34.8 C
Rieti
lunedì 13 Luglio 2026
HomeAttualitàMutui, nel Lazio TAN medio del tasso fisso in calo al 3,26%,...

Mutui, nel Lazio TAN medio del tasso fisso in calo al 3,26%, dopo il rialzo BCE atteso aumento del variabile

La decisione della Banca Centrale Europea di tornare ad alzare i tassi di riferimento avrà nelle prossime settimane un impatto diretto sul mercato dei mutui, con la differenza in termini di convenienza del tasso variabile sul fisso che è destinata a ridursi.
Secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, a giugno il TAN medio dei mutui a 20 e 30 anni a tasso fisso si attesta in calo rispetto al mese precedente, passando dal 3,38% al 3,26%. Anche guardando al variabile, rispetto al mese di maggio si osserva un leggero calo, con la media che dal 2,58% è scesa nelle prime settimane di giugno al 2,53%. Tuttavia, il rialzo pari a 25 punti base deciso dal Consiglio direttivo nella riunione dell’11 giugno, con effetto a partire dal 17 giugno, porterà nelle prossime settimane il TAN medio a salire fino al 2,78%, con la forbice tra fisso e variabile che dai 73 punti base attuali si ridurrà a 48bps. Il tasso d’interesse applicato ai mutui variabili, infatti, viene calcolato in base all’Euribor, indice di riferimento che a sua volta segue fedelmente l’andamento dei tassi Bce. Considerando un mutuo ventennale da 150.000 € il vantaggio del tasso variabile sul fisso si ridurrà dai 54 € medi attuali a 36 €, mentre sugli interessi totali, da 13.000 € circa il risparmio scenderà a poco più di 8.500 € sull’intera durata del mutuo. Oggi, infatti, la rata mensile media del mutuo considerato è pari a 851 € per quanto riguarda il tasso fisso, mentre per il variabile si ferma a 797 €. L’aumento dei tassi di riferimento porterà la rata mensile media dei mutui indicizzati all’Euribor a toccare gli 815 €, ovvero 18 € in più di oggi, con gli interessi totali sui 20 anni di finanziamento che subiranno un aumento pari a oltre 4.400 €. Matteo Favaro, COO & Managing Director Financial Product di MutuiOnline.it, commenta: “Spinta dall’aumento dell’inflazione nell’eurozona, l’11 giugno la Banca Centrale Europea ha ritoccato al rialzo i tassi di riferimento, con un aumento pari allo 0,25%.

Per il mercato dei mutui, la diretta conseguenza è il riavvicinamento tra tasso variabile, che resta comunque più conveniente, e il fisso, che si attesa in calo su livelli storicamente più che accettabili. Guardando ai prossimi mesi, gli analisti prevedono un possibile ulteriore rialzo dei tassi BCE di 25 punti base entro fine anno. In questo scenario, il TAN medio dei mutui variabili salirebbe al 3,03%, riducendo il divario con il fisso a soli 23 punti base. La differenza sulla rata di un mutuo ventennale da 150.000 € sarebbe di 17 € (834 € contro 851 €), rendendo il variabile meno vantaggioso rispetto al passato. Il tasso fisso, invece, resta stabile e competitivo, anche nel confronto con gli altri Paesi UE, con offerte che raggiungono il 3,04%. Inoltre, la possibilità di ricorrere alla surroga consente di trasferire gratuitamente il mutuo presso un altro istituto qualora in futuro si presentino condizioni più favorevoli.”

Nel Lazio nel secondo trimestre del 2026 si chiedono in media 160.332 € per il mutuo, a Roma gli importi medi richiesti più alti
Secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it relativi alla regione Lazio, nel secondo trimestre del 2026 finora la lunghezza media dei mutui ha toccato i 24 anni e 11 mesi. Guardando all’importo medio richiesto, in questo trimestre il dato nella regione è pari a 160.332 €, superiore rispetto alla media italiana di 145.181 €, e anche il valore medio degli immobili è più alto della media, con 260.103 € contro 226.028 €. Nel Lazio, inoltre, i richiedenti sono più anziani (40 anni e 9 mesi in media contro 39 anni e 7 mesi registrati a livello nazionale). Analizzando i dati provinciali relativi al Lazio, nel trimestre in corso Latina risulta essere la provincia dove i richiedenti di mutuo sono i più giovani della regione (40 anni e 7 mesi in media), mentre a Viterbo l’età media registrata è la più alta (42 anni e 4 mesi). Nella provincia di Roma, inoltre, vengono concessi i mutui più lunghi di tutta la regione, con il dato che tocca i 24 anni e 11 mesi, con i più brevi che si registrano invece a Frosinone (22 anni e 10 mesi in media). Guardando l’importo medio richiesto, Roma si trova in cima alla classifica con un dato di 163.788 €, mentre la provincia di Frosinone è quella dove si chiedono le somme minori, pari a 110.330 € in media. Analizzando i dati riguardo il valore medio degli immobili, Roma conquista per distacco il primo posto con 270.557 €, mentre Frosinone si trova in fondo alla classifica con 169.895 € in media.

Close Popup

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online e per attivare tutte le funzionalità del sito. Cliccando su "Accetto" aderisci alla nostra politica sui cookie.

Close Popup
Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookie. Abilita o disabilita i cookie del sito dal pannello sottostante. Alcuni cookie non possono essere disabilitati perchè necessari al funzionamento del sito stesso.

Questi cookie sono necessari per il funzionamento del sito Web e non possono essere disattivati nei nostri sistemi.

Cookie tecnici
Per utilizzare questo sito web usiamo i seguenti cookie tecnici necessari: %s.
  • wordpress_test_cookie
  • wordpress_logged_in_
  • wordpress_sec

Rifiuta tutti i Servizi
Save
Accetta tutti i Servizi
Open Privacy settings