COMUNE DI RIETI: BROCHURE "RIETI 48", FESTIVAL CULTURALE E UFFICIO INFORMAZIONI TURISTICHE

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Presentata, in una conferenza stampa tenuta dal Sindaco Petrangeli e dall’Assessore Di Paolo, la nuova brochure “Rieti48” realizzata dall’Assessorato alle Culture, per promuovere il turismo short break.

La nuova pubblicazione – 63 pagine a colori con immagini e testi in italiano e in inglese –  non è una guida, bensì uno strumento di promozione commerciale e turistica interamente dedicato a chi vuole scegliere la Città di Rieti e i dintorni come meta di una vacanza breve. Contiene tutto il necessario: la storia, le tradizioni, l’arte, la cultura, la spiritualità, lo sport, l’ospitalità e la ristorazione.

Nel corso della conferenza stampa – a cui hanno partecipato anche il Consigliere regionale, Mitolo, e il Presidente e il Direttore dell’Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio, Berdini e Fornari – il Comune ha presentato anche il Festival culturale estivo e il programma delle iniziative previste a Rieti dal 27 luglio al 3 agosto nell’ambito di “Rieti Invasioni Creative”. Otto giorni di teatro, danza, musica, letteratura, installazioni e spazi di riflessione sulla contemporaneità per un’avventura tra le arti che trasforma Rieti in un palcoscenico a cielo aperto e le sue strade in luoghi di spettacolo.

Per la promozione del territorio, anche la riapertura di un punto di riferimento turistico nel Centro storico della Città. Il Comune ha infatti ristrutturato e riaperto l’Ufficio informazioni sotto i portici del Municipio che sarà gestito direttamente dall’Ente e fornirà, dal lunedì alla domenica, informazioni e materiale promozionale ai turisti.

PASTORELLI: EMENDAMENTO A SALVAGUARDIA DELL'ACQUA

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“Ci sono dei punti fermi di civiltà sui quali è necessario tenere sempre alta la guardia e non arretrare mai. Uno di questi è il valore pubblico dell’acqua, troppo spesso messo in discussione dall’interesse di privati senza scrupoli che pur di lucrare mettono a repentaglio questo bene comune”.

A dirlo è Oreste Pastorelli, deputato del PSI, promotore di due emendamenti al “Decreto del Fare” del Governo, in merito alla tutela delle falde acquifere. Il decreto, infatti, aveva introdotto alcune piccole, ma sostanziali, modifiche al testo Unico sull’Ambiente (d.lgs 152/2006) che minavano, di fatto, la tutela delle falde acquifere e conseguentemente la salute dei cittadini. 

“È mio dovere ringraziare anche le organizzazioni della società civile per le segnalazioni giunte che ci hanno aiutato ad identificare i punti critici del decreto: in particolare – sottolinea Pastorelli – abbiamo presentato un emendamento nel primo comma dell’art. 41, quando si parla degli interventi riparatori in caso di inquinamento delle falde, le parole ‘economicamente sostenibile’  e ‘attuazione’ e, nel secondo comma, il passaggio ‘prevenire o ridurre a livelli accettabili’. I due passaggi apparentemente irrilevanti rischiavano di vanificare la ratio dell’intero impianto normativo. Gli interventi riparatori in caso di danno ambientale non possono, infatti, essere assoggettati al criterio della ‘sostenibilità economica’, soprattutto nei riguardi di chi ha consapevolmente inquinato l’ambiente per trarne profitto. Inoltre il concetto di riduzione a livelli accettabili in caso di contaminazione è un’aberrazione se si considera che si sta parlando di una risorsa vitale, insostituibile, come l’acqua” 

ABROGATA DALLA CONSULTA L'ELEZIONE INDIRETTA DEL CONSIGLIO PROVINCIALE

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La sentenza della Consulta, dichiarando illegittimi gli articoli 17 e 18 del decreto sulla Spending Review, di fatto ha anche abrogato il sistema di elezione indiretta del consiglio e del presidente della Provincia; è urgente e legittimo domandarsi, quindi, come intenda procedere il Governo per quelle province commissariate. In virtù delle previsioni di riordino costituzionale, purtroppo ancora una volta più propagandistiche che serie e condivise, si preannunciano  percorsi lunghi e non prevedibili.

Stante ciò i cittadini debbono esercitare il proprio diritto al voto ed eleggere i propri rappresentanti istituzionali fino alla modifica costituzionale che, fortunatamente, riguarderà tutte le province.

Questo territorio, se così non fosse, sarà di nuovo penalizzato rispetto ad altre province, perchè senza programmazione, senza risorse, senza la certezza dei servizi da erogare ai cittadini (strade, scuole, e molto altro), e con un trattamento riservato ai dipendenti, relativamente al loro futuro, qualunquista e superficiale.

CHIUSURA CARING SERVICE TELECOM. STRATEGIA UNITARIA TRA RIETI E TERNI

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Questa mattina presso il Comune di Rieti si è svolto un incontro tra le rappresentanze istituzionali e sindacali del Comune di Rieti e di Terni  finalizzato alla ricerca di una strategia unitaria in relazione alle problematiche relative alla chiusura dei Caring Service (187) di Telecom Italia.

Presenti l’Assessore alle Attività produttive e vicesindaco del Comune di Rieti, Emanuela Pariboni, l’Assessore alle attività produttive del Comune di Terni Sandro Piermatti – promotori del tavolo –  l’Assessore alle attività produttive della Provincia di Terni Domenico Rosati, il consigliere regionale Daniele Mitolo e le rappresentanze sindacali regionali, provinciali generali e di categoria di CGIL, CISL, UIL, UGL e le RSU.

Come noto, sulla base di un accordo tra la Telecom e i sindacati nazionali di categoria siglato il 27 marzo 2013,  è stato deciso che i presidi di caring services (in cui sono confluite le attività di customer operations) che abbiano un numero di dipendenti inferiore a 46 verranno chiusi progressivamente nell’anno 2014. Rieti (25) e Terni (40 addetti) sono tra i presidi colpiti dall’accordo e pertanto rientrano nel piano di chiusura. Per i lavoratori ci sarebbero, come alternative, il trasferimento a Roma o il telelavoro. Prospettive che, ovviamente, i lavoratori sia ternani che reatini non accettano.

E’ evidente, come più volte ricordato, che la chiusura del caring services rappresenta per i due capoluoghi, un ulteriore impoverimento in termini occupazionali, economici e  sociali. Le istituzioni locali, d’intesa con i sindacati, hanno manifestato la volontà di porre in essere una strategia unitaria
finalizzata a trovare una soluzione unitaria che possa, che possa alleviare i disagi arrecati ai lavoratori coinvolti,  nella consapevolezza della impossibilità di una riapertura dei termini dell’accordo, ciò in considerazione della manifestata volontà da parte dei lavoratori reatini,  lavoratori reatini – come estremo rimedio –  di preferire la sede di Terni a  quella di Roma, sede tra l’altro che in quanto adibita a centrale telefonica, rimarrà comunque in affitto fino al 2022.

Dall’incontro è scaturita la disponibilità da parte delle istituzioni di richiedere congiuntamente, in un clima di assoluta collaborazione e sintonia di intenti,  un incontro ai vertici di Telecom, al fine di verificare la possibilità di andare incontro alle esigenze poste dai lavoratori e dai territori.

LEGAMBIENTE, "BIG JUMP" AL LAGO DEL SALTO

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Grande giornata di impegno ambientalista domenica scorsa sul Lago del Salto con la Goletta dei Laghi, la campagna di Legambiente che da otto anni è in prima linea per la salvaguardia dei bacini lacustri italiani realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e di Novamont.

Si è tenuto un incontro per presentare il dossier “Lago del Salto”, un documento redatto da Legambiente Lazio che riporta i dati sulla qualità delle acque del Lago ed illustra le proposte da mettere in campo per valorizzare in maniera sostenibile il territorio. La giornata è stata dedicata a Gildo Balestrieri, ex presidente del circolo di Rieti e del circolo "Valle del salto", scomparso lo scorso anno, che tanto si è dedicato alla salvaguardia e promozione di questo Lago e dei territori circostanti.

Al dibattito sono intervenuti Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio, Simone Nuglio, portavoce di Goletta dei Laghi, Gabriele Zanin, presidente del circolo locale di Legambiente Centro Italia, Cristiana Avenali, consigliere Regione Lazio, Gabriele Maglioni, sindaco di Varco Sabino, Vito Consoli, Direttore Agenzia Regionale Parchi e sono stati invitati i sindaci dei comuni di Pescorocchiano, Petrella Salto, Marcetelli e Fiamignano. Il Lago del Salto è il più grande lago artificiale del Lazio, formatosi con la costruzione della diga del Salto e del Turano tra la fine degli anni ’30 e gli inizi degli anni ’40 del secolo scorso. Con i suoi 820 ettari di superficie ai piedi del Monte Navegna (1508 m s.l.m.), fa parte della Riserva Naturale dei Monti Navegna e Cervia ed caratterizzato da una pregiata variertà di specie animali e vegetali nonchè attorniato da antichi paesi e castelli.

Bellezza naturale e peculiarità storico –artistiche ma non solo. Secondo le analisi microbiologiche della Goletta dei Laghi di Legambiente, effettuate nel 2008 ad oggi presso i Comuni di Petrella Salto al “Lido Altobelli” e di Fiamignano alla “spiaggia San Ippolito”, le acque del Lago del Salto sono sempre risultate non inquinate e con valori di carica batterica entro i limiti consentiti dalla legge. Per i dati relativi al 2013 sarà invece necessario attendere la conferenza stampa regionale martedì 16 luglio.

“Data la buona qualità delle acque del Lago del Salto, è importante intraprendere una serie di politiche virtuose all’insegna della sostenibilità, legate alla bellezza del territorio e volte alla sua valorizzazione – dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Puntando sulla salvaguardia dei prodotti locali e sull’utilizzo sostenibile delle risorse, si possono fare ulteriori passi avanti e fare in modo che questi luoghi possano entrare a far parte del circuito virtuoso della Guida Blu di Legambiente e Touring Club con conseguenti vantaggi per tutto il territorio sia in termini sociali che economici. Non solo- conclude Parlati- il processo virtuoso può essere accelerato costruendo con la Regione un progetto europeo che si inserisca nel nuovo asse per le aree interne del POR 2014/2020’”.

Le idee presentate sul Lago del Salto da Legambiente per valorizzare gli antichi borghi del lago le bellezze naturali del parco sono molto concrete: è importante continuare e pubblicizzare le attività escursionistiche svolte all’interno del Parco grazie all’impegno dalle associazioni locali ed arricchire l’agenda per il prossimo futuro, continuando con le buone pratiche e avviando progetti di educazione ambientale e percorsi storico-naturalistici rivolti a scuole e cittadini di tutte le età.

“ Vogliamo che i nostri territori si affermino come modelli di buone pratiche per il turismo sostenibile – sottolinea Gabriele Zanin, presidente del circolo locale di Legambiente Centro Italia -. La nostra proposta è di lavorare insieme per costituire una rete tra i comuni presenti sul lago del Salto, al fine di avviare una politica di sviluppo che punti sulla qualità e la cura del territorio rafforzando al contempo la collaborazione con la Riserva Naturale Monti Navegna e Cervia”.

Per ribadire l’importanza di politiche che promuovono la fruizione sostenibile del lago e che ne tutelino il buono stato ecologico, in questa quinta giornata di tappa di nel Lazio della Goletta dei Laghi sul Lago del Salto, i volontari hanno preso parte alla campagna europea di European Rivers Network (ERN), organizzando uno dei 10 Big Jump organizzati a livello nazionale dai circoli territoriali di Legambiente.

“Il tuffo – dichiara Simone Nuglio, portavoce di Goletta dei Laghi – vuole accendere i riflettori sulla salute dei fiumi e dei laghi che nel nostro Paese subiscono ancora le gravi conseguenze della presenza di scarichi inquinanti, depuratori spesso mal funzionanti e di una artificializzazione sempre più intensa. Interventi che oltre ad aggravare il rischio idrogeologico del territorio italiano hanno anche gravi ripercussioni in termini di qualità dei fiumi e delle acque. Perché l’acqua continui invece a svolgere la sua funzione “naturale” la tutela della qualità dei corsi d’acqua e dei laghi in Italia deve diventare una priorità per le istituzioni locali e nazionali”.

19 LUGLIO INTERRUZIONE SERVIZIO IDRICO

Sogea comunica che venerdì 19 luglio dalle ore 8 alle 15, a causa di lavori urgenti e improrogabili sulla rete idrica comunale, sarà interrotto il flusso idrico nei quartieri di Campoloniano, Ospedale generale “San Camillo De Lellis”, Casa circondariale di Rieti, Piazza Tevere, Zona residenziale di via del Terminillo e zone limitrofe.

UBERTINI: ZTL-ZTPP, È SOLO UNA QUESTIONE BUROCRATICO AMMINISTRATIVA

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In merito alla questione relativa agli acronimi ZTL e ZTPP, l’Amministrazione comunale di Rieti intende sottolineare la natura esclusivamente burocratico-amministrativa della modifica intervenuta, ferma restando la dimensione sostanziale e simbolica della ZTPP.

"Tale categoria viabilistica, infatti, – dichiara l’assessore Ubertini – risulta diffusa e in via di diffusione in molte città di livello europeo, ancorché, in Italia, non sia ancora codificata".

"La ZTPP, dunque, – conclude Ubertini – rappresenta una qualificazione della ZTL e tale rimarrà, sostanzialmente e simbolicamente, nell’area prestabilita del piano disegnato, senza la necessità di cambiare alcunché".

IL SINDACO: IL NUOVO PONTE CICLOPEDONALE È UN’OPERA STRATEGICA PER LA CITTÀ

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Troppo spesso i grandi eventi sportivi si trascinano dietro di loro eterne polemiche sull’utilizzo più o meno opaco dei finanziamenti e dei contributi pubblici. In occasione degli Europei Juniores di atletica leggera avverrà esattamente il contrario, perché questo grande evento sportivo lascerà in Città un’opera pubblica di primaria importanza che cambierà le abitudini dei reatini.

Grazie al nuovo ponte, realizzato quasi interamente con finanziamenti privati, sarà possibile vivere la nostra Città diversamente e l’Amministrazione potrà proseguire nell’opera di valorizzazione del Velino. Il nuovo ponte, la pista ciclabile di prossima inaugurazione, il lavoro sulle sponde del fiume sono iniziative che insieme ci permettono di compiere una grande operazione culturale, prima ancora che urbanistica: non più un fiume come confine del centro abitato e della Città ma un elemento da attraversare e vivere come cuore pulsante della comunità. Un’iniziativa strategica per lo sviluppo armonico di Rieti che i cittadini sapranno apprezzare e valorizzare.

Il mio ringraziamento va ai finanziatori che hanno permesso al Comitato organizzatore di realizzare l’opera, ai progettisti e alla ditta, che in soli 80 giorni ha costruito il ponte, e ai nostri tecnici comunali e a tutti i lavoratori coinvolti.

BELLO IL NUOVO PONTE PEDONALE, MA A CHI SERVE?

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C’è chi parla di 450.000 euro, chi di 600.000, questi sono più o meno i soldi spesi per la realizzazione del nuovo ponte pedonale sul Velino. Senza ombra di dubbio un bel ponte, con una linea moderna e accattivante, ma la domanda nasce spontanea: a chi serve?

Realizzato in un’area, quella della Giorlandina, dove non è previsto ad oggi alcun tipo di sviluppo, neanche in una prospettiva futura potrà avere una sua valenza.

Ad utilizzarlo saranno certamente gli sportivi che partendo dallo stadio dell’atletica Guidobaldi, potranno attraversarlo per correre lungo l’argine del fiume, e i pescatori che potranno passare facilmente da una sponda all’altra del Velino. Ma questo ci sembra poco, considerando la cifra spesa per realizzarlo.

Un ponte senza alcuna utilità, considerando anche che dalla parte di via Velinia non c’è un’area predisposta per parcheggiare la macchina e permettere quindi di raggiungere a piedi piazzale Adolfo Leoni, viceversa, parcheggiare in piazzale Leoni per poi raggiungere via Velinia ha poco senso, almeno che non si voglia raccogliere qualche pannocchia nel campo.

Bello il nuovo ponte, nulla la sua utilità. A differenza del vecchio ponte in legno all’altezza di piazza San Francesco, che unisce utilmente due parti della città, ma oggi abbandonato a se stesso, con i led fulminati e le tavole in cattive condizioni tanto che sono un pericolo per i passanti.

PROGETTO "RIETI 360°"

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Volete far visitare la vostra azienda, il vostro negozio, un sito naturale o culturale a qualcuno che è a pochi passi o lontano migliaia di chilometri? Da oggi si può  con il progetto “Rieti 360°”, promosso dalla CNA di Rieti mettendo insieme diverse competenze e strumenti informatici e finanziari.

Sul sito di Eppela, piattaforma di crowfounding tra le più note, potrete vedere il progetto e le modalità per partecipare. Alle panoramiche dei luoghi, interni e esterni, potranno essere associati contenuti interattivi: codice QR, contenuti audiovisivi, link, e-commerce, informazioni, contatti utili, social networks. Per saperne di più, per partecipare al progetto si può consultare il sito
www.cnarieti.org e www.eppela.com, la App scaricabile dal nostro sito, la nostra pagina Facebook o rivolgersi direttamente alla CNA di Rieti  in piazza Cavour, 54, tel. 0746.251082.