La sezione Polizia Postale di Rieti verrà soppressa

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La sezione della Polizia postale di Rieti rientra nei 73 uffici di questa specialità che nell’arco di pochi mesi verranno soppressi. E’ quanto previsto nel “piano di riorganizzazione” dei presidi della Polizia di Stato presentato nei giorni scorsi dal Viminale in nome della “spending review”. Questo tentativo di far passare questa manovra per un progetto di rimodulazione finalizzato al miglioramento dei servizi appare senza alcun riscontro oggettivo, trattandosi unicamente di una netta sforbiciata all’apparato della sicurezza, “colpevole” di essere sempre al servizio del cittadino nonostante le esigue risorse di uomini e mezzi a disposizione. Questa pseudo razionalizzazione è una proposta irricevibile che il S.A.AP. boccia senza riserve respingendola al mittente. E’ paradossale che a fronte di una escalation incessante dei reati commessi via internet, in primis la pedopornografia e le truffe on-line, venga smantellato proprio l’ufficio preposto a contrastare tali crimini, privato delle strutture ed i mezzi cui dispone e “dirottato” in Questura ove sarà assorbito, ci auguriamo fortemente, all’interno della squadra mobile, per non perdere così quel patrimonio professionale accumulato negli anni. “Il sindacato autonomo di Polizia di Rieti lancia di nuovo un grido di allarme alla cittadinanza – commenta il Segretario Provinciale S.A.P. Massimo Nobili – perché la sicurezza non si può riformare attraverso tagli lineari, ribadiamo fortemente che l’unico mezzo per migliorare la sicurezza in Italia passa attraverso una razionalizzazione virtuosa delle forze di polizia, sosteniamo da tempo l’unificazione delle forze di polizia, ne abbiamo ben 7 in italia, 5 a carattere nazionale e 2 locali, oltre a Vigili del fuoco e Guardia costiera, è lì che la sforbiciata va fatta, eliminando così uno spreco di ingenti risorse economiche per mantenere in piedi una infinità di uffici e soprattutto di poltrone”.

Participatio non petita, occupatio manifesta! Occupato il Liceo Classico

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In otto punti è racchiusa l’occupazione che da questa mattina sta andando avanti al Liceo Classico “Marco Terenzio Varrone” di Rieti, dove i giovani studenti rivendicano pacificamente i loro diritti. Il manifesto messo in mostra all’entrata della scuola è visibile a tutti e riporta le motivazioni che hanno portato all’occupazione: 1) assenteismo della Preside 2) concomitanza della gita e delle elezioni 3) privazione dei diritti agli studenti 4) lentezza burocratica 5) inagibilità dei locali scolastici 6) corsi extra scuola a pagamento 7) mancato coinvolgimento degli stessi studenti nelle decisioni scolastiche 8) mancanza di spazi autogestiti Non è l’unica nè l’ultima manifestazione od occupazione portata avanti dagli studenti, segno che i giovani vogliono portare avanti le proprie idee pacificamente, ma facendosi ascoltare il più possibile.

Intervento manutenzione rete illuminazione pubblica via Borsellino

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I tecnici del settore manutenzione del Comune sono intervenuti oggi in via Paolo Borsellino angolo via degli Elci (NELLA FOTO) per ripristinare la piena funzionalità della rete di illuminazione pubblica nelle zone di via Paolo Borsellino, via Cesare Verani e via Fratelli Rosselli. L’intervento ha permesso di rintracciare il guasto e avviare la riparazione del cavidotto danneggiato che terminerà venerdì. L’Amministrazione comunale, finora, non aveva potuto compiere tale intervento perché, come è noto, la società Enel Sole, che detiene la proprietà di una parte degli impianti della rete di illuminazione (circa il 30%), aveva diffidato l’Ente a compiere qualsiasi tipo di manutenzione. L’Amministrazione comunale sta ultimando in queste ore l’iter che consentirà di acquisire da Enel Sole una prima parte degli impianti ancora di sua proprietà.

In Comune seminario Anci Lazio sulla comunicazione pubblica

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Questa mattina il presidente del Consiglio comunale, Gian Piero Marroni, ha portato il saluto per conto dell’Amministrazione al seminario formativo organizzato dall’Anci Lazio nella sala consiliare del Comune di Rieti dal titolo “Comunicare con successo nei Comuni”. Comunicare è il modo migliore per avvicinare i cittadini alle amministrazioni e per evidenziare, veicolando le giuste informazioni, le politiche messe in atto dagli Enti Locali. Nel corso del suo intervento il presidente Marroni ha messo in evidenza le grandi difficoltà che hanno i Comuni in questo momento, con tagli sempre più profondi da parte dello Stato che si ripercuoto sui servizi ai cittadini e che impongono, dunque, anche un cambio di strategia nella comunicazione pubblica. Nel corso dell’intervento, Marroni ha ricordato che il Comune di Rieti, attraverso la trasparenza, pubblica tutti gli atti sul suo sito istituzionale e che anche questa è una forma di comunicazione che chiaramente ha la necessità di essere ampliata per raggiungere e sensibilizzare il maggior numero possibile di cittadini.

Richiedenti asilo e rifugiati, il Comune pronto a fare la sua parte ma non da solo

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Riguardo la situazione dei rifugiati ospitati nel villino di via Salaria per Roma si precisa che l’Amministrazione Comunale non ha mai preso accordi di nessun genere per il pagamento di affitto e bollette. I ragazzi sono usciti dal progetto della cooperativa Te.Sa. circa un anno e mezzo fa e dalle informazioni in possesso del Comune risulta che gli stessi avevano occupato abusivamente l’appartamento poi contrattualizzato dall’associazione Ari. Alcuni di loro, nel 2013, hanno inoltrato al Comune istanze per ottenere un contributo economico straordinario finalizzato al pagamento del rinnovo del permesso di soggiorno, all’acquisto dei biglietti di trasporto per trasferirsi altrove e per il pagamento del canone di locazione. Istanze che sono state respinte perché la documentazione richiesta, in particolare il contratto di affitto regolarmente registrato a nome dei richiedenti, era risultata carente. Nel 2014 le uniche istanze presentate ai Servizi sociali sono quelle volte ad ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno e/o il pagamento delle spese per il trasferimento, per chi non l’ha già percepito nel 2013. “Crediamo che i progetti destinati all’assistenza dei rifugiati – dichiara l’assessore alle Politiche socio-sanitarie Stefania Mariantoni – debbano essere gestiti meglio e che coloro che si occupano di questo delicato compito debbano avere come unico obiettivo la vera inclusione sociale. Il problema è la mancata integrazione di chi, finito il periodo di protezione, rimane sostanzialmente abbandonato. Se si pensa che tutto debba necessariamente ricadere sui Servizi sociali dei Comuni non solo siamo fuori da ogni logica, soprattutto in un momento come questo per il nostro Comune, ma rasentiamo l’assurdo. Metteremo in campo tutte le nostre risorse, economiche e umane, ma tratteremo tutti allo stesso modo. In questo momento abbiamo 25 famiglie in condizioni di sfratto esecutivo, in tutto circa 150 persone tra sfrattati e rifugiati”. “Chi ha soluzioni si faccia avanti, ma lasciarci soli di fronte all’emergenza è intollerabile. Inutile, inoltre, illudere soggetti che si trovano in stato di estremo disagio. Siamo a un passo dal dissesto e tutti gli Enti pubblici e del privato sociale devono essere necessariamente coinvolti, visto che le scelte iniziali non le abbiamo fatte noi. Appare evidente che una piccola città come la nostra non è in grado di assorbire e ammortizzare un numero così elevato di richiedenti asilo e rifugiati, che sono una categoria di migranti molto particolare”.

Protesta sotto il palazzo comunale: chiedo le dimissioni del Sindaco

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Da questa mattina sotto i portici di fronte all’ingresso del Comune di Rieti è tornato a protestare Mario, 49 anni, disoccupato con moglie diabetica e tre figli a carico. Mario, già lo scorso aprile spinto dalla disperazione entrò con una tanica di benzina negli uffici del Sindaco Petrangeli, rivendicando la totale mancanza di assistenza economica e sanitaria da parte dei servizi sociali. “Il Comune di Rieti mi ha tolto il minimo vitale di 440 euro mensili, sostituendolo con un contributo straordinario annuale di 1500 euro – commenta Mario – mi chiedo come una persona possa mantenere una famiglia con una cifra così irrisoria. Ho chiesto al Sindaco Petrangeli di aiutarmi nella ricerca di un lavoro, ma niente, anche il sostegno per l’acquisto dei libri scolastici mi è stato rifiutato”. Mario, munito di regolare autorizzazione, rimarrà sotto i portici comunali per tutta la giornata di oggi e continuerà anche nei prossimi, per protestare pacificamente contro l’amministrazione. I servizi sociali, contattati dalla nostra redazione, hanno comunicato che sono stati concessi al nucleo familiare di Mario diversi contributi che nel totale superano ben oltre il tetto dei 900 euro di assistenza straordinaria prevista dal Comune di Rieti.

Le auto nel Lazio hanno 9 anni e valgono meno di 7.500 euro

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Automobili che hanno mediamente 8,94 anni e valgono 7.482 euro rendono il parco auto del Lazio più vecchio e meno costoso della media nazionale. Il comparatore di assicurazioni auto e moto Facile.it (http://www.facile.it/assicurazioni.html), in collaborazione con Assicurazione.it (http://www.assicurazione.it), ha analizzato l’età e il valore delle automobili che circolano nel Lazio, scoprendo che queste sono di circa il 2% più vecchie e meno prestigiose in confronto al dato nazionale. Secondo l’indagine condotta dai due comparatori di polizze, che può essere consultata nella sua versione approfondita a questo link http://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-lazio.html#anzianita_media, nella Capitale circola il parco auto più giovane del Lazio (8,36 anni) che, però, allo stesso tempo è anche quello che vale meno di tutti (7.300 euro). Questa evidenza può essere senz’altro ricondotta ad una maggior presenza di utilitarie tra chi vive nella provincia di Roma, considerando l’alto tasso di incidenti e di furti che costringe a optare per auto che non costino tanto. Andando ad analizzare il confronto dettagliato fra le cinque province del Lazio per ciò che riguarda l’età media del parco auto, si evince che è a Frosinone e Rieti che si guidano le quattro ruote più “anziane” della regione: qui la media è rispettivamente di 9,25 e 9,21 anni. Le province di Latina (8,91) e di Viterbo (8,95) sono invece risultate essenzialmente in media con il dato nazionale di 8,77 anni. La motivazione di tale “anzianità” va ricercata nel periodo di crisi economica che il Paese sta attraversando: comprare un’auto nuova non implica solo la spesa iniziale in concessionaria o la richiesta di un finanziamento, ma anche dei costi di manutenzione, assicurazione e bollo che in molti non possono più permettersi. L’Ufficio Studi di Facile.it ha calcolato anche il valore medio delle auto comparando i dati delle province laziali. In questo caso Viterbo emerge come la provincia che vanta il parco auto più prestigioso della regione con un valore medio di 7.700 euro per ogni automobile. Nel resto delle province si rimane sempre sotto la media nazionale che è stata di 7.616 euro. Solo Frosinone è riuscita a superare la soglia dei 7.500 euro, arrivando a un valore medio di 7.600. Dati medi delle cinque province del Lazio. _________________Età media           Valore medio
Frosinone 9,25 7.600€
Latina 8,91 7.400€
Rieti 9,21 7.500€
Roma 8,36 7.300€
Viterbo 8,95 7.700€
 

Regione Lazio, Mitolo: con l’accreditamento Ria H nuova dignità al territorio

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“Un sentito ringraziamento al presidente Zingaretti per l’accreditamento del Ria H che, a conferma della sensibilità e dell’azione propositiva messa in campo dalla Regione per il Reatino, arriva dopo un’azione corale che in questi mesi è stata sostenuta con forza da tutti gli amministratori del territorio e dalla dirigenza Asl. Il decreto del presidente Zingaretti conferma quindi un nuovo passaggio fondamentale nel percorso avviato con il decreto di riordino della rete sanitaria regionale ed è una chiara testimonianza del buon governo laziale alla luce delle esigenze e  degli appelli di un territorio che per anni è stato dimenticato per potenziare un discutibile romanocentrismo, ma che ora sta vedendo riconosciuta la propria dignità. La vicenda del centro di riabilitazione finisce così nel migliore dei modi, dopo un percorso durato quasi un decennio, e testimonia di fatto come sia possibile fare bene anche in tempi in cui le risorse sono poche. Un plauso, in questo senso, non può che andare anche alla dirigenza RiaH che nel tempo ha tenuto e mantenuto ottimi livelli professionali a difesa dell’utenza nonostante le molte difficoltà che comunque non hanno impedito lo svolgimento di un servizio fondamentale per decine di bambini e non solo”. E’ quanto dichiara in una nota il consigliere regionale del Lazio, Daniele Mitolo (Per il Lazio)    

Rugby, a dicembre il “Primo Torneo, Natale al Centro d’Italia”

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Il 14 dicembre alle ore 10:00, presso lo stadio Fulvio Iacoboni si terrà il “Primo Torneo, Natale al Centro d’Italia”. Vi parteciperanno l’under 6 – 8 – 10 del girone laziale. Più di 1000 ragazzi che si ritroveranno per una grande giornata di rugby. Per tale evento, verrà creato un Comitato al quale daranno il  supporto anche gli Old degli Arieti Rugby. Ricordiamo di seguito le partite nelle quali saranno impegnati i settori giovanili degli Arieti Rugby Rieti, durante questo fine settimana. L’under 8 e 10 disputeranno il 16 novembre, a partire dalle ore 10:00 al Fulvio Iacoboni, un raggruppamento con le seguenti squadre:
  •  Polisportiva Lazio Rugby Junior Asd
  • Primavera Rugby Asd
  •  Unione Rugby Capitolina Asd
L’under 16, Neo Ostia Rugby, giocherà il 16 novembre alle ore 11:00, contro l’Arvalia Villa Pamphili e nella stessa giornata l’under 18, affronterà la Pol. S.S. Lazio Rugby 1927.

Trasporto Cotral, confermato lo sciopero per venerdi 14 novembre

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Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti unitamente alle RSU COTRAL confermano lo sciopero per il giorno venerdì 14 novembre dalle ore 11:00 alle ore 15:00 contro lo “sciagurato” progetto di fermare i bus diretti a Roma presso la stazione ferroviaria di Passo Corese (Fara Sabina). Secondo quanto sostenuto da COTRAL SpA e dalla Regione Lazio solo Rieti verrà privata dell’unico collegamento diretto bus con Roma mentre Latina, Viterbo e Frosinone manterranno le linee cotral e quelle ferroviarie. Contestualmente le Organizzazioni Sindacali chiedono il rispetto degli accordi siglati tra le parti relativi alla consegna di vetture nuove delle vecchie forniture da inserire in servizio unitamente a quelle in arrivo dalla imminente conclusione dell’iter di gara per l’acquisto di 180 nuovi mezzi. Confermiamo che attualmente è solo lo sforzo di autisti e meccanici a consentire un servizio a pendolari ed utenti, comunque insufficiente, per colpe non attribuibili a lavoratori e/o sindacati. Considerata l’ultimazione dei lavori per la realizzazione del nuovo Impianto Cotral e della relativa officina con spazi e mezzi adeguati ad un parco autobus così datato, inspiegabile diventa il mancato trasferimento dal deposito ASM ove attualmente alloggia in affitto Cotral. Il nuovo impianto doveva essere consegnato come da contratto entro la prima decade di settembre u.s. ma, nonostante sia ultimato, rimane ancora chiuso e bello da vedersi dall’esterno. Oltre al danno per la mancata inaugurazione si aggiunge la beffa relativa ai costi pagati per l’affitto dovuto ad ASM, oltre 20.000 euro al mese che magari potevano essere utilizzati ad esempio per l’acquisto di pneumatici, considerando che tante vetture risulterebbero ferme per carenza di gomme e soprattutto di quelle antineve visto l’approssimarsi della stagione invernale. Per non calcolare poi a quanto ammontano tutti i costi già maturati dal lontano luglio 2011 cioè da quando COTRAL decise unilateralmente di uscire dal deposito di proprietà sito in via Salaria ove poteva rimanere in attesa della realizzazione del nuovo Impianto. Struttura, quest’ultima, pronta all’uso già da diverso tempo e provvista anche di pompa gasolio per rifornimento interno, sicuramente più economica rispetto a distributori privati esterni ora in uso. Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti  sono mesi che attendono una convocazione, per conoscere gli intendimenti di COTRAL e della Regione Lazio in merito, l’ultima risale al lontano incontro effettuato presso la Prefettura di Rieti.