Auto contro moto, muore a Bonagia 60enne di Rieti

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Sabato pomeriggio è morto in un incidente avvenuto nella località balneare Bonagia, lungo la strada che collega Trapani a San Vito Lo Capo D.P. 60enne di Rieti. L’uomo a bordo della sua moto Guzzi d’epoca insieme alla moglie, stava partecipando ad un motoraduno, quando una Fiat Panda che procedeva nel senso apposto, sembra per schivare dei ciclisti, abbia invaso l’altra corsia scontrandosi frontalmente con la moto. Per il reatino non c’è stato nulla da fare, il 118 arrivato prontamente sul posto non ha potuto far altro che constatare la morte del 60enne. Illese la moglie, che è stata trasportata all’ospedale sotto shock e la ragazza alla guida dell’auto. Sul posto anche i Carabinieri e la Polizia Municipale di Erice.

Iniziata l'avventura di Howe a Ballando con le Stelle. Buona la prima tra fatica e sudore

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Nei giorni scorsi si era detto sorpreso dalla grande mole di lavoro che devono sostenere giornalmente i ballerini, ma tra fatica e sudore Andrew Howe, 29 anni, è riuscito a ben figurare nella prima puntata di Ballando con le Stelle, in onda su Rai 1. Il bronzo olimpico nel salto in lungo di Osaka 2007 ha messo in mostra tutte le sue doti da atleta, elasticità nei movimenti, attenzione anche ai minimi particolari e grande entusiasmo. Howe, accompagnato nei passi di danza dalla ballerina Sara Di Vaira, 35 anni, ha esordito sul palco di Ballando con le Stelle per primo, rompendo il ghiaccio e affrontando i voti di una giuria spesso severa. I giurati: Carolyn Smith, Ivan Zazzaroni, Guillermo Mariotto, Rafael Amargo e Fabio Canino hanno assegnato ad Andrew 31 punti che hanno permesso al reatino di classificarsi alla 5′ posizione, dopo il tesoretto di voti assegnato dalla giuria alla coppia Maska-Kinnunen. Anche il televoto ha premiato Howe, confermando il suo passaggio del turno. Andrew, tra i tanti tatuaggi, sulla pelle ha anche tatuate le lettere BMF, Bad motherfucker, che in americano significa “avere gli attributi” e lui questa sera li ha avuti gli attributi, rimettendosi in gioco davanti a tanti telespettatori dopo gli ultimi periodi non rosei in atletica, il suo habitat naturale. Ora appuntamento a sabato prossimo per gustarsi l’atleta azzurro di Rieti esibirsi nei balli di “Mamma Rai”! Bravo Andrew, ma preferivamo guardarti sulla pista d’atletica e non su quella da ballo!

Dal 6 ottobre al via la nuova stagione di Basket su Radiomondo

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Parte la regular season 2014/2015 della Lega DNB, dove la NPC Rieti sarà impegnata a difendere i colori amarantocelesti, ed inizia su Radiomondo la nuova stagione sportiva dedicata alla palla a spicchi. Il lunedi sera, alle ore 18:30, ci sarà il consueto programma di approfondimento Basketball, condotto da Manuel Scappa, dove i radioascoltatori potranno intervenire inviando messaggi WhatsApp e Sms al 366.11.39.99.9 ed interagire con Basketball tramite il profilo Facebook di Radiomondo. Nel programma in diretta da studio dirigenti e giocatori della società reatina. Da quest’anno Radiomondo, da 35 anni voce del basket a Rieti, tornerà a trasmettere in diretta integrale tutte le partite in trasferta della NPC.

Manifestazione in difesa del lavoro, il 25 ottobre pullman della Cgil Rieti

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Il Paese ha bisogno di lavoro: solo attraverso investimenti pubblici e privati che lo creino si può praticare quella svolta essenziale per una politica economica espansiva. È inutile e sbagliato cercare di nascondere la situazione dell’Italia – ancora in recessione ed in presenza della deflazione – come si vuole fare affermando che l’unica priorità è cambiare, per l’ennesima volta, le regole del mercato del lavoro. Alla vigilia della legge di stabilità significa avere scelto di dare continuità alle politiche di austerità, causa – non conseguenza – della stagnazione recessiva del Paese. Politiche che ripropongono i tagli lineari, la riduzione del welfare, l’impoverimento delle pensioni medio basse e delle famiglie. Così come è improvvisata e inadeguata la riforma della PA. Politiche che contraddicono la stessa impostazione di cambiamento con cui si era presentato il governo. Non sarà con lo “scalpo” dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici che l’Italia determinerà un cambio delle politiche europee, anzi le avvalorerà. Negando quel ruolo di cambiamento ampiamente rivendicato dal voto europeo del 25 maggio. Bisogna “cambiare verso” alla politica economica italiana per poter cambiare il Paese. La disoccupazione nelle sue drammatiche dimensioni, la disperazione sociale che determina nel Paese, ed ancor più nel mezzogiorno, l’assenza di speranza che costringe tanti giovani all’emigrazione non scelta, al lavoro nero o precario, e’ la ragione che impone di attuare un piano straordinario per l’occupazione da finanziarsi con una patrimoniale sulle grandi ricchezze. Così come la lotta all’evasione ed alla corruzione sono la via per abbassare la fiscalità su lavoro e imprese ed finanziare uno strumento universale, monetario e di servizi, di contrasto alla povertà. Il superamento del patto di stabilità interno, selezionando innanzitutto le opere volte al risanamento del territorio, è un’altra scelta necessaria per favorire occupazione. Il lavoro al centro di una nuova politica economica si deve tradurre anche in strumenti concreti di distribuzione del lavoro: dai contratti di solidarietà difensivi ed espansivi, alla eliminazione della decontribuzione delle ore di straordinario, finalizzandola, invece, all’incentivazione di riduzioni di orario, alla flessibilità senza penalizzazioni dell’uscita pensionistica. (affinché giovani entrino nei luoghi di lavoro) Bisogna “cambiare verso” anche nella gestione delle piccole e grandi vertenze aperte, contrastare i piani di ridimensionamento delle imprese, affrontare i nodi della politica industriale per determinare le prospettive di crescita. Costo dell’energia, istruzione, ricerca ed innovazione sono alcuni dei grandi temi di politica industriale che il governo evita di affrontare, così come non affronta scelte settoriali dalla chimica alla siderurgia alle nuove tecnologie, al riassetto e alla cura del territorio e non investe nell’economia della conoscenza, della cultura e del turismo. Vent’anni di scelte politiche e legislative del nostro Paese hanno determinato un mercato del lavoro frammentato nel nostro Paese. Hanno cancellato l’idea di una flessibilità positiva, permesso il dilagare della precarietà, tanto che l’OCSE ci colloca sopra la Germania. (sulla base dell’indice che misura le tutele ai lavoratori a tempo indeterminato, in particolare la tutela sul licenziamento) Appare così in tutta la sua strumentalità la domanda del Presidente del Consiglio, su dov’erano le organizzazioni sindacali nel tentativo di cancellare le responsabilità della politica e della parte miope del sistema delle imprese. Ancor più alla luce della presentazione dell’emendamento del governo alla delega che, ha fatto precipitare l’attacco allo statuto dei lavoratori, ed, ancora una volta, ha delineato un’idea di lavoro! povero, non formato e non qualificato; la via bassa della competizione che si accompagna all’assenza della politica industriale. Per questo il comitato direttivo della CGIL ritiene inaccettabile una proposta che motivata dal superamento del dualismo del mercato del lavoro, nei fatti riduce in generale diritti e tutele dei lavoratori, cancella il reintegro previsto dall’art.18; non propone invece l’estensione e la generalizzazione che è l’unica risposta per ricostruire un mercato del lavoro unico. L’urgenza del Paese è la creazione di posti di lavoro che non si crea con regole sul mercato del lavoro che non hanno mai determinato e non possono determinare la crescita dell’occupazione, ma con una coerente politica espansiva ed affrontando il tema della diseguaglianza. La diseguaglianza nel mercato del lavoro è plasticamente rappresentata dalla frammentazione tra precarietà, lavoro nero e sommerso e lavoro dignitoso. Per questo la CGIL avanza una piattaforma fondata sulla proposta della drastica riduzione della precarietà e dell’estensione di diritti e tutele a tutto il mondo del lavoro. Nei Paesi europei, nei Paesi normali, le politiche del lavoro sono sempre state oggetto di confronto con le parti sociali. E al confronto la CGIL è, come sempre, pronta. Il contratto a tutele crescenti a tempo indeterminato (introdotto a fronte della cancellazione delle forme di lavoro precario, a partire dai contratti a termine senza causale, prorogabili 5 volte e rinnovabili senza limiti che diventerebbero direttamente concorrenti di questa tipologia come già oggi lo sono con il contratto a tempo indeterminato) può rappresentare una scelta positiva di superamento della dualità se affiancato solo dalle seguenti forme di lavoro: contratto a tempo determinato con causali e ragioni oggettive, (contratto per il lavoro stagionale), apprendistato, somministrazione, una sola forma di vero lavoro autonomo insieme alla definizione di strumenti efficaci di contrasto al fenomeno delle false partite IVA. Il contratto a tutele crescenti a tempo indeterminato di cui va fissata la durata con un periodo di prova più lungo ed articolato per fasce professionali. Alla fine del quale vi deve essere il pieno riconoscimento delle tutele del licenziamento senza giustificato motivo e dei diritti di legge e contrattuali. In caso di licenziamento – non illegittimo- al lavoratore sarà riconosciuto un indennizzo proporzionale alla durata del contratto a tutele crescenti e somministrata una politica attiva volta alla ricollocazione. Superamento della frammentazione si attua riconoscendo a tutti i lavoratori e le lavoratrici i diritti e le tutele universali, anche a coloro che hanno un contratto di lavoro autonomo. Per questo vanno estesi i diritti previsti dal Titolo I dello Statuto dei Lavoratori da quelli sulle libertà dei lavoratori, al divieto di accertamento sanitario, senza cancellare le tutele sul controllo a distanza e le mansioni del lavoratore di cui va, se mai, rafforzato il potere di contrattazione. Sul Titolo II e III che trattano della libertà sindacale e dell’attività sindacale va ridefinito l’art. 19 in coerenza con la sentenza della Corte Costituzionale (n. 231/2013) e definita una nuova legislazione della rappresentanza che abbia a riferimento la legge sul lavoro pubblico e l’accordo interconfederale del 10 gennaio 2014, che determina la validità dei contratti in ragione della maggioranza delle OO SS, e la maggioranza del voto dei lavoratori nel voto certificato; in coerenza all’art.36 della Costituzione. Vanno poi definite forme di esercizio dei diritti sindacali nel lavoro diffuso e nel territorio. Un allargamento dei diritti che va accompagnato dal riconoscimento a tutti i lavoratori e lavoratrici della tutela della maternità, della malattia e infortunio e del diritto al riposo, unitamente all’equo compenso che deve avere a riferimento i minimi stabiliti nei contratti nazionali di lavoro che devono essere erga omnes in virtù della traduzione in legge delle regole della rappresentanza. Questa è la strada per definire un mercato del lavoro unico per un buon lavoro qualificato e dignitoso. Il percorso di unificazione del mercato del lavoro necessita di ammortizzatori sociali universali fondati su due pilastri: indennità universale (anche legata alla disponibilità alla formazione e al lavoro), e cassa integrazione ordinaria e straordinaria contribuita da imprese e lavoratori. A questo fine è necessario che il calcolo del lavoro effettuato per la “nuova ASPI” sia a giornate, che si superino i fondi che escludono gran parte delle imprese minori dalla cassa integrazione, che il sistema sia seriamente finanziato. I tanti richiami al modello tedesco possono essere tradotti con l’applicazione dell’art. 46 della Costituzione. È evidente che il processo di riunificazione del lavoro deve essere accompagnato da una forte contrattazione inclusiva, per questo va superato il blocco dei rinnovi dei contratti nazionali, a partire dai pubblici, respingendo i tentativi di destrutturazione dei contratti nazionali e della contrattazione e cancellando l’art. 8 della legge 148/11. A sostegno di questa piattaforma e a contrasto dell’attacco al lavoro la CGIL indice per il 25 ottobre 2014 una grande manifestazione nazionale (Roma, Piazza San Giovanni). La scelta di convocare la manifestazione del 25 ottobre non è, né può essere intesa come una scelta di separazione da CISL e UIL, la nostra piattaforma che tiene in valore quella unitaria su fisco e previdenza, è aperta al confronto e al contributo di tutti, come ferma è la volontà di confermare tutte le iniziative unitarie e di categoria, già programmate, ( a partire dalla manifestazione dei lavoratori pubblici dell’8 novembre), convinti che sia da tutti sentita la necessità di riprendere e consolidare un cammino unitario.

Nasce "Uniti per Rieti", progetto politico di rinnovamento

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Giunti al giro di boa, trascorsi 28 mesi dall’inizio di questa consiliatura, ci siamo resi conto che sempre più spesso la nostra azione politica si è incontrata per percorrere insieme importanti tratti di strada nella condivisione di idee, modalità e programmi di intervento. Pur nelle rispettive identità e nel pieno rispetto delle singole posizioni assunte di volta in volta riguardo alle tematiche affrontate, ci siamo resi conto di come la nostra visione di impegno politico convergesse verso alcuni punti imprescindibili: l’ascolto verso il territorio, l’approfondimento tematico dei provvedimenti, la risolutezza e la tempestività nell’affrontare le singole questioni e proporre eventuali soluzioni. Tra i banchi della minoranza, la nostra si è distinta come una azione decisa, mai incline al compromesso e troppo spesso condotta in solitaria. La mancanza di rispetto verso il lavoro dell’opposizione, d’altra parte, sistematicamente messa in campo da una maggioranza che giorno dopo giorno sta dimostrando sempre più i suoi limiti, ha contribuito ad avvicinare in un lavoro di squadra il nostro impegno all’interno del consiglio comunale. Oggi ci sentiamo pronti ad imprimere a questa consapevolezza una accelerazione significativa attraverso la creazione di un soggetto terzo rispetto alle singole liste di appartenenza capace di sviluppare quel laboratorio di idee che i cittadini stanchi di questa mala gestione ci chiedono con sempre più insistenza. La federazione “Uniti per Rieti” sarà quindi la nostra nuova casa-studio dove poter far crescere la nostra visione del buon governo e dove ospitare, nel corso del tempo, tutti coloro che insieme a noi vorranno affrontare la sfida per il vero cambiamento. Il nostro vuole essere un messaggio forte, di rottura con un sistema lobbistico che sta di fatto succhiando le ultime gocce di sangue rimaste in città, confidando nel contempo che quella classe politica di centro-destra che ha governato per 18 anni sappia coniugare all’esperienza maturata una rinnovata capacità di aggregazione per affrontare le sfide con le quali nel medio termine saremo chiamati a confrontarci. “Uniti per Rieti” quale nucleo fondante di un progetto politico di rinnovamento, sarà aperto al necessario apporto dei cittadini nell’intento di voler dimostrare che questo nuovo laboratorio di idee non vivrà della solita “politica di salotto” ma di una “politica di piazza”. I fondatori del movimento politico Sebastiani, Festuccia e Cascioli.

Da lunedì in pieno regime il nuovo sistema del Cup Asl

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“L’Azienda fornitrice ha dato ampie garanzie che il sistema installato e operativo già dalla giornata di oggi, possa entrare a pieno regime lunedì prossimo con la riapertura del Cup. La Direzione Aziendale, viste le criticità evidenziatesi già nella giornata di mercoledì, ha istituito un tavolo tecnico per analizzare quanto accaduto. L’impegno del tavolo tecnico, è quello di monitorare la situazione in modo permanente. Una procedura tecnica complessa, quella attivata in queste ore, perché prevede l’interfacciarsi con altre piattaforme informatiche, come il Recup regionale e deve tener conto delle particolari esigenze del laboratorio del de Lellis, che vanta una certificazione di eccellenza che prevede una particolare attenzione alla delicatezza dei processi operativi. Sono state condivise alcune soluzioni tecniche da implementare ed è stato studiato un ‘Piano di emergenza’ che possa intervenire in soccorso di un eventuale blocco del sistema. I project manager dell’Azienda fornitrice del sistema informatico, si sono dimostrati disponibili ad apportare le necessarie modifiche emerse durante i lavori del tavolo tecnico in tempi rapidi e a fornire assistenza continua. Ci sarà un tempo e un luogo per accertare eventuali responsabilità. Questo è il tempo della risoluzione dei problemi, perché non sarebbero tollerabili ulteriori disservizi nei confronti dei cittadini”. E’ quanto dichiarano il direttore generale Laura Figorilli e sanitario Marilina Colombo

Npc Rieti, la prima di campionato è alle porte

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E’ arrivata finalmente la prima domenica di campionato. Domenica alle 18.00 la NPC Rieti esordirà ufficialmente sul parquet del PalaSojourner contro la Goldengas Senigallia per la gara numero uno della stagione 2014-15 del Campionato Nazionale Maschile di Serie B. A presentare la sfida è Alessandro Rossi che per il secondo anno consecutivo assiste Luciano Nunzi alla direzione tecnica della squadra amarantoceleste. “Senigallia ha mantenuto in parte la struttura dello scorso anno. E’ andato via Perini, ma ha aggiunto un giocatore di esperienza come Casagrande. Il che forse li rende ancora più pericolosi perché con lui aprono di più il campo. A Casagrande che parte da tre, ma può giocare anche da quattro, si aggiungono gli esterni Maddaloni e Battisti ed i lunghi Catalani e Pierantoni. La caratteristica principale della squadra marchigiana è quella di avere a disposizione quasi tutti giocatori capaci di creare vantaggi sul perimetro, di segnare da tre punti. Ed è proprio la sua perimetralità a creare più difficoltà nell’affrontarla”. La prima partita in casa è una grande emozione. “La prima di campionato riserva sempre qualche insidia. La nostra squadra ha cambiato diversi giocatori dallo scorso anno. Abbiamo caratteristiche diverse in attacco, mentre in difesa siamo simili. Stiamo affrontando un percorso di crescita che sarà ancora lungo e domenica dopo domenica ne vedremo i progressi”. La campagna abbonamenti è in corso e sarà aperta ancora un paio di settimane. Questo pomeriggio dalle 16.00 alle 18.30 e domenica mattina dalle 10.00 alle 12.30 è possibile sottoscrivere l’abbonamento: Intero tribuna 80,00 euro, Ridotto tribuna 50,00 euro (fascia 12-18 anni e over 70 anni), Curva 40,00 euro e Sostenitori tribuna numerata 250,00 euro. Dal momento che per ritardi di stampa le tessere non sono ancora arrivate, la società consegnerà a tutti coloro i quali hanno prenotato l’abbonamento, a fronte della esposizione della ricevuta di pagamento, il biglietto di ingresso singolo alla partita di Domenica.

Grandi ospiti per la seconda puntata di Radiomondo For You

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Domenica 5 ottobre, in diretta su Radiomondo a partire dalle ore 10:00, andrà in onda la seconda puntata della nuova stagione di Radiomondo For You. Due i grandi ospiti che interverranno in puntata: alle ore 11:00 Stefano Andreucci, illustratore e disegnatore di fumetti. Tra i suoi elaborati anche Tex e Zagor. Verranno raccontate alcune delle tecniche di disegno, la passione per i fumetti di un0 dei più bravi disegnatori italiani e di come possano nascere delle collaborazioni importanti dove si abbina la passione con il lavoro. alle ore 11:30 Stefano D’Orazio, ex batterista dei Pooh e testimonial di AIDO 2014, che presenterà le iniziative benefiche dell’Associazione Donatori Organi e ci racconterà i suoi anni da musicista e componente della band più longeva della musica italiana. Max de Angelis e la sua squadra, composta da: Verdiana Amorosi, Raffaella Arrighini, Pier Luca Aguzzi, Francesco Spina e Massimo Scialpi, ti aspettano domenica 5 ottobre alle ore 10:00 in diretta su Radiomondo Rieti. Ascolta Radiomondo sui 99.9 MHz, tramite le App ufficiali per smartphone e tablet, Apple e Android, e in streaming su www.radiomondo.fm

Maggi riconfermato Commissario Straordinario Ater di Rieti

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Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato il decreto con il quale riconferma l’arch. Eliseo Maggi nel ruolo di Commissario Straordinario dell’Ater di Rieti. Prosegue così il percorso intrapreso dalla nuova gestione aziendale che ha prodotto già significativi risultati in un’ottica di modernizzazione, riorganizzazione, trasparenza e miglioramento delle attività dell’Ater.
  • Relativamente all’organizzazione aziendale, si evidenzia: il Piano Triennale anticorruzione e per la trasparenza, il Regolamento per la gestione degli operatori economici per lavori in cottimo fiduciario, il Regolamento per l’acquisizione in economia di beni e servizi, la Delibera per la costituzione del Comitato per la prevenzione del mobbing sul posto di lavoro e la recente sottoscrizione con Cgil, Cisl e Uil del Contratto decentrato per il personale.
  • In merito all’attività istituzionale, da registrare: l’avvio delle procedure finalizzate ad una migliore regolamentazione dell’autogestione condominiale, inclusa l’aggressione della morosità, la Revisione delle procedure di recupero della morosità tramite apposito nuovo Regolamento, la Regolamentazione della mobilità degli inquilini negli alloggi Ater e delle procedure di scambio di alloggio (in lavorazione), l’attivazione degli Sportelli informativi sul territorio (Montopoli, Amatrice, Borgorose e Rieti) presso cui l’Ater fornirà servizi all’utenza in forma decentrata e l’imminente messa online del nuovo sito web.
  • Infine, pur nella difficoltà economica, in relazione all’attività costruttiva e ai rapporti con i fornitori, da segnalare: l’accesso ai fondi europei Por Fesr 2007-2014 per manutenzione ed efficienza energetica per oltre un milione e centomila euro (prima tranche), l’Attuazione di un Piano di rientro dal debito con i fornitori, la richiesta di accesso a fondi statali per il recupero di alloggi di risulta e l’accelerazione impressa alle procedure di collaudo di interventi edilizi già terminati.
“Ringrazio il Presidente Zingaretti per la conferma. Un riconoscimento del lavoro svolto finora e che intendiamo proseguire in futuro con il massimo sforzo e la massima determinazione per migliorare la funzionalità della nostra Azienda, in attesa del riordino complessivo del sistema delle Ater del Lazio – dichiara il Commissario Straordinario dell’Ater di Rieti, Eliseo Maggi – Colgo l’occasione, inoltre, per ringraziare i miei collaboratori e il personale che ha compreso le linee guida del nuovo corso e sta contribuendo al raggiungimento degli obiettivi che ci siamo prefissati”.

Concluso con successo il progetto Europeo “Lake Admin”

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Tre giorni intensi di attività che sono culminati con un esperienza a diretto contatto con l’ambiente Lago sul bacino del Salto, reso ancora più incantato dalla splendida luce del sole di inizio autunno. Nei giorni precedenti i delegati dei Paesi Europei aderenti al progetto “Lake Admin” si sono confrontati, portando ognuno le esperienze maturate nel proprio territorio, fornendo notizie importanti sia sugli ecosistemi lacustri, che sulle potenzialità economiche che i laghi possono offrire. Quindi tematiche che hanno visto a confronto territori spesso molto diversi tra loro, dove i relatori hanno avuto modo di esprimersi al meglio anche con l’utilizzo di PowerPoint appositamente strutturati. Le relazioni sono state tutte in lingua inglese con possibilità di traduzione simultanea. Da sottolineare che nell’ambito del gruppo di lavoro europeo la Provincia di Rieti è risultato l’unico partner italiano, grazie proprio al particolare lavoro svolto sui bacini del Salto e del Turano. Particolarmente densa di significato la giornata conclusiva, svoltasi appunto sulle rive del Lago Salto, dove i membri dove la delegazione Europea, scortati dagli uomini del Corpo Forestale dello Sato di Rieti, hanno avuto un’esperienza concreta. Infatti giunti sulla Diga il delegato della Eon ha relazionato sulle peculiarità della struttura fornendo dati relativi all’invaso e alle tecniche di costruzione, dopodiché è stata la volta dei tecnici dell’Arpa Lazio che hanno posto in essere una serie di attività sul monitoraggio delle acque. Altro momento interessante, quello offerto dagli Operatori turistici del Lago e dai Pescatori di Professione che hanno dato ai delegati la possibilità di assistere al recupero delle reti da pesca e alla gestione del Pescato, mentre gli Operatori Turistici hanno portato la loro esperienza sulle potenzialità ludico ricreative dello specchi lacustre. Grande soddisfazione è stato espresso dai rappresentati degli Enti locali (Comuni e Comunità Montana). La presenza del gruppo di lavoro europeo rappresenta anche un momento significativo di promozione del territorio, considerato l’entusiasmo e l’interesse manifestato per la terra reatina. Nel lasciare Rieti, gli autorevoli studiosi, hanno voluto ringraziare l’Amministrazione Provinciale a partire dai vertici fino all’ultimo collaboratore per la professionalità e la simpatia dimostrate e noi ci auguriamo che diventino, grazie a questa positiva esperienza, validi ambasciatori di questo territorio che è ancora oggi si pone come un magico scrigno di tesori ambientali e biodiversità.