Il Governo angioino “sgoverna”

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Il Sindaco di Cittaducale Roberto Ermini, in soli due anni e mezzo di governo ha battuto tutti i record: innanzitutto quello della velocità. Tanto rapido in campagna elettorale ad annunciare l’abbattimento delle tasse e tanto veloce a fare marcia indietro gettando fumo negli occhi ai cittadini. Ma il record di tutti i tempi messo a segno dal Primo cittadino del comune Angioino è stato quello di distruggere tutte ma proprio tutte le risorse del territorio riducendolo ad un cumulo di macerie fumanti sotto gli occhi increduli della popolazione. Una sorta di gara macabra con quel genio distruttore che è stato Attila che, al confronto con Ermini sembra un pivellino non foss’altro perché Attila si dichiarava “flagello di Dio” conferendosi un mandante, Ermini, invece, non si dà nemmeno la cura di scusarsi con i civitesi e mentre getta fumo negli occhi, con articoli di stampa, i twitter e facebook promettendo di sforbiciare privilegi e sacche di inefficienza, usa senza remore la clava delle imposte e le randellate verso tutti indistintamente: famiglie, lavoratori, istituzioni centenarie, università, centri ricreativi e sportivi, insomma una vera e propria “tabula rasa”. E’ stata questa la prima reazione del consigliere di opposizione Matteo Monaco dopo aver letto l’ennesimo articolo di stampa, sempre sugli stessi argomenti, scritto dal sindaco Ermini sul quotidiano on line “Il Giornale di Rieti” del 2 ottobre scorso nel quale lo stesso Sindaco, riferendosi a un intervento del Consigliere, spiega, a suo modo, quello che è stato deliberato in Consiglio Comunale in merito alle tariffe IMU e TASI “Condivido la preoccupazione del Sindaco” Dice Monaco “ rispetto al fatto di non avere speranza a che io comprenda il suo modo di fare e di trattare la “cosa comune”, “Condivido inoltre”, prosegue il Consigliere parafrasando il motto Socratico “so di non sapere” “La sua considerazione di inadeguatezza del ruolo conferitomi, poiché ritengo che il miglior pregio per un amministratore sia l’umiltà di sentirsi inadeguato perchè è proprio da tale la coscienza che scaturisce la forza di migliorarsi ogni giorno per dare ogni giorno il meglio”. Roberto Ermini durante la sua campagna elettorale annunciò «una riforma al mese», come Obama e Renzi. A metà maggio 2012 è partito in quarta con il crono-programma delle cose urgenti da fare dopo dieci anni di quello che Lui ha più volte inspiegabilmente definito “mal governo” promettendo di far approvare il Piano Regolatore entro il 31 dicembre 2012, di scardinare tutti i “bancomat” del Comune dai quali tutti potevano attingere senza regole affinchè i civitesi avessero pagato meno tasse anche se di fatto non ha mai potuto indicare quali e che cosa fossero le cose che Lui definiva “Bancomat” Ha fatto sloggiare dal Comune tutti coloro che, senza motivo, aveva definito “i contaminati della precedente amministrazione” non curandosi: in primis della loro onestà professionale nè delle loro eccellenti e conclamate qualità professionali e non curandosi, a maggior ragione, se dette qualità, poi, le avesse dovute necessariamente reperire all’esterno conferendo incarichi pagati a caro prezzo con le tasse imposte ai cittadini; ha puntato sullo sviluppo delle politiche giovanili e sul rafforzamento della sicurezza urbana attraverso un comando di polizia locale professionale ed efficiente. Insomma si è presentato come «un rullo compressore» fino a promettere a TUTTI che “Per amore di Cittaducale” insieme ai suoi assessori avrebbe rinunciato all’indennità di carica annientando i costi della politica che pesa sul bilancio comunale ben 90.000, 00 euro l’anno . Ma ora, a che punto è l’iter delle riforme promesse? Quali riforme sono davvero andate in porto? NESSUNA: ne il sindaco né i suoi assessori hanno rinunciato neppure ad un centesimo della loro indennità di carica; nessuna diminuzione di tasse che, al contrario sono aumentate a dismisura tanto che Cittaducale è uno dei pochissimi comuni ad avere la TARI ex TARES e l’IRPEF al massimo dell’aliquota; il Piano Regolatore non è stato mai approvato, i punti di incontro dei giovani sono inesistenti e l’assessorato alle politiche giovanili è latitante da tutti i punti di vista fatto salvo qualche inspiegabile viaggetto senza apparente motivo di cui l’assessore di riferimento ha goduto certamente non a spese del Comune ma sicuramente a spese della collettività. È stato smantellato il centro sociale anziani di Cittaducale. Non si vede più un vigile urbano che gira. In soli due anni e mezzo Cittaducale è diventata una landa desolata triste, ma inevitabile conseguenza di un evidente malgoverno, in soli due anni e mezzo il territorio è stato devastato da una politica spietata che ha voluto solamente impugnare lo scettro del comando e la spada della distruzione: La Piscina comunale è stata chiusa dopo oltre 20 anni; è stata cancellata la II categoria della squadra di calcio del comune capoluogo in auge da oltre 20 anni facendo perdere ogni occasione a centinaia di giovani;la sede della banca di Santa Rufina è stata smantellata dopo oltre 70 anni di permanenza sul territorio;il Comando forestale è stato chiuso e con esso sta precipitando l’intera istituzione che ha reso nota Cittaducale e al sua Forestale in tutta la Penisola; l’Archivio comunale di Cittaducale, contrariamente ad ogni logica di campanile, è stato trasferito nel comune di Antrodoco; il Summer Sport è stato trasferito nel territorio del Comune di Rieti; sono stati eliminati i mutui precedentemente accesi e destinati all’Università. La gestione del Comune è condotta in modo tale da incrementare le emorragie di denaro pubblico: sono stati inspiegabilmente spesi 15mila euro per incarichi di consulenza sui rifiuti; contrariamene alle regole di legge si continua ad utilizzare la spedizione per il tramite posta nonostante l’obbligo dell’utilizzo della PEC; il contenzioso è aumentato a dismisura e la continua ingiustificata attività vessatoria verso alcuni dipendenti ha fatto scaturire azioni giudiziarie mai avvenute da che il Comune esiste, le cui potenziali conseguenze di indennizzo quantificabili in centinaia di mila euro potrebbero trascinare l’Ente in un baratro inesorabile. Il Presidente del Consiglio Matte Renzi, già collega del Sindaco Ermini, avrà di certo preso contezza della missiva arrivata da Cittaducale, chissà come avrebbe valutato la situazione reale del Comune … se solo gli fosse stata riferita. IL Consigliere Matteo Monaco

L'11 e 12 ottobre torna "La mela di AISM"

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Anche quest’anno. l’11 e 12 ottobre torna LA MELA DI AISM 2014. l’iniziativa “storica” della nostra associazione, dedicata ai giovani, i più colpiti dalla malattia. I fondi raccolti andranno a sostegno di uno dei progetti più importanti della nostra Associazione: Giovani oltre la Sclerosi Multipla, che comprende attività di  informazione e servizi mirati ad aiutare i giovani con sclerosi multipla nei diversi ambiti della vita lavorativa, sociale e familiare. La sezione provinciale AISM di Rieti, nei giorni suddetti coordinerà la distribuzione dei sacchetti di mele in tutta la  provincia di Rieti, dove si segnalano numerosi casi di persone affette da Sclerosi Multipla. Elenco delle postazioni di raccolta fondi: • Centro commerciale Perseo (11-12 ottobre) • Centro commerciale Conforama (11-12 ottobre) • Ospedale San Camillo de Lellis (10-11-12 ottobre) • Piazza Vittorio Emanuele II (12 ottobre) • Centro commerciale Futura (11 ottobre) • Centro commerciale Trony (11 ottobre) • Farmacia Salaria (11 ottobre) • Farmacia Maraini (11 ottobre) • Poggio Fidoni  – Chiesa Santa Maria delle Grazie (12 ottobre) • Cantalice  – Piazza della Repubblica (11-12 ottobre) • Poggio Moiano – Piazza Vittorio Emanuele (12 ottobre) • Cittaducale  – Piazza del Popolo (12 ottobre) • Antrodoco  – Piazza del popolo (11-12 ottobre) •Torri in sabina – Piazza Roma (12 ottobre) •Poggio Mirteto – Piazza Martiri della libertà (11-12 ottobre) •Pescorocchiano – Piazza Pantano (12 ottobre) •Contigliano (12 ottobre)

Aperte le iscrizioni ai 3 corsi organizzati da Radiomondo

Aperte le iscrizioni ai tre corsi organizzati da “Laboratorio Radiomondo” in collaborazione con l’associazione culturale  “Musikologiamo”. I corsi, che si terranno nella sede di Radiomondo in P.zza Vittorio Emanuele II, 4 si baseranno su attività teorico-pratiche. IL CALAMAIO, corso di giornalismo. Il corso di giornalismo verrà svolto in due moduli settimanali, che si terranno il venerdì dalle 18:00 alle 20:00 e il sabato dalle 16:00 alle 18:00. Il primo modulo, quello del venerdì, sarà dedicato alla parte teorica e alla correzione di eventuali elaborati. Il secondo modulo, quello del sabato, sarà riservato alla parte pratica. Insegante Emanuele Laurenzi. THE VOICE, corso di dizione, recitazione e impostazione della voce.  Il corso si articolerà in due lezioni settimanali, che si svolgeranno il lunedì e il mercoledì. Insegnante Pascale Saccone. SCRETCH, corso da DJ. Il presente corso ha lo scopo di formare e immettere nel mondo del lavoro tutti coloro che manifestano il desiderio di divertirsi facendo divertire gli altri, ovverosia il DISC JOCKEY. Le lezioni si terranno il martedì e giovedì. Insegnante Antonio Sacco. Per tutti e tre i corsi è previsto uno stage a Radiomondo. Se desideri iscriverti a uno o più corsi invia una e-mail a: corsi@radiomondo.fm Per maggiori informazioni visita il sito www.radiomondo.fm

Protezione civile: al via la settimana della sicurezza nelle scuole

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Prenderà il via, a partire da lunedì prossimo 06 ottobre, l’edizione autunnale della “settimana della Sicurezza scolastica”, che vedrà coinvolti i principali Istituti Comprensivi della città. L’iniziativa, promossa dal CER Protezione Civile di Rieti, in collaborazione con l’Associazione di volontariato di Castel Sant’Angelo ed il Gruppo comunale Volontari di Rivodutri, prevede il coinvolgimento di oltre 120 classi della scuola primaria, che spaziano dai bambini delle materne ed  elementari, fino agli adolescenti delle medie, distribuiti su 19 edifici scolastici della città. Le precedenti edizioni, hanno visto l’adesione entusiastica di circa tremila alunni ed il coinvolgimento del corpo insegnante, e deve la sua riuscita grazie alla preziosa collaborazione dei Dirigenti di Istituto, oltre all’attenta supervisione dell’Ufficio Scolastico provinciale e dei tecnici responsabili della sicurezza. “Molteplici sono le iniziative in programma – a spiegarcelo è Crescenzio Bastioni del CER di Rieti – tra le quali spiccano gli incontri formativi sulle tecniche di sicurezza e gestione delle situazioni di emergenza, rivolti ad oltre 400 tra insegnanti e personale non docente, per proseguire con le lezioni in aula ai bambini e adolescenti sui comportamenti da tenere in caso di terremoto o incendio”. “Molto importanti – prosegue Bastioni – saranno le prove di evacuazione dei plessi scolastici, in cui simuleremo il verificarsi di una forte scossa sismica o l’improvviso propagarsi di un incendio a scuola, in modo da testare il grado di preparazione di insegnanti e bambini e verificare l’efficacia dei Piani di emergenza delle singole scuole”. “Il nostro principale obiettivo come Protezione Civile, – sottolinea il responsabile del CER – nell’impegno che mettiamo sul tema “scuola sicura”, è quello di far passare il messaggio, a tutta la popolazione scolastica, dell’importanza della prevenzione e della preparazione per potersi difendere dai pericoli che incombono sulla nostra esistenza quotidiana e che, il più delle volte, si presentano all’improvviso”. Le scuole di Rieti che hanno aderito alla settimana della sicurezza scolastica sono: –   Istituto comprensivo G.Pascoli, guidato dalla Preside Liviana Bolognini; –   Istituto comprensivo di Villa Reatina, guidato dalla Preside Paola Testa; –   Istituto comprensivo Minervini-Sisti, guidato dalla Preside Carla Felli; –   Istituto comprensivo A.M.Ricci, guidato dalla Preside Domenica Pedica.

Paolucci: il calcolo della Tasi presenta irregolarità, la Uil pensa ad una Class action

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“Nessun errore e nessuna precisazione è possibile rispetto all’unica verità: il calcolo della Tasi presenta delle irregolarità”. Non indietreggia di un passo dalla sua posizione il segretario della Uil di Rieti Alberto Paolucci che ribadisce l’esistenza di errori nel calcolo della Tasi nel comune di Rieti. “L’Assessore al Bilancio Bigliocchi – prosegue il Segretario Paolucci – di fronte agli appunti mossi dal nostro sindacato circa gli errori che si nascondono nelle pieghe di regolamenti e norme che hanno ingenerato grande confusione nei contribuenti, giustificando l’operato del Comune sostenendo che nel Regolamento Comunale è prevista la possibilità per il Consiglio comunale di prevedere le detrazioni e, in più, che esiste una norma in cui si specifica che qualora l’aliquota superi l’11,40 per mille, il contribuente può pagare quanto previsto nel 2012 per l’Imu (aliquote e detrazioni). Ma il ragionamento dell’Assessore Bigliocchi è sbagliato. In primo luogo perché le detrazioni di cui si parla non sono state definite dal Consiglio Comunale; secondariamente perché Tasi e Imu non possono essere assimilate e, quindi, non è possibile pagare una nuova tassa sulla base delle detrazioni previste da una vecchia imposta che ora non esiste più. Per comprendere come non sia pensabile applicare le detrazioni dell’Imu 2012 è sufficiente fare dei semplici esempi: una famiglia che nel 2012 beneficiava per l’Imu della detrazione di un figlio a carico di 25 anni, che superando con i nuovi calcoli quanto pagato nel 2012 è legittimato dal Comune a pagare come nel 2012. Ma oggi quello stesso figlio ha 27 anni e la detrazione non è più attuale. Altro esempio, poi, potrebbe riguardare chi nel 2012 non era titolare di una casa (quindi ha pagato zero di Imu) e oggi, invece, pur avendo una casa, non pagherebbe nulla. Si tratta ovviamente di paradossi, ma utili a far capire il perché continuiamo a ribadire l’urgenza di rivedere le detrazioni. Allo stesso modo essendo la Tasi una tassa sui servizi indivisibili, come previsto dall’art. 8 comma 7 del regolamento della Tasi, il Comune deve fin da Subito e non nel 2015 come promesso da Bigliocchi, prevedere un’aliquota commisurata ai reali servizi offerti ai contribuenti nelle diverse zone del territorio Comunale, come applicato in altri comuni d’Italia”. “Nel caso in cui, non ci fosse una rivisitazione corretta delle aliquote, – conclude il Segretario Paolucci – saremo costretti ad interessare i nostri legali affinché valutino la possibilità di avviare una ‘Class action’ a tutela dei singoli contribuenti”senza escludere un’eventuale risarcimento danni”.

NPC: informazione agli abbonati

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La NPC informa gli abbonati che a causa dei ritardi nella consegna delle tessere, a fronte della esposizione della ricevuta di pagamento dell’abbonamento, la società consegnerà il biglietto di ingresso singolo alla partita del 5 ottobre contro Senigallia. I biglietti possono essere ritirati al PalaSojourner (sala stampa) oggi pomeriggio dalle 18.00 alle 20.00. Sabato pomeriggio dalle 16.00 alle 18.30. Domenica mattina dalle 10.00 alle 12.30 ed anche nel pomeriggio di domenica. Nella stessa occasione è anche possibile sottoscrivere l’abbonamento alla stagione 2014-15  

TARI, per pagare è possibile rivolgersi direttamente ad Equitalia

In merito alle segnalazioni riguardanti alcuni casi di mancato recapito degli avvisi di pagamento della TARI (tassa sui rifiuti) – per disguidi attribuibili al servizio postale incaricato da Equitalia – i cittadini possono comunque rivolgersi direttamente agli sportelli di Equitalia (presso la sede di Rieti di Piazzale Martiri delle Foibe 3) per effettuare il pagamento. Il pagamento in ritardo non comporterà alcun aggravio di mora.  

TASI, Comune: modalità di calcolo per abitazione principale e pertinenze

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Secondo quanto prevede l’Articolo 8 Capitolo 3 del Regolamento comunale, la TASI per il 2014, relativamente alle abitazioni principali e alle unità immobiliari ad esse equiparate di cui all’Articolo 13 Comma 2 del D.L. 6 dicembre 2011 n. 214, non può in ogni caso essere superiore all’IMU che il contribuente avrebbe dovuto pagare con le aliquote e le detrazioni deliberate nel 2012. Sono considerate pertinenze dell’abitazione principale solo le unità immobiliari classificate nelle categorie catastali C/2 (magazzini e locali di deposito), C/6 (box auto, rimesse, stalle, scuderie) e C/7 (tettoie chiuse o aperte), nella misura massima di una unità per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo. Entro tali limiti, alle pertinenze è riservato lo stesso trattamento tributario. Le altre pertinenze sono da considerarsi come altri immobili. Esempio di calcolo: I dati necessari per effettuare il calcolo del tributo dovuto sono quelli vigenti nell’anno 2014. Il contribuente dovrà effettuare due distinti calcoli: a) calcolare la TASI 2014, con l’aliquota fissata dal Comune al 2,5 per mille; b) calcolare l’IMU con l’aliquota fissata dal Comune nel 2012, pari al 6 per mille e applicando le detrazioni previste sempre nel 2012 di € 200,00 per abitazione principale maggiorata di € 50,00 per ciascun figlio convivente di età non superiore a 26 anni (per l’età del figlio e/o presenza si fa riferimento al 2014). Confrontando i due risultati il contribuente dovrà pagare, a titolo di TASI 2014, l’importo minore. Esempio 1: Rendita catastale fabbricato: € 305,00 Percentuale possesso: 100% Periodo possesso: 12 mesi Presenza di due figli di età inferiore a 26 anni TASI 2014: (305,00 + 5%) x 160 x 2,5/1000 = € 128,10 IMU: (305,00 + 5%) x 160 x 6/1000 – (200,00 + 100) = € 7,44 In questo caso nulla è dovuto dal contribuente poiché l’importo da versare (il minore tra i due) è pari ad € 7,00 ma essendo inferiore ad € 12,00 non è dovuto il pagamento. Esempio 2: Rendita catastale fabbricato: € 450,00 Percentuale possesso: 100% Periodo possesso: 12 mesi Presenza di due figli di età inferiore a 26 anni TASI 2014: (450,00 + 5%) x 160 x 2,5/1000 = € 189,00 IMU: (450,00 + 5%) x 160 x 6/1000 – (200,00 + 100) = € 153,60 Il contribuente versa, a titolo di TASI 2014, la somma di € 154,00 (cioè l’importo minore tra i due). Esempio 3: Rendita catastale fabbricato: € 700,00 Percentuale possesso: 100% Periodo possesso: 12 mesi Presenza di due figli di età inferiore a 26 anni TASI 2014: (700,00 + 5%) x 160 x 2,5/1000 = € 294,60 IMU: (700,00 + 5%) x 160 x 6/1000 – (200,00 + 100) = € 405,60 Il contribuente versa, a titolo di TASI 2014, la somma di € 295,00 (cioè l’importo minore tra i due).

Confartigianato: ecco come ci fregano i Comuni

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Rispetto al 2013, in tre Comuni capoluogo di province su quattro, la tassazione sui capannoni aumenta. Dalla metà degli anni 90 la tassazione locale ha subito un’impennata del 190%. L’azione combinata di IMU e TASI ha prodotto un ulteriore aggravio fiscale alle imprese: rispetto allo scorso anno, sostiene l’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Rieti, la tassazione, IMU + TASI, si è rivelato un mix micidiale. “Negli ultimi anni – dichiara Cinzia Francia, Presidente di Confartigianato Servizi – l’incremento della tassazione a livello locale è stato spaventoso. Per quanto riguarda la tassazione sugli immobili, con l’IMU e, da quanto si è capito fino a ora, anche con la TASI, i Sindaci hanno cercato, nel limite del possibile, di non penalizzare le abitazioni principali a discapito delle seconde/terze case e, in parte, degli immobili a uso strumentale”. “È bene ribadire – continua Cinzia Francia – che un ulteriore aumento del carico fiscale sugli immobili produttivi e commerciali rischia di mettere fuori mercato molte aziende, soprattutto di piccole dimensioni, che sono sempre più con l’acqua alla gola per mancanza di liquidità”. TASI: SENZA DETRAZIONI PENALIZZATE FAMIGLIE E IMPRESE (a cura di Cinzia Francia) La Tasi si distingue dall’Imu 2012 per un differente profilo redistributivo, che finisce per danneggiare i redditi più bassi facendo pagare oggi chi ieri era totalmente esentato, per effetto delle detrazioni. Ne consegue che parte del prelievo non più gravato sulle prime case, venga scaricato su tutte le altre unità immobiliari quali seconde case e immobili delle imprese. Si sostituisce così un’imposta progressiva rispetto alla sua base imponibile – data dal valore catastale – come era l’Imu prima casa, con un’imposta strettamente proporzionale sulla stessa base, la Tasi. Il vero soggetto passivo dell’imposta, è di fatto il solo proprietario (gli inquilini sono chiamati a pagare soltanto il 10 per cento), e quindi la Tasi è un’imposta patrimoniale a tutti gli effetti ed ispirata come tale al principio della capacità contributiva. L’espressione “capacità contributiva” però costituisce una semplice “scatola vuota”, che riceve il suo contenuto concreto solo ad opera del legislatore, nel momento in cui stabilisce le norme per la ripartizione del carico fiscale. Ecco allora l’ importanza di una detrazione che renda progressiva l’imposta rispetto alla sua base (i valori catastali appunto) per mitigarne gli effetti regressivi . L’imposta in somma fissa, come lo è la Tasi, si presenta infatti come regressiva, se non graduata in base alla capacità reddituale degli individui. Nel 2014, l’aumento dell’aliquota della Tasi deve oscillare tra lo 0,1 e lo 0,8 per mille e sia per le seconde e terze case sia per gli immobili strumentali è stato deciso che la somma delle aliquote IMU e Tasi non potrà superare la soglia massima dell’11,4 per mille (10,6 per l’Imu più 0,8 per la Tasi). Spetta quindi al Comune, nell’ambito della propria potestà regolamentare, adottare la nuova percentuale d’ imposta tramite apposita delibera, e i singoli enti avranno un range di sforamento dello 0,8 – spalmabile tra prime e seconde case –  purché vengano introdotte detrazioni. Ne consegue che nei Comuni ove l’aliquota è più alta sono previste anche agevolazioni e riduzioni, mentre altre amministrazioni (come la nostra) hanno lasciato le aliquote leggermente più basse senza però prevedere detrazioni. Forse, in ottemperanza ai principi di solidarietà e di eguaglianza sostanziale, sarebbe stato più opportuno e democratico, aumentare di poco le aliquote e introdurre contestualmente un sistema graduato di aliquote e detrazioni per famiglie e imprese, delineando così una curva impositiva maggiormente rispettosa del principio di progressività. Si sarebbe potuto scegliere, per esempio, di istituire una serie di scaglioni basati sull’Isee, così da garantire la massima equità possibile, mantenere basse le aliquote Imu sui locali commerciali ed artigianali, abbattere di una determinata percentuale l’aliquota Tasi per le attività imprenditoriali o azzerarla del tutto per quelle nate nel 2014 (cosiddette start up) a patto che creino nuovi posti di lavoro (come peraltro già deliberato dal Comune di Terni). Ridurre l’aliquota Imu sugli immobili di impresa spostando il maggior carico sulla Tasi perché, a parità di esborso, la Tasi è interamente deducibile per le aziende, mentre l’Imu lo è solo al 20 per cento. Semplici accorgimenti tecnici (la coppia aliquota-detrazione) che avrebbero però permesso di raddrizzare gli effetti redistributivi della Tasi senza contare che le detrazioni – come ricorda lo stesso Il Sole 24Ore – si rendono necessarie “per recuperare una parte della progressività che era garantita nell’IMU”. Non dimentichiamo che il nostro sistema tributario è informato a criteri di progressività e anche la tassazione locale deve essere distribuita tra i cittadini con criteri di solidarietà, che ne riducano le disuguaglianze. E’ inoltre fondamentale che i sindaci tengano sempre presente che ulteriori aumenti del carico fiscale sugli immobili produttivi e commerciali potrebbero avere come unica conseguenza l’uscita dal mercato di molte aziende. Non dimentichiamo che le imprese falliscono per mancanza di liquidità e per potere continuare l’attività produttiva molti imprenditori sono costretti a indebitarsi proprio per riuscire a pagare il fisco.

Riunione a Rieti del Consiglio Nazionale Alzheimer Uniti onlus

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Sabato 4 ottobre si riunirà a Rieti il Consiglio Nazionale ALZHEIMER Uniti onlus, per dibattere sulle problematiche delle associazioni federate, attive su tutto il territorio nazionale, che, insieme con i familiari dei malati, cercano, con enormi difficoltà, di affrontare le varie tematiche legate alla demenza. Anche l’Associazione Malattia Alzheimer di Rieti (AMAR) è federata con Alzheimer Uniti Onlus, associazione a carattere nazionale . E’ importante che piccole associazioni territoriali, spesso , con estensione provinciale, si siano riunite tra loro costituendo un’associazione nazionale perché: è possibile avere un supporto tecnico/scientifico ( in A..U. Onlus sono presenti vari gruppi di lavoro, costituiti da eminenti clinici e specialisti in vari settori – che elaborano specifici protocolli ; per es. relativamente all’aggiornamento, alla formazione dei familiari e dei vari operatori sociali e paramedici etc etc) – vengono seguite politiche territoriali similari – è possibile conoscere , in modo tempestivo, novità legislative, novità terapeutiche, risultati di studi scientifici e epidemiologici. – è possibile partecipare ai tavoli di lavoro con Enti Istituzionali.