Goffredo Bettini presenta a Rieti “Un Sentimento Tenace”

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Un sentimento tenace. Riflessioni sulla politica e sul senso dell’umano (Imprimatur editore), è l’ultimo libro che Goffredo Bettini, presenterà a Rieti, mercoledì 12 febbraio alle ore 17.30, presso la sala convegni dell’Hotel Quattro stagioni, su iniziativa degli aderenti a Campo Democratico della Provincia di Rieti, il progetto politico promosso dallo stesso Bettini. Il testo è un carteggio, intimo e filosofico di Goffredo Bettini con il suo “antico maestro” Pietro Ingrao che induce a riflettere sul senso della politica. Delle sue mutazioni subìte nel corso di decenni di militanza: dalla lotta giovanile alle battaglie per i diritti, fino alle delusioni e alla successiva rinascita.

A Rieti i segretari confederali regionali, Di Berardino, Bertone e Bombardieri

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Si sono riunite congiuntamente le segreterie confederali provinciali di Rieti di CGIL CISL UIL per un esame della situazione delle problematiche del territorio cittadino e provinciale. Nel corso dell’incontro sono stati individuate quattro macro Aree di intervento su cui Cgil, Cisl, Uil di Rieti si confronteranno con gli interlocutori istituzionali interessati. Su tutti, la REINDUSTRIALIZZAZIONE del Nucleo Industriale Rieti-Cittaducale per il quale occorrerà salvaguardarne la vocazione, puntando ad avviare concretamente l’Accordo di Programma Stato-Regione Lazio con un idoneo finanziamento. CGIL CISL UIL hanno anche confermato la loro intenzione di tornare a pressare il Comune di Rieti sulle questioni del recupero delle ex Aree Industriali, del rilancio dei comparti di edilizia, commercio e artigianato, senza accantonare la necessità che sul territorio provinciale si portino finalmente a compimento le arterie stradali tuttora incompiute e la messa in sicurezza della Salaria per Roma. Non è stato parimenti dimenticato, il ristoro economico proveniente dallo sfruttamento dell’Acqua da parte di ATO e di Acea Roma che potrebbe permettere nuovi investimenti sul territorio di elezione. Ancora, attenzione su sanità e sulle crisi che hanno visto coinvolte aziende manifatturiere, punti vendita della piccola distribuzione commerciale, enti locali con prospettive di assoluta incertezza circa il destino dei lavoratori. Su tutte queste tematiche e soprattutto per riconfermare l’impegno a favore delle grandi vertenze industriali SCHNEIDER e RITEL, Cgil, Cisl e Uil del Lazio, dopo l’iniziativa unitaria nei confronti della Regione Lazio a favore dei diversi fronti di crisi, comunicano che giovedi 13 febbraio saranno a Rieti i tre segretari generali confederali regionali, Claudio Di Berardino, Mario Bertone e Pierpaolo Bombardieri. I segretari alle ore 11 si recheranno in visita allo stabilimento della Schneider Italia, ancora presidiato dai lavoratori, poi alle ore 11,30 presso la Sala consiliare del Comune di Rieti terranno una conferenza stampa congiunta.  Annunciata anche per sabato 22 febbraio una manifestazione pubblica unitaria di CGIL CISL UIL della Regione Lazio sulla intera cd vertenza-Rieti. Nota dei rappresentanti sindacali: W.Filippi Cgil, M.Bertone Cisl e A.Paolucci Uil.

RSU Solsonica: solidarietà ai lavoratori Schneider

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I delegati dell’ RSU Solsonica esprimono la propria solidarietà ai lavoratori Schneider che vivono un momento veramente difficile, con dignità esemplare e usando tutti i mezzi a loro disposizione, difendendo il proprio posto di lavoro. E’ facile capire lo stato d’ animo di questi lavoratori e delle loro famiglie , che ogni giorno vedono più vicino il dramma di un futuro incerto che la perdita di un posto di lavoro provoca . Siamo convinti che questo problema non è solo dei lavoratori Schneider ma di tutto il nostro nucleo industriale e quindi dell’ intera provincia. Vorremmo che arrivasse alla multinazionale francese il concetto chiaro che i lavoratori del sito reatino non sono soli a difendere un diritto sacrosanto. Devono sapere che insieme a loro c’è tutto il mondo lavorativo di questa città che chiede chiarezza e una soluzione concreta. Insieme dovremo pretendere dai nostri rappresentanti politici di fare, fino in fondo, la loro parte. Per loro deve essere prioritario inchiodare la dirigenza Schneider alle proprie responsabilità e quindi difendere questo territorio da un impoverimento irreversibile. Siamo convinti che questa battaglia si può e si deve vincere e siamo pronti ad appoggiare tutte le iniziative necessarie per il raggiungimento dell’ obiettivo.

Un Comune privo di qualsiasi logica di programmazione

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La situazione in merito ai contratti dei dirigenti a tempo determinato del Comune di Rieti, emersa nel corso dell’ultima commissione Controllo e Garanzia, è a dir poco preoccupante per i profili di illegittimità manifesta che si sono evidenziati, nonché per l’imbarazzante rappresentazione che l’assessore al personale Paolo Bigliocchi ha dato del suo mandato di governo. Come si può non condannare un membro della giunta che arriva in commissione e giustifica la sua totale insapienza dei fatti e delle procedure in essere in ragione di provvedimenti emanati, a suo dire, in totale autonomia dal sindaco. Non sapremmo immaginare quale delle due ipotesi sia la peggiore: che il peso politico dell’assessore al ramo sia pari a zero o che lo stesso mente sapendo di mentire. E questo per citare solo alcuni degli aspetti che sono emersi nel corso dell’incontro e che nel loro complesso testimoniano un’azione di governo priva di qualsiasi logica di programmazione. Entrando nello specifico, abbiamo dovuto amaramente constatare che presso la segreteria generale qualcuno ha avuto addirittura l’ardire di modificare il provvedimento inerente all’assunzione a tempo determinato del dott. Dionisi guarda caso nella parte in cui, al numero due è stata fatta sparire la previsione che l’incarico sarebbe durato sino al rientro in servizio del dott. Preite. La gravità di questa alterazione documentale, anche se tempestivamente ripristinata all’albo pretorio on line subito dopo la commissione, ha evidentemente risvolti di rilevanza penale per i quali nei prossimi giorni si produrrà idonea comunicazione all’autorità giudiziaria. E fermo restando questo gravissimo falso materiale in atti, rileva ulteriormente la permanenza di un dirigente in carico al comune allorquando lo stesso avrebbe dovuto, come chiaramente previsto nel provvedimento di nomina, lasciare l’incarico già da diversi mesi. Chi pagherà i danni cagionati da una politica che si accompagna a braccetto con una gestione arrogante e sprezzante delle regole che disciplinano la corretta vita amministrativa di un ente?! Ed ancora, non siamo riusciti ad avere risposta rispetto alla richiesta di conoscere il parere della Commissione centrale per la finanza locale del Ministero dell’Interno rispetto alla proroga dei contratti dei dirigenti a tempo determinato. Quanto tempo ancora questa giunta, evidentemente non assistita nelle forme dovute dalla struttura di supporto della segreteria generale, potrà immaginare di nascondersi dietro responsabilità che giorno dopo giorno diventano pesanti macigni?! Nota dei consigliere: Sebastiani, Cascioli, Gerbino

Luca e la sua "fuga" per la vittoria

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Ieri sera avevamo raccontato la simpatica parentesi televisiva al quiz show L’Eredità, condotto da Carlo Conti, di un nostro concittadino, il giovane Luca, operaio metalmeccanico con la passione per il liscio, sposato con Emanuela e padre di una bimba di 1 anno, che dopo aver dimezzato per cinque volte il suo montepremi non era riuscito a trovare la parola giusta che gli avrebbe consentito di vincere. Oggi invece la storia è andata diversamente, questa sera Luca vestiva la maglia del campione in carica e come tutti i campioni si è fatto valere portando a casa la somma di 35.000 euro, dimezzando solamente 2 volte il suo montepremi e indovinando la parola finale “fuga”. Quella di Luca, reatino brillante e simpatico, è stata proprio una fuga per la vittoria che speriamo possa continuare anche domani sera, quando presente in studio per la terza volta affronterà cinque nuovi avversari e lotterà per riconfermarsi campione… e perchè no, tentando nuovamente di portare a casa qualche altro soldino. Buona fortuna!

I sindacati chiedono un urgente incontro con Cotral SpA

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I rappresentanti sindacali Walter Filippi Filt- Cgil, Pietro Meli Fit-Cisl e Sandro De Luca Uiltrasporti, apprese le reiterate dichiarazioni stampa dell’Amministratore Delegato di Cotral S.p.A. sui quotidiani locali ove si cita testualmente che è in atto “una sorta di boicottaggio interno da parte delle rappresentanze sindacali “ in merito ai continui disservizi nella nostra Provincia, sono a chiedere una urgente convocazione al fine di chiarire responsabilità, circostanze, fatti nomi e date da parte di chi asserisce simili affermazioni . Per quanto sopra responsabilmente non attivano ancora le procedure di sciopero che comunque si riservano di comunicare in mancanza di una convocazione nei tempi previsti dal protocollo delle relazioni industriali.

Antonio Emili: le falsità del sindaco Petrangeli sulle foibe

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Nel giorno dedicato alla memoria dei martiri Italiani delle Foibe è irrefrenabile l’impulso di reagire con sdegno al comunicato diramato a tal proposito dal Sindaco Petrangeli, il quale travisa la Storia, la riscrive a suo piacimento ed oltraggia i Nostri caduti affermando che gli stessi siano stati vittima del Nazionalismo e da questo: “…. sbrigativamente sepolti nelle voragini carsiche dette Foibe ….”. Vergogna, Sindaco Petrangeli. A tanto la si condanna in forza della verità e della consapevolezza che gli Italiani infoibati perirono per mano delle bande comuniste agli ordini del comunista Tito e da queste torturati, seviziati, legati mani e piedi con il filo di ferro e poi gettati vivi nelle Foibe. Comunista, del resto, è la macchina della menzogna e della propaganda che per decenni ha negato ai nostri fratelli infoibati il giusto tributo ed il doveroso riconoscimento della Patria cui essi appartenevano e sempre apparterranno. La ragione è da ricercare non già in una qualche opera di “strumentalizzazione di destra o di sinistra” , cui si affida il comunista Petrangeli per celare le colpe dei suoi vecchi compagni, ma nella volontà di questi di occultare le atrocità commesse dalla Resistenza antifascista, a danno di migliaia di Italiani, fascisti e non. Un tentativo sconfitto dalla storia, al pari delle idee comuniste che ieri armarono la mano dei carnefici degli Italiani infoibati ed ancora oggi inducono il Sindaco Petrangeli ad offendere con la menzogna e la propaganda la memoria dei nostri fratelli caduti. Un oltraggio degno di un Sindaco incapace di dare rappresentanza alla comunità cittadina, nei confronti della quale egli si atteggia quale ometto di parte al servizio di un’ideologia oramai sepolta dalla Storia, piuttosto che mostrare gli attributi ed i sentimenti dell’Uomo di Governo dedito ai soli bisogni del suo Popolo. Lo si vede quando il Sindaco Petrangeli bolla come “posizioni politicamente avverse alla sua Giunta”, le giuste rivendicazioni degli operatori economici del centro storico. E se ne ha conferma soprattutto allorquando il Sindaco Petrangeli prova a soffocare il lamento di una madre, di una delle tante madri lavoratrici del Comune di Rieti che egli stesso ha licenziato e condannato alla povertà, qualificando anch’essa come suo nemico politico. Come nemici, in conclusione, risultano agli occhi del comunista Petrangeli tutti coloro che oggi cadono vittima delle sue idee fallimentari, così come ieri lo furono della Rivoluzione in nome della quale i suoi commilitoni infoibarono i Nostri fratelli Italiani e ne occultarono la memoria. La memoria cui si rende onore e sull’altare della quale Petrangeli dovrebbe spogliarsi e sarà spogliato della fascia tricolore, in quanto portatore di idee anti-italiane e di falsità oltraggiose della nostra Storia nazionale.

Foibe, Petrangeli: la storia insegni a contrastare ogni forma di nazionalismo e revanscismo

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“Il crollo dell’Italia fascista nel settembre del ‘43 e quello del Terzo Reich nel maggio del ‘45 ebbero nella Venezia Giulia contraccolpi ben diversi dal resto del Paese. In questa regione mistilingue, oggetto di contesa dal 1848 da parte delle etnie conviventi, si verificò un drammatico capovolgimento dei ruoli: i padroni di lingua italiana, che dopo l’8 settembre avevano collaborato con i tedeschi, si trovarono fra i vinti. Gli S’ciavi, come erano detti con spregio gli sloveni e i croati, erano i vincitori. In questa situazione, colma di tensioni etniche, sociali e ideologiche, si scatenò una violenta resa dei conti con deportazioni ed esecuzioni sommarie di nemici, veri o presunti, molto sbrigativamente sepolti nelle voragini carsiche dette Foibe. Una vicenda scabrosa, legata a un fatto storico a lungo strumentalizzato dalla politica, sia di destra sia di sinistra, che è bene non dimenticare per comprendere a fondo a quali conseguenze drammatiche può portare il nazionalismo. In un’epoca nella quale è necessario coltivare, soprattutto tra le giovani generazioni, lo spirito europeo bisogna trarre insegnamento dalla storia per contrastare ogni forma di nazionalismo e revanscismo”. E’ quanto dichiara il Sindaco di Rieti, Simone Petrangeli.

Residenti centro storico: il centro di Rieti come il deserto del Sahara

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Dopo che per giustificare una ZTL concepita male e realizzata peggio sono state scomodate perfino Times Square e New York e Londra, avevamo resistito alla tentazione di replicare per rilevare che, piuttosto, il centro di Rieti sta diventando il deserto del Sahara, dove continuano a chiudere le attività commerciali, come di recente un negozio di scarpe in via Roma, mentre un altro di videogiochi nella stessa via ha appena traslocato al Perseo: divenuto nuovo centro e agorà della città. E forse anche un importante negozio di abbigliamento in via Roma potrebbe presto traslocare lontano dal Sahara. Però, come già spiegato, si era preferito non commentare per evitare di sparare sulla croce rossa. Purtroppo, una volta saputo che nell’imminenza dell’inizio dei lavori dei Plus l’attuale cervellotico piano del traffico della ZTL potrebbe addirittura complicare il transito dei mezzi pesanti delle ditte che svolgeranno i suddetti lavori e che l’unica alternativa per farli uscire dal centro potrebbe essere quella di farli transitare in discesa, contro senso, in via Roma, i residenti di via San Rufo, via dei Crispolti, via del Mattonato e parte di via Pellicceria non possono esimersi da alcune considerazioni. 1 – L’ipotesi che camion e ruspe transitino per settimane o mesi in via Roma conferma nuovamente che, quando fu partorito, il “piano Ubertini” non aveva preso in considerazione che se i mezzi pesanti per motivi vari, non ultimo l’accesso dei turisti agli alberghi, arrivano in piazza Vittorio Emanuele II, da qualche parte devono pur uscire, non certo controsenso in via Cintia. Tale situazione così come tante altre dimostra l’inadeguatezza dell’attuale ZTL. A ribadire che, ancor prima di modificare la ZTL adottata dalla precedente giunta e renderla ancor più cervellotica dopo aver giocato ai quattro cantoni con varchi, parcheggi e sensi di marcia, sarebbe stato meglio aspettare: evitando così di dare il colpo di grazia a molte attività commerciali del centro già fiaccate dalla crisi, attendere lo svolgimento dei lavori dei Plus, verificare che tipo di impatto e quali effetti avrebbero avuto sul centro storico, e soltanto dopo attuare una nuova ZTL. Invece, avendo operato come sappiamo, in meno di due anni il centro storico è ormai ridotto quasi in ginocchio e ancora non si sa come si ritroverà quando i lavori dei Plus avranno ulteriormente allontanato per settimane o mesi i cittadini, i quali nel frattempo, come già sta avvenendo, si saranno adeguati cambiando abitudini. 2 – Inutile immaginare il piacere che proveranno commercianti e residenti del centro storico, molti dei quali costretti ad utilizzare solo la via Roma per tornare a casa, a godersi il transito del traffico pesante lungo la medesima. 3 – Ci si chiede inoltre come sarà ridotto il fondo stradale di via Roma dal transito di mezzi del peso di svariate tonnellate quando i lavori dei Plus termineranno. 4 – Infine: tra primavera e fine estate scorsa i residenti via San Rufo e via dei Crispolti hanno più volte inutilmente sollecitato la Giunta, presentando anche una petizione, per far rimuovere i paletti di via del Duomo, adducendo motivazioni precise e circostanziate che avevano come scopo primario proprio quello di non transitare in auto lungo via Roma come invece sono costretti a fare giornalmente. Di conseguenza, è facile immaginare lo stupore, lo sconcerto e anche la preoccupazione dopo aver saputo che ora, per settimane o mesi, dei mezzi pesanti potrebbero transitare ogni giorno per via Roma provocando un danno enorme al fondo stradale ed al viadotto romano che lo sorregge, al commercio ed ai residenti stessi. In questo caso, però, c’è la giustificazione dell’interesse supremo del Comune, mentre il modestissimo interesse pratico manifestato dai residenti di via San Rufo e via dei Crispolti è stato letteralmente ignorato senza degnarsi di inviare neanche una espressa replica o motivazione scritta o verbale. Sapendo già che nemmeno questa protesta sarà presa in considerazione dall’attuale Giunta, come del resto tutte le altre provenienti da ogni parte e accumulatesi in meno di due anni, ci si chiede se in futuro nel deserto della ZTL sarà ammesso il transito ai cammelli. I residenti di via San Rufo, via Crispolti, via del Mattonato e via Pellicceria.

Carabinieri, arresti e denunce a Poggio Mirteto, Magliano Sabina e Leonessa

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I Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Poggio Mirteto, hanno tratto in arresto un cittadino rumeno dimorante nella bassa sabina: O. C. classe 1994. L’uomo è stato colto nella flagranza di reato nell’abitato di Poggio Mirteto, mentre era intento a rubare una Ford Focus parcheggiata. Dopo le formalità di rito, il 20enne è stato tradotto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa di giudizio, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria. I Carabinieri della stazione di Magliano Sabina nell’ambito dei controlli notturni sulla circolazione stradale durante i fine settimana, hanno fermato A. G. classe 1975, cittadino rumeno residente nella bassa Sabina, dal momento che la condotta di guida posta in essere dallo stesso, non sembrava ai militari operanti, adeguata alle circostanze. Di fatti, dai primi accertamenti, l’uomo appariva in evidente stato di alterazione psico-fisica ed in un primo momento, accettava di sottoporsi all’esame del tasso alcolemico, ma una volta nell’auto della pattuglia ha cominciato a dare in escandescenza inveendo con frasi offensive e colpendo gli agenti con calci e pugni procurando lesioni ad uno dei militari giudicate guaribili in 3 giorni. A quel punto per A. G., è scattato l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale e per lesioni personali. L’arrestato è stato trattenuto nella camera di sicurezza della stazione di Magliano in attesa della convalida dell’arresto. I Carabinieri della stazione di Leonessa hanno deferito in stato di libertà D.A.C. del 1958 e S.A. dell’83 del luogo, per il reato di ricettazione. I due sono stati trovati in possesso di un telefono cellulare risultato rubato nell’agosto del 2013. I carabinieri sono risaliti ai possessori del cellulare, dopo una attività investigativa ed attraverso l’analisi dei dati telematici dei vari gestori di telefonia mobile. Il telefonino è stato sequestrato in attesa di essere restituito al legittimo proprietario.