MONTINO PD: ALFANO LODA GLI ASSESSORI E IGNORA LA POLVERINI

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Un conclave di tre ore per riconfermare la fiducia del partito verso gli assessori. Non un parola sul ruolo svolto dalla Presidente rispetto alla quale, la nota del segretario nazionale del Pdl Alfano è di un freddezza impressionante. Il  piano casa resta amputato, tutti gli assessori restano al loro posto.

Le accuse di ieri erano innocui petardi, la soluzione una confezione di tarallucci. Un governo morente  decide di aprire, ora, un tavolo permanente  per verificare, "con grande interesse”, le questioni del Lazio.  E’ la conferma, semmai ce ne fosse bisogno e  come denunciamo da 18 mesi , che fino ad oggi Berlusconi, il Pdl e il Governo hanno preferito concentrarsi sulle richieste della Lega Nord e che ne la Polverini ne il Pdl sono stati in grado di invertire questa tendenza.

Voleva essere una tragedia epica , un gesto politico forte, e invece si è rivelata una farsetta di modestissimo conio, finita con un "buffetto sulle guancie" e un "siete bravi". Vuol dire che la crisi continua e che il Lazio è e resta ostaggio delle guerre interne al Pdl, condannato ad un paralisi a tempo indeterminato. Forse sarebbe il caso che la Presidente spiegasse tutto cio al Consiglio regionale dove siedono, lo rammento a Lei e me stesso, consiglieri scelti ed eletti dai cittadini del Lazio e non dirigenti di un partito che sta mandando questa regione alla deriva.

CONSIGLIO COMUNALE, TUTTO DA RIFARE

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Si è tenuto ieri il consiglio comunale sul bilancio consuntivo 2010. Quella che doveva essere, almeno a parole, una formalità e per altro da risolversi con voto unanime, almeno da parte della maggioranza, rischi di trasformarsi ancora una volta, in un nuovo fermo.

Questo perché  sono stati soltanto 14 i consiglieri della maggioranza, unici presenti in aula, a votare. L’opposizione ha immediatamente fatto presente che lo statuto comunale prevede invece una soglia minima di 21 votanti. Quindi, dopo ore di consiglio, è tutto da rifare con il consuntivo non approvato.

FINI A RIETI PER PARLARE DI GIOVANI E FUTURO

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Pomeriggio reatino per il presidente della Camera, Gianfranco Fini ospite della tavola rotonda organizzata all’Auditorium Varrone dai giovani di Confindustria dal titolo “150 anni dopo. Come ripartire dai giovani per il futuro di una città e del Paese”. Con Fini, seduti nei posti d’onore della tavola rotonda, anche il banchiere Alessandro Profumo, l’editrice Fiorenza Mursia ed il giovane reatino Alessandro Fusacchia, come presidente della Rete per l’Eccellenza Nazionale.

Fusacchia che, nei giorni, scorsi, era anche stato indicato da qualche organo d’informazione, come uno dei possibili candidati a sindaco per il centrosinistra, alle prossime elezioni amministrative.

Notizia prontamente smentita dallo stesso Fusacchia, ormai di casa a Bruxelles. Tornando al convengo diversi i punti e le tematiche affrontate. Su tutti futuro, lavoro ed unità su cui vogliono puntare i giovani di Un industria e su cui ha detto la sua anche il presidente della Camera. “In questo momento – ha detto Fini – si sta cercando di risolvere problemi e di dare risposte utilizzando perà concetti e metodi che di nuovo non hanno nulla. Non ho soluzioni, ma credo che il cambiamento si possa avere solo guardando al presente”.

SABATO, REAL RIETI CONTRO KAOS FUTSAL, A FAVORE DELLA LILT

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Sabato 29 Ottobre, la 6^ giornata del Campionato di serie A contro KAOS FUTSAL alle ore 18,00, per il Real Rieti assume un valore non solo sportivo, ma anche sociale.

Il Presidente Roberto Pietropaoli, in occasione del mese dedicato alla prevenzione per la lotta contro i tumori, ha deciso di contribuire alla Campagna Nastro Rosa, promossa dalla LILT in tutto il mondo per sensibilizzare le donne sulla necessità di sottoporsi ad opportuni esami per prevenire il tumore del seno. “Vogliamo dare un segno anche noi per favorire la cultura della prevenzione – ha dichiarato il Presidente Pietropaoli, che ha proseguito – abbiamo deciso di devolvere una parte degli incassi della partita di sabato 29 Ottobre contro il KAOS FUTSAL, al Palamalfatti, alla LILT di Rieti. Un piccolo gesto per noi significativo per ricordare che lo sport portà con sé una serie di valori positivi in campo e nella vita”. Diretta di Radiomondo fm 99.9 mhz, in streaming www.radiomondo.fm e su iPhone, iPod Touch e iPad.

A PESCOROCCHIANO "SAGRA DELLA CASTAGNA"

Organizzata dalla Pro Loco di Pescorocchiano in collaborazione con il Comune, venerdì e sabato 6 Novembre 2011 si terrà a Pescorocchiano la  Sagra della Castagna. Nelle due giornate sarà possibile visitare le splendide Grotte di Val de’ Varri. Nell’ambito della Sagra la Pro Loco di Poggio Moiano e quella di Pescorocchiano si uniranno in gemellaggio associando in un significativo binomio l’olio e la castagna, risorse principi della Provincia di Rieti. 

Con l’edizione di quest’anno, inoltre, Pescorocchiano vuole festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia e, soprattutto, i 200 anni della costituzione del territorio comunale così come è oggi.

GRAVE INCIDENTE IN VIALE MARAINI

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Intorno alle ore 19.10, in viale Maraini all’altezza ingresso ex zuccherificio, un 18enne alla guida di una autovettura Peugeot ha investito un uomo di 70 anni, del quale ancora non si conoscono le generalità, mentre attraversava la strada.

Il pedone, in gravissime condizioni, è stato soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale De Lellis dal personale del 118. Al nosocomio reatino è stato deciso di trasportare il ferito in elicottero al Policlinico Gemelli di Roma, dove è stato ricoverato in prognosi riservata.

Sul luogo sono intervenuti carabinieri e polizia stradale per definire le dinamiche dell’incidente.
 

IL RIETI BATTE LUPA FRASCATI E ACCEDE AI QUARTI DI COPPA ITALIA

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Finisce 2-1 la gara di ritorno tra Rieti e Lupa Frascati valida per il passaggio del turno ai quarti di Coppa Italia.

Tutto nei primi quarantacinque minuti nel corso dei quali gli amarantoceleste sono prima passati in vantaggio con De Simone che al 28′ realizza con un perfetto calcio di punizione dal limite dell’area e successivamente con Monaco che al 40′ raddoppia girando di testa in rete un calcio d’angolo dello stesso De Simone.

Proprio il centrocampista reatino all’inzio della ripresa è stato espulso per doppia ammonizione. Nonostante l’inferiorità numerica la formazione di Paris ha saputo reagire e tenere il campo benchè la Lupa avesse accorciato le distanze al 90′ con Leccese.

Da oggi i reatini si concentreranno sulla sfida di campionato di domenica quando al Manlio Scopigno arriverà l’Albalonga, gara per la quale Paris dovrà fare a meno di Ippoliti e Monaco squalificati per due gare dopo l’espulsione di Maccarese.

SEL: L'ASSALTO ALLA VALLONINA RIGETTATO DAL GOVERNO

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“…non permetterò, al tempo stesso, che con la scusa della semplificazione normativa (…), si compiano abusi e si cancellino cento anni di tutela sul paesaggio.”

Non sono le parole di un esponente di un’Associazione ambientalista ma è il giudizio di Galan, Ministro dei Beni Culturali del Governo Berlusconi, riguardo le Norme Contenute nel Piano–Casa della Regione Lazio, norme espressamente inserite per favorire i devastanti Progetti nella Vallonina della Società I.S.I.C. e del Sindaco di Leonessa.

Il fatto che tale Piano venga contestato addirittura da destra, oltre alla soddisfazione di veder riconosciute ancora una volta le ragioni da sempre sostenute da Sinistra ecologia e Libertà a livello locale e regionale, impone che il Centrosinistra operi una profonda riflessione su come valorizzare e rilanciare il Terminillo senza inseguire gli sciagurati Progetti delle Amministrazioni locali e regionali guidate dal centrodestra. Chi ancora vagheggia improbabili Supersky al Terminillo ed improponibili rivalità con le stazioni del nord, deve riflettere sulle mutate dinamiche dei flussi turistici e sul reale target cui la nostra stazione turistica può puntare.

Osservato ancora una volta che il Terminillo non può essere una montagna dedicata esclusivamente allo sci alpino e che in ogni caso questo rappresenta solo una delle forme di fruizione, che ha pari dignità con lo scialpinismo e lo sci di fondo, l’alpinismo, l’escursionismo e l’osservazione della natura, occorre trovare una soluzione per il rilancio di ognuna di esse, nel completo rispetto delle peculiarità ambientali prima ancora che delle Leggi vigenti. E’ forse da qui che bisogna ripartire per costruire una prospettiva a breve termine prima della scomparsa definitiva dello sci alpino al Terminillo.

1. Rifinanziare le Leggi Regionali specifiche per il Terminillo: L.R. 62/90 “Interventi per lo sviluppo delle stazioni sciistiche” – L.R. 34/98 – art.10 “Interventi per lo sviluppo socio-economico della Provincia di Rieti – collegamenti a fune…”

2. Favorire il recupero di quanto esistente nei due versanti e tecnicamente valido per la prospettiva di un bacino unitario Rieti–Cantalice–Leonessa, condizionando i finanziamenti alla sottoscrizione di un patto di gestione unitaria tra i gestori pubblici e privati, anche con eventuali adeguamenti temporanei di impianti strategici per l’unitarietà del bacino (leggi Cardito nord).

3. Rifinanziare il c.d. scavalco, giunto ad un passo dall’autorizzazione finale per avere in tempi brevissimi i due versanti collegati e quindi un bacino unico.

4. Potenziare l’offerta con piste a quota più alta utilizzando i territori del Comune di Cantalice intermedi tra i due bacini (i c.d. Valloni), già utilizzati saltuariamente per lo sci alpino e completamente raggiungibili con la realizzazione di due soli impianti a basso impatto ambientale.

Va da sé che anche questa soluzione comporta sacrifici dal punto di vita ambientale, sopportabili solo se si attuano reali azioni di recupero e ripristino dei danni causati in passato da impianti dimessi, inutili tagli di bosco, cave, strade impercorribili oltre che inutili, scavi e sbancamenti mai rinerbiti, scheletri di fabbricati illegittimi. Per attuare quindi una reale politica di rilancio del Terminillo occorre fermare per sempre le estemporanee iniziative campanilistiche dei singoli Comuni attraverso l’istituzione del Parco Naturale, unico organismo in grado di gestire unitariamente il Massiccio e normare, tramite il Piano d’assetto ed anche oltre le schematiche Leggi Regionali, l’utilizzo delle diverse peculiarità ambientali presenti sulla montagna.

Per i Comuni ove non sia opportuno insediare attrezzature per lo sci andranno studiate misure di valorizzazione e potenziamento delle altre forme di fruizione già citate, a cominciare dallo scialpinismo e lo sci nordico (il fondo) che riscuotono crescente successo ed hanno un impatto ambientale nullo.
In questa visione unitaria di utilizzo del territorio secondo le sue reali vocazioni non c’è spazio per Progetti come quello nella Vallonina, o per iniziative similari ancora in circolazione, poichè esse causerebbero la devastazione di una delle più belle ed integre zone degli Appennini, giustamente tutelata dalle Normative Comunitarie, costituita dalle praterie d’altura (Prà dei sassi), dalla Faggeta di Vallonina, e da tutto l’habitat collegato.

Ed ancor prima delle Norme è il diritto dei cittadini di fruire almeno una parte della montagna senza le profonde modificazioni che tali progetti comportano, a rendere tali iniziative improponibili oltre che superabili dalle alternative proposte e sostenute con convinzione da Sinistra ecologia e Libertà e dai suoi rappresentanti istituzionali a livello locale e regionale.

ALLA SABINA UNIVERSITAS MASTER SULLE SCIENZE GASTRONOMICHE

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Il Master, organizzato dall’Università Sapienza di Roma in collaborazione con la Sabina Universitas, avrà la durata di un anno e affronterà le principali tematiche delle scienze gastronomiche: dalle patologie alimentari ai controlli di qualità. 

Roma, settembre 2011- La gastronomia, la corretta alimentazione, le eccellenze dei prodotti della tavola nazionale, le patologie connesse alle abitudini alimentari: sono queste alcune delle tematiche e delle materie affrontate dal Master in Scienze Gastronomiche e Patologie Alimentari, organizzato dall’ Università Sapienza di Roma, in collaborazione con il Consorzio Universitario “Sabina Universitas”.

Il Master, le cui iscrizioni sono attualmente aperte e che prenderà il via a gennaio 2012, ha la durata di un anno e illustra le più innovative frontiere della scienza alimentare in 300 ore di lezioni in aula e una serie di esperienze concrete in laboratorio e presso aziende alimentari del territorio. Giunto alla sua quarta edizione dopo il successo degli scorsi anni, il Master con il patrocinio dell’Associazione Italiana Celiachia Lazio, vede tra i suoi partner principali l’Univerisità “Tuscia” di Viterbo, Il Gambero Rosso, l’Associazione Italiana Sommelier Lazio e Slow Food Rieti. "L’obiettivo del corso – spiega l’ideatore, professor Maurizio Sorice, docente presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, Dipartimento di Medicina Sperimentale – nasce dalla necessità di formare figure professionali di consulente di servizi per esercizi di ristorazione, con lo scopo di fornire le competenze tecniche e operative per il miglioramento delle attività professionali e commerciali e per rispondere al sempre più diffuso interesse sulla qualità del prodotto alimentare, apprendendo anche il discernimento fra i diversi processi di trasformazione o cottura, che insieme ad altre tecnologie mirano alla progettazione di strategie ed interventi di prevenzione nutrizionale in relazione alle principali patologie alimentari.

Inoltre, il Master punta alla valorizzazione delle eccellenze in campo gastronomico presenti sul territorio nazionale, con un approccio verso un’educazione alimentare che tenga conto delle diverse fasi della vita". Le lezioni si terranno con cadenza mensile, dal giovedì pomeriggio al sabato mattina incluso, e le sedi saranno prevalentemente Roma (Università Sapienza) e Rieti (Palazzo Vecchiarelli).

Tra le materie del corso: storia e cultura del cibo, economia e marketing; psicologia dei consumi alimentari; comunicazione e giornalismo enogastronomico; tecnologie alimentari, igiene, controlli e marchi di qualità, fondamenti di nutrizione, disturbi del comportamento alimentare e diete, con particolare riferimento ai regimi dietetici in patologie quali la celiachia, il diabete ed intolleranze alimentari; il costo del Master è di € 2.500,00. Sarà possibile iscriversi fino al 15 dicembre 2011. Per affrontare le sfide, non solo alimentari, di un futuro in cui salute e tradizione, business e qualità debbono necessariamente fondersi sulle tavole degli italiani.

PAGGI: UN BILANCIO CONSUNTIVO "COLABRODO"

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Il Bilancio Consuntivo 2010, presentato in Consiglio Comunale dalla Maggioranza che governa il Comune di Rieti, ha puntualmente evidenziato tutte le criticità ed i limiti che si desumevano sin dall’approvazione del Bilancio Preventivo.

La situazione di allarme, afferma il consigliere comunale Paggi, è stata ben rappresentata anche dai revisori dei conti, i quali hanno confermato una seria difficoltà dell’Ente a contenere la spesa corrente. Un Bilancio che continua, quindi, a non considerare prioritario il quadro patrimoniale costituito dagli immobili, che rappresentano l’unica vera fonte di finanziamento dell’Ente stesso.

In particolare appare particolarmente grave che il Comune di Rieti non conosca neanche, mancando da sempre un inventario perlomeno realistico, l’esatta quantità di beni immobili di sua proprietà ed il relativo valore economico. Il tutto viene poi peggiorato se si considera che la conseguenza del fallimento delle dismissioni patrimoniali è il ricorso sfrenato ai mutui, che costano, di solo ammortamento, cinque milioni l’anno. Non ci sono poi più argini per quanto riguarda la spesa corrente annuale.

Esempi eclatanti sono: spese legali (569.000 euro), spese di rappresentanza (290.000 euro), borse lavoro (580.000 euro), contributi per canoni, affitti, etc. (605.000 euro). Occorrerebbe, invece, una dieta ben più drastica, e un più rigoroso controllo, per contenere un esborso che rischia, seriamente, di compromettere le casse comunali, nonostante i tanti allarmi lanciati dall’opposizione e non solo (vedasi relazione dei revisori dei conti). L’elemento che maggiormente inquieta da sempre, ma che adesso sembra essere esploso senza più alcun limite o contenimento, è la situazione derivante dalla mancata riscossione dei residui attivi comprensiva dei recuperi derivanti dalla lotta alla evasione fiscale per un totale di 34,6 ml circa.

Il Consuntivo 2010 – continua Paggi – fa registrare al riguardo, da parte del comune, questa forte mancanza di riscossione dei residui attivi (34,6 milioni circa) cosi suddiviso: Ici 9 milioni circa; Tarsu 11,1 milioni circa, multe e ruoli 5,6 milioni circa; Piano di Zona 167 – 8,9 milioni di euro circa. Appare evidente che occorre istituire immediatamente una task force, presso l’Ufficio Tributi, per concentrarsi sui residui e stanare davvero quella sacca di evasori che non permette all’Ente Comune di avere la disponibilità di liquidità finanziaria e, quindi, saldare tutti i fornitori che, nonostante la regolare effettuazione dei servizi richiesti, non ricevono da tempo immemore il pagamento dovuto, al momento ammontante ad una cifra complessiva vicinissima ad 8 milioni di euro. Un Bilancio Consuntivo “colabrodo”, da non condividere nella sua strategia e, ovviamente, nella sua sostanza.