUSO' LA MORTE DI UN GIOVANE REATINO

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Nella mattinata odierna, personale della Squadra Mobile della Questura di Rieti, a conclusione di una complessa indagine effettuata anche con l’ausilio di presidi tecnologici,  ha tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP Dottor Andrea Fanelli, il pregiudicato, di origine pugliese, Canistro Nicola, di anni 39, responsabile del reato di procacciamento di dosi di eroina e morte come conseguenza di un altro reato.
 
Le indagini, coordinate dal Sost. Proc. Dottor Lorenzo Francia,  erano partite il 25 luglio 2010 a seguito del decesso del ventisettenne reatino F.D., residente in Santa Rufina di Cittaducale, rinvenuto cadavere all’interno della sua abitazione da alcuni congiunti, stante la temporanea assenza dei suoi genitori.
 
I primi accertamenti sul posto consentirono di appurare che il giovane era deceduto nella serata precedente mentre era solo in casa e, con ogni probabilità, dopo aver assunto della sostanza stupefacente.
 
Le successive indagini effettuate da personale della Sezione Narcotici della Squadra Mobile,  volte a raccogliere ogni particolare utile a ricostruire le ultime ore di vita del ragazzo, si rivelarono particolarmente difficili sia per la mancanza di testimoni che avessero assistito al decesso, sia per l’impossibilità di ottenere informazioni certe dai conoscenti della vittima, alcuni dei quali, pur mostrandosi dispiaciuti per il triste evento, risultarono poco collaborativi, quasi a voler proteggere lo spacciatore.
 
Grazie ad un intenso e preciso lavoro, corroborato dalla profonda conoscenza degli ambienti di spaccio di sostanze stupefacenti, gli investigatori indirizzarono le indagini su alcuni amici del defunto, anch’essi noti per il loro status di tossicodipendenti.
 
I successivi riscontri, effettuati anche con l’ausilio di intercettazioni telefoniche, consentirono di accertare che, nel periodo di tempo monitorato, alcuni tossicodipendenti erano soliti reperire le dosi di eroina per il tramite del Canistro, grazie alle sue conoscenze di alcuni spacciatori stanziali in un paesino del ternano.
 
Come in altre circostanze, quindi, la sera del 24 luglio 2010, F.D., dopo essersi incontrato con alcuni amici, si era recato in provincia di Terni con Nicola Canistro, tramite il quale aveva poi acquistato la dose di eroina che, successivamente assunta per endovena all’interno della propria abitazione, gli era risultata fatale.
 
Particolare inquietante dell’intera vicenda è l’aver accertato che quasi tutti gli amici del ragazzo erano al corrente che quest’ultimo, in caso di assunzione di eroina per endovena, avrebbe corso seri pericoli di vita, essendo stati essi stessi testimoni di precedenti malori conseguenti all’abuso di detta sostanza, in occasione dei quali, fortunatamente, il ragazzo si era poi ripreso.
 
Ciò nonostante, alcuni di loro, tra cui lo stesso Canistro, non avevano esitato a fornirgli nel tempo altre dosi di eroina.
 
L’indagine ha portato alla denuncia in stato di libertà  di quattro persone per i reati di procacciamento e spaccio di sostanze stupefacenti, morte come conseguenza di un altro reato e favoreggiamento, atteso il tentativo di alcuni indagati di sviare le indagini in corso.
 
“L’operazione, portata a termine nella mattinata odierna – ha sottolineato il Questore Casini – è un altro importante risultato conseguito nella lotta allo spaccio e all’abuso di sostanze stupefacenti in questo Capoluogo che dimostra come la tenacia e la determinazione degli investigatori, consenta, anche a distanza di alcuni mesi dall’evento letale, di accertare la colpevolezza ed assicurare alla giustizia gli autori di condotte criminali”.

CONVITTO ISTITUTO ALBERGHIERO, BONCOMPAGNI CHIEDE SPIEGAZIONI A MELILLI

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Quale assessore Ambiente e Protezione civile ho ricevuto in questi giorni molte segnalazioni di cittadini che chiedono chiarimenti riguardo la megastruttura edilizia di fronte a Fonte Cottorella che ospiterà il convitto dell’Alberghiero, in relazione al suo impatto ambientale e al fatto che l’area su cui insiste rientra nella fascia B del Piano di Assetto Idrogeologico, quindi area a rischio esondazione.

Si chiede in sostanza di conoscere quali opere saranno realizzate per ridurre il rischio esondazione, connesso alla stretta vicinanza del fiume Turano, che appena nel dicembre scorso ha esondato in diversi punti del suo tragitto. Infatti, al di là del rispetto burocratico della norma, è chiaro che la nuova destinazione della struttura ci impegna a pianificare una sicurezza totale degli studenti, se ne prevedono oltre 900, che frequenteranno il luogo in relazione al rischio di esondazione.

Si sollevano perplessità anche in relazione alla sicurezza della viabilità visto che l’unico accesso all’immobile è rappresentato dalla via Salaria per Roma, arteria con forte flusso veicolare. Non in ultimo un problema aggiuntivo è rappresentato dalla stretta vicinanza della Liquigas situata nella retrostante via Pistignano; un tipo di industria che obbliga il rispetto di precise normative contenute nella direttiva Seveso. Questi i punti di chiarimento richiesti da molti cittadini.

Ritengo che il Presidente Melilli, potrà fornire risposte dettagliate a queste domande al fine di dare certezze e tranquillità alla collettività.

C’è da rilevare ulteriormente che la Provincia intende costruire nello stesso lotto di terreno l’Istituto Alberghiero, altra struttura che affiancherà quella esistente in via di ultimazione, su cui graveranno le stesse criticità con inoltre il vincolo archeologico della “via del Sale”.

In relazione alla complessa problematica ritengo doveroso un approfondimento delle questioni, sia per il rispetto della massima trasparenza che si impone a chi vuole amministrare la cosa pubblica, sia perché tali realizzazioni impegnano non poche risorse destinate al soddisfacimento dei bisogni della collettività; si parla, infatti, di quasi 11 milioni di euro. 

CANCELLAZIONE DEGLI SPORTELLI AGRICOLI DI ZONA

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Con un ordine del giorno depositato immediatamente a firma congiunta Lodovisi e Martellucci, rispettivamente segretario provinciale e presidente della Commissione Agricoltura, gli esponenti del PD chiedono un dibattito sulla cancellazione degli uffici agricoli di zona disposta da una deliberazione della Giunta Regionale del Lazio riducendone il numero complessivo a 5 in tutto il territorio regionale.

Cio vorrà dire che, solo in Provincia di Rieti, verranno chiusi gli sportelli agricoli di Passo Corese, Magliano in Sabina, Poggio Mirteto, Borgorose, Amatrice e Poggio Moiano. 12mila aziende presenti nel nostro territorio avranno come unico punto di riferimento l’ufficio di Rieti che attualmente serve 3mila aziende; con questo provvedimento il 75 per cento delle aziende agricole avrà una sola sede, indispensabile alla loro attività, lontana decine di chilometri.

Tale provvedimento – sostengono i consiglieri PD – che riduce i costi solo marginalmente, essendo il personale ancora assegnato alla struttura, penalizza le imprese agricole che per caratteristiche hanno bisogno di servizi di prossimità e di sburocratizzazione degli adempimenti e non coglie se non in minima misura l’obiettivo del contenimento della spesa;

Il provvedimento appare oltremedo iniquo perché effettua un taglio orizzontale senza che si consideri minimamente l’orografia del territorio, l’elemento della montagna, la distanza dal comune capoluogo;

Tutto questo si concretizzerà in aumento di giornate lavorative perse, diminuzione della produttività delle imprese e aumento dei costi di produzione; l’esatto contrario di quello che chiedono gli imprenditori.

In taluni casi – come Amatrice e Magliano – si tratta di ulteriore sottrazione di uffici pubblici, dopo i pesanti tagli alla sanità, che avranno l’effetto di comprimere ancora i servizi pubblici presenti sul territorio e deprimere l’economia locale.

Nell’ordine del giorno gli esponenti del PD invitano il presidente della Giunta Regionale del Lazio ad un’attenta riflessione sugli effetti dei provvedimenti adottati. "Nei prossimi giorni – aggiunge Martellucci – incontreremo le associazioni agricole per verficare gli effetti sulle imprese di tale provvedimento".

SALGONO A TRE GLI UFFICI POSTALI APERTI FINO ALLE ORE 19,00

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Con l’ufficio postale di Rieti Centro in Via Garibaldi  dal 4 aprile nuovamente a disposizione della clientela anche durante le ore pomeridiane escluso il sabato con apertura fino alle ore 13,15, insieme a Rieti 3 in via Renzo De Felice e Rieti 4 in viale Matteucci salgono  a tre gli uffici postali disponibili ai cittadini anche nel pomeriggio fino alle ore 19.00.