RIFIUTI, DICHIARAZIONE DELL'ASS.BONCOMPAGNI

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“Il capitolo dei rifiuti urbani è di stretta attualità e rappresenta nella nostra città, come per la Regione Lazio, una priorità che va rapidamente affrontata e risolta. Ad oggi il Comune di Rieti, attraverso un contratto di servizi con Asm spa, provvede all’igiene urbana, alla raccolta dei rifiuti solidi e al conferimento degli stessi nella discarica di Viterbo: risultato evidente a tutti, una tassa dei rifiuti per oltre 8 milioni di euro, con la completa assenza di qualsiasi dinamica di valorizzazione del rifiuto stesso.

In premessa, viste le lamentele di numerosi cittadini, devo sottolineare con massima chiarezza che quale assessore all’Ambiente ho chiesto oramai da diversi mesi al dirigente comunale competente il controllo di qualità dei servizi igienico ambientali erogati da Asm spa nel rispetto delle regole contrattuali vigenti; questo per verificare e monitorare l’igiene cittadino e la raccolta dei rifiuti.

D’altro canto, sul piano politico, l’impegno ad allargare la raccolta differenziata porta a porta su tutta la città è in parte subordinata all’elargizione da parte dell’Amministrazione provinciale di Rieti del finanziamento pubblico previsto dalla Regione Lazio per i 73 Comuni della provincia reatina; finanziamento per il triennio 2009-2011 pari ad oltre 6 milioni di euro. Il Comune di Rieti ha risposto al bando emesso dalla Provincia, scaduto il 16 giugno scorso, che metteva a disposizione per i Comuni la cifra di 1 milione di euro dei 6 stanziati.

È evidente che l’Amministrazione comunale chiede al presidente Fabio Melilli l’elargizione entro fine anno del finanziamento minimo per completare la raccolta differenziata porta a porta su tutta la città, frazioni comprese. Questo non per capriccio, ma semplicemente per il fatto che il finanziamento regionale è valido fino a dicembre 2011.

Per la realizzazione degli impianti che sono indispensabili per realizzare il ciclo dei rifiuti, si sa che la Provincia di Rieti ha redatto una pianificazione che prevede tre impianti: le piattaforme per il differenziato a Contigliano, l’impianto per l’umido a Cittaducale e l’impianto per il trattamento biologico e meccanico della frazione residuale dell’indifferenziato a Casa Penta. In effetti, la scelta operata dal consiglio provinciale di indicare Casa Penta come sito per l’impianto previsto nel Comune di Rieti si sta rilevando ‘sbagliata’, se è vero come è vero che da oltre due anni il sito stesso non riceve esito favorevole alla valutazione di impatto ambientale da parte degli uffici della Regione Lazio. Queste difficoltà si traducono in un ostacolo obiettivo affinché il Comune di Rieti realizzi l’impianto di trattamento biologico e meccanico, di proprietà pubblica, e ritardano la vera autonomia e indipendenza del territorio dalla discarica di Viterbo.

Sulla circostanza che ad oltre due anni gli uffici della Regione Lazio non concludono positivamente o negativamente la valutazione di impatto ambientale del sito di Casa Penta, ci si riserva di intraprendere ogni azione rivolta a tutelare gli interessi della collettività locale, stante il fatto che la norma vigente prevede che una valutazione di impatto ambientale venga conclusa nell’arco di quattro mesi”.

PER ANDREW HOWE STAGIONE FINITA E ADDIO AL MONDIALE

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L’atleta l’azzurro Andrew Howe ha riportato durante gli allenamenti di oggi al Guidobaldi di Rieti la rottura subtotale del tendine d’Achille sinistro.

La diagnosi è giunta dopo gli accertamenti effettuati a Roma, alla presenza del prof. Tranquilli, responsabile dell’Istituto di Scienza dello Sport del Coni, e del prof. Fischetto responsabile sanitario della federatletica.

L’atleta sarà sottoposto giovedi ad intervento chirurgico d’urgenza a Perugia che verrà eseguito alla Clinica Ortopedica dal prof. Giuliano Cerulli.

Per Andrew  la stagione è finita e purtroppo addio al Mondiale.

LA PROVINCIA DI RIETI ALLA RISCOPERTA DEL CANTO A BRACCIO

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La scorsa settimana a Deliceto in provincia di Foggia due poeti a braccio, Paolo Santini di Posta e Alessio Runci di Leonessa, hanno tenuto una performance di Canto a Braccio nell’ambito di un’iniziativa organizzata dalla Rete italiana di Cultura Popolare, il Festival itinerante di cultura popolare, cui è seguito un seminario cui hanno partecipato anche il consigliere delegato alle Politiche culturali della Provincia di Rieti, Domenico Scacchi, e il sindaco di Borbona, Maria Antonietta Di Gaspare.

Questa esibizione che ha riscosso notevole successo, si inserisce nel quadro del cammino verso il nuovo Festival di Canto a Braccio che si svolgerà a Borbona il settembre prossimo di cui la performance dei poeti improvvisatori che si terrà il 3 agosto a Bacugno costituisce un’ulteriore tappa.

“L’assessorato alla Cultura della Provincia di Rieti – commenta il consigliere delegato Scacchi – punta molto sulla riscoperta di questo segmento della cultura popolare, dell’improvvisazione poetica, molto presente nell’Alta Valle del Velino e rilanciato dall’esperienza pluriennale di Borbona.

A questo proposito stiamo lavorando alla definizione di un protocollo d’intesa con i Comuni dell’Alta Valle del Velino e le Comunità montane della zona per la costituzione di una rete sul Canto a Braccio che sarà presentata il 23 settembre prossimo a Torino nell’ambito degli stati generali della Rete italiana di Cultura popolare”.

BANDO PROGRAMMI INTEGRATI, ASSESSORE COSTINI: RICORSO AL TAR, AZIONE LEGITTIMA MA POCO COMPRENSIBILE

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L’annuncio di un ricorso al TAR da parte di alcune associazioni, contro il bando dei Programmi Integrati del Comune di Rieti, rientra nel novero delle azioni legittime ma poco comprensibili dell’ala movimentista del centrosinistra reatino; un po meno legittimo è veicolare da parte delle stesse associazioni notizie non corrispondenti alla realtà, utili a strappare un titolo, ma ingannevoli per i cittadini.

Le affermazioni di questi novelli NO TAV in salsa Amatriciana, denotano in primis ignoranza: sarebbe bastato leggere il bando, o più semplicemente ascoltare il Prof. Cecere, intervenuto alla loro assemblea, per comprendere che colate di cemento, distruzione del territorio, speculazioni edilizie non solo non sono immaginate, ma espressamente vietata dal bando stesso.

La legge regionale n. 21, a cui fa riferimento il bando, legge ricordiamo deliberata dalla giunta di centrosinistra, permette la riqualificazione di aree degradate e di zone ex industriali, e prevede, come ovvio, delle premialità per gli  imprenditori che intendono intervenire in questa direzione. Il Comune di Rieti, ha scelto di aprire questo discorso a tutta la città, evitando zonizzazioni e/o indicazioni specifiche, legate ad interessi particolari.

Il Comune di Rieti ha, altresì, imposto ai privati di seguire un percorso partecipato, al fine di inserire i singoli progetti in ambiti più complessi, i piani di assetto, finalizzati ad armonizzare gli interventi tra loro, realizzando un disegno complessivo delle aree di città interessate attraverso questo metodo è possibile, ad esempio disegnare un assetto delle aree ex industriali coerente con quanto deliberato all’unanimità dal consiglio comunale.

Lasciare, come vorrebbero le associazioni, quelle aree alle sole norme del nuovo piano regolatore, comporterebbe l’ edificazione attraverso piani di lottizzazione, con un indice edificatorio più alto di quello potenziale previsto nel bando in oggetto, senza per altro prevedere alcun intervento pubblico. E’ uno dei paradossi dei difensori di uno sviluppo ecosostenibile, che al di là degli slogan finiscono per fare gli interessi veri degli speculatori.

Attenderemo con tranquillità il ricorso, convinti di aver lavorato bene, nell’interesse della città, avendo il coraggio di sperimentare una nuova via, che chiama alla responsabilità comune tutti i soggetti attivi sul territorio.

Le associazioni parlano di scorciatoie, ed in questo caso hanno ragione: abbiamo cercato la via più breve, utile a risolvere criticità decennali, a ridare impulso allo sviluppo, a costruire un nuovo futuro alla città , e tanto dovevamo.

Ai NO TAV REATINI ricordiamo solo che la politica degli slogan vuoti è utile a chi cerca una visibilità fine a se stessa, abbiano una volta tanto, il coraggio di confrontarsi su progetti concreti, e scopriranno la massima disponibilità di questo assessorato, risparmiando i soldi di un inutile ricorso al TAR, tra l’altro probabilmente fuori tempo massimo.

PRESENTATA A ROMA LA TERZA EDIZIONE DEL "REATE FESTIVAL"

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“La città di Rieti offre le condizioni ideali per una manifestazione dedicata al belcanto.

Rieti ha un teatro che è ‘più teatro’ degli altri, riuscendo a coniugare estetica e acustica, quest’ultima la migliore che possiamo avere, come rilevato dagli esperti”.

Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri e presidente della Fondazione Flavio Vespasiano, Gianni Letta, alla presentazione nazionale della terza edizione del Reate festival, in programma a Rieti dal 21 al 30 agosto.

Presenti alla conferenza stampa nella sede del Mibac a Roma, il ministro per i Beni e le Attività culturali, Giancarlo Galan, il sindaco di Rieti Giuseppe Emili, il vicepresidente vicario della Fondazione Flavio Vespasiano, Gianfranco Formichetti e il presidente-sovrintendente dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia e direttore artistico del Reate Festival, Bruno Cagli.

La terza edizione, rimodulata esclusivamente sul belcanto, “sposerà questa tradizione tipicamente italiana – aggiunge il sottosegretario Letta – con i 150 anni dell’Unità del nostro Paese. Il Reate festival punterà ad aprirsi a tutti, non solo agli appassionati del belcanto”.

Il connubio con il Risorgimento attraversa il programma della manifestazione. L’apertura del 21 agosto è, infatti, con musiche risorgimentali, “Arie e cori dell’800”, con l’Orchestra Roma Sinfonietta diretta da Carlo Rizzari e il Coro del Teatro Regio di Parma diretto da Martino Faggiani. Solista il soprano Rosa Feola, che dopo il perfezionamento nei corsi di Opera Studio con la direzione di Renata Scotto ha intrapreso una carriera che recentemente l’ha vista impegnata con Riccardo Muti a Salisburgo. Tra i brani in programma il finale del primo atto di Traviata di Verdi e “Giusto cielo, in tal periglio” dal Maometto II di Rossini.

Nel vivo del patrimonio strumentale inedito dell’800 italiano entreranno il 23 agosto I Solisti di Musica del Risorgimento, ensemble composto da musicisti dei Cameristi del Teatro alla Scala, dal pianista e compositore Orazio Sciortino e dal soprano Natalia Gavrilan. La ricerca musicologica e la valorizzazione del repertorio connesso con le vicende risorgimentali sono alla base del loro raffinato programma. 

Il 27 agosto Kent Nagano, direttore musicale della Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera e dell’Orchestra Sinfonica di Montreal, dirigerà la prestigiosa Orchestra Concerto Köln, specializzata nell’esecuzione di musica del Settecento e primo Ottocento, oggi considerata uno dei migliori gruppi di musica antica con strumenti originali. Il programma propone un repertorio classico celeberrimo, tra cui la Sinfonia n.6 “Pastorale” di Beethoven e il Concerto K 488 di Mozart con la solista Mari Kodama, formatasi a Dusseldorf e Parigi.

La serata del 29 agosto sarà tutta dedicata al Belcanto (Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi) con la collaborazione del pianista Fabio Centanni e con protagonisti i giovani artisti di Opera Studio, la scuola  di perfezionamento in canto lirico istituita dall’Accademia nazionale di Santa Cecilia, diretta da Renata Scotto e dedicata alla formazione professionale di giovani cantanti. 

Infine, il 28 e in replica il 30 agosto, l’atteso Così fan tutte di Mozart diretto da Kent Nagano, compimento della trilogia iniziata con la nascita del festival (Don Giovanni nel 2009 e Le nozze di Figaro nel 2010), che ha portato e porterà a Rieti alcune delle più grandi stelle internazionali del grande teatro musicale. Il cast di quest’anno vedrà nei ruoli femminili Marina Poplavskaya (Fiordiligi), Sonia Ganassi (Dorabella), Damiana Mizzi (Despina), in quelli maschili Dmitry Korchak (Ferrando), Mariusz Kwiecien (Guglielmo) e Paolo Bordogna (Don Alfonso). Kent Nagano dirigerà l’Orchestra da Camera di Mantova, una delle compagini di maggior qualità nel nostro Paese per brillantezza esecutiva e sensibilità stilistica. Il Belcanto Chorus, nato in occasione del Reate Festival 2009, è formato da artisti provenienti dalle compagini corali del Teatro Regio di Parma e della Corale Luca Marenzio di Roma e sarà diretto da Martino Faggiani. 

Importantissimo il sostegno del ministero per i Beni e le Attività culturali per il Reate festival. “Si tratta di una manifestazione di altissimo profilo – commenta il ministro Galan – e lo si evince dal programma. In poco più di una settimana si concentra nel festival il meglio del belcanto”.

“È un evento che ormai è patrimonio della comunità reatina – spiega il sindaco Emili -. L’azione del presidente della Fondazione, Gianni Letta, ha permesso la realizzazione della terza edizione che punterà a essere una manifestazione di tutti e non di un’élite”.

La qualità dell’acustica del teatro Flavio Vespasiano è stata rimarcata dal direttore artistico del Reate Festival, Bruno Cagli e dall’assessore Formichetti, quest’ultimo ha ricordato anche “l’ottimo restauro che ha mantenuto inalterate le caratteristiche della struttura”. 

I biglietti saranno disponibili dal 1 agosto nella biglietteria del teatro Flavio Vespasiano. Per i concerti il costo è di 10 euro (biglietto unico palchi e platea), mentre per Così fan tutte il costo del biglietto è di 15 euro (biglietto unico palchi e platea).

HA PRESO IL VIA L'INIZIATIVA "PERSONA AVVISATA MEZZA SALVATA"

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Ha preso il via nei giorni scorsi l’iniziativa "PERSONA AVVISATA MEZZA SALVATA", promossa dal Centro Studi CE.S.I.S.S. in collaborazione con l’Associazione di Protezione Civile C.E.R. di Rieti.

Si tratta di un’indagine conoscitiva che coinvolge un campione di 1.000 cittadini tra i 18 ed i 65 anni, residenti nei Comuni a più alto rischio terremoto della nostra provincia.

Un problema, quello sismico, quanto mai attuale e molto sentito dalla popolazione che vive in provincia di Rieti, che genera allarme ed è motivo di grande preoccupazione. Ne è un esempio la paura che si è diffusa solo pochi giorni fa, per una forte scossa di terremoto che ha interessato il territorio nord-orientale della provincia reatina e che ha colto gli abitanti di sorpresa.

Ci spiega l’iniziativa Crescenzio Bastioni, responsabile del C.E.R. di Rieti: "il presupposto da cui partiamo è la verifica dell’attuale livello di conoscenza dei cittadini sui rischi presenti nel territorio in cui vivono e sulla percezione che hanno di quali siano i comportamenti più sicuri da adottare in caso di pericolo. Dall’indagine, che verrà svolta attraverso un questionario e per mezzo di interviste dirette ai cittadini, ci aspettiamo risposte riguardo al grado di informazione che la popolazione ha sui temi che riguardano la protezione civile e la loro comprensione reale e percepita di vivere in una dimensione di sicurezza.

La conoscenza di questi dati, – prosegue Bastioni – ci permetterà di cogliere al meglio quali siano le esigenze reali che la popolazione necessita in termini di informazione corretta e condivisa, anche per meglio tarare quelle che sono le iniziative da promuovere nelle attività di prevenzione dai rischi, punto fondamentale su cui si basa qualsiasi azione di Protezione Civile. Tengo inoltre a precisare, – conclude Bastioni – che per ciò che attiene le informazioni da divulgare alla popolazione sui pericoli presenti, la legge prevede che siano i Sindaci ad averne la competenza, incaricandone gli uffici che si occupano di protezione civile e di relazioni con il pubblico nonchè assicurando ai cittadini che siano interessati, la disponibilità a fornire spiegazioni e chiarimenti circa i rischi del proprio ambito territoriale e l’organizzazione del sistema comunale di protezione civile a cui rivolgersi in caso di emergenza."

PROVINCIA DI RIETI: APPROVATI I PROGETTI DELLA SCUOLA ALBERGHIERA E DI CAMPOLONIANO

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La Giunta della Provincia di Rieti ha approvato questa mattina i progetti definitivi ed esecutivi per la realizzazione della nuova scuola Alberghiera e la scuola a Campoloniano.

La scuola a Campoloniano, per cui sono stati stanziati 2,3 milioni di euro, rientra nel protocollo d’intesa siglato con il Comune di Rieti per la razionalizzazione dell’intero patrimonio immobiliare scolastico della città di Rieti.

Per la nuova scuola Alberghiera invece il finanziamento è di 4,5 milioni di euro. A seguito dell’approvazione dei progetti nei prossimi giorni si provvederà a bandire le gare d’appalto in considerazione del fatto che la normativa regionale obbliga ad assegnare i lavori entro il 15 ottobre.

QUESTIONE COSTINI, IMPERATORI: IL SINDACO E IL DIRETTO INTERESSATO FORNISCANO CHIARIMENTI

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E’ opportuno che il Sindaco e il diretto interessato, forniscano chiarimenti in riunione di maggioranza ed in seguito in consiglio comunale.

In data odierna, nell’esaminare le delibere di giunta, ho notato che la delibera n° 167 del 14 luglio 2011, (avente per oggetto l’accordo di programma tra Comune e Provincia di Rieti per l’acquisto di strutture e attrezzature in occasione della fiera del peperoncino per 100.000,00 euro), riporta la presenza ed il voto favorevole dell’assessore Costini.

La telenovela delle dimissioni dell’assessore Costini è nota ai più, ed il sottoscritto volutamente se ne è tenuto ai margini, ritenendo tutta la questione una sorta di regolamento dei conti, in gran parte all’interno della giunta e dell’ex alleanza nazionale, ed anche in considerazione che l’assessore all’urbanistica non fosse certamente tra coloro, e ce ne sono,  di assessori non operativi.

Della questione, che ha avuto una grande eco sui mass media locali, se ne è parlato in consiglio comunale, nelle commissioni, in riunione di maggioranza e nel partito.

Ritengo che, sotto vari profili, amministrativo, politico e comunicativo, sia il Sindaco che l’assessore debbano fornire delle risposte.

In particolare serbo nella memoria  le pesanti dichiarazioni che l’assessore Costini ha riservato agli altri amministratori di centro destra, e nelle quali non mi riconosco.

Chi tace acconsente, e non è certamente il caso del sottoscritto  

GUARDIA DI FINANZA, COLONNELLO TEDESCHI: “UN BIENNIO DI ATTIVITA’”

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Si è tenuta questa mattina, presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rieti, la conferenza stampa del Colonnello Tedeschi a  due anni, 21 luglio 2009, dal suo insediamanto nella caserma reatina.

Dopo i saluti di rito, il Colonnello ha tenuto a fare un resoconto alla stampa dell’attività svolta sotto il suo comando e a rendere chiari alcuni nuovi concetti riguardanti l’attività del finanziere.

"La mission della Guardia di finanza va riletta, – ha tenuto a precisare il colonnello Tedeschi – qui come nel resto del Paese, non solo e non tanto in chiave repressiva, ma soprattutto quale espressione del rinnovato e moderno ruolo di polizia economica e finanziaria conferito dalla legge allo scopo di contribuire a creare le migliori condizioni per garantire quella “sicurezza economica” che favorisce l’imprenditoria onesta e laboriosa e che è il presupposto della leale concorrenza, dello sviluppo e del progresso della collettività nonché della convivenza civile.

In tale prospettiva, le Fiamme Gialle reatine hanno riversato le migliori energie e capacità professionali in piena sinergia con i colleghi delle altre Forze di polizia, sotto il coordinamento della locale Autorità di Governo, e, sul piano prettamente investigativo, dell’Autorità Giudiziaria competente".

"Rilevanti e lusinghieri sono stati, infatti, i risultati nei numerosi, prioritari settori di servizio demandati alla Guardia di finanza, – ha continuato il Colonnello Tedeschi – con cui sono stati raggiunti gli obiettivi assegnati annualmente dal Comandante Regionale Lazio.

In particolare, nel ruolo di polizia tributaria investigativa, sono state registrate nell’ultimo biennio straordinarie risposte in termini di lotta all’evasione fiscale, alla frode fiscale, all’economia sommersa, sotto il duplice profilo del sommerso d’azienda e sommerso di lavoro. Infatti, a conclusione di oltre 750 ispezioni fiscali, tra verifiche e controlli, sono stati segnalati proventi sottratti a tassazione per oltre 270 milioni di euro, di cui più della metà ad opera dei 118 evasori totali scoperti, nonché recuperati oltre 67 milioni di euro di IVA evasa.

Sono stati inoltre denunciati all’Autorità Giudiziaria 72 soggetti per violazioni alla normativa penale tributaria e scoperti 22 lavoratori in nero. Sono stati altresì effettuati oltre 9.500 controlli in materia di rilascio di scontrini e ricevute fiscali nonché sequestrati per contrabbando oltre 4.300 kg. di prodotti petroliferi.

Nel campo della tutela dell’economia, sono stati sequestrati oltre 36 mila prodotti contraffatti, con la denuncia di 40 responsabili, nonché oltre 100 banconote false, per un controvalore complessivo di oltre 4.300 euro. Oltre 170 sono state, infine, le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria per reati contro la pubblica amministrazione, di abusivismo e di truffa.

Sotto il profilo del contrasto al traffico e al consumo di droghe, sono stati segnalati alle competenti Autorità locali oltre 100 soggetti responsabili, di cui 3 in stato di arresto, e sequestrati quasi un chilo di sostanze stupefacenti e 3 piantagioni di canapa indiana, con oltre 2.700 piante.

Sul versante del controllo del territorio, infine, sono state impiegate oltre 2.900 pattuglie, che hanno controllato oltre 7.000 veicoli, identificato oltre 8.200 persone e contestate oltre 1.000 infrazioni gravi al codice della strada".

"Questi, in sintesi, – ha concluso il Colonnello Tedeschi – i risultati conseguiti dal Comando Provinciale di Rieti nell’ultimo biennio. Si tratta di performance di tutto rilievo che esaltano, nell’ambito territoriale di questa provincia, il ruolo della Guardia di finanza quale polizia tributaria ed economico-finanziaria a servizio dello Stato e della collettività nonché a presidio della sicurezza dei prodotti e nei rapporti economici e commerciali delle imprese e dei cittadini".

EVADE DAGLI ARRESTI DOMICILIARI. ARRESTATO DAI CARABINIERI

Evade dagli arresti domiciliari ma viene rintracciato ed arrestato dai Carabinieri di Rieti.
E’ quanto accaduto il 26 luglio a D.M.F., pregiudicato di origini romane, coresino da anni, che ha pensato bene di “allungare”, senza alcuna autorizzazione, il permesso giornaliero di due ore per uscire di casa.

In attesa dell’udienza di convalida dinanzi al Tribunale reatino, l’arrestato è ora custodito presso le camere di sicurezza dell’Arma di Passo Corese.