E se i ciclisti, pedoni e sportivi che costantemente percorrono la pista ciclabile e la zona che costeggia fiume Velino si portassero con loro delle forbici da giardino e dei rastrelli? Questa surreale ipotesi è frutto di uno scenario a dir poco grottesco!
Sono tre anni che i cittadini di Rieti vengono alimentati dall’Amministrazione comunale con promesse sgonfie di contenuti, non ci si sazia con le sole parole, a queste devono essere assolutamente affiancati i fatti, che però latitano.
Dopo avervi documentato sullo stato del parco giochi di via Comotti, dei punti ristoro della pista ciclabile nella zona compresa tra piani Poggio Fidoni e Contigliano e sui giardini di viale Maraini, ieri abbiamo percorso il tratto di pista ciclabile che costeggia il fiume Velino e il ponte ciclo-pedonale (Giorlandina) e ci siamo ritrovati ad attraversare una selva oscura di erba alta fino alle ginocchia, tanto da non capire più dove cominciasse il fosso che spiomba sull’argine del corso d’acqua.
E proprio nei bordi del fiume c’erano alcuni pescatori temerari, avvolti dalle erbacce e dai cespugli cresciuti a dismisura, intenti a praticare il loro sport, neanche fossimo in Vietnam!
Proseguendo, all’erba infestante si è aggiunta la solita sporcizia: cartacce, pacchetti di sigarette, plastica, fazzoletti di carta, foglie secche, mozziconi di sigaretta etc, tra pochi giorni anche gli attrezzi ginnici installati lungo il percorso verranno inglobati nel vivaio delle erbacce.
E’ questo il modo in cui un’Amministrazione comunale deve trattare la nostra città e i suoi cittadini? Non crediamo.
Invitiamo il Comune ad un celere intervento ed i cittadini ad avere più senso civico!