Buy Lazio, scadenza fissata per venerdì 20 giugno

In virtù delle numerose domande di adesione pervenute negli ultimi giorni e su richiesta delle Associazioni di categoria del turismo, Unioncamere Lazio, in accordo con l’Enit, con la Camera di Commercio di Rieti e del Lazio, ha stabilito di prorogare di una settimana i termini di adesione al Buy Lazio, il Workshop Turistico Internazionale che si svolgerà quest’anno a Rieti dal 18 al 21 settembre 2014. La nuova scadenza è stata fissata per venerdì 20 giugno.

Maltempo, attiva la Sala operativa del Coi

L’Assessorato alla Protezione civile – visti gli ultimi bollettini di vigilanza meteorologica diramati dalla Protezione civile – comunica l’attivazione, dalle ore 14 odierne e per le prossime 36/48 ore, della sala operativa del Coi del Comune di Rieti (tel. 0746/287215 – 348/8856270).

Incendio nella chiesa di San Francesco sul Terminillo

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Nel primo pomeriggio un’incendio è divampato all’interno della chiesa di San Francesco sul Terminillo. I Vigili del Fuoco arrivati sul posto, dopo un’ora di lavoro sono riusciti ad evitare che le fiamme, che avevano già distrutto il locale caldaie, si propagassero in tutta la chiesa. Ingenti i danni subiti dalla struttura.

Il Sindaco di Rieti si scusa per la scelta della band

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Nel pomeriggio di oggi il Sindaco di Rieti ha voluto incontrare i rappresentanti della Pia Unione di S. Antonio per chiarire definitivamente gli accadimenti legati alla manifestazione di rievocazione della Liberazione di Rieti del 13 giugno. Il Sindaco, scusandosi personalmente per l’infausta scelta delle band che si sono esibite il 13 giugno, frutto di una evidente sottovalutazione degli organizzatori dell’evento, ha tenuto a confermare la riconoscenza nei confronti della Pia Unione per la collaborazione mostrata in occasione delle iniziative per il 70° della Liberazione, compresa la scelta di accettare la proposta del Comitato di esporre la statua di S. Antonio per ricordare il 13 giugno del 1944, e ha rinnovato la stima e l’apprezzamento per le attività e l’impegno di una storica realtà cittadina che coinvolge e appassiona migliaia di reatini. La Pia Unione, prendendo atto delle dichiarazioni del Sindaco e ribadendo il proprio servizio sia alla comunità ecclesiale che a quella civile, ribadisce l’impegno di tenere alto il valore religioso dei festeggiamenti antoniani che, anche a seguito dell’atto di affidamento della Città al Santo letto dal Vescovo il 13 giugno, legano l’intera comunità cittadina a valori universalmente condivisi. Il Sindaco e i rappresentanti della Pia Unione auspicano che nessuno voglia continuare a strumentalizzare un episodio che, per quanto spiacevole, non può di certo condizionare il rapporto di stretta collaborazione e amicizia tra la Confraternita e l’Amministrazione comunale.

Rieti calcio resta in Eccellenza. Fedeli basta proclami, se deve abbandonare lo faccia

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Ennesima domenica amara per il calcio reatino, dopo la sconfitta al Manlio Scopigno nell’andata playoff di promozione, che ha visto il Castelfidardo vincere per 2-1, ieri nel ritorno gli amarantocelesti hanno subito dalla squadra marchigiana un altro 2-1, questa volta però senza possibilità di appello. Un’altra occasione persa per il Rieti Calcio che si vede così bloccato a militare per un’altra stagione in Eccellenza. Squadra, quella amarantoceleste, annichilita dagli oltre mille tifosi marchigiani e dagli errori commessi in fase difensiva, con due svarioni che hanno concesso al Castelfidardo campo libero per due contropiedi che hanno colpito al fianco i reatini (30′ e 35′ primo tempo), inginocchiandoli e infrangendo il loro sogno di promozione. Un intero secondo tempo non è bastato ai giocatori di Punzi per ribaltare il risultato, sarebbero serviti ben tre gol per vincere la finale playoff, e solamente Cardillo al 23′ della ripresa riesce a segnare la rete della bandiera per i reatini. Con il risultato complessivo nelle due gare di 4-2 il Castelfidardo accede alla Serie D con un Rieti Calcio che per l’ennesima volta non riesce a risorgere dal pantano. Unica nota positiva i 150 tifosi amarantocelesti al seguito della squadra, che dopo questa cocente delusione hanno avuto ugualmente la voglia di applaudire e ringraziare i ragazzi di Punzi per avercela messa tutta. Quello che doveva essere un sogno si è invece trasformato in un incubo. La delusione non ha risparmiato il patron Fedeli, il quale ancora una volta ha fatto proclami di partenze ed abbandoni, ma ormai siamo abituati a queste manifestazioni che chiaramente dopo la prima, la seconda volta cominciano a stancare. Abbiamo avuto in passato altri presidenti che spesso e volentieri annunciavano l’abbandono, ma per questo nessuno si è mai suicidato. Non capiamo cosa voglia il presidente Fedeli, la squadra è  sua, i giocatori li compra lui, la società è gestita personalmente, ed allora se in campo la formazione non concretizza cosa vuole? Prenda provvedimenti, acquisti giocatori più forti, faccia tutto quello che ritiene più giusto e opportuno fare, però la finisca con questi proclami ogni volta che il Rieti perde. Se vuole andare via lo faccia, non ci strapperemo certo i capelli. E come il proverbio insegna: “Morto un Papa se ne fa un altro”.

La Pia Unione invece di dissociarsi avrebbe dovuto fare un “mea culpa”

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Da questo giornale abbiamo più volte contestato l’operato del sindaco Petrangeli e della sua amministrazione, stavolta però non ci sentiamo di scagliarci soltanto sul primo cittadino, come molti stanno facendo in questi giorni, dopo l’esibizione musicale della Banda POPolare dell’Emilia Rossa, compresa la stessa Pia Unione Sant’Antonio che nel comunicato stampa del 15 giugno si dissocia riportando quanto segue: “l’evento di natura musicale, organizzato dal solo Comune di Rieti, e senza l’intervento diretto della Pia Unione, non inerisce a scelte condivise tra amministrazione e Pia Unione Sant’Antonio di Padova: questo, sia rispetto ai complessi musicali proposti, sia ai contenuti presentati dopo che la Statua aveva fatto ritorno nella chiesa di San Francesco. Tipologia e contenuti dei complessi musicali esibitisi, rispetto ai quali la Pia Unione esprime la propria totale dissociazione, essendosi palesati come del tutto inappropriati sia nei confronti del precedente momento delle devote e dei devoti del nostro Santo intervenuti in San Francesco”. Riteniamo di non dover attribuire la causa di quanto accaduto soltanto al sindaco Petrangeli (avrebbe certamente potuto scegliere un’altra location), ma attribuirne gran parte anche alla Pia Unione Sant’Antonio per i motivi che riteniamo giusti esternare:  
  • La Pia Unione avrebbe potuto evitare di inserire gli eventi legati al 70mo della Liberazione di Rieti, tra gli eventi del giugno Antoniano, anche perché a nostra memoria non è mai accaduto nel passato, ed è giusto distinguere eventi religiosi da eventi politici;
 
  • Fare l’Ostensione per il 70mo della Liberazione di Rieti non ci è sembrata una grande iniziativa, in quanto l’Ostensione fu fatta nel 1926 su esplicita richiesta dei contadini reatini che chiedevano l’intercessione del Santo di Padova affinché facesse cessare le forti piogge che ininterrottamente proseguivano da moltissimi giorni creando danni notevoli alle coltivazioni, pertanto ripetere oggi questo atto straordinario, anche se rivolto alla mancanza di occupazione lavorativa nella nostra città e seppur per un evento di rilievo come la Liberazione, lo riteniamo assolutamente fuori luogo. 
  Dissociarsi, a cose fatte, dall’esibizione musicale della Banda POPolare dell’Emilia Rossa da parte della Pia Unione è troppo facile, e ci da il senso di voler rivoltare la frittata, non per niente l’esibizione è stata pubblicizzata dalla stessa Pia Unione anche nel comunicato stampa dell’11 giugno. Conoscendo l’indirizzo politico del sindaco, la finalità dell’esibizione legata alla Liberazione, avrebbe dovuto allarmare i responsabili della Pia Unione, che avrebbero dovuto evitare di inserire in un programma prettamente religioso un gruppo senza prima informarsi quantomeno sul genere musicale, poi già dal nome era anche facile intuire che il repertorio non può comprendere “Tu scendi dalle stelle” o “Heidi dolce Heidi”. La frittata è fatta, serva almeno da lezione agli organizzatori del Giugno Antoniano, nei prossimi anni prima di dare il nulla osta su qualsiasi evento all’interno delle celebrazioni del Santo che ne verifichino almeno il minimo necessario per evitare figure barbine come quella fatta quest’anno e soprattutto non girare la colpa solo sugli altri, fare oggi un ”mea culpa” invece di dissociarsi sarebbe stato più dignitoso.

Furti in appartamenti, quattro donne arrestate dalla Polizia di Stato

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Personale delle Squadre Mobili delle Questure di Rieti e di Teramo, coordinato dal Servizio Centrale Operativo del Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha arrestato tre donne: S.C., del 1979, abitante a Martinsicuro, S.F.M., del 1985 e D.R.R., del 1966, residenti ad Alba Adriatica e sottoposto ad obbligo di dimora nel comune di Alba Adriatica una quarta donna: S.D., del 1975, resesi responsabili di otto furti aggravati commessi e tentati nella città di Rieti. Questa mattina, infatti, gli uomini delle Squadra Mobili di Rieti e Teramo hanno dato esecuzione agli ordini di carcerazione emessi, dal G.I.P. del Tribunale di Rieti Dr.ssa Francesca Ciranna, nei confronti di alcune donne abruzzesi che le indagini esperite dagli investigatori della Squadra Mobile reatina hanno individuato come responsabili di numerosi furti in appartamento commessi a Rieti negli scorsi mesi di marzo ed aprile, soprattutto in danno di anziani. Lo scorso mese di aprile, a seguito dell’intensificazione dei servizi disposti dal Questore di Rieti per la prevenzione e repressione del temuto fenomeno criminale dei furti in appartamento, che, nell’ultimo anno, aveva suscitato particolare allarme sociale, il personale della Squadra Mobile, ha fermato e sottoposto a controllo due pluripregiudicate abruzzesi, appartenenti ai clan degli zingari teramani, D.R.R. e S.F.M.. Quest’ultima, nell’occasione, forniva, peraltro, false generalità, in quanto sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Alba Adriatica. Le donne che viaggiavano a bordo di un’utilitaria dotata di un vano ricavato ad hoc per occultare la refurtiva, venivano trovate anche in possesso di oggetti da scasso. Le ulteriori indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica del Tribunale di Rieti Dr. Lorenzo Francia, consentivano agli investigatori reatini di accertare che quel giorno, le pregiudicate, si trovavano in compagnia di altre due donne: S.D. e S.C., con le quali avevano portato a termine un furto nel quartiere Borgo e altri due tentativi nei quartieri di Fondiano e Viale Maraini, forzando, nella circostanza, il portone d’ingresso e la porta di un appartamento. Dall’esame dei tracciati telefonici delle utenze di copertura in uso alle donne, nonché attraverso vari riconoscimenti fotografici eseguiti dalle vittime ed altre attività di indagine, corroborate dal personale della Squadra Mobile della Questura di Teramo, gli Agenti reatini hanno potuto individuare un vero e proprio sodalizio criminale specializzato, dedito alla commissione di reati della stessa specie in tutto il centro Italia. Il gruppo era solito partire al mattino ed aggirarsi con finalità predatorie nelle varie province delle regioni limitrofe, ove al momento la loro posizione è al vaglio delle locali Squadre Mobili. Il modus operandi del gruppo criminale consisteva nel contattare anziani soli, presentandosi loro come venditrici ambulanti, rappresentanti di uffici pubblici, come INPS ed ASL, associazioni di volontariato, come la CARITAS, o addirittura persone conosciute come amiche anche di parenti o di badanti. Le stesse, particolarmente abili nel circuire i malcapitati, suonavano ai citofoni delle abitazioni o richiamavano l’attenzione di anziani affacciati dai balconi, inventando delle storie che gli permettevano di farsi aprire le porte conquistando la fiducia dei malcapitati. Una volta entrate nelle abitazioni, le donne fingevano un malore chiedendo alle vittime un bicchiere d’acqua in modo da potersi accomodare in cucina, lasciando però socchiusa la porta di ingresso dell’appartamento. In pochi minuti, le complici si introducevano, così, in casa “perquisendo” le stanze, soprattutto le camere da letto, ed impossessandosi del denaro e degli oggetti di valore custoditi dagli anziani, in alcuni casi anche per un ammontare di decine di migliaia di euro. Le misure cautelari nei confronti delle donne arrestate, che sono state associate presso la Casa Circondariale di Teramo, sono state disposte per il grave rischio di reiterazione di tali reati, nonché per la gravità della condotta tenuta, aggravata dall’aver agito contro persone anziane ed indifese. La Questura di Rieti invita i cittadini che nell’ultimo anno sono stati oggetto di furti consumati con analoghe modalità, a contattare il personale della III^ Sezione della Squadra Mobile per fornire ulteriori spunti investigativi.

Diego Crescenzi conquista la Coppa Italia 2014

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Domenica 15 giugno in Val Gandino Bergamo si è tenuta l’ultima prova di Coppa Italia Uisp valevole per la conquista della Coppa Italia 2014. L’organizzazione è stata curata dall’associazione Gandino Bike che ha creato un percorso di tipo naturale su un terreno molto insidioso e il grande caldo ha creato non poche difficoltà a tutti i partecipanti. Il nostro reatino Diego Crescenzi con la sua Monty M5 ha allungato subito le distanze su Castelnuovo e Bonomelli già dal primo giro, andando a siglare una sola penalità. Quattro i giri di gara su quattro zone controllate dai giudici. Nel terzo giro Diego si è permesso di girare a zero penalità nonostante un paio di sezioni fossero davvero difficili per via del terreno molto scivoloso. Sette le penalità totali del reatino contro le 25 del lecchese Castelnuovo. Il commento di Diego: “Il grande caldo ci ha fatto soffrire molto su una gara lunga e impegnativa. Quattro giri sono stati davvero tanti. Sono felicissimo perché ho vinto e ho indossato la maglia tricolore 2014. Meglio di così non poteva andare! Anche la mia Bike Monty M5 è stata messa a dura prova, ma non mi ha dato nessun problema. Bravo anche Castelnuovo che nei due giri centrali si è avvicinato ai miei punteggi. Ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto e che seguitano a sostenermi. Vi aspetto tutti domenica 22 giugno alle ore 17,30 in piazza Cavour, nei pressi del monumento “La Lira” dove mi esibirò e vi potrò far vedere qualche evoluzione con la mia bici”.

Maltempo su tutto il Reatino. Caduto albero su auto in transito

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Pioggia e forte vento nella giornata di ieri e questa notte. Maltempo che ha coinvolto tutto il Reatino provocando incidenti e disagi alla circolazione stradale, nonché numerosi danni dovuti agli allegamenti. Stamattina infatti, causa maltempo,  lungo la via turanense (bivio Magnalardo) nei pressi del comune di Roccasinibalda una squadra del Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Rieti è intervenuta per un albero caduto su una autovettura in transito. Il conducente dell’utilitaria non ha riportato alcuna ferita. I VVF hanno messo in sicurezza il veicolo ed hanno provveduto a rimuovere la grossa pianta sgombrando la sede stradale al fine di consentire la regolare circolazione degli automezzi. La Regione Lazio ha esteso l’allerta  meteo per tutta la giornata di oggi e per le successive 24-36 ore (LEGGI).

I cittadini contestano lo spettacolo musicale offerto dal Comune

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Pubblichiamo integralmente una lettera giunta in redazione, scritta e firmata da alcuni cittadini che contestano lo spettacolo musicale della “Banda POPolare dell’Emilia Rossa” tenutosi in piazza San Francesco il 13 giugno, spettacolo offerto dall’amministrazione comunale di Rieti. Egregio Sindaco Petrangeli, anche questa volta lei ha messo del suo: ancora una volta ha espresso il suo lato peggiore. Chi le scrive è un gruppo di cittadini presenti a piazza San Francesco la sera del 13 giugno in visita al Santo come molti reatini legati alla tradizione. Lo scenario che si è presentato ai nostri occhi era decisamente non consono al contesto. La presenza del gruppo “Banda POPolare dell’Emilia Rossa” a nostro parere era inadeguata e inaccettabile. Arrivati a piazza San Francesco abbiamo notato che i fedeli erano costretti a districarsi con imbarazzo e disagio tra gli spettatori del concerto, sporcizia  e rumore impediva loro di raccogliersi in preghiera all’interno della Chiesa. Rileviamo ai suoi disattenti occhi quanto inopportuno fosse ospitare il concerto in quel luogo nel periodo del Giugno Antoniano. Si può essere credenti o meno, di destra o di sinistra, ma il rispetto viene prima di tutto e per l’ennesima volta questa giunta ha dimostrato di non averne. Poniamo anche una domanda all’opposizione che siede nel Consiglio Comunale su come mai tanto scandalo e indignazione siano solo postumi e non al momento in cui è stata resa nota la partecipazione di determinati gruppi musicali. Ci duole evidenziare l’apparente inattività dei suoi “avversari politici” e chiediamo quindi all’opposizione cosa ha fatto concretamente e fattivamente per impedire la presenza, finalizzata e strumentale alla propaganda politica di parte, di un gruppo musicale schierato con frange politiche ben precise. Infine, e non da ultimo, esprimiamo ai nostri concittadini vicinanza e solidarietà per l’ offesa ricevuta dai politicanti che hanno votato, i quali non si sono fatti scrupolo di umiliare lo spirito che da secoli anima la popolazione reatina. Lasciamo al suo “buonsenso” (???) la decisione di giustificare quest’ignominia o di tacere dignitosamente.