A Passo Corese incontro per la sicurezza del territorio

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Nei giorni scorsi, presso la Delegazione comunale di Passo Corese, i rappresentanti delle associazioni delle categorie produttive (Ascom, Cna, Confartigianato, Centro commerciale naturale, Consorzio artigiano sabino, Coldiretti, Confagricoltura) hanno incontrato l’assessore Marinangeli e i responsabili del progetto SecurShop. Presente anche personale dell’Arma dei Carabinieri del comando stazione di Passo Corese. All’ordine del giorno diverse iniziative per la sicurezza del territorio. In particolare, SecurShop, progetto nazionale per la sicurezza delle attività commerciali, oggetto di un protocollo d’intesa tra il ministero dell’Interno, Confcommercio, Confesercenti e Comufficio Smau che anche la Città di Fara in Sabina ha voluto patrocinare. Nello specifico, si tratta di un sistema di videocontrollo anti-rapina che prevede l’intervento delle forze dell’ordine in caso di allarme tramite le postazioni installate nei loro uffici. Altra iniziativa importantissima è il nuovo impianto di videosorveglianza la cui realizzazione è in fase di conclusione. Quattordici telecamere sparse in tutto il territorio, di cui otto di nuova installazione, mentre le sei vecchie sono state revisionate e riposizionate secondo le esigenze. Si tratta di impianti di ultimissima generazione, con visione notturna, in grado di distinguere le targhe dei veicoli. “Siamo soddisfatti dell’incontro. Tutti hanno apprezzato l’approccio al tema e i progetti in campo, che saranno spiegati in altri incontri che le associazioni organizzeranno con i loro soci. La sicurezza è stata fin da subito una delle priorità della nostra amministrazione. Tuteliamo le aree pubbliche ma anche i beni privati perché all’interno di un’azienda c’è la fatica delle persone, i frutti di una vita di lavoro. Infine, proprio in questi giorni, si sta concludendo la prima parte del progetto di videosorveglianza che passo dopo passo sta coprendo tutto il territorio comunale”. È quanto dichiarano il sindaco Davide Basilicata e l’assessore Marco Marinangeli.

Al via la prevendita on-line per vivere da vicino le emozioni del RietiMeeting

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Poco più di venti giorni e sarà RietiMeeting, mentre si è già messa in moto la prevendita. Cliccando sulla sezione “Tickets” del sito ufficiale rietimeeting.com o direttamente su i-ticket.it è già possibile acquistare online i tagliandi per assistere alla 44esima edizione del Meeting internazionale ultima tappa del circuito Iaaf World Challenge, in programma domenica 7 settembre allo Stadio Raul Guidobaldi. Successivamente sarà attivata la prevendita al botteghino. I prezzi non cambiano rispetto alle ultime edizioni: Tribuna Velino lato partenze 15 euro, Tribuna Velino lato arrivi 20 euro, Curva Velino 10 euro e Tribuna Terminillo 5 euro. Le gare di qualificazione del lancio del martello maschile e femminile in programma nel pomeriggio di sabato 6 settembre restano a ingresso gratuito. Per ogni biglietto venduto del RietiMeeting, una quota sarà devoluta a Telethon. Garantirsi la presenza sugli spalti del Guidobaldi equivarrà, oltre che a partecipare a uno spettacolo sportivo unico, a contribuire a dare una mano a chi con l’impegno della ricerca ha dedicato la propria vita alla lotta contro le malattie rare. Dalla sua nascita la Fondazione Telethon, infatti, ha l’obiettivo di realizzare la promessa di una cura per le malattie genetiche rare attraverso il finanziamento della ricerca di eccellenza.

Si droga e resta priva di sensi nel centro storico

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Nell’ambito dei consueti servizi disposti dal Questore di Rieti per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, personale della Squadra Mobile ha denunciato in stato di libertà T.M. del 1969 e M.C. del 1972, per spaccio di sostanza stupefacente e lesione, inoltre, per M.C. anche la denuncia per ricettazione ed uso di atto falso. Nella mattina 12 agosto gli investigatori della Squadra Mobile, notando nel centro cittadino una giovane ragazza in evidente stato di alterazione psicofisica, hanno richiesto l’intervento del 118 che l’ha trasportata ormai priva di sensi al pronto soccorso. Gli accertamenti effettuati dagli operatori hanno permesso di rintracciare T.M. dal quale la ragazza aveva acquistato gli stupefacenti il quale ha poi riferito di essersi procurato la sostanza da M.C. e successivamente di averla consumata insieme alla ragazza. La successiva perquisizione domiciliare effettuata nell’abitazione del M.C., ha consentito agli investigatori di rinvenire e sequestrare un involucro di plastica contenente 8,14 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish ed un bilancino elettronico di precisione. Inoltre, all’interno del giardino dell’uomo è stata rinvenuta e sequestrata una Vespa Piaggio 50 riportante una targa contraffatta, risultata essere stata rubata.

Il Grifoni diventerà "Casa della salute". Amatrice sul piede di guerra

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In questi mesi abbiamo più volte espresso la nostra preoccupazione per il futuro del nostro Presidio ospedaliero, e abbiamo utilizzato ogni strumento di buon dialogo istituzionale per far comprendere al Commissario Zingaretti in primis e alla direzione della ASL di Rieti che il Presidio Grifoni di Amatrice ha caratteristiche distintive uniche in termini di fattori di criticità, e che aldilà del nome ‘Casa della Salute’, che può essere più o meno gradevole, quello che per noi è essenziale è che ci siano assicurati una serie di servizi minimi, in linea o analoghi, a quanto già riconosciuto dal Decreto Polverini. L’Amministrazione comunale si è anche espressa con delibera consiliare votata all’unanimità, ed una serie di proposte che sono state inviate ai vertici della ASL di Rieti, ai quali è doveroso riconoscere buona volontà e collaborazione. Il 4 agosto scorso poi, in sede di Conferenza Locale della Sanità, presenti i Sindaci reatini oltre che i rappresentanti istituzionali del territorio, abbiamo ascoltato la relazione dell’Assessore Regionale Refrigeri che ha rassicurato sul fatto che si fosse avviato un tavolo di lavoro sulle questioni della sanità reatina presso la Regione Lazio e che il Commissario Zingaretti aveva dimostrato di prendere in considerazione ‘le peculiarità del nostro territorio, Area Interna a tutti gli effetti e zona particolarmente disagiata. Fatta questa doverosa premessa, arriviamo alla notizia di oggi: siamo appena venuti informalmente in possesso della bozza di Decreto che il Commissario Zingaretti sta per emanare e che conferma, inequivocabilmente, che il Presidio Ospedaliero Grifoni diventerà Casa della Salute e che allo stesso non è stato riconosciuto lo ‘status’ di ‘presidio di area disagiata’. Nota dell’amministrazione comunale di Amatrice.

La minoranza sulla Tasi: nessuna diminuzione, anzi…

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Il Sindaco, come al solito, fa il furbetto ma dovrebbe sapere ormai che le bugie hanno le gambe corte! Non è affatto vero, infatti, che la tassa sui rifiuti diminuisce ma, in realtà, aumenta: – nell’anno 2012 l’importo totale del gettito come da rendiconto approvato dalla attuale maggioranza è stato di euro 9.485.896,90 di cui 8.846.200,00 di ruoli più 639.696,90 di recupero evasione; – nell’anno 2013 l’importo totale del gettito come da rendiconto approvato dalla attuale maggioranza è stato di euro 10.824.000,00 (1.340.000,00 più dell’anno precedente) di cui 9.874.000,00 di ruoli più 950.000,00 di recupero evasione; – nell’anno 2014 l’importo totale previsto iscritto nel bilancio di previsione approvato dalla maggioranza è di euro 10.767.000,00 di cui 9.691.000,00 di ruoli e 1.076.000,00 di recupero evasione. Rispetto ai sopracitati numeri, vi sono da sottolineare alcuni importanti aspetti: 1) il contratto di servizio con ASM, scaduto nel novembre 2012, prevedeva che i proventi della raccolta differenziata fossero da destinarsi al comune e portati quindi in diminuzione del costo del servizio contrattualmente previsto e di conseguenza del monte ruoli da emettere a carico dei cittadini; 2) quella che il comune chiama proroga contrattuale, già dichiarata illegittima dall’AGCOM, in realtà è una vera e propria novazione contrattuale, in quanto, cambia i termini contrattualmente previsti ed inserisce una nuova clausola, secondo la quale i proventi della raccolta differenziata non vanno più utilizzati in diminuzione della tassa sui rifiuti ma restano ad ASM, con la conseguenza che, la TARSU (ora TARI), anziché diminuire di qualche centinaia di migliaia di euro resta pressoché invariata; 3) i maggiori costi del servizio porta a porta (oltre un milione per l’intera città) trovano il punto di pareggio al raggiungimento del 65% circa di raccolta differenziata. Quindi, al raggiungimento di tale risultato, la diminuzione avrebbe dovuto essere di circa un milione di euro non dovendo più pagare le differenze fra il servizio tradizionale stradale ed il porta a porta. Per la sola area pilota iniziata nel 2010, se si fosse raggiunto tale risultato, come dichiara l’ASM, la riduzione sarebbe di circa 300.000,00 euro. Ben oltre quindi i 57.000,00 dichiarati dal Sindaco. Lo dichiarano i consiglieri di minoranza Gerbino, Sebastiani, Cascioli, Festuccia.

Ferragosto 2014. Suggerimenti del CFS per vivere al meglio il rapporto con la natura

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A Ferragosto, come di consueto, il nostro territorio verrà preso d’assalto facendo registrare presenze di persone provenienti anche da Regioni e Provincie limitrofe (come si è potuto constatare durante i recenti controlli nelle zone lacustri), ma niente paura, c’è posto per tutti anche perchè il contesto ambientale della provincia di Rieti e ampiamente diversificato. Suggestivi Borghi medievali, siti archeologici, montagne e colline, ma anche, laghi naturali e artificiali, fiumi e torrenti, Riserve Naturali, cammini di fede, ecc. Non vi è che l’imbarazzo della scelta. Indipendentemente di dove si decida di andare, è importante un approccio adeguato alle varie opportunità sopra citate, cosi da poter annoverare il Ferragosto 2014, con annesso weekend, tra quelli da ricordare nel tempo. A questo punto potranno essere utili i pratici consigli proposti dal Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Rieti, al fine di trascorre una o più giornate in relax e soprattutto in armonia con l’ambiente. Consigli per chi deciderà di fare passeggiate o escursioni:
  • equipaggiamoci nel modo giusto, mettendo nello zaino quanto segue: un cambio completo o quantomeno una maglietta per sostituire quella intrisa di sudore, il K-Way, cappellino, occhiali, generi di conforto, bevande, il binocolo, la macchina fotografica, un torcia, il cellulare, bussola e/o GPS per chi sa come usarli e cerchiamo di utilizzare delle calzature idonee e un fischietto (utilissimo per richiamare l’attenzione);
  • evitiamo di camminare durante le ore centrali della giornata, soprattutto se il percorso non presenta tratti ombreggiati, tenendo presente che , specialmente in montagna il tempo può cambiare in modo repentino;
  • in caso di temporali, allontaniamoci dagli spazi aperti, ciò ad evitare il potenziale rischio dato da fulmini e saette;
  • lasciamo sempre detto a qualcuno il nostro itinerario o il posto meta della nostra scampagnata e non cambiamoli all’ultimo momento.
Consigli e modi comportamentali per tutte le circostanze:
  • ricordiamo che l’accensione di fuochi non è mai consentita nei boschi e in prossimità di questi (sulle nostre montagne sono presenti delle aree attrezzate con caminetti in muratura adatti allo scopo). Quindi evitiamo di accendere fuochi per cuocere qualsivoglia pietanza dove ciò non sia possibile in sicurezza;
  • evitiamo di parcheggiare la vettura sui prati. sia per non danneggiare la vegetazione ma anche per evitare di incorrere nelle sanzioni previste dalla Legge Regionale n.29/1987 che vieta il transito fuori strada. Inoltre la marmitta catalitica potrebbe incendiare l’erba secca con cui viene a contatto;
  • non abbandoniamo sul posto gli involucri dei cibi, o altri residui del pasto (cartacce di vari tipo, bottiglie vuote, lattine, buste, ecc.) e incoraggiamo anche i nostri amici ad assumere un atteggiamento rispettoso dell’ambiante che ci ospita;
  • non tagliamo i rami delle piante per costruire dei ripari improvvisati o per ombreggiare le vetture;
  • non disturbiamo altre comitive con schiamazzi e musica ad alto volume;
  • poniamo attenzione a rettili pericolosi, come le vipere , da non confondere con le innocue bisce e ad insetti che possono pungere scatenando reazioni allergiche.
Consigli per i pesca sportivi sia locali che provenienti da fuori provincia:
  • Verificare la validità di licenza e tesserini (il tesserino segna cattura ha validità provinciale);
  • Verificare l’esistenza di restrizioni particolari emanate dalla Provincia (vedi pesca nelle ore notturne);
  • Utilizzo di natanti a motore e non (valgono le norme generali sulla navigazione, ma esistono anche restrizioni di carattere locale) ;
  • Attenzione alle dimensione e al periodo di cattura delle varie specie ittiche sia di lago che di fiume.
Infine per qualunque circostanza ricordiamo il numero verde “1515” del Corpo Forestale dello Stato, attivo 24 ore su 24, al quale fare riferimento in caso di necessità, oltre ovviamente, agli altri numeri di pubblico soccorso.

2° Concorso nazionale di fotografia del Terminillo

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L’associazione culturale Rieti Ieri ed Oggi, in collaborazione con il Liceo Artistico Antonino Calcagnadoro di Rieti e la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF), con il patrocinio  dell’ASL di Rieti, dell’Astor Club onlus di Roma, del CAI di Rieti, del Circolo fotografico di Rieti, del Coordinamento dei Fotografi della Provincia di Rieti, del Nordic Walking del Terminillo, ha contato un notevole numero di concorrenti al concorso ideato, organizzato e realizzato da Luigi Bernardinetti. I 55 partecipanti all’evento, arrivati da tutta l’Italia e dall’estero, ma soprattutto dalla provincia di Rieti, hanno presentato circa 200 immagini, ed hanno creato non poco imbarazzo agli 11 membri della Giuria, i quali riunitisi il 9 agosto scorso, hanno dovuto scegliere le migliori foto da premiare. Alcune di queste rivestono caratteristiche non comuni, o addirittura presentano elementi di notevole richiamo, non solo turistico o naturalistico, che facilmente si riscontra nel nostro comprensorio montano, ma anche carattere di forte denuncia alle autorità politiche ed amministrative locali. I primi classificati nelle varie tematiche previste dal regolamento: 1° premio assoluto: Virginio Fiori di Rieti. Primavera al Terminillo, 1°, 2° e 3°  classificati: Simone Mostarda di Poggio Bustone, Pierluigi Renzi di Contigliano, Italo Beltrano di Rieti. Estate al Terminillo,  1°, 2° e 3°  classificati: Serena Nitrola di Perugia, Luigi Carocci di Rieti, Domenica Giaco di Milazzo (ME). Autunno al Terminillo, 1°, 2° e 3°  classificati: Francesco Gentile di Roma, Angelo Marsini di Collalto Sabino, Ginevra Brogini di Roma. Inverno al Terminillo, 1°, 2° e 3°  classificati: Angelo Marsini di Collalto Sabino, Fabio Biscetti di Terni, Umberto Nave di Sora (FR). Bianco e Nero, 1°, 2° e 3°  classificati: Roberto Cocco di Rieti, Giulia Stacchiotti di Contigliano, Sergio Cecchini di Faleria (VT). Foto eseguite con cellulari: 1°, 2° e 3°  classificati: Christian Arbuatti di Rieti, Ginevra Brogini di Roma, Simonetta Tarquini di Rieti. Elaborazioni, 1°, 2° e 3°  classificati: Luigi Carocci di Rieti, Giulia Stacchiotti di Contigliano, Antonio Severoni di Rieti. Migliore tramonto: Elisabetta Deias di Terni. La Giuria ha voluto inoltre assegnare un premio speciale ai giovani Giulia Moscatelli di Orbetello (GR) e ad Andrea Gregori del Terminillo che congiuntamente hanno presentato una tipologia fotografica totalmente inedita, la quale sicuramente susciterà commenti vari ed opinioni piacevoli per i soggetti rappresentati nelle loro immagini. La mostra è stata inaugurata il 12 agosto, alle ore 18,00 in via dei Villini, presso il Palazzo del Turismo del Terminillo. L’esposizione rimarrà aperta tutti i giorni fino al 31 agosto. Durante la mostra, che potrà essere visitata dalle 11,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 20,00, i visitatori potranno esprimere un proprio giudizio che sarà valido per conferire un premio speciale all’opera più segnalata.

Diego Crescenzi sesto alla tappa Mondiale in Galizia

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Alla tappa del Campionato del Mondo Bike Trial che si è tenuta domenica scorsa in Galizia sulla costa oceanica spagnola, a prendervi parte c’era anche il reatino Diego Crescenzi. Su uno scenario davvero spettacolare il moto club Aldan, ha tracciato un percorso proprio sulla costa del mare composto da otto zone controllate da ripetere per due volte. Percorso tutto naturale formato da enormi rocce arrotondate immerse nelle acque gelide dell’oceano Atlantico. Forse un po troppo esasperato per la sua pericolosità, tant’è che al venerdì antecedente la gara, la giuria internazionale ha preso la dura decisione di rivedere tutto il percorso addirittura annullando la zona numero 4 perché dislocata proprio a ridosso delle enormi onde del mare considerandola molto pericolosa. Il giovanissimo reatino è partito subito molto forte siglando uno zero dopo l’altro, quando ad un certo punto evitando una porta segnalata dalle bandierine verdi per pura distrazione accumulando cinque penalità. Il giapponese Masuda, ben più concentrato che mai, invece non ha riportato grossi errori ed ha chiuso la prima delle due tornate con una sola penalità contro le sei di Diego. Dopo un lungo e tortuoso trasferimento immersi in una natura selvaggia e tra scorci sul mare da cartolina, si iniziava il secondo e ultimo giro. Diego sempre fortissimo ha siglato uno zero dopo l’altro fino ad arrivare alle ultime due zone trovandosi in seconda posizione sempre alle spalle del giapponesino. Gli unici due passaggi di tutta la gara che erano davvero insuperabili per tutti, sono risultati davvero la bestia nera di Diego. Questi hanno richiesto assolutamente l’appoggio di un piede a terra per poterli superare, per poi far oltrepassare la propria bici e proprio in questi due passaggi Diego, ormai stremato, non ce l’ha fatta più registrando ben dieci penalità. Il reatino è così stato scavalcato nella classifica finale dall’inglese Morewood, dal catalano Rovira, dal ceco Mokry e dall’inglese Shepherd. Crescenzi ha concluso quindi con sedici penalità e si è piazzato in sesta posizione a un punto dal quinto. “Sono abbastanza contento del risultato – commenta Diego – potevo fare molto meglio. Quella porta che ho saltato per distrazione non ci voleva. Non l’ho vista neanche durante la ricognizione al giorno prima. Credo che sia stata aggiunta dalla Giury e questa cosa mi ha spiazzato. La seconda posizione era davvero alla mia portata, però va bene così. Vediamo ora domenica prossima in Catalunia, speriamo di risalire abbastanza!” Il prossimo appuntamento sarà quello di domenica 17 agosto per un’altra tappa del Campionato Mondiale a Odena in Catalunia.

22.5mln ai Comuni per prima emergenza maltempo gennaio 2014

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Stanziati dal Governo alla Regione Lazio 22,5 milioni di euro per interventi di prima emergenza a seguito degli eccezionali eventi atmosferici che si sono verificati dal 31 gennaio al 4 febbraio nel territorio delle province di Roma, Frosinone, Rieti e Viterbo. E’ quanto previsto nell’ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione civile, dopo la delibera del Consiglio dei Ministri del 30 giugno 2014 con la quale è stato dichiarato, per centottanta giorni, lo stato d’emergenza. In totale sono 96 gli enti locali per 4 province interessate: 38 per Roma (37 Comuni compresa Roma Capitale e la Provincia di Roma), 18 per Frosinone, 19 per Viterbo (38 Comuni e la Provincia di Viterbo) e 21 per Rieti (20 Comuni e la Provincia di Rieti). Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’8 agosto scorso, dopo soli due giorni, è stata costituita un’apposita struttura commissariale che ha inviato a tutti gli enti interessati una nota con tutta la modulistica necessaria richiesta per poter accedere ai finanziamenti. Saranno ora gli enti locali, entro il tempo prestabilito, a dover inoltrare le schede debitamente compilate e corredate della documentazione e dagli atti relativi agli impegni assunti con le spese sostenute per il superamento dell’emergenza stessa

Rietidecide: Rieti maglia nera per il sistema sanitario

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Rieti maglia nera per il sistema sanitario. Basterebbe questo giudizio, riportato nei giorni scorsi dalla stampa nazionale e fornito dall’Isnart sulla base di dati ufficiali del Ministero della Salute, per giustificare l’allarme che si è nuovamente diffuso tra i reatini. Il punto, ad oggi, non è tanto e non è solo stabilire se formalmente l’ospedale provinciale De Lellis verrà “declassato” a seguito del decreto ministeriale che lo indica come Ospedale di 1° livello – fatto questo che, secondo tecnici ed operatori, comporterebbe il rischio di perdere numerose specialità come Emodialisi, Emodinamica, Geriatria, Pneumologia e altre – ma trovare soluzioni concrete per uscire da lunghi anni segnati ormai solo da tagli e “razionalizzazioni” nell’offerta sanitaria. Gli esperti certificano infatti che la provincia di Rieti è la peggiore per indice di attrazione ospedaliera il quale, in parole più semplici, indica la percentuale di ricoveri ordinari acuti in altra regione sul totale delle persone ospedalizzate residenti nella regione di interesse. A questo, è utile affiancare un altro dato emerso nei giorni scorsi riguardante la vicina Umbria che, in fatto di mobilità interregionale, ha confermato un trend di crescita nella capacità di attrazione verso altri territori, con un saldo positivo di 10 milioni di euro nel 2013, grazie soprattutto alla performance dell’Azienda ospedaliera di Terni. Come non ricordare, a questo punto, le sorti dell’ex ospedale di Magliano che la passata amministrazione regionale del Lazio ha di fatto chiuso spingendo buona parte della popolazione che si rivolgeva a quel nosocomio, ad indirizzarsi verso l’Umbria e Terni? Inoltre, proprio gli ospedali di Magliano e di Amatrice sono destinati a trasformarsi in “Casa della Salute”, al momento solo un concetto in attesa della definizione dettagliata dei contenuti di queste nuove strutture. In questi giorni abbiamo letto e ascoltato le dichiarazioni dei sindacati e degli operatori della sanità reatina, oltre a quelle della Diocesi di Rieti, tutti preoccupati dalle ultime novità come il declassamento a centro prelievi del laboratorio analisi del De Lellis, stabilito da un decreto regionale del 5 luglio scorso. Nel dibattito in corso però, a nostro avviso, è mancata una sottolineatura importante: nel 2015 potrebbe terminare la fase di commissariamento della sanità laziale. Ciò comporterebbe, finalmente, la possibilità di tornare a dialogare esclusivamente con la Regione Lazio, avendo maggiori possibilità di farsi sentire grazie anche alle rappresentanze del territorio. E’ oggi però che la comunità reatina deve dimostrare maturità e compattezza e, soprattutto, deve farsi trovare pronta, mettendo in campo azioni tempestive ed incisive. Tante sono le annose criticità da affrontare, basti pensare ai posti di riabilitazione post-acuzie e a quelli di Rsa, ma abbiamo anche delle eccellenze da difendere con tenacia come i reparti di Radioterapia-Oncologia ed Emodinamica. Rietidecide propone dunque di prendere in mano la situazione: il Sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, massimo responsabile sanitario del territorio e primo cittadino del Comune capoluogo, convochi entro settembre un Consiglio comunale straordinario presso la sede della Regione Lazio, invitando non solo tutti i sindaci della provincia, ma anche tutti i rappresentanti istituzionali reatini, i vertici della Asl, i medici e gli operatori della sanità, le associazioni di volontariato interessate. Petrangeli si faccia promotore di una discussione ampia ma serrata che dovrà concludersi con l’elaborazione di una “proposta per la sanità reatina” da adottare durante il Consiglio Comunale straordinario che rappresenterebbe un gesto forte ma dal grande impatto. Troppo spesso negli ultimi decenni abbiamo assistito a consigli comunali straordinari per questioni di importanza sicuramente minore rispetto al destino della sanità, oggi quindi è il caso di mostrarsi uniti e capaci di mettere in campo anche azioni forti e proposte concrete. E a nostro avviso, è proprio il Comune capoluogo a dover guidare un percorso che, siamo certi, troverebbe un attento interlocutore nel presidente Nicola Zingaretti. E’ quanto dichiara il Presidente dell’associazione Rietidecide, Ivano Paggi.