Tosti: da Ascom troppa collaborazione e proposte precise

0
Può sembrare superfluo o persino inutile, ma quando una Amministrazione dimostra approssimazione e scarsa obiettività, rispondere appare un dovere. Iniziamo dalla conclusione del comunicato stampa diffuso dal Comune di Rieti due giorni or sono: sarebbe interessante capire cosa si intende per “collaborare al buon governo della città” visto che da un anno non abbiamo fatto altro che cercare il confronto, fare proposte e richieste, suggerire soluzioni, nel tentativo di trovare un punto di incontro tra le esigenze delle imprese e quella che appare un assurdo, ossia paragonare il centro cittadino ai fori imperiali o a Time Square (due tra i siti più frequentati al mondo). Per tutta risposta abbiamo ottenuto disponibilità al confronto, incontri ripetuti, conforto sulla correttezza delle nostre rivendicazioni che, però, hanno portato sostanzialmente a poco o nulla. E’, inoltre, da respingere al mittente l’accusa di “opporsi politicamente a chi amministra” perché se questo era l’obiettivo avremmo messo in campo azioni di contrapposizione molti mesi or sono. Riguardo alla necessità di fare autocritica riteniamo che in un mercato di 40.000 potenziali fruitori e anche in considerazione dei bassissimi flussi turistici, l’offerta ed i servizi siano adeguati (a conferma si veda il Piano di urbanistica commerciale dell’arch. D’Ottavio commissionato dal Comune di Rieti). Occorre anche tenere presente che per migliorare servono investimenti e che il sistema bancario, da alcuni anni, sta fortemente riducendo il credito alle piccole imprese. Inoltre, gradiremmo conoscere su quali basi e dati certi l’Amministrazione Comunale giudica in maniera negativa la professionalità dei commercianti reatini. Sulla “presunta richiesta di occupazione suolo pubblico” alleghiamo l’istanza presentata agli uffici competenti nel mese di novembre da un nostro associato e regolarmente protocollata dal Comune di Rieti.

ascom_richesta_assessore_chocofestival_2014

Ex Manni, per garantire i servizi serve più equità e più oculatezza

0
Il riferimento all’ISEE, e non più alla dichiarazione reddituale o al Cud, è stabilito dalla normativa e in molti casi agevola le famiglie, soprattutto quelle numerose o con portatori di handicap. L’aumento per la fascia più bassa di reddito (fino a 18.000 euro di ISEE ) è andato da 723 a 800 euro euro/mese, oltre si è passati da 1.000 a 1.200 euro. Come è noto l’indennità di accompagnamento spetta agli invalidi civili al 100% che necessitano di assistenza continua e può essere utilizzata solo a vantaggio dell’assistito. Per questo il Comune ha stabilito che i titolari di tale trattamento debbano versare 300 euro in più alla struttura, dal momento che il supporto quotidiano è offerto da quest’ultima e non dalla famiglia. Come del resto avviene in tutte le strutture residenziali sanitarie a cui viene dirottato l’accompagnamento. Nel nostro caso si è scelto di non considerare l’intero importo dell’indennità (circa 500 euro), ma di stabilire che poco più della metà sia destinato alla struttura ospitante. Non ci sembra, quindi, un paradosso, bensì una logica conseguenza dell’analisi della natura dei benefici di cui si usufruisce e, soprattutto, un elemento di equità. Inoltre, come ben sanno i Consiglieri, il Comune integra la retta a coloro che non sono in grado di pagare la quota minima. Nelle strutture private il costo di questo tipo di assistenza può arrivare anche al doppio di quanto previsto dal Comune e va considerato che la Casa di riposo comunale, destinata ad autosufficienti o parzialmente autosufficienti, deve fare fronte anche al progressivo peggioramento dello stato di salute degli ospiti con un aumento considerevole dei costi. In vista del bilancio 2014 è allo studio una nuova tariffazione che tuteli le fasce più deboli e faccia pagare il costo totale del servizio a chi può permetterselo. Ma per mantenere e migliorare i servizi occorre anche tagliare gli sprechi e individuare gestioni economicamente sostenibili, ed è quello che l’Amministrazione comunale sta facendo sin dal suo insediamento. E’ quanto dichiara l’Assessore alle Politiche socio-sanitarie.

Le R.S.A. Asm scrivono al Sindaco

0
“Oramai delusi per il mancato rispetto di tutti gli impegni assunti, addirittura disconoscendo anche quanto previsto dai Contratti Nazionali di Lavoro, non ci resta che scrivere, a Lei sig Sindaco come massima espressione dell’Amministrazione Comunale, ed a Voi, Presidente, Componenti del C.d.A. Direttore Generale che rappresentate la governance aziendale”. A scrivere sono le R.S.A. Settore Autoferrotranvieri. “Come detto – puntualizzano le R.S.A. –  siamo scoraggiati dai Vostri comportamenti,  dai Vostri intendimenti, dalle Vostre rassicurazioni mentre qui la barca affonda. E Voi che fate? Intanto elaborate teorie e prendete tempo. Ma avete ben presente le condizioni in cui versa ASM? Vi rendete conto degli innumerevoli problemi da affrontare non giorno dopo giorno ma,  ora dopo ora? – Che fine hanno fatto tutte le rassicurazioni sul trasferimento dell’Officina Aziendale? Da tre anni soltanto promesse ma ad oggi IL NULLA. Che importa se i lavoratori sono costretti ad intervenire sui mezzi in condizione disumana. – Siete coscienti che il parco aziendale oramai è al collasso per l’età media dei mezzi oppure Ve lo deve spiegare l’utenza? – Che fine hanno fatto gli impegni assunti dalla Società Azimut che nel Piano Industriale, determinante ai fini dell’aggiudicazione della gara, garantiva, sin dall’anno 2005, investimenti da destinare sia all’ammodernamento che al potenziamento del parco mezzi? Ma, ad onor del vero, qualcosa è stato fatto. Circa 24 mesi orsono sono stati acquistati bus, badate bene dismessi da altre Aziende, che presentano difficoltà anche nella messa in moto. – I lavoratori non Vi hanno mai negato la loro collaborazione con sacrificio e spirito di abnegazione, e Voi questo atteggiamento lo avete apprezzato, instaurando un buon rapporto con il personale dei vari settori basato sulle sanzioni disciplinari, le sospensioni e licenziamenti. Quanti contenziosi tiene in piedi ASM e quanti sin sono già conclusi con esito favorevole? E l’esborso di danaro utilizzato,sia per le consulenze legali e per sanare contenziosi con esito negativo, non sarebbe stato più opportuno impiegarlo per finalità importanti quali gli investimenti? Pretendete rispetto ma dovete anche darlo perché avete di fronte persone con una dignità. – Vi rendete conto che tale situazione di fatiscenza non può che ripercuotersi sulla collettività? Già la collettività: ce ne riempiamo la bocca quando serve. Non vorremmo che tali comportamenti fossero finalizzati ad ingenerare nell’opinione pubblica che la causa delle inefficienze ASM sia da addebitare esclusivamente ai lavoratori, sottraendovi, così, da quelle che sono Vostre responsabilità sia gestionali che politiche. Che desolazione nel prendere atto della distanza siderale delle Istituzioni nei confronti di tale situazione, disertando per ben due volte consecutive Consigli Comunali convocati, per il mese di gennaio 2014 ed aventi per oggetto la partecipata ASM, generando più di un sospetto circa il futuro aziendale. Quindi, ossequiosi del mandato conferitoci dai lavoratori ASM nel corso dell’Assemblea tenutasi il giorno 29 gennaio u.s, ci riserviamo di mettere in essere tutte le forme di lotta nel rispetto della normativa vigente”.

Ingiustificabile, al Terminillo impianti di risalita chiusi

0
Ingiustificabile e lesiva degli interessi della comunità reatina. Aggiungerei anche paradossale la situazione venutasi a creare  sulla montagna reatina costringendo decine di turisti provenienti da fuori provincia a tornare da dove erano venuti, per scelte allo stato attuale, assolutamente incomprensibili da parte del gestore degli impianti sciistici. Vedere inoltre che gli stessi impianti sono stati tenuti chiusi, senza ascoltare le ragioni di chi vive quotidianamente quella realta’, in una giornata dove le condizioni meteo permettevano invece di praticare senza pericolo le piste innevate, e aprirli, al contrario,  venerdì e domenica (oggi), giornate assolutamente proibitive, credo che sia veramente inconcepibile. Una colpevolezza ancora piu’ marcata considerando il momento di forte congiuntura economica negativa che si protrae ormai da anni per gli operatori del Terminillo, che richiederebbe invece uno sforzo da parte di tutti per tentare di allontanarsi dall’orlo del baratro. Parlare di rilancio del turismo in un territorio dove l’industria ha lasciato il posto solo a capannoni desolatamente vuoti, e constatare che poi si lavori al contrario di come si dovrebbe, e’ gravissimo. Auspico che i colleghi consiglieri comunali, senza distinzione di bandiera e di appartenenza politica, concordino nel portare all’attenzione del consiglio comunale un ordine del giorno dove si discuta delle scelte strategiche da intraprendere, consorzio Smile  a parte, già’ avviato, con la speranza che si faccia presto e bene. Concordo con gli operatori economici della montagna reatina che hanno espresso la ferma volontà di presentare un esposto in procura sull’accaduto. Il consiglio comunale dovrebbe valutare la possibilità’ di costituirsi esso stesso parte civile, nella persona del Sindaco, nei confronti della Società Funivie del Terminillo per chiedere il ristoro dei danni d’immagine cagionati. Le responsabilità’ politiche trasversali del passato debbono necessariamente essere di insegnamento per tutti coloro che hanno a cuore il rilancio del nostro territorio, nella consapevolezza che su talune problematiche dobbiamo inevitabilmente trovare una sintesi condivisa e un’unità’ d’intenti, senza sterili preclusioni ideologiche e senza strascichi polemici. Il consigliere comunale Andrea Sebastiani della Lista civica Rieti che Sviluppa.

Le Donne di Ravensbrück. Testimonianze di deportate politiche italiane

Lunedì 3 febbraio, per ricordare e riflettere sull’atroce esperienza della deportazione nei campi di sterminio e di lavoro e per provare a comprendere cosa significò essere donna sotto una dittatura. Sarà la proiezione del documentario “Le Rose di Ravensbrück” ad aprire, alle 9.30 all’Auditorium Varrone, la manifestazione organizzata dal Comune di Rieti, in collaborazione con il gruppo Teatro Alchemico e l’Archivio di Stato, che alternerà una performance teatrale alla lettura di brani tratti dal libro “Le Donne di Ravensbrück”, di Lidia Beccaria Rolfi e Anna Maria Bruzzone, testo ispiratore della iniziativa. Seguirà la proiezione del documentario “Sulle tracce di Isel”, a cura di Andrea Cherubini. La manifestazione, curata dalla Vicesindaco, Emanuela Pariboni, e dalla Consigliera con delega alle Pari Opportunità, Pamela Franceschini, vedrà la partecipazione degli Istituti Superiori della città. L’incontro ha lo scopo di esercitare la memoria e continuare nell’opera di divulgazione delle testimonianze. La scelta del testo e del documentario intorno a cui è incentrata l’iniziativa evidenzia l’intenzione di ricordare, in particolar modo, l’esperienza vissuta dalle donne nella città concentrazionaria di Ravensbrück, unico lager esclusivamente femminile, nato prima per “rieducare” e poi sterminare le deportate politiche di tutta Europa. “Il campo di sterminio è soprattutto campo di cancellazione dell’identità” e, l’opera di disumanizzazione inizia subito, all’ingresso nel campo, con il “cerimoniale” dell’arrivo che “si ripete con monotona precisione, d’estate come d’inverno e per tutti i trasporti” racconta Lidia Beccaria Rolfi. Il campo è concepito appositamente per “violentare la persona, per umiliarla, per distruggerla, per renderla bestia”. Ma la macchina della morte non aveva tenuto conto della capacità di ripresa, di recupero delle donne. Della loro capacità di resistere ed organizzarsi in modo complice per sopravvivere. Purtroppo il dramma dei sopravvissuti è continuato anche dopo la liberazione. La loro storia, il loro vissuto faceva paura, era carico di un dolore che si voleva allontanare, dimenticare. I loro racconti suscitavano spesso sensi di colpa difficili da gestire in chi non aveva sofferto la deportazione. Il bisogno di parlare, raccontare, si scontrava con la paura di non essere capiti. Soprattutto le ex deportate politiche hanno sofferto di questo timore. Spesso le donne al loro ritorno in patria “si videro opporre un muro di disinteresse, di incomprensione, di diffidenza e talora persino di ostilità”. La loro partecipazione alla Resistenza veniva sminuita attraverso l’equazione resistenza uguale lotta armata. Ma le donne hanno resistito in tanti altri modi. A Ravensbrück, ad esempio, non lavorando, o lavorando male e lentamente. Hanno resistito conservando la loro dignità, la loro umanità. Ed è da qui, da queste donne, dalle deportate politiche di Ravensbrück che l’Amministrazione comunale intende partire per un percorso al femminile che attraversi le date più significative della nostra storia: 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, perché possa finalmente emergere con forza il ruolo che le donne hanno avuto nei momenti cruciali della nostra storia, in gran parte tutta ancora maschile.

A segno la "banda del buco", colpo da 10mila euro

0
Nella sera del 1 febbraio la “banda del buco” è riuscita a colpire. La Guardia Notturna della Securitas Metronotte, dopo essere stata allertata da movimenti sospetti e dall’accensione dell’allarme presso l’attività commerciale Centro Italia Giochi, sita in via della Chimica, è prontamente intervenuta sul posto. Dopo un’attenta ispezione della zona, la guardia ha notato un foro nella serranda di alluminio che dava accesso all’immobile. Con l’ausilio dei Carabinieri di Rieti è stato appurato che alcuni ladri, dal numero imprecisato, era riuscito a rubare l’incasso dei video poker, per un valore di circa 10.000 euro, fuggendo e facendo perdere le proprie tracce.

Arieti rugby sconfitti 3-8 da Avezzano

0
Un campo ai limiti dell’impraticabilità ed assenze importanti hanno condizionato pesantemente gli Arieti, sconfitti per 3-8 nello scontro diretto con l’Avezzano. Privi dei più forti ball carrier Ginofernando Giordani e Giuseppe Carotti, alle prese con guai muscolari e costretti ad affidarsi a giocatori “a mezzo servizio” come Francesco Rosati e Mirko Gentile, appena rientrati da lunghi infortuni e sicuramente non nella forma ideale, i ragazzi di Mario Pariboni hanno subìto il più pesante pacchetto avversario, dominante in mischia chiusa e nelle maul, ma riuscendo ad eseguire buoni automatismi in touche e nella pulizia delle ruck. Pur se avvantaggiati dal maggiore peso dei propri avanti, gli abruzzesi sono però riusciti a concretizzare solo una meta, all’inizio del primo tempo, innescata da un errore difensivo degli amarantoceleste e un piazzato nel secondo tempo, portandosi sopra break. Le pessime condizioni del campo, reso estremamente fangoso dalle ingenti precipitazioni di questi giorni, hanno influito molto anche sul gioco alla mano, creando problemi nella trasmissione e ricezione dell’ovale, nei numerosi tentativi di gioco al largo degli arieti, che forse avrebbero dovuto puntare di più sul possesso sicuro e sui pick and go, una volta palesate le difficoltà di handling. Troppe infatti le azioni andate in fumo per colpa degli “in avanti” commessi nei tentativi di spostamento del pallone nel gioco al largo, soluzione usata molto meno dall’Avezzano. Nonostante i tanti problemi, i reatini hanno continuato ad attaccare dimostrando comunque voglia ed impegno, guadagnando tante touche nei 22 metri avversari ma senza riuscire a concretizzare, fino all’89’, quando un calcio di punizione piazzato tra i pali dall’estremo Daniele Menè, ha permesso agli arieti di andare sotto break, guadagnando quantomeno un prezioso punto in classifica e rimanendo così a due lunghezze di vantaggio dall’Avezzano, esploso in festeggiamenti al triplice fischio, per una vittoria che forse non si aspettava.

Schneider, D'Antonio: aspettiamo risposte già questa settimana

0
Importante la riunione svolta sabato in Comune, alla presenza di tutte le Istituzioni locali, sulla vertenza Schneider. La riunione è stata utile non solo per fare il punto sulla vertenza ma anche per coordinare le azioni da intraprendere ed evitare di andare in ordine sparso. Con una situazione così complicata non possiamo permetterci di fare nessun errore e l’unità d’intenti di tutte le Istituzioni e delle organizzazioni sindacali, insieme ai lavoratori, è fondamentale per arrivare ad una soluzione positiva della vertenza. Dopo l’ultima riunione al Ministero, la conseguente reazione delle lavoratrici e dei lavoratori Schneider e le notizie rispetto ad un interessamento di una multinazionale cinese a rilevare lo stabilimento reatino, credo sia necessaria un’operazione verità e quindi che il Ministero intervenga direttamente per capire la reale consistenza della cosa e se ci sono le condizioni per chiudere l’operazione il prima possibile. Viste le condizioni in cui versa lo stabilimento al momento, ed i tempi dettati dalla Schneider, non possiamo permetterci di perdere ulteriore tempo ed è per questo che ci aspettiamo risposte già in questa settimana.

La Npc vince contro Valdiceppo una partita dai due volti

0
I tecnici avevano manifestato alla vigilia qualche preoccupazione per la gara, viste le pesanti assenze dei lunghi Feliciangeli e Caceres, oltre a Mascagni. Nel palazzo perugino gli amarantocelesti trovano una squadra fortemente motivata e piena di energie da spendere sul parquet. Nel primo quarto Rieti fatica a trovare la propria strada ed il punteggio premia i padroni di casa per 17-14. Nel secondo quarto, dove Valdiceppo tira con continuità e con percentuali molto alte di realizzazione, il divario si amplia ulteriormente, tanto da registrare un inconsueto 48-36 al riposto lungo. Senza i quattro titolari, i leoni sono costretti a giocare fuori ruolo ed è difficile trovare punti di riferimento sia in difesa che in attacco. Negli spogliatoi coach Nunzi riesce a sistemare un pò la difesa. I reatini rientrano con le idee più chiare e con un terzo tempo grintoso riescono a recuperare il gap (64-62). Rieti trascinata da capitan Granato, Mvp con 18 punti, ma autrice di un buonissimo gioco di squadra nella seconda parte di gara, sa ormai come deve giocare. La difesa funziona molto bene e in attacco entrano tiri galvanizzanti. Si prosegue punto a punto per i primi cinque minuti dell’ultima frazione, Rieti è una macchina oliata ed entrata a regime, Valdiceppo accusa la stanchezza del confronto e perde serenità, tanto da procuransi un tecnico per protesta. Rieti ne approfitta e gioca tre azioni, firmate Benedusi e Granato che spezzano le gambe ai padroni di casa, meritevoli di aver messo seriamente in difficoltà una delle prime della classe. Rieti vince per 82-93. “Al di là dei due punti – spiega coach Nunzi – la vittoria è importante per come è arrivata. Nella situazione infortuni in cui ci troviamo, abbiamo dovuto giocare 40 minuti stravolgendo tutto quello che abbiamo imparato ad essere fin qui, con giocatori fuori ruolo e nuovi punti di riferimento. Valdiceppo ha giocato con grande energia, così come nelle sue ultime partite e non merita la posizione di classifica che ricopre attualmente. È stata decisiva la nostra reazione, quando a meno 17 non abbiamo mollato, anzi siamo riusciti a trovare la strada, capire come utilizzare i compagni e a sfruttare il gioco di tutti al meglio. Granato è cresciuto nella seconda parte, come Ponziani che ha capito meglio cosa doveva fare ed i suoi compagni come utilizzarlo. La difesa ha cominciato a funzionare bene, l’attacco è migliorato. Abbiamo registrato l’uno contro uno che nella prima parte invece non ci era ben riuscito. Abbiamo imp. il nostro ritmo alla partita e l’abbiamo portata a casa”. L’infermeria purtroppo non si svuoterà questa settimana e la Npc rischia di ritrovarsi nella stessa situazione di emergenza anche la prossima domenica contro Eurobasket: “Non sappiamo ancora se riusciremo a recuperare i giocatori per domenica – prosegue Nunzi – in ogni caso dovremo essere bravi ad affrontare la partita fin dai primi minuti nel modo migliore. Speriamo tra le mura amiche del PalaSojourner di disporre di più energia e di percentuali più alte da subito”. Parziali 17-14, 48-36, 64-62, 82-93. NPC Rieti. Giampaoli 14, Benedusi 11, Ferraro 14, Musso 17, Scodavolpe 12, Coalntoni, Granato 18, De Pippo, Ponziani 7, Auletta. All. Nunzi. Assistenti Rossi e Matteucci Sicoma Valdiceppo. Santantonio 2, Meschini 9, Orlandi 15, Ramenghi 6, Casuscelli 20, Burini 5, Rath 11, Serino 2, Urbini 8, Guede 4. All. Traino

Nella notte frane e smottamenti in parecchi comuni della bassa Sabina

0
Anche la scorsa notte la Squadra dei Vigili del Fuoco di Poggio Mirteto ha presidiato e operato nella bassa Sabina a causa dell’emergenza maltempo. Effettuati interventi di rimozione piante cadute sulla sede stradale, Passo Corese, e di messa in sicurezza di una cabina Enel a Fara Sabina. Attualmente il dispositivo di soccorso tecnico urgente provinciale dei Vigili del Fuoco di Rieti dispone di 4 squadre: due in centrale – una squadra a Poggio Mirteto – una squadra a Posta e di unità di GOS (Gruppo Operativo Speciale) dislocati sempre a Poggio Mirteto Scalo. In questi minuti i Vigili del Fuoco stanno intervenendo a Tarano e a Cantalupo per una serie di smottamenti. In particolare, la squadra di Poggio Mirteto è impegnata in una frana di dimensioni rilevanti a Sant’Anatolia di Collevecchio (nella foto). Stazionaria la situazione della Comunità ancora isolata a Magliano Sabina, località Alboreto. Sul posto presenti i volontari della Protezione Civile per fornire eventuale assistenza logistica ai residenti.