PLAY OFF, CONTRO MARINO TERMINA L'AVVENTURA DELLA NPC

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Finisce in semifinale l’avventura della Nuova Pallacanestro Contigliano, battuta per 85 a73 dal tenace Gruppo Amida Marino. La serie della semifinale si chiude così sullo 0-2.

“Il mio plauso va agli avversari – commenta il presidente Giuseppe Cattani – che hanno giocato due buone gare. Ce l’abbiamo messa tutta per vincere, i miei ragazzi hanno dato una grande prova d’orgoglio, con l’atteggiamento giusto, desiderosi di una riscossa, purtroppo però non è bastato. A cinque minuti dal termine abbiamo anche avuto la possibilità di ribaltare l’inerzia della gara che aveva visto Marino condurre dall’inizio, ma sul 56 a 53 con possesso, l’espulsione di Esposito ci ha tagliato le gambe, restituendo a Marino la possibilità di chiudere.

Una buona dose di difficoltà ce le ha create anche una dubbia serie di quattro fischi arbitrali, molto pesanti per il loro peso specifico nella gara. La sconfitta a Marino ci sta tutta, ma è stata quella in casa dello scorso sabato a compromettere la serie”.

Sebbene la NPC per il secondo anno consecutivo esca in semifinale, questo campionato si è distinto da quello della scorsa stagione non solo per il piazzamento nella fase regolare (5° lo scorso anno e  2° quest’anno), ma soprattutto per la qualità del gioco, la chimica di squadra e per il carattere di questo gruppo di uomini. Un capitale che sarebbe un peccato disperdere.

“Ci sono molte cose positive da capitalizzare per il futuro – conferma e conclude Cattani – tra cui anche l’affetto che la NPC raccoglie presso i tifosi che ora più numerosi sostengono la squadra, ne è stato l’esempio il folto gruppo di reatini che ci ha seguito in questa trasferta. Oggi è presto per parlare di futuro perché abbiamo bisogno di smaltire la delusione, ma poi, già dalla prossima settimana ci rimboccheremo le maniche e verificheremo quali sono i presupposti per poi stabilire gli obiettivi della prossima stagione”.

NPC: De Ambrosi 22, Simeone 18, Granato 11, Grillo 5, Esposito 4, Manca 8, Ciavarroni 8, Ciavarroni 5, Cavolata, Festuccia, Giovannelli ne.
Gruppo Amida Marino: Spizzichini S. 11, Spizzichini B. 12, Lucidi 16, Monti 6, Pompili 7, Rhodes 15, Bertoldo 9, Ciavarro 9, Guiducci, Fabrizio.

IL LAMENTO DI UN PRECARIO

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Salve sono Ferruccio O., il noioso precario che si ripete con le lamentele di rito; il precario, un precario tra i tanti del comune di Rieti in scadenza al 31/05/2012, siamo i precari senza santi in paradiso, non abbiamo marchi politici, abbiamo necessita primarie di lavorare, non siamo  i 20 miracolati dalla passata Giunta comunale, che con un raid eroico hanno deliberato un contratto di 5 anni con fondi regionali, girandosi dall’altra parte per noi disgraziati ex  mobilità che usufruiscono di voucher inps (circa 400 euro mensili), gli ultimi del girone infernale dei precari con varie tipologie in scadenza, oltre noi:  co.co.co, co.co.pro, i privilegiati art.90, il calderone delle borse lavoro etc…

Mi fa piacere che il sindacato comincia a dare voce alle mie povere grida, CISL qualche giorno fà, CGIL poco fa. Sindaco  Simone Petrangeli i lavoratori precari sono a Sua disposizione, proveniamo per la maggior parte dall’industria privata, abituati  a lavorare sodo 8 ore giornaliere, ed osiamo chiedere una soluzione praticabile per la nostra situazione drammatica.

CICCOMARTINO CGIL E "METTICI DEL TUO" SULLA SITUAZIONE ECONOMICA E OCCUPAZIONALE AL COMUNE DI RIETI

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Ciccomartino FP CGIL interviene sulla situazione economica e occupazionale al comune di Rieti affermando che a causa di una gestione del personale, ed in particolare dei processi occupazionali perlomeno dilettantesca, al 31 maggio rischiano seriamente di trovarsi senza lavoro oltre 100 dipendenti. precari del Comune di Rieti.

Fatto denunciato già nel marzo 2012 dal collegio dei revisori dei conti, l’incapacità da parte del Comune di Rieti di perolomeno monitorare correttamente la spesa del personale, ha fatto si che si incappasse nello “sforamento “ dei limiti imposti dalla legge (spese di personale 2011 su spese personale 2010). La conseguenza prevista dalla legge è quella, brutale, dell’impossibilità di procedere ad assunzioni di nessun tipo per tutto il 2012.

E’ stato chiesto al Sindaco in carica un urgente incontro al fine di valutare  le reali dimensioni del problema  (quanti lavoratori coinvolti) ed esaminare possibili (ed auspicabili) soluzioni, ritenendo parimenti di dover ancora una volta metter fine alla prassi secondo la quale a pagare sbagli, inefficienze e anche deficienze delle amministrazioni siano sempre e soltanto il lavoratori e mai quelli che il danno lo hanno causato, senza riuscire a capire per quale motivo sia stato possibile che, a legislazione vigente, si sia “sforato” uno dei parametri fondamentali nella gestione del personale, con le conseguenze potenzialmente drammatiche per circa 150 lavoratori.

Interviene a tal proposito anche il comitato "Mettici del Tuo" rivolgendosi più direttamente all’ex assessore al bilancio Giuseppe Diana, affermando che, n
onostante si definisca un “tecnico prestato alla politica”, Diana, dopo aver dato negli ultimi anni ampia dimostrazione di incapacità gestionale, adesso conferma un altro sospetto che la città aveva da tempo: non conosce nemmeno le normative. Con una gestione scriteriata e clientelare delle assunzioni, la giunta Emili ha infatti superato i limiti di spesa per il personale consentiti dalla legge. Se le casse comunali si trovano nello stato drammatico che Diana fa finta di non conoscere e ha scientificamente nascosto all’opinione pubblica e una  nuova crisi occupazionale rischia di abbattersi sulla nostra città, la colpa è tutta della vecchia giunta.

L
a verifica straordinaria di cassa effettuata oggi dai revisori dei conti ha aggiunto nuovi inquietanti particolari alla situazione di sofferenza finanziaria in cui si trova il comune di Rieti.

ACQUA RIETI, COSTITUITO COMITATO PER IL SI

E’ stato costituito a Rieti presso la Casa del Volontariato il "Comitato promotore per il sì al referendum propositivo regionale acqua Rieti", per spingere la Regione Lazio verso una gestione del servizio idrico integrato pubblica e partecipata.
"Nel rispetto della volontà popolare, un’ampia coalizione di cittadini, associazioni, forze sindacali e politiche, già impegnate nei referendum nazionali del 2011, ha depositato una proposta di legge regionale da sottoporre a referendum propositivo – spiegano i referenti del Comitato promotore reatino – per scongiurare il rischio che si concretizzi il disegno politico che vuole mettere in mano ad ACEA S.p.a. la gestione delle acque in tutta la regione Lazio".
"Il referendum del 12-13 giugno 2011 è stato proposto per far valere un principio chiaro: nella gestione dell’acqua, un bene comune fondamente, non si devono fare profitti e di conseguenza il privato deve stare fuori dalla gestione

A RIETI TAPPA DEL PROGETTO "SAVE AS – GIOVANI SICURI"

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Il 23 maggio scorso si è svolta presso l’Aula consiliare della Provincia di Rieti una tappa importante del progetto "Save As – Giovani sicuri" alla presenza dell’assessore alle Politiche giovanili e comunitarie della Provincia, Francesco Tancredi, e degli Istituti Superiori dell’ITE di Borgorose e dei Geometri di Rieti, testimonial del progetto è stato Dj Francesco.

Il progetto finanziato, dall’UPI, coordinato dalla Provincia di Rieti e realizzato in collaborazione con la Provincia di Perugia e l’Associazione Juppiter, prevede il coinvolgimento attivo dei ragazzi delle classi IV e V degli Istituti superiori delle province di Rieti e Perugia al fine di promuovere l’educazione stradale dei giovani, favorendo un approccio responsabile sulla strada e alla guida.

Il progetto prevede degli incontri di formazione che promuovano un cambiamento nello stile di vita dei ragazzi coinvolti e la partecipazione ad un Concorso, con la creazione di video aventi come oggetto la sicurezza stradale.  Nel corso della tappa reatina sono stati proprio gli stessi ragazzi ad essere i veri protagonisti della giornata. La bravura dei giovani “registi” è stata tale da rendere veritiere le situazioni rappresentate, trasferendo a tutti i presenti la tragicità degli avvenimenti, evidenziando le cause che possono creare incidenti stradali e promuovendo al contempo un diverso stile di vita sano e responsabile.

Alle V classi, impegnate in esami di Stato, sono stati regalati dei gadget promozionali, mentre le IV classi vincitrici del concorso saranno protagoniste di una giornata di guida sicura in collaborazione con l’autodromo di Magione che si sposterà in Provincia di Rieti e di un weekend formativo di due giorni.

L’auspicio espresso dell’assessore Tancredi è che già da domani gli stessi ragazzi promuovano questa idea mostrando ai loro coetanei, tramite i loro video che saranno trasmessi anche in streaming sui siti della Provincia di Rieti e Perugia, il piacere di una guida sicura. “Il sabato – è stato l’invito agli studenti da parte dell’assessore Tancredi –  quando si esce in macchina con gli amici, è necessario che uno di essi, l’autista, si sacrifichi in nome dell’amicizia a non assumere alcolici per tutta la serata. In questo modo si ha rispetto per se stessi e per gli altri”.

MAGLIANO PER MIRABELLO

Una raccolta fondi libera e facoltativa per sostenere gli abitanti del comune di Mirabello.  La maratona di solidarietà è partita per iniziativa dell’amministrazione comunale che ha chiamato a raccolta le associazioni del territorio e i cittadini di Magliano Sabina per dare l’avvio a una campagna di sensibilizzazione tesa a raccogliere fondi da destinare al piccolo comune di Mirabello, comune in provincia di Ferrara, quasi completamente raso al suolo dal terremoto che ha colpito la regione Emilia Romagna lo scorso 20 maggio.   La scelta di destinare i fondi proprio al piccolo comune è avvenuta non a caso, ma in virtù della vicinanza, seppur simbolica, dei due comuni, Magliano Sabina e Mirabello, entrambi cittadine con poco meno di quattromila abitanti. 

FERMATI DALLA POLIZIA DOPO AVER RUBATO UNA HONDA DA COMPETIZIONE

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Rieti, Moto HondaNei giorni scorsi personale della Terza Sezione della Squadra Mobile della Questura di Rieti ha arrestato il reatino Sinibaldi M. di anni 20 e sottoposto alla misura dell’obbligo di firma il rumeno Plescan P. C. di anni 21, entrambi con numerosissimi precedenti.

I provvedimenti sono stati adottati al termine dell’attività di indagine relativa ad una serie di eventi criminosi che hanno visto protagonisti i due malviventi, i quali hanno posto in essere molteplici fatti che vanno dal furto aggravato, alla resistenza e violenza a pubblico ufficiale nonché alla guida senza patente.

In particolare, i due avevano commesso un furto aggravato in una nota concessionaria di motoveicoli portando via una moto Honda da competizione dall’ingente valore commerciale. Nel tentativo, poi, di sfuggire alla Polizia, il reatino, peraltro privo di patente di guida, è riuscito a sfuggire alle pattuglie impegnate in un lungo inseguimento a folle velocità per le vie del capoluogo. Indagini successive hanno permesso di denunciare i due e di ritrovare il motoveicolo, già smontato e mancante di alcune parti meccaniche, che è stato  sequestrato e successivamente restituito al legittimo proprietario.

A seguito di perquisizione è stata sequestrata anche un’altra moto Honda simile a quella rubata, di proprietà del Sinibaldi, sulla quale si sospetta fosse già stato montato il motore di quella oggetto di furto e che, pertanto, è stata affidata ad un deposito giudiziario. Nonostante tutto, perfettamente incurante delle conseguenze penali derivanti dalle sue azioni, Sinibaldi, dopo alcuni giorni, al fine di alterare le prove a suo carico, è andato in orario notturno presso la carrozzeria deposito giudiziario e, dopo aver tagliato la recinzione, ha rubato la moto violando la normativa sugli oggetti sottoposti a custodia giudiziale.

Il reatino, che peraltro era stato da poco scarcerato dopo altro arresto maturato la scorsa settimana per aver commesso un furto con effrazione in una tabaccheria di Porta Conca insieme ad altri tre complici, si trova ristretto ai domiciliari presso la propria abitazione.

RIPOPOLAMENTO ITTICO NEI CORSI D'ACQUA DEL REATINO

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A partire dal 28 maggio avrà inizio la terza fase (59 quintali) del ripopolamento ittico previsto per i corsi d’acqua del reatino, con immissioni di trote fario provenienti da allevamenti di qualità certificata.

Il giorno 28 maggio le operazioni d’immissione interesseranno i seguenti tratti:
1) Fiume Canera;
2) Fiume Salto: località Casette,
3) Fiume Salto: località Grotti,
4) Fiume Salto: sotto la diga,
5) Fiume Salto: Borgorose;
6) Fiume Apa: Borgorose;
7) Fiume Farfa: intero tratto;
  8) Fiume Corese: intero tratto;
  9) Fiume Aia: intero tratto;
10) Fiume Turano: intero tratto;
11) Turano: sopra la diga;
12) Fiume Morto;
13) Fiume Velino: tra Ponte Romano e Curva Ionio;
14) Fiume Velino: tratto variante Cittaducale;
15) Fiume Velino: tratto Borgovelino;
16) Fiume Velino: tratto abitato Antrodoco;
17) Fiume Velino: tra Posta e Bacugno;
18) Laghetto di Posta;
19) Fiume Ratto;
20) Fiume Tronto: tratto No-Kill;
21) Fiume Tronto;
22) Fiume Trontino;
23) Fiume Le Pescare.

Il giorno 30 maggio le operazioni di immissione interesseranno i seguenti tratti:
1) Fiume Velino: incrocio Fiume Morto- curva Tozzi;
2) Fiume Velino: scarico Viscosa e Casale Rinaldi;
3) Fiume Velino: località Valle Santa e sbarra del Ponte di Terria;
4) Fiume Velino: tra Casali di Piedifiume e Casale Angeletti;
5) Fiume S.Susanna: tratto pesca a mosca e spinning No-Kill;
6) Fiume S.Susanna: tratto libero località Mazzetelli;
7) Fiume S.Susanna: dal Ponte Farmacia fino all’Oasi. 

ARRESTI E DENUNCE IN PROVINCIA

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I Carabinieri, a seguito di chiamata al 112, hanno arrestato in flagranza di reato due dipendenti del supermercato “Carrefour": R. Francesco, di Forano del 1969 e O. Constantin, romeno del 1973. I due, dipendenti dell’esercizio commerciale si erano appropriati di denaro e merce di vario genere.

D. N. Marcello, del 1954, di Castellafiume (Aq) è stato denunciato dai carabinieri, in quanto, l’uomo, affetto da crisi depressive  nel corso della tarda serata di ieri, nel tentativo di porre in atto un gesto autolesionistico, con la benzina appiccava il fuoco alla propria autovettura Mercedes 250, custodita all’interno di un box auto aperto, sito in località monte Terminillo, procurando danni alla struttura muraria del box. Il piromane, trasportato presso il pronto soccorso di Rieti, veniva ricoverato, poichè nell’insano gesto aveva riportato ustioni di 1° e 2° grado al volto”. L’incendio è stato domanto dai vigili del fuoco di Rieti.

A Fara Sabina i carabinieri hanno arrestato C. Viorel, romeno del 1964,  per avere ripetutamente aggredito con calci e pugni   la moglie, convivente, del 1972,   provocandogli lesioni. La donna è stata ricoverata presso l’ospedale civile di Monterotondo.

A Leonessa i carabinieri hanno denunciato: F. Gholamreza, iraniano del 1959, residente a Morrovalle (Mc) e N.Joselito, del 1964, di Amatrice. I due in frazione. Albaneto, all’interno del parcheggio di pertinenza del ristorante “La tana del lupo” per futili motivi si aggredivano reciprocamente con percosse, ingiurie e minacce.

ARPA LAZIO AL COLLASSO. DICHIARATO LO STATO DI AGITAZIONE

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La salute dei quasi 6 milioni di cittadini del Lazio, è fortemente a rischio. ARPA Lazio non è più in grado di controllare e, di conseguenza, di garantire la qualità dell’aria e dell’acqua né, tantomeno, di monitorare gli agenti fisici sul territorio a causa della mancanza di risorse.

Le Segreterie Regionali di CGIL FP, CISL FP, UIL FPL unitamente alle Rappresentanze Sindacali Unitarie hanno proclamato lo Stato di Agitazione dei lavoratori a partire dal primo giugno. Il rischio di non avere controlli ambientali adeguati arriva in un momento particolarmente delicato per tutte le province laziali, a partire da quella di Roma dove si sta dibattendo sul collocamento della nuova discarica. Problemi che, però, non sembrano turbare la politica regionale.

Le limitate risorse economiche e umane dell’Agenzia, già ridotte all’osso dal patto di stabilità e dal blocco delle assunzioni, rischiano di non poter garantire ancora a lungo lo svolgimento degli ordinari compiti istituzionali come il monitoraggio della qualità dell’aria (centraline), i controlli sulla balneabilità delle acque marine e lacustri, i controlli sulle discariche, i controlli sugli agenti fisici (Campi Elettromagnetici, radiazioni ionizzanti, rumore, vibrazioni ecc.), le attività di laboratorio a supporto delle Aziende Sanitarie Locali sui campioni di Acqua destinata al consumo umano e  sugli alimenti.

L’inerzia della Regione mette a dura prova l’operato dell’ente preposto ai controlli ambientali a tutela della salute dei cittadini del Lazio. A fronte di un organico approvato dalla Regione Lazio di circa 750 unità di personale, l’Agenzia dispone oggi di meno di 400 lavoratori, che per un quarto sono impiegate a tempo determinato, 20 lavoratori precari a tempo determinato – che hanno garantito lo svolgimento dei compiti istituzionali di ARPA Lazio – sono stati d’improvviso licenziati ed altri circa 100 resteranno  a casa alla fine dell’anno. In queste condizioni, considerato anche l’irrisolto problema dello smaltimento dei rifiuti,  la Regione Lazio rischia di diventare una polveriera ecologica.