Scuola, dalla Regione 8.5milioni per anno scolastico 2014/15

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La Giunta regionale ha approvato il piano annuale degli interventi per il diritto allo studio scolastico 2014/2015. In particolare 7,2 milioni verranno destinati alle Province per servizi essenziali come trasporti, mense e libri, circa 595 mila euro saranno invece investiti per progetti didattici aggiuntivi rispetto al Piano dell’Offerta Formativa. Infine 700 mila euro già da settembre saranno a disposizione dei Comuni per interventi nelle scuole dell’infanzia. “Investire sul diritto allo studio in tutte le sue declinazioni, dalla scuola all’università, è stato uno dei punti centrali dell’operato della Giunta in questo anno e mezzo – dichiara il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – proseguiremo su questa strada perché la conoscenza rappresenta un asse strategico per il futuro dell’economia del Lazio”. “Con i finanziamenti destinati alle scuole dell’infanzia – conclude il vicepresidente della Regione Lazio ed assessore alla scuola, Massimiliano Smeriglio – la Regione Lazio dà il suo contributo per interventi di primaria importanza, questi fondi potranno infatti essere utilizzati per il prolungamento dell’orario scolastico, l’apertura di nuove sezioni o il personale educativo, tutte priorità che combaciano con le esigenze delle famiglie, ma anche delle lavoratrici e lavoratori del settore. Il piano annuale degli interventi per il diritto allo studio scolastico 2014/15 punta ad assicurare i livelli standard dei servizi essenziali, oltre a stanziare risorse con l’obiettivo di arricchire l’offerta formativa attraverso progetti innovativi e sperimentali”.

Trovato cane di piccola taglia al bivio per la Foresta

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Nella giornata di sabato è stato trovato al bivio per la Foresta, a Rieti, questo cane smarrito e visibilmente impaurito. E’ di taglia medio piccola, pelo color miele con petto e zampina posteriore sinistra bianca. Chiunque lo riconoscesse può contattare la nostra redazione al seguente indirizzo e mail: info@rietinvetrina.it o inviarci un messaggio nel nostro profilo Facebook. Aiutiamo questo piccolo amico a 4 zampe a ritrovare la sua famiglia! cane_foresta_2_10_08_2014

Ciclista investito sulla Tancia. È in gravi condizioni

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Un ciclista intorno alle ore 13.00 di oggi è stato investito da un’auto sulla via Tancia all’altezza dello svincolo per Monte San Giovanni. Sul posto i Carabinieri della stazione di Contigliano, i Vigili del Fuoco e il personale del 118, che viste le gravi condizioni del ragazzo hanno richiesto l’intervento di un’eliambulanza che lo ha trasportato in codice rosso al Policlinico Gemelli di Roma.

Anziano disperso ritrovato dai Vigili del Fuoco

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La squadra dei Vigili del Fuoco del presidio diurno di Poggio Mirteto con l’ausilio dell’elicottero Drago VF di Ciampino, degli specialisti TAS (topografia applicata al soccorso) del Comando Provinciale VVF di Rieti e delle unità cinofile VVF di Roma hanno ritrovato un anziano dispersosi in località Poggetto (Comune di Collevecchio). S.F. di 80 anni si era smarrito nell’intento di procurarsi materiale per la costruzione di vimini. I familiari hanno dato l’allarme alle ore 13,50 circa e gli uomini dei Vigili del Fuoco hanno messo immediatamente in atto le squadre di ricerca di terrestre ed allertato gli specialisti TAS, cinofili e nucleo elicottero. L’uomo è stato ritrovato alle ore 16.00 circa dai Vigili del Fuoco disidratato ma in buono stato.

50 anni di professione dell’Avv. Maria Giuseppina Truini Palomba

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L’Avv. Truini Palomba nasce a Borbona in provincia di Rieti il 25 agosto del 1935. Dopo la laurea in Giurisprudenza conseguita presso l’Università La Sapienza di Roma nel 1960, svolge la pratica forense presso lo studio dell’Avv. Luigi Fulio Bragoni, che poi divenne Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Rieti L’Avv. Maria Giuseppina Truini Palomba divenne dapprima Procuratore Legale, quindi Avvocato nel 1964. Attualmente è contitolare dello Studio Legale Associato Palomba Truini Baggio, ubicato in Rieti alla Via A. Gherardi n. 70, insieme ai figli Avv. Francesco Maria Palomba, Presidente della Camera Civile di Rieti e membro del Consiglio Direttivo della Scuola Forense Sabina e Giovanna Palomba, penalista già membro del Consiglio Direttivo della Camera Penale di Rieti ed alla nuora Avv. Silvia Baggio, membro del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Rieti, di cui è Tesoriere. Tutti gli Avvocati sono abilitati al Patrocinio innanzi la Suprema Corte di Cassazione e le Magistrature Superiori. Nel corso della lunga carriera l’Avv. Maria Giuseppina Truini Palomba è stata Presidente fondatrice della Camera Civile di Rieti, è stata a lungo membro della Commissione Tributaria, dapprima provinciale e poi regionale. In quest’ultima, in qualità di Vice Presidente, ha svolto le funzioni di Presidente f.f. di una Sezione per lungo tempo. E’ stata a lungo Vice Pretore presso la Pretura Circondariale di Rieti, negli anni dal 1974 al 1986. E’ stata Vice Presidente della Camera Penale di Rieti. E’ stata componente del gruppo degli Avvocati di Amnesty International e Presidente della Sezione di Rieti dell’Associazione Giuriste Italiane. E’ stata membro del Consiglio Direttivo del Lazio dell’Associazione Giuristi Italia – USA. Parallelamente alla carriera forense ha ottenuto l’abilitazione all’insegnamento di materie giuridiche, economiche e statistiche negli Istituti Secondari Superiori, oltre che di psicologia sociale e pubbliche relazioni ed ha svolto attività di insegnamento di diverse materie, tra cui le materie giuridiche, economiche e statistiche presso molti Istituti reatini, contribuendo alla formazione giuridica e umana di centinaia di giovani reatini. E’ inoltre accademica della Accademia Italiana della Cucina di cui è stata Delegata di Rieti e provincia dal 1974. Attualmente è Presidente del Collegio dei Probiviri. Ha scritto il volume intitolato “La Cucina Sabina”, giunto ormai alla terza edizione. L’attività dell’Avv. Truini Palomba non è però limitata all’ambito professionale e lavorativo. E’ infatti Volontaria della Croce Rossa Italiana di cui è Socio Benemerito , grazie alle attività svolte in favore dell’Associazione. E’ stata Presidente dell’Aereo Club di Rieti nel biennio 1992/93. E’ socia, una delle prime donne in Italia, del Rotary Club Sabina Tevere, di cui è stata Presidente nelle annate rotariane 1996/97 e 2006/07. Dal 1995 è inserita nell’annuario internazionale “Who’s Who in the World”. E’ Cavaliere della Repubblica.

Roberto "Picchio" Feliciangeli lascia il basket

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Roberto “Picchio” Feliciangeli dopo trent’anni di una carriera ricca di successi sportivi ed umani. Al di là delle numerose promozioni in serie A conquistate sui campi di Imola, Castelmaggiore, Brindisi, Rieti e Chieti, quello che questo campione romano, ma reatino di adozione, lascia in eredità è soprattutto un modo di approcciare al campo ed allo spogliatoio. Se il pubblico lo idolatra tanto che alcuni hanno addirittura richiesto il ritiro della maglia nr 10, è perché Feliciangeli (“Picchio e mi diverto” il più emblematico degli striscioni a lui dedicati) è uno sportivo che oltre le indiscusse doti cestistiche è capace di trasmettere, più di altri, emozioni al pubblico. Se fin dagli esordi della sua carriera i compagni di squadra più grandi ne hanno apprezzato l’abnegazione e l’irresistibile simpatia, nella maturità Picchio è diventato un punto di riferimento di cui i compagni riconoscono la leadership naturale e l’atmosfera positiva che è capace di stabilire nello spogliatoio. Picchio, infatti, è uno sportivo generoso, un gran lavoratore, un interlocutore empatico e simpatico, un compagno sempre disponibile e pronto all’incoraggiamento e alla battuta. Insomma Roberto Picchio Feliciangeli mancherà a tutti. Sebbene abbia deciso di appendere le scarpette al chiodo, la notizia positiva per i tifosi reatini è che Picchio resterà vicino alla Npc, in cui se è vero che non ricoprirà alcuna carica dirigenziale, ha dichiarato nell’intervista che segue che sarà senz’altro il primo dei suoi tifosi. Picchio come hai maturato la decisione di lasciare la pallacanestro? “In realtà ho deciso in fretta. Credevo avrei giocato un altro anno perché il mio entusiasmo è ancora tanto. Invece mi si sono presentate diverse opportunità lavorative che in questo momento della mia vita ho ritenuto giusto accettare. Devo pensare al futuro della mia famiglia e non era più possibile rimandare”. Credi che ti mancherà il campo? “Mi mancherà tantissimo anche se forse non mi rendo ancora conto di quanto. Non ho avuto il tempo di metabolizzare l’abbandono. Sono sicuro però che mi mancherà tutto: il campo, lo spogliatoio, gli amici. Per 30 anni ho fatto solo quello e per uno passionale come me sarà ancora più difficile”. È un addio al basket completo e definitivo o pensi che proseguirai, magari giocando in qualche serie meno impegnativa nel dopolavoro, o inserendoti da dirigente o da istruttore? “Per il momento è un addio completo al basket giocato e non ho alcuna ambizione da dirigente. Per quanto riguarda l’insegnamento ai bambini non lo escludo, ho conseguito il brevetto da istruttore di minibasket e stare con i bambini mi piace. Inoltre devo coltivare il mio erede cestistico: mio figlio Alessandro, quindi un motivo in più per non abbondare completamente la pallacanestro”. Verrai a vedere giocare la Npc? “Ho già detto a Peppe (Cattani ndr) che sarò il primo dei suoi tifosi e acquisterò l’abbonamento numero 1. Tra le altre cose mi ha risposto:Ti auguro di fare un sacco di soldi così mi dai una mano come sponsor”. Sono state tante le dimostrazioni di affetto su facebook alla notizia del tuo abbandono. C’è stato anche chi ha chiesto di ritirare la tua maglia. “Questa è la cosa che mi ha colpito di più e mi ha fatto scendere la lacrimuccia. Ho ricevuto tanti messaggi e tante telefonate di amici, ex compagni, allenatori e procuratori. È stato emozionante, sono rimasto molto colpito soprattutto perché ogni commento è stato riferito alla persona più che al giocatore e questo è bellissimo. Mi sono reso conto che quello per cui sono stato apprezzato non è solo quello che ho fatto in campo, ma come l’ho fatto: il mio lato umano e questa è la cosa che mi è piaciuto di più di questo sport”. Anche il presidente Cattani si unisce ai ringraziamenti nei confronti di Roberto Feliciangeli. “Picchio ha fatto tanto per questa città e per questo sport e desidero ringraziarlo a nome di tutti. Il nostro rapporto ha origini lontane: abbiamo giocato contro quando lui era agli inizi con l’Aquila ed io a fine carriera. Da quel momento l’amicizia e la stima hanno sempre caratterizzato i nostri rapporti e l’apprezzamento umano ci ha sempre legato al di là della collaborazione professionale degli ultimi due anni. Quando è tornato a Rieti condividevamo un obiettivo preciso: riportare Rieti in alto. Se cestisticamente questa opportunità ci è sfuggita nelle scorse stagioni, dal punto di vista della partecipazione della città invece siamo cresciuti molto e Picchio ha parte del merito. Quando ci siamo sentiti ho provato a trattenerlo con noi ancora un anno, ho fatto l’imbonitore e cercato un accordo, ma in lui si è accesa ormai anche un’altra fiammella, quella dell’imprenditore e sinceramente, anche se con rammarico, credo che a 40 anni stia percorrendo la strada giusta. Gli faccio un grosso in bocca al lupo. Gliel”ho detto: “Quando mi farai da sponsor sarà il segnale che sei diventato un grande imprenditore”. Presidente, c’è chi richiede il ritiro della maglia nr 10: “La maglia non verrà ritirata, ma per quest’anno non sarà assegnata. Diciamo che le diamo un anno sabbatico in attesa di un eventuale ripensamento di Picchio anche se sappiamo che questa è una vana speranza da coltivare!”.

La tanto declamata Via Francigena risponde realmente a quanto si dice?

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Nascono tanti dubbi, soprattutto quando cerchi di entrare passando per l’ingresso sito in via Fonti di Cottorella. Nessuna insegna che indichi l’accesso, e una volta trovato si ha difficoltà ad entrare perché è quasi totalmente bloccato da erbacce e cespugli. E allora nascono tante domande! E’ mai possibile che nel nostro territorio non si riesca a creare un progetto lungimirante? Facciamo poco o niente e quel poco che si riesce a concretizzare perché non viene poi curato e mantenuto? Se parliamo di turismo la Via Francigena in queste condizioni non è certo un bel biglietto da visita. (nelle foto il tratto che va da Fonte Cottorella a Maglianello Basso). via_francigena_degrado_sporcizia_erba_alta_2 via_francigena_degrado_sporcizia_erba_alta_5 via_francigena_degrado_sporcizia_erba_alta_3 via_francigena_degrado_sporcizia_erba_alta_4

Consegnato questa mattina ad Andrea Paolucci l’attestato di merito

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Nell’aula consiliare del Comune di Rieti, questa mattina il sindaco di Rieti Simone Petrangeli ha consegnato ad Andrea Paolucci l’attestato di merito, a nome di tutta la città, per il conseguimento con 110 e lode della laurea in Scienze della Formazione e del Servizio Sociale presso l’Università di L’Aquila. Visibilmente commosso Andrea, in presenza anche dei suoi genitori mamma Ines e papà Virgilio dell’Associazione Loco Motiva, ha ringraziato i presenti chiedendo a tutti di dare l’attenzione che gli è stata rivolta anche ad altri ragazzi con problemi. Con una tesi intitolata “La mia vita nel pozzo”, Andrea è riuscito a combattere il suo autismo e a raggiungere un grande traguardo, festeggiato ancora una volta oggi. Il Sindaco Petrangeli nel suo intervento oltre a comunicare l’intenzione dell’amministrazione di investire nella scuola ed in programmi per il sostegno dei ragazzi con difficoltà motorie e psichiche, ha anche annunciato l’avvio dell’iter per consegnare ad Andrea la cittadinanza onoraria. Presenti alla cerimonia i consiglieri Appoloni e Massimi, il Sindaco di Antrodoco Grassi ed il consigliere regionale Mitolo. andrea_virgilio_paolucci_attestato_merito_comune_di_rieti_09_08_14_c andrea_virgilio_paolucci_attestato_merito_comune_di_rieti_09_08_14_d andrea_virgilio_paolucci_attestato_merito_comune_di_rieti_09_08_14_e andrea_virgilio_paolucci_attestato_merito_comune_di_rieti_09_08_14_f andrea_virgilio_paolucci_attestato_merito_comune_di_rieti_09_08_14_b

Nuova proroga Cassa Integrazione in deroga

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Confartigianato Imprese Rieti informa che la Regione Lazio ha convocato le Parti Sociali al fine di rinnovare l’Accordo Quadro e per recepire i nuovi criteri per l’accesso agli Ammortizzatori sociali in deroga. Sarà l’occasione per prorogare ulteriormente la scadenza originariamente fissata al 31 Agosto 2014. Una boccata di ossigeno per i tanti lavoratori reatini vittime di una crisi economica che continua a non dare tregua. Le Parti Sociali si incontreranno il 28 Agosto 2014 e per Confartigianato sarà presente la collega Ornella Mariani delegata dalla Federazione Regionale a discutere il nuovo Accordo ed eventualmente sottoscriverlo. Occorrerà obbligatoriamente tenere conto delle indicazioni contenute nel disegno di Legge “Delega del Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino dei rapporti di lavoro e di sostegno alla maternità e alla conciliazione” approvato dal Consiglio dei Ministri il 12 Marzo 2014, e del Decreto Interministeriale n. 83473 del 1 Agosto 2014 che disciplina i criteri per la concessione degli ammortizzatori in deroga ai sensi dell’art. 4 comma 2 del Decreto Legge 54/2013 nel quadro degli equilibri di Bilancio dello Stato. Questi gli aspetti salienti:
  1. Retroattività degli Accordi sindacali per la domanda CIGD: l’Accordo dovrà confermare la retroattività degli Accordi sindacali per la richiesta della CIGD, in particolare disponendo la validità, a partire dal 1 Settembre 2014, degli Accordi successivamente sottoscritti;
  2. Flessibilità: il Decreto Interministeriale prescrive che le aziende dichiarino, ai fini dell’ammissibilità della domanda di cassa, di aver fruito degli strumenti ordinari di flessibilità. Tale aspetto dovrà essere recepito dall’Accordo Quadro regionale;
  3. Riserva e deroga del Decreto Interministeriale: l’art. 6 comma 3 del Decreto Interministeriale dispone la possibilità che le Regioni, nell’arco del 2014 e non oltre il 5% delle risorse attribuite, possano disporre la concessione dei trattamenti di integrazione salariale anche in deroga alle disposizioni dell’art. 2 del Decreto. A tal fine il Governo stanzia 70 milioni di Euro complessivi. Confartigianato proporrà che sull’Accordo Quadro si faccia esplicito riferimento a tale possibilità al fine di consentire alle Parti regionali di riservarsi il diritto di utilizzare tale deroga, anche per ovviare ai limiti dell’art. 2 del Decreto, che rischia di escludere dalla platea dei beneficiari della Cassa Integrazione in Deroga tutti i soggetti non rientranti nella previsione di cui all’art. 2082 del Codice Civile;
  4. Durata: benché il Decreto Interministeriale definisca una disciplina valida fino a fine 2015, Confartigianato e auspichiamo anche le altre Associazioni Sindacali, proporrà l’opportunità sia in termini politici che di stabilità normativa a vantaggio delle imprese associate, di prolungare la vigenza dell’Accordo fino al 31 Dicembre 2015. CGIL, CISL e UIL chiederanno quasi sicuramente di limitare la durata del presente Accordo al 31 Dicembre 2014. Confartigianato esprimerà l’opportunità di indicare nel testo un impegno delle Parti a disciplinare per tempo le regole di accesso agli ammortizzatori sociali per l’anno 2015.

Celebrazioni per il Venerabile Massimo Rinaldi

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Domenica 10 agosto alle ore 12.00 presso il piazzale di Campoforogna al Monte Terminillo si terrà il consueto appuntamento organizzato dal’Istituto per ricordare la figura e il pensiero del Venerabile Massimo Rinaldi, missionario scalabriniano e Vescovo di Rieti dal 1924 al 1941, di cui è in corso il processo di canonizzazione. La Santa Messa sarà officiata da monsignor Giovanni Maceroni, presidente dell’Istituto storico “Massimo Rinaldi” di Rieti, concelebrante Don Jaroslaw Krzewicki, vicario generale della Diocesi di Rieti. Quello di domenica 10 è un appuntamento che, fino al 2009, si teneva al conetto del Terminillo, quota 2108, presso il Rifugio CAI intititolato dal 1969 al Venerabile Vescovo (di cui è presente sulla facciata anche un busto bronzeo opera dello scultore reatino Bernardino Morsani) che solcò la montagna dei reatini a piedi fin dai primi anni del suo ministero episcopale, affidando, poi, nel 1933 a monsignor Benedetto Riposati la neonata pastorale del turismo, rivolta ai tanti appassionati che affollavano Terminillo.