GRANDE SUD METTE RADICI A RIETI

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Come da tempo annunciato  il consigliere Walter Sabetta ha costituito il gruppo consiliare di Grande Sud – Lazio al Comune di Rieti.

“Anche da noi viene avvertita forte la necessità di un movimento politico” – ha detto il neo capogruppo di Grande Sud al Comune di Rieti – “che riparta proprio dal “locale”, dalle città, dai quartieri cioè dai legittimi interessi delle persone, delle famiglie e delle imprese che ne fanno parte. Il partito Grande Sud anche nel Lazio è il partito della difesa dei territori che punta decisamente alla soluzione delle necessità più avvertite dalla gente. Oggi infatti serve una nuova Politica che parta proprio da un moderno municipalismo capace di contrapporsi alla politica fatta dai talk – show, dai salotti buoni delle oligarchie economico-finanziarie che vogliono direttamente dettare l’agenda di governo alle nostre Regioni e ai  Comuni. Ridimensionando così il ruolo della politica, della democrazia e degli enti locali, che ne sono il motore principale.”

Grande soddisfazione è stata espressa da Giovanni Azzaro, segretario Regionale di Grande Sud del Lazio, dal leader del Partito Gianfranco Miccichè oltre che dal Sen. Roberto Centaro e dall’ on. Aurelio Misiti a nome dei gruppi Parlamentari di Camera e Senato.

Perché quindi Grande Sud nel Lazio e a Rieti, che sono al centro dell’Italia? “Perché puntiamo al rilancio di un meridionalismo che non sia solo  italiano, ma che diventi essenzialmente europeo” – ha affermato Giovanni Azzaro Segretario Regionale del Lazio –“ In questa prospettiva Roma e il Lazio sono perni centrali del progetto. Oggi abbiamo un Nord Europa con Paesi ricchi e pieni di benessere ed un Sud Europa sempre più in difficoltà. Infatti gli interessi ad esempio della Germania o dell’Olanda sono diversi dai nostri. Il loro modello di sviluppo considerato ‘europeisticamente corretto’ in molti casi non è applicabile alle nostre realtà cittadine. Infatti le politiche di eccessivo rigore, di stretta fiscale e creditizia che Bruxelles ci ha imposto in questi anni  ha solo impoverito i nostri territori e salvato le loro banche. Da qui la necessità che le popolazioni il Sud d’Europa si sveglino e si organizzino.  Serve dunque una maggiore unità e solidarietà tra Città, Province e le Regioni del Centro-Sud Italia per realizzare sinergie e politiche comuni per affermare un modello di sviluppo che tuteli i territori e non insegua programmi operativi  che non appartengono alle tradizioni locali”.

SPACCIO STUPEFACENTI: COPPIA ROMANA DENUNCIATA DALLA POLIZIA DI STATO

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Nell’ambito dei consueti servizi disposti dal Questore di Rieti per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nelle serate dei fine settimana, personale della Squadra Mobile ha denunciato in stato di libertà, Q.M. del 1972 ed una donna C.R. del 1975, entrambi residenti nella Capitale, per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Lo scorso week-end, infatti, una pattuglia della Polizia Stradale in servizio di controllo del territorio sulla tratta Roma- Rieti ha proceduto al controllo di una autovettura con a bordo una coppia di romani. Al momento del controllo, i due si sono mostrati particolarmente preoccupati, inducendo gli operatori a richiedere l’intervento della pattuglia della Squadra Mobile per procedere ad un più accurato controllo.

Gli investigatori hanno, quindi, proceduto alla perquisizione personale dei due giovani rinvenendo in loro possesso un grammo di cocaina suddiviso in due dosi. I due spacciatori sono stati pertanto denunciati in stato di libertà alla competente A.G., davanti alla quale dovranno rispondere del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

CUSTODI CAMPI SPORTIVI, IN 20 RISCHIANO IL POSTO DI LAVORO

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Una situazione drammatica, legata al mondo del lavoro, è stata prospettata questa mattina al segretario generale della Uil di Rieti, Alberto Paolucci. Ad essere colpito, questa volta è il mondo dello sport e, più precisamente, dei custodi dei campi, coloro i quali tutti i giorni, festivi inclusi, lavorano anche dodici ore al giorno per aprire gli impianti sportivi, gli spogliatoi, pulire e mantenere in ordine le strutture.

A bussare alla porta del sindacato dell’Unione Italiana dei Lavoratori sono stati 6 dei 20 custodi che lavorano a Rieti che, hanno dichiarato, di non percepire più lo stipendio da ottobre e di non aver ricevuto, dalla cooperativa che li gestisce, nessuna rassicurazione circa le tempistiche per la liquidazione delle spettanze mensili. Per ora solo una cosa è certa: da dicembre tutti a casa.

“Quella che mi è stata prospettata è un’altra situazione drammatica del capitolo occupazionale della città di Rieti – dice Alberto Paolucci – l’iter che hanno subito in questi ultimi mesi questi lavoratori non è concepibile: fino al 31 agosto hanno avuto un contratto con una cooperativa; dal primo al 17 settembre si sono visti sospendere il contratto, cosa, come spiegavano, mai accaduta in circa quindici anni; dal 18 al 30 settembre poi sono stati riassunti con un contratto occasionale attraverso la cooperativa Pegaso, che nel primo mese ha pagato gli stipendi in ritardo. Dal primo di ottobre al 30 dicembre, poi, gli è stato modificato nuovamente il contratto, sostituendolo con uno a progetto accompagnato da una promessa dell’assessore comunale con delega allo Sport, Alessandro Mezzetti, che, alla scadenza, si sarebbe impegnato a pubblicare un bando con una clausola che li avrebbe tutelati almeno per 3 o 5 anni.

Poi l’ulteriore sviluppo. Qualche giorno fa questi lavoratori, accompagnati da un sindacalista, sono stati nuovamente ricevuti dall’assessore Mezzetti, che non ha confermato le prime rassicurazione: per loro, al 30 dicembre, un contratto di 6 mesi e poi tutti a casa, visto che il Comune ha deciso di affidare la gestione direttamente alle società sportive con un contributo dell’Amministrazione".

"Questi custodi – prosegue il segretario generale UIL – lavorano da circa 15 anni e hanno un rapporto con il Comune tale che ci sarebbero anche le condizioni per parlare di un rapporto di subordinazione. E’ inammissibile il trattamento che gli si sta riservando, dopo anni di servizio, si stringe loro la mano e si mandano a casa. Prima di prendere decisioni drastiche del genere servono attente riflessioni e mi preme sottolineare che la Uil sarà al loro fianco in tutte le sedi e anche, se sarà necessario, fornendo l’assistenza legale in sede giudiziaria. Ancora una volta la logica del risparmio va a calpestare la dignità delle persone e delle loro famiglie".

"Come Uil, – conclude Paolucci – attraverso una lettera inviata al sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, dal segretario organizzativo, Alvise Casciani, abbiamo già chiesto un incontro per trattare alcune importanti tematiche dedicate al sociale, ma non abbiamo ricevuto risposta. Confidiamo nella sensibilità del sindaco e che, anche a fronte di questa nuova emergenza, ci convochi”.  

CONSULENZE AL COMUNE, DIANA: MANDATI E CONTROLLO NON ERANO DI MIA COMPETENZA

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L’ex assessore al bilancio Giuseppe Diana convocato dalla Guardia di Finanza come persona informata sui fatti, in merito alle consulenze al Comune di Rieti, ha spiegato il funzionamento della gestione finanziaria all’interno dell’Ente.

Per i pagamenti dei mandati, Diana ha dichiarato che non era un suo compito, in quanto incarico non contemplato nelle funzioni dell’assessore, era invece un compito del dirigente del settore finanziario Preite.

In merito alla gestione delle consulenze sul controllo dell’attività finanziaria, l’ex assessore Diana ha dichiarato che questa funzione  era assegnata all’ex direttore generale Giuseppe Morelli, che  riceveva tutti i resoconti dalle società di Latini, resoconti che poi doveva girare ai dirigenti dei settori interessati.

Sicuramente la prossima persona che verrà convocata  dai finanzieri, che stanno seguendo e studiando tutti i documenti relativi alle consulenze, sarà Giuseppe Morelli, che, come detto dall’ex assessore Diana, era il gestore del rapporto con le società di consulenza di Carlo Latini.

Lunedì il GIP deciderà in merito alla revoca degli arresti domiciliare per Preite e Latini, revoca presentata dagli avvocati difensori: Perelli, Magnanelli e Chiattelli.  Intanto, da alcuni giorni, l’avvocato Antonio Perelli difensore di Antonio Preite ha presentato rinuncia all’incarico della difesa per motivi di incompatibilità.

MARINO FORMICHETTI: ESPRIMERSI PER PARTECIPARE AL FUTURO DELLA PROVINCIA

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Sentirsi partecipi, prendere parte attiva alle scelte importanti ed esprimere il proprio pensiero in un momento tanto importante per l’Italia, quello in cui il Governo, con decisione unilaterale ha deciso di ridisegnare i confini politici e ha consegnato, d’ufficio, il futuro del territorio reatino, nelle mani della Provincia di Viterbo, una provincia distante, tanto culturalmente che territorialmente dal reatino, che, al contrario, risulta essere molto più vicina di quanto si era fino ad ora pensato con Terni.

Sono solo alcune delle riflessioni che sono state fatte nel corso del partecipato incontro che si è svolto presso la sede della Uil di Terni, dedicato all’iniziativa referendaria, promossa a Rieti, dal Comitato Rieti in Umbria per annettere il territorio della provincia di Rieti a Terni.

”Guardo mio figlio, che ha 10 anni, e non mi perdonerei di non aver provato a fare qualcosa per lui. E lo stesso credo che lo pensino in tanti cittadini della Provincia. I cittadini – dice Marino Formichetti, presidente del Comitato – quelli veri, vogliono la possibilità di decidere, partecipare, sentirsi partecipi ed esprimere il proprio pensiero. In questo momento ci sono poche persone che vogliono inculcarci idee che non hanno nessun fondamento di verità: vorrebbero raccontarci, e convincerci, che il referendum territoriale non sia possibile, quando invece lo è; che possono indirizzarci senza conoscere la strada verso cui sta viaggiando questo territorio. Il mio è un appello ai cittadini, possiamo solo noi dare un nuovo profilo al futuro, non lasciamolo nelle mani di pochi. Non hanno il diritto di farlo. I politici, in quanto eletti, hanno solo il dovere di agire sulla spinta della nostra volontà, si può fare, si deve fare. Un referendum non uccide la Provincia bensì la rafforza, la unisce, risveglia i sindaci, risveglia i giovani e le piazze, fa dibattere e pensare, da forza ai nostri rappresentanti nel contrattare e  offre la cartina al tornasole della volontà  di ogni singolo comune. Possono vincere i sì o i no, sarebbe, comunque, un clamoroso successo per la democrazia partecipata, per la politica ormai senza credibilità, per i sindaci, per l’istituzione provincia, che deve essere arbitro imparziale, ma del gioco non dell’attesa sterile. Il percorso referendario e’ breve e fattibile.

Saremo chiamati, a breve, ad esprimere la nostra preferenza per la costituzione del nuovo Governo e del Consiglio regionale con regole di difficile comprensione. Il referendum, invece, sarà uno strumento semplice, di facile comprensione, diretto, efficace con risultati veloci. Basteranno sei mesi per concludere l’iter prima che Viterbo o Roma o Cialente giochino con noi ai soldatini pronti al sacrificio per una causa di palazzo. A Terni, ieri, sono emerse molte idee e molto interesse è stato dimostrato dai presenti all’illustrazione della possibilità reale del riordino. Lo abbiamo definito un ‘matrimonio di reciproco interesse’, dove la politica può davvero essere interprete delle comuni volontà. L’Umbria è d’accordo, come anche i cittadini, dimostriamogli la nostra forza e il ruolo che vogliamo nella nuova Provincia. Il 21 novembre presenteremo alla stampa il quesito referendario, lo statuto del Comitato e i moduli delle firme. Un sogno, forse, ma tanto reale da pensare che già siamo in Umbria, dobbiamo solo pensare, e far pensare tutti i cittadini, non ci vuole molto”.

CASCIOLI GRUPPO MISTO: NELL'ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE LA VERA FACCIA DI CHI GUIDA L'AMMINISTRAZIONE

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È un vero peccato che durante i lavori del Consiglio comunale tenutosi venerdì 16 novembre alle ore 16.00 non fossero presenti le emittenti radio televisive, già impegnate per la fiaccolata, a riprendere la seduta.

È un peccato perché lo show che è andato in onda a telecamere e microfoni spenti ha mostrato l’altra faccia (forse quella vera!) di chi guida questa Amministrazione, ovvero la faccia dell’arroganza di un potere che, aldilà degli slogan ben confezionati tutti all’insegna della collaborazione, della trasparenza, della socializzazione delle scelte e della democraticità dei percorsi ha mostrato i propri muscoli, schernendo i rappresentanti della minoranza e disattendendo il rispetto delle regole istituzionali.

L’operato delle Commissioni consiliari, quale naturale momento di costruzione dei provvedimenti da sottoporre ai lavori del Consiglio comunale, organo di indirizzo politico-amministrativo e di controllo, è stato definito dal Sindaco, una “perdita di tempo e uno spreco di denaro”.

Ed ancor più grave è che lunedì 12, all’ordine del giorno del Consiglio di venerdì 16 era stata già inserita l’approvazione della delibera di modifica dello Statuto comunale prima ancora, pertanto, che la relativa discussione fosse oggetto dei lavori dell’apposita Commissione. Una manifesta, deliberata presa in giro per i Consiglieri comunali che dovrebbero essere i protagonisti della costruzione di questo tipo di provvedimenti!  Alle nostre rimostranze è stato risposto che si trattava di una mera operazione di lifting e che in quanto tale era inutile “perdere tempo” in Commissione. Purtroppo però il lifting effettuato ad alcuni articoli è fonte di cambiamenti anche sostanziali.

La richiesta formulata dalla minoranza di riportare l’argomento in Commissione per un doveroso approfondimento prima della sua approvazione è stata respinta con una arroganza verbale che testimonia la cultura di riferimento di chi evidentemente veste ogni giorno
una maschera. In Consiglio, inoltre, sono state respinte le proposte finalizzate ad una più chiara articolazione del testo proprio per eliminare quelle zone d’ombra che presentava.

Del resto la mancata convocazione da più di un mese di Commissioni strategiche come l’urbanistica ed i lavori pubblici testimonia senza possibilità di smentita la reale concezione che questa Amministrazione ha della funzione del Consiglio comunale: ridurre a meno dello stretto indispensabile le sedute delle Commissioni in modo che il Consiglio stesso non possa svolgere in maniera sufficientemente documentata le proprie funzioni attraverso l’esercizio consapevole  del voto. Il tentativo di appiattire la funzione del Consiglio sulle decisioni della Giunta è un fatto grave che va stigmatizzato in tutte le forme possibili.

Mi auguro che anche i Consiglieri di maggioranza, che per la quasi totalità rappresentano il ricambio generazionale della rappresentanza politica, sappiano risvegliare quel pizzico di orgoglio al fine di non veder vanificate le speranze di tanti cittadini che in questo ricambio hanno visto una possibilità di innovazione.

E se la funzione del consigliere comunale, che a questo punto vale la pena ricordarlo, è stato eletto dal popolo per rappresentarlo, deve essere annullata in virtù della sempre più sbandierata situazione debitoria del Comune, si abbia il coraggio di depositare i libri contabili in Tribunale smettendola di cavalcare quell’onda lunga emozionale abilmente creata che per quanto possa corrispondere al vero non può durare un’intera legislatura.

RIUSCITA LA FIACCOLATA IN DIFESA DEL LAVORO

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Riuscita in pieno la “fiaccolata in difesa del lavoro” di questo pomeriggio organizzata dal mondo sindacale e dalla Curia Vescovile, per manifestare contro la forte disoccupazione creatasi nella nostra provincia a seguito della chiusura di molte industrie multinazionali.

Sindaci di molti Comuni, esponenti politici e sindacali e tantissimi lavoratori della Schneider, Solsonica, Ritel, Conforama nonchè tanti cittadini al grido di “lavoro, lavoro” hanno sfilato per manifestare il loro sdegno per la drammatica situazione del lavoro nel reatino. Il corteo con oltre 700 partecipanti, partito dal piazzale della stazione di Rieti, ha sfilato lungo un percorso senza illuminazione, con le serrande dei negozi abbassate e le vetrine spente, attraversando viale Ludovico Canali e via Cintia per giungere in piazza Vittorio Emanuele II e fermarsi poi davanti alla Cattedrale, dove il Vescovo Mons. Delio Lucarelli dopo un breve discorso rivolto ai manifestanti, nel quale ha focalizzato che nella prova di angoscia e avvilimento che si sta vivendo bisogna trovare la forza per tornare in un cammino positivo di ricostruzione, ha benedetto tutti i presenti.  

Rieti, fiaccolata in difesa del lavoroRieti, fiaccolata in difesa del lavoro

Rieti, fiaccolata in difesa del lavoroRieti, fiaccolata in difesa del lavoro

Rieti, fiaccolata in difesa del lavoroRieti, fiaccolata in difesa del lavoro

INSTALLATI STEMMI ARTISTICI DEI RIONI A QUATTRO STRADE E PIAZZA TEVERE

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Presso i quartieri di Quattro Strade e Piazza Tevere son stati installati gli  Stemmi Artistici dei rispettivi  Rioni  realizzati in travertino  con mosaico vetroso dal’artista Renato Buccioni.

Il tutto è stato possibile grazie al Comune di Rieti e Assessore alle Frazioni e periferie  Alessandro Mezzetti  che ha provveduto all’installazione degli stemmi attraverso  gli operai del Comune e  ai capi rione dei quartieri  di Quattro Strade  Fabrizio Formichetti  e Piazza Tevere Raffaele Micangeli che al fine  di realizzare l’opera hanno rinunciato ai rimborsi dovuti per la partecipazione negli anni passati alla  Festa del Sole .

L’opera costata soltanto in manodopera per il posizionamento della tavola al comune di Rieti, è stata apposta ieri nelle rotatorie di ingresso dei due quartieri e ha destato curiosità tra i passanti tanto da spingere l’amministrazione a comunicare il senso di quelle tavole artistiche.

"Ringrazio Renato Buccioni e il Comitato Cittadino Festa del sole, – dichiara l’assessore alle Periferie Alessandro Mezzetti – per il prezioso dono che ha reso alla collettività, cosi’ come ringrazio i rappresentanti dei Rioni che rinunciando ai rimborsi per la partecipazione alla festa del sole hanno contribuito a regalare ai quartieri un’opera d’arte e un elemento di arredo urbano utile al recupero delle nostre periferie. Spero che sia Buccioni che i rappresentanti degli altri Rioni possano fare altrettanto ed in quel caso il magazzino del comune sarà disponibile per la posa in opera cosi’ come fatto in questa occasione".

PRESENTAZIONE GIORNATA MONDIALE DELL'INFANZIA

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Lunedì 19 novembre alle ore 12.30, presso la Sala Consiliare, si terrà la conferenza stampa di presentazione delle iniziative promosse in città dall’amministrazione e dall’Assessorato ai Servizi Sociali,  per la Giornata Mondiale dell’Infanzia che si celebra il 20 novembre. Saranno presenti il sindaco Simone Petrangeli, l’assessore ai Servizi Sociali Stefania Mariantoni e la presidente provinciale dell’Unicef, professoressa Mirella Lizzi.

PRODOTTI REATINI DOP E IGP A ROMA

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Parte oggi la promozione a tappeto nella Capitale e nel capoluogo reatino dei prodotti principe della tradizione enogastronomica reatina, a partire dall’olio extravergine Sabina Dop. Un progetto che ha preso il via ieri sera al Ristorante “Terminal Granicolo” di Roma durante l’evento-degustazione di prodotti Dop e Igp organizzato dalla Camera di Commercio di Rieti e da Retecamere nell’ambito del progetto “Tutela e promozione dei prodotti IG del territorio reatino” promosso e finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, con l’obiettivo di tutelare e valorizzare le produzioni agroalimentari tipiche e di qualità, di promuovere la cultura del consumo dei prodotti certificati, che possono eventualmente trovare integrazione con le iniziative di qualificazione dell’offerta turistica.