Nuova protesta degli studenti. Sit-in sotto la Provincia di Rieti

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Questa mattina a piazza Cavour si sono radunati circa 200 studenti reatini che hanno costituito un corteo privo di sigle e di loghi di partito o sindacato. Il Movimento Studentesco Rieti, pur avendo svolto la funzione di collante, si è fatto garante della non strumentalizzazione del corteo, unendo tutte le entità presenti all’interno delle scuole. Il corteo si è recato sotto la sede della Provincia di Rieti richiedendo un incontro con il responsabile dell’edilizia scolastica Carlo Abbruzzese per avere risposte in merito alla situazione in cui si trovano gli istituti reatini. In particolare si è discusso riguardo l’assenza di un palestra per il polo didattico, la cui realizzazione viene rimandata da anni, adducendo come scuse il fatto che la provincia fosse commissariata, l’assenza di fondi o le mancanze del Comune di Rieti in merito. Si è inoltre trattato dell’assenza di laboratori per l’Istituto Alberghiero e del suo continuo rinvio di anno in anno. Una delegazione di studenti, costituita dai rappresentanti di ogni scuola, ha ottenuto la garanzia dell’inizio dei lavori della palestra per il polo didattico entro la fine della prossima settimana e la completa realizzazione di essa entro 8 mesi. Il responsabile dell’edilizia scolastica Abbruzzese ha inoltre assicurato il termine dei lavori per i laboratori dell’Istituto Alberghiero entro settembre del prossimo anno scolastico. Il corteo durante il suo sit-in ha anche individuato nella persona di Alessandro Fusacchia gravi mancanze; il fatto che il capo di Gabinetto del Ministero dell’Istruzione sia un reatino e non abbia mai incontrato una delegazione degli studenti della sua città, nonostante sia tra gli artefici della riforma dell’istruzione in corso, è per gli studenti inaccettabile. Per di più è ridicolo che l’unico rapporto tra lui e le scuole della Provincia sia stata una sua apparizione ad un banchetto organizzato dall’Istituto Alberghiero, dopo una veloce acclamazione popolare ricevuta nella palestra del Liceo Scientifico. La delegazione ha infine ottenuto un incontro diretto con il neo-eletto presidente della provincia Giuseppe Rinaldi, al fine di aprire un tavolo di dialogo tra la provincia, i dirigenti scolastici e gli studenti stessi. Quest’oggi è stato dimostrato che solo mettendo da parte i propri simboli e unendosi come studenti si riesce ad ottenere qualcosa, chi invece continua a strumentalizzare le manifestazioni ha come unico scopo il proprio tornaconto di immagine o elettorale. Questo è solo l’inizio di un periodo di proteste e di battaglie con lo scopo di riportare lo studente al centro del sistema scuola. IMG_3560.JPG

Piano rimozione foglie e pulizia caditoie stradali

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L’assessorato alle Manutenzioni e al Decoro urbano comunica che da lunedì 10 novembre il territorio comunale sarà interessato da interventi che prevedono la manutenzione ordinaria delle caditoie stradali e la raccolta delle foglie. Il 10 novembre saranno interessate le seguenti strade: via Manio Curio Dentato, viale Maraini, via dei Flavi, via Isonzo. Martedì 11 novembre: piazza Cavour, viale Matteucci lato destro direzione via Salaria, zona Porta d’Arce, via Angelo Maria Ricci. Nelle stesse zone l’Amministrazione comunale istituirà il divieto di sosta con l’emissione di un’ordinanza in vigore dalle ore 7 fino a cessata esigenza. Naturalmente gli stessi interventi saranno compiuti anche in altre zone della città nei giorni seguenti.

Agricoltura, Pastorelli: urge intervento settore castanicolo

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  “Il settore castanicolo italiano sta attraversando un momento di grandissima difficoltà. Ed è per questo che ho presentato un’interrogazione parlamentare a risposta scritta, indirizzata al ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina”. Così il deputato Psi, Oreste Pastorelli che ha spiegato i danni provocati da alcuni parassiti come il c.d. ‘mal d’inchiostro’, patologia gravissima che porta alla morte del vegetale e di cui si sa ancora poco in termini di cura. “Ritengo dunque opportuna e urgente l’attivazione,  da parte del dicastero, di un percorso di ricerca e sperimentazione finalizzato al debellamento dell’agente patogeno – ha proseguito Pastorelli- e la necessità di sostenere le piccole e piccolissime imprese agricole che portano avanti una produzione castanicola di indubbia qualità”. Inoltre, considerata la gravità della situazione l’esponente socialista ha esortato il ministero ad attivare anche strumenti di rimborso o comunque di indennizzo delle imprese danneggiate dai suddetti eventi.  

Per utilizzo abusivo di boschi pubblici denunciato dal CFS titolare di una Ditta

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Gli uomini del Comando Stazione Forestale di Petrella Salto, durante un servizio di controllo del territorio, posto in essere in Comune di Petrella Salto nel comprensorio denominato“ Macchie – Fosso dell’Arnescia – Monte Ara – Costa l’Odorato ” teso a prevenire e reprimere i reati nell’ ambito delle utilizzazioni boschive, ma anche al fine di verificare la regolarità dei tagli sulle particelle autorizzate, udivano in lontananza il rumore di una motosega. Considerato che dalla direzione da cui proveniva il rumore, non risultava essere pervenuta nessuna forma di autorizzazione per il taglio di bosco, la pattuglia decideva di recarsi sul posto per accertare chi stesse tagliando. Giunti sul posto i Forestali accertavano la presenza di alberi abbattuti che due operari intenti a deprezzarli. Gli Agenti del Corpo Forestale procedevano quindi agli accertamenti di rito, con l’utilizzo del GPS e avvalendosi anche della tecnologia del S.I.M. (Sistema Informativo della Montagna) dai quali emergeva che la superficie di bosco tagliata era di proprietà pubblica. L’attività di indagine si spostava quindi presso il Comune al fine di accertare se fossero state rilasciate autorizzazione per l’utilizzazioni boschive in questione. La ricerca dava esito negativo anche nella direzione in cui, durante i rilievi effettuati in loco, era emerso che arano caduti sotto la lama della motosega alberi ricadenti su proprietà privata. Al fine di computare il quantitativo di massa legnosa furtivamente asportato, si procedeva a nominare un Tecnico come Ausiliario di Polizia Giudiziaria, il quale dopo tutta una serie di rilievi in loco e di elaborazione dei dati, quantificava che la massa legnosa abbattuta ammontava a circa 2.500 quintali . Stante quanto emerso dalle indagini condotte, gli Agenti della Forestale deferivano alla Procura della repubblica di Rieti il titolare della Ditta boschiva, trovata intenta ad operare sul posto, ipotizzando il reato di furto. Parallelamente agli aspetti penalmente rilevanti, la condotta della Ditta boschiva ha fatto emergere anche fattispecie amministrative per cui verranno redatti gli appositi verbali previsti dalla normativa vigente in materia. I controlli da parte degli Agenti del Corpo Forestale dello Stato nel settore delle utilizzazioni boschive, sono tutt’ora in corso al fine di prevenire situazioni analoghe a quella in esame. Si ricorda il numero verde 1515 del Corpo Forestale dello Stato attivo 24 ore su 24 e sempre gratuito sia da rete fissa che mobile, al fine di segnalare tempestivamente qualsivoglia tipologia di manomissione ambientale.

I° corso sui disturbi dello sviluppo nel bambino e nell'adolescente

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Il 14 e 15 novembre a Rieti, presso la Scuola Marconi, si svolgerà il I° corso sui disturbi dello sviluppo nel bambino e nell’adolescente. Sono previsti dodici moduli didattici con vari temi e contributi di esperti. La partecipazione prevede il rilascio di un attestato. Centro Antiviolenza Angelita Rieti per il Contrasto della pedofilia e della violenza sui Minori. Associazione di Volontariato Rieti – Viale L. Canali 1 – centroangelita.rieti@gmail.com  Segreteria info: 334 8021912

Taglio fondi patronati, Regionale LAZIO INPS: andrebbero invece potenziati

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Il Comitato regionale INPS del Lazio nella seduta del 12 novembre 2014 visto il contenuto dell’art.26,comma 10 della legge di stabilità 2015 che prevede il taglio del fondo dei patronati pari a 150 milioni, considerata la sicura ricaduta negativa sulla cittadinanza/utenza, poiché verrebbero meno il supporto, l’assistenza e la consulenza gratuita alle fasce più deboli della popolazione rileva un negativo impatto economico che colpirà le casse della pubblica amministrazione, costrette a gestire e a garantire nel futuro il servizio sociale oggi svolto dai Patronati con la perdita di circa il 60% dell’organico e pertanto chiede l’immediata cancellazione del Provvedimento di legge in discussione. E’ evidente che questa scelta è un altro “pezzo” che si aggiunge alle scelte di impoverimento e destrutturazione dello stato sociale in atto da tempo. La funzione e il ruolo dei Patronati non hanno bisogno di essere dimostrate: sono stati e sono un supporto indispensabile per aiutare le fasce più deboli della popolazione a fruire dei diritti previsti dalle leggi di questo Paese e dallo Stato sociale. Si può aggiungere che in presenza di una macchina burocratica spesso complicata il ruolo dei patronati andrebbe potenziato e non ridimensionato: basta pensare al processo di telematizzazione dell’Inps ed alle difficoltà che introduce per molti!

Rete natura 2000: nel Lazio il caso Terminillo mette a rischio i fondi europei?

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Con la mancata attuazione delle misure di conservazione per i Siti d’Interesse Comunitario (SIC) e la mancata designazione delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) la Regione Lazio, oltre alla prevedibile procedura d’infrazione europea, rischia di perdere il treno dei Fondi SIE. Nel territorio regionale sono sempre più evidenti situazioni di rischio imminente per gli habitat e le specie di cui alle direttive 2009/147/CE (“uccelli”) e 92/43/CE (“habitat”). Caso emblematico è quello del Terminillo e più in generale dei Monti Reatini, esempio unico di rilevante valore ecologico-ambientale e paesaggistico ma, allo stesso tempo, territorio in precario equilibrio e a rischio frammentazione per insensati e pesanti interventi infrastrutturali avviati dalle amministrazioni regionali e locali. Questa emergenza, impone a tutti noi di sollecitare ogni azione necessaria a scongiurare la perdita definitiva dei patrimoni di biodiversità europei, il cui valore intrinseco non è in alcun modo monetizzabile e compensabile e quindi non sottoponibile alle logiche di modelli per la montagna miopi e antieconomici fondati prevalentemente sullo sci alpino. WWF Lazio, CAI Lazio, Italia Nostra Lazio, FederTrek, Mountain Wilderness Italia, Altura, LIPU Rieti, European consumers Lazio, Forum Salviamo il Paesaggio Rieti, FAI Delegazione di Rieti, Postribù, Inachis Rieti, Slow Food Rieti, Rieti Virtuosa. Conferenza Stampa presso Spazio Europa, il 10 novembre 2014 alle ore 11, “Sala Natali” via IV Novembre, 149 Roma. Per ragioni di organizzazione è richiesta conferma all’indirizzo giuliobello@mountainwilderness.it o al numero 3395013589.

Concerto Gospel all'Auditorium dei Poveri

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Circa 15 anni fa a Rieti ebbe inizio un’avventura che coinvolse un po’ di  persone in un progetto riguardante la musica gospel, fino a quel momento sconosciuta alla gran parte di esse. Negli anni, come in un “cantiere sempre aperto”, il progetto ha subìto modifiche, le persone si sono avvicendate, molte sono rimaste,  fino ad arrivare ad oggi. ARTEM GOSPEL CHOIR  si esibirà domenica 9 novembre alle ore 18 presso l’Auditorium dei Poveri in via Garibaldi a Rieti per esprimere gratitudine e riconoscenza a tutti coloro che  negli anni ci hanno seguito ed apprezzato in tempi e modi diversi; un invito che rivolgiamo a chi invece ancora non ci conosce a trascorrere un’ora in compagnia della musica spiritual-gospel, per dare un piccolo saggio dei concerti che ARTEM GOSPEL CHOIR sta preparando in vista delle prossime festività natalizie.

Soddisfatto Melilli per il Piano strategico Asl che sta per essere approvato

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“Apprendo con soddisfazione che sta per essere approvato il nuovo Piano strategico della Asl di Rieti. E’ un ulteriore segnale, assieme al Piano di riordino della rete ospedaliera del Lazio illustrato dal presidente Zingaretti, del cambiamento di rotta impresso alla sanità reatina. Le azioni che saranno messe in campo con questo Piano, grazie al grande lavoro della dirigenza aziendale, vanno ad intervenire sulle principali criticità di un’offerta sanitaria che sul nostro territorio può e deve essere ancora rafforzata. In questo senso sarà fondamentale uscire al più presto dal Commissariamento, eventualità che finalmente sembra profilarsi all’orizzonte, e poter quindi sbloccare il turn over e aumentare la dotazione di personale”.  

AUSL: pronto per essere approvato il nuovo Piano strategico aziendale

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Attenzione crescente alla dimensione strategica delle scelte e al più ampio utilizzo di meccanismi operativi a sostegno della governance. Impulso forte allo sviluppo di logiche e strumenti che sappiano superare la frammentazione organizzativa in una prospettiva di governo della qualità dei processi assistenziali e dei rischi. Adozione di nuovi approcci  assistenziali, quale risposta alle esigenze di una sanità più vicina al cittadino, economicamente sostenibile e appropriata. Promozione di forme attive di partecipazione dei cittadini e il più ampio coinvolgimento del volontariato. Queste, in sintesi, le direttrici lungo cui si muovono le linee di intervento del nuovo Piano strategico dell’Ausl di Rieti 2014-2016, “trainate dal futuro piuttosto che spinte dal passato”. Un piano  atteso da oltre quattro anni, ed oggi finalmente pronto per essere approvato. Il  documento programmatico di  questa Azienda sarà in grado di fornire a tutti gli attori coinvolti un importante strumento di navigazione: una mappa su come operare nel futuro per raggiungere le destinazioni auspicate. L’azione messa in campo si concretizzerà attraverso l’impegno costante nella realizzazione di una rete integrata di servizi sanitari e socio-assistenziali che, attraverso un rafforzamento dei servizi sul territorio e una riqualificazione dell’offerta ospedaliera, fornirà risposte appropriate ai bisogni espressi di salute e di qualità della vita. Potenziamento del territorio L’elemento innovativo sarà quello di coinvolgere il sistema di offerta territoriale in un continuum  con il sistema ospedaliero, in grado di assicurare risposte efficaci e appropriate intorno ai bisogni della persona, nelle varie fasi del suo percorso di cura e nei diversi gradi di intensità clinico-assistenziale e di complessità organizzativa. In questo contesto gli elementi qualificanti saranno rappresentati dalla realizzazione delle Case della Salute (a Magliano Sabina sarà inaugurata il 9 dicembre), nodo di reti di integrazione socio sanitaria (Punto unico di accesso socio sanitario), sede dell’accesso di percorsi diagnostici e luogo di sviluppo di esperienze  di medicina di iniziativa. Parallelamente sarà finalmente potenziata  l’assistenza domiciliare (che passerà da h6 a h12) che potrà , inoltre avvalersi del  supporto di progetti di Telemedicina così da garantire una adeguata continuità di risposta sul territorio ai bisogni di salute, anche complessi,  delle persone non autosufficienti, anche anziane, e dei disabili, in un territorio orograficamente difficile con la percentuale di ultra 65enni tra le più alte del Lazio. Tra gli elementi qualificanti dell’integrazione ospedale-territorio figura anche l’attivazione  del  presidio sanitario dedicato alla riabilitazione di Poggio Mirteto. Con i suoi 60 posti letto (17 riservati al trattamento riabilitativo estensivo e 43 al trattamento riabilitativo di mantenimento ) l’apertura, ormai prossima della struttura,  contribuirà al complessivo riequilibrio fra l’offerta territoriale e ospedaliera. Riqualificazione ospedaliera La riqualificazione dell’offerta ospedaliera ruoterà intorno ad una idea innovativa di ospedale, per intensità di cura, che vede il paziente al centro del sistema per rendere il servizio più funzionale e aderente ai bisogni di cura . Per perseguire tale scopo,la Asl rivedrà la propria organizzazione per aree multidisciplinari, non più basate sull’idea di aree di degenza divise rigidamente per specialità, ma orientate a specifici problemi di salute e conseguenti azioni per l’erogazione di procedure sanitarie. Pronto soccorso:  in questo senso il Pronto soccorso, area di eccellenza del nostro ospedale, sarà riorganizzato attraverso un ripensamento di criteri, modalità e condizioni di funzionamento, riposizionando il suo ruolo nell’ambito di un Dipartimento che dovrà ricomporre tutti i percorsi clinici dedicati al paziente critico (Rianimazione, Utic e Stroke Unit, quest’ultima di nuova attivazione). Area Oncologica: l’Azienda intende potenziare l’ area oncologica attraverso l’acquisizione di un secondo acceleratore lineare e di un Mammotom (sistema per biopsia mammaria che utilizza una sonda assistita da un computer) e consolidare la tradizione oncologica locale anche attraverso la  candidatura per un  nuovo centro regionale di Medicina Nucleare con Tac-Pet. Clinicizzazione area Materno infantile:  nell’ottica di un miglioramento della qualità dei servizi erogati e del mantenimento del recupero di fiducia da parte dei cittadini,la Direzione Aziendale ha avviato un percorso di collaborazione con l’UniversitàLa Sapienza di Roma per trasformarela Pediatria e Neonatologia e l’Ostetricia e Ginecologia del de’ Lellis in unità operative a direzione universitaria. La clinicizzazione permetterà, tra l’altro, l’accesso di specializzandi nel presidio ospedaliero e, attraverso una forte integrazione con il territorio, arrivare ad una presa in carico globale della maternità. Investimenti sia di carattere strutturale che impiantistico con l’obiettivo di migliorare la sicurezza delle strutture . Importante sarà la rivalutazione dell’assetto architettonico-distributivo  che, oltre a garantire idonei requisiti minimi strutturali e dimensionali, contribuirà a far raggiungere un adeguato confort alberghiero ed una umanizzazione più volte auspicata e mai attuata e il potenziamento funzionale e tecnologico del sistema ospedaliero e poliambulatoriale. Tra le ristrutturazioni ricordiamo quella che coinvolgerà il Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (1.191,653). Politiche del personale Particolarmente rilevante l’attenzione della Direzione Generale alle politiche del personale. Tra i punti salienti figura l’istituzione di un Dipartimento aziendale delle professioni sanitarie. Tale scelta va nella direzione della valorizzazione e del   riconoscimento della autonomia e responsabilità del personale delle professioni sanitarie e permette l’affidamento della gestione operativa degli asset logistici (sale operatorie –piastre ambulatoriali- aree di degenza ) agli infermieri. Anche questa è una operazione che va ad inserirsi nell’ambito dell’organizzazione ospedaliera per intensità di cure. L’Azienda si propone  inoltre di garantire stabilità e competenze in settori a  più spiccata connotazione tecnica tramite l’acquisizione di alcuni  profili professionali a tempo determinato : tecnici della riabilitazione, tecnici sanitari della radiologia medica,  tecnici di neurofisiopatologia, tecnici sanitari di laboratorio e,   considerati i  vincoli che l’Azienda è tenuta a rispettare (-1,4% del costo del personale 2004), di  procedere  alla esternalizzazione di alcuni servizi. Nella foto il Direttore Generale AUSL di Rieti, dott.ssa Laura Figorilli.