Justin Gatlin non delude e conferma la sua imbattibilità nella 44esima edizione del RietiMeeting che regala una vetrina importante anche all’Italia, con i progressi di Federica Del Buono negli 800 metri, il primato ottenuto da Matteo Galvan nei 300 di Mennea e la standing ovation per l’ultima gara di Giuseppe Gibilisco.

Il velocista statunitense, a due giorni dal suo personale stabilito a Bruxelles (9”77) si conferma con un altro sprint velocissimo, correndo in 9”83 (+ 0,7 il vento alle spalle), che è anche il terzo tempo migliore del 2014. Molto, molto più indietro il giamaicano Nesta Carter (10”07) e Christophe Lemaitre (10”15). Vince anche
Asafa Powell, ma in un’altra serie, fermando il cronometro su un soddisfacente 9”90 (stesso soffio di vento: + 0,7), dimostrando di essere rientrato in pista con le pile ben cariche.
Matteo Galvan, un record italiano nel ricordo di Pietro Mennea.
Sorpassare nelle liste nazionali all-time il nome di Pietro Mennea è qualcosa che vale molto più di un semplice primato. E’ successo oggi a un sorprendente Matteo Galvan, autore del nuovo record italiano dei 300 metri con 32”01, nella gara atipica sulla quale lo sprinter di Barletta si espresse a livelli mondiali verso la fine degli anni Settanta, proprio sulla pista reatina con la migliore prestazione del mondo portata fino a 32”23.
Il quattrocentista delle Fiamme Gialle, sotto gli occhi di Manuela Mennea, moglie di Pietro, ha chiuso vicinissimo al polacco Karol Zalewski, che con 31”93 ha stabilito in un solo colpo il nuovo primato del meeting, il record nazionale e la migliore prestazione mondiale dell’anno. L’altro italiano in gara, Eseosa Desalu chiude quarto con un buonissimo 32”28, vicinissimo al vecchio primato italiano.
Promossa
Federica Del Buono, sesta di sempre in Italia nel doppio giro
Ennesimo esame di maturità superato a pieni voti per la diciannovenne Federica Del Buono che si fa rispettare in una serie molto impegnativa degli 800 metri. Quinto posto, come agli Europei, e personale limato di oltre un secondo, portandolo fino alla soglia del muro dei 2 minuti (2’00”58). Personale ottenuto anche dalla vincitrice, la keniana Agatha Jeruto (1’59”51). “
“Ho corso molto bene – spiega l’atleta della Forestale – nonostante i problemi incontrati nei sorpassi. Sono stata costretta ad allargarmi molto, perdendo decimi su decimi. Per questo non mi aspettavo un tempo di questo tipo. Su questa pista ho sempre fatto bene e anche stavolta ho avuto buone sensazioni. Dopo un 2013 pieno di rimpianti per l’infortunio al perone che mi ha tenuto ferma, ho saputo reagire e credo di essere cresciuta molto. Nel 2015 gli europei under 23 saranno comunque duri. Ho già in tasca il minimo per i mondiali, quindi gli obiettivi non mancano”.
Nella seconda serie degli 800 l’altra azzurra
Marta Milani fa registrare lo stagionale di 2’01”76.
Giuseppe Gibilisco saluta le pedane con un bel piazzamento.

Voleva lasciare un’impronta positiva nella sua ultima uscita stagionale, e forse nella sua ultima gara. Giuseppe Gibilisco c’è riuscito tornando a volare superando l’asticella con il solito carattere deciso, fino a valicare il 5,55 che gli è valso il secondo posto dietro il russo Aleksander Gripich (5,70). Tanti applausi e uno striscione dedicato a lui nella tribuna che il Meeting ha creato appositamente per lui dal 2003, anno del suo successo ai Mondiali di Parigi.
Bondarenko vola fino a 2,36. Trost eguaglia lo stagionale a 1,91
Ci sono anche tre tentativi di primato europeo a quota 2,43 per il campione Mondiale ed Europeo, l’ucraino Bohdan Bondarenko, che però accusa un dolore a un piede e non può esprimersi al meglio, dopo aver superato alla terza prova i 2,36. Alle sue spalle, in due si fermano molto più in basso (2,25), vale a dire il più giovane dei Barshim e l’altro ucraino Protsenko.
Personale stagionale all’aperto confermato per
Alessia Trost, che si ripete a 1,91.
Le altre gare
400 femminili alla giamaicana
Stephanie Ann McPherson (50”38) nella gara che vede anche il personale di
Maria Benedicta Chigbolu (sesta in 52”39). Si migliora anche l’altro italiano
Leonardo Capotosti, terzo nei 400 con ostacoli, portandosi fino a 50”05, nella corsa vinta dall’estone
Rasmus Magi (49”97). Assolo della tunisina
Habiba Ghribi nei 3000 siepi femminili, che chiude una lunga cavalcata con il buon tempo di 9’21”73.
Come da pronostico, il keniano
Silas Kiplagat fa sua la gara dei 1500 regolando i connazionali Kibet e Cheboi in un finale combattuto, col tempo di 3’31”44.

L’edizione 44 del Meeting si era aperta con la gara del martello valevole come ultimo appuntamento dello IAAF Hammer Throw Challenge. La vittoria del campione del mondo di Mosca, il polacco Pawel Fajdek (81,11), non ha impedito all’ungherese
Krysztian Pars di aggiudicarsi il successo nel circuito, per la terza volta negli ultimi quattro anni. Per la cronaca Pars ha chiuso al secondo posto la gara con 80,78. Tutti i risultati e le dichiarazioni dei protagonisti del Meeting sul sito ufficiale rietimeeting.com