Pomeriggio trascorso nel cielo di Rieti per Giuseppe Gibilisco, 35 anni, campione del mondo nel 2003 a Parigi nel salto con l’asta.
L’atleta azzurro, bronzo olimpico ad Atene 2004, ha esaudito un suo grande desiderio, quello di volare con un aliante, sogno che ha potuto realizzare grazie al patron del Meeting di Rieti Sandro Giovannelli, al comandante Luigi Aldini e all’Aeroclub Rieti che ha messo ha disposizione il velivolo.
All’aereoporto Ciuffelli Gibilisco e il comandante Aldini sono decollati alle ore 15.10 con l’aliante che li ha portati a sorvolare il cielo reatino e ad ammirare la bellezza del nostro territorio, in un volo durato circa 50 minuti.
Dopo l’atterraggio Gibilisco ha rilasciato a Rietinvetrina un’intervista che ha messo in luce la sua emozione per aver realizzato un sogno.
Era la sua prima esperienza di volo?
“Con un aliante sì, però ho già volato con un deltaplano a motore”
Quali sensazioni ha provato sorvolando Rieti in aliante?
“Mi sono divertito tantissimo. E’ stata un’esperienza incredibile, una bellissima emozione. Complimenti al comandante Luigi Aldini che mi ha fatto sentire fin da subito a mio agio.”
Le piacerebbe ripetere questa esperienza?
Sì, mi piacerebbe tantissimo, se solo avessi vicino casa la possibilità di farlo.
Un Gibilisco carico e felice quello che oggi e domani i reatini troveranno allo stadio Raul Guidobaldi per la 44′ edizione del RietiMeeting, manifestazione che con molta probabilità dovrebbe essere l’ultima alla quale il campione italiano parteciperà, come lo stesso atleta azzurro, nativo di Siracusa, ha dichiarato questa mattina in conferenza stampa.
Anche il comandante Luigi Aldini, soddisfatto dell’esperienza di volo accanto a Giuseppe Gibilisco, ha rilasciato a Rietinvetrina alcune impressioni nelle quali non ha nascosto la sua stima per l’atleta azzurro in grado di carpire in pochissimi minuti le nozioni per guidare il velivolo.
Aldini ha dichiarato che è evidente che Gibilisco sia un’atleta, è chiaramente abituato ad avere la sincronizzazione nei movimenti. Oltretutto l’atleta italiano non ha solamente pilotato l’aliante in volo, durante il quale senza alcun problema è riuscito a seguire i diversi punti magnetici indicati dal comandante, ma lo ha fatto anche al decollo, nel momento del traino.
Al termine della nostra intervista i compagni di volo si sono spostati alcuni metri per fermarsi poi di fronte all’aereo personale rosso fuoco di Luigi Aldini (nelle foto), dal nome F.BAL FALCO (storico aereo progettato dall’ingengner Frati, vincitore nel passato di gare di velocità), costruito completamente dallo stesso comandante, dove un’interessato Gibilisco ha potuto ammirare i comandi, il motore e la bellezza estetica del velivolo.